mercoledì 17 maggio 2017

Gay-pride di Reggio Emilia. Lettera di un parroco modenese, in risposta ad un suo confratello

Riparazione o provocazione e, addirittura, presunzione?
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Stamattina, sulla Gazzetta di Reggio, si è pronunciato attraverso un'intervista tale don Giordano Goccini a riguardo dell'ormai nota Processione di riparazione indetta dal "Comitato Beata Giovanna Scopelli" per il 3 Giugno.
Don Goccini non è una voce qualunque nella Curia di Reggio Emilia, ma è il Responsabile della Pastorale Giovanile.
Egli ha definito "presuntuosi e non cattolici" i promotori di questa Processione di preghiera. Oltre a questo tante altre cose agghiaccianti sono state dette nell'intervista che riproponiamo di seguito ai lettori.
All'intervista ha fatto seguito una lettera del Reverendo Parroco don Giorgio Bellei, indirizzata proprio a don Goccini.
In esclusiva la riproponiamo, nonostante essa sia stata indirizzata alla Gazzetta di Reggio che nei prossimi giorni, con tutta probabilità, la pubblicherà in edizione cartacea.


Caro Don Giordano,
Lei dice che Il gay pride ha intento provocatorio ma poi se la prende solo con la contro provocazione(1) della processione. Dimentica di dire che i cortei arcobaleno non manifestano solo idee ma con i carri e gli atteggiamenti, mettono in mostra  una sessualità  oscena e disgustosa il cui unico fine è l’erotismo. Questo fa la differenza tra le due provocazioni ma lei sbaglia di grosso quando afferma che il pregare in riparazione dei peccati altrui è un atto di presunzione. Non le citerò il messaggio di Fatima benché approvato dalla Chiesa, ma la seconda orazione della messa del Sacro Cuore che recita: “fa che adempiamo anche al dovere di una giusta riparazione”. Sto parlando del Novus Ordo e non del messale tridentino, il quale tuttavia non essendo mai stato abrogato, conserva tutto il suo valore normativo in fatto di preghiera.

Continua affermando che la Chiesa ha trovato la sua posizione di madre e padre che non giudica, ma accoglie e accompagna (e allora perché dobbiamo giudicare i mafiosi?) Non dimentichi di dire però che accompagna alla conversione che consiste nel ripudiare il peccato e fare di tutto per emendarsi. Altrimenti le bella parola “accompagnare” risulta vuota. Uno slogan, pontificio fin che vuole, ma che senza conversione lascia nel peccato e nell’inferno. Non citerò nemmeno qui il messaggio di Fatima ma il CCC. N.1033.

Sentenzia poi che quelli del comitato beata Giovanna Scopelli non si devono definire cattolici perché non in comunione con la Chiesa. Da essa ci distacca però solo la volontà esplicita di uscirne, vedi “sbattezzo” o la scomunica legittimamente inflitta ( ferendae sententiae ). Nemmeno il peccato mortale ci distacca dalla Chiesa. Non le pare di aver giudicato duramente?

Ma raggiunge l’apice quando dice che dal punto di vista dottrinale il Catechismo non ha cambiato nulla a proposito degli atti omosessuali e, aggiungo io, continua a definirli intrinsecamente disordinati. Ma lei, affermando che il patrimonio della fede non è qualcosa di statico e immutabile e che anzi è in mano al popolo di Dio, distrugge il valore normativo del magistero e lascia intendere che tutto sia cambiato. E se io le dicessi che allora anche l’obbedienza al pontefice romano è soggetta alla percezione della fede che i fedeli ne hanno, non potrebbe risultare che gli organizzatori della processione hanno ragione, perché loro la Chiesa la intendono a loro modo?

Capisco che in una intervista forse a bruciapelo si deve essere concisi e ci si può trovare impreparati, ma dato che lei era a terra e non su un aereo non pronunci parole in eccessiva libertà.
Il suo titolo di responsabile della Pastorale Giovanile le conferisce agli occhi del lettore una autorità. Proprio per questo è bene che curi la precisione.
Don Giorgio Bellei. Modena
________________
1. C'è da chiedersi in base a quale logica distorta preghiere di riparazione di tradizione secolare possano essere definite provocazioni...

33 commenti:

Anonimo ha detto...

risposta di buon senso. Ma il buon senso alberga ancora ai piani alti? Mariano

Anonimo ha detto...

Così parla un vero Sacerdote Cattolico che ha a cuore la salvezza delle anime !
Colui che "dialoga" troppo col mondo non è un pastore ma un mercenario !
Dio la benedica Don Giorgio.

Elio Ameleti ha detto...

