martedì 27 giugno 2017

Inopportuno e senza ritegno: «Per lo Ius soli, preghiamo»

Leggo sul Blog di Giuliano Guzzo, l'ennesimo scivolone di una 'pastorale' che non può più definirsi tale se diventa un concentrato di elementi sentimentaloidi e ideologici. Stralcio di seguito:
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«Per coloro che ricoprono incarichi di governo e di responsabilità civili, perché si adoperino in tempi rapidi a far approvare la riforma sullo “ius soli”, consentendo ai giovani di origine straniera, nati o cresciuti nel nostro paese, di diventare cittadini italiani non solo di fatto, come già sono, ma anche per la legge. Preghiamo». Ora, che la preghiera dei fedeli risulti talvolta il momento meno ispirato della Santa Messa – riducendosi a concentrato di aria (quasi) fritta in luogo delle sentite intenzioni di orazione dei parrocchiani – non costituisce purtroppo una novità. Tuttavia, da qui a trasformare questo passaggio in un’invocazione affinché si approvi una determinata legge, francamente, ne passa. Anche perché, a ben vedere, non si ricordano precedenti.
O forse qualcuno rammenta una preghiera dei fedeli per l’approvazione di un disegno di legge X a favore delle famiglie numerose? O contro il divorzio breve, le unioni civili e il testamento biologico apripista dell’eutanasia? Niente di tutto questo, dato che – si dice – la Chiesa non fa politica. Benissimo. Ma perché allora, quando c’è di mezzo lo ius soli tanto caro al Pd, si scomoda persino la Santa Messa? Non sarà un po’ troppo? Non si starà perdendo completamente la bussola? Ha senso chiederselo tenendo presente che qui, evidentemente, il punto non è l’unità pastorale di Bellaria, bensì la piega presa da parti importanti del mondo cattolico, le quali oggi sembrano scambiare il Vangelo come vademecum dell’accoglienza dell’immigrato e Gesù come poverello migrante.

Milano. Messe Tridentine presso l'Università Cattolica

mercoledì, 28 giugno - h. 17:45 
Messa nella Vigilia dei SS. Pietro e Paolo 
giovedì 29 giugno - ore 17:45 
Solennità degli Apostoli Pietro e Paolo 

Quest'ultima celebrazione sarà anche occasione per un saluto al nostro cappellano, don Jean-Cyrille, che dal prossimo anno assumerà un nuovo incarico.

Come di consueto, il luogo delle celebrazioni sarà la Cappella San Francesco al primo piano dell'edificio monumentale di Largo Gemelli, lungo l'ambulacro 3 e presso la sommità della scala D.
Nei mesi estivi di luglio e di agosto le celebrazioni sono sospese e riprenderanno in settembre.

I nuovi membri dell’accademia vaticana per la vita difendono l’aborto e la contraccezione

Nella nostra traduzione dal Catholic Herald (16 giugno), riprendiamo un articolo sulla situazione della Pontificia Accademia per la Vita, a seguito delle nomine ed esclusioni papali [qui Magister]. Tra le esclusioni hanno fatto scalpore quelle di studiosi di specchiata fama accomunati dall'aver criticato pubblicamente i nuovi paradigmi morali e pratici dell'attuale Pontificato: il filosofo tedesco Robert Spaemann, amico di Benedetto XVI fin da quando era cardinale [qui la sua critica all'AL]; il filosofo del diritto John Finnis, autore con Germain Grisez di una "lettera aperta" su otto errori di "Amoris Laetitia" [vedi]; l'inglese Luke Gormally; gli austriaci Josef Maria Seifert e Wolfgang Waldstein. Insieme ai loro nomi e al loro contributo spariscono anche tre rappresentanti dell'Est europeo cresciuti alla scuola di Karol Wojtyla a lui fedelissimi: il polacco Andrzej Szostek: l'ucraino Mieczyslaw Grzegocki e il ceco Jaroslav Sturma, psicologo e psicoterapeuta apertamente contrario all'ideologia del "gender". Questi i nomi più autorevoli, ma non sono i soli. Si è trattato di una vera e propria metamorfosi, che è un ribaltamento, in chiave liberal. Di seguito altri dettagli.

