venerdì 10 marzo 2017

Lor signori, la Cena è servita: dal Conflitto alla Comunione

"Dal conflitto alla comunione" è diventato un tormentone in questo funesto 500° anniversario di una rivoluzione che ha cambiato la storia che pretenderebbero riscrivere con le loro storie di ordinaria apostasia, che dovremmo ingoiare senza reagire. Ebbene, oltre a "resistere" segnalando quanto le "chiese locali" siano ormai affette da contagio forse irreversibile, continuiamo a richiamare l'attenzione sulle nostre riflessioni su questo spinoso tema [qui - qui - qui - inoltre indice degli articoli sul falso ecumenismo] (M.G.)

clicca per ingrandire
Lutero sta davvero spopolando ovunque. Ecco un esempio tra i tanti che chiunque potrebbe segnalare a partire dall’osservatorio della sua regione.

Sull’onda di questo fatidico 500° anniversario della rivoluzione luterana il popolo cattolico durante quest’anno è “catechizzato” con inusitato fervore, meglio detto, riceve ad ogni occasione un gran bel lavaggio di cervello, in modo da fargli accettare Lutero alla stregua di un qualsiasi santo, che magari, come ne sono esistiti nel passato, disgraziatamente non era stato subito apprezzato dalla gerarchia.

Quando sul portale della chiesa ci si imbatte in un manifesto inequivocabilmente intitolato “dal Conflitto alla Comunione” il fedele cattolico medio cosa può dedurre?
E non c’è solo il programma in sé: si viene a sapere che un prete ed un pastore dialogheranno a braccetto, proponendosi quindi come primi testimoni concreti delle suadenti parole del titolo che, per loro tramite, si fa... ecumenica carne.

La parola “Comunione” (attenzione: scritta in maiuscolo) non può che rimandarlo all’evidenza che ormai la comunione interconfessionale è cosa fatta, e che Lutero ormai non è più da considerare come il leader protestante per antonomasia, ma addirittura come un riformatore né più né meno della Chiesa Cattolica.
Che problema c’è? ormai “les jeux sont faits”!

Se per di più il medesimo fedele cattolico medio nel frattempo aveva già udito alla televisione la sortita ad alta quota che "Lutero è stato una medicina per la Chiesa” allora il quadro è senza dubbi completo, con o senza i 5 dubia di cui egli non sa proprio nulla, perché la stampa cattolica diocesana se ne guarda bene dal fornirgli la seppur minima informazione al riguardo.

Così dalla Comunione all’intercomunione il passo è davvero breve, perché l’humus è già dissodato e pronto lasciar germogliare la malerba. 
Facile profezia? 
Staremo a vedere... in ogni caso ciò che vediamo ora ci basta e avanza.

25 commenti:

tralcio ha detto...

Ciò che vediamo basta e avanza...

Eh già, perché un giudizio ci è chiesto e ci compete.

Prendiamo il passo di Ezechiele della prima lettura odierna.
Chiede il Signore: "Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra?"
E il vangelo: "Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli...".

Chi sono io per giudicare? Uno a cui è proprio chiesto quello!
San Tommaso ha spiegato che la conoscenza passa dal retto giudizio.

a) Vedo/sento/percepisco una cosa
b) ho gli strumenti per classificare (si/no; bene/male)
c) ne traggo le conseguenze in un quadro ragionevole (con raziocinio)

Una bestemmia è una bestemmia. Un'eresia, eresia. Un peccato è un peccato.
Se i sensi sono ingannati, gli strumenti guasti o starati e i riferimenti assenti, ignorati o violati, la conoscenza NON permette un retto giudizio e ciò che ne deriva non è adeguato al bene che vorrebbe conseguire.

Il giudizio è un atto medicamentoso volto alla guarigione.
La misericordia è tale che questa medicina non è negata a nessuno.
Ma bisogna voler guarire...

La prima lettura e il vangelo di oggi spiazzano proprio Lutero...
Paradossale, per chi si fa vanto del sola scriptura.

Anonimo ha detto...

Ripasso accelerato , necessario , per non abboccare all'amotrappola .
http://www.iltimone.org/35830,News.html

irina ha detto...

