sabato 15 settembre 2012

La visione di Leone XIII e la preghiera a San Michele Arcangelo

Il 13 ottobre 1884, Leone XIII finì di celebrare la Santa Messa nella cappella vaticana. Restò immobile per 10 minuti.

Poi, si precipitò verso il suo ufficio senza dare la minima spiegazione a chi era vicino a lui e che l'aveva visto divenire livido. Leone XIII compose immediatamente una preghiera a San Michele Arcangelo, dando istruzioni perché fosse recitata ovunque al termine di ogni Messa bassa. Successivamente il Papa darà la sua testimonianza raccontando (sinteticamente) di aver udito satana e Gesù e di aver avuto una terrificante visione dell'inferno : « ho visto la terra avvolta dalle tenebre e da un abisso, ho visto uscire legioni di demoni che si spargevano per il mondo per distruggere le opere della Chiesa ed attaccare la stessa Chiesa che ho visto ridotta allo stremo. Allora apparve S. Michele e ricacciò gli spiriti malvagi nell'abisso. Poi ho visto S. Michele Arcangelo intervenire non in quel momento, ma molto più tardi, quando le persone avessero moltiplicato le loro ferventi preghiere verso l'Arcangelo ».

Nel 1994, Papa Giovanni Paolo II ha chiesto che questa preghiera torni attuale : « che la preghiera ci fortifichi per la battaglia spirituale... Papa Leone XIII ha ha certamente avuto un vivo richiamo di questa scena quando ha introdotto in tutta la Chiesa una speciale preghiera a S. Michele Arcangelo... Chiedo a tutti di non dimenticarla e di recitarla per ottenere aiuto nella battaglia contro le forze delle tenebre e contro lo spirito di questo mondo ».

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia contro le malvagità e le insidie del diavolo, sii nostro aiuto. Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi ! E Tu, Principe della milizia celeste con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell'inferno satana e gli altri spiriti maligni, che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime.
Amen
Sancte Michaël Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute in infernum detrude.
Amen.

32 commenti:

Anonimo ha detto...

E allora perchè Giovanni Paolo II non ha reintrodotto la preghiera alla fine della messa?

Il Papa chiede non dispone?

Thibaud ha detto...

Il Papa chiede non dispone?

**********

Osservazione più che legittima. Il Papa per il mandato che ha ricevuto da Cristo in qualità di sucessore di Pietro, DEVE disporre e NON chiedere, in virtù del PRIMATO di PIETRO dichiarato in Dogma da Papa Pio IX, con la Costituzione Dogmatica Pastor Aeternum.

Ebbene, fu proprio, Giovanni Paolo II che ha eluso quel Dogma a partire dall'enciclica Ut Unum Sint.

Pochi si sono accorti, che egli ha gettato alle ortiche il Dogma del Primato, chiedendo in nome dell'ecumenismo che sia ridiscusso assieme alle altre chiese e religioni, una formula del Primato che vada bene a tutti.

Ora comprende perchè il Papa non dispone ma DEVE CHIEDERE!

Inoltre altra cosa da non sottovalutare, Papa Pio IX emise un ANATEMA, contro chiunque avesse detto o messo in discussione il Primato.

Non vi è dubbio che Giovanni Paolo II è incorso in anatema.

Mi auguro che Benedetto XVI, non segua le sue orme, altrimenti anche lui incorrerebbe in anatema.

Inoltre noi cattolici bisogna VIGILARE attentamente, perchè in tal caso, l'assistenza dello Spirito Santo, promessa da Cristo al suo Vicario può venire meno o cessare. Se cessa, la dottrina il Deposito, sarà in serio e grave pericolo.

Come ho scritto ieri, lo Spirito Santo assiste un Papa peccatore, ma non un Papa eretico.

E qui ringrazio nuovamente Mic per la seria risposta che ha fornito, e che per la quale concordo.

mic ha detto...

Il Papa chiede non dispone?

E' il dramma della desistenza dall'esercizio dell'Autorità denunciato anche da Romano Amerio, il cui effetto -egli dice- è la breviatio manus Domini.

