giovedì 30 marzo 2017

Vero diritto dell’uomo è la vittoria su se stesso

Così attuale e così ignorato dal successore regnante.

Giovanni Paolo II – Angelus – Domenica, 20 febbraio 1994

1. Siamo entrati nella Quaresima dell’anno 1994, Anno della Famiglia, voluto dall’ONU e dalla Chiesa. Tra i compiti che, durante questo Anno, occorre mettere in evidenza in campo sia ecclesiale che civile vi è il consolidamento del legame familiare e della vera identità della famiglia. Per questa ragione la Lettera alle Famiglie, che verrà pubblicata martedì prossimo, 22 febbraio, è prima di tutto un invito alla preghiera per le famiglie e con le famiglie.

Gli insidiosi attacchi contro la famiglia nella moderna civiltà edonistica, che, malgrado tutte le dichiarazioni sui diritti dell’uomo, è nella sostanza contraria al suo vero bene, non possono essere respinti se non con la preghiera, il digiuno e l’amore vicendevole. Non mancano, certo, le famiglie che pregano per se stesse e per gli altri. In questo nostro mondo, esposto a così numerose minacce di ordine morale, si sta provvidenzialmente sviluppando l’apostolato delle famiglie.

mercoledì 29 marzo 2017

Mons Negri: La verità fa soffrire anche come si muore

Ascoltate cosa dice mons. Negri.... che ha da poco superato l'attacco della malattia, ma anche come rivela cosa gli ha detto Benedetto XVI sulla Rinuncia.....
Fonte: Cooperatores Veritatis, Martedì 28 marzo 2017

Santa Veronica Giuliani. Il risveglio di un “gigante” - Pier Paolo M. Scalco

«Un gigante di santità». È questo il titolo del film-documentario su santa Veronica Giuliani, un segno tra tanti del rinnovato interesse che sta circondando questa Santa.
Santa Veronica Giuliani è certamente una delle più straordinarie figlie di santa Chiara d’Assisi. Nata a Mercatello sul Metauro il 27 dicembre 1660, diciassettenne si fa Clarissa cappuccina nel Monastero di Città di Castello, dove muore il 9 luglio 1727. Nella sua vita monastica ha ricoperto i più svariati uffici, come quelli di cuoca, infermiera, maestra delle Novizie e Badessa. Ma non è tanto l’ufficio da lei ricoperto in Monastero a renderla così importante, bensì la straordinaria santità da lei raggiunta nel vivere fedelmente la sua vocazione religiosa.

martedì 28 marzo 2017

Un progetto sbagliato - p. Giovanni Scalese

Interessante riflessione di padre Giovanni Scalese su Querculanus, da condividere.

Un paio di settimane fa Aldo Maria Valli ha pubblicato sul suo blog un bel post, in cui, attraverso l’allegoria del sogno, esprime la nostalgia per una normalità che nella Chiesa odierna sembrerebbe divenuta cosí rara da essere costretti a sognarla. Si tratta di venti punti sui quali è difficile non trovarsi d’accordo: sono cose talmente ovvie (o, almeno, tali erano fino a pochi anni fa), che non ci dovrebbe essere bisogno di “sognarle”. Che i parroci debbano stare vicini alle coppie che decidono di sposarsi in chiesa; che le parole del vangelo siano chiare (e sicure) e vadano interpretate nel loro evidente significato; che la liturgia abbia la sua sacralità, e quindi tutti, dal Papa fino all’ultimo chierichetto, debbano assumere un atteggiamento consono; che le pontificie accademie debbano farsi promotrici dei piú autentici valori morali, ecc. ecc., sono cose scontate per ogni buon cattolico. Talmente scontate che non dovremmo star qui a parlarne. E invece, nel momento storico che ci troviamo a vivere, sono diventate oggetto di nostalgia, visto che la “normalità” è diventata un’altra, e coincide con l’opposto di tutte quelle ovvietà (che pertanto finiscono per essere considerate eccezioni, stravaganze, singolarità). Grazie, perciò, a Valli per averci ricordato che molto di ciò che oggi viene spacciato per normale, normale non lo è affatto.

lunedì 27 marzo 2017

Dalle rivoluzioni arabe al jihad mondiale

Sono quattro appuntamenti destinati a far parlare di sé le presentazioni del libro Comprendere il caos siriano – Dalle rivoluzioni arabe al jihad mondiale di Randa Kassis e Alexandre del Valle in programma a Firenze, Milano, Roma e Jesi fra il 29 marzo e il 1° aprile.
  1. Mercoledì, 29 marzo, alle ore 18,00, Hotel Brunelleschi, Firenze. Saranno presenti gli autori, l’editore e Magdi Cristiano Allam.
  2. Giovedì, 30 marzo, ore 17,30, Sala Gonfalone - Palazzo Pirelli a Milano. Partecipano gli autori, Stefano Bruno Galli e Francesco Borgonovo.
  3. Venerdì 31 marzo, ore 17,00, presso il Centro Culturale Averroè a Roma, la giornalista e scrittrice Souad Sbai ospita gli autori.
  4. Sabato 1 aprile, la lista civica Libera Azione, alle ore 17,00, presso il Palazzo dei convegni in via G. Matteotti, 19 a Jesi (AN), presenta il convegno “Immigrazione, islamizzazione, informazione”. Tra gli altri saranno presenti gli autori.
Prima di tutto per la particolarità dei due autori. Randa Kassis, oltre a essere scrittrice e antropologa, è stata la fondatrice del Movimento per una società pluralista e una componente del Consiglio nazionale siriano, da cui è uscita a causa dell’influenza delle componenti islamiste eterodirette. Alexandre del Valle, studioso/insegnante e giornalista, ha pubblicato diversi libri sull’islamismo radicale, il terrorismo islamico e la cristianofobia. Ma soprattutto per l’argomento, di stretta attualità: 

1° maggio, V giornata della Buona Stampa Cattolica

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Grazie all'iniziativa di don Marino Neri il primo di Maggio è divenuto, ormai da alcuni anni, occasione della Giornata della Buona Stampa Cattolica. 
Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento con un ciclo di conferenze che, riassunte nel titolo '17: La Rivoluzione dell'uomo, approfondiscono le scansioni rivoluzionarie di Riforma protestante, Massoneria e Comunismo che, come si sa, ricorrono sorprendentemente negli anni 1517, 1717, 1917.
La giornata, anziché a Linarolo, quest'anno avrà luogo in provincia di Piacenza (cfr. Locandina a lato) presso la Parrocchia di San Pietro in Tarquiano ad Agazzano, Strada Misano 1.

domenica 26 marzo 2017

Il Cardinale Burke si pronuncia sulla “Correzione formale”

Apprendiamo da OnePeterFive, da cui stralciamo i punti salienti, nella nostra traduzione.

Il Cardinale Burke, nella parrocchia di San Raimondo di Peñafort a Springfield, in Virginia, il 24 marzo scorso, ha affrontato domande sulla tanto attesa “correzione formale” preannunciata dai quattro cardinali nel caso in cui Papa Francesco non risponda ai dubia a lui presentati lo scorso settembre e resi pubblici in novembre.
Nel rispondere circa le voci che avevano fatto pensare ad uno stallo, ha lasciato intendere che la correzione resta in piedi, affermando:
Spero vivamente che ci sia [la risposta del Papa] perché si tratta di domande davvero fondamentali sollevate dal testo della esortazione apostolica post-sinodale Amoris Laetitia. E fino a quando queste domande non troveranno risposta, nella Chiesa continuerà a diffondersi una confusione molto dannosa. Una delle domande riguarda la verità che esistono particolari atti che sono sempre e comunque sbagliati - quelli che noi chiamiamo atti intrinsecamente malvagi - e così, noi cardinali, continueremo ad insistere sul fatto che si abbia una risposta a queste questioni così serie.