Giovanni Boccaccio

Non treccia d’oro, non d’occhi vaghezza,
Non costume real, non leggiadrìa,
Non giovanetta età, non melodìa,
Non angelico aspetto nè bellezza
Potè tirar dalla sovrana altezza
Il re del cielo in questa vita ria
Ad incarnare in te, dolce Maria,
Madre di grazia e specchio d’allegrezza;
Ma l’umilità tua, la qual fu tanta
Che potè romper ogni antico sdegno
Tra Dio e noi e fare il cielo aprire.
Quella ne presta dunque, madre santa;
Sicchè possiamo al tuo beato regno.
Seguendo lei, devoti ancor salire

Scrive in nota Giuseppe Ricciotti (Vita di Gesù Cristo, p.248)...il rilievo dato studiatamente a questo concetto (l'umiltà tua) mostra che l'autore del Decamerone sarebbe potuto diventare un ottimo esegeta, se avesse preso altra strada.

Luisa ha detto...

Ci sarà qualcosa che resterà in piedi dopo il passaggio di Bergoglio alla "guida" della chiesa?
I semi che sta gettando qua e là su un terreno già fertilizzato germoglieranno e faranno del cammino del suo successore, ammettendo che sia uomo di retta fede, un calvario.
Prossimo dossier aperto : far saltare il celibato sacerdotale, oh non direttamente si passerà per vie traverse, attraverso piccole aperture e eccezioni e poi si salterà il passo.

“Viri probati”, il Papa ufficializza il dibattito
sul celibato sacerdotale. L'Amazzonia come test"


http://www.lanuovabq.it/it/articoli-viri-probati-il-papa-ufficializza-il-dibattito-sul-celibato-sacerdotale-l-amazzonia-come-test-19195.htm

Leggo anche che per Jorge Bergoglio non devono più esserci missionari(!):

"Ma Hummes ha detto che no, no, il Papa non vuole questo, dopo il Concilio non devono più esistere missionari, ogni popolo deve evangelizzarsi da solo; solo clero autoctono, preti e vescovi locali (magari anche formati in maniera un po’ approssimativa). E ha continuato dicendo che se prima era un tabù parlare di preti sposati, ora se ne può parlare tranquillamente, parlatene fra di voi. Il Papa gli avrebbe consigliato di dire ai vescovi di ordinare un grande numero di diaconi permanenti."

E le parole del Signore:

«Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. 16 Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato."

Hanno ancora un senso per il papa argentino e chi la pensa come lui?

RR ha detto...

OT: ho ascoltato l'inizio della trasmissione su Radio1 di stamane (ore 8.40 e a seguire) con AM Valli e Riccardi sul VdR. Purtroppo poco, perchè poi sono arrivata in ambulatorio.
A caldo:
1) parlano alla Radio1 in una trasmissione seguitissima delle difficoltà, confusione, perplessità che il VdR suscita sempre di più tra fedeli e non
2) Valli racconta, con tono che non sembra temere smentite, del carattere autoritario e nient'affatto "misericordioso" di Bergoglio in Curia
3) un sacerdote, tale don Giuliani, afferma, in termini chiari e pacati, che molti tra il clero e tra i fedeli sono, a dir poco, sconcertati e confusi, e chiarimenti sarebbero utili, anzi necessari e doverosi, dall'alto della Gerarchia, "da Roma", perchè "l'Ortodossia cattolica è quella, e non può essere cambiata...Non si può luterizzare la Chiesa",
49 Riccardi fa l'avvocato del VdR e, almeno all'inizio, il giornalista non gli tiene bordone, anzi sottolinea tutte le ambiguità e perplessità, anche tra i laici, dell'attuale papato.

QUALCOSA BOLLE IN PENTOlA, se è stata mobilitata la Rai.

Off Topic ha detto...

Scusandomi per l'O.T. chiederei a RR di intensificare le preghiere "ad pluviam petendam" (multas pluvias) in vista del 25 p.v.

Ho anche io la sensazione che "qualcosa" stia ribollendo, viste le recenti dichiarazioni pubbliche di mons. Negri e del prof. Gotti Tedeschi.

Anonimo ha detto...

... Alla fine, in ogni caso, credo sia necessario ammettere che, purtroppo, lo stesso Francesco dà un contributo all’opera di manipolazione.

È vero, i laicisti spesso non fanno altro che tirarlo per la tonaca e falsificarlo allo scopo di strumentalizzare ciò che va dicendo, tuttavia Bergoglio ci mette del suo.