L'ho già scritto, ma ripetere giova:

Dice Amerio, sulla "desistenza dell'autorità": (Is 59,1- “ecco non è troppo corta la mano del Signore da non poter salvare”), che si determina a causa:
- conoscenza imperfetta dei mali
- mancanza di forza morale
- calcolo di prudenza che non pone rimedio ai mali veduti

E dunque di due cose, dice Amerio c'è bisogno per custodire la Verità. Primo: rimuovere l'errore dalla sfera dottrinale; il che avviene rifiutando gli argomenti erronei e mostrando che essi non sono convincenti.
Secondo: rimuovere la persona in errore, deponendola dalla sua funzione, il che vien fatto con un atto di autorità della Chiesa. Se questo servizio papale non è esercitato, sembrerebbe ingiustificato dire che è stato usato ogni mezzo per custodire la dottrina della Chiesa: siamo in presenza della breviatio manus Domini.

E, purtroppo, sono 50 anni che ci troviamo in questa drammatica situazione nella nostra Chiesa.

un cattolico attento....molto attento ha detto...

Interessante davvero l'osservazione di Thibaud. Mi permetto di aggiungere solo una cosa.

Il Papa, dispone, non deve chiedere pareri a chichessia, quand'egli volesse usare l'Autorità, che gli è stata conferita da Cristo ed ereditata da Pietro, ma altrettanto NON può inventarsi nuove dottrine che non sia in continuazione con il Deposito della Fede.

Lui deve custodire, trasmettere e non inventare.

Ringrazio mic, per aver riproposto un passaggio di Amerio, fa sempre bene ricordare ciò che insegnava la Chiesa quando era Una Santa Cattolica e Apostolica.

Quando era, tutta la società ne beneficiava in prosperità e ordine, oggi che quella Chiesa è stata manomessa e divisa in tante sette, vediamo come la massoneria entrata in Vaticano, grazie a quelle sette, stia divorando le risorse sia finanziarie che identitarie.

La visione di Papa Leone XIII ne è una conferma.

Per ciò che riguarda GPII, appare sempre più chiara ed ineffabile, la fretta circa la "beatificazione".
Così facendo e con molti punti oscuri della sua vita a mio parere e di molti altri, tutt'altro che eroica e tenuti ben nascosti, i modernisti, i novatores gli infiltrati, hanno messo in ridicolo la serietà della Chiesa ante CVII circa l'analisi delle virtù eroiche di ogni candidato alla santità.
Miracoli a lui attribuiti? Personalmente ritengo siano forzature. Hanno fatto sparire la testimonianza di una signora che avrebbe pregato il GPII perchè la guarisse, ma le sarebbe apparso tutto serio, in volto dicendo che egli non poteva fare nulla, ma se voleva guarire, bisognava che avesse pregato Papa Pio XII se ben ricordo...

Qualcuno sa dov'è finita quell'intervista? Ringrazio anticipatamente.

Anonimo ha detto...

anche a me pare una grave incoerenza quella di papa GPII.
E poi si dovrebbe (anche qui come per il "venerabile rito che nono poteva essere abrogato") dire esplicitamente a tutto il gregge PERCHE' mai Paolo VI ha voluto abolire queolla preghiera così importante per difendere la Chiesa dalle potenze infernali.
Che dobbiamo pensare, che Paolo VI non credeva all'esistenza di satana e alla sua volontà di distruggere la Chiesa ? Paolo VI non credeva a ciò che aveva visto papa Leone XIII ?

ma poi, mettiamo un punto fermo:_ quella visione, come altre (tipo Fatima, La Salette, Quito , dove la Madonna annunciò la gravissima crisi della Chiesa invasa dalla massoneria, dicendo : "questo è un castigo per il 20.mo secolo", proprio così!) sono credibili, come provenienti dal Cielo, o sono frutto della psiche immaginosa e alterata di qualche papa o mistico o santo un po' esagitato o sofferente di disturbi digestivi (v. caso di Papa Pio XII che vide il miracolo del sole, fatto citato da vari anni sul web, cfr. Tornielli) ?