Milano 6-9 giugno. IV Convegno internazionale Sacra Liturgia

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Sacra Liturgia organizza il quarto convegno internazionale a Milano (Italia) presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, dal 6 al 9 giugno 2017.
Le relazioni saranno in due lingue, italiano e inglese, con traduzione simultanea.
Sua Eccellenza Mons. Dominique Rey, Vescovo di Fréjus-Toulon (Francia), ha salutato con gioia l'annuncio che Sacra Liturgia si terrà a Milano nel 2017:
“Sono molto lieto del fatto che il quarto convegno Sacra Liturgia si terrà a Milano, Italia, dal 6 al 9 giugno 2017”.
“La questione della formazione liturgica autentica e dell'autentica arte di celebrare rimangono punti fondamentali per la Chiesa e per la sua missione nel XXI secolo.” “Sono profondamente grato a Sua Eminenza il Cardinale Angelo Scola, per il suo caloroso benvenuto ad ospitarci nella grande antica Arcidiocesi di Milano”, ha detto Mons. Rey, “così come sono grato alle autorità accademiche ed ecclesiastiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, della Basilica di Sant'Ambrogio e del Duomo, che hanno gentilmente offerto la loro ospitalità al convegno per lo svolgimento delle conferenze e delle celebrazioni liturgiche.

Omeopatia o bisturi? un dibattito su come curare la necrosi liturgico-dottrinale

In un suo recente commento la nostra Luisa ci ha segnalato il link di uno scritto degno di grande attenzione, che ben si inserisce nell’infervorato dibattito sull'opportunità o meno, nell’attuale temperie, di venire incontro al gregge ignaro e confuso, codificando vari accorgimenti affinché, con tatto e gradualità, si possa far fronte alla necessità di aiutarlo a riscoprire l’autentica dottrina e la liturgia cattolica.
Il Novus Ordo è innegabilmente l’elemento primordiale del cattolico medio, nel quale è immerso fin dalla nascita o quasi; per lo più non conosce e non concepisce altro, anzi da ormai mezzo secolo è indottrinato dall’imperante pregiudizio postconciliare subliminale o espresso apertamente contro tutto ciò che sa di preconcilio, di tradizionale.

sabato 25 marzo 2017

don Minutella - Raduno della Chiesa Cattolica

Una carissima lettrice inoltra il video che ho ripreso di seguito (Don Minutella su Radio Domina nostra). Riconosce - e ne convengo - che quello che viene affermato da don Minutella non è diverso nella sostanza da quanto tra di noi ci andiamo dicendo da tempo; c'è da ammirare il coraggio del sacerdote mentre l'iniziativa che lancia pare ispirata da una sana volontà di restare fedele alla fede di sempre.
La lettrice chiede conferma, in un atteggiamento di sana prudenza. La mia conferma si esprime con la condivisione del video, alla quale dovrà far seguito un raccordo preciso e deciso approfondendo un confronto sereno e illuminato, basato sulla preghiera e sull'adorazione. Contatteremo don Minutella, che conosco solo da questo video, per un raccordo concreto e provvidenziale per coordinare quella che si configura come un'Opera di resistenza dal sapore apocalittico per la salvaguardia del cattolicesimo romano prima che tocchino la Santa Messa.
Il video è da ascoltare sia per i contenuti che per le indicazioni precise date in conclusione, nella quale viene rivolto un Appello: l'invito ad un Raduno per Sabato 22 aprile dalle 13,30 -17,30 presso il palazzetto dello Sport in San Bonifacio (Verona) a due minuti dall'uscita Soave dell'Autostrada. Ѐ opportuno precisare la propria partecipazione direttamente a Radio Domina nostra.


E proprio in questo giorno solenne in cui la Chiesa celebra l'Annunciazione chiudiamo con una delle più belle antifone con cui ci rivolgiamo alla Madre del Signore e nostra.

« Ave, Regina caelorum,
Ave, Domina Angelorum:
Salve, radix, salve, porta
Ex qua mundo lux est orta.
Gaude, Virgo gloriosa,
Super omnes speciosa,
Vale, o valde decora,
Et pro nobis Christum exora »
« Ave, regina dei cieli,
Ave, signora degli angeli;
Porta e radice di salvezza,
Attraverso te nel mondo è sorta la luce.
Gioisci, Vergine gloriosa,
Bella fra tutte le donne;
Salve, o tutta gloriosa,
Prega per noi Cristo Signore »

don Elia. La scala del cielo

Nella città di Santa Fe, nel New Mexico, da quasi un secolo e mezzo si ammira un prodigio di falegnameria che attira ogni anno un quarto di milione di visitatori. La cappella di Loreto fu eretta nella seconda metà del XIX secolo per un gruppo di religiose francesi giunte sul luogo per aprirvi un collegio femminile. Una volta terminata la costruzione, ci si accorse però con disappunto che l’architetto (lo stesso che aveva progettato la cattedrale) aveva omesso un passaggio per accedere alla cantoria. Dopo una vana ricerca di soluzioni, la comunità decise di affidarsi a san Giuseppe con una novena. L’ultimo giorno, ecco presentarsi un uomo anziano, accompagnato da un asinello, che propone di costruire una scala in legno. I suoi soli attrezzi, una sega, un martello e una squadra. In capo a sei mesi, una magnifica scala a chiocciola era pronta e lo sconosciuto sparì senza chiedere un soldo e senza lasciare traccia di sé.

venerdì 24 marzo 2017

“Credo la Chiesa cattolica e apostolica” - Gerhard card. Müller

Come già annunciato qui, la sera del 22/03/2017, il Card. Gerhard Müller è intervenuto a Trieste, nella Cattedrale di San Giusto martire, sul tema “Credo la Chiesa cattolica e apostolica” per la serie di incontri della “Cattedra di San Giusto per il tempo di Quaresima 2017”. Ne riprendiamo il testo dalla trascrizione sul sito della diocesi a cura del Vescovo di Trieste, mons. Giampaolo Crepaldi.
Luci e ombre. Rimando i commenti, che non possono mancare, dopo una lettura più meditata.

Qui la Conferenza del Card. Robert Sarah: “Credo la Chiesa una e santa”, 15 marzo

Credo la Chiesa cattolica e apostolica
Conferenza di S.Em. il Card. Gerhard Müller
Prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede
Trieste, 22 marzo 2017

I.
Ringrazio anzitutto il vostro Vescovo per l’invito che ha voluto così gentilmente rivolgermi. Ringrazio ciascuno di voi per essere venuto qui, questa sera, in Cattedrale, per la meditazione che mi accingo a proporvi sul tema “Credo la Chiesa cattolica e apostolica”. E vorrei subito iniziare, a questo proposito, osservando che la Chiesa non si è mai concepita come un semplice aggregato di singole persone religiose, ma come una comunità salvifica fondata nell’evento di Cristo. Essa è, come corpo di Cristo, la koinonia (communio) di tutti i membri del corpo uniti tra loro e con Cristo capo. La comunione e la solidarietà si traducono in atto nell’azione solidale e nell’intercessione. Il servizio reciproco in base al dono peculiare e personale della grazia (cfr. 1Pt 4,10; Rm 12,3; 1Cor 12,26) serve all’edificazione della comunità (cfr. Ef 4,12). Mediante lo scambio reciproco, la solidarietà nella sofferenza, nella speranza e nella mutua intercessione dei singoli membri del corpo, Cristo, capo della Chiesa, fa pervenire i singoli cristiani al loro compimento e unisce il corpo e le sue molte singole membra a se stesso in veste di Capo (cfr. Ef 4,13-16). In connessione con la memoria dei martiri della Chiesa primitiva crebbe la convinzione che la morte non distrugge il legame vitale dei membri del corpo di Cristo. Esiste piuttosto un’unione storico-orizzontale e un’unione verticale, che supera il confine della morte, tra la Chiesa peregrinante (sancti in via) e la Chiesa celeste (sancti in patria; cfr. Ap 6,9; Eb 12,22-24).

Lutero e noi. Attenzione a chi rivaluta il suo commento al 'Magnificat' (e tutto il resto)

La “mariologia” del commento al Magnificat è intrinseca alla sfida in corso alla cristianità cattolica ed è bene sapere che la sfida non è stata lanciata per questioni morali e lo sdegno per i vizi degli ecclesiastici e il commercio delle indulgenze: si tratta di una sfida dottrinale.
Condividiamo la seguente riflessione del nostro carissimo lettore RS.