Se, per esempio, in alcune sue dichiarazioni (tipo i «figli come conigli» o il «pugno» che deve aspettarsi chi critica la sua mamma) fosse più prudente; se in altre (tipo il rapporto con i luterani e la questione dell’intercomunione) fosse più chiaro e circostanziato; se non lasciasse passare l’idea (come in «Amoris laetitia») che la morale del caso per caso su base soggettiva può sostituirsi a quella regolata dalla norma generale di origine divina; se non facesse ripetutamente ricorso in modo generico alla categoria della misericordia senza chiamare in causa quella del giudizio e alla categoria del discernimento senza precisare a che cosa si deve agganciare e a che cosa deve portare; se spesso (vedi alcune interviste, ma anche la «Laudato si’») non tradisse il desiderio di piacere alla cultura laicista; se a volte non sminuisse l’osservanza della retta dottrina come se si trattasse del retaggio di una religiosità vecchia e superata; se evitasse di dipingere come falsi e farisei quei cattolici che invece la retta dottrina la vogliono rispettare, ecco che i manipolatori e i falsificatori dei suoi messaggi di certo non sparirebbero, ma almeno avrebbero vita più difficile. E invece sembrano quasi ricevere un incoraggiamento a comportarsi come si comportano.
Aldo Maria Valli
http://www.aldomariavalli.it/2017/03/10/come-ti-manipolo-francesco-purtroppo-con-il-contributo-di-lui-stesso/

Anonimo ha detto...

Ciò che dice Valli è vero. Ma è altrettanto vero che questo papa è ben contento di farsi manipolare: fa dire agli altri che lui avrebbe detto quel che non ha (ancora) il coraggio di dire apertamente, ma che lascia intuire, facendosi fraintendere con gran compiacimento un giorno sì e l'altro pure.
E ne vediamo i risultati anche nelle diocesi, come dimostra questo articolo: vescovi e sacerdoti che hanno lo stesso comportamento dei laicisti...

Matteo ha detto...

Ho ascoltato pure io la trasmissione su radio1, ma solo un pezzetto. Non credevo alle mie orecchie, ho controllato pure che fosse radio1. Parlava un sacerdote chevdiceva che il Papa era strumentalizzato, che il caosvera sulla questione dei divorziati, e che comunque la dottrina cattolica non poteva essere messa in dubbio. Non so chi fosse, ma è chiaro che i dubia sono molto più radicati, molto più diffusi. Forse dal basso può esserci un moto che va solo attivato. Cosa aspettano i cardinali?

Alessandro ha detto...

Un piccolo contributo anche da parte mia perché si da il caso che stamattina nel varcare l'atrio della parrocchia, ho avuto la sorpresa di trovare appeso uno striscione recante la scritta: Parrocchia xyz, 1517-2017. 500 anni a servizio della comunità.

Quali tempi c accinggiamo a vivere e quali implicazioni spirituali potrebbero discendere
qualora i fedeli abboccassero supinamente agli emendamenti luciferini della falsa chiesa?

Del resto,ci avevano promesso o no i festeggiamenti per questo anno 2017?Eccoli. Non restava che aprire le danze con il biglietto da visita.

Per il menù, farà tutto il demonio: stiamone certi.

Sia lodato Gesù Cristo!

Alessandro M.

Annarè ha detto...

Ma dei 100 anni di Fatima, Omissis e la sua gang non parlano mai?

er ha detto...

L'audio della trasmissione di oggi di cui parla RR si ascolta qui:
http://www.radio1.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-433bd526-ce60-4444-99aa-080204e7ee03.html

Gederson Falcometa Zagnoli Pinheiro de Faria ha detto...

Oggi sembra che per essere cattolico non esiste più il bisogno di avere la fede cattolica. Infatti i luterani non hanno abbandonato le loro eresie è stata la Chiesa ad abbandonare la sua fede.

Anonimo ha detto...

Non so chi fosse, ma è chiaro che i dubia sono molto più radicati, molto più diffusi. Forse dal basso può esserci un moto che va solo attivato.

Le dittature che abbiamo visto cadere improvvisamente negli ultimi decenni sembravano molto solide poco prima del crollo. Ma c'erano dei tarli che le rodevano. Magari finirà così pure questa.

