sabato 24 maggio 2014

Dichiarazioni che discendono da innovazioni 'spurie': "noi siamo più degli angeli" e relative implicazioni

Beato Angelico, Giudizio finale: Cristo e Angeli sullo sfondo
È uno di quei casi in cui non posso tacere e il mio essere cattolica mi impone di esprimere quello che dirò. Oggi parto dalla seguente affermazione tratta dall'ultima udienza papale del mercoledì [qui].
Il problema, al solito, non sta tanto in ciò che questo papa dice, quanto in ciò che non dice.
Ci troviamo alle prese con vere e proprie innovazioni spurie, come spiegato più avanti, veicolate da un linguaggio pressappochista, che lancia espressioni a mo' di slogan, ma senza motivarle ed approfondirle. 
"...Nel primo capitolo della Genesi, proprio all’inizio di tutta la Bibbia, si mette in evidenza che Dio si compiace della sua creazione, sottolineando ripetutamente la bellezza e la bontà di ogni cosa. Al termine di ogni giornata, è scritto: «Dio vide che era cosa buona» (1,12.18.21.25): se Dio vede che il creato è una cosa buona, è una cosa bella, anche noi dobbiamo assumere questo atteggiamento e vedere che il creato è cosa buona e bella. Ecco il dono della scienza che ci fa vedere questa bellezza, pertanto lodiamo Dio, ringraziamolo per averci dato tanta bellezza. E quando Dio finì di creare l’uomo non disse «vide che era cosa buona», ma disse che era «molto buona» (v. 31). Agli occhi di Dio noi siamo la cosa più bella, più grande, più buona della creazione: anche gli angeli sono sotto di noi, noi siamo più degli angeli, come abbiamo sentito nel libro dei Salmi. Il Signore ci vuole bene! Dobbiamo ringraziarlo per questo. Il dono della scienza ci pone in profonda sintonia con il Creatore e ci fa partecipare alla limpidezza del suo sguardo e del suo giudizio. Ed è in questa prospettiva che riusciamo a cogliere nell’uomo e nella donna il vertice della creazione, come compimento di un disegno d’amore che è impresso in ognuno di noi e che ci fa riconoscere come fratelli e sorelle..."
Discorso Vetero-testamentario e umanitarista. Cristo dov'è?
Gli interrogativi e lo sconcerto suscitati solo da queste righe sono molti, visto che il papa parla dell'uomo in genere, e implicano echi e riferimenti a innovazioni spurie veicolate da ambiguità conciliari ormai note, che indicherò di seguito.

Innanzitutto Bergoglio parla del "dono della scienza", ma lo coglie nel momento della bontà della creazione originaria, senza ricordare che poi è intervenuta la caduta. Infatti "cosa buona e bella" è la Creazione originaria ed è l'Adamo prima della caduta che aveva la scienza infusa - uno dei doni preternaturali impliciti nello stato di grazia -, che per effetto del peccato originale l'uomo ha perso insieme all’armonia con la creazione e con se stesso e che è recuperato solo in Cristo, nella risposta di Fede, come uno dei Sette doni dello Spirito Santo...

Inoltre, affermare "noi siamo più degli angeli", così monco, cozza con tutta la Sacra Scrittura e con gli insegnamenti della Roma perenne. Alcune essenziali citazioni:
Dalla Sacra Scrittura: 
- Sl 8, 6. Cos' è l'uomo perché te ne ricordi? Il figlio dell'uomo perché te ne curi? ... Eppure l'hai fatto di poco inferiore agli Angeli...
- Le citazioni dal Nuovo testamento sono di seguito, in riferimento a Cristo.
Dal Catechismo di San Pio X:
Gli Angeli:
n. 34 Le creature più nobili create da Dio sono gli angeli
n. 45 Gli Angeli rimasti fedeli a Dio furono confermati in grazia, godono per sempre la vista di Dio, lo amano, lo benedicono, e lo lodano eternamente”.
L’uomo:
n. 48 La creatura più nobile che Dio ha posto sulla terra è l'uomo.
È Cristo Signore da più degli Angeli, perché essi sono stati creati per mezzo di Lui e in vista di Lui, e noi solo in Lui possiamo esserlo e ben in subordine:
  • "Poiché per mezzo di Lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: troni, dominazioni, principati e potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e in vista di Lui" (Col 1, 16).
  • Quando Dio "introduce il Primogenito nel mondo, dice: lo adorino tutti gli angeli di Dio" (Eb 1, 6).
  • Nel Sanctus il loro Osanna di unisce al nostro e nel Gloria la Lode. Dopo la Consacrazione, compiuto il Sacrificio, è l'Angelo santo che porta al Trono dell'Altissimo haec (l'hostia santa e immacolata e l'offerta di noi stessi e delle nostre intenzioni insieme ad essa) perché ne discenda ogni grazia e benedizione celeste.
  • Essi servono Gesù nel deserto, lo confortano durante l’agonia nel Getzemani.
  • A loro è stato affidato l'Annuncio dell'Incarnazione a Maria e della Risurrezione alle donne.
  • Al ritorno del Signore, nella gloria, saranno al servizio del suo giudizio.
Mi sovviene questa commovente Parola del Signore: “Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli” (Mt 18, 10). Qui, un interessante approfondimento sul Ministero degli Angeli nella Comunione dei Santi.

Ci scrive un lettore "normalista": "Come al solito non afferrate il punto. Che pazienza! Sul piano della natura, gli uomini sono inferiori agli angeli. Ma sul piano della grazia ha ragione Bergoglio. Il fondamento di questa opinione è apostolica. Dice infatti S. Paolo che a noi è stato svelato il mistero nascosto agli angeli e sul quale gli angeli desiderano fissare il loro sguardo. E il mistero è : Cristo in noi."

Ho risposto e ribadisco. Dov'è che il papa fa la distinzione tra piano della natura e quello della grazia? E dov'è che spiega che si riferisce a "noi in Cristo"? Non dimentichiamo che Cristo è in noi se noi siamo e "rimaniamo" in Lui. E riguarda i cristiani non "tutti gli uomini". Infatti non si dà un fatto automatico desumibile da un certo "quodammodo" inserito in un documento conciliare... Ed è qui che veniamo al dunque, perché riconosciamo l'eco della Gaudium et Spes 22: "Con l'incarnazione il Figlio di Dio si è unito in certo modo ad ogni uomo. (Ipse enim, Filius Dei, incarnatione sua cum omni homine quodammodo Se univit)."
Che Cristo sia unito ad ogni uomo è vero, e non solo in virtù dell’Incarnazione, ma anche della Creazione perché “per mezzo di lui tutte le cose sono state create”. Ma qui risuona forte la Parola: "A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo ma da Dio sono stati generati." (Giovanni, Prologo). Infatti nella Creazione Nuova inaugurata da Cristo Signore, l’Uomo Nuovo è ‘generato non creato’ dal Padre in Cristo nel cuore dei credenti in Lui. 

L'Incarnazione è in un solo uomo che è anche Dio, cioè nell'individuo Gesù.

Non corriamo il rischio di pensare che Cristo si è incarnato nell'umanità[1]: il documento conciliare sopra citato dichiara che Gesù con l'incarnazione si è «in qualche modo» unito a tutti gli uomini. Ma non lasciamoci trarre in inganno perché, se è vero che il Verbo ha assunto la natura dell'uomo Gesù, che è comune alla natura umana, essa non è quella di tutti gli uomini, ma quella dell'uomo Gesù di Nazareth. Ed è nella sua Persona divina e aderendo ad Essa che noi riceviamo la salvezza e l'adozione a figli. Infatti l'Incarnazione riguarda l'Uomo-Gesù e coinvolge gli uomini a condizione che essi Lo accolgano e credano nel suo Nome perché sono «coloro che lo accolgono e credono nel suo Nome [che] diventano figli di Dio", come ricordato sopra (Gv Prologo, 12-13).

