venerdì 9 giugno 2017

A serio rischio il diritto educativo dei genitori

Siamo costretti con raccapriccio a leggere nella cronaca casi, purtroppo ormai diffusi nella cosiddetta educazione scolastica, di vera e propria violenza sui piccoli perpetrata, col pretesto dell'educazione sessuale, persino alle fasce d'età più precoci, ancora non pronte psicologicamente ad una maturazione che deve andare di pari passo con quella fisiologica.
E cosa fa la Chiesa, che dovrebbe essere Mater et Magistra ma anche custode?
Abbiamo appreso che esiste "Il Meeting Point" : un programma di educazione sessuale pubblicato dal Pontificio Consiglio per la Famiglia in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù del 2016. Non menziona il peccato sessuale, anche se contiene immagini sessualmente esplicite. Ha anche lasciato fuori i genitori, che l'insegno costante della Chiesa invece designa come gli educatori primari dei loro figli anche sulla sessualità, esercitando un diritto-dovere essenziale per la trasmissione della fede cattolica e per la costruzione di una nuova “cultura della vita”.
Il raccapriccio dunque si fa dolorosa impotenza nel cogliere l'ulteriore abbandono da parte della Chiesa del suo munus docendi. Quello sanctificandi sappiamo quanto compromesso con le nuove insidie al Messale Romano... Su quello regendi, stendiamo un pietoso velo...
Meditiamo, di seguito, le parole di Pio XII, al quale ci rivolgiamo perché interceda per questa generazione così insidiata su tutti i fronti.
«La famiglia ha immediatamente dal Creatore la missione e quindi il diritto di educare la prole: diritto inalienabile, perché inseparabilmente congiunto con lo stretto obbligo; diritto anteriore a qualsiasi diritto della società civile e dello Stato, e quindi inviolabile da parte di ogni potestà terrena. Quanto alla inviolabilità di questo diritto, ne dà ragione l'Angelico: "Il figlio infatti naturalmente è qualche cosa del padre… onde è di diritto naturale che il figlio, avanti l'uso di ragione, sia sotto la cura del padre. Sarebbe pertanto andar contro la giustizia naturale, se il fanciullo avanti l'uso di ragione fosse sottratto alla cura dei genitori, o di lui in qualche modo si disponesse contro la volontà dei genitori" (S. Th. II-II, q, X, a. 12). E poiché l'obbligo della cura dei parenti continua sino a quando la prole sia in grado di provvedere a se stessa, perdura anche il medesimo inviolabile diritto educativo dei genitori: "Poiché la natura non intende soltanto la generazione della prole, ma anche il suo svilupparsi e progredire fino al perfetto stato dell'uomo in quanto è -uomo, cioè lo stato di virtù", dice il medesimo Angelico Dottore (Suppl. S. Th. III p., q. XLI, a. 1). Pertanto la sapienza giuridica della Chiesa così si esprime in questo argomento, con precisione e chiarezza comprensiva, nel Codice di Diritto Canonico, al Can. 1113: "I genitori sono gravemente obbligati a curare a tutto potere l'educazione sia religiosa e morale che fisica e civile della prole, e della prole stessa provvedere anche al bene temporale"». (Pio XI, Divini illius Magistri, 31 dicembre 1929)

13 commenti:

irina ha detto...

La Chiesa è venuta meno, lo stato è venuto meno, la scuola è venuta meno, i genitori son venuti meno, si stanno tirando su delle cavie di trastullo sessuale. MALEDETTI SIATE PER SEMPRE.

Alfonso ha detto...

"Il raccapriccio dunque si fa dolorosa impotenza nel cogliere l'ulteriore abbandono da parte della Chiesa del suo muns docendi."
E già, la rivoluzione sessuale sta abbattendo gli ultimi "muri etici" come nei desiderata dei clericomassoni. Che marcia trionfale con questo papato dal 2013 ad oggi!