Quale credito e quanto peso dobbiamo dare a queste visioni, che nei secoli sono innumerevoli (e continuano in tutto il mondo, ad es. Civitavecchia: Madonnina che piange nelle mani del Vescovo, sia pur escludendo Medjugorie, palesemente falsa) ? quanto esse incidono sulla Fede, in negativo o in positivo ?

df

Anonimo ha detto...

corollario alla mia domanda precedente:

SE accade che
un papa (o vari papi) per primo NON crede affatto alla realtà concreta (soprannaturale) e ai gravi contenuti di tali visioni CELESTI, che sono avvisi spesso gravissimi sulle sorti della Chiesa, ad es. G23.mo che non volle dare retta alcuna alla richiesa esplicita della Madonna (divulgare il messaggio completo entro il 1960, AGENDO di conseguenza), mi dite a che serve che ci crediamo noi fedeli comuni, che non abbiamo nessuna voce in capitolo, a parte la possibilità di pregare Dio che soccorra la sua Chiesa, mentre i pastori a tutti i livelli, e tanti che dovrebbero custodire la Chiesa e la Fede, continuano ad affossarla da mezzo secolo in vari modi e spesso col SILENZIO-ASSENSO vero il male, eresie, blasfemie ed apostasia dilagante, evidentemente non attribuendo essi ALCUN PESO alla portata profetica e ammonitrice di tali visioni celesti (cioè ritenendo che siano frutto di immaginazione esaltata di santi e mistici) ?

df

Gederson Falcometa ha detto...

Mic,

In settembre 1985, il Cardinale Ratzinger ha rilasciato una dichiarazione circa l'esorcismo, che è stata inclusa la formula di Leone XIII, come segue:

"2. Da queste prescrizioni consegue che ai fedeli non è neppure lecito usare la formula dell'esorcismo contro satana e gli angeli ribelli, estratta da quella pubblicata per ordine del Sommo Pontefice Leone XIII, e molto meno è lecito usare il testo integrale di questo esorcismo.* I Vescovi procurino di avvertire i fedeli, in caso di necessità, su questa cosa. Lettera agli Ordinari
riguardante le norme sugli esorcismi - http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19850924_exorcism_it.html

Questo sarà valido per la preghiera di San Michele?





mic ha detto...

Non vedo cosa c'entri l'esorcismo con la preghiera a S. Michele!

E' noto che gli esorcismi sono riservati ai sacerdoti, espressamente designati dl vescovo.

A quanto mi risultava, per l'esorcismo-breve, era sufficiente essere in grazia di Dio. Ovvio il richiamo sull'altro...

Notevole il fatto che gli esorcisti riscontrano maggiore efficacia nelle vecchie formule latine (e molti vi sono tornati), rispetto a quelle nuove post-conciliari...

mic ha detto...

che avrebbe pregato il GPII perchè la guarisse, ma le sarebbe apparso tutto serio, in volto dicendo che egli non poteva fare nulla, ma se voleva guarire, bisognava che avesse pregato Papa Pio XII se ben ricordo...

Lascerei perdere queste baggianate!

mic ha detto...

Quale credito e quanto peso dobbiamo dare a queste visioni, che nei secoli sono innumerevoli (e continuano in tutto il mondo, ad es. Civitavecchia: Madonnina che piange nelle mani del Vescovo, sia pur escludendo Medjugorie, palesemente falsa) ? quanto esse incidono sulla Fede, in negativo o in positivo ?

Sono convinta che dare un peso eccessivo (parlo di "peso eccessivo" non di normale considerazione) alle visioni private, pur approvate dalla Chiesa, non incida in modo positivo sulla Fede perché focalizza fortemente alcuni aspetti e corre il rischio di distogliere l'attenzione da ciò che è essenziale: il Vangelo, i Sacramenti, la preghiera, la devozione equilibrata, l'approfondimento delle verità di fede...

Gederson Falcometa ha detto...

"Non vedo cosa c'entri l'esorcismo con la preghiera a S. Michele!"

Mic,

Dopo la visione, Leone XIII ha ordenato la pubblicazione dell'esorcismo su una formula completa e un piccolo esorcismo, dove ce la preghiera di San Michele Arcangelo parte (che è anche chiamata così). Il piccolo esorcismo era per l'uso di sacerdoti e laici, già l'esorcismi nella sua forma completa, non so se potrebbe essere utilizzato dai laici.

Un saluto dal Brasile

mic ha detto...

Dopo la visione, Leone XIII ha ordenato la pubblicazione dell'esorcismo su una formula completa e un piccolo esorcismo, dove ce la preghiera di San Michele Arcangelo parte (che è anche chiamata così). I

OK. Ma la preghiera a S. Michele, pur essendo inclusa nell'esorcismo, non può essere considerata un esorcismo vero e proprio. Sta di fatto che, per quanto ne so, fu una delle prime che Leone XIII scrisse subito dopo la visione e la fece inviare agli Ordinari di tutto il mondo.

Gederson Falcometa ha detto...

