lunedì 15 maggio 2017

don Elia. Vaticano okkupato

Il terrore è palpabile negli uffici della Curia Romana. Cellulari e caselle di posta elettronica dei suoi funzionari sono tenuti sotto controllo. I membri di interi dicasteri sono stati rinnovati in senso progressista, i loro titolari – se rimasti al loro posto – completamente esautorati. I vescovi del mondo vivono con l’incubo di una rimozione infamante per “negligenza” nel trattamento dei casi di abusi. I professori delle facoltà teologiche vengono sorvegliati e le loro lezioni passate al vaglio per verificare che siano in linea con il “nuovo corso”. Chierici e religiosi sono segnalati ai superiori, se parlano anche solo un po’ troppo del Papa; chi lo attacca pubblicamente (cosa che sotto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI era all’ordine del giorno) è prontamente fatto a pezzi. Dal colle vaticano, dove regna un clima di sospetto e paura, alle estreme “periferie” della Chiesa Cattolica, dove può sparire chi non è omologato, ci si sente prigionieri di un vero e proprio regime totalitario. Non c’è che dire: è proprio la “chiesa della misericordia”…

Il Vaticano assomiglia sempre più a uno Stato occupato da una potenza avversa, l’inimica vis di Leone XIII. Questo potere estraneo, abusivo e menzognero è riuscito a impiantare nel cuore della cattolicità una sorta di Stato di polizia in cui non è ammesso il benché minimo dissenso. Un regime fondato sulla falsità, d’altronde, non può mantenersi se non spegnendo tutte le voci della verità: anche una sola può metterlo in crisi mostrando semplicemente l’assurdità e l’inconsistenza delle sue ragioni, che invece la massa, stordita da un’immensa macchina propagandistica, inghiotte come la cosa più naturale al mondo. Chi non può essere messo a tacere viene denigrato, diffamato, insultato con un astio impressionante, magari per mezzo di terzi (giornalisti e commedianti); chi continua a parlare nonostante le sanzioni è svergognato dall’apparato mediatico, anche con mezzi illeciti: la liceità degli atti è funzionale al potere e al suo mantenimento.

Il capo del partito non ha bisogno di esporsi più di tanto: usa i suoi tirapiedi per colpire oppositori e persone sgradite, a meno che la propaganda non li abbia resi così odiosi al pubblico da far apparire la purga come un giusto e doveroso intervento, il quale non fa altro che accrescere la sua popolarità indiscussa. I veri corrotti – sodomiti, faccendieri e maneggioni – restano “inspiegabilmente” ai loro posti (come il pervertito notorio scelto come prelato dello IOR), mentre il cardinal Pell, incaricato di rimettere ordine nelle finanze vaticane, è stato completamente screditato con scandali di pedofilia risalenti a trent’anni prima in cui non era affatto implicato. Chi invece ha realmente coperto abusi su minori è protetto dal capo o diventa addirittura vescovo, come avvenuto a Osorno, in Cile, nonostante le violente proteste di piazza. Chi poi ha esaltato senza ritegno un intimo amico defunto, pederasta incallito e promotore per decenni di aborto, droga, sodomia, eutanasia e quant’altro, sta e rimane alla testa di una Pontificia Accademia per la Vita ridefinita negli scopi e ricostituita con un ricambio totale. Sarà un caso che si sia fatto ritrarre nella sua ex-cattedrale in un affresco a tinte palesemente omoerotiche?