Bambini e sesso. L’Oms raccomanda: “A 4 anni il gioco del ‘dottore’, a 9 il preservativo”

Già all’asilo i bambini devono conoscere il piacere della masturbazione e scoprire il corpo dell’altro sesso. A 9 anni devono sapere come usare il preservativo e a 15 essere ben consapevoli del diritto di abortire. A stabilirlo il documento sugli Standard per l’educazione sessuale elaborato dall’Oms Europa e dal Centro per l’educazione alla salute di Colonia.

Se avete un bambino di un anno, due o quattro, invitate a casa un’altra mamma con la sua figlioletta. Portate i bimbi nella cameretta e sollecitateli a giocare al “dottore”, mentre voi adulti chiacchierate e sorseggiate un buon tè in salotto. Se lo fate, avrete seguito le raccomandazioni dell’Oms Europa sugli Standard per l’educazione sessuale per i bambini e adolescenti, elaborato dall’Oms Europa e dal Centro Federale per l’Educazione alla Salute (BZgA) di Colonia con l’intento di insegnare ai bambini, fin dalla nascita, cosa è la sessualità per viverla in modo "appagante e responsabile". Di conseguenza, anche per rispondere ad alcune problematiche del nostro mondo sul quale non ha più senso tacere (Hiv, infezioni sessualmente trasmissibili, gravidanze indesiderate in adolescenza, violenza sessuale…).

Pubblicato sul sito dell’Oms Europa già da tempo, il documento si starebbe difffondendo ora presso i ministeri dell’Istruzione e della Salute d'Europa in queste settimane, come ha annunciato l'on. Paola Binetti in un'interrogazione recentemente presentata al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. La notizia, però, ha avuto scarsa risonanza sulla stampa, se si esclude quella cattolica, Avvenire e Radio Vaticana. Che però non hanno preso bene i suoi contenuti. O almeno non tutti. Il giornale della Cei condivide, ad esempio, il fatto di considerare l’educazione sessuale un percorso/progetto, e non un singolo evento, cioè l’atto sessuale. Condivisa anche l’importanza del ruolo attivo dei genitori e della comunità, così come dello sviluppo, nei bambini, della capacità di rifiutare un approccio non desiderato e di parlarne e chiedere aiuto. Ma accanto a nozioni di “buon senso” compaiono poi “assurdità come la ‘masturbazione infantile precoce’ e, tra i 4 e i 6 anni, quella delle ‘relazioni tra persone dello stesso sesso’”, dichiara sulle pagine di Avvenire del 5 novembre Michelangelo Tortalla, medico sessuologo clinico, membro della Federazione italiana sessuologia scientifica, dal 2003 al 2010 "collaboratore" nazionale dell’Ufficio Cei per la pastorale della famiglia. Pollice verso della Conferenza episcopale anche sulla raccomandazione dell’Oms di mettere presto in grado i bambini di procurarsi da soli i contraccettivi e di informarli sul diritto all’aborto.
Qui l'articolo intero:
http://www.quotidianosanita.it/stampa_articolo.php?articolo_id=18601

Anonimo ha detto...

Nel regime orwelliano in atto, questo Terzo Totalitarismo, perchè di ciò si tratta, ad essere non solo a rischio ma già ampiamente violati e compromessi sono tutti i diritti umani e civili a incominciare da quello di opinione. Purtroppo a differenza delle precedenti dittature l'attuale Chiesa Cattolica, vista la sua ipocrita ma completa omologazione, è solerte parte attiva dell'imposizione. Questo è l'aspetto tragico, letale. Chi ci doveva difendere e guidare ci ha venduti e portati in dote ai Padroni del Mondo.
Miles

Anonimo ha detto...