Mettendo insieme certi "lanci" di Socci, parrebbe che l'alleanza tra menefreghisti curiali e modernisti, che ha portato all'elezione di Bergoglio, si stia rompendo. Beninteso, non è che penso che i menefreghisti curiali siano diventati buoni: quelli fanno sempre i propri interessi. Ma qualsiasi cosa possa "scuotere la baracca" è utile.

--
Fabrizio Giudici

Rr ha detto...

All'anonimo che sollecita preghiere ad pluviam in Milano:
mi applichero', anche se ormai la situazione strade e tombini in città è tale che bastano tre gocce tre e siamo gia alluvionati, pozzanghere che sembrano il lago di Como, rigagnoli che in un attimo sembrano il Po, ecc. Ma ai nostri amministratori - che ovviamente girano in città solo in auto - importa ben altro (immigrati, banani, fr..ci, far soldi con immobili erigendi ed eretti, che se si fossero costruiti sotto la Moratti tutte le archistar di sinistra si sarebbero strappate le vesti...).
A proposito della visita: grandi manifesti sulle strade di Monza e sugli autobus di entrambe le città.
Ai tempi di BXVI la Curia aveva diramato una nota, che sembrava dovesse arrivare l'Anticristo in persona.
Mio marito ha commentato: - Ma è una pop star o un papa ? -.

Anonimo ha detto...

"Mio marito ha commentato: - Ma è una pop star o un papa ? -."

Decisamente la prima:

https://www.riscossacristiana.it/il-papa-pop-parola-di-rolling-stone-di-cristiano-lugli/

--
Fabrizio Giudici

Joshua ha detto...

"DAL CONFLITTO ALLA COMUNIONE" è il titolo del documento ecumenico che vorrebbe in pratica che i cattolici accettassero con parole dolci e suadenti le eresie dei luterani.
Cercate il documento sul sito del vaticano: www.vatican.va

Io riporto alcuni punti,

Al punto 107 del testo:
«L’anima è la sposa; Cristo è lo sposo; la fede è l’anello nuziale. Secondo le leggi che regolano il matrimonio, le proprietà dello sposo (la giustizia) diventano proprietà della sposa, e le proprietà della sposa (il peccato) diventano proprietà dello sposo».
(Così Cristo diverrebbe per gli eretici luterani e i nuovi applauditori gaudenti cattolici, un peccatore pure lui, e non più colui che si addossa il peso, espia e ci libera, ma anche Lui diverrebbe peccatore. Che grande bestemmia!!!)
Ai punti 116-117 del testo:
«Questa è la concezione che Lutero aveva del credente cristiano, che è nello stesso tempo giustificato e tuttavia peccatore (simul iustus et peccator)». «La relazione con la parola di Dio come legge di Dio, in quanto essa giudica il peccatore, e la relazione con la parola di Dio come Vangelo di Dio, in quanto Cristo redime. Rispetto alla prima relazione noi siamo peccatori; rispetto alla seconda relazione siamo giusti e giustificati».
(Una spiegazione questa superficiale che confina il peccato al rapporto con i Dieci Comandamenti e i Profeti che Gesù come Egli stesso diceva non era venuto ad abolire ma a completare. E'una spiegazione come fanno spesso anche i Geova, per dare una spiegazione superficiale delle cose, mentre per legge ci si riferisce sia ai Dieci Comandamenti, che al Vangelo, con il quale Gesù è venuto a completare ciò che è sapienza di Dio. Invece questi sapienti confinano il peccato in rapporto alla Rivelazione, non come un discernimento della condotta di vita che viene giudicata già da sè nei comandi es. non rubare, non commettere atti impuri, ma si cerca di isolare il peccato come una categoria di pensiero che non tocca minimamente la persona; che bella strategia da farisei attuali. Di fatti Gesù diceva che se la nostra giustizia non supererà quella dei farisei, non potremo salvarci).
Al punto 123 del testo:
«I risultati di queste analisi e di questi dialoghi sono riassunti nella Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione…Si tratta, pertanto, di un consenso che non elimina le differenze, ma piuttosto le include in maniera esplicita».
Al punto 125 del testo:
«Insieme confessiamo che l’uomo dipende interamente per la sua salvezza dalla grazia salvifica di Dio. La libertà che egli possiede nei confronti degli uomini e delle cose del mondo non è una libertà dalla quale possa derivare la sua salvezza». (Ribadito l'errore di Lutero che affermava che è Dio a stabilire chi si salva indipendentemente dalla sua volontà -dottrina della predestinazione).
Al punto 128 del testo:
«soltanto per mezzo della fede, la persona è giustificata “indipendentemente dalle opere” (Rm 3,28, cf. Dichiarazione congiunta, n.25) (Dichiarazione congiunta, Allegato 2C).[xliv] ». (Se ho la fede anche se traballante posso peccare quanto voglio ed essere giustificato per fede "Pecca fortiter e credi fortius" - Pecca molto e credi ancora di più).
Al punto 129 del testo:
«Quando l’uomo partecipa a Cristo nella fede, Dio non gli imputa il suo peccato e fa agire in lui un amore attivo mediante lo Spirito Santo. Entrambi questi aspetti dell’azione salvifica di Dio non dovrebbero essere scissi» (Dichiarazione congiunta, n.22; EO 7/1852).
(Vale a dire che se l'uomo pecca, comunque Cristo gli da comunque il suo amore mediante lo Spirito Santo. Quindi a che serve convertirsi? Tutti sono salvi anche le persone peggiori. Ma ciò contravviene l'insegnamento di Gesù: "Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno" Luca 13,24).

