sabato 30 luglio 2016

don Elia. Libertà e martirio

Una libertà selvaggia, priva di un orientamento dettato dalla verità oggettiva, che l’intelletto ha il compito di indagare e accogliere; una fratellanza velleitaria, priva di un contenuto basato sulla legge naturale, che la coscienza porta inscritta in sé; un’uguaglianza ideologica, priva di un fondamento metafisico immutabile, che la ragione è in grado di riconoscere a prescindere dalle mode culturali. Aggiungete a questo l’influsso del protestantesimo – esaltato dalla nouvelle théologie e considerato equivalente al cattolicesimo – con il suo sola Scriptura (interpretata mediante lettura privata, in chiave esistenziale e individualistica, fuori del solco di Tradizione e Magistero), il suo sola gratia (compresa come favore arbitrario ed estrinseco, anziché come comunicazione soprannaturale di Dio che richiede la cooperazione umana) e il suo sola fides (concepita come fatto meramente soggettivo, piuttosto che come adesione ragionevole alla verità rivelata, resa possibile dalla corrispondente virtù teologale)… e otterrete il disastro in cui siamo coinvolti.

Nella patria delle idee chiare e distinte, della dea ragione e della rivoluzione permanente prosegue una lotta senza quartiere al cristianesimo e alla Chiesa. Dopo averle alienato milioni di lavoratori con l’assurda ideologia marxista, ora usa l’Islam, accolto a braccia aperte sul suo suolo. Stupidità, impotenza, miopia? No, ma strategia studiata dai poteri occulti che tirano i fili ai burattini della politica, come il primo ministro della République che ha minacciato la guerra civile nel caso in cui la “destra xenofoba” avesse vinto le elezioni. Oibò! La democrazia può essere soltanto di sinistra? Ma non si accorgono della propria ridicolaggine? Oppure sono così succubi dei loro consulenti di immagine da ripetere a pappagallo qualsiasi suggerimento? Probabilmente l’una e l’altra cosa. Il problema è che la realtà sul terreno è ben più drammatica. L’effetto-emulazione può infatti spingere migliaia di giovani musulmani frustrati o depressi, manipolati dalla propaganda terroristica che dilaga impunemente sulla Rete, ad atti di violenza che è praticamente impossibile prevenire.

Vien da pensare che i francesi stiano raccogliendo i frutti dei loro stessi princìpi, ovvero di quel laicismo estremo che penalizza severamente i cattolici, ma che ai seguaci di Maometto non fa neanche un baffo. Preti e vescovi, però, non sono stati da meno, con la loro ostentata amicizia per gli islamici e l’irrazionale senso di colpa per la storia e la cultura cristiane. Dall’altro lato, in realtà, non hanno la minima intenzione di fare amicizia con noi: hanno ordine da Allah di sottometterci tutti – con le buone o con le cattive – e questo è esattamente quel che da quattordici secoli si industriano a fare con grande impegno. I più aperti e disponibili, fra loro, sono generalmente i meno osservanti; se i loro capi vengono ai nostri incontri interreligiosi, credete ci sia da fidarsi di chi considera non solo lecito, ma perfino virtuoso ingannare gli infedeli? Ma le idee contano più della realtà dei fatti – e più dei dogmi della fede, se in nome dell’accoglienza si arriva a dare ai musulmani anche la santa Comunione.

Il martirio in terra gallica comincerà ora ad aprire gli occhi delle menti e a dissipare la nebbia dei buoni pensieri o fornirà ulteriore conferma all’ideologia del dialogo a oltranza? Una certa visione autolesionista della vita cristiana, oggi purtroppo dominante, impone di spalancare le braccia a chi ti viene incontro con un coltello puntato. Gesù – sostengono – avrebbe fatto e insegnato questo: per mandarci tutti al macello? o per riconciliarci con il Padre mediante il Suo sacrificio redentore? Se è vero che la Sua Sposa deve seguirlo sulla stessa via e che la Passione deve compiersi nel Suo Corpo mistico, a questo hanno sempre alacremente provveduto i suoi nemici, senza bisogno di andarsela a cercare. Oltretutto c’è una differenza sostanziale tra l’auto-annientamento e l’offerta riparatrice di sé in Cristo, ma la seconda opzione è ormai incomprensibile alla mentalità del cattolico medio. La carità virile che tutto sopporta in vista della conversione del peccatore e dell’errante (ma che non per questo gli si immola senza scopo) è stata rimpiazzata da un’imbelle acquiescenza al male e a chi lo opera. Sarebbe questo l’insegnamento di Cristo? Via, almeno un po’ di rispetto per il Figlio di Dio e nostro crocifisso Salvatore.

Ma come possono i musulmani – ammesso e non concesso che lo vogliano – rispettare la nostra religione, se noi siamo i primi a disprezzarla, se non altro presentandola come qualcosa di ridicolo e degno di biasimo? Il semplice fatto che li rincorriamo con tanto affanno è per loro una prova della superiorità della loro credenza e un invito a sottometterci. Dopo aver respinto per secoli reiterate e sanguinose invasioni, ora andiamo a prenderli in mare e li riforniamo di vitto, alloggio, telefono e paga perché bivacchino nelle nostre piazze, rompendo ogni tanto la noia con una lite, uno stupro o – magari – uno sgozzamento in chiesa… Una volta consumato il primo, la strada è aperta. Non è questione di politica, ma di buon senso. Abbiamo la virilità e il coraggio di opporci al suicidio dell’Europa, manifestando pubblicamente la nostra fede con processioni riparatrici che impetrino protezione dal Cielo, visto che sulla terra non ci difende nessuno?

