domenica 16 luglio 2017

La grazia di essere rivestiti dello scapolare carmelitano

Condividiamo questa testimonianza di un carissimo lettore per onorare la Madre del Signore e nostra e, a edificazione di tutti, per interiorizzare le stupende verità di fede che essa ci ricorda.

Oggi ho ricevuto la grazia di essere vestito dello scapolare carmelitano.
Scacci ogni dubbio chi temesse il potenziale scaramantico e l'uso improprio (a mò di amuleto) di questo oggetto di devozione: si tratta di una vestizione innanzitutto interiore e spirituale, frutto dell'amore filiale rivolto alla Beata Vergine Maria attraverso una libera e totale consacrazione (per molti rinnovandone altre già fatte) a Lei.
La devozione non nasce, come vorrebbero certi innovatori, da ignoranza, fanatismo o superstizione, perché invece sgorga dall'essenza e l'autenticità della fede cristiana, che riconosce il ruolo della Madre di Dio, rivolgendosi a Lei per imitarla nell'aderire a Gesù.
Chi ama la Madre del Cielo e si dichiara "sua proprietà", partecipa del suo essere umile ancella del Signore, lasciandosene soccorrere come avvocata in questa valle di lacrime, cioè in un tempo di prova che ci vede esuli figli di Eva in un mondo soggetto alla signoria del principe del mondo, malgrado la gran voglia di "dialogo" e di "apertura" per esso.
Il vangelo ascoltato oggi durante la Santa Messa dice che il seme sparso da Dio se cade sulla strada non può portare frutto e la "strada" è proprio il luogo dei dispersi nel mondo, il luogo dei vagabondi senza nido, senza casa, senza una mèta e senza la coscienza di essere figli...
Viceversa lo scapolare dice di un'appartenenza più forte della dispersione (un'uscita idolatrata, verso non si sa dove) vissuta nell'oggi ma senza progetto, senza una prospettiva precisa alla quale tendere, che aggiri le insidie dei sassi e dei rovi che soffocherebbero il seme.
Lo scapolare veste chi sa di poter ricevere protezione in questa vita e di questa vita ha una visione che supera la morte terrena, per il corpo e per l'anima, avendo sempre presente l'amore a Gesù Cristo, imitando la Sua mamma.
E che cosa fa un "rivestito" di questo scapolare? Pratica quotidianamente la pietà mariana (perché la perseveranza è l'antidoto all'essere terreno sassoso), prega per le anime del Purgatorio, non dimenticandosi delle anime ed evitando di essere totalmente assorbiti e soffocati dalla cura per i corpi (i rovi), perseverando nel "fate tutto quello che (Gesù) vi dirà", non escludendone nemmeno uno iota e tanto meno reinterpretando il seme.
Lo scapolare dunque è l'abito di chi esercita la carità, che non consiste nelle monomanie stabilite da chi esercita il potere secondo il mondo, ma nel rendere culto a Dio e di conseguenza imparare ad amare ogni uomo e tutta la creazione, senza farne idoli.
La grazia di crescere nella carità celeste e non semplicemente nella gestione delle risorse, divenendo vittime dell'ideologia e del relativismo con cui rileggiamo persino la Verità di Dio, passa dall'abbandono alla volontà di Dio, riconoscendo gli inganni di tutt'altre volontà che non concorrono al bene delle anime per la vita eterna.
La devozione dello scapolare è un aiuto importantissimo per non incappare nel duro monito di Gesù per i molti che pur ascoltando "non intendono".
A qualcuno è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma ad altri non è dato.
Così a chi ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Per questo Gesù parlò loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono. E così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice: Voi udrete, ma non comprenderete, guarderete, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo si è indurito, son diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, per non vedere con gli occhi, non sentire con gli orecchi e non intendere con il cuore e convertirsi, e io li risani.
Oh Madre del Cielo sii tu rifugio nella nostra malattia e soccorrici perché Gesù possa risanare il nostro cuore malato di strade del mondo, di sassi e carne, di ansie come rovi.

11 commenti:

A. ha detto...

Io la Grazia di ricevere lo Scapolare, l'ho avuta 33 anni fa.
Da 33 anni Nostra Signora del Carmelo, Il nostro Padre Fondatore, il maimorto Profeta Elia, la Santa Madre Teresa, pregano per me e con me.
Benvenuto, caro Tralcio, tra i confratelli del Carmelo.
Debbo dire che, nel tuo testo, di tutto parli, meno che dell'origine, l'apparizione della Vergine a San Simone Stock, il 16 luglio 1251 e dei più piccoli tra i doni che riceve chi indossa lo Scapolare.
1) Chi muore con lo Scapolare addosso NON VA ALL'INFERNO. La Madonna ne ottiene la conversione. Attenzione, se qualcuno decide di offendere tale dono, facendosi imporre lo Scapolare, al solo motivo di peccare senza scrupoli, sappia che prima di morire, lo Scapolare lascerà il suo corpo. So di casi da far venire i brividi. Un suicida si butta giù da un ponte. LO SCAPOLARE SI IMPIGLIA IN UN CHIODO e ciò gli da il tempo di riflettere e di aggrapparsi e farsi portare in salvo. Caso opposto. Disastro ferroviario. Una traversina taglia lo Scapoalre DOPO che è caduto a terra e quindi non è più in contatto con il corpo, una seconda sbarra TAGLIA LA GOLA.