Altrimenti che senso ha la Chiesa, il suo essere corpo mistico di Cristo, oltre che Popolo di Dio in cammino, e sua portatrice fino alla fine dei tempi? E che fine fanno 2000 anni di Magistero, ma soprattutto ciò che dice il Vangelo?

Possiamo forse escludere quanto hanno stabilito i Concili di Efeso e Calcedonia? Cioè l'assunzione della sostanza umana individua e perfetta di Gesù di Nazareth da parte del Verbo, oltre alla distinzione e all'unione ipostatica delle due nature. Per questo non possiamo far derivare da quell' «in qualche modo» questa conclusione: « non tutti chiamati ad essere presenti nel Verbo incarnato come la nostra Fede ci ha sempre proposto, ma il Verbo presente in tutti, essendosi egli in tutti incarnato, sia pur in un modo indefinibile ». Un vero e proprio ribaltamento. Qui la trattazione esaustiva e autorevole di Mons. Gherardini.

Dall'affermazione di Gaudium et Spes 22, avallata da queste recenti esternazioni (che si sommano alle precedenti di cui alla nota 1), si dovrebbe dedurre che il Verbo, consustanziale al Padre secondo la divinità, si sarebbe unito alla natura peccaminosa di ogni uomo! E che fine fa il dogma dell’Immacolata Concezione? E il dogma del peccato originale? Questa affermazione porta infatti a dedurre che la “incarnazione in ogni uomo” ha significato ontologico, costituendo una vera e propria impronta divina perenne nella natura di ogni uomo e di fatto eliminando la distinzione tra la natura umana, corrotta dal peccato originale, e il Soprannaturale. Non lo dice esplicitamente, ma è a questo che porta, con un’ambiguità - o, meglio, con una variazione - che getta nella confusione la dottrina ortodossa dell’Incarnazione, rendendola incerta e divinizzando l’uomo.

Infatti, mentre quel “si è unito in certo modo” crea un improprio automatismo, la nostra Fede è da sempre basata sull'Annuncio “andate ed evangelizzate…” e la conseguente risposta: il Battesimo e l'incorporazione a Cristo nella Sua Chiesa da vivere nella fedeltà.

Lo stesso universalismo già presente nell’ebraismo, vedeva il Popolo della prima Alleanza come Testimone del Signore davanti alle Nazioni. La Nuova ed Eterna Alleanza in Cristo Signore, ha portato a compimento il disegno di Salvezza Universale: il per tutti della redenzione, che si realizza nei molti, –e per loro tramite nelle situazioni e strutture che essi animano– che, conoscendoLo, credono nel Suo Nome, Lo accolgono e aderiscono fedelmente a Lui.

“Il cristiano poi, reso conforme all'immagine del Figlio che è il primogenito tra molti fratelli riceve «le primizie dello Spirito» (Rm 8,29; Col. 1, 18) per cui diventa capace di adempiere la legge nuova dell'amore (Cf. Rom. 8, 1-11)”, in virtù della connaturalità al Figlio che la Grazia scrive nel cuore dell’uomo Redento. A questo è 'vocato', chiamato, il cristiano, che risponde con la fede e con la vita in permanente innesto nella vita Trinitaria in Cristo.

Il discorso si complica e l'inquinamento si fa ancor più esteso, se lo associamo ad altri punti della Gaudium et Spes intrecciati con la Lumen Gentium, che si richiamano a vicenda, senza ricorrere alle fonti perenni. Ma ne abbiamo parlato altrove [qui] e sarà il caso di riprendere e sistematizzare meglio l'intera riflessione. Qui ci basti chiarire ancora una volta questo punto essenziale, che è uno dei cardini inalienabili, pena il totale sovvertimento della nostra Fede ormai neppure avvertito dai più e fa specie che accada da parte dei sacerdoti e dei vescovi (!?). Ma perché tacete? Dove siete andarti a finire, sacerdoti di Cristo?

Infatti, se il Signore si è unito occultamente ad ogni uomo, per il fatto stesso di essere il Signore che si è incarnato, allora ogni uomo partecipa ontologicamente della natura divina di Cristo e la distinzione tra la natura nostra, corrotta dal peccato originale, e il Sovrannaturale di fatto scompare. Che ruolo dobbiamo allora attribuire alla Grazia? Non presuppone essa la Caduta dell’uomo, l’imperfezione (non totale ma tuttavia ontologica) della sua natura, che la divina Misericordia si degna di emendare, dandoci la possibilità della salvezza tramite l’Incarnazione del Verbo e la Sua opera redentrice?

Capite che se Cristo si è già unito agli uomini, per il solo fatto di essere Cristo, allora tutti sono stati redenti per il solo fatto di essere uomini e dov'è più l'Opera di Cristo e la funzione della Chiesa fino alla fine dei tempi? Suggerendo - e così subdolamente - una innovazione come questa il super-Concilio induce a mutare sia il senso della missione della Chiesa che il suo messaggio che oggi sta diventando in seguente: già con l’Incarnazione, Cristo si è unito a ciascun uomo e dunque ogni uomo è elevato a dignità sublime, ora vien fuori che è già superiore agli Angeli. Dunque la missione indicata dal Concilio e fatta propria dalla Gerarchia consisterebbe nel realizzare la pace nel mondo, la fratellanza universale attraverso il dialogo che non mira a convertire ma a mettere in comune le reciproche acquisizioni per superarle in una Nuova Religione Universale, una nuova Chiesa, “ecumenica”, un patchworch di tutti i popoli e di tutte le religioni unite nella solidarietà umanitarista e non nella Creazione Nuova in Cristo Signore e nella sua salvezza ottenuta a caro prezzo!
____________________________
1. Purtroppo esistono anche precedenti:  l'affermazione sui "poveri come carne di Cristo" nonché la concezione dell'incarnazione nell'intervista a Scalfari, per cui ho espresso considerazioni analoghe [qui]
Maria Guarini

51 commenti:

Enrico ha detto...

Vaneggiamenti teologici buttati lì per un'ennesima apoteosi dell' "umano". Un'altro passo verso l'umanizzazione.
Avrà scopiazzato da qualche libro del Rasputin di Böse (la Umlaut non è un refuso).

bernardino ha detto...

Gent.le Dr.ssa,
il punto cruciale è proprio questo che dici nel tuo articolo, e cioè la differenza tra la Chiesa Cattolica preconciliare e la nuova chiesa 2 è proprio questo: - noi crediamo in tutta quella Chiesa trasmessa per duemila anni incessantemente e per fede e ragione l'accettiamo in pieno senza alcun condizionamento - mentre la chiesa 2 si è costituita come effettivamente è, un'altra chiesa,
una chiesa materialista che smonta (senza riuscirci, perche non c'è mezzo di riuscita)o tenta di smontare i punti che sono solo di fede, perchè questa gente usa il cervello solo per ragione (per loro esiste ciò che è visibile ai loro occhi, che tocca con le mani.
Il loro dio è un dio pagano, materiale; mentre per noi è il Dio Spirito che ha effettivamente creato l'universo, ha creato l'uomo a Sua immagine.
Noi non discendiamo da innovazioni spurie, per noi Dio è L'Ente Supremo - loro se lo ritagliano a loro comodo, come fà comodo a questa società.
In fondo i romani, i greci, gli egizi non avevano forse i loro dei pagani e non facevano forse credere ai loro popoli le stesse cose che la gerarchia attuale fa credere a questo popolo?
Forse siamo dei fortunati che crediamo per fede e ragione sia al Vangeo che all'Antico testamento, senza farci rammollire il cervello da questi... Ma ci siamo dimenticati che seguiamo la vera Dottrina Cattolica e nessuno ci può abbindolare.
Non siamo al circo dove i cosidetti maghi fanno sparire le persone in un piccolo scatolone, noi sappiamo che quella è una cosa diversa.

