domenica 12 marzo 2017

Due eventi, a riparazione dei "vespri" anglicani in San Pietro

Due eventi, a riparazione dei "vespri" anglicani in San Pietro

Qui i dati:
A Roma, S. Rosario di riparazione in Piazza San Pietro. L’appuntamento è per lunedì 13 marzo, alle ore 17.30. Per informazioni: daniele.lopolito@gmail.com

A Reggio Emilia, S. Rosario e Litanie di riparazione con conclusivo “Atto di riparazione al Sacro Cuore di Gesù”, prescritto da Pio XI nell’Enciclica Miserantissimus Redemptor. Lunedì 13 marzo alle ore 21.00, davanti alla Chiesa di San Pietro Apostolo, situata nel pieno centro storico della città, in via Emilia A S. Pietro. Per informazioni: tel. 340-2795357.

ATTO DI RIPARAZIONE AL SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ 
Gesù dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene con tanta ingratitudine ripagato di oblìo, di trascuratezza, di disprezzo, ecco che noi prostrati dinanzi ai tuoi altari intendiamo riparare con particolari attestazioni di onore una così indegna freddezza e le ingiurie con le quali da ogni parte viene ferito dagli uomini l’amantissimo tuo Cuore.
Ricordando però che noi pure altre volte ci macchiammo di tanta indegnità e provandone vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la tua misericordia, pronti a riparare con volontaria espiazione, non solo i peccati commessi da noi, ma anche quelli di coloro che errando lontano dalla via della salute, o ricusano di seguire Te come pastore e guida ostinandosi nella loro infedeltà, o calpestando le promesse del Battesimo hanno scosso il soavissimo giogo della tua legge.
E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di sì deplorevoli delitti, ci proponiamo di ripararli ciascuno in particolare: l’immodestia e le brutture della vita e dell’abbigliamento, le tante insidie tese dalla corruttela alle anime innocenti, la profanazione dei giorni festivi, le ingiurie esecrande scagliate contro Te e i tuoi Santi, gli insulti lanciati contro il tuo Vicario e l’ordine sacerdotale, le negligenze e gli orribili sacrilegi ond’è profanato lo stesso Sacramento dell’amore divino, e infine le colpe pubbliche delle nazioni che osteggiano i diritti e il magistero della Chiesa da Te fondata.
Oh! potessimo noi lavare col nostro sangue questi affronti! Intanto, come riparazione dell’onore divino conculcato, noi Ti presentiamo — accompagnandola con le espiazioni della Vergine Tua Madre, di tutti i Santi e delle anime pie — quella soddisfazione che Tu stesso un giorno offristi sulla croce al Padre e che ogni giorno rinnovi sugli altari: promettendo con tutto il cuore di voler riparare, per quanto sarà in noi e con l’aiuto della tua grazia, i peccati commessi da noi e dagli altri e l’indifferenza verso sì grande amore con la fermezza della fede, l’innocenza della vita, l’osservanza perfetta della legge evangelica specialmente della carità, e d’impedire inoltre con tutte le nostre forze le ingiurie contro di Te, e di attrarre quanti più potremo al tuo sèguito. Accogli, Te ne preghiamo, o benignissimo Gesù, per intercessione della Beata Vergine Maria Riparatrice, questo volontario ossequio di riparazione, e conservaci fedelissimi nella tua ubbidienza e nel tuo servizio fino alla morte col gran dono della perseveranza, mercé il quale possiamo tutti un giorno pervenire a quella patria, dove Tu col Padre e con lo Spirito Santo vivi e regni, Dio, per tutti i secoli dei secoli. Così sia.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Mio Dio e mio tutto.
I nostri enormi e continui peccati ci hanno meritato i tuoi castighi. La Chiesa, la Tua Chiesa e Madre di noi tuoi devoti è in grande pericolo. Siamo in pochi a riparare, tanti peccano contro di te, aiutaci Signore a non farti soffrire più. E' bello sapere che i nostri angeli ci riuniranno in spirito in Piazza San Pietro perché i nostri gemiti e i tuoi meriti infiniti ci ottengano la salute e la tradizione della Chiesa che come figli sempre vogliamo amare.

Anonimo ha detto...

Aggiungo che alcuni fedeli un po' in giro per tutta l'Italia hanno organizzato per domani anche una giornata di rispetto stretto del digiuno quaresimale. Ovvero:
a) una prima colazione solo liquida. Sono ammessi 40 grammi di solido. Attenzione! Il latte essendo una emulsione va contato come solido;
b) un pasto normale;
c) una minestrina la sera.

Aderisco . ha detto...