Mic,

Questo è il mio dubbio, perché la preghiera da solo è anche chiamata "piccolo esorcismo di Leone XIII" (come la preghiera di S. Benedetto, che è anche un'esorcismo).

Per quanto riguarda l'esorcismo, sembra che non è stato cambiato solo il rito. Nel sacerdozio tradizionale, l'esorcismo corrispondeva al settimo grado del sacramento dell'ordine e tutti i Padri erano esorcisti. Inoltre, c'era due specie di esorcismo, come se può leggere in uno articolo di Unavox:

"1) L'esorcismo solenne e pubblico fatto dal sacerdote col consenso del vescovo
2) L'esorcismo privato che tutti i fedeli possono fare con frutto, da soli o in comune, in chiesa o fuori.

Esso è consigliabile:
a) quando si sente che piú intensa si fa l'azione del demonio in noi (tentazione di bestemmia, di impurità, di
odio, di disperazione, ecc.);
b) nelle famiglie (discordie, epidemie, ecc.);
c) nella vita pubblica (immoralità, bestemmia, profanazione delle feste, scandali, ecc.);
d) nelle relazioni tra i popoli (guerre, ecc.);
e) nelle persecuzioni contro il clero e la Chiesa;
f) nelle malattie, nei temporali, nell'invasione di animali nocivi, ecc."


ESORCISMO DI LEONE XIII
CONTRO SATANA E GLI ANGELI RIBELLI - http://www.unavox.it/doc04.htm

Un saluto dal Brasile

mic ha detto...

la preghiera da solo è anche chiamata "piccolo esorcismo di Leone XIII"

No, caro Gederson, a me risulta che il "piccolo esorcismo" di Leone XIII è qualcosa di più della preghiera a S. Michele: è un formulario ridotto rispetto a quello usato dai sacerdoti esorcisti designati dai vescovi.

Addirittura sapevo che potevano usarlo anche i laici, come citi anche da Una Vox, a condizione di essere in grazia di Dio e con grande prudenza...

Del resto, la preghiera a S. Michele la ricorda ed esorta ad usarla lo stesso Giovanni Paolo II!

mic ha detto...

Ho visto su Una Vox,
credevo che il formulario usato dai sacerdoti fosse più ampio; ma vedo che mi sbaglio.

In ogni caso nel divieto che hai citato, non penso che possa essere inclusa anche la Preghiera a S. Michele. Tra l'altro, non fa parte anche del Messale?

Domenicano ha detto...

il divieto non fa riferimento alla preghiera in sé (che trovate stampata pure nei librettini approvati), ma nell'esorcismo breve (a buon vedere): la ratio è che, per certe cose, è meglio non improvvisare (c'è infatti il serio pericolo di rimanere a propria volta indemoniati) e rivolgersi a un consacrato.

bedwere ha detto...

Qui c'e` il Rituale Romanum.


http://laudatedominum.net/files/freddofrog.pdf

A pag. 285, c'e` il rito breve che si trova anche sul sito di Una Vox. Ma a pag. 271 c'e` il formulario piu` lungo a cui penso si riferisca Mic.

mic ha detto...

il divieto non fa riferimento alla preghiera in sé (che trovate stampata pure nei librettini approvati), ma nell'esorcismo breve (a buon vedere): la ratio è che, per certe cose, è meglio non improvvisare (c'è infatti il serio pericolo di rimanere a propria volta indemoniati) e rivolgersi a un consacrato.

Sulla preghiera a S. Michele è come pensavo.
Sulla grande prudenza e cautela con queste cose sono d'accordo. Il divieto evidentemente tiene conto proprio di questo.

Rafminimi@infinito.it ha detto...

ATTENZIONE!
TEMO che sia sta fatta un po' di confusione. Il divieto(AMMESSO e non concesso:
a) che l'allora Card. Ratzinger avesse Autorità;
b) che, ammettendo il primo caso, rientrasse nei poteri di tale Autrità prendere un provvedimento simile, e fior di teologi DUBITANO della seconda ipotesi) NON riguarda l'uso privato dell'esorcismo, neppure in presenza di un ossesso(anche se, in questo caso, è prudente una serie di comportamenti). Riguarda l'uso che se ne fa in determinati ambienti. Del tipo:veggenti che salgono su un palco, all'uso protestante ed esorcizzano i presenti.

Rafminimi@infinito.it ha detto...