Sarà che ovunque si sente parlare di riforme nella Chiesa, fatto sta che ultimamente in ambito cattolico va di moda l’artefice della Riforma. Capita alla santa Messa di sentirsi leggere un pensiero di Lutero, o in confessionale sentirsi consigliare la lettura del suo commento al Magnificat, per “rivalutare” il monaco sassone da qualche “pregiudizio”.
Se si estraggono alcuni passi del commento suddetto, Lutero esprime parole che potrebbero accostarlo ai grandi innamorati della Beata Vergine, da Bartolo Longo a Luigi Maria Grignion de Montfort…   Ma è così?
Certamente Lutero, sacerdote dal 1507, “riformatore” dal 1517 e sposo di una suora dal 1525, nel 1520 era ancora in grado di esprimere una riflessione sulla Madonna in modo sufficientemente cattolico, pur avendo già dato alle fiamme la bolla papale che lo minacciava di scomunica se non avesse ritrattato le tesi del 1517. Eppure è impossibile emendare  lo scritto che Lutero rivolge al Re di Sassonia (destinatario del commento al Magnificat) dal quadro di una salvezza senza le opere dunque senza alcuna cooperazione da parte dell’uomo. La “mariologia” del commento al Magnificat è intrinseca alla sfida in corso alla cristianità cattolica ed è bene sapere che la sfida non è stata lanciata per questioni morali e lo sdegno per i vizi degli ecclesiastici e il commercio delle indulgenze: si tratta di una sfida dottrinale.

Il “dramma” di un uomo o quello della nostra epoca del ribaltamento della verità?

Questa la recente notizia, che riprendiamo da La Stampa:
Papa Francesco vuole «riabilitare» la figura di Lutero? «Non lo so. So però che Lutero è stato percepito nei secoli del passato come l’incarnazione del diavolo, quello che ha rotto la comunione e via dicendo… Oggi non si tratta di dire che quello che ha fatto Lutero sia una cosa buona, però possiamo spiegare gli eventi che hanno portato alla riforma e agli sviluppi che sono seguiti». Per padre Bernard Ardura, presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, polemiche e «interpretazioni personali» vengono dopo, ciò che conta è la «ricerca della verità» di un contesto storico, economico e politico che ha esasperato una riforma inizialmente animata da «buone intenzioni», provocando una «rottura» durata cinque secoli che ancora oggi rappresenta «una ferita aperta».[...]
Com'è possibile dimenticare i danni spirituali provocati da Lutero e le migliaia di martiri che hanno dato la loro vita per non rinnegare la fede cattolica che oggi si vorrebbe obsoleta?

Venerdì 24 marzo. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Altre notizie e avvisi su Riscossa Cristiana [qui].

Il dilagare dell’eresia e dell’apostasia è una dolorosa esperienza quotidiana, alla quale dobbiamo opporre la fedeltà al nostro impegno nella preghiera di riparazione. Rinnoviamo anche le preghiere affinché il Signore doni Santi Pastori alla Sua Chiesa e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Per la nostra formazione, leggiamo una Selezione di Detti dei Padri del deserto. Il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

Padre Pio e la parrocchia ortodossa convertita - Rino Cammilleri

Un grande Santo che fa ancora proselitismo...

Avendo a suo tempo scritto un fortunato libro su Padre Pio (una decina di edizioni con Piemme, ripreso anche in una elegante edizione del Corriere della Sera) non posso non continuare ad esser intrigato da tutto quel che riguarda quel potente mistico e taumaturgo. Morì quando avevo diciotto anni ed avevo la testa piena di Sessantotto, perciò non lo potei conoscere quando ne avevo la possibilità (e ancora mi mordo le mani).

Perciò rilancio volentieri un’agenzia di Aleteia.org che lo riguarda. Con il consueto miracolo il Santo ha recentemente convertito un’intera parrocchia ortodossa in Romania. La cosa è andata così: il giovane pope della parrocchia in questione, Victor Tudor, aveva la madre Lucrecia malata di cancro all’ultimo stadio e l’aveva mandata a Roma dal suo fratello minore, pittore di icone: quest’ultimo, Marian, l’aveva fatta visitare da uno specialista italiano, il quale non aveva potuto fare altro che prescrivere degli antidolorifici. La donna, data per spacciata, passava le sue giornate romane a far compagnia al figlio che lavorava ai mosaici di una chiesa.

giovedì 23 marzo 2017

Segnalazioni dei lettori. Il Card. Müller alla Cattedra di San Giusto

Come annunciato qui, ieri 22 marzo, presso la Cattedrale di San Giusto in Trieste, è stato tenuto il terzo incontro della Cattedra di San Giusto per il tempo di Quaresima 2017, affidato al Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, sul tema “Credo la Chiesa cattolica e apostolica“.
Queste le foto scattate da una lettrice (cliccare per ingrandire), che scrive quanto segue. Relata refero:
« La cattedrale era piena. L'invito a partecipare sembra aver avuto la meglio sulle contestazioni: nella foto non si vede ma anche sotto l'arcata di destra non c'erano più posti a sedere. Desidero aggiungere però che in molti siamo rimasti delusi, ci aspettavamo che il cardinale dicesse molto di più, data l'attuale situazione. Ѐ solo un modernista moderato. Il Cardinale Sarah, invece, ha parlato in modo più esplicito, affrontando i punti più critici. Spero di poter inviare il testo completo della conferenza. Ad Majorem Dei Gloriam ».

Inedito: I veri rapporti tra 'i due papi'

Riprendo nella nostra traduzione da Benoit et moi, 22 marzo. Un ulteriore quadro della situazione da una fonte attendibile supportato dai link ai testi qui disponibili sugli eventi chiamati in causa.

Strana 'protezione' et alia: nel discorso per il 65° di sacerdozio
Premessa di Benoit e moi
Le poche notizie sul Papa emerito che emergono in quella che alcuni chiamano "la stampa di regime" fanno regolarmente riferimento ai buoni rapporti di amicizia e di complicità tra il Papa emerito e quello regnante. E ogni celebrazione è un'occasione perché Benedetto XVI costituisca l'opportunità di mettere in risalto Francesco, come se il primo potesse esistere solo attraverso il secondo, o in riferimento a lui. "Opporre" i due Papi è un esercizio politicamente e religiosamente scorretto o almeno riservato ai malvagi "nostalgici" e agli altri seguaci della teoria del complotto. 
[...] Di seguito la traduzione di un articolo di Giuseppe Nardi che riporta le osservazioni di uno dei vaticanisti tedeschi favorevoli a Francesco, Andreas Englisch. Anche se non fornisce prove formali (i turiferari bergogliani non ne portano certamente di più) ma soltanto il suo sentire personale, ciò che dice conferma i dubbi sorti dalla lettura di alcuni resoconti e dall'attenta osservazione di alcune immagini. E in ogni caso, è attendibile.
(...) poche cose legano Francesco a Benedetto XVI: questi è relegato ad un ruolo di mera comparsa, in occasione delle sue apparizioni pubbliche,  ma il papa regnante coglie l'occasione per la facciata e lo fa entrare in scena in caso di necessità. Su questo sfondo, l'assenza di Benedetto nell'ultimo concistoro del 19 novembre 2016 acquista una nuova dimensione.