Strani criteri per una riforma… Ma in ogni regime che si rispetti è proibito sollevare questioni e finanche pensare. Se quanto dicono e fanno in alto ti sembra strano, sei o pazzo o reazionario: in una parola, non hai speranza. Se non ti eliminano fisicamente, ti annichiliscono moralmente: è come se non fossi mai esistito. Uno che l’ha sperimentato di persona ha paragonato l’odierno clima ecclesiale a quello della vecchia Unione Sovietica. Figlio di deportati in campo di lavoro, monsignor Schneider sa bene di che parla. Alla base, evidentemente, ci sono le stesse idee perverse miranti a dissolvere l’ordine stabilito da Dio, non solo nella società, ma anche nella Chiesa, al fine di assoggettare l’umanità al dominio di Satana. Quest’ultimo ubriaca le sue pedine con l’ebbrezza del potere e della popolarità mediatica, ma le tiene in pugno con le perversioni sessuali, in cui le fa sprofondare per renderle facilmente ricattabili, dopo averle attirate come mosche al suo proverbiale sterco, mammona. È proprio per mezzo di esso che distoglie dal servizio di Dio anche coloro che gli si sono votati per assoggettarli al proprio e danneggiare il più possibile, attraverso di loro, il sacro Tempio.

L’inaudita aggressione alla sovranità dell’Ordine di Malta, da parte di colui che è stato giustamente definito leader della sinistra mondiale (ossia della massonica political correctness), non mirava semplicemente alla reintegrazione di un “missionario” della contraccezione nei Paesi poveri (la quale rappresenta già di per sé un gigantesco business), ma ha probabilmente ben altre ambizioni: che la “Chiesa povera per i poveri” voglia metter le mani sull’enorme patrimonio gestito dai Cavalieri? Con un bilancio annuale di due miliardi di dollari, cadon di tavola briciole milionarie… Al pellegrinaggio internazionale a Lourdes, testè conclusosi, il delegato pontificio ha calorosamente perorato l’incremento del carattere religioso dell’Ordine come soluzione a tutti i problemi. Di fatto, però, la pesantissima intrusione della Santa Sede nel suo governo, in sostanza azzerato, ha dato ragione alla corrente tedesca, che lo vorrebbe laicizzare trasformandolo in ONG. Su cinque membri della commissione papale incaricata di indagare sul conflitto tra Festing e Böselager, quattro sono amici del secondo e tre di essi (fra cui l’arcivescovo Tomasi) sono coinvolti in una fantomatica società finanziaria che gestisce un lascito di centoventi milioni di euro di provenienza ignota. La denuncia di Festing contro la fiduciaria, dopo le sue dimissioni forzate, è stata – guarda caso – ritirata da Böselager, che ha con solerzia negoziato un accordo. Conflitto d’interessi? No di certo, se si lavora per i diseredati…

Chi ci ha perso la faccia, in questa squallida vicenda di squali, è stato il Cardinal patrono, che è a quanto pare caduto in un terribile tranello, tesogli proprio dal feroce dittatore. In un colloquio a quattr’occhi – come conferma in termini più diplomatici una lettera ufficiale – quest’ultimo si era mostrato sconcertato per l’immondo traffico di preservativi portato avanti da un’organizzazione cattolica in totale violazione del Magistero, chiedendogli anche di darsi da fare per purgare l’Ordine dai massoni. Da persona retta qual è, il buon Burke aveva evidentemente creduto alla sincerità dell’uomo biancovestito e si era mosso nel senso indicato, facendo involontariamente deflagrare il conflitto che ha fornito a quest’ultimo il pretesto per intervenire con un’ingiustificabile ingerenza, assolutamente illegittima e senza precedenti. La linearità di un cattolico non riesce nemmeno ad immaginare fino a che punto arrivi la slealtà e la perfidia di chi ha una mentalità marxista (e di quei giudei da cui il marxismo ha avuto origine).