Gederson Falcometa ha detto...

Cara Mic,

Vedete ciò che afferma il card. Siri nel libro GetsemaniI, nel capitolo "Il rapporto tra ordine naturale e ordine soprannaturale, 1- Henrici de Lubac" : 

l P. Henri de Lubac (1) aveva formulato in quel periodo considerazioni nuove, non assolutamente nuove, ma presentate con un linguaggio nuovo e con applicazioni particolari. Nel 1946 pubblicava il suo libro «Il Soprannaturale», ove è espresso tutto il suo pensiero di allora (2). Affermava che l'ordine soprannaturale è necessariamente implicato in quello naturale. Come conseguenza di questo concetto veniva fatalmente che il dono dell'ordine soprannaturale non è gratuito perché è debito alla natura. Allora esclusa la gratuità dell'ordine soprannaturale, la natura per lo stesso fatto che esiste si identifica al soprannaturale. Qual'era la ragione addotta? Il ragionamento fondamentale può essere espresso così: l'atto intellettuale comporta la possibilità di riferirsi alla nozione dell'infinito e per questo il soprannaturale è implicato nella natura umana di per sé." http://pascendidominicigregis.blogspot.com.br/2012/08/il-rapporto-tra-ordine-naturale-e.html

Questo me sembra essere lo stesso predicado per Franceso e il fondamento della GS. Nel caso di De Lubac il suo fondamento è la teologia di Teilhard di Chardin che ha affermato:

"Il Verbo al se fare carne ha santificato tutta la materia"

La risposta del teologo gesuita riguarda il problema dei gnostici che affermavano che la materia era mala e l'spirito era buono. Lui la risolve applicando i meriti dell'incarnazione nella materia. Adesso con Francesco i meriti dell'incarnazione sono applicatti nella creazione o sia se l'incarnazione ha santificato tutta la materia la creazione è stata ripristinata al primo stato di Adamo e Eva, prima del peccato. Me sembra essere la ragione di Francesco parlare tanto della creazione.


Claudius ha detto...

OT piccola osservazione a margine: oggi il papa e' volato in terrasanta. Sulla scaletta dell'aereo portava ancora la famosa cartella. Pero' stavolta i giornali e le televisioni non hanno riportato la "notizia" come fecero nel caso del suo viaggio in Brasile, quando il problema centrale dell'Universo divenne "cosa contiene la borsa del papa che e' tanto umile da portarsela dietro in aereo da solo". Eh gia', i media hanno bisogno di novita' come il pane, e di consumare casi sempre piu' eclatanti. Oramai un papa che si porta da sé la sua valigetta in un viaggio apostolico e' un deja vu, non fa gia' piu' notizia. Ci vuole qualcosa di nuovo da inventarsi per colpire piu' forte l'immaginazione del grosso pubblico. Che poi a sua volta passera' di moda lasciando il bisogno di costruirne una ancora piu' grossa e cosi' via all'infinito... se ci si riesce.

Chissa' che papa Francesco realizzando che non fa piu' notizia come una volta non cominci a capire che l'ossequio dei media e' un'arma molto, ma molto pericolosa.

mic ha detto...

L'omaggio alla tomba di Herzl già mi pare qualcosa di 'ancora più grosso'.

Siamo già 'fuori' osannando l'ebraismo, perché si dimentica che è quello spurio talmudico. Il che non significa mancanza di rispetto, ma solo riconoscimento che si tratta di un'altra fede, così come un'altra fede è l'islamismo. Il discorso del "Dio unico" è sviante.

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/p/e-corretta-laffermazionedel-medesimo.html

Ma penso che il "sionismo" è altra cosa ancora e l'omaggio da parte di un papa... e qui mi taccio.

Anonimo ha detto...

Tolto l'ossequio dei media ed il fatto di essere PAPA non resta niente.Il dramma per la Chiesa Cattolica è proprio questo.Bobo

Alessandro Mirabelli ha detto...

Mic, non meravigliarti. Ormai dobbiamo rassegnarci alla nottata. La formazione teologica del vdr e' un po' così. Nelle settimane scorse avevo scritto su questo blog che se il vdr non ha concluso il dottorato ... E mi fermo ai puntini di sospensione. Non so che formazione abbia ricevuto. Comunque non possiamo aspettarci che da un limone fuoriesca succo di arancia. Purtroppo ce lo dobbiamo tenere così come e'. Navigando su internet .... Matzuzzi si chiede se non siamo di nuovo alla vigilia di un altro Vatileaks. Dio non voglia.

mic ha detto...

E mi fermo ai puntini di sospensione. Non so che formazione abbia ricevuto

Non credo che sia solo questione di 'formazione' teologica. Mica occorre il dottorato o altro per vivere una sana spiritualità.
Qui siamo al pentecostalismo o peggio...
In ogni caso il concilio e il '68 hanno fatto, tra i sacerdoti (e conseguentemente tra vescovi e cardinali) più vittime di quante non potessimo immaginare.
Lo iato generazionale si fa sempre più ampio e rischia di diventare incolmabile.
Umanamente sarebbe disperante, se non avessimo le promesse del Signore...

Anonimo ha detto...

"l'omaggio alla tomba di Herzl già mi pare qualcosa di 'ancora più grosso"

Un gesto da politicante più che da papa...

Anonimo ha detto...

Eppure io son sicurissimo che questo papato così ...pessimo alla fine servirà a tornare sulla retta via ed alla sana dottrina. Francesco per la Chiesa è come una doccia scozzese per chi ha la febbre: o becchi una polmonite o guarisci.La cosa più brutta è che siano tornati in auge tanti vecchi tromboni che con Papa Benedetto erano ormai ai margini.Bobo

Anonimo ha detto...

In ogni caso il concilio e il '68 hanno fatto, tra i sacerdoti (e conseguentemente tra vescovi e cardinali) più vittime di quante non potessimo immaginare.
Lo iato generazionale si fa sempre più ampio e rischia di diventare incolmabile.
Umanamente sarebbe disperante, se non avessimo le promesse del Signore...


Sì, ci sono le promesse del Signore. Ma una volta preso atto, a seguito di innumerevoli dichiarazioni e fatti, del distacco dalla dottrina cattolica che ci è stata trasmessa da parte di sacerdoti, vescovi, cardinali e papi, cosa dovrebbe fare un semplice fedele che ancora tiene alla salvezza della sua anima?
Seguire le loro indicazioni in quanto sarebbero successori degli apostoli e vicari di Cristo?
Anche se affermano l'opposto di quanto scritto nei Vangeli?
Anche se contraddicono quanto detto da N.S.G.C.?
Credo proprio di no.
L'obbedienza è dovuta prima di tutto a Dio e pertanto credo che dovere di ogni battezzato sia, a questo punto, ignorarli e prendere le distanze da costoro.
Noi laici non abbiamo praticamente alcuna voce in capitolo, e forse questo è stato un male. Se è stato possibile che la siotuazione della Chiesa degenerasse a tal punto, vuol dire che qualcosa, nella sua organizzazione, è profondamente sbagliato.
Cesare

Japhet ha detto...

