martedì 11 agosto 2015

Iniziativa di Paolo Deotto. Francescani dell’Immacolata. Il “caso” Scozzaro.

Con una mail, inviata al M. R. Prof. Don Sabino Ardito, Commissario Apostolico dei Francescani dell’Immacolata e, per conoscenza, alla S. Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata, il direttore di Riscossa Cristiana chiede chiarimenti in merito al “caso” Scozzaro: vedi precedente articolo “Francescani dell’Immacolata. Perché vogliono obbligarci a rimuovere articoli di cronaca? I fatti accaduti, non li può cancellare nessuno” [qui], che avevo registrato nell'Archivio degli articoli pubblicati sulla sconcertante vicenda. Interessante perché dimostra ancora una volta come una certa genìa di neo-FI continua a definire con arrogante disinvoltura la cronaca e la critica come “atti diffamatori”.

Ora riprendo, da Riscossa Cristiana il testo della mail e, a seguire, la pronta risposta, soltanto interlocutoria, del Prof. Don Sabino Ardito, in attesa degli ulteriori sviluppi previsti per settembre prossimo.

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Ricordo che il promotore della diffida è stato allontanato dall'Istituto da padre Stefano M. Manelli, mentre ha ottenuto la riammissione dal defunto commissario padre Fidenzio Volpi. Riammissione peraltro anomala nella forma e nella procedura: manca il protocollo, i riferimenti più specifici all'atto che annulla in quanto sembra non tener conto della competenza appartenente alla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata, che aveva approvato l'atto di dimissione dall'Istituto disposto dal Superiore per disobbedienza grave e per il quale era stata seguita tutta la procedura richiesta.

In realtà quello che l'attuale establishment ecclesiale non digerisce è il carisma originale dell'Ordine dei FI. Ed hanno già cominciato a "rieducarlo" per renderlo aderente all’attuale 'visione' della Santa Sede.

Bisognerà verificare se e fino a che punto il commissario in carica continuerà nell'opera di smantellamento. Di fatto l'ordine attuale, modernizzato, rischia di divenire l'immagine dei ribelli al fondatore. A meno che non intervenga l’Immacolata... E comunque c'è un resto, non tanto piccolo, che continua a "resistere" in prudente e orante silenzio.

Milano, 10 agosto 2015
oggetto: Scozzaro Giambattista, aut Padre Giulio Maria Scozzaro
Molto Reverendo Don Sabino Ardito,
                                                                    mi rivolgo alla Sua cortese attenzione per segnalarle alcune recenti iniziative – e per avere sulle stesse le Sue autorevoli indicazioni – intraprese da Giambattista Scozzaro (in religione Padre Giulio Maria Scozzaro), che hanno suscitato non poco sconcerto sia al sottoscritto, sia ai lettori che seguono il sito che dirigo, Riscossa Cristiana, www.riscossacristiana.it .
Invio questa mail in copia anche alla S. Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata.
Premesso che il nostro sito si è occupato, con diversi articoli, della vicenda del commissariamento dei Frati Francescani dell’Immacolata, in data 4 agosto u.s., alle ore 11.58, ho ricevuto, sulla casella di posta elettronica di Riscossa Cristiana (info@riscossacristiana.it) , dall’avv. Giuseppe S. Saguto, via Catania n. 8 bis, Palermo, la lettera che allego (peraltro datata 24 luglio 2015). In tale lettera si intima, a me, in qualità di direttore del sito, e al sig. Giampaolo Scquizzato, autore di un articolo sui Francescani dell’Immacolata, la cancellazione di due articoli, ritenuti diffamatori e lesivi dell’identità personale e morale di Padre Giulio M. Scozzaro, in nome e per conto del quale il suddetto avvocato agisce.
Inoltre mi è stato richiesto di pubblicare copia di un decreto, datato 11 febbraio 2015, a firma del defunto P. Fidenzio Volpi, con il quale lo Scozzaro, già rimosso dall’ordine dei FFI nel 2007 con provvedimento dell’allora superiore generale, Padre Manelli (provvedimento a suo tempo approvato dalle superiori autorità, che respinsero anche il ricorso dello Scozzaro), viene all’ordine stesso riammesso. Le allego anche copia di tale decreto.
Alla mail dell’avv. Saguto ho risposto pubblicamente con un articolo pubblicato il 7 agosto u.s. su Riscossa Cristiana.
In tale articolo ho pubblicato copia del decreto datato 11 febbraio 2015 a firma del defunto P. Fidenzio Volpi e ho spiegato perché rimuovevo un articolo (solo e unicamente per richiesta dell’autore), mentre non ho rimosso l’altro articolo. Nella stessa risposta ho spiegato perché respingo l’ipotesi di diffamazione e di altri comportamenti, da parte nostra, pregiudizievoli per lo Scozzaro.
Ora mi permetto di rivolgermi a Lei perché l’iniziativa dello Scozzaro suscita alcuni legittimi interrogativi. Se infatti lo stesso è stato riammesso tra i Francescani dell’Immacolata, presumo che debba, prima di intraprendere iniziative legali a titolo privato, essere autorizzato dai suoi superiori. Se invece lo Scozzaro può agire liberamente a titolo personale, presumo (e La prego, se necessario, di correggermi), che il decreto dell’ 11 febbraio 2015 non sia mai divenuto esecutivo. Del resto sul sito dei Francescani dell’Immacolata, www.immacolata.com, non riesco a trovare alcun riferimento a questo decreto di riammissione.
Non mi soffermo qui sullo sconcerto comunque derivante da un’iniziativa di questo tipo, presa da un religioso sacerdote. Ho già manifestato il mio pensiero al proposito nell’articolo pubblicato su Riscossa Cristiana lo scorso 7 agosto.
La ringrazio per l’attenzione che mi ha fin qui dedicato e resto in attesa di un Suo cortese riscontro.
La prego di gradire i miei migliori saluti e l’assicurazione del mio ricordo nella preghiera.
Paolo Deotto – Direttore di Riscossa Cristiana
Questo è il testo della risposta ricevuta oggi, lunedì 10 agosto, alle ore 17.33:
Gent.mo Sig. Paolo Deotto,
prendo atto della sua mail, ma un eventuale riscontro Le verrà comunicato solo per lettera scritta e dopo che il caso sarà stato esaminato dal sottoscritto Commissario e dagli due Commissari Aggiunti nel Consiglio di settembre.
Distinti ossequi,
Don Sabino Ardito, SDB