Questo nostro stato italiano sta diventando una fogna a cielo aperto. Questo tipo di protesta, uno stato che ha il senso di una vita veramente civile del suo popolo non permetterebbe una manifestazione zozza come questa. Magari ne vieta altre, ma questa deve essere effettuata. Uno stato miseria, uno stato vinto da un degrado senza fine, uno stato che è la vergogna dei suoi cittadini. Tutto alla luce del sole quello che sarebbe vergogna anche al buio della notte. Lo stato e gli enti locali non si oppongono a quello che è vomitevole per i più navigati dei cittadini. Noi cittadini che ci stiamo a fare se lo stato fa il contrario di quello che vogliono i suoi cittadini che dovrebbero essere i veri padroni dello stato? Avrà un futuro uno stato simile? Io credo di no.

Anonimo ha detto...

https://www.lifesitenews.com/news/pope-benedict-praises-cardinal-sarah-the-liturgy-is-in-good-hands

Anonimo ha detto...

Don Goccini non è una voce qualunque nella Curia di Reggio Emilia, ma è il Responsabile della Pastorale Giovanile.

Ecco, scusate... se io mi sento dire che quel tal don Dossetti che ha partecipato alla "veglia" ci sarebbe andato a titolo personale, dunque la diocesi non c'entra (e già però la diocesi sembra giacere in uno stato di semi-anarchia) ma poi leggo queste dichiarazioni da parte di un prete che ha un ruolo di primo piano in diocesi... mi verrebbe da dire che mons. Camisasca ci prende in giro; oppure non ha il controllo della propria diocesi. Non so cosa è peggio.

--
Fabrizio Giudici

Anonimo ha detto...

Forse " presuntuosi e non cattolici" sono quelli che non si preoccupano della perdizione delle anime.
Grazie, don Bellei.

Lorenzo il parroco ha detto...

Chiamare provocazione una giusta riparazione? Ripassati la teologia aspirante "modernista"...

Elena ha detto...

quando ci vuole ci vuole. Grazie don Giorgio in questi tempi di morta fede in cui tutti fanno gli gnorri e il si si è una gioia indescrivibile, una sferzata di energia fiduciosa sapere che ci sono sacerdoti che hanno il coraggio e la temerarieta di difendere la verità e fare correzione fraterna. Grazie don Giorgio, Dio la benedica incessantemente

Anonimo ha detto...

Sono molto grata a don Giorgio per questa chiarezza. Dà conforto sapere che ci sono sacerdoti così.

Anonimo ha detto...

Provocazione è un termine che fa parte del gergo "diocesano pastorale". Lo subisco mio malgrado facendo parte di un consiglio pastorale parrocchiale conosco bene pertanto quel tipo di lessico che purtroppo sovente ha abbandonato la dimensione sacrale e soprannaturale della nostra fede... Michele

Anonimo ha detto...

Proprio così, caro Fabrizio!
La Curia con don Goccini si è espressa, è ciò equivale ad una sorta di presa in giro. Vorrei invitare tutti a diffidare dall'articolo apparso ieri su La NbQ ( dove si parla di Reggio Emilia ) il quale è infarcito di accomodamenti e gravi omissioni dei fatti.
Speriamo che presto qualcuno voglia tirar fuori tutto così da smentire gli accomodanti!

Anonimo ha detto...

Bravo don Giorgio! Efficace e arguto ma soprattutto VERACE e FEDELE
DIO LA PROTEGGA in questi tempi dove il sonno della ragione è l assenza della fede generano mostri

Anonimo ha detto...

Speriamo che questo Don Giorgio non venga rimosso, con i tempi che corrono non si sa mai...

Anonimo ha detto...

Caro Don Goccini dichiarazioni alquanto imprudenti per un pastore della chiesa. Giudicare le persone non tocca a noi, ma ammonire e riparare si. Grazie Don Giorgio.

Unknown ha detto...

Grazie Don Giorgio!

Anonimo ha detto...

Verissimo

Anonimo ha detto...

Vien da dire : "Pensate con la vostra testa . Pensate !"


Lezioni gender, la preside rifiuta l'esonero dei genitori
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-lezioni-gender-la-preside-rifiuta-l-esonero-dei-genitori-19866.htm#.WRwPhUhEJZo.facebook


I baroni contro la vita: la Jessen non entra in ateneo
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-i-baroni-contro-la-vita-la-jessen-non-entra-in-ateneo-19886.htm

Rr ha detto...

Don Dossetti...parente di cotanto e cotale omonimo ? Se fosse, allora è proprio una malattia genetica, l'essere "liberal".

Anonimo ha detto...