Di monachesimo abbiamo bisogno - Cristiano Lugli

La commemoratio fatta il 21 Marzo, in ricordo del Sacro Transito dell'Abate S. Benedetto da Norcia, ha accompagnato una tre giorni di grande esultanza dovuta soprattutto alla traslazione della solennità di San Giuseppe, passata a lunedì.
Il ricordo di San Benedetto apparso liturgicamente subito dopo quello del Casto Sposo di Maria Santissima, rafforza anche la speranza del cristiano, certo di avere accanto due grandi Patroni: essenzialmente Patroni della Buona Morte. Questa la stretta correlazione fra i due Santi, il secondo dei quali ha avuto come grazia straordinaria quella di morire "in piedi", affiancato dalla sua figliolanza spirituale, per essere già intravisto nella Gloria dei Santi:

mercoledì 22 marzo 2017

Trieste 22 marzo. Il card. Gerhard Ludwig Müller alla Cattedra di San Giusto

Clicca sull'immagine per ingrandire
Il terzo incontro della Cattedra di San Giusto per il tempo di Quaresima 2017, in programma per mercoledì 22 marzo, alle ore 20.30, presso la Cattedrale di San Giusto martire in Trieste, avrà per tema “Credo la Chiesa cattolica e apostolica“. La conferenza sarà tenuta da Sua Eminenza il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. 
Ieri abbiamo pubblicato il testo dell'intervento, nello stesso contesto, del Card. Robert Sarah: “Credo la Chiesa una e santa”.
Purtroppo, abbiamo dovuto registrare anche una notizia, apparsa sul Piccolo di Trieste, così vergognosamente formulata: Raccolta firme contro l'arrivo del cardinale "anti-Bergoglio", Gerhard Müller - Un gruppo di fedeli si oppone all’invito del vescovo al teologo che critica Papa Francesco e non collabora sulla pedofilia TRIESTE. Pontificare “ex cathedra” non dovrebbe essere consentito a un cardinale. Tanto più se la Cattedra è quella di San Giusto. Il cardinale Gerhard Ludwig Müller, già vescovo di Ratisbona, è atteso domani 22 marzo alla Cattedra di San Giusto in cattedrale, alle 20.30, ospite desiderato di monsignor Giampaolo Crepaldi e indesiderato da una parte della comunità diocesana triestina. 
Stile e contenuti della contestazione, al solito, tacciano come oppositore chiunque si azzardi a dire la sua secondo l'insegnamento costante della Chiesa. Non paghi, in questo caso, neppure del fatto che il Cardinale si sia sempre espresso in termini estremamente rispettosi nei confronti papa e non del tutto in conformità col ruolo da lui rivestito di prefetto della CdF. Infatti ha parlato come dottore privato attraverso interviste [qui - qui] ed è rimasto sul vago pur riprendendo l'insegnamento costante della Chiesa, ma sostanzialmente non rispondendo ai Dubia, perché evidentemente il Papa non vuole che risponda. Con la conseguenza che, mancando un'interpretazione autentica dell'Autorità ufficiale, ogni pastore si orienta come meglio crede e il caos continua.
Ciò nonostante ci auguriamo che coloro che seguono questo sito e che si trovano a Trieste e dintorni questa sera confluiscano in Cattedrale, perché una chiesa piena sarebbe la migliore risposta a quei signori modernisti e alla loro intolleranza da 'pensiero unico' che tutto tollera tranne l'insegnamento perenne della Chiesa.

martedì 21 marzo 2017

Norcia, estratta intatta dalle macerie della basilica la statua di San Benedetto

Oggi 21 Marzo, nell’antica memoria di San Benedetto, i vigili del fuoco allibiti estraggono intatta dalle macerie della Basilica di Norcia, la statua del santo.
Era li nella cripta della Basilica andata completamente distrutta nel terremoto magnitudo 6,5 del 30 ottobre 2016, sotto una montagna di macerie, aspettava i pompieri che, scesi per la prima volta dopo mesi, sono rimasti allibiti nel vederla in piedi, senza alcun danno, in una cripta completamente distrutta.
Lì, dove la tradizione vuole siano nati San Benedetto e Santa Scolastica, in una nicchia la statua era intatta. Il santo protettore di Norcia ha stupito tutti di nuovo. Emozionantissimi tutti gli abitanti e il sindaco Nicola Alemanno: “La grande notizia – ha commentato il sindaco – è che è venuto giù tutto nella cripta ma è stata trovata in piedi la statua di San Benedetto all’interno, così come è in piedi la sua statua nella piazza: tutti i monumenti sono stati danneggiati tranne le statue del nostro santo protettore.” San Benedetto non ha abbandonato mai i suoi fedeli, e la sua protezione fortissima e incredibile si è manifestata di nuovo oggi, nella sua festa. [Fonte]

“Credo la Chiesa una e santa” - Robert card. Sarah

Come già annunciato qui, la sera del 15/03/2017, il Card. Robert Sarah è intervenuto a Trieste, nella Cattedrale di San Giusto martire, sul tema “Credo la Chiesa una e santa” per la serie di incontri della “Cattedra di San Giusto per il tempo di Quaresima 2017”. Ne riprendiamo il testo dalla trascrizione sul sito della diocesi a cura del Vescovo di Trieste, mons. Giampaolo Crepaldi.

Qui la Conferenza del Card. Gerhard Müller: “Credo la Chiesa cattolica e apostolica”, 22 marzo

“Credo la Chiesa una e santa”
Conferenza di S.Em. Robert card. Sarah
Prefetto della Congregazione per il culto divino

Il tema che mi è stato assegnato per questa meditazione, “Credo la Chiesa una e santa”, si rivolge all’ambito ecclesiologico, portando l’attenzione in particolare su due aspetti essenziali della Santa Chiesa, quali la sua intrinseca unità e la sua incorruttibile santità. Prima di addentrarci a riflettere su tali dottrine, desidero mettere in evidenza la loro cornice ed anche il loro fondamento, che sono dati dalla fede. Che la Chiesa è una e santa, è oggetto della fede cattolica. Il primo vocabolo del titolo della presente meditazione è la parola “Credo”. Sappiamo che il Simbolo della fede Niceno-costantinopolitano, frutto dei primi due concili ecumenici (325 e 381), che recitiamo nelle solennità liturgiche durante la celebrazione dell’Eucaristia, inizia proprio con il verbo “credere”. Nel testo greco originale del Concilio di Nicea I e poi del Costantinopolitano I, i Padri conciliari utilizzarono il plurale: “Noi Crediamo”. La versione liturgica ha adottato il singolare: “Credo in un solo Dio…” con quel che segue.

Nasce il partito islamico italiano?

Testo collegato con : Erdogan e la profezia di Houellebecq, pubblicato qui.

Burqa e poligamia in primo piano!
Secondo una strategia pianificata in vari paesi e ora infiltratasi anche i Italia assistiamo al primo passo per la nascita di un partito islamico, con l'evidente intento di garantire all'islam non solo un bacino elettorale e una voce politica ma anche una evidente sfera di influenza.
Una delle primissime richieste: togliere il divieto che alcuni datori di lavoro impongono alle donne islamiche di togliersi il velo. In più, in passato, il promotore di questo progetto difendeva il diritto degli islamici ad avere più mogli. Insomma la linea politica di questo partito è ben presto delineata, col beneplacito dei radical chic di sinistra nostrani. [Fonte]

I 'frati di Maometto'
Inoltre, prendete atto: ci sono i "frati di Maometto" che fanno proselitismo. Quello che per noi è una sciocchezza, secondo il papa...
Faccia a faccia con la setta islamica che fa proselitismo nelle periferie: "Così diffondiamo il vero islam del Profeta" 
Gli studiosi li chiamano i “testimoni di Geova dell’islam”. E probabilmente lo sono. O se volete sono i “frati di Maometto” che islamizzano l’Italia. Missionari. Itineranti. Settari.
Da loro hanno preso vita i Talebani e nel loro curriculum vantano legami con Al-Qaeda. Predicano il vero islam, quello radicale, e ad esso riconvertono i musulmani dalla fede affievolita. Vivono come il Profeta, s’ispirano alla sua giornata, vestono come lui. In questo modo avvicinano migliaia di giovani nei Paesi europei, soprattutto tra i nuovi immigrati. “Fratelli” da riportare all’islam attraverso una ritualità quotidiana che produce il “rifiuto dell’Occidente” e li “preserva dalla contaminazione della società occidentale”.
I Tabligh Eddawa (Società della Propaganda) sono una setta di islamici “itineranti”. Nascono negli anni ’20 in Pakistan dall’idea di Muhammad Ilyas Kandhalawi. A differenza dei Fratelli Musulmani, che affrontano una battaglia politica per l’affermazione dell’islam, i Tabligh si contraddistinguono per la loro attenzione alla spiritualità. I membri si sottomettono a sei principi fondamentali: la preghiera, il ricordo continuo di Dio, lo studio, la generosità, la predicazione e la missione. “Insegniamo ai ragazzi come essere dei buoni musulmani, li avviciniamo all’unico vero islam”, racconta a Il Giornale Saydawi Abdel Hamid, imam Tabligh a Roma. L’unico modo per essere felici è vivere di duro lavoro e interiorizzare il fine ultimo dell’islam: il Jihad [non è altro che taqiya = dissimulazione]. “Noi parliamo solo del Jihad interiore - precisa però Hamid - quello contro le tentazioni”. Eppure, un articolo della rivista italiana di intelligence “Gnosis” non esita a definirli “una setta che pratica il lavaggio del cervello”, un primo gradino verso il radicalismo islamico. [Fonte]

Erdogan e la profezia di Houellebecq

Non occorre essere profeti per capire come questa brutta storia può andare a finire. È consolante constatare che c'è sempre chi vede la verità e la afferma. Manca però chi ne tragga le conseguenze e agisca responsabilmente.