Anonimo ha detto...

Giustissimo Gederson: è stata la Chiesa ad abbandonare la sua fede. L'ha completamente rinnegata per riconoscere tutte quelle degli altri e ora la (ex) Chiesa Cattolica è solo l' inconsistente contenitore politico di una nuova indistinta "religione" globale esclusivamente materiale e umana perfettamente omologata e conforme al Potere del Mondo di cui è semplicemente una Agenzia.
Miles

RR ha detto...

Se almeno le sette protestanti stessero fiorendo ed aumentando i propri fedeli! (beh alcune sì, i pentecostali, per es., ma non certo i Luterani o gli Anglicani).
Quindi NON sono un modello di successo. Ed allora perchè imitarli ?
Follow the money, anche in questo caso ?

Anonimo ha detto...

La Chiesa Cattolica non può essere ex. Cristo ha promesso che questo non può avvenire: tra quelli che non prevarranno ci sono certamente anche l'ONU e le sue agenzie. Anche se corrotta sin dal vertice umano, rimane la Chiesa Cattolica, l'unica e la vera.

--
Fabrizio Giudici

Paolo Danesi ha detto...

Io credo che chi dice che "Lutero è stato una medicina per la Chiesa", dica una cosa giusta. Infatti penso che Nostro Signore abbia permesso che Lutero agisse per provocare la contro-riforma che, con il Concilio di Trento, da' alla Chiesa i dogmi e la struttura dottrinale sempre attuali. La Chiesa non potrà mai cancellare Trento come non potrà mai cambiare, svendere, il dogma della transustanziazione. Stiamo rivivendo il tradimento di Giuda che svende Gesù per poi pentirsi, troppo tardi e finire come è finito. Gesù verrà crocifisso. La Chiesa soffre la sua Passione. Dopo però il Vangelo continua...il terzo giorno resuscito' da morte.

Anonimo ha detto...

RR 11 marzo 2017 09:36: per gente, parlo de El Papa e della sua corte, che ha in sommo e manifesto odio - come i loro strapotenti e straricchi sodali laici - tutto ciò che è stato ed è di veramente cattolico per millenni, tutto fa brodo pur di dissolvere ciò che di residuale rimane. E' gente che ha spazzato via i FFI lodando contemporaneamente gli ultra abortisti e guerrafondai Pannella, Bonino e Clinton. Figuriamoci il resto.
Miles

Luigi Rmv ha detto...

Scandalosa la frase di Bergoglio sui missionari riportata da Luisa, incoraggiante il colloquio su Radio 1 riportato da Rosa.
Grazie a entrambe, non si riescono più a contare le piante di zizzania piantate dal giardiniere attualmente a capo della Vigna.

Hanno fatto un lavoro scientifico di manipolazione delle sementi spirituali con tecniche degne della Monsanto.

L'astuto attuale papa, eletto nell'infausto 13.3.13 (dopodomani si 'festeggia'), ha realizzato in pieno la profezia del gran maestro della Massoneria:'la Chiesa cattolica non sarà più la stessa'.

Ce ne siamo accorti, che capacità profetica! Complimenti vivissimi, gran Maestro!
Il volto della Chiesa cattolica attuale, in effetti - questo e' un dato di fatto - somiglia sempre piu' alla Sua amata Massoneria.