Per questo bisogna pregare intensamente affinché i Quattro Cardinali coraggiosi presentino loro finalmente le risposte ai cinque Dubia, che il S. Uffizio (il Papa) si rifiuta di dare. Ribadire la vera dottrina cattolica su principi fondamentali, dichiarando esplicitamente erronea o eretica ogni interpretazione contraria, sarebbe un atto rivoluzionario che comincerebbe a rompere la crosta di conformismo che continua a imperare nella Chiesa cattolica incamminata verso l'abisso. Un atto che metterebbe in mora sia il Papa regnante che tutto l'establishment vaticano. Forse l'inizio di una crisi pubblica salutare, per la Chiesa. Crisi, a mio avviso, indispensabile se si vuole cominciare ad uscire dall'apostasia che ci infetta. Crisi che sarà comunque dolorosa e crudele, perché non si risolverà senza la "testimonianza del sangue".
PP

Rr ha detto...

Poiché Fides e Ratio non confliggono, se sono vera Fides e vera Ratio, vi riporto, in sintesi, uno degli ultimi studi sugli effetti dell'educazione sessuale e della disponibilita' alla contraccezione ed aborto, courtesy dei tax payers inglesi.
Il Sistema Sanitario Nazionale inglese. Il famoso NHS, ha dovuto negli ultimi anni tagliare molti fondi ai corsi di educazione sessuale, all'uso di contraccettivi ed aborto. Due ricercatori inglesi dimostrano che il taglio dei fondi, invece di aumentare il tasso di gravidanze indesiderate tra le teenagers Inglesi- non sposate ovviamemte - lo ha invece ridotto, anche del 42% a seconda del distretto sanitario considerato, CONTRARIAMENTE alle attese. Già alcuni anni fa una revisione sistematica degli studi in merito dimostrava che piu' precocememfe s'inizia l'educazione sessuale, e più diffuso e facile è il ricorso alla contraccezione e l'aborto, maggiore è il tasso di gravidanze indesiderate tra teenagers.
Pensate che dopo questi studi il governo inglese abbia deciso di sospendere, o quanto meno ridurre, i corsi di educazione sessuale ed abbia rivisto le indicazioni e l'accessibilita alla contraccezione ed aborto ? NOOOO !!!! Milioni buttati nel fare errori su errori, poi milioni buttati in ricerche che dimostrano inequivocabilmente questi errori, ed ancora milioni buttati nel perseverare. Che, come dicevano gli antichi "diabolicum est".

E' tutto un programma... ha detto...

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/06/09/accademia-per-la-vita-prima-ancora-di-rinascere-gia-cammina-storto/

Anonimo ha detto...

>Rr: purtroppo non sono "errori": è la ferrea e implacabile attuazione della pianificata sovversione in atto su tutti i fronti e ovunque per arrivare dove vogliono "Loro".
Miles

Anonimo ha detto...

http://www.maurizioblondet.it/verso-lo-totalitario-omosessista/

Anonimo ha detto...

'Loro' continuano imperterriti a propalare i loro veleni, in ogni senso, con propagande a tamburo battente su tv e media, sulla tv Cielo ogni sera va in onda Polyamory e in tarda serata, a conduzione di Eva Robins, una apologia del transgender con persone che inneggiano a tal genere di cultura, nel porno stanno affogando i nostri figli fin dalla più tenera età, libero accesso a tutto, sesso in strada di tutti i tipi, anche sui voli low cost Ryanair ripresi col cell. mentre fanno sesso sui sedili infischiandosene degli altri passeggeri, bambini/e che si prostituiscono in ogni angolo, ripresi dalle telecamere a qualsiasi ora del giorno e della notte per procurarsi droga o soldi, che dire altro? La chiesa tace e accoglie a braccia aperte o apre qualcos'altro, "Chi sono io per giudicare" ha sfondato autostrade a 8 corsie, non porte, e da più parti si dice che in confessionale molti sacerdoti chiedono se si segue il papa ed a risposta negativa e a qualche timido rilievo sulla sua effettiva aderenza alla fede della chiesa, vengono sistematicamente cacciati, come se la critica costruttiva della condotta eterodossa del vdr fosse assai peggiore di qualsiasi peccato mortale......vale anche per chi in parrocchia osa alzare la testa e cercare di esprimersi in maniera non omologata. A questo siamo ridotti e chi si ribella paga dazio, ne vedremo delle belle da ora in poi quando passeranno i nuovi indirizzi scolastici......Lupus et Agnus.