19 commenti:

RR ha detto...

I religiosi consacrati...sempre peggio.
Nostra Signora, aiutaci !
RR

lister ha detto...

"...e DAGLI due Commissari..."????

Silente ha detto...

Il fatto più eclatante della triste vicenda è il totalitario, assordante silenzio della stragrande maggioranza dei bravi frati, che hanno subito insulti, persecuzioni, vessazioni, esili da parte della arrogante e violenta "nuova reggenza" modernista. Eroico spirito di obbedienza perinde ac cadaver, incurante di ogni persecuzione?. Minaccioso terrorismo dei nuovi vertici?. Mistica, salvifica indifferenza per ogni sofferenza? Perché questo silenzio?

mic ha detto...

Perché questo silenzio?

Per quanto ne posso comprendere: Mistica, salvifica (non indifferenza ma) accettazione per ogni sofferenza.

Bisogna conoscere la peculiarità dell'Ordine, quello originario, "Il voto Mariano" di consacrazione all'Immacolata. Nei giorni dell'Assunta condivideremo due testi stupendi:
1. p. Settimio M. Manelli FI, "I fondamenti biblici della Consacrazione alla Vergine Maria"
2. p. Stefano M. Manelli Fi, "Il 'Voto Mariano' di consacrazione all'Immacolata"
(dagli Atti del Simposio Mariologico Internazionale sulla Consacrazione alla Vergine Maria - Frigento 5-7 luglio 2010, Casa Mariana Editrice, 2011).

C'è da rimanere senza parole per quel che stanno tentando di smantellare...

Anonimo ha detto...

Ma non è che questo "assordante" silenzio abbia alcunché di preternaturale? (come quando suor Lucia di Fatima non riusciva a scrivere il testo del 3° segreto, nonostante i suoi ripetuti sforzi). Perché altrimenti tutti i prelati si sbracciano a imitare Bergolgio con l'accoglienza indiscriminata, nonostante la sua palese assurdità, e non vedono la cattiveria usata con dei veri cattolici ? Domenica scorsa il settimanale diocesano di Pordenone riportava a tutta pagina di copertina il titolo "Accoglienza: una missione", con una bella foto di S. E. mons. Vescovo attorniato da una folta schiera, non certo di italiani in crisi, senza casa né lavoro, che dormono in macchina o ai giardini, o di ragazze stuprate dai clandestini.... Esiste la menzogna omissiva? quante ne potremmo imputare a questo clero ? non basterebbe l'enciclopedia britannica per contenerle tutte. Pace e bne

Anonimo ha detto...