Quando “Sottomissione” di Michel Houellebecq venne pubblicato in Europa era il gennaio del 2015. La vittoria profetizzata del partito “Fratellanza Musulmana“, nel 2022, in un Francia totalmente arrendevole nei confronti della visione del mondo islamica, sembrava uno scenario plausibile, ma comunque surreale.

Arrivarono poi gli attentati dell’Isis in terra d’oltralpe, Houellebecq divenne un caso, qualcuno invocò il Nobel per la letteratura, altri responsabilizzarono la sua letteratura, quasi ad incolparla per le tragedie avvenute. Scoppiò la bolla mediatica di quello che già era uno degli scrittori francesi più famosi nel mondo, Michel Houellebecq, insomma, si consolidò come romanziere, certo, ma in qualche modo anche come profeta. Le recenti elezioni olandesi rischiano di rafforzare l’ispirazione di quel libro.

Bergoglio: l'apoteosi del Soggettivismo Emozionalista/3 - don Curzio Nitoglia

Una nostra premessa:
Mantenendo fede a tanti suoi precedenti interventi, don Curzio ci invita alla preghiera, unico rimedio ai mali presenti. Ci invita a continuare a pregare: infatti, chi di noi non prega da anni il Signore perché ci mandi finalmente un Papa come si deve, veramente cattolico? Finora le preghiere non sono comunque servite a niente. Questo pure è un fatto. Anzi, sembra che più si prega, più la situazione peggiora. Allora, pregare non serve a niente? No, evidentemente (Mt 21, 22). Pregare, per noi cattolici, è anche un dovere. Il Signore non ha forse detto: "Pregate, per non cadere in tentazione"? In questo caso, la tentazione sarebbe quella della disperazione, dell'abbandono anche formale della Chiesa e simili atteggiamenti, che metterebbero in pericolo grave la nostra anima.
Ma, se l'unico rimedio alla gravissima crisi attuale è la preghiera, allora tanto vale chiudere questo blog, che costa tante energie alla nostra cara Mic, e che ognuno preghi a casa sua.
Con questo voglio dire che, a mio avviso, il Signore si aspetta da noi, soprattutto da quelli che hanno studiato e sono capaci di esprimersi a certi livelli, oltre alle preghiere anche qualcos'altro, se ho ben inteso il significato della parabola dei talenti (Mt 25, 14 ss.).
Il "qualcos'altro" l'abbiamo visto di recente nei Dubia dei quattro cardinali, oggi probabilmente sottoposti a forti pressioni interne perché non procedano oltre. E non avremmo bisogno di vederlo anche in un appoggio aperto all'azione dei 4 Cardinali da parte di quei chierici che, pur consapevoli e apertamente critici (in generale) della gravità della situazione, guardano a quell'azione con malcelato scetticismo e si limitano ad invitarci a pregare? Se, in passato, nelle epoche di grave crisi nella gerarchia cattolica e nella fede, ci si fosse limitati a pregare, l'eresia e i cattivi costumi avrebbero vinto e la Chiesa cattolica sarebbe scomparsa da secoli. (PP)

Bergoglio: l'apoteosi del Soggettivismo Emozionalista/3
Terza parte
Parte Prima e Seconda qui

Dio non è cattolico

Una delle frasi choc di papa Francesco è “Io credo in Dio. Non in un Dio cattolico, non esiste un Dio cattolico, esiste Dio” (A. M. Valli, 266. Jorge Mario Bergoglio. Franciscus P. P., Macerata, Liberilibri, 2107, p. 13, nota 2)[1].

Ora “cattolico” significa “universale”. La “cattolicità è la terza nota della Chiesa cattolica, come recita il Credo Niceno-Costantinopolitano. Infatti la Chiesa di Cristo (e quindi di Dio, poiché Cristo è il Verbo Incarnato, vero Dio e vero uomo) è l’umanità socialmente e soprannaturalmente organizzata in Cristo, che per natura sua abbraccia tutti gli individui della stirpe umana (se non in atto, almeno in potenza) ed è pertanto universale, ossia cattolica[2]. Se Dio non fosse universale o “cattolico”, la Chiesa da Lui fondata non sarebbe cattolica e il Credo Niceno-Costantinopolitano sarebbe sbagliato, il che è impossibile perché in esso si trova infallibilmente compendiata tutta la fede della Chiesa.

lunedì 20 marzo 2017

L'arcivescovo Forte, il professor Melloni e le "quattro ciliegie" indigeste

Val la pena riprendere pari pari l'articolo di Sandro Magister su Settimo cielo. E varrà altrettanto la pena formulare adeguate repliche alle affermazioni sofiste e pretestuose dei due personaggi citati. Quanto alla prospettata collegialità, vi rimando, intanto, a riflessioni già fatte [qui - qui - qui].

Per capire come Francesco agisce con i suoi oppositori, l'arcivescovo e teologo Bruno Forte è un oracolo da non perdere, specie da quando ha riferito in pubblico che cosa il papa gli disse durante l'ultimo sinodo, nel quale fungeva da segretario speciale:
"Se parliamo esplicitamente di comunione ai divorziati risposati, questi [gli oppositori - ndr] non sai che casino ci combinano. Allora non parliamone in modo diretto, tu fai in modo che ci siano le premesse, poi le conclusioni le trarrò io".
Le conclusioni, si sa, Francesco le ha tratte nell'esortazione postsinodale "Amoris laetitia", ma in una forma così ambigua che inevitabilmente ha aggravato le contrapposizioni e la confusione in tutta la Chiesa, e ha indotto quattro cardinali a chiedergli pubblicamente di fare chiarezza sui "dubia" creati da questo suo magistero liquido.

Segnalazioni dei lettori. Il card. Sarah a Trieste

Fonte e Coyright dell'immagine
La sera del 15/03/2017, il Card. Robert Sarah è intervenuto a Trieste, nella Cattedrale di San Giusto martire, sul tema “Credo la Chiesa una e santa” per la serie di incontri della “Cattedra di San Giusto per il tempo di Quaresima 2017”. Il Vescovo di Trieste Crepaldi, ne ha annunciato la trascrizione sul sito della diocesi. Al momento non è ancora disponibile. Fra i temi di attualità toccati, ad esempio:
- non si può essere in unità con la Chiesa se non si è santi (riferimento più o meno implicito, fatto almeno un paio di volte, all’unione con chi è in stato di peccato mortale…)
- la missione della Chiesa è di tipo soprannaturale e non deve essere semplicemente una ong...
Naturalmente il discorso è stato molto più ampio, pur toccando anche quei temi. Ne consiglio vivamente la lettura, se sarà resa disponibile... Al momento ho trovato solo il podcast a questo link.
Ora qui il testo integrale della conferenza.

don Elia. La fede dei piccoli e il tradimento dei gerarchi

Svégliati! Perché dormi, Signore? 
Non restare muto e inerte, o Dio
(Sal 43, 23; 82, 2).