Tutto questo non è certo un fatto isolato. Dove c’è puzza di sterco (del diavolo), c’è di mezzo l’alta finanza internazionale, che tiene in pugno i governi occidentali e ora controlla anche la Chiesa Cattolica. La posta in gioco è altissima, la situazione umanamente disperata: non esistono, sulla terra, mezzi adeguati per debellare il nemico e vincere la guerra; soltanto con mezzi soprannaturali la possiamo spuntare. Sarà un’idea folle, ma in questo centenario di Fatima sembra che la Madonna ci suggerisca un’impresa da valorosi: penetrare nel campo avversario con un manipolo di arditi per compiervi un atto esplosivo. L’anno scorso, in più di un centinaio, ci siamo consacrati a Lei sulla tomba di san Pietro per riprendere simbolicamente possesso del cuore della cristianità. Quest’anno dobbiamo osare ben di più: consacrare il Vaticano stesso(1) al Suo Cuore immacolato perché faccia crollare il regime abusivo che vi si è insediato, così da minare alla base la centrale della contro-chiesa, cooperando con il Cielo alla liberazione della Chiesa vera.
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1. Se si considera la cosa dal punto vista dell'autorità, indubbiamente spetterebbe farlo al Papa (ma questo, per ora, possiamo sognarcelo); dal punto di vista del ministero profetico, invece, ogni battezzato può essere chiamato da Dio a porre pubblicamente atti che prefigurino il futuro e attirino l'intervento divino. Su questa importante questione, che mi sono posto anch'io, tornerò prossimamente.

19 commenti:

Anonimo ha detto...

Parole sacrosante e condivisibili, ricordiamoci però che questo papa è stato eletto grazie al voto della maggioranza dei cardinali, quindi criticare lui significa criticare quelli che lo hanno eletto, dubito fossero una manica di sprovveduti che non sapevano a chi stavano dando il voto... Michele

FRANCO ha detto...

Carissimi, sono un sacerdote cattolico, da tempo seguo quello che sta avvenendo nella Chiesa. Sono giunto alle seguenti riflessioni. E' IL TEMPO DELLA "PURIFICAZIONE"! Quello "SCISMA SOMMERSO" che causava tante critiche al santo Papa G.P.II e a Benedetto XVI è riuscito ad arrivare al "POTERE" gestionale della Chiesa. In questo FATTO pur vedendo l'enorme danno che sta provocando, tuttavia vedo anche l'aspetto positivo: IL SERPENTE - SENTENDOSI SICURO - METTE ALLO SCOPERTO LA SUA TESTA. Allora sarà evidente la sua azione malefica e sarà anche la sua SCONFITTA! La Donna vestita di sole le schiaccerà quella testa. Preghiamo per conservare la fede e che venga presto questa disfatta del Maligno. Grazie per i vostri servizi.

Anonimo ha detto...

Il messaggio pasquale "esclusivo" del patriarca serbo-ortodosso

Cari fratelli e sorelle, la Pasqua è la più grande festa cristiana: la festa della fede, della vita e della benedizione di Dio. Compiendo i comandamenti di Dio confermiamo il nostro amore a Cristo, ma amiamo pure il nostro prossimo.
Il mondo di oggi ha in gran parte accettato altre filosofie: la filosofia della strada larga che porta alla caduta.
Stanno tentando di sostituire le virtù cristiane con un falso apparente umanesimo e con la falsa spiritualità dell'Estremo Oriente.
Tutte le false religioni e filosofie sono schiave della morte.
Viviamo in un'epoca in cui il male è proclamato come buono e la bontà come il male.
Secondo le parole di san Paisios del Monte Athos, il peccato è proclamato come qualcosa di moderno e accettabile.
Invece di virtù e onestà, la gioventù viene nutrita di idoli e anti-eroi con la disubbidienza e il rifiuto verso qualsiasi autorità.
C'indirizziamo paternamente a tutti coloro che si sono separati dall'Una, Santa, Cattolica e Apostolica Chiesa affinché vi ritornino.
Il peccato di scisma e di eresia è terrificante. I santi Padri hanno detto che neppure il sangue del martire lo può lavare.
Perdoniamoci davanti alla Resurrezione e diveniamo ancora Uno nella Santa Chiesa, l'unica arca di salvezza.
Possa il Signore risorto, Colui che ha sconfitto la morte, il datore di vita, dare ogni bene al suo popolo, alla sua razza cristiana ortodossa e a tutti i popoli di buona volontà, in modo da poter tutti gustare la gioia dell'era ventura, la gioia della risurrezione e della vita eterna.
Porgiamo a tutti il saluto più gioioso: "Cristo è risorto!"».