San Pio V, san Lorenzo da Brindisi, i beati Innocenzo XI, Marco d’Aviano e Charles de Foucauld (che previde le conseguenze nefaste della mancata cristianizzazione del Maghreb) siano nostri intercessori e ispiratori; ci ottengano guide politiche e spirituali capaci di fermare l’invasione e di restituirci la libertà che, in nome della libertà, ci è stata tolta. O dobbiamo aspettare l’occupazione da Oriente? Potrebbe essere risolutiva, ma non certo indolore. Tenendo conto del nazionalismo russo, più che acceso anche a livello religioso, non ci sarebbe da divertirsi; ma almeno – se non se ne va da sé prima che arrivino – potrebbero sloggiare l’intruso che, con l’aria di uno scolaretto, continua a ripetere la baggianata che tutte le religioni vogliono la pace, mentre sono i soldi e il potere ad alimentare la violenza. Sembra di sentire un vetero-marxista; se almeno desse un nome ai poteri occulti che stanno usando l’estremismo islamico per provocare il caos… ma non può permetterselo, è anche lui sulla loro falsariga.

«Sono anni che noi vescovi del Medio Oriente mettiamo in guardia quei poteri occidentali che, pur di perseguire i propri interessi, non esitano ad appoggiare i gruppi di invasati che perseguono l’ideologia jihadista» (mons. Georges Abou Khazen, vicario apostolico di Aleppo per i cattolici di rito latino, alla Radio Vaticana, 27 luglio 2016).

«Ma perché gli uomini responsabili non vedono l’invasione dell’Islam in Europa? Qual è il fine di queste invasioni? Non si ricordano più di Lepanto? Oppure hanno dimenticato l’assedio di Vienna? Non si può vedere un’invasione pacifica quando uccidono nel loro Paese islamico coloro che si dichiarano cristiani o si convertono a Cristo». «Si sta preparando qualcosa di grave contro coloro che seguono Cristo: altro che olocausto, saranno schiacciati e scacciati per colpa di coloro che hanno occhi e non vedono, orecchie e non sentono, bocca e non parlano e lasciano fare al male di fare il male» (Bruno Cornacchiola, 17 febbraio 1999; 16 dicembre 1995).

39 commenti:

Lafesequotidiana ha detto...

......
L’Islam avanza in Europa. Esistono reponsabilità dei cristiani?

“Indubbiamente. L’ Europa è ormai secolarizzata e in preda al relativismo sia etico che culturale. La fede è scemata alla pari del rispetto dei valori della tradizione. Questo i musulmani, che credono e pregano, lo capiscono. Occorre rinforzare la fede e l’eredità cristiana predicando il Vangelo e ricordando la retta dottrina”.

Perchè la dottrina?

” Perchè anche qui l’attuale papato mi confonde con espressioni talvolta superficiali. Dottrinalmente è un pontificato incerto, dominato dal misericordismo. Magari è efficace per guadagnare qualche titolo di giornale, ma spesso lascia a desiderare, come il documento Amoris Laetitia. Vorrei un Papa che difendesse con forza i cristiani e le loro necessità. E sul dialogo con l’islam dico che non è possibile”.
Mons. Gemma

marius ha detto...

I musulmani a Messa?
E magari riceveranno la S.Comunione?
Beh, quale prete avrà il fegato do negargliela?

http://www.corriere.it/esteri/16_luglio_29/musulmani-domenica-chiesa-l-appello-imam-francesi-fa-esultare-avvenire-grande-cosa-b0ddb0be-5574-11e6-af7a-c71c10cda3a8.shtml

mic ha detto...

Scrivo poco su Fb. Rapidamente aggiorno la pagina del blog e spesso uso la mia per salvare ciò che altrimenti perderei di vista, per recuperarlo quando ho tempo.
Ma su questa faccenda dei musulmani a messa non ho potuto fare a meno di scrivere:

Siamo ridotti proprio male se ammettiamo ai Santi misteri i non battezzati. Vogliamo ricordare quando la Chiesa faceva uscire i catecumeni prima della consacrazione?
Significa non conoscere o non prendere sul serio cosa accade sull'altare, cosa significa, e cosa produce... Per me è una vera e propria profanazione. Mi diranno esagerata, retriva, bigotta; ma questo è quello che il mio cuore e la mia fede, ricevuta dalla Chiesa, mi dicono.
Non dobbiamo dimenticare che i musulmani applicano la 'taqiyya' (dissimulazione). E dunque ostentano una falsa solidarietà che diventa inesorabilmente 'sharia' quando sono in maggioranza. Continuare ad ignorarlo o minimizzarlo è da irresponsabili suicidi o comunque vergognosi calabraghe. E' vero che noi siamo quelli del dialogo e del perdono. Ma non si può dialogare con chi ha nel dna spirituale e giuridico la nostra sottomissione o annientamento. E il perdono non è in svendita né esclude l'autodifesa.

Anonimo ha detto...

Cara mic, Vediamo di non essere irriverenti verso il santo padre Francesco e i santi vescovi in comunione con lui.

Se hanno deciso così è la cosa migliore, loro sono assistiti dallo spirito e sanno quello che fanno e che dicono, quindi
questo è il momento migliore di tutta la storia della chiesa e ricordiamoci che non esiste un dio cattolico, esiste Dio e ognuno lo può chiamare come vuole facendo tesoro
della preziosa catechesi del venerabile scalfari.

Che differenza fa se i musulmani fanno la comunione??? Vorrà dire che anche i cattolici faranno il ramadan e da esso trarranno grandi frutti spirituali come insegna sempre il santo padre francesco.

E ora me ne vado a pregare un pò in silenzio......


mic ha detto...