L'Ardito Commissario ha disposto che i Frati possono celebrare la Messa tradiZionale all'interno delle loro comunità, purché ciò non "crei divisioni" e non aVvenga "sotto costrizione"... Per le Messe VO celebrate su richiesta dei fedeli, occorre invece il permesso del Vescovo.

mic ha detto...

Per le Messe VO celebrate su richiesta dei fedeli, occorre invece il permesso del Vescovo.

Se la notizia è fondata c'è da chiedersi perché, visto che il Summorum intende bypassare proprio i vescovi renitenti!
Può un decreto commissariale aver più valore del Motu proprio di un Papa, Legge universale per tutta la Chiesa?

Anonimo ha detto...

Sì, Mic, la notizia è fondata. Scusami per l'anonimato e se non indico la mia fonte.
In ogni caso, sì, è un bypassamento del motu proprio SP. A voler pensar bene (...), forse si può spiegare in questo modo: l'Ardito vuole mostrarsi benevolo verso quei frati che soffrono per il divieto di celebrare la Messa di sempre. Allora, li autorizza a celebrarla all'interno delle comunità, lasciando però una limitaZione, per non far vedere che elimina tutto subito... questo, ovviamente, solo se si vuole pensar bene... In ogni caso, a proposito del permesso del Vescovo, penso che a molti sia capitato, nel chiedere la Messa a qualche sacerdote di buona volontà ma piuttosto timido, di sentirsi rispondere che bisogna prima sentire cosa ne pensa Monsignore il Vescovo, non sia mai si incazza (pardon, si altera) e manda il prete a fare il parroco in qualche amena contrada della ridente Siria... (Ovviamene esagero. Ogni diocesi ha la sua Siria, intesa come luogo in cui non è possibile esercitare il proprio ministero in un clima di agio, comodità e serenità)

hr ha detto...

Angelus del Papa
http://ilsismografo.blogspot.it/2015/08/vaticano-il-15-agosto-solennita.html

Rr ha detto...

Mic,
se cambia il papa, pardon, il VdR, cresciuto oktrettuuto a peronismo e mate', SI
RR

Anonimo ha detto...

Non credo che si tratti di bypassare il motu proprio. Semplicemente, mi sembra che il chirografo del Papa Francesco stabilisca che quei francescani dell'Immacolata che volessero celebrare la Messa secondo il Vetus Ordo devono "chiedere il permesso", non specificando a chi spetti dare questo permesso. Dunque si applica il codice: il Superiore Generale (il Commissario) è competente per i propri sudditi nelle proprie case religiose. Per ogni altra celebrazione con partecipazione di popolo è competente il Vescovo diocesano.

Anonimo ha detto...

Per le Messe VO celebrate su richiesta dei fedeli, occorre invece il permesso del Vescovo.

Se questi fedeli si attivassero (ognuno a livello personale, ma costantemente) ed agissero, seoondo le proprie possibilità e capacità, per contrastare l'afflusso annuale di ingentissimi fondi statali nelle casse CEI, i permessi fioccherebbero.
Inutile fare richiami a una fede che non è più quella di questi bei tomi o che probabilmente non è forse mai stata la loro, bisogna toccarli in ciò a cui hanno consacrato le loro esistenze: il portafogli.
E' quello, ne sono convinto, il loro "tallone d'Achille".

Cesare

T. ha detto...

Ho da poco terminato di ascoltare su Radiomaria la trasmissione Chiesa e Liturgia condotta da Mons.Nicola Bux .
Si e' toccato il tema della musica sacra . Un fedele , avanti negli anni , ha raccontato di avere chiesto al proprio parroco di voler ascoltare qualche volta , almeno al termine della Liturgia , un canto in latino . Il parroco gli ha risposto che a lui il latino non piace e poi la gente il latino non lo conosce .

Commento di Mons.Nicola Bux :
"Nemo dat quod non habet "

Commento mio :
" E come facevano prima a pregare e cantare in latino anche quelli che non erano scolarizzati " ?
" E oggi che tutti cantano in inglese , sono tutti andati al British Council " ?