Anonimo ha detto...

Lodo la chiarezza e il sincero coraggio con cui è stato scritto questo testo. Sottolineo quanto il testo stesso dice alla sua fine: il Vanticano è in mano alla finanza internazionale e, dunque, muove i suoi prelati come il burattinaio muove i burattini in un teatro che è divenuto una farsa grottesca...

Anonimo ha detto...

Sono io l'unico (a parte Socci...) che sta notando l'assordante silenzio su Medjugorje da parte dei medjugorjani, dopo l'ultimo round di dichiarazioni aeronautiche? Non parlo solo dei nomi noti...

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Fabrizio Giudici

Anonimo ha detto...

don Elia sono con lei toto corde. La lotta è tra la Donna e la stirpe del serpente. L’inimica vis non è altro che la sinagoga di Satana, l’esercito nemico. A noi pregare sì, ma anche lottare: in famiglia, in società, nel lavoro, nel pubblico arengo; per dare il nostro povero aiuto a Colei che nel Suo Figlio tutto può

Silente ha detto...

Articolo molto, molto significativo. Da meditare. Grazie, don Elia.

Ora, mi permetto di sollevare un tema, certamente collegato, che meriterebbe un confronto approfondito, anche da un punto di vista dottrinario: quello dell'8 per mille alla Chiesa Cattolica. Io, finora, non dimentico del comando "sovvenire alle necessità della Chiesa", l'ho versato. Ma ora sono molto, molto indeciso. Vero è che andrebbe comunque allo stato e distribuito in proporzione, e destinato magari per scopi persino peggiori, ma, spiacente, l'idea che il mio versamento vada alla Caritas o ad altre congreghe sovversive, dedite all'accoglienza degli invasori che vogliono distruggere la nostra civiltà, la nostra identità etnica, la nostra cultura, la nostra religione, questo non lo accetto. La pubblicità della CEI per l'8 per mille è più che irritante, è controproducente: preti vestiti da operai del gas che "accolgono" i nostri futuri sgozzatori, come in Francia, suore (o presunte tali) dedite ad opere del più becero buonismo multirazziale o multiculturale,
Io, a costoro, non voglio dare neppure un centesimo. E ciò mentre ci sono chiese storiche e monumentali che cadono a pezzi. E poi, perché nella mia Milano, nel mio Duomo posso entrare solo a pagamento (salvo una minuscola porzione)?.
Grazie anche al regnante pontefice e alle sue orribili esternazioni dottrinali e al servile clero purtroppo esistente, io percepisco la Chiesa come una sorta di ONG priva di ogni valenza non solo metafisica, non solo spirituale, ma dedita ad attività ostile alla nostra cultura e alla nostra civiltà. So che non è solo così, so che c'è una dimensione ultraterrena della Chiesa. Ma questo è quello che vedo e percepisco.
E allora? No, non credo che darò il mio 8 per mille a questa chiesa imbelle, pacifista, multirazziale, nemica della cultura europea e quindi greco-romana. Vorrei una Chiesa ordinata ai valori cristiani di sempre, nonostante e anche contro le esternazioni del concilio, una Chiesa che, ad esempio, finanziasse le milizie combattenti cristiane in Medio Oriente, che difendesse l'ordine civile cristiano in Europa anche contro la Unione Europea, che costruisse chiese secondo principi architettonici cattolici, che fosse ferocemente nemica di ogni minimo compromesso con le ideologie abortiste o sodomitiche. Io il mio 8 per mille a un pretonzolo comunistoide, eretico, omosessualista e sovversivo che sfama, veste, finanzia un individuo allogeno che è arrivato qui nella migliore delle ipotesi per approfittare del nostro welfare e nella peggiore per delinquere e comunque il cui segreto desiderio è quello di violentare le nostre donne e occupare le nostre case non lo do. Esagero? Mi piacerebbe saperlo dagli amici del blog.
Non vi nego che vorrei essere convinto del contrario, ma la vedo dura...