Poiché c'è chi non capisce e traduce i miei pensieri con l'islamofobia o anche col rifiuto di tutto ciò che è diverso, preciso.
Lungi da me l'idea di pensare al "dalli al musulmano". Non è ciò che ci chiede la nostra fede.
Tuttavia invito tutti ad un sano realismo. Se non conteniamo l'invasione, che tale è, e loro diventeranno maggioranza, è inutile sperare in una pacifica convivenza come dicono fosse in MO prima delle primavere arabe (non parliamo di integrazione, se siamo seri). Tanto più tenendo nel debito conto il fatto dell'attuale estesa radicalizzazione dell'islam (vedi esempio Turchia). E, come effetto della radicalizzazione non penso che il cosiddetto 'islam moderato' (che sembra un ossimoro o un paradosso) per ora "in sonno" qui da noi (e neppure del tutto) resterebbe tale...
Per cui, a questo punto, occorrerebbe dire stop agli sbarchi e al turpe mercimonio degli affaristi sulla pelle di molti poveracci (se ci sono gli invasori c'è anche una minoranza di vittime). Occorrerebbe anche espellere con seria e ferma ed efficace determinazione chi non ha titolo a restare o è minimamente sospetto di jihadismo. Per ora sembra inutile sperarlo. Ma non è detto che qualcosa non cambi, se continueremo a invocare l'Auxilium chistianorum e a fare le scelte politiche meno dannose.
E, nello stesso tempo, riaffermare e difendere la nostra identità, quella autentica, Cristiano-greco-romana, alla cui estinzione le forze avverse, su fronti e di estrazioni diverse sono fortemente coalizzate.

Anonimo ha detto...

Sta avvenendo quello che predisse il cardinal Giacomo Biffi già nel 2000, quando affermò: “L'Europa o ridiventerà cristiana o diventerà musulmana. Ciò che mi pare senza avvenire è la ‘cultura del niente’ che sembra essere l'atteggiamento largamente dominante nei popoli europei”.

irina ha detto...

Integrazione: abbiamo un esempio di quanto sia facile questa integrazione se guardiamo l'Italia settentrionale e l'Italia meridionale. Il bel paese. Costoro aprono bocca e l'arieggiano. Tra l'altro non siamo riusciti a convertire i nostri sinistri e radicali, non solo dal punto di vista religioso ma neanche come apertura mentale, onestà mentale, superbi e pronti sempre ad appoggiarsi al più forte straniero. Ci hanno sempre tradito, ingannato quando non ammazzato. Noi siamo ancora un paese diviso. Ma non basta. Siccome hanno perso terreno con sindacato e partito arruolano altri clientes forestieri così da mantenere le redini in pugno con cooperative, banche sindacati controllo dell'educazione, della sanità e via elencando. Sono sempre loro i sinistri che ci mettono nella posizione giusta per essere noi presi per i fondelli nel modo migliore per loro. Integrazione. Qui di integro non è rimasto nulla. L'onestà intellettuale poi...

Magno di Borbone ha detto...

Bellissimo articolo di Blondet da studiare a scuola.

http://www.maurizioblondet.it/modesto-contributo-alla-chiacchiera-guerra-religione-forma-catechismo/

Grazie continuate così.

Sia lodato Gesù Cristo.

Silente ha detto...

Cara Mic, non avere paura del concetto di "islamofobia". E' ora di rifiutare il ricatto e l'inganno delle parole e dei concetti imposti dalla dittatura della "correttezza politica". Proprio oggi, c'è un bellissimo brano della indimenticata Ida Magli su Il Giornale, tratto da uno dei suoi libri, che qualifica il politically correct come la forma perfetta del lavaggio del cervello.
Non solo è legittimo essere "islamofobi", checché ne pensi l'Unione Europea, molte terroristiche legislazioni europee e la Boldrini. E' un dovere. Dobbiamo avere paura (non lo dice anche il cardinal Burke? Non è questo il significato della parola?) dell'Islam. Dobbiamo combatterlo proprio perché lo temiamo come nemico della nostra cultura e della nostra civiltà. Dobbiamo proclamare: "Sì, siamo islamofobi, in nome del nostro credo, della nostra storia, dei milioni e milioni di Cristiani martirizzati dall'islam".

Filippo Facci è un bravo giornalista ed editorialista di Libero che non sempre apprezzo per il suo essere ultra-libertario, ateo e antireligioso (e per altri motivi). Giovedì scorso ha firmato un pezzo, che partiva in prima, titolato Perché l'islam mi sta sul gozzo (ma sappiamo che i titoli non sono scritti dai giornalisti). L'articolo esordiva con queste parole: "Odio l'islam" e proseguiva, nel corpo del testo: "io odio l'islam, tutti gli islam, gli islamici e la loro religione più schifosa addirittura di tutte le altre, odio il loro odio che è proibito odiare, le loro moschee squallide, la cultura aniconica e la puzza di piedi, i tappeti pulciosi e l'oro tarocco, il muezzin, i loro veli, i culi sul mio marciapiede, il loro cibo da schifo, i digiuni, il maiale, l'ipocrisia sull'alcol, le vergini, la loro permalosità sconosciuta alla nostra cultura, le teocrazie, il taglione, le loro povere donne, quel manualetto militare che è il Corano, anzi, quella merda di libro con le sue sireh e le sue sure e le fatwe, queste parole orrende che ci hanno costretto ad imparare".

Ovviamente, si può non essere d'accordo con tutto, soprattutto per quanto di antireligioso, in senso lato, c'è in queste parole. E, soprattutto, come cattolici, abbiamo ben altri argomenti teologici, religiosi e storici contro l'islamismo. Ma quelle di Facci sono parole coraggiose, che faccio fatica a non condividere, anche se espresse da un ultra-laico. D'altronde, cos'era Oriana Fallaci se non una laicissima femminista e antifascista (il che mi ha sempre impedito di approvarla completamente)?
Naturalmente Facebook si è affrettato a censurare Facci, ma nessuno protesta, perché Facebook è una nuova, intoccabile, ingiudicabile divinità laica. Che pubblica la più disgustosa propaganda sodomita, ma censura Filippo Facci. Probabilmente, l'ordine dei giornalisti lo porrà sotto inchiesta.