T. ha detto...

Ps: da ultimo :
"Il parroco celebra la Messa per se' stesso ? Il modo deve piacere a lui ? "
Lo vada a dire ad Aronne che , per non aver celebrato come Dio aveva comandato , gli ha incenerito 2 figli !
Questo parroco e' giovane , ha avuto piu' o meno gli stessi maestri , eppure non si e' fermato . Ha continuato a studiare per suo conto tutti i documenti della Chiesa . Si e' corretto dove sbagliava . Oggi celebra sia nel rito romano antico , sia in lingua volgare .
I suoi parrocchiani partecipano senza difficolta' alcuna . Attira alle sue Messe i giovani maschi e femmine . Predica la obbligatorieta' di osservare la Legge di Dio senza se e senza ma . Applica solo quello che la Chiesa ha sempre predicato . E' ubbidiente alla gerarchia . Coraggio giovani Sacerdoti , lo so e' faticoso ma , il Padre tiene in somma considerazione l'umilta', la modestia . Noi vi accompagneremo sempre con la preghiera .
http://www.parrocchiasanmichele.eu/

Com 5 minutos de audição, a alma está prostrada diante da magnitude Divina.
https://www.youtube.com/watch?v=aRwhkBAeheM

Silente ha detto...

Ad anonimo (uno dei soliti?) delle 21.16. Ma se il "Sommarum Pontificum" ha completamente liberalizzata la S. Messa di sempre, perché è necessaria l'autorizzazione dei Vescovi, che sappiamo essere, in stragrande maggioranza, a favore della messa semi-protestante? Può darsi che ci siano delle sottili ragioni di diritto canonico (ma comunque il presunto "atto chirografario" del Papa sarebbe in ogni caso un'aberrazione giuridica e soprattutto dottrinaria), Ma il fatto rimane: la sostanziale proibizione ai FFI di celebrare la S. Messa per i fedeli, rimane un atto canonico miserabile.

Anonimo ha detto...

OT

A proposito di CEI, ulteriore inaccettabile ingerenza del suo segretario generale negli affari della repubblica italiana, che peraltro foraggia abbondantemente questa organizzazione.

"Non basta salvare i migranti in mare per mettere a posto la coscienza nazionale : occorre una politica mirata a creare integrazione".

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/12/migranti-galantino-cei-governo-del-tutto-assente-sul-tema/1953884/

Non capisco perché non abbia già messo a disposizione dei migranti TUTTE le strutture della Chieca cattolica italiana, provvedendo soprattutto a integrandoli, o in via subordinata non sia ancora andato a rompere le scatole in Vaticano, esigendo che ne ospitino e ovviamente ne integrino qualche decina di migliaia.
Appartamenti non ne mancano, a cominciare dal superattico di Bertone dal quale possono essere facilmente ricavati una decina di mini-appartamenti per altrettante famiglie di migranti.

Altrimenti significa fare il gay con il fondo schiena altrui. Queste io le chiamo provocazioni. Gravi.

Cesare
Cesare

Anonimo ha detto...

Silente.
Forse non mi sono spiegato bene nel post precedente e ammetto che forse potrei anche sbagliarmi, ma se ragiono: il Papa ha stabilito che i francescani dell'Immacolata che vogliono celebrare la Messa secondo il Vetus Ordo devono chiedere il permesso. Di fatto, ha limitato (per i soli francescani dell'Immacolata) il sacrosanto diritto di tutti i sacerdoti della Chiesa Cattolica, riconosciuto dal Summorum Pontificum.
Non avendo specificato CHI debba dare questo permesso, mi sembra che automaticamente si rimanda al Codice di Diritto Canonico. Dunque per la diocesi il responsabile di tale permesso è il Vescovo.
Ilario.

Silente ha detto...

Ragioniamo: 1) ammettiamo che l'atto "chirografario" del Papa sia legittimo, e su questo credo che si possa discutere; 2) siamo certi che l'autorizzazione del Vescovo sia necessaria, considerato quanto stabilito dal "Summorum Pontificum"?
In ogni caso, a prescindere dalle sottigliezze canoniche, non è evidente che la proibizione per i FFI e, non dimentichiamolo, per i fedeli, della S. Messa sia un atto ingiusto? Non è un atto contro il diritto divino, gerarchicamente superiore a quello canonico?

RR ha detto...

Silente,
ultimamente sembra che del diritto divino non importi più a molti, soprattutto se alti prelati della Chiesa di Dio.
In compenso si affannano a predicare quelli degli uomini.
RR