Anonimo ha detto...

Al sacerdote cattolico
Speriamo davvero che la disfatta del Maligno giunga presto, questa è un'agonia che sembra senza fine. Umanamente non credo ci sia più niente da fare, ma noi confidiamo in Dio e Lui ci salverà.

Anonimo ha detto...

@Silente

Io pure ho avuto le sue stesse perplessità e, con dolore, lo scorso anno sono arrivata alla decisione di non devolvere più il mio 8x1000 a questa neochiesa, che della vera Sposa di Cristo non conserva ormai alcuna sembianza a causa del tradimento di molti pastori.
Tuttavia, nutrivo anch'io un certo rimorso riguardo al precetto di "sovvenire ai bisogni della Chiesa"; cosi ho 'risolto' la cosa decidendo di sostenere economicamente quei sacerdoti che intendono restare fedeli alla Tradizione e che per questa ragione sono perseguitati (sono loro, a mio avviso, gli autentici rappresentanti della vera Chiesa). Ho pertanto aderito ad un'iniziativa lanciata da Riscossa Cristiana, che si propone proprio questa finalità. Qualora interessasse, ne lascio il link:

https://sanmartinosanpio.wordpress.com/

Grog ha detto...

Caro Silente, le tue ragioni sono le mie. Con questo sono tre anni che non dó l'8x1000 alla Cei di Galantino.

Rr ha detto...

Caro Silente,
io non do più l'otto x mille dal lontano 2006, quando la CEI, la percettrice dei soldi (e non la Chiesa cattolica) si schiero' contro la riforma costituzionale dell'allora governo Berlusconi, ingerendosi pesqntememte nel referendum( che anche per questo fu perso), cioè in una una scelta istituzionale di uno Stato "sovrano", laico e non comfessionale, riforma che non toccava minimamente ne' il Concordato, ne' altri punti della Costituzione che avrebbero potuto interessare la Chiesa tangenzialmente
I miei soldi vanno allo Stato che poi li utilizza male ? Lo so, ma utilizza male anche il resto delle mie tasse. Ed infatti cerco, nel rispetto delle norme, di pagarne il meno possibile. Solitamente finisco per essere in credito, credito che, ogni tanto ( ogni 7-10 anni ) mi è infine riconosciuto e saldato.
Quei denari che andrebbero all'otto x mille li do' in beneficenza a cause o associazioni di cui mi fido. Per es. ora contribuisco ogni mese con una piccola somma all'Associazione pro sacerdoti in difficolta', causa la loro fedeltà alla Tradizione, di cui han parlato
Tosatti e Blondet.

Anonimo ha detto...

@Silente

Io non lo do' più da qualche anno e "supplire alle necessità..." non implica dare i soldi alla CEI. Come hanno scritto altri sopra, si può sopperire con elargizioni dirette a parti di Chiesa sane, inclusa - banalmente - la parrocchia rimasta ortodossa. Ovviamente ci costa di più, perché dobbiamo tirare fuori soldi ulteriori, ma pazienza.

Il problema è il trucco della ripartizione se non si mette la firma. Ma il governo ha decretato che l'intera somma raccolta verrà per qualche anno destinata interamente alla ricostruzione dal terremoto. Questo esclude ogni uso immorale (o per lo meno la maggior parte). Ovviamente potrebbero mentire, ma in linea di principio potrebbe farlo qualsiasi destinatario delle nostre elargizioni.

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Fabrizio Giudici

RR ha detto...