Secondo l’ipotesi alternativa già abbozzata la settimana scorsa, le voci riguardanti il progetto di un cambiamento sostanziale della Messa potrebbero nascere da una falsa indiscrezione, messa in circolazione apposta per scopi strategici. Una volta seminata l’agitazione con lo spettro di un nuovo stravolgimento liturgico, le modifiche che effettivamente potrebbero apportare – apparentemente meno incisive, ma ugualmente devastanti negli effetti a lungo termine – sarebbero alla fine accolte perfino con sollievo dagli amanti della conservazione, quella (malgrado tutto consistente) parte della Chiesa che resiste alle “novità dello Spirito” in nome dell’ordine e delle certezze. Questi novelli farisei, che si oppongono tetragoni ad ogni innovazione, specie se troppo audace, vanno lentamente rieducati nella loro mente angusta. Qual è il metodo più efficace, già sperimentato con successo sia dai regimi marxisti che dalla propaganda del politicamente corretto, che tradiscono in ciò una matrice comune? La manipolazione del linguaggio.

domenica 19 marzo 2017

Atenei "cattolici" a scuola di "genere" - Cristiano Lugli

All'accorato appello omosessualista non manca ormai di rispondere nessuno, men che meno le scuole cosiddette "cattoliche", qualifica che ormai fa solamente ridere visto che, di fatto, sono le peggiori di tutte. Forse persino peggio di quelle statali. Lo diceva già il compianto Mario Palmaro, che un mattino alle 8:45 si trovò sul piazzale dell’asilo delle suore dove ha portato la sua ultima figlia e sente che da dentro arrivano le note di 'Imagine', di John Lennon; dopo aver dato priorità alla bambina, va chiedere alla Madre superiora se invece che recitare il breviario si è fumata marijuana, visto che nella suddetta canzone è palesemente detto che un mondo migliore si avrà solo senza la religione... "and no religion too". Ma d'altronde la Madre superiora, ignara e incapace di tradurre l'inglese, dice che la canzone le era stata consigliata dal giovanissimo vice parroco, insigne conoscitore dell'inglese invece.

sabato 18 marzo 2017

La TV può causare una malattia cerebrale degenerativa progressiva - Agostino Nobile

Il centrodestra del premier Mark Rutte vince le elezioni politiche in Olanda conquistando 33 seggi. Geert Wilders, l'unico politico ad affermare che l'islam non è compatibile con la democrazia, cresce ma non supera i 20 seggi. I media lo stigmatizzano come razzista, populista, xenofobo, nazista. Il popolo, che si accultura con la TV, non deve aver letto il Corano e la storia dell'islam, e che non sembra rendersi conto del terrorismo dilagante, ha abboccato al martellamento mediatico. Alle elezioni crollano i laburisti dai 38 seggi del 2012 a 9 seggi. I Verdi di sinistra guidati dal giovane filo islamico Jesse Klaver ribattezzato “il Justin Trudeau olandese” da 4 seggi passano a 14 seggi. Ciliegina sulla torta: per la prima volta in Parlamento entra il partito DENK, fondato da due ex militanti nel partito socialdemocratico, i turco-olandesi Tunahan Kuzu e Selcuk Öztürk. Questo il quadro politico di un'Olanda, dove nel 2015 la gerarchia cattolica stimava di dover chiudere due terzi delle proprie 1600 chiese nei prossimi dieci anni, mentre i protestanti dovranno dismettere 700 chiese nei prossimi quattro anni. In un paese dove un musulmano ha sgozzato il regista Theo Van Gogh , tentando di far fare la stessa fine alla sua compagna Hirsi Ali, e l'invasione di musulmani che non ne vogliono sapere dell'integrazione, per la maggioranza sembra normale.

Fiducia e sequela. Elenco dei sostenitori dei 'Dubia' dei 4 Cardinali

Voci non corrette, diffuse in questi giorni su blog e reti sociali sotto forma di "spifferi" anonimi su un presunto ripiego dei 4 cardinali in ordine all'atto di “correzione formale”, mi inducono ad esprimere alcuni pensieri con l'aggiunta di un elenco dei sostenitori dei Dubia.
Per resistere alla confusione effetto delle rivoluzionarie ambiguità vaticane enfatizzate dai soliti corifei e da una capillare penetrazione nel clero, non ci resta che ricorrere alla Sacra Scrittura, al magistero perenne, al Catechismo della Chiesa Cattolica, ai sacramenti e alla preghiera. Tuttavia è indispensabile avere anche punti di riferimento attuali e concreti che, oggi come oggi, possiamo individuare in quei cardinali che hanno dimostrato con i fatti di avere a cuore la salus animarum. E dunque il pensiero corre, in primis, ai “Quattro cardinali” autori dei Dubia, che hanno ricordato e riaffermato pubblicamente e autorevolmente,  l'insegnamento costante della Chiesa, per poi guardare anche ai vescovi che hanno espresso il loro sostegno e ricordare che non sono mancati chierici studiosi e fedeli che ne condividono spirito e contenuti dando anche un loro contributo. 

venerdì 17 marzo 2017

Venerdì 17 marzo. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Altre notizie e avvisi su Riscossa Cristiana [qui].

Ogni giorno assistiamo a nuovi oltraggi al Sacro Cuore di Gesù; inoltre procede l’opera di distruzione della Liturgia. Ѐ quindi di massima importanza restare fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione Rinnoviamo anche le preghiere affinché il Signore doni Santi Pastori alla Sua Chiesa e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Per la nostra formazione, leggiamo una Selezione di Detti dei Padri del deserto. Il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

Sull’essere e la sostanza - Paolo Pasqualucci

Questo testo di Paolo Pasqualucci (fonte) ci è d'aiuto per comprendere esattamente cosa intendere per sostanza, visto che nel linguaggio comune è invalso l'uso dei termini "sostanza" e "sostanziale" come sinonimi di "essenza" ed "essenziale", il cui significato filosofico è, invece, diverso.
In effetti «alla sostanza, che è la realtà individuale nella sua autonoma esistenza e sussistenza, l'essenza si contrappone come la forma generale», «l'universale natura delle singole cose appartenenti allo stesso genere o specie.
La necessità di recuperare i concetti-chiave della metafisica si impone per non acquisire comprensioni distorte o pressappochiste di elementi fondanti della nostra fede. Pensiamo ad esempio al termine transustanziazione, così adeguato a designare la "conversione mirabile e singolare" del pane e del vino nel Corpo e nel Sangue di Cristo introdotto dal Concilio Tridentino e che oggi troppi chierici e pastori anche di alto rango considerano attinto al linguaggio di una filosofia superata e quindi da ritenersi inattuale. Ne vediamo le nefaste conseguenze proprio nella Liturgia, fons et culmen della fede e della vita cristiana, e ci riappropriamo della definizione ma soprattutto della comprensione corretta di ciò che è, che accade e dispiega i suoi effetti mirabili per noi che confessiamo che, in virtù della potenza di Cristo e dell'opera dello Spirito Santo, l'identità del pane e del vino viene realmente mutata nell'identità del Corpo Sangue Anima e Divinità del Signore. (M.G.)

Sull’ e s s e r e  e la  s o s t a n z a 

1.  L’essere  in  quanto  essere

a. Il concetto dell’essere è oggi poco di moda.  Si concepisce la realtà all’insegna del divenire e del relativo:  tutto è relativo poiché tutto diviene, incessantemente. Così si crede. Ma si dimentica che il divenire presuppone l’essere, poiché, come scrisse Aristotele nella Metafisica, “il mutamento è da qualcosa a qualcosa” (Γ 1012 b), da punti di partenza a punti d’arrivo, come tali sottratti al movimento; non è un aggrovigliarsi caotico senza punti di riferimento, come tali indipendenti dal moto. Nell’imperversante caos speculativo e non, una riflessione sul concetto dell’essere sembra quanto mai opportuna. Essa può iniziarsi in diversi modi.  Ho scelto una nota frase di Aristotele, come riportata dal prof. Enrico Berti, illustre studioso dello Stagirita: 

Video del primo incontro del Seminario permanente di studio dei testi di san Tommaso d’Aquino

Abbiamo dato qui notizia del Seminario permanente di studio dei testi di san Tommaso d’Aquino, tenuto dal prof. Giovanni Turco, che si tiene mensilmente presso la Parrocchia dello Spirito Santo di Modena in Via F.lli Rosselli, 180. Siamo lieti di condividere il video del primo appuntamento (28 gennaio). Tema: la formazione intellettuale di Tommaso d'Aquino.
Prossimo appuntamento: martedì 28 marzo – ore 21. Attualità del pensiero di Tommaso

giovedì 16 marzo 2017

Sentore di altri tempi, o di tempi nuovi, nelle immagini della processione della croce a San Pietroburgo

Le immagini della processione della Croce, a San Pietroburgo, il 12 settembre 2016. La processione, che si snoda dalla Cattedrale di Nostra Signora di Kazan lungo la celebre Prospettiva Nevskij, è stata ripresa nel 2013 dopo un'interruzione di 90 anni, nell'anniversario della traslazione delle reliquie del santo principe Alexander Nevskij. Notate la sacralità dei riti preliminari, la suggestione dei canti, che ancora possono dirsi musica sacra, e l'actuosa participatio del gran numero di clerici e fedeli di ogni estrazione; partecipazione evidentemente sentita, non necessariamente collegata col 'fare' materiale connesso a funzioni da svolgere.