...
Ma anche per stemperare le istanze politiche di parte, che i suoi interlocutori potrebbero avanzare. A Gerusalemme il Papa si recherà anche a rendere omaggio alla tomba di Theodor Herzl, il fondatore lungimirante del movimento sionista che alla fine ha riportato gli ebrei alla loro patria dopo il dramma della Shoah. Un gesto di particolare sensibilità da parte del pontefice argentino. Nulla di nuovo, invece, sul piano dei rapporti bilaterali tra Santa Sede e Israele. Si attende qualche proposta per l’uso del Cenacolo, l’edifico medievale dell’ultima Cena. Ma il rabbino di Roma Di Segni avverte che la questione è molto complessa. Ancora niente di fatto sull’accordo fiscale e sugli enti giuridici cattolici, a cui Israele si era impegnato nel 1993. “Manca poco”, dicono i ben informati. In realtà, “manca poco” da anni e anni. Nel tirare in lungo con vari pretesti la controparte israeliana è imbattibile. Francesco, tuttavia, notoriamente è poco appassionato a questioni del genere. Lui cerca il contatto con i popoli e i (variamente) credenti.

Dal Fatto Quotidiano del 24 maggio 2014

mic ha detto...

Noi laici non abbiamo praticamente alcuna voce in capitolo, e forse questo è stato un male. Se è stato possibile che la siotuazione della Chiesa degenerasse a tal punto, vuol dire che qualcosa, nella sua organizzazione, è profondamente sbagliato.

Non so se si debba parlare di organizzazione o, invece, di tepidezza, forse anche a partire da noi...

Ma il Signore ci sta facendo recuperare il tempo perduto, "costringendoci" - in questa situazione così difficile - ad approfondire e anche interiorizzare ricchezze spirituali che diversamente non avremmo avuto né occasione né opportunità di scoprire e di accogliere.
Ne deriva un irrobustimento e una purificazione della fede, insieme ad un aiuto maggiore per la fedeltà e la perseveranza.
Non pare anche a voi?

Rr ha detto...

Sul sito del Vaticano, si scrive che il Papa incontrera' le autorita' dello Stato palestinese. Come si mi sa NON esiste uno Stato palestinese,ma esistono i Territori. Chissa' come la prenderanno a Tel Aviv !
A proposito del Sionismo: gli ebrei piu' ortodossi ritengono il sionismo e la foramazione d' Israele un peccato capitale contro jahve' Spetta aLui solo stabilre il se ed il quando del ritorno nella Terra Promessa del popolo ebreo.
Rr

Anonimo ha detto...

Speriamo che continui così, potrai maggiormente irrobustirti purificare la tua fede.

Silente ha detto...

La ridicola affermazione circa la superiorità dell' "umano" rispetto all' "angelico" ha anche il significato di una negazione, se non di uno capovolgimento, del principio di una necessaria e buona gerarchia dell'Essere, stabilita dal Logos divino attraverso la Creazione. Prima di essere una sesquipedale sciocchezza generata dall'antropocentrismo conciliare e postconciliare, è un gravissimo errore ontologico e metafisico.
Il Creato è gerarchico: nell'ambito di questo, è gerarchico l'ordine angelico, quello umano, quello naturale. Gerarchico è l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. L'uguaglianza non esiste né in ontologia né, conseguentemente, in natura.
Che sia venuta meno la buona Dottrina va bene (anzi va male), ma almeno che non venga meno il senso del ridicolo: a quando la fondazione di un Movimento per l'Uguaglianza tra Umani e Angeli?

Io, comunque, questa sera reciterò un Angele Dei in più. Tanto per chiarire al mio Angelo Custode - ma ho il sospetto che lo sappia già - che sono in disaccordo con certe azzardate affermazioni. Non si sa mai...



mic ha detto...

Speriamo che continui così, potrai maggiormente irrobustirti purificare la tua fede.

Non credo che sia la conclusione da trarre dalle mie parole.
Inoltre quel che ho detto non riguarda solo me.

don gianluigi ha detto...

Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma chiaramente la superiorità degli Angeli rispetto a tutti gli altri esseri creati sulla terra: «330. In quanto creature puramente spirituali, essi hanno intelligenza e volontà: sono creature personali e immortali. Superano in perfezione tutte le creature visibili. Lo testimonia il fulgore della loro gloria.»
Anche il Catechismo Romano afferma la loro superiorità nella scienza e nella potenza (n.27), aggiungendo, però, che alcuni di loro hanno disprezzato il favore di Dio e «furono espulsi dalle sublimi sedi e chiusi nel carcere oscurissimo della terra, dove pagano eternamente la pena della loro superbia
Dobbiamo riconoscere nelle parole di S. Paolo un riconoscimento di una superiorità del Cristiano rispetto agli Angeli: «Non sapete che giudicheremo gli Angeli?» [1Cor.6,3], ma evidentemente si tratta di quelli caduti e perduti per sempre. Se con l'incarnazione Cristo ha condiviso con gli uomini la loro natura e ciò rimane in parte un mistero per gli Angeli, essi non hanno certo perso il privilegio di essere alla sua presenza, tant'è vero che nella liturgia Romana nel Canone, al Supplices Te rogamus e nella liturgia Bizantina all'Inno Cherubico si fa riferimento alla liturgia del cielo servita dagli Angeli come a quella a cui si deve ispirare la nostra.
La grandezza della creatura sta nel servire ed adorare il Creatore, se per far ciò dobbiamo imitare gli Angeli è evidente che sono loro superiori a noi e non viceversa.

Luisa ha detto...

Così sarà accolto papa Bergoglio a Gerusalemme, i cristiani, a parte qualche privilegiato, dovranno starsene a casa, coprifuoco per tutti, finestre e porte chiuse.

http://www.agensir.it/sir/documenti/2014/05/00287608_il_rigido_coprifuoco_e_stato_imposto_anch.html

E poi mi sia permesso un sorriso, osservo che ancora una volta Bergoglio dimostra la sua abiltà nel "trattare" i giornalisti, abilissimo=furbo comunicatore dall`inizio ha saputo accattivarsi le loro simpatie,ieri nell`aereo ha detto ai giornalisti presenti:

"Come ho già detto una volta sono come l'agnello che viene tra i leoni ma so che i leoni non mordono" ha scherzato il Papa."

E perchè lo morderebbero visto il cibo di loro gradimento che fornisce loro dal 13 marzo 2013?
Non solo non lo mordono ma lo carezzano nel senso del pelo, lo lusingano, alcuni lo idolatrano.
E questo papa Bergoglio lo sa e ne gioca.

Anonimo ha detto...

la Chiesa (pre e post-conciliare) ricorda sant'Abramo, San Mosè, Sant'Elia, il santo re Davide, i santi martiri innocenti. Dove hanno attinto, questi, la grazia che li ha portati in Paradiso, visto che non hanno ricevuto il battesimo?
PS: non sono un normalista, e sono come voi preoccupato delle derive teologiche contemporanee (quelle vere).

tralcio ha detto...

La creazione di Dio è stata perfetta.

Oggi NON siamo in quella condizione, perchè la creazione è inquinata dal peccato, il cui pungiglione è la morte. Il principe di questo mondo (una creatura angelica e ribelle a Dio), a causa del peccato originale dell'uomo (una creatura non solo spirituale, ma anche carnale), ha infestato la creazione come un parassita, costringendo l'umanità alla schiavitù.

Dio non imputa all'uomo la responsabilità maggiore di quanto è successo; non si vergogna della carne dell'uomo; non lascia che satana spadroneggi sulla creazione, con l'intento di distruggerla mentendo e uccidendo, addirittura mettendo l'uomo contro Dio, nel bestemmiarlo come causa del male che esiste.

Dio prende carne e vince la morte, rivelando la sua Volontà, liberando chi Gli crede, redento in Cristo Nostro Signore.