A. ha detto...

2) Chi, oltre ad indossare lo Scapolare, ha anche messo una particolare cura nel vivere bene la castità, secondo la propria condizione (cioè NON vuol dire che si deve necessariamente fare voto di castità, gli sposati vivono la castità ovviamente in modo diverso dai celibi/nubili, i preti ed i monaci in modo ancora diverso) ed ha osservato il digiuno del sabato e del mercoledì, godrà del Privilegio Sabatino. Cioè la Madonna verrà a LIBERARLO dal pURGATORIO (AL PIù TARDI) il primo sabato dopo la morte. Ciò vuol dire che chi è morto di domenica, al massimo sconta una SETTIMANA di purgatorio. Faccio notare che il digiuno del mercoledì e del sabato può essere commutato dal prete che impone lo Scapolare in altra pratica. Nel mio caso fu commutato nella recita di almeno la Terza parte (= 5 MISTERI) del Rosario.

A. ha detto...

Non dimenticate anche il Privilegio Sabatino.

Anonimo ha detto...

primo profeta d'Israele, Elia (IX sec. a.C.), dimorando sul Monte Carmelo, ebbe la visione della venuta della Vergine, che si alzava come una piccola nube dalla terra verso il monte, portando la pioggia e salvando Israele dalla siccità. In quella immagine tutti i mistici cristiani e gli esegeti hanno sempre visto la Vergine Maria, che portando in sé il Verbo divino, ha dato la vita e la fecondità al mondo. Un gruppo di eremiti, «Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo», costituitrono una cappella dedicata alla Vergine sul Monte Carmelo. I monaci carmelitani fondarono, inoltre, dei monasteri in Occidente. Il 16 luglio del 1251 la Vergine, circondata da angeli e con il Bambino in braccio, apparve al primo Padre generale dell'Ordine, beato Simone Stock, al quale diede lo «scapolare» col «privilegio sabatino», ossia la promessa della salvezza dall'inferno, per coloro che lo indossano e la liberazione dalle pene del Purgatorio il sabato seguente alla loro morte.

c. (non) v.d. ha detto...

I testi di spiritualità suscitano pochi interventi. Perchè siamo tutti concordi al riguardo o perchè (se pure sono letti) interessano meno?
Non è che anche per noi in fin dei conti, la battaglia per la tradizione e la fede, la vediamo come una faccenda di questa terra?

Madre, accompagnami nel cammino di questo giorno. ha detto...

Perche' su quei pochi ci si sofferma di piu'.
https://gloria.tv/article/hFUXGyTLR7Mu1bnt7F4VagMRn

Anonimo ha detto...

Ascolta ...
http://www.spiritosantomodena.com/video-don-giorgio-.html

Anonimo ha detto...

Mt 11,20-24
In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite:
«Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».
Parola del Signore

Cosa sara' riservato a noi che abbiamo avuto il dono di 2000 anni di miracoli ,
Santi , Sante e l'esempio di un Crocifisso per 50 anni , Padre Pio .
Alle Grazie bisogna corrispondere altrimenti ci meritiamo una condanna terribile .

" Imparate da me che sono mite ed umile di cuore "
La umilta' , la mansuetudine , e' la strada della salvezza .
Modificare la propria vita per seguire Lui , con l'aiuto della SS.Madre .

irina ha detto...

@ c. (non) v.d. ha detto...

i testi di spiritualità parlano a noi, difficile che noi si sappia rispondere su due piedi. Occorre tanto tempo per elevarsi un pochino. Parlo per me. Sicuramente la Fede e la Tradizione sono anche di questa terra e noi siamo sempre troppo pesanti per volare alto. Non abbiamo Fede sufficiente è certo.

Ave Maria ! ha detto...

Aprite gli occhi e il cuore.
Ecco cosa avviene durante la S. Messa:
un film basato sulle visioni di alcune mistiche.
Buona e Santa Vita a tutti voi!
Gesù, Maria e il vostro Angelo Custode vi benedicano sempre.
Video originale di Kristel Cezza

Il Grande Miracolo (La voce di Taddeide)
http://www.veritatemincaritate.com/2015/10/il-grande-miracolo-della-s-messa/

Anonimo ha detto...

Come si passa dal peccato al vizio e le conseguenze funeste di questo passaggio
[E. Barbier: I Tesori di Cornelio Alapide, vol I, terza ed. SEI Torino 1930]
https://gloria.tv/article/Uezn4qRwqCfa3vvcAVhU13G6Z