Da Campari e de Maistre, via Esistenzialmente periferico:

“Le frizioni tra Chiesa e Stati Uniti non sarebbero venute meno neanche con la scomparsa di Giovanni Paolo II. Avrebbero invece avuto un seguito durante il pontificato di papa Ratzinger, ....

... lunga citazione, passiamo ad indicarne la fonte. Maurizio Blondet? Antonio Socci? Gli hacker russi? Ebbene no, i dati bibliografici sono i seguenti: Germano Dottori, Perché ci serve il Vaticano, in Limes – Rivista italiana di geopolitica, n.4/2017 (aprile), pagg. 151-158 (in particolare,...pag. 154).

Insomma, leggendo l’ultima uscita della più autorevole testata italiana nel settore della geopolitica, ...cui viene riconosciuto un ruolo tale che ogni numero viene presentato, non senza una certa solennità, dal suo direttore, sulla televisione di Stato, possiamo apprendere le seguenti informazioni:

1) Il successo politico della Fratellanza Musulmana (cioè dell’ Islam integralista) in seguito alla “primavere arabe” non è stato, come molti potrebbero pensare, un effetto non voluto dal progressismo deficiente di Obama, ma qualcosa di voluto;
2) Benedetto XVI ha perseguito con “ferma volontà” il disegno di riconciliare la Chiesa Cattolica con il Patriarcato di Mosca;
3) Questi due fattori hanno acuito le frizioni fra Chiesa e Stati Uniti iniziate nell’ultima fase del pontificato di San Giovanni Paolo II;
4) Il Governo Berlusconi sosteneva il disegno di Benedetto XVI in ottica filorussa;
5) In questo si è alienato le simpatie degli americani, il cui uomo in Italia era nientemeno che l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano;
6) Le campagne scandalistiche simultanee subite in quegli anni da Berlusconi e da Benedetto XVI erano coordinate fra loro, volte a colpire due personaggi che, nell’ottica statunitense, erano evidentemente troppo filo-russi ed assai poco obbedienti alla Casa Bianca;
7) A questa campagna denigratoria si accompagnarono manovre finanziarie opache sia contro l’Italia (ricordate lo spread?), sia contro il Vaticano (confermando quanto già lasciato intendere in precedenza da altre fonti);
8) Tutto questo ha portato alle dimissioni di Berlusconi (e fin qui, niente che già non fosse notorio) ed anche, udite udite, a quelle di Benedetto XVI.

Come carico da novanta, Limes è da sempre edito dal medesimo gruppo editoriale di la Repubblica, vale a dire dell’organo di stampa che fece da apripista a quella doppia campagna scandalistica “coordinata, di rara violenza e priva di precedenti”. Insomma, lo sanno…

...Ci eravamo sempre voluti tenere fuori da polemiche di tipo “complottista” su quanto accaduto negli ultimi tempi del papato ratzingeriano e dalle dietrologie sulle sue dimissioni... Ci limitiamo a segnalare quanto affermato da una stimata ed autorevole testata, non certo accusabile di vicinanza alla “kuria conservatrice” e nemmeno ai “quattro gatti” tradizionalisti. Ci permettiamo di segnalare il passaggio in cui si dice: “Come è andata a finire, è noto a tutti”.
Altro che “gombloddo”. Qui si tratta di un segreto di Pulcinella…

Posto qui, anche in riferimento alla discussione su Masseneria, si, Massoneria no.

Anonimo ha detto...

Io non l'ho mai dato, né il 5 x 1.000, va tutto al governo ladro che tanto qualcosa arriva lo stesso, soldi ne hanno fin troppi.......

Michele MAcIK Durighello ha detto...

Condivido l'idea di appoggiare i sacerdoti perseguitati e di non dare un nichelino manco per sbaglio ai bergogliani. Credo che nel 2017 anche la questione Medjugorje avrà il suo epilogo ma certo non per merito di chi porta la tonaca.
Quando si fa la preghiera per riconsacrare il Vaticano avvertitemi!