Sul piano naturale l'umanità è nella fase in cui ogni uomo deve conoscere e e scegliere la Verità di Cristo, unendosi a Lui, nel morire e risorgere (battesimo): una lotta il cui esito è ancora incerto, caso per caso, mentre è sotto gli occhi di tutti che, a quasi 2000 anni dalla redenzione, il peccato e la morte sono presenti nella storia.

Sul piano soprannaturale la grande battaglia in cielo è già avvenuta e l'Arcangelo Michele e i suoi hanno precipitato via satana e i suoi angeli ribelli.

Il cielo non ha mancato di dare segnali soprannaturali alla terra: apparizioni e miracoli.

Gesù ci ha detto di pregare che la Volontà di Dio "sia fatta" in terra (nel creato naturale) come in Cielo (il soprannaturale).

Siamo ancora in una fase di passaggio. Già attorno agli anni sessanta del primo secolo c'era chi ironizzava sul mancato ritorno di Gesù: tutte le lettere cattoliche sono intrise di questa polemica. E invece l'attesa è necessaria: il Signore chiede infatti a ognuno di scegliere.

Oggi nella Chiesa c'è chi non crede al peccato originale, non ritiene questa natura sotto il potere del demonio (al quale non crede) oppure crede che Gesù abbia già salvato automaticamente tutti e che lo Spirito santo sia automaticamente in tutti. In pratica c'è chi crede che Gesù sia "inutile": ci redimiamo da soli, il redentore è una "bella figura" che ispira il nostro disegno e se diventa Lui segno di contraddizione, Lo accantoniamo.

Sembra di leggere gli argomenti di chi negli anni sessanta del primo secolo ironizzava; Nerone usava i cristiani al circo; gli apostoli morivano martiri; il tempio era più sontuoso e dorato che mai...

Gesù disse: quando tornerò, troverò ancora fede sulla terra? E noi aspettiamo. Ha fatto in tempo a sorgere l'Islam, vari scismi nella Chiesa, Israele è tornato ad essere una nazione, il male è sicuramente più rappresentato del catechismo in numerosi centri di potere, Mammona è il "dio" indiscutibilmente più adorato...
Armi impensabili se scatenate, distruggerebbero ogni bellezza.

San Michele è uno sconosciuto, gli angeli custodi vanno molto di moda nel new age... Il satanismo imperversa, ma scarseggiano gli esorcisti e molti vescovi preferiscono ricorrere agli psicologi. Il peccato originale non viene quasi nominato in un battesimo su due...

Forse ci siamo....

Anonimo ha detto...

Beh, Fouad Twal lo ha definito ieri Giovanni Battista del nuovo secolo, che stiamo a dì? Vabbé la deferenza, ma il troppo prostrarsi ed il lecchinismo portano all'essere fuori da ogni logica, lasciate perdere i discorsi in italiano, è il resto che stride in chi dovrebbe comportarsi da papa, ma nun è a' cosa, trasimme.....

mic ha detto...

Dove hanno attinto, questi, la grazia che li ha portati in Paradiso, visto che non hanno ricevuto il battesimo?

Hanno creduto nel Cristo venturo...

Inoltre si salvano coloro che, pur appartenendo ad altre religioni e non conoscendo il Signore senza loro colpa (perché nessuno glielo ha annunciato), seguono la legge naturale scritta nel cuore di ogni creatura.

Nel Cristiano l'"uomo vecchio" muore con Cristo e in Lui risorge. Infatti egli è vocato a "incarnarlo" a sua volta, seguendolo nel "mistero pasquale" tutto interno (Passione-Morte-Risurrezione). E' una chiamata particolare nell'economia della salvezza universale.

Il problema evidenziato in questo articolo è che, se tutti sono già redenti in Cristo solo per effetto della - abbiamo dimostrato falsa - "incarnazione in ogni uomo", non sarebbe più necessaria l'evangelizzazione, e quindi la Chiesa, il battesimo, e i sacramenti...

E del resto la Nuova Religione Mondiale è proprio l'opera espiativa e redentrice del Signore che cancella...

tralcio ha detto...

Il diavolo è proprio furbo e molto intelligente: la sua natura angelica mostra un potere (di inganno) certamente superiore alle sole facoltà dell'uomo di difendersi dalle fregature, tanto più di un'umanità tuttora depotenziata dalle conseguenze del peccato originale.

L'uomo perfetto (quello che "si divinizza" in Gesù (vera luce del mondo), unendosi alla morte a noi stessi per rinascere con Lui) è sicuramente superiore agli angeli (questo scatenò l'invidia di una parte degli angeli, specialmente lucifero, che si ritiene niente meno che portatore di luce).

Ma noi adesso non siamo così.
Non è così l'umanità dei negatori di Cristo in servizio, non certo per ignoranza, ma per deliberata volontà.

Quindi bisogna chiarire bene: è Cristo l'unico salvatore (anche per gli inconsapevoli, ma certo non per i negatori, se non si convertono). L'uomo può essere superiore agli angeli, ma non lo è se si lascia buggerare dal demonio.
Il mondo attuale è la quintessenza della buggeratura e i suoi potentati mirano a rendere inutile Cristo, divinizzando l'uomo senza passare attraverso la Sua redenzione e senza fare i conti con il peccato e nemmeno con il demonio, che anzi viene adorato da non pochi a cui viene ottimisticamente attribuita la massima fiducia, mentre paradossalmente si sfiduciano i pochi che si fidano unicamente di Cristo...

Eppure Gesù ha chiamato "amico" persino Giuda! Ecco la volontà di Dio... Di non perdere nessuno. Ma non può impedirgli di suicidarsi, mentre chi lo ha indotto a tradire se la cava con "Che ci importa? Veditéla tu!". L'inganno ti usa e poi ti abbandona... (Mt 27,4-7), ma i soldi li usa sempre, anche se per pudore tiene in due conti separati quelli "puliti" e quelli "sporchi"...

Il problema evidenziato in questo articolo, come scrive Mic (alle 10 e 13), è che, se tutti sono già redenti in Cristo solo per effetto della - abbiamo dimostrato falsa - "incarnazione in ogni uomo", non sarebbe più necessaria né l'evangelizzazione, e quindi la Chiesa, il battesimo, e i sacramenti...

La massoneria esiste?
Che cosa predica la massoneria?
Che cosa dice ufficialmente la Chiesa della massoneria?

mic ha detto...

correggo un refuso che vedo solo ora:

...seguendolo nel "mistero pasquale" tutto intero (Passione-Morte-Risurrezione)

Anonimo ha detto...

Le parole del Simbolo Apostolico: "...discese agli inferi..." le dicono nulla????

Anonimo ha detto...

Mic,

La ringrazio per l'occasione di discutere questi aspetti della nostra Fede.

Ma devo dare un punto più preciso sulla critica...

Il lettore "normalista" facevo un errore più grande, perchè quando dice egli che "gli uomini sono inferiori agli angeli. Ma sul piano della grazia ha ragione Bergoglio. Il fondamento di questa opinione è apostolica. Dice infatti S. Paolo che a noi è stato svelato il mistero nascosto... E il mistero è: Cristo in noi"

siam al di fronte di un sacco di errori:

1) Quandi si fa un paragone tra due nature, si deve usare una
misura, e una misua che è giusta. Quindi, si dice che gli uomini sono inferiori agli angeli, secondo lo quale si parla secondo la natura di ciascuna. Ma in dire che gli uomini sono superior agli angeli, egli dice che fa questo paragone sul piano della grazia. Ma sul piano della grazia non è cosi, perche sul piano della grazia (che viene non alla razza o alla natura, ma agli individui) non si fa un paragone tra natura o natura, ma tra individuo e individuo...