(segue da prima.)
rIBADISCO CIò CHE è STATO GIà DETTO. OVVERo che il Grande Esorcismo (che, nella linee essenziali risale a Alcuino di York, il confessore del Beato Carlo Magno, -non vi scandalizzate perchè è stato betificato da un Antipapa, il cui è ammesso, almeno per la diocesi di Aquisgrana ed altri posti-) è competenza esclusiva del vescovo ed è compiuto dall'esorcista ufficiale, in veste di delegato/incaricato. Invece, sono sempre esistite, anche priam di Leone XIII, delle formule di esorcismo privato, a disposizione di TUTTI i fedele e, a maggior ragione, di OGNI prete.
Su questi temi in generale, ed in particolare circa la CONFUTAZIONE della tesi secondo la quale l'uso dell' esorcismo è interdetto ai laici ed ai preti non esplicitamente autorizzati, un mio caro amico ha curato un'antologia di testi e citazioni di teologi, fin dal XVI secolo. Nota di colore: nella versione originale dell'esorcismo privato, è presente una frase, che poi fu tolta nelle edizioni successive alla morte di San Pio X. ECCOLA:"Ubi Sede Beatissimi Petri,LADDOVE C'è LA SEDE DEL BEATISSIMI PIETRO, POSTA A CATTEDRA DELLA VERITà PER ILLUMINARE I POPOLI,Lì HANNO STABILITO IL TRONO ABOMINEVOLE DELLA LORO EMPIETà, AFFINCHè COLPENDO IL PASTORE, SI DISPERDA IL GREGGE".
sE C'è chi è interessato all'antolgia di cui parlo, mi scriva. Se la gentile dottoressa Guarini mi darà il suo indirizzo, il mio caro amico provvedarà ad inviargliela.

Azzurra ha detto...

"Ubi Sede Beatissimi Petri,LADDOVE C'è LA SEDE DEL BEATISSIMI PIETRO, POSTA A CATTEDRA DELLA VERITA' PER ILLUMINARE I POPOLI,LI' HANNO STABILITO IL TRONO ABOMINEVOLE DELLA LORO EMPIETA', AFFINCHE' COLPENDO IL PASTORE, SI DISPERDA IL GREGGE".

------------------

Ringrazio RafRimini per questo passaggio molto interessante!!

Personalmente come ho letto, subito ho pensato all'accozzaglia scismatica ed eretica dei modernisti......

Sono convinta che la Visione di Leone XIII andasse in quella direzione....ecco perchè è stata tolta.

d ha detto...

è stata tolta per un motivo molto, ma molto più...terra-terra: la preghiera in questione è qualcosa di extra-liturgico, è stata considerata inutile devozionalismo che faceva allungare la Messa. Ecco perché. con buona pace dell'intento di Leone XIII (mi stupisco che non sia stata nemmeno aperta una sua causa di beatificazione).
Noi possiamo ovviare recitando la Corona Angelica prima di andare a Messa.

Rafminimi@infinito.it ha detto...

Negli anni '90, subito dopo quiell'esortazione pontificia di cui sopra, una celebre rivista "carismatica" (per così dire), lanciò una petizione al Papa, affinché passasse dalle parole ai fatti, dall'esortazione/invito alla disposizione/imposizione.
I fogli di tale petizione furono spedita anche a casa di quel mio caro amico dell'antologia di cui ho già parlato (rinnovo l'invito a chiedermi delle copie). Il caro amico, mentre faceva i suoi migliori auguri agli organizzatori, non reputò il caso di partecipare. Rispedì i fogli al mittente, accompagnadolo con una lettera in cui diceva più o meno:
"a) i cattolici sono troppo "impegnati", per trovare il tempo di riempiere quei modelli. Lo dovranno rubare al lavoro (e/o al sonno);
b) i cattolici sono troppo "poveri". La spesa del francobollo manderà in rovina le economie familiari;
c) Quand'anche ne giungessero TONNELLATE, in Vaticano al Papa non le mostreranno;
d) Quand'anche gliele mostrassero, cosa sono certe manfirne pseudo-democratiche? PIETRO è PIETRO! VOLERE è POTERE. Se il Papa volesse davvero, lo potrebbe e DOVREBBE FARE "motu proprio".
e) quand'anche la petizione ottenesse lo scopo, i preti che se ne darebbero per inteso, si conterebbero sulle dita delle mani (di un monco,
f) Infine, SE TUTTI, SINGOLI & CIASCUNO, i preti del'intero globo terracqueo & dintorni, obbedissero, il rimedio sarebbe PEGGIORE DEL MALE. MEttere le orazioni leoniane in coda alla liturgia bugniniana, è come mettere la cravatta al collo di ....."
Ometto il riferimento all'animale citato dal mio amico. Potrei essere offensivo per pie orecchie ed essere motivo, ai sensi dell'art. 19, per dare ulteriori grattacapi/ostacoli ai lettori di questo sito.
Da tale rivista risposero: "Preghiamo affinché troni la vera Messa"

Anonimo ha detto...