Presumibilmente - questa, invece, è un illazione senza prove - i "trenta denari" offerti per il secondo tradimento erano stati gia'accettati da tempo.

Non in denaro, ovviamente, mica siamo ai tempi del rozzo Giuda che faceva la cresta sulle offerte.
Quella Croce ha continuato a disturbare da duemila anni, tocca lavorare in altro modo.

Con la persuasione. Lavoro di fino, scientifico, protratto negli anni, relazioni elevate, piccoli passi, grandi principi, punti di incontro, convegni, personalità importanti, accordi.
Alla maniera massonica, insomma.

Fino alla presa del potere da parte di un candato comune, gradito alla massoneria e ai seguaci dell'Iscariota.

Con il potere in mano, il colpo di grazia: un bacio sulla guancia e via, il gioco è fatto e "la Chiesa cattolica non E' più la stessa".

Prima luterani e poi sale senza sapore, pronto per essere calpestato dalla folla del NOM guidata dai massoni.

Altro colpo da maestri dei veri scribi e farisei al potere: far apparire come tali solo coloro che, in verità, non lo sono.


Gederson Falcometa ha detto...

Caro Joshua,

La concezione che Lutero ha del credente cristiano di essere allo stesso tempo giustificato e tuttavia peccatore (simul iustus et peccator) è la stessa che ha di Dio. Nell'anno di 1917 la rivista La Civiltà Cattolica ha scritto una serie di articoli intitolati "Lutero e il luteranesimo" era l'anno dei 400 anni della rivolta protestante e la rivista era cattolica. Sulla questione della giustificazione, se io non ho capito male, la dottrina che sta nei punti scelti per te del documento "Dal conflitto alla comunione" è letteralmente la dottrina luterana come ha presentato la rivista La Civiltà Cattolica 100 anni fa, come se può leggere:

“Pigliamo ad esempio la sua teoria sulla giustificazione, per la quale l'uomo da peccatore diviene giusto. Lutero suppone, e crede di dimostrare, che il peccato originale in noi, anche dopo il battesimo, permane nella concupiscenza innata, la quale è peccato e si trasfonde in tutte le azioni umane, le quali quindi sono tutte peccati: inoltre il peccato originale ha vulnerato talmente il libero arbitrio, che l'uomo non ha la facoltà di fare nessun'azione buona: Iddio solo opera in noi il bene ed il male; l'uomo non è se non uno strumento inerte, il quale sotto e per l'azione di Dio è indirizzato al paradiso o all'inferno per necessità ineluttabile.
Da cotesti mostruosi errori segue naturalmente l'altro, che nel divenir giusto l'uomo non concorre in nessun modo attivamente: vi concorre solo in modo passivo, come se fosse un pezzo di marmo, che si lascia scolpire ed effigiare. Gesù Cristo, insegna Lutero, coll'essere vissuto e morto per noi, ha pure osservato per noi i precetti di Dio; e ha preso sulle sue spalle tutti i nostri peccati: perchè noi non siamo capaci di osservare i precetti divini, noi non abbiamo capacità se non di commettere peccati. In questo consiste il vangelo, cioè la buona novella, con la quale Gesù ci ha annunziato la salvazione. Per conseguire dunque la propria giustificazione, l'uomo non ha bisogno se non della fede, di credere cioè a quel vangelo, a quella buona novella: in cotesta fede consiste tutto il mistero della nostra salvazione, ossia della giustificazione, secondo Martino Lutero.
E in che cosa si risolve cotesta fede? Consiste nella persuasione intima, nella intima sicurezza, che Gesù Cristo ha osservato la legge per me, che ha fatto suoi i miei peccati: data in me siffatta persuasione, subito Gesù Cristo fa miei i suoi meriti, subito mi attribuisce la sua propria giustizia, e così subito mi giustifica della giustificazione di lui, ossia Gesù Cristo imputa a me la sua stessa giustizia. Noi dunque, secondo Lutero, siamo giustificati per una giustificazione estrinseca, ossia per imputazione a noi della giustizia del Salvatore”. Lutero e il luteranesimo, La Civiltà Cattolica, 1917 - http://progettobarruel.comuf.com/novita/16/Civilta_Cattolica_Lutero_e_luteranismo_I.html



Anonimo ha detto...

https://gloria.tv/text/6QmizMXA2GvZE82XDM93sFcmE