[Fonte by Il Timone]

Il mondo a rovescio - Marcello Veneziani

Il mondo capovolto, il diritto a rovescio, l’Italia a testa in giù. I figli non li vuole più nessuno eccetto i gay, le lesbiche e le donne anziane. E via con gli uteri in affitto, le maternità surrogate, l’eterologa, le adozioni di coppie dello stesso sesso. E se la politica tentenna, la magistratura accelera, non applica le leggi ma le crea.

A passo di carica, come non accade per la gran parte dei processi. Ma è sempre colpa della legge che non c’è, la legge come la vogliamo noi; e allora il giudice pietoso con sensibilità sartoriale, l’inventa su misura, per l’occorrenza.

Sorpresa, il maestro di Putin è Solženicyn

La sua faccia non sarà rassicurante e a qualcuno ricorderà forse il volto impassibile e glaciale del pugile russo Ivan Drago che sfida Silvester Stallone in Rocky IV.
Eppure, Vladimir Putin è ormai da tempo lo statista più longevo ed incisivo al mondo. Ha preso tra le mani un’ ex potenza allo sbando e la ha riportata al centro della scena internazionale. Al punto che siamo oggi tornati ad una sorta di guerra fredda tra Usa e Russia, nonostante la Russia odierna sia davvero piccola cosa rispetto all’Urss di soli 30 anni fa.

Eppure nel 1998, pochi anni dopo la presidenza Eltsin, il paese viveva una crisi umana e finanziaria devastante ed era sull’orlo del default.

mercoledì 15 marzo 2017

Firenze 29 marzo - Roma 31 marzo. Presentazione del Libro «Comprendere il caos siriano»

Clicca sull'immagine per ingrandire
Firenze, mercoledì 29 marzo - ore 18 presso Hotel Brunelleschi, 'Una via per Oriana' in collaborazione con 'Vivi Fiorenza' ospita
Randa Kassis e Alexandre Del Valle per la presentazione del loro ultimo libro « Comprendere il caos siriano». Dalla rivoluzione araba al jihad mondiale, D'Ettoris Editore, pagg. 392, euro 22,90
Partecipa Magdi Cristiano Allam 

Roma, Venerdì 31 marzo - ore 17:00 presso il Centro Culturale Averroè, Via della Polveriera,14 -Souad Sbai, giornalista e scrittrice, ospita 
Randa Kassis e Alexandre Del Valle per la presentazione del loro ultimo libro «Comprendere il caos siriano». Dalla rivoluzione araba al jihad mondiale, D'Ettoris Editore, pagg. 392, euro 22,90. 

Ne abbiamo presentato qui una prima recensione.

don Curzio Nitoglia. Bergoglio: L'apoteosi del soggettivismo emozionalista

BERGOGLIO: L’APOTEOSI DEL SOGGETTIVISMO EMOZIONALISTA
Prima parte

Il libro di Aldo Maria Valli

Recentemente il vaticanista del TG1 Aldo Maria Valli ha pubblicato un libro interessante (266.[1] Jorge Mario Bergoglio. Franciscus P. P., Macerata, Liberilibri, 2107[2]) sulle varie stonature di alcune frasi di Francesco I, che lasciano disorientati i fedeli cattolici.

Mi baso sulle citazioni riportate nel libro e molto ben documentate in nota, rinviando il lettore ad esse per non appesantire troppo il presente articolo. Inoltre riporto alcune osservazioni del Valli e mi permetto di integrarle con altre mie.

La prima frase male-sonante è quella “Chi sono io per giudicare un gay?” (A. M. Valli, 266. Jorge Mario Bergoglio. Franciscus P. P., Macerata, Liberilibri, 2107, p. 14, nota 4). 

2017. L'orrore della rivoluzione genetica - Roberto Dal Bosco

Scioccante ma ineludibile. La rivoluzione genetica è oggi alla pari con un'altra delle più grandi sfide che il cristianesimo si sia mai trovato ad affrontare: quella dell’intelligenza artificiale, o “AI” (Artificial Intelligence). La stampa estera se ne occupa. A breve sarà disponibile la traduzione di un articolo recentemente apparso su CRUX, in base al quale sto costruendo una mia riflessione.

Nota a cura di Cristiano Lugli 
Oltre ad essere prima di tutto un amico, Roberto Dal Bosco è anche un bravissimo giornalista, capace di interessarsi di ciò a cui, purtroppo, e quanti fra i cattolici, non si interessa nessuno.
Al convegno di Civitella del Tronto Dal Bosco ha trattato di un argomento quanto mai vitale per la buona battaglia cattolica, ovverosia la "rivoluzione genetica", materia di cui Satana si serve e si è servito, con grande abilità, per entrare dalle finestre e così fregando tutti coloro i quali lo attendevano davanti alla porta. 
Pensare che il sacrificio umano richiesto dal Demonio si limiti alla legalizzazione dell'aborto è non aver fatto i conti con qualcosa di dimensioni nettamente più grosse: è la vita umana per intero che vuole essere messa in discussione, è la stessa umanità che vuol essere cancellata per creare una generazione di mostri, una civiltà transumana che conosca zombie ambulanti e non più normali esseri umani. È la battaglia della Morte contro la Vita, verso cui l'Antico Avversario ha rivoltato tutte le potenze infernali.
Di questo si è parlato a Civitella nell'intervento di Roberto Dal Bosco, che è bene proporre ai lettori per la sua efficacia e la sua - possiamo pur dirlo - esclusività di argomenti.
* * *
2017 - L'ORRORE DELLA RIVOLUZIONE GENETICA 
di Roberto Dal Bosco 

Dunque, in questo 2017, anno del centenario di Fatima snobbato dal Vaticano a favore del mezzo millennio della catastrofe del Porcus Saxoniæ (così, un tempo, i cattolici chiamavano l’infame Lutero), ci ritroviamo a parlare di rivoluzione, avendo in mente la rivoluzione russa.
Si tratta di un ricordo lontano perché in Russia oggidì non vi è più l’abominio comunista, ma - evidentemente - la speranza geopolitica e financo, mi spingo a dire, spirituale dell’umanità tutta.
Il comunismo era un nemico allo stato solido. Aveva un volto, un pensiero, un territorio dove imperava.

Ora ci troviamo innanzi alla fase gassosa dell’opera di Satana sul mondo: il nemico si è infilato in ogni pertugio, come un vapore mefitico. Ha avvelenato, talvolta di colpo, talvolta con lentezza omeopatica, tutta la terra.

martedì 14 marzo 2017

Eretici anglicani sulla Cattedra di Pietro con la benedizione papale

Il 13 marzo 2017 alle ore 15:00, si sono tenuti i Vespri Anglicani nella basilica di San Pietro, sulla Cattedra del Principe degli Apostoli. 
Una confessione acattolica ha celebrato alla presenza del cardinale George Pell e dell'arcivescovo Arthur Roche, segretario della congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, che ha pronunciato un sermone, un rito nel cuore storico e simbolico del Cattolicesimo Romano, per concessione delle stesse autorità ecclesiastiche.
L'evento, che ben si inserisce nel clima di falsa riconciliazione ecumenica che Bergoglio sta portando avanti con energia durante il suo pontificato, è in contraddizione palese con la dottrina cattolica. Le ordinazioni dei vescovi anglicani sono ritenute invalide; invalidità ribadita da Papa Leone XIII nell'enciclica Apostolicae curae.
Molti fedeli si sono mobilitati e hanno organizzato Rosari di Riparazione ovunque. Molti si sono uniti spiritualmente.
Il Distretto italiano della Fraternità San Pio X ha organizzato Sante Messe, esposizione del Santissimo Sacramento in tutte le cappelle e i priorati in Italia, Litanie, Rosari, Compiete riparatorie.