"Noi possiamo ovviare recitando la Corona Angelica prima di andare a Messa."

Possiamo ovviare anche continuando a recitarla dopo la Messa...

Gederson Falcometa ha detto...

Cara Mic e Domenicano,

Grazie a voi per la risposta e tolto il mio dubbio.

Un saluto dal Brasile

Domenicano ha detto...

volevo ulteriormente spezzare una lancia a favore dell'abolizione del Piccolo Esorcismo: pensate a tutte le pellicole uscite dagli anni '70 in poi su possessioni diaboliche e affini e sulla facile suggestione delle persone. Pensate all'estremo pericolo di chi si improvvisa, un po' per noia un po' per provare sentimenti forti, esorcista...Ergo, mi pare un provvedimento sensato. Inoltre il "piccolo esorcismo" che tutti possono fare IN CASO DI ESTREMA NECESSITA' (mancanza di sacerdoti, tipo nelle terre di missione o altro) è la preghiera semplice: come ci ricordano i Vangeli gli apostoli scacciavano i diavoli nel nome di Gesù; il suo stesso nome è il più grande esorcismo!

Rafminimi@infinito.it ha detto...

"tOGLIERE l'esorcismo privato [ovvero ciò che all'epoca si usava come tale-Nota di lello-]dalle mani dei fedeli e, a fortiori, dei semplici preti, **Esorbita dai limiti della potestà EPISCOPALE**" (Brognoli "MANUALE EXORCISMORUM" PADOVA 1551)

rafminimi@infinito.it ha detto...

Ergo, mi pare un provvedimento sensato. Inoltre il "piccolo esorcismo" che tutti possono fare IN CASO DI ESTREMA NECESSITA' (mancanza di sacerdoti, tipo nelle terre di missione o altro) è la preghiera semplice: come ci ricordano i Vangeli gli apostoli scacciavano i diavoli nel nome di Gesù; il suo stesso nome è il più grande esorcismo!

NE CONSEGUE CHE QUALCHE Vescovo tollera la diffusione di una diceria secondo la quale, in presenza di demonopatici (veri o presunti)ai sensi di quel provvedimento, è VIETATO ANCHE recitare una Ave Maria o FARE UN SEGNO DI + CROCE.

Nicuzz ha detto...

Mi piacerebbe dirimere con certezza la questione se sia permesso o no ai laici, pur se in privato. Può aiutarmi? Esistono due scuole di pensiero opposte ormai...

mic ha detto...

Per quando posso dire io, queste cose vanno viste con molta cautela.
Intanto pregare e cercare di rimanere in grazia di Dio (Santa Messa, confessione, adorazione. Santo Rosario) e affidarsi a buoni sacerdoti.
Le stesse "preghiere di liberazione" fatte con troppa disinvoltura d gruppi carismatici possono essere pericolose. Non si può mai sapere con che tipo di "disturbi" si può avere a che fare. Nel dubbio, prudenza. L'esorcismo vero e proprio appartiene soltanto ai sacerdoti (in particolare quelli designati dai vescovi).

Mai affrontare il nemico imprudentemente ma tenere sempre lo sguardo (e il cuore) puntato al Signore, che è il Signore.

Io sarei prudente anche sull'uso del rito breve, più sopra citato dal sito di Una Vox.
Abbiamo la preghiera a San Michele Arcangelo di Leone XIII.

mic ha detto...

Abbiamo anche la Santa Messa, la Confessione, il Padre Nostro, l'Adorazione, l'impegno di rimanere in grazia di Dio! Una vita di Grazia insomma...

Angel ha detto...

Alla fine ogni cosa porta a ridimensionare la figura di San Michele Arcangelo quale protettore di Santa Madre Chiesa. Da quando gli illuminati si sono insediati sul trono di Pietro la stanno demolendo nelle sue fondamenta.
Ma le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.