E' solo un esempio, quello che ho citato. Ristabiliamo il corretto significato delle parole e soprattutto, il loro valore semantico. "Islamofobia" non è un insulto, ma una più che rispettabile (e io penso doverosa) opinione.
Lo dico con orgoglio: io sono islamofobo.

Anonimo ha detto...

Su Vatican Insider, Lisa palmieri-billig dell’Ajc (American Jewish Committee)ci comunica richieste di "fratelli maggiori" e dell'imam Yahya Pallavicini contro le trattative con la fraternità S. Pio X:

"Lefebvriani, ecco che cosa è negoziabile e cosa no per la riconciliazione con la Chiesa cattolica" [loro non hanno abbandonato la distinzione fra negoziabile e non-negoziabile]

http://www.lastampa.it/2016/07/28/vaticaninsider/ita/documenti/lefebvriani-pozzo-che-cosa-negoziabile-e-cosa-no-per-la-riconciliazione-con-la-chiesa-cattolica-WfgKMebPKmqqWjWyLgO4GJ/pagina.html
Antonio V.

mic ha detto...

Cara Mic, non avere paura del concetto di "islamofobia".

Non ho paura del concetto di islamofobia. Rifiuto l'uso che ne vien fatto per silenziare chi esprime legittime riserve e dice le cose come stanno senza per questo incitare all'odio che non ci appartiene.

mic ha detto...

Vedi, Silente, è sempre questione di stile. Il linguaggio aggressivo e lo stile ingiurioso come quello di Facci, può essere comprensibile quando ci lasciamo prendere dagli istinti "di pancia"; ma diventa controproducente e ci si ritorce contro senza convincere chi, invece, può rimanere toccato da un ragionamento basato su dati di fatto logici, storici, geopolitici e su pensieri teologici seri.

mic ha detto...

Su Vatican Insider, Lisa palmieri-billig dell’Ajc (American Jewish Committee)ci comunica richieste di "fratelli maggiori" e dell'imam Yahya Pallavicini contro le trattative con la fraternità S. Pio X:

A suo tempo intervenne anche il Rabbino di Roma Riccardo di Segni su Benedetto XVI. In maniera inadeguata, direi:
"Se la pace con i lefebvriani significa rinunciare alle aperture del Concilio, la Chiesa dovrà decidere: o loro o noi!" (Riccardo di Segni, in un passaggio di un'intervista al mensile 'Il consulente Re' uscito il giorno prima della giornata della memoria, gennaio 2010)

Io così ne scrissi:
Siamo esterrefatti per le pesanti e inaccettabili ingerenze del rabbino -che non può farsi portavoce degli ebrei i quali non sono un 'monolite' e non hanno un'Autorità suprema di riferimento- nelle questioni interne della Chiesa. Oltretutto si tratta di una prerogativa che non appartiene né a lui né a nessun altro, ebreo o non ebreo che sia e stupisce il fatto che nessun portavoce Vaticano affermi con fermezza un dato così elementare, quando ogni volta che vengono nominati gli ebrei anche di striscio, si montano polveroni mediatici a non finire e analoga sensibilità esasperata mostrano i musulmani quando si parla della loro fede.
Affermare: "Se la pace con i lefebvriani significa rinunciare alle aperture del Concilio [evidentemente si riferisce alla Nostra Aetate che contiene affermazioni discutibili ed è una semplice dichiarazione senza alcuna valenza dogmatica], la Chiesa dovrà decidere: o loro o noi!" cos'è: un ultimatum al Papa su una questione prettamente interna alla Chiesa? E in forza di quale principio questo parallelismo?
Tra l'altro non risulta che la Fraternità S. Pio X sia mai stata negazionista dell'orrendo 'sterminio', impropriamente definito 'olocausto' (a parte le personalissime dichiarazioni 'riduzioniste' e non negazioniste di Mons. Williamson, sulle quali è stato montato ad arte uno scandalo mediatico in occasione dell'annullamento della scomunica da parte di Benedetto XVI ai vescovi ordinati da Mons. Lefebvre)
Come già detto, l'appartenenza alla Chiesa non può essere condizionata dall'accettazione o meno di un fatto storico, che non è un 'luogo teologico' e non può e non deve diventare un dogma di fede!
Inoltre il linguaggio del rabbino sembra riferirsi ad un'APPARTENENZA che in ogni caso non riguarda il popolo ebraico che è interessato al dialogo e non certo all'assimilazione; rischio che invece correrebbe la Chiesa se andassero in porto i piani sionisti (sionismo non coincide necessariamente con ebraismo) e continuasse il processo di giudaizzazione innescato da tempo e di cui ho approfondito altrove... E non confondiamo con l'antisemitismo la consapevolezza che si tratta di due fedi diverse e dunque guardarsi da questo processo (vedi ultimo documento vaticano del dicembre 2015. http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2015/12/la-nuova-alleanza-ebraico-cristiana-che.html) non significa essere antisemiti. Tutto il rispetto, ma a ognuno la sua fede. Noi non pretendiamo la loro conversione ma loro ci lascino vivere la nostra.

Benedetto XVI non credo si sia lasciato condizionare. Ancor meno condizionabile mi sembra il papa attuale che, quando ha una posizione personale, può risultare inamovibile, chiunque sia l'interlocutore, persino a prescindere dai cosiddetti "fratelli maggiori".

irina ha detto...

Con grande semplicità, senza nessuna pretesa di scientificità, ognuno guardi la sua esperienza.Questi fratelli maggiori nei fatti, non sempre ma spesso, sono una bella croce. Per tutta la famiglia. In tutte le sue diramazioni.

Luisa ha detto...