Se " il patrimonio della fede non è qualcosa di statico e immutabile e che anzi è in mano al popolo di Dio" ... figuriamoci se le parole di papa Francesco devono essere considerate "statiche e immutabili" : la dottrina bimillenaria va gettata alle ortiche e le parole di questi preti modernisti sarebbero oro colato ? ma per chi ci hanno presi ? si danno la zappa sui piedi da soli, come tutti i rivoluzionari, che prima o poi vengono abbattuti da altri più rivoluzionari di loro.
Ebbene sì, se il papa attuale mi dice di rifiutare il magistero bimillenario di papi, santi, martiri e di Cristo stesso, magari perché ai Suoi tempi "non c'era il registratore", allora io rifiuto anche "tutte le parole" di papa Francesco, proprio perché oggi il registratore c'è, ed io, facendo parte del popolo di Dio, giudico non "statiche e immutabili" le sue parole. Eh sì, cari modernisti, chi di spada ferisce ....
- Il fatto mi ricorda il film "Il dottor Zivago" : quando a Zivago Senior tolgono la casa adducendo il motivo che essa doveva servire "al popolo", l'anziano padre risponde piccato "ma anch'io faccio parte del popolo" .... mutatis mutandis

Anonimo ha detto...

«O Gesù, salva gli eletti nell’ora delle tenebre».
San Pio da Pietrelcina

Anonimo ha detto...

Ci voleva un sacerdote che parlasse chiaro e speriamo che ne avanzino molti altri!
Grazie Don Giorgio!

Anonimo ha detto...

Bella risposta, ci voleva! Gianni C.

Anonimo ha detto...

Bravo Don Giorgio, ben detto!
In Seminario si insegnano le canzoncine e non più le verità immutabili, e questi sono i risultati.

Annarè ha detto...

Mi domando perchè un gay pride? Hanno già tutto ciò che vogliono, sono super potenti, coccolati, messi ovunque in tv,nelle scuole, spallegiati persino dai preti, osannati dai politici, dove starebbe la provocazione in una società ormai effemminata? I veri provocatori risultano i cattolici, infatti vediamo le reazioni farisaiche persino dei sacerdoti. Se si accorgessero che con i loro perizomi, trucchi e parrucchi sono noiosi, patetici, per nulla originali, ma semplicemente un prodotto della nostra povera società, la smetterebbero di indire gay pride (per quale pro i sindaci danno i permessi per robe del genere?) e andrebbero tutti in chiesa a chiedere perdono, allora si che sarebbero controcorrente, rivoluzionari, provocatori.
Se sapessero che loro assieme ai loro amici "cattolici" sono solo carne da griglia(Inferno)......povere anime, ossessionate dalla parte meno nobile di se stesse.
Poveri sacerdoti ossessionati dal consenso dei più forti!

Anonimo ha detto...

sono molto spaventata e dispiaciuta per quello che senza troppi veli sta diffondendosi nella Chiesa di Cristo.Grazie don Giorgio...sei un sacerdote in estinzione

Anonimo ha detto...

bravissimo don giorgio...stai dando voce a tanti...grazie

Anonimo ha detto...

L’ESORCISTA: “COSI’ L’UOMO APRE LE PORTE AL DIAVOLO”
http://www.interris.it/2017/05/19/120107/posizione-in-primo-piano/schiaffog/lesorcista-cosi-luomo-apre-le-porte-al-diavolo.html

Anonimo ha detto...

Anche da parte mia un grazie di vero cuore al bravissimo don Giorgio, un limpido esempio di sacerdote cattolico, rarissimo al giorno d'oggi, a cui si dovrebbero aggiungere altri sacerdoti, con gradi più elevati nella gerarchia cattolica, fino ad arrivare a quelli vestiti di rosso porpora, colore che dovrebbe significare che i principi della Chiesa sono disposti a giungere sino all'effusione del sangue pur di difendere la Chiesa di Cristo, le Sue eterne parole, alle quali oggi molti porporati disobbediscono allegramente, con la scusa che ai tempi di Nostro Signore non c'erano i registratori e quindi non si può esser sicuri di cosa abbia veramente detto il Cristo, né con quali intenzioni lo abbia detto: Avanti così cari esponenti della'alto clero, ché il precipizio è ormai vicino, e caderci dentro è un attimo; mi raccomando, però, né--- andateci da soli dentro al baratro, senza portarvi appresso anime innocenti, il gregge affidatovi da Cristo in persona; per quanto mi riguarda, io non vi seguirò di certo, così come non seguo il vostro capo biancovestito. Pace e bene.

Anonimo ha detto...

Dio la benedica e la protegga!

Anonimo ha detto...

Nipote

Francesco Franco Coladarci ha detto...

Ormai siamo in pieno avvenimento della profezia della Beata Anna Caterina Emmerick.

mic ha detto...

Don Bellei pubblicato dalla Gazzetta di Modena

http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2017/05/21/news/modena-il-corteo-gay-pride-osceno-e-disgustoso-don-bellei-all-attacco-1.15365988

Anonimo ha detto...

Complimenti a don Giorgio per l'ottima e necessaria correzione. Sono un parroco, e la nostra gente ha bisogno di chiarezza! Sia lodato Gesù !