I nuovi membri dell’accademia vaticana per la vita difendono l’aborto e la contraccezione

Avraham Steinberg ha giustificato alcuni casi di aborto, mentre il Padre Maurizio Chiodi afferma che la contraccezione può essere ammissibile. Altri due membri della Pontificia Accademia per la Vita sostengono posizioni controverse sulla bioetica. 
Il professore e rabbino Avraham Steinberg, uno dei 45 membri ordinari del Consiglio Pontificio per la Vita nominati questa settimana, ha presentato argomenti in favore dell'interruzione della gravidanza in casi determinati. 
Nel 2008 Steinberg ha dichiarato sull'australiana Radio National che un embrione “non possiede lo status di persona umana” durante i primi 40 giorni di gravidanza, al termine dei quali, secondo lui, avrebbe “un certo qual status, anche se non completo, di persona umana”.

lunedì 26 giugno 2017

Livorno, disabile sfrattato: anonimo benefattore compra la casa all'asta e gliela restituisce

Ristoriamoci con una notizia di cronaca confortevole, che ci riconcilia con una  realtà di cui siamo spesso costretti a cogliere i lati più problematici e dolorosi. Sottolineiamo anche il positivo che ci capita di incontrare...

È una storia a lieto fine quella che arriva da Livorno: un anonimo benefattore ha comprato la casa di un uomo disabile in difficoltà finita all'asta e gliel'ha restituita.
Non si conosce né il nome né il volto del misterioso filantropo di questa vicenda avvenuta a Livorno: vuole restare anonimo "perché quando si fa del bene lo si fa e basta, senza pubblicità, senza altri fini, come un imperativo categorico", ha spiegato. Eppure il suo gesto lo ha fatto diventare famoso in tutta la città.

Milano. La Processione del 29 giugno cambia percorso

Gli amici di Milano comunicano che la Questura ha imposto un cambiamento di percorso per la processione del 29 giugno, annunciata qui [vedi anche].
A lato la nuova locandina con gli aggiornamenti
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Contatti: milanoorante@gmail.com

L'Italia s'è desta?

Pensieri in libertà, così, a caldo, pur nella consapevolezza della complessità della situazione e degli scenari.
I risultati delle elezioni amministrative ci mostrano e dimostrano un elettorato sfiduciato (pesante astensionismo al di là del periodo estivo) nei confronti di questa classe politica e della sua irresponsabile ostinazione in orientamenti normativi tecnocratici e mondialisti. Sostanzialmente contro l'uomo (maschio e femmina li creò), la famiglia, la patria e l'ordine sociale che ne consegue. Ma dimostrano anche che chi non si è astenuto aborrisce gli orientamenti disfattisti e suicidari - compresa l'apocalittica invasione islamica - che quotidianamente piovono dagli scranni parlamentari con l'inconsueto anomalo avallo del Soglio di Pietro e corifei cantanti. Una ventata di protesta, ma anche di consapevolezza e di speranza. Non tutto è perduto. Coraggio avanti! E non smettiamo di martellare...

domenica 25 giugno 2017

Per approfondire. 28 giugno: Teoria e pratica per una presa di coscienza autenticamente cattolica

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Un'interessante iniziativa dell'Unione Apostolica Fides et Ratio:

- Presentazione del libro di Elisabetta Frezza sulla Mala scuola Gender. Il sistema "educativo" per abolire la ragione e manipolare i nostri figli 

- Relazione di Cristiano Lugli sul risveglio del cattolicesimo romano a partire dall'esperienza di Reggio Emilia.

Il nesso tra la Beata Vergine e l’Eucaristia

Verità cattoliche che ci fa bene ribadire perché siano sempre più approfondite oppure scoperte e meditate. Il rapporto intimo e vitale che intercorre tra la Santissima Eucaristia e Maria Vergine è facilmente intuibile dalla pietà e dall’intelligenza dei fedeli. Già gli antichi Padri ne avevano colto il legame inscindibile, scolpendolo con espressioni sublimi, il cui significato è stato accolto anche dalla santa Liturgia. Padre Pio, come pure Pio XII, amavano ricordare la sua presenza sull'altare, così come Ella era presente e partecipe ai piedi della Croce, .

La moderna cristianità pare aver dimenticato quell’intimo ed indissolubile nesso ch’esiste tra la Santissima Eucaristia e la Vergine Madre di Dio, Maria.