Rit. Attende, Domine, et miserere,
quia peccavimus tibi.
1. Ad te, Rex summe, omnium Redemptor,
oculos nostros sublevamus flentes:
exaudi, Christe, supplicantum preces.
2. Dextera Patris, lapis angularis,
via salutis, janua caelestis,
ablue nostri maculas delicti.
3. Rogamus, Deus, tuam majestatem:
auribus sacris gemitus exaudi:
crimina nostra placidus indulge.
4. Tibi fatemur crimina admissa:
contrito corde pandimus occulta:
tua, Redemptor, pietas ignoscat.
5. Innocens captus, nec repugnans ductus,
testibus falsis pro impiis damnatus:
quos redemisti, tu conserva, Christe.

(Adattamento italiano)
Rit. A noi, tuo popolo, che a te ritorna,
dona la pace, Signore.
1. A te, Signore, che ci hai redento,
i nostri occhi solleviamo in pianto;
ascolta, o Cristo, l’umile lamento.
2. Figlio di Dio, capo della Chiesa,
tu sei la via, sei la porta al cielo,
con il tuo sangue lava i nostri cuori.
3. Tu sei grandezza, assoluto amore;
noi siamo terra che tu hai plasmato:
in noi ricrea la tua somiglianza.
4. Ti confessiamo d’essere infedeli,
ma il nostro cuore s’apre a te sincero;
tu, Redentore, guardalo e perdona.
5. Ti sei vestito del peccato nostro,
ti sei offerto come puro Agnello:
ci hai redenti, non lasciarci, o Cristo.
https://www.youtube.com/watch?v=t7Glyu7tEWU

Anonimo ha detto...

Roma, domenica 12 marzo 2017, ore 12.08

https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/17155209_1272292106224997_2355529931722978882_n.png?oh=69e746b500ca63fce614430270d9ce01&oe=5970D782

Fuga di massa?

A Milano stanno spendendo soldi per pubblicizzare l'incontro con Francesco tra due settimane. Gratis non è possibile riempire i tram con la foto del Vescovo di Roma.

Cinque anni fa la diocesi non spinse più di tanto l'evento con Benedetto XVI e a Bresso ci fu quasi un milione di persone.

Oggi forse si stanno preoccupando all'idea di aver mobilitato migliaia di volontari per trovarseli lì a non sapere che cosa fare (il volontario tipo se non sa "che cosa fare" è a rischio depressione, non gli verrebbe facilmente in mente di pregare, si sentirebbe "inutile", ma di essere servo inutile ormai non viene in mente quasi più nessuno.

Japhet ha detto...

Agensir 11 marzo

Con una liturgia penitenziale e una preghiera di riconciliazione comune, presso la Michaeliskirche di Hildesheim, le Chiese cattolica e protestante tedesche hanno compiuto oggi un passo importante che rovescia una storia secolare di emarginazioni e contrasti reciproci. Nella liturgia, alla presenza del presidente tedesco, Joachim Gauck, della cancelliera Angela Merkel e del presidente del Bundestag, Norbert Lammert, le Chiese hanno ringraziato per la fiducia reciproca resa visibile in questo cinquecentenario della Riforma: “La commemorazione della Riforma dovrebbe essere un nuovo inizio per un percorso che ci riunisce come Chiese e non ci separa più”, ha detto il vescovo Heinrich Bedford-Strohm, presidente del Consiglio della Chiesa evangelica in Germania (Ekd). Nel sermone comune, pronunciato con il cardinale Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), Bedford-Strohm ha evidenziato che “noi vogliamo lavorare insieme per credere, non vogliamo più un futuro isolato”. Il cardinale Marx ha detto che 500 anni dopo la riforma, questo è un “giorno di gioia”: “Sono contento perché oggi abbiamo un esempio di convivenza nella riconciliazione. Accettiamo la nostra Storia, guardiamo a ciò che i cristiani hanno fatto gli uni agli altri, e continuiamo a camminare insieme”. “Spero che possiamo dire: i cristiani nel nostro Paese sono la speranza per tutte le persone, specialmente i poveri, i deboli e chi non vede futuro”, ha concluso il cardinale Marx. La liturgia ecumenica di Hildesheim è l’evento centrale del cosiddetto processo di “purificazione della memoria”, fatto insieme dalle Chiese per trovare un percorso comune di riconciliazione storica e di fede.

irina ha detto...

"...per trovare un percorso comune di riconciliazione storica e di fede."

Il percorso, ognuno ha il suo.
Riconciliazione storica, per essere seria deve fondarsi sulla verità dei fatti.
La fede, chi se ne è allontanato e/o tende ad allontanarsi si riavvicini.

irina ha detto...

La presenza di tanti nomi altisonanti non è una garanzia. Non è più il tempo delle invasioni barbariche quando,convertito il capo, convertiti tutti.Non hanno imparato dalla storia. Il CVII, grande assise di Principi, Periti, Osservatori, Invitati della Chiesa, si è poi risolto in un flop universale. Quasi tutti usciti. Un conto lasciarsi guidare dai fatti, un altro dalle nostre buone intenzioni.