A quei poveri candidi ignoranti, forse anche in buona fede, che credono alla sincerità delle manifestazioni di "solidarietà" indette da varie organizzazioni musulmane che come a caso si stanno svolgendo ovunque secondo lo stesso svolgimento e con le stesse parole=diktat, vorrei dire di almeno fare lo sforzo di usare i qualche neuroni non ancora spenti dal religiosamente e politicamente corretto, di far prova di un pò di curiosità e autonomia intellettuale, di informarsi sull`islam, di leggere il Corano, o almeno leggere sulla rete le sure, i versetti, gli hadith, che, a meno di essere ciechi o irrimediabilmente irenisti (tipo ma quei versetti sono oltrepassati, ma nessuno li pratica più, ma quello non è l`islam del mio vicino...) mostrano la violenza che quel testo contiene e alla quale incita.

Sanno che cosa è la taqiya?

Conoscono quei candidi irenisti le nozioni di dār al-Islām e a dar al-Ḥarb?
Sanno che il dar al-harb, la «casa della guerra», è il territorio extraislamico nel quale è lecito e doveroso condurre il jihad, la "guerra santa"?
Sanno che tra dar al-islam e dar al-harb c`è uno stato di guerra permanente, moralmente necessario, legalmente e religiosamente obbligatorio, fino al trionfo finale e inevitabile dell'islam sulla miscredenza e che quello stato di guerra non può che concludersi se non con con la vittoria finale?

No, non lo sanno, ma se i piccoli, i semplici, la gente comune, non sa queste cose i nostri responsabili politici e religiosi non le ignorano, per questo la loro debolezza, la loro codardia di fronte all`islam e a chi lo rappresenta è irresponsabile e colpevole.

Luisa ha detto...

"Perché Francesco tace sull'islam. Un'ipotesi tutta "conciliare""

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/07/30/perche-francesco-tace-sullislam-unipotesi-tutta-conciliare/

mic ha detto...

Intanto le ordinazioni sacerdotali di quest'anno da parte della FSSPX sono state autorizzate dal Vaticano

http://adelantelafe.com/vaticano-habria-autorizado-las-ordenaciones-la-fsspx-este-ano-mons-galarreta/#.V5zaDemx0_d.twitter

Anonimo ha detto...

Facci è controproducente, lasciatelo perdere. Ovviamente sono il primo a vagliare e a riconoscere quello che di giusto viene detto da ognuno, ma in definitiva dice molte cose sbagliate, che non sono cattoliche e a cui non dobbiamo associarci, che ci possono essere furbamente ritorte contro di noi dall'interlocutore di turno.

Invece direi che ci sono due pezzi molto belli, chiari, diretti, pacati e cattolici. Uno l'ha pubblicato il Timone ed è del beato Charles de Focauld:

http://iltimone.org/34979,News.html

L'altro è di un prete cattolico contemporaneo pubblicato da Costanza Miriano:

https://costanzamiriano.com/2016/07/30/chi-sei-tu-che-mi-sgozzi/

In particolare mi pare molto interessante il primo contributo, perché mi risulta che de Focauld goda di una buona popolarità in certi ambienti progressisti. E la sua è un'analisi che ha anche risvolti politici.

--
Fabrizio Giudici

mic ha detto...

Sulla FSSPX per ora preferisco chiuderla qui per non dare esca agli accaniti denigratori.

Silente ha detto...

Comunicare è un'arte difficile, lo so per mestiere. Però non mi aspettavo le incomprensibili reazioni che si sono manifestate riguardo al mio post che, tra il resto, includeva le parole dell'editorialista di Libero Filippo Facci. Questi, peraltro bravo giornalista, è un libertario ultra-laico, e nel mio post esprimevo su di lui le mie perplessità proprio per queste sue posizioni. Citavo un suo articolo, piuttosto violento, contro l'islam che non mi era dispiaciuto, anche se, aggiungevo, come cattolici abbiamo ben altri argomenti teologici, religiosi e storici contro l'islamismo.
Il mio intento era semplicemente quello di invitare a non aver paura del concetto di "islamofobia", perfettamente legittimo, se non doveroso, data la storia e gli accadimenti attuali.
Ma vedo che Mic e altri, scorrettamente appiattendomi totalmente sulle opinioni di Facci, sono in disaccordo con le mie citazioni: "questione di stile". Opinione, ovviamente, perfettamente legittima.
Pazienza, me ne farò una ragione.
Ma continuerò a sostenere che, sull'islam, preferisco gli "estremismi" à la Facci, pur provenienti da un liberale e libertario lontanissimo dalle mie opinioni, rispetto ai moderatismi funamboleschi e filo-islamici di un Bagnasco. Liberi naturalmente tutti gli altri di pensarla diversamente.

Anonimo ha detto...


@ E' praticamente impossibile che i musulmani vengano in chiesa a fare la comunione, vengono a darci la loro "protezione"

Per loro Gesu' non e' morto in croce, e' stato sostituito da un simulacro (eresia docetista, accolta nel Corano), Gesu' non e' Figlio di Dio, e comunque Dio non puo' essersi incarnato in un uomo ed esser morto in croce; la croce e' per loro un simbolo blasfemo e diabolico, cosi' gli insegnano sin da piccoli. La Comunione un atto idolarico dei cristiani, che "mangiano il loro dio", atto per il quale sono predestinati all'inferno...Con questi presupposti, difficile che vengano in chiesa domani a comunicarsi "per solidarieta'".
Vengono invece ad assistere dimostrando cosi' che ci prendono sotto la loro protezione dai loro correligionari assassini. Cornuti e mazziati, dunque, noi cattolici! Il terrorismo paga. Ha fatto si' che adesso si debba andare a Messa con la "protezione" dei musulmani, primo passo del nostro asservimento. Il secondo sara' (non mi stupirei) il pagamento del tradizione tributo, quello imposto dal Corano agli infedeli sottomessi e quindi "protetti".
Cattolici, quando ci svegliamo? Parvus

irina ha detto...