Ma essendo che "gli uomini" usato nella sua prima affermazione ("gli uomini sono inferiori agli angeli"), è un termine che riguarda la natura e non la collectività degli individui considerati come singoli (per esempio, nella frase: gli uomini mangiano e bevano ogni giorno; il termine "gli uomini" ha senso non come la natura, ma come gli individui)..il lettore normalista fa il trucco logico in cui nella proposizione maggiore si usa un termine in un senso, ma nella minore in una latro senso...

2) Poi, egli parla di un opinione apostolica: un insieme di termini ("opinione" e "apostolica") che ha niente di fare con la Fede cattolica o con la teologia cattolica, essendo che gli Apostoli non hanno dati a noi opinioni, ma insegnamenti infallibili...

3) Terzo, il mistero non è "Cristo in noi", il Mistero è che il Filgio Unigenito di Dio Padre è incarnato, avendo assunto una natura singula umana, come noi...

Si può dire che Cristo è nella Madonna, per le nove mesi...nel Cattolico quando egli ricevo communione sacramentale... ma la verità è che tramite il battesimo siamo noi incorporati in Cristo, non Cristo in noi...

Quindi, mi pare molto erroneo il nominare questo lettore, una "normalista" se non intendiamo la parola "normalista" come "modernista" o "ignorante della religione cattolica"...


Romano

una sola fede ha detto...

All'Anonimo che (si) chiede: "la Chiesa (pre e post-conciliare) ricorda sant'Abramo, San Mosè, Sant'Elia, il santo re Davide, i santi martiri innocenti. Dove hanno attinto, questi, la grazia che li ha portati in Paradiso, visto che non hanno ricevuto il battesimo?"


ha risposto già mic alla domanda, secondo quanto stabilisce il Catechismo Maggiore, che desidero soltanto riportare per esteso in questi suoi due importanti articoli:

“TUTTI I GIUSTI DELL’ANTICO TESTAMENTO [Patriarchi, Profeti e tutti gli altri giusti] SI SONO SALVATI IN VIRTU’ DELLA FEDE CHE AVEVANO IN CRISTO VENTURO, per mezzo della quale essi già appartenevano spiritualmente a questa Chiesa”.
(n. 170)


“LE ANIME DEI SANTI PADRI NON FURONO INTRODOTTE NEL PARADISO PRIMA DELLA MORTE DI GESU’ CRISTO, perché pel peccato di Adamo IL PARADISO ERA CHIUSO, e conveniva che Gesù Cristo, il quale con la sua morte lo riaprì, fosse il primo ad entrarvi”.
(n. 117)

una sola fede ha detto...

Poi mic scrive:

"Inoltre si salvano coloro che, pur appartenendo ad altre religioni e non conoscendo il Signore senza loro colpa (perché nessuno glielo ha annunciato), seguono la legge naturale scritta nel cuore di ogni creatura".


..ed infatti, sempre dal Catechismo Maggiore, si può leggere:

"Chi, trovandosi SENZA SUA COLPA, OSSIA IN BUONA FEDE, fuori della Chiesa, avesse ricevuto il Battesimo, o ne avesse il desiderio almeno implicito; cercasse inoltre sinceramente la verità e compisse la volontà di Dio come meglio può; benché separato dal corpo della Chiesa, sarebbe unito all'anima di lei e quindi in via di salute.
(n. 171)

..fermo restando, naturalmente, ma ripeterlo ogni tanto può fare bene, visti i tempi attuali in cui molti nella Chiesa, sulla scia della confusione innescata dal CVII e post-, si permettono di dire anche sulle verità fondamentali della Fede (per non parlare della ortoprassi liturgica): "a me pare", "io penso", "io personalmente mi regolo così", "può essere in questo modo, ma può essere anche in quest'altro"; fermo restando, dicevo, che è vero che il Battesimo è INDISPENSABILE per salvarsi (con i distinguo legati a chi è fuori dalla Chiesa "senza colpa, ossia in buona fede"), ma va da sé che non sia sufficiente se "chi, pur essendo membro della Chiesa cattolica, NON METTESSE IN PRATICA gli insegnamenti di essa, [perché] NE SAREBBE MEMBRO MORTO e perciò NON SI SALVEREBBE, perché per la salvezza di un adulto si richiede NON SOLO IL BATTESIMO E LA FEDE, ma le opere altresì conformi alla fede"(n. 172)

don gianluigi ha detto...

@ Anonimo delle 9.15 ha detto: la Chiesa (pre e post-conciliare) ricorda sant'Abramo, San Mosè, Sant'Elia, il santo re Davide, i santi martiri innocenti. Dove hanno attinto, questi, la grazia che li ha portati in Paradiso...?
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Infatti non sono entrati in Paradiso immediatamente dopo la morte, ma dopo la Morte di Gesù, come confessiamo nel Credo: «...e in Gesù Cristo...il quale fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agl'inferi...». Essendo g'inferi il Limbo dei Santi Padri che hanno creduto alla promessa del Messia.

Anonimo ha detto...

Stamattina dopo Messa stavo parlando con una giornalista della rubrica ecclesiastica di un quotidiano cattolico. Si discuteva del caso Kasper e sugli eventuali sviluppi riguardo ai Sacramenti. Io mi dicevo preoccupato per le future sorti del sacramento del matrimonio. Lei invece era tranquillissima:
"fin tanto che non si toccano i fondamenti della fede non vedo di cosa bisogna preoccuparsi".
E io:
"ma se viene toccata l'essenza del Sacramento del Matrimonio non lo ritieni questo un fondamento della nostra fede cattolica?"
Lei:
"Io quando recito il Credo non trovo niente sul Matrimonio, quindi significa che non è un dogma".
Naturalmente io sono rimasto esterrefatto: il catechismo non conta più nulla?
Però mi mancano gli strumenti teologici adeguati per poter rispondere a tono. Aiutatemi voi per favore:
I Sacramenti sono definiti dogma della Chiesa?
Grazie di cuore.
Marius

Pietro C. ha detto...

Conforto Mic davanti alle parole bergogliane anche perché ne pronuncerà altre e altre ancora.

In Bergoglio non pesa la mancanza di un dottorato ma pesa la mancanza del senso soprannaturale delle cose, che avrebbero potuto tranquillamente avere le nostre vecchiette paesane di 50 anni fa'!

Si fa amare come populista e come politico, sa ben apparire "agli altri" ma ai cristiani "nella" Chiesa non sa dare che un servizio pressapochista e pasticciato.

In lui vive un cristianesimo estremamente umanizzato (non a caso gli angeli, per lui, sono inferiori agli uomini, ossia l'umano è definitivamente SUPERIORE allo spirituale).

Questo dovrebbe dirla lunga e mostrare a chi ancora non ne fosse convinto, che il cristianesimo bergogliano tutto è, tranne che cristianesimo. Infatti il cristianesimo è la preminenza dello spirituale sul semplicemente umano e l'umano cristiano non può che essere spirituale!

Che poi piaccia alle masse è altra cosa. Alle masse sono sempre piaciuti panem et circenses e cose simili....

Anonimo ha detto...

Scusi Mic ma non vedo dove sia lo scandalo.
Ho cercato tra i commenti ma nessuno ne ha parlato e allora vi chiedo:
la Madonna (Maria SS Immacolata) non è totalmente di natura "umana"?
E non è la Piena di Grazia che ha schiacciato la testa al serpente?
E non è di fronte a Lei che i demoni fuggono come a schiere spiegate?
E non la acclamiamo Regina degli Angeli e "più alta di ogni creatura"?
Maria è donna e come tale umana non certo angelica eppure per il mistero dell'Incarnazione del Figlio per prima è innalzata al punto più alto di contatto tra l'Infinito e il finito e con Lei tutti i Santi del Paradiso. ...poi gli Angeli.

mic ha detto...