Questo nesso non era affatto estraneo ai Padri della Chiesa e, in genere, agli autori antichi. San Gregorio di Nissa, ad esempio, chiama l’Eucaristia Mysterium Virginis (il mistero della Vergine). Sant’Efrem il Siro ha scritto che Maria è quella «vite verginale che ha dato l’uva il cui dolce vino ha apportato sollievo a coloro che piangono». San Massimo di Torino ha asserito che «Maria è la Manna [...] che, come discesa dal cielo, ai fedeli di tutte le Chiese fece fluire un cibo più dolce del miele». È celebre anche l’epitaffio di Abercio (II sec.) in cui l’Eucaristia è definita «il pesce [...] pescato dalla Vergine casta». «Quel pesce (l’Eucaristia) – rileva il Roschini – è di Maria, poiché l’umanità sacrosanta di Cristo, ipostaticamente unita alla divina persona del Verbo, è sua, è stata presa da lei. Quel pesce è tutto di Maria, poiché l’umanità sacrosanta è stata presa tutta da Lei, unicamente da Lei che, oltre ad essere Madre di Cristo, è anche Vergine pura, ossia una Vergine-Madre».

sabato 24 giugno 2017

Milano e il Corteo di pubblica riparazione al gay pride - Cristiano Lugli

Ecco alcuni dei dettagli che aspettavamo. Ringrazio gli amici di Milano e Cristiano Lugli che se ne fa portavoce, in attesa di contatti più diretti.

« Su, Ombromanto! Dobbiamo affrettarci. Il tempo è breve. Guarda! Gondor ha acceso i suoi fuochi e invoca aiuto. La guerra è scoppiata. Vedo fuoco su Amon Dîn e fiamme ad Eilenach; e lì ad occidente vedo Nardol, Erelas, Min Rimmon, Calenhad e l'Halifirien alle frontiere di Rohan »
Uno dei primi annunci del Comitato "Beata Giovanna Scopelli" includeva questa forte citazione, tratta dall'opera di magna impronta tolkeniana: Il Signore degli Anelli. Non pochi sono stati gli ignorantoni che, non conoscendo nulla di letteratura, hanno voluto travisare le semplici parole pronunciate dal saggio Gandalf durante una veloce galoppata in sella ad Ombromanto. In realtà, il messaggio che con la suddetta citazione il Comitato voleva lanciare, era molto semplice da comprendere: riferendosi all'accensione dei fuochi di segnalazione di Gondor, un piccolo nucleo di cattolici cercò di animare la speranza di un'unione forte, proprio nel mondo cattolico, per organizzare qualcosa che finalmente radunasse i fedeli ad uno scopo comune su cui è impossibile transigere senza che questo non vada a ledere Verità e Giustizia.

29 giugno. 'Riparazione' a Milano

Sulla Riparazione vedi qui - qui e qui.

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Reggio Emilia [quiqui] sembra aver innescato un salutare effetto domino. Tuttavia, in relazione a quanto venuto fuori nella discussione sul precedente articolo, sottolineo che ciò che esprimiamo è pura gioia spirituale per un risveglio cattolico voluto e condiviso, e non compiacimento umano. La Riparazione è un atto rivolto al Signore, non deve dimostrare niente a nessuno. Se poi, per chi è in grado di 'vedere' diventa anche una testimonianza, ben venga. La nostra Fede è anche questo...
Dopo Pavia [qui - qui] e Varese [qui - qui - qui], ora tocca a Milano. Apprendiamo con gioia che giovedì 29 alle ore 19.15, un gruppo di cattolici organizza una processione di riparazione del gay-pride che sfilerà oggi nella città ambrosiana. Per conoscere meglio l'iniziativa, si può visitare la pagina Facebook. Non ho altri dettagli, che speriamo conoscere al più presto; ma intanto è bene prender nota di data, ora e luogo (vedi immagine). Appena possibile si conosceranno altri dettagli. Ho lasciato un messaggio sulla pagina Fb perché ci indichino i contatti.
Prego i lettori milanesi, ai quali assicuriamo fin da ora il nostro sostegno e comunione spirituale, di darci notizie sullo svolgimento dell'iniziativa.