Silente ha detto...

Bene, vedo che non sono il solo d avere dubbi sull'8 per mille a questa chiesa.
Non lo avrà. E, naturalmente, me ne guarderò bene dal dare il mio 5 per mille a associazioni quali Caritas, UNICEF, Save The Children, Medici senza frontiere e via disgustando.

Anonimo ha detto...

Io l'otto per mille continuo a darlo alla Chiesa Cattolica , il cinque per mille lo do alla Missione di Nyamilima in Congo , dove c'e' la guerra e i missionari portano un po' di aiuti e soprattutto formano Sacerdoti locali ( certe zone ai mass media non interessano ). Contribuire secondo le leggi e le usanze non e' con le tasse dovute ma con il superfluo . Ne La Vita della Vergine Maria la Emmerick racconta in quale ordine S.Anna , la Madre della Madonna , ripartiva i suoi introiti : 1 parte al Tempio , 1 parte ai poveri , 1 parte per le necessita'della famiglia . Ogni volta così : prima Dio , poi il prossimo , poi la famiglia .
Tutto quello rilevato da Silente e' vero e possiamo anche aggiungere con nostro grande dolore il caso noto di quel Vescovo che li ha sperperati per un murale che lo glorificasse ( un murale che offende la Chiesa Cattolica ).
Di contro non mi fido assolutamente di questo stato che ci asfissia di tasse che non vanno mai a buon fine .
La gran parte delle Chiese sono dei beni culturali e se ne prendono talmente cura che non vedono l'ora di chiuderle per farne centri culturali .Abbiamo in tutta Italia centinaia di centri culturali ex Chiese . Ho scoperto un paese , S.Martino al Cimino , di una bellezza intima , struggente , disegnato dalla cognata del Papa Innocenzo X , Donna Olimpia Maidalchini , con casette digradanti per tutti i sudditi inserite magnificamente nel paesaggio circostante , una Abbazia mozzafiato tenuta meglio possibile dal Parroco e dal Viceparroco , in cui starebbero splendidamente i Francescani dell'Immacolata e anche Padre Elìa . In quel luogo ho sentito tanta nostalgia del canto gregoriano . Si potrebbero attirare e coinvolgere i giovani del luogo e del circondario .
Il Palazzo Maidalchini ospita un centro culturale , per visitarlo occorre fare richiesta a..che poi fara' richiesta a...le chiavi le tengono a Roma ai Beni Culturali ( e lì stanno bene !! ) . Ci siamo ripromessi , quando possibile , di portare un po' di soldi a queste piccole comunita' : bar , trattorie , richiesta di S.Messe , prodotti locali .

Per quanto riguarda l'impiego per la ricostruzione dei paesi terremotati ci credo ancora meno . Andranno a qualche archistar !
A Dicembre ad Amatrice ancora non avevano consegnato le stalle e gli allevatori hanno perso il bestiame intrappolato nella neve ( gli animalisti non hanno fiatato ) , per quanto riguarda gli umani c'e' stata la parodìa dell 'assegnazione delle casette a tombola , nelle Marche e nell'Abruzzo sono stati per 5 giorni senza corrente elettrica e sì che l'Eni e' pure quotata in borsa !
A proposito , e' ancora italiana ?

Raimondo Gatto ha detto...

non si può dare l'8 x mille alla "CHIESA CATTOLICA" che di cattolico conferma abusivamente il nome per ingannare i Fedeli, e trascinarli lontano da Cristo, come è successo dal 1965 in poi. Questa non è più la Chiesa Cattolica ma solamente una nuova/ altra religione. Non do più l'8 mille ad una istituzione che fa solamente il male delle anime, anche quelle dei non cattolici.

Anonimo ha detto...

Uhm ..
http://www.ilgiornale.it/news/politica/pd-voleva-abolire-province-ora-vuole-raddoppiarne-i-fondi-1398334.html