Maria è donna e come tale umana non certo angelica eppure per il mistero dell'Incarnazione del Figlio per prima è innalzata al punto più alto di contatto tra l'Infinito e il finito e con Lei tutti i Santi del Paradiso. ...poi gli Angeli.

Vede, Anonimo,
il papa non parlava di Maria, così come non parlava né di Cristo né dei cristiani; ma dell'uomo in generale. Si riferiva infatti alla Creazione e per di più vista nel suo apparire primigenio dalle mani di Dio, senza ancora traccia (e conseguenze) della "caduta".
E ne parlava come se fosse "quella" l'attuale situazione dell'uomo e del mondo...

Anonimo ha detto...


"Si fa amare come populista e come politico."

Per chi può leggere EFFEDIEFFE:

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_jcs&view=jcs&layout=form&Itemid=142&aid=285842

Anonimo ha detto...

La Madonna come natura è inferiore agli Angeli, ma come persona umana è di gran lunga superiore! Si intende SOLO Lei!

Pietro C. ha detto...

Lascio un link che ha qualcosa a che fare con questo post:

http://traditioliturgica.blogspot.it/2014/05/idolatria-e-feticismo.html

Grazie per l'attenzione.

Amicus ha detto...

@ Marius:
All'ignorantissima giornalista 'cattolica' che sproloquia dicendo: "Io quando recito il Credo non trovo niente sul Matrimonio, quindi significa che non è un dogma", cerca di spiegare che il Credo è soltanto un 'riassunto' della nostra Fede, non un'esposizione completa di tutti i dogmi cattolici.
Per quel che riguarda i Sacramenti, e dunque anche quello del Matrimonio, si tratta di dogmi di Fede, così che chi rifiutasse di crederli tali cadrebbe sotto l'anatema (= scomunica).
Ecco cosa stabilisce in proposito il canone 1 del Decreto sui Sacramenti del Concilio di Trento (7ma Sessione):

"Perciò il sacrosanto Concilio Tridentino generale ed ecumenico legittimamente riunito nello Spirito Santo, sotto la presidenza degli stessi legati della Sede Apostolica, per eliminare gli errori ed estirpare le eresie che in questa nostra età o sono state riesumate, contro gli stessi santissimi
Sacramenti, da eresie già condannate a suo tempo dai nostri padri, o sono state inventate de novo, le quali sono in contrasto con la purezza della Chiesa cattolica e nuocciono grandemente alla salvezza delle anime: attenendosi alla dottrina delle Sacre Scritture, alle Tradizioni Apostoliche e all’unanime
pensiero degli altri Concili e dei Padri, ha creduto bene di stabilire e di proporre i presenti canoni, ripromettendosi di pubblicare in seguito (con l’aiuto dello Spirito
santo) gli altri che mancano al completamento dell’esposizione iniziata.

CANONI SUI SACRAMENTI, IN GENERE
1.
Se qualcuno afferma che i Sacramenti della Nuova Legge non sono stati istituiti tutti da Gesú Cristo, Nostro Signore, o che sono piú o meno di sette, e cioè: il Battesimo, la Confermazione, l’Eucaristia, la Penitenza, l’Estrema Unzione, l’Ordine e il Matrimonio, o anche che qualcuno di questi sette non è veramente e propriamente un sacramento: sia anatema."

Quindi è dogma di Fede che anche il Matrimonio è un Sacramento istituito da Cristo, con tanto di scomunica finale per chi non ci crede.
Sarà bene che la giornalista 'cattolica' ci faccia un pensierino...

PS: puoi trovare qui i Decreti del Concilio di Trento:http://www.documentacatholicaomnia.eu/03d/1545-1563-,_Concilium_Tridentinum,_Canones_et_Decreta_%28Testo_divulgativo%29,_IT.pdf

Il testo da me estratto lo trovi alla pag. 33

Anonimo ha detto...

@Amicus
grazie, Amicus, lo sei di nome e di fatto. Questo blog è veramente un dono della Provvidenza. Un grande grazie dunque anche a mic (anche lei una vera A-mic-a).
Per uno come me è importante poter fruire del supporto di persone come voi, che testimoniano con competenza la Verità nella Tradizione, l'unico porto sicuro e affidabile in questo malsano marasma.
Marius

Pietro C. ha detto...

"La Madonna come natura è inferiore agli Angeli, ma come persona umana è di gran lunga superiore! Si intende SOLO Lei!"

Questi sono i ragionamenti di chi, in teologia, non ci capisce un acca e vuole insegnare!
Caro anonimo, cerchiamo di ragionare: tu nella Santissima Vergine mi separi la natura dalla persona. Che forse la persona non si riferisca alla natura e quest'ultima non fondi il suo stesso essere persona?
Come me lo poni parrebbe proprio di sì ma, se è così, è eretico.
La persona e la natura (intese nel linguaggio patristico), sono inestricabili tra loro al punto che non esiste persona senza natura e viceversa!
Posto questo, la santissima Vergine è detta "dolcezza degli angeli", "colei che più di ogni altro abita a confine con il divino", poiché essa ha "portato in sé il Verbo di Dio". La sua posizione è unica ma non è un angelo! Essa è umana a tutti gli effetti al punto che, prima di acconsentire all'incarnazione, si è chiesta come questo avrebbe mai potuto avvenire.
La realtà intelleggibile, dunque, le è superiore anche se essa ha uno statuto UNICO tra gli umani in quanto Madre del Salvatore.
Se essa fosse "di gran lunga superiore agli angeli", come lei dice, sarebbe al pari di Cristo del quale san Paolo indica la superiorità ad ogni creatura visibile e invisibile.
Ora questo non è assolutamente.

Ecco, dunque, come anche chi vuole fare il cattolico "ortodosso" cade, per un eccesso di devozione, in un'eresia mostrando quanto traballano le basi della propria fede.

Che Dio ci salvi tutti: se chi pensa di essere più sicuro fa questo, che succederà all'insicuro?

tralcio ha detto...

Maria santissima è regina degli angeli.

Gesù, alla destra del Padre, è Colui al quale si prostrano tutte le schiere degli angeli, essendo Egli (il Leone che è della tribù di Giuda, il Rampollo di Davide) che ha vinto satana (Ap 5).

Maria è la "piena di grazia", colma dello Spirito santo che Gesù promette ai Suoi.

C'è un'umanità redenta, abitata dallo Spirito santo, che riconosce la pace di Cristo (non quella del mondo) che ha tanto amato il mondo da dare la vita per redimerlo.

Ma chi resta aggrappato al mondo manca di credere al Redentore, preferisce fidarsi della natura decaduta, quella attualmente abitata dall'uomo, che è chiamato a una vita nel Cielo, ma che per ora è tentato da una natura che lo vorrebbe tutto terreno.

Se si dice che l'uomo, in quanto tale, corrotto dal peccato,

-è già diventato quello che potrebbe essere e
-che anche chi ancora disprezza scientemente Gesù è già abitato dallo Spirito santo,

si dicono cose non vere.

Non certo perché lo sostenga un'opinione teologica, ma perché questo dicono la realtà del mondo, la tradizione e la sacra scrittura.

La natura degli angeli è spirituale, con una capacità istantanea di decidere pro o contro Dio, avendone la facoltà.

La natura umana decaduta è inferiore per intelligenza agli angeli (anche quelli ribelli).