Uno si lascia prendere dalle emozioni e si manca il bersaglio. Era Battisti che cantava le emozioni, se non ricordo male. Dal pianto per Padre Hamel alla commozione per l'emozione di stringersi all'altro che si vuole, si desidera pentito, forse redento oggi.Un moto dell'anima che vuol seppellire con Padre Hamel anche il Corano e non pensarci più. Tutto è stato un sogno,un brutto sogno. Ora è passato. Cantiamo. Alleluia. Amatissimi fratelli certamente desideriamo avervi tra noi ma, in Cristo, con Cristo, per Cristo. Nessun altro motivo, nessun altro fine, nessun'altra compagnia se non quella di Nostro Signore. Nessun dovere, nessuna emozione del momento,solo per amor Suo, entrate in Chiesa. Se non è così, restate nella vostra Moschea e pregate come sapete, come vi è stato insegnato. Ma se qualche predicatore rinfocola in voi l'odio,allora uscite, non lasciate che la vostra anima sia avvelenata e la vostra vita perduta, forse buttata per sempre per questo mondo e per l'altro. Dio che tutto vede, saprà guidarvi, provarvi, aspettarvi e farvi suoi discepoli. Amati fratelli in Cristo, se voi lo volete con tutta la forza del vostro essere. La libertà, per la quale abbiamo tanto combattuto contro i nostri e contro i vostri, è un fiore preziosissimo che può trasformarsi in schiavitù e in licenza. Per noi e per voi vogliamo la libertà, anche quella dalle emozioni. Vi aspettiamo sì ma, non domani, non così presto,presi alla gola da una forte emozione. Non in questo modo vi vogliamo in Chiesa, vi vogliamo liberi e solo per amor di Dio, Uno e Trino. Vi aspettiamo in qualunque Chiesa inginocchiati accanto a noi ed insieme a noi davanti a Lui.

Luisa ha detto...

Segnalo:

" Islam, religion d'amour ?
Réponse au « Pas d'amalgame entre islam et islamisme ! »


Abbé Guillaume Gaud -

http://laportelatine.org/vatican/vatican_et_islam/160729_islam_et_islamisme_gaud.php

Silente ha detto...

Scrive tale Fabrizio Giudici, riferendosi al mio post (spero pertanto che Mic mi riconosca il diritto di replica):
"Facci è controproducente, lasciatelo perdere. Ovviamente sono il primo a vagliare e a riconoscere quello che di giusto viene detto da ognuno, ma in definitiva dice molte cose sbagliate, che non sono cattoliche e a cui non dobbiamo associarci, che ci possono essere furbamente ritorte contro di noi dall'interlocutore di turno."

Interessante opinione di chi, molto probabilmente, non ha neppure letto l'intero articolo di Facci, né ha cercato di capire i distinguo nel mio post. Troppo sofisticati. Va bene, caro Giudici, appiattiamoci, come implicitamente suggerisce lei, sulle opinioni filo-islamiche di un Bagnasco. Sono così semplici e così facili...

Silente ha detto...

Interessante, molto interessante l'interpretazione di Parvus sull'ipocrita, disgustosa offerta dei musulmani di partecipare alla Messa (con quale diritto, tra l'altro?):
"Vengono invece ad assistere dimostrando cosi' che ci prendono sotto la loro protezione dai loro correligionari assassini. Cornuti e mazziati, dunque, noi cattolici! Il terrorismo paga. Ha fatto si' che adesso si debba andare a Messa con la "protezione" dei musulmani, primo passo del nostro asservimento. Il secondo sara' (non mi stupirei) il pagamento del tradizione tributo, quello imposto dal Corano agli infedeli sottomessi e quindi "protetti".
Come dicevo, interpretazione interessante, e che merita di essere meditata.

Anonimo ha detto...

Ho letto l'articolo e ho capito pure i distinguo del suo post. Proprio per questo non capisco il senso di compromettere le nostre posizioni con quelle di Facci, che è uno che odia tutto ciò che non conosce. Noi cattolici non odiamo nessuno, e per questo il termine "islamofobia" non può esserci di nessun aiuto e non ha a che fare con il nostro pensiero. Ridurre tutto alla scelta tra il politicamente corretto e l'islamofobia è fallacia logica della falsa dicotomia. Abbiamo molto materiale a disposizione per sostenere correttamente le nostre idee, tant'è che ho portato due riferimenti alternativi che secondo me sono ben più appropriati, tenendo conto che uno è scritto da un beato ed entrambi sono chiari e netti, senza fare sconti. Lei li ha letti, a proposito? Non è d'accordo? Discutiamone. Mi saprebbe dire cosa c'è nell'intervento di Facci che manchi agli altri due?

Sostenere che io suggerisca di appoggiare Bagnasco è fallacia logica dell'uomo di paglia (cioè quello che lei accusa gli altri commentatori di aver fatto a lei).

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Fabrizio Giudici

Anonimo ha detto...


@ Silente/Giudici

Si puo' discutere, contrapponendosi, senza arrivare alle offese? Forse si'. O forse no?
Parvus

Anonimo ha detto...