Rr ha detto...

Miles,
lo so che non sono"errori", ma appunto decisioni prese in base ad un piano ben stabilito ed organizzato da decenni almeno.
Ciò che ho segnalato, è un altro tassello, un altro pezzo del mosaico di perdizione morale e spirituale, ma anche economico e sociale, al quale ci hanno condannato.
Ed anche un'informazione che possiamo usare, quando siamo accusati, in quanto cattolici, di essere retrivi, antiscientifici, ignoranti.
Quando i più antiscientifici di tutti, i più irrazionali, i più ignoranti sono proprio gli atei, i liberals, i radicali, i comunisti, e via dicendo. In sintesi tutti gli ideologi.

Anonimo ha detto...

Purtroppo mi è capitato uno scontro increscioso in confessionale del tipo di quello ben descritto da Lupus et agnus....fatto che mi ha un po' scioccata, anche se da tempo lo temevo. A questo punto, cari amici, datemi un consiglio, dove e con quale lanternino andare a cercare un vero e santo sacerdote che confessi come si deve, con amore per le anime, per la Verità, secondo la vera Fede cattolica e Dottrina perenne e immutabile ? se tutto si sta riducendo all'idolatria del vdr, quale valida confessione potremo fare ormai ?.... non so che pesci prendere, nella mia diocesi i preti son tutti così, allineati e asserviti al dittatore. Il peccato sommo è quello di criticare falsità eresie e confusione proveniente dai vertici, e si fa intendere che sia l'anticamera della scomunica (ad es. "lei è fuori dalla Chiesa se osa criticare i fatti degli ultimi 50 anni.... etc.)
Una confessione sempre più trasformata in minaccia contro chi vuol discernere il bene dal male, che valore sacramentale ha ?
.... astenersene ?

mic ha detto...

Astenersi dalla confessione sarebbe possibile solo se non ci fossero più sacerdoti in assoluto, anche se è sempre più difficile trovarne di quelli che sono guide sicure.
A me ad esempio è capitato di recente il problema opposto. Ci sono sacerdoti che, come sono indulgenti nei confronti delle critiche, che non stigmatizzano (e magari invitano a pregare per il papa) altrettanto sono indulgenti con mancanze che relativizzano. Ora, se questo può andar bene quando si tratta di scrupoli eccessivi, o quando la guida assume l'aspetto dell'incoraggiamento, la coscienza ci dice quando quello che vine relativizzato a noi sembra un peccato. Perché quel fatto o atteggiamento specifico che si confessa, al di là delle contingenze, riguarda il nostro specifico rapporto col Signore e nel tempo breve di cui si dispone non si riesce ad approfondire.
A me, ad esempio, manca molto, più che il confessore, una guida spirituale.

irina ha detto...

@ Anonimo 18:17
@ mic 18:50

SACRA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE
Lettera circolare ai Presidenti delle Conferenze Episcopali
circa alcune sentenze ed errori insorgenti
sull’interpretazione dei decreti del Concilio Vaticano II

"...7.Alcuni vorrebbero spiegare il Sacramento della Penitenza come un mezzo di riconciliazione con la Chiesa, non esprimendo sufficientemente il concetto di riconciliazione con Dio offeso. Affermano pure che nella celebrazione di questo Sacramento non è necessaria l'accusa personale dei peccati, sforzandosi di esprimere unicamente la funzione sociale della riconciliazione con la Chiesa..."

Roma, 24 luglio 1966.
A. Card. Ottaviani