Ma essa può giungere a una natura "come da progetto originario" solo se compie, in Cristo, un percorso prima battesimale e poi eucaristico: prima si immerge nella morte e resurrezione di Gesù, rinascendo dall'alto, capace di essere abitato dallo Spirito santo

e poi vive unito a Lui, facendosi offerta e vivendo, nel tempo, nella Sua grazia, fino a raggiungere nella vita eterna (dove il tempo non c'è più) la beatitudine che Gesù ha promesso a chi si fiderà di Lui.

Pietro C. ha detto...

Nella teologia bizantina si afferma che la Vergine santissima è la "Prima dei deificati".

Ma nel contesto teologico bizantino, la Santissima Vergine è e rimane una creatura. Essa, pur dichiarata "immacolata", pur ripiena di Spirito Santo, non è Dio per natura, il che la porrebbe decisamente "al di sopra" degli angeli.

La sua natura umana è deificata "per grazia", ossia rimane sempre umana!

Il fatto che sia detta "regina" o "Signora" ("Despina") non la pone in un livello naturalmente superiore alle realtà spirituali.

Essa è regina per il suo statuto UNICO di essere stata la Madre di Dio, quale intercessora presso di Lui.

Togliere il diaframma che la distingue dalla divinità, è pericoloso, anche se lo si fa con pietà, perché ci riduce a pensarla come la chiesuola di Palmar di Troya in cui, quando si da la comunione eucaristica, la si presenta come "il corpo di Cristo e di Maria".

mic ha detto...

Regina Angelorum non pone la Vergine al di sopra di Dio né la divinizza.
Nel V dei misteri gloriosi, si contempla l'incoronazione di Maria Regina del cielo e della terra.
Anche gli Angeli partecipano della gioia del compimento della Redenzione.

mic ha detto...

E comunque è nella Vergine che si realizza il massimo della theosis di una creatura.

il maccabeo ha detto...

Pietro C. , a mio modestissimo avviso e senza voler far polemiche, si sbaglia contro Anonimo a proposito della distinzione tra natura e persona in Maria SS.ma.
Anonimo scrive „...come natura...come persona umana...“. In buon italiano „come“ significa „in quanto“ o „dal punto di vista della“. Si distinguono cioé diversi aspetti nella stessa realtá. Giustamente.
Mentre Pietro C. scrive „tu nella Santissima Vergine mi separi la natura dalla persona. Che forse la persona non si riferisca alla natura e quest'ultima non fondi il suo stesso essere persona? „
A parte il fatto che Pietro C. fa esattamente cio´che rimprovera ad anonimo cioé distingue natura e persona, ponendo una realzione tra le due, l`illazione é errata. "Distinguere" la Persona dalla Natura non significa "separare". Anzi, distinguendo si comprende meglio qualsiasi realtá e la si riunifica.
E`stato il grande merito del tomismo e ció che ha permesso di rispondere a tutte le eresie cristologiche o contro l´Eucaristia. I Padri della Chiesa operano queste distinzioni in lungo e in largo e cosi´il Magistero e la sana teologia, pur non volendo separare nulla, ma anzi meglio comprendere e dunque unificare.
Non voler distinguere per paura di separare, oltre ad essere un errore filosofico capitale, preclude dunque ogni possibilitá di esercitare una sana teologia.
„Persona“ e „natura“ sono infatti due cose diverse, pur essendo comprese nello stesso individuo (e pure distinte da esso) e per questo han due definizioni completamente diverse nella sana filosofia.
La Natura é infatti „principium motus et quietis in eo in quo est primo et per se et non secundum accidens“, la Persona invece é „substantia individualis naturae rationalis“.
Ad es. anche Il Figlio è inferiore al Padre „come“, o „in quanto“, o „dal punto di vista della“ Persona, nel senso che é subordinato al Padre, essendo generato dal Padre seppur non creato, anche se poi „come“ natura, o „in quanto natura“ o „dal punto di vista della“ natura è tale e quale il Padre.
Ora per quanto riguarda Maria, essa é un essere pienamente umano, e da questo punto di vista é per forza inferiore agli Angeli, ecco perché Maria non conosce la Rivelazione che pur l´ Angelo Gabriele conosce e si turba pure alla vista dell Angelo cosi come Daniele o Giovanni nell´Apocalisse addirittura si inginocchiano di fronte agli Angeli. Detti Angeli peró rispondono a Danierle e a Giovanni di non farlo, poiche´“...conservus tuus sum“, cioé sono anch`ío un servo di Dio come te, siamo entrambi al servizio dello stesso Dio cioé e da questo punto di vista siamo uguali, pur essendo gli Angeli dal puto di vista della Natura superiori agli uomini.
Tornando a Maria „dal punto di vista della“ Grazia, nessun Angelo ha mai ricevuto la Grazia di diventare Madre di un Figlio che é Dio, e questo Figlio é pure il Re die Re, e dunque anche sua Madre sará Regina del Cielo e della Terra. E percio´Maria SS.ma é realmente Regina degli Angeli, cioé in terra come in Cielo Maria SS.ma ha un „imperium“ reale su tutti i Santi e pure su tutti gli Angeli, tanto che anche negli esorcismi il S. Nome di Maria fa fuggire i demoni, seppure per natura questi siano superiori ad essa.
Ecco perché l´unico appunto che farei ad Anonimo é quello di aver scritto „come persona umana“, poiché non é la Persona in quanto umana che rende Maria superiore agli Angeli, ma la sua persona in quanto arricchita dei privilegi unici della Grazia Divina, che ha voluto predestinarla ad esser Madre dell´Altissimo e in quanto tale ad essere Immacolata e completamente sottratta al peccato e alle tentazioni che affliggono il resto dell´Umanitá.

mic ha detto...

Amici,
torniamo al punto e lasciamo il discorso sulla Madre nostra agli accenti, edificanti, de il maccabeo.

Turiferario ha detto...

Le parole di Bergoglio sono perfettamente conformi alla dottrina ...mussulmana. Ecco cosa dice il Corano a proposito degli angeli e degli uomini (sura XV, versetti 28-31): "Ricorda quando il tuo Signore disse agli angeli: 'Ecco Io creerò un uomo d'argilla secca, presa da fango nero impastato, e quando l'avrò modellato e gli avrò soffiato dentro il mio Spirito, prostratevi davanti a lui, adoranti', e si prostrarono gli angeli, tutti quanti insieme, eccetto Iblis [Satana] che agli adoranti si rifiutò di unirsi". Forse, causa viaggio ecumenico in Terra Santa, una citazione dal Corano ci stava bene?

Anonimo ha detto...

Guarini, ti sei traghettata al di là del fiume. E hai fatto bene. Devi ancora rendertene conto, ma ci arriverai.

mic ha detto...

Al coraggioso che mi chiama per nome da Anonimo...

Deve sapere che "quelli traghettati al di là del fiume" sono gli ebrei (1) mentre io sono stata "portata", dal Signore, prima sul Calvario e poi oltre una tomba vuota. E lì sono e resto, per grazia.
Veda se le può bastare.

(1) ... ivri, l'Ebreo - cioè, secondo le etimologie, sia il discendente di Ever (Éber, antenato di Abramo) sia l'attraversatore che viene dall'altra parte (ever) del fiume. E, nell'epoca contemporanea, quando i padri fondatori del sionismo hanno cercato un vocabolo per designare il "nuovo giudeo" il cui destino sarà legato a quello della rinascita d'Israele, la parola Ebraico è quella che essi hanno scelto del tutto naturalmente.

il maccabeo ha detto...

per turiferario.

wow!...grazie...sura illuminante. Agghiacciante, ma illuminante...
Bergoglio, o chi gli scrive i discorsi in questo viaggio, si é letto il Corano.
Chissá se un giorno leggerá pure il Catechismo di San Pio X e di Trento.

Rr ha detto...

Il Catechismo di S.Pio X ? Vade retro !
Rr