@ Piuttosto che vivere da schiavi, meglio la morte

Dall'articolo di Don Elia ricavo appunto questa conclusione. Noi cattolici ma in realta' tutti gli europei, anche chi cattolico non e', pur essendo persona normale, per bene, ci troviamo tra l'incudine e il martello.
L'incudine: il materialismo del mercato globale e la corruzione dei costumi come forma di governo, il laicismo esasperato e decadente (anche rispetto ai pensatori classici del liberalismo e al modo di vivere "laico" dell'Europa di un tempo, che, pur libero, non ammetteva certe cose); quello vittima felice degli sciacalli della finanza, che ci impone il femminismo e l'omosessualismo al potere, l'educazione gender nelle scuole, la maternita' surrogata ed altri orrori. Quest'oppressione dall'interno (nemico interno) sta avanzando sempre piu', con l'uso contro natura dello strumento legislativo e l'appoggio di una Gerarchia cattolica che appare sempre piu' imbelle e corrotta, complice dell'Anticristo (vedi le ultime oscenita' alla GMG - mons. Galantino che falsifica apertamente e incontrastato la Bibbia per avallare, anche nei confronti dei gay, la pseudo "misericordia" propugnata dall'attuale Pontefice, la diffusione di un manualetto di educaz. sessuale che ricorda gli infami catechismi olandesi e belgi dei neomodernisti).
Il martello: l'islam, impostoci fin dentro casa in dosi sempre piu' massiccie e letali, alla fine con l'invasione che conosciamo (nemico esterno ora anche interno), la quale invasione sta togliendoci letteralmente l'aria per respirare. Invasione lodata ed incoraggiata a gran voce proprio dal Papa e dai vescovi e cardinali (quasi tutti).
Che fare? Processioni? Rosari? Tutti preghiamo ogni giorno, credo, in casa nostra. Bisogna continuare a pregare, non c'e' dubbio. Mai come ora ci si sente abbandonati. Ci si sente come i primi cristiani, che sapevano di essere condannati a morte. Prepararsi a morire nella persecuzione gia' in atto e sempre piu' vicina, anche in Europa? Certamente, questo vorra' da noi il Signore, che rendiamo la "testimonianza del sangue" (Epist. agli Ebrei) che l'ira divina richiede per le tremende offese che proprio gli uomini di Chiesa, seguiti da tanti credenti, gli hanno inferto in tutti questi anni.
Piuttosto che vivere schiavizzati da lesbiche e sodomiti da un lato e musulmani dall'altro e' meglio la morte. La migliore, la morte in combattimento, guerra aperta e leale, restituendo colpo su colpo nel buon sangue della lotta, dopo essersi confessati per l'ultima volta dei propri peccati e, per grazia di Dio, aver abbattuto molti tra i suoi nemici. Parvus

Anonimo ha detto...

"Beato il grembo che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-musulmani-a-messaun-atto-insensato-16957.htm

Luisa ha detto...

Segnalo due articoli:

Come in Italia si applichi di fatto la sharia e si diffonda la poligamia:

http://www.ilgiornale.it/news/politica/ecco-poligamia-gi-realt-casa-nostra-1291177.html

http://www.ilgiornale.it/news/politica/quali-matti-e-depressi-islamisti-sono-islamisti-1291181.html

Luisa ha detto...

Oggi eviterò con cura di farmi del "cattivo sangue" guardando immagini simili a quelle che non ho potuto evitare ieri sera perchè i giornali televisivi ne fanno i titoli di entrata, ieri veglie di preghiera interreligiose nelle chiese, processioni fra moschea e chiesa o organizzate come a Lione da gruppi sedicenti "cattolici" che piacerebbero senza dubbio a Jorge Bergoglio, ma oggi è alla Messa che andranno i musulmani convocati dai loro responsabili e quelle immagini rifiuto di guardarle. Anche se niente è impossibile al Signore e che non posso escludere il miracolo di una conversione, è facile prevedere che la Santa Messa sarà funzionale al vivere insieme, alla fratellanza, all`amooooooore e alla pace, al siamo tutti fratelli e abbiamo tutti lo stesso dio ecc. ecc.
I due responsabili della parrocchia dove è stato sgozzato il vecchio sacerdote sono già andati venderdì sera alla preghiera in moschea, sono restati seduti fuori dalla moschea ma all`entrata di una porta laterale con accanto i musulmani nella loro postura di preghiera, prima della preghiera il parroco è intervenuto in moschea per recitare i soliti mantra che è inutile ridire.
Ma in fondo quando si sa che già qualche anno fa un sondaggio comandato dal giornale La Croix indicava che più del 27% dei sacerdoti francesi non credeva più alla Presenza reale del Signore, perchè stupirsi se la Santa Messa sarà una volta ancora centrata sull`uomo e non su Cristo?

Anonimo ha detto...

La Comunione a un musulmano è quanto di più sacrilego si possa immaginare!
Oltre ad essere in costante e impenitente peccato mortale contro la fede i musulmani NON si confessano e hanno quindi (verosimilmente) molti altri peccati mortali non rimessi!
Inoltre non sanno neppure CHI vanno a ricevere!

121. Quante cose sono necessarie per fare una buona comunione?
Per fare una buona comunione sono necessarie tre cose: 1° essere in grazia di Dio; 2° sapere e pensare chi si va a ricevere; 3° osservare il digiuno eucaristico.

Se potessero fare la comunione loro, allora la potrebbero fare anche i cattolici INDIPENDENTEMENTE dai peccati commessi (aborti, stupri, atti sodomitici, bestemmie, rapine, ecc.) e SENZA il bisogno di confessarli: ed è questo il messaggio che si vuole far passare, Comunione per tutti, indipendentemente dallo stato di grazia.

Ascoltai una messa in cui il sacerdote diceva proprio questo: che la Comunione la possono fare tutti, sempre e comunque, senza bisogno di confessarsi!

Lo stesso si può dire per i protestanti: loro (oltre ad essere eretici e scismatici) non si confessano, se gli venisse concessa LEGITTIMAMENTE la comunione, il Sacramento della Confessione sarebbe INUTILE (o forse solo noi cattolici saremmo vincolati ad Esso per la remissione dei peccati? Sarebbe assurdo, se così fosse sarebbe un DANNO essere cattolici).