Fatima, il terzo segreto. Permane il mistero della parte non svelata

Ѐ quanto meno strano che in questo 2017, denso di eventi e di commemorazioni, si parli tanto della Rivoluzione di Lutero e si moltiplichino improponibili festeggiamenti e capitolazioni dottrinali, mentre soprattutto da parte delle alte gerarchie ecclesiali, passi sotto silenzio l'evento-Fatima.

Apprendiamo da  Stilum Curiae che Fatima continua a far parlare di sé e della Chiesa, alimentando molti dubbi sin da quando nel 2000 il cardinale Angelo Sodano, proprio nella stessa Fatima, rese nota la parte finora tenuta segreta del messaggio che suor Lucia aveva ricevuto dalla Vergine(1). Questo “svelamento”, con la visione del martirio di un Pontefice, di molti vescovi, sacerdoti e fedeli, ha colmato le aspettative apocalittiche sul misterioso Terzo Segreto culminate con la “versione diplomatica” dell’epoca di Giovani XXIII, e con le parole di Giovanni Paolo II a Fulda, riportate dal giornale tedesco “La voce della Fede”:

lunedì 13 marzo 2017

Spunti di approfondimento sulla questione del 'papa eretico'

Abbiamo pubblicato qui un articolo di don Jean-Michel Gleize: Francesco eretico?
Per chi ha interesse ad approfondire la questione grave e purtroppo attuale del "papa eretico", ed è in grado di leggere il francese, segnalo che l'articolo di don Jean-Michel Gleize "Francesco eretico?", si trova nel n. 595 del mensile Courrier de Rome, unitamente ad altri cinque suoi articoli sul problema dell'eresia nel Papa. Diamo qui di seguito i loro titoli:
En cas de doute - le pape peut-il tomber dans l'hérésie? La matière d'un débat - Du pape et de l'hérésie - Francois hérétique? - Jean XXII - Le pape qui tombe dans l'hérésie perd-il l'investiture dans le Primat?
In questi densi articoli, scritti sempre con lo stile chiaro e lineare del P. Gleize, la difficile questione viene analizzata a fondo e da diverse angolazioni. Il fascicolo è disponibile qui in formato pdf.
Nel frattempo il nostro traduttore è all'opera perché possiamo renderli al più presto disponibili al pubblico più vasto. 

Sui vespri anglicani a San Pietro

Abbiamo già commentato qui l'esecrabile evento predisposto per oggi -13 marzo- in San Pietro. Nel testo che segue don Mauro Tranquillo fa un excursus completo delle aperture già purtroppo promosse anche dai predecessori di Bergoglio in base alla concezione tutta post-conciliare del 'falso ecumenismo', delle quali questa ultima deriva non è che il seguito. Tuttavia, non possiamo ignorare l' accelerata inaccettabile evoluzione che vede la celebrazione di Lutero [qui - qui - qui] nonché le ancor più gravi aperture divergenti dalle verità cattoliche: cioè l'intercomunione [qui - qui] e la diminutio del sacerdozio e dell'Eucaristia [qui], Per chi volesse approfondire: indice articoli.

The prayers of heretics I will not have

Domenica 26 febbraio Papa Francesco ha visitato una delle chiese anglicane di Roma, All Saints in via del Babuino, dove ha benedetto un’icona della Vergine; oggi 13 marzo, in prossimità della festa di san Gregorio Magno, il direttore del Centro Anglicano di Roma, l’“arcivescovo” David Moxon, presiede il vespro secondo il rito anglicano (evensong) all’altare della Cattedra della Basilica di San Pietro in Vaticano, mentre il predicatore è l’arcivescovo cattolico inglese Arthur Roche, segretario della Congregazione per il Culto divino e la disciplina dei sacramenti. La “liturgia” è animata dal Coro del Merton College di Oxford. Fin qui le notizie.

domenica 12 marzo 2017

Invece di chiudere moschee abusive chiudono una chiesa cattolica tradizionale

Apprendiamo la notizia dal giornale dei vescovi, Avvenire, che la riporta così, asetticamente, senza una riga di commento. E invece è un segnale, che dire sconcertante è dir poco, oltre ad essere un brutto colpo al cuore per i fedeli di Seregno e non solo, perché quella Chiesa ne richiamava numerosi da molte località limitrofe e perfino dalla Svizzera.
Aggiornamento : Ritengo doveroso prendere in considerazione le seguenti precise osservazioni di un lettore (Francesco Patruno su Fb): "A mio avviso la questione religiosa propriamente detta qui non c'entra nulla. In primis la legge anti-moschee lombarda fu dichiarata incostituzionale con la sentenza della Consulta n. 63/2016 e mi pare che sia all'esame della Consulta anche quella veneta. In ogni caso, il problema è giuridico-amministrativo: un simile cambio di destinazione è di solito difficile da ottenere... Si richiede, in primis, infatti, la verifica delle dotazioni di attrezzature pubbliche rapportate alla nuova destinazione: se non altro agli effetti dell’altrettanto necessario e conseguente rilascio del certificato di agibilità dell’immobile destinato al nuovo uso, nonché della parimenti necessaria e conseguente pratica di prevenzione incendi. Se l'associazione ha i pareri dell'amministrazione - pareri e consensi documentalmente provati - allora non ha nulla da temere".
Replica il lettore Marius: "La questione è che la legge "antimoschea" della regione Lombardia è successiva all'acquisto del capannone. Colpisce tutti quelli che non sono riconosciuti ufficialmente dallo Stato come entità religiosa. Per lo Stato la FSSPX non è cattolica...ergo... Diversamente successe in Argentina: ma Scola non fa come Bergoglio, piuttosto che aiutare la SPX aiuterebbe una moschea!"

La legge anti-moschee della Regione fa la prima vittima: non si tratta di un centro culturale islamico. Bensì a essere ritenuto inidoneo come luogo di culto è una chiesa della Fraternità sacerdotale San Pio X nel comune di Seregno, in provincia di Milano.

La vicenda torna in auge in questi giorni, dopo che in primo grado il Tribunale amministrativo regionale ha respinto il ricorso del Distretto italiano della Fraternità sacerdotale San Pio X contro il comune di Seregno: al centro la richiesta dell'associazione San Giuseppe Cafasso, proprietaria dell'immobile di via Eschilo, di cambio di destinazione d'uso per quello che un tempo era un capannone industriale, acquistato già nell'ottobre 2012, con l'idea di trasformarlo in una chiesa.

Don Elia. Abolizione del Sacrificio?

Aboliranno il sacrificio quotidiano e vi metteranno l’abominio della desolazione
(Dn 11, 31).

Se l’indiscrezione fosse vera, sarebbe veramente un fatto di gravità apocalittica, che richiamerebbe alla mente la profezia di Daniele sugli ultimi tempi. Il fatto che la notizia sia stata fornita da più fonti indipendenti le conferisce una certa attendibilità, anche se non possiamo escludere a priori che un allarme fasullo sia stato messo in circolazione a bella posta come un diversivo, per distogliere la nostra attenzione da altre questioni sensibili, come l’eutanasia e l’adozione di bambini da parte di coppie sodomitiche. Di che si tratta, in ogni caso? Da qualche settimana si vocifera di una segreta commissione vaticana che avrebbe ricevuto l’incarico di revisionare ulteriormente il rito cattolico della Messa per rendere possibile una communicatio in sacris con anglicani e protestanti, compresa la “concelebrazione” di ministri delle diverse confessioni. A questo fine si starebbe pensando – pare – all’adozione dell’antichissima Anafora di Addai e Mari [vedi], la quale, pur non contenendo le parole dell’istituzione dell’Eucaristia, se non in modo implicito, nel 2001 è stata riconosciuta valida dalla Congregazione per la Dottrina della Fede.