Il concedere la Comunione a gente che non si è mai confessata (musulmani, ebrei, protestanti, atei, buddisti, ecc.) è un metodo per dire che la Confessione non serve a nulla, che tutti sono sempre e comunque in grazia di Dio...in questo modo TUTTE le norme morali diventerebbero inutili: non stanchiamoci quindi mai di dire che le Comunioni ai musulmani e ai protestanti sono SACRILEGHE!

Luisa ha detto...

Et voilà si comincia, difficile fuggire, apri la radio e che cosa ascolti?
Un servizio sulle....messe interreligiose che avranno luogo oggi in Francia, sì, sì.
"Messa interreligiosa", un abominio e nessuno reagisce.

Luigi Rmv ha detto...

Ieri sera sono andato a Messa in una parrocchia che non è la mia, in un noto luogo di villeggiatura.
Non c'erano mussulmani, ma era come se ci fossero perché il parroco ha confermato le parole del papa, non solo nell'omelia ma con un opuscolo scritto.

Solo che in questo si fa riferimento a un episodio (che non conosco, chiedo a voi) del 'magnifico e magnanimo Omar', successore di Maometto, che pur invitato ad entrare in una Chiesa cattolica, si rifiutò per rispetto alla nostra religione.
Con un gesto che, naturalmente, era moralmente e spiritualmente superiore ai cattivi cattolici, che benedivano le guerre sante (per inciso, canti orrendi che hanno sostituito cambiato il salmo responsoriale, non è stato recitato l'atto penitenziale e l'inno di lode, ma nella Chiesa di Francesco ormai ognuno fa come vuole...)

Dal Corano desumo pero' che, probabilmente, Omar era 'schifato'dalla mescolanza della sua fede alla nostra ed era schifato dal fatto che l'infedele fosse tale anche nei
confronti della sua stessa religione. Il massimo dell'infedeltà, per questo probabilmente non entro'.

Ma a questo arrivano i nostri preti, pur di tentare di dimostrare la grande e saddirittura superiore sensibilità e senso di pace della religione islamica.
Usano un fatto storico (?) che, al contrario, dimostra come i mussulmani in realtà non  apprezzano affatto la 'mescolanza' e la ritengono, giustamente, come una debolezza
Ci rispetterebbero molto di più se fossimo più fedeli alla nostra fede.
Questo concetto è stato già espresso qui, ma lo ribadisco prendendo spunto da questo episodio.

Sono convinto che molti dei mussulmani che parteciperanno alla Messa saranno in buona fede, esiste gente pacifica che vuole lavorare, inconsapevole.
È vero anche che molti mussulmani sono trucidati da quelli dell'isis perché eretici e infedeli.
Ma da quello che dice il loro profeta, i veri mussulmani sono quelli dell'isis e di quelli che si professano pacifici non mi fido, non mi posso fidare.
Anche loro per me sono infedeli, ma di un infedeltà pericolosa e che contiene la violenza nel testo sacro, professata dal Profeta Maometto, quindi indiscutibile.
Quindi la loro presenza in Chiesa è inquietante e sacrilega, forse è la profanazione peggiore perché amplificata dai media e dalla Chiesa come ' gesto enorme'di pace, mentre per noi diventa un 'gesto enorme' di profanazione e pericolo.
Quello che dice Parvus potrebbe essere vero, ma non credo che i mussulmani presenti in Chiesa abbiano poteri, o intenzioni, di 'protezione'alla mafiosa.
 

Anonimo ha detto...

Agli occhi dell'islam l'occidente non è più cristiano ma è diventato pagano, e per il Corano i miscredenti hanno due alternative: diventare musulmani o essere uccisi. Questo è il motivo per cui al conflitto interno sciiti-sunniti si è aggiunto quello tra islam e occidente.

mic ha detto...

Agli occhi dell'islam l'occidente (pagano o cristiano che sia) è confuso indiscriminatamente con i "crociati"... Certo l'assenza di valori autentici ci rende ancor più vulnerabili oltre che oggetto di disprezzo da parte loro.

Anonimo ha detto...

@Parvus

Non vedo offese, né in quello che ha scritto Silente, né in quello che ho scritto io. Se forse ha equivocato il termine "uomo di paglia", trattasi di termine tecnico, che si riferisce all'argomento, non all'interlocutore:

https://it.wikipedia.org/wiki/Argomento_fantoccio

"L'argomento fantoccio (dall'inglese straw man argument, o straw man fallacy, letteralmente «argomento dell'uomo di paglia»), è una fallacia logica che consiste nel confutare un argomento proponendone una rappresentazione errata o distorta."

Anonimo ha detto...

Grazie agli americani tutto si risolve :
https://gloria.tv/article/npv38D2QyhszJTG25mPVLqnn8

Anonimo ha detto...

NON ABBIAMO DIFESO NE IL VANGELO DI CRISTO NE CRISTO STESSO: NON MERAVIGLIAMOCI SE DOPO PIANGEREMO I NOSTRI CARI: VEDI FRANCIA GERMANIA ECC. NON SI TRATTA DI DIMOSTRARE TOLLERANZA VERSO GLI ISLAMICI MA..........il dovere sacrosanto di difendere la propria FEDE in cui si crede. NON CON L'ESPLOSIVO MA CON LA CROCE DI CRISTO CON IL VIVERE E PORTARE IL VANGELO DI CRISTO. NON CI DISPIACE DI EVANGELIZZARE GLI ISLAMICI MA.......DI CONVERTIRE COLORO CHE SI DICONO CRISTIANI MA IN REALTA' SONO PAGANI. NON PREOCCUPIAMOCI TROPPO DEL DIVERSO MA.......PREOCCUPIAMOCI DI CHI HA BARATTATO LA SUA IDENTITA'IN CRISTO PER......ACCOGLIERE COLUI CHE CON DELICATEZZA O NO LO PORTERA'POI A VERSARE LE SUE LACRIME AL CIMITERO.