martedì 19 maggio 2015

Don Elia e la sua 'scure'. Due facce, un tradimento

Un giorno incoraggia la Marcia per la vita (limitandosi peraltro a due parole di circostanza affogate nei saluti), il giorno seguente riceve in Vaticano, insieme con migliaia di bambini, una sterminatrice di bambini non nati, che non ha mai dato il minimo segno di ravvedimento e non si sogna nemmeno di abiurare le sue idee assassine, anzi vi persiste con accanimento, ricevendo addirittura un cordiale incoraggiamento dall’individuo in questione… Si è forse convinta, con questo, di poter esser riaccolta nella Chiesa Cattolica senza conversione, come pure il dittatore cubano conquistato dalla «saggezza e umiltà» del de quo, ma dimentico – o ignaro – della mai ritirata scomunica inflitta ai comunisti, in ciò accomunati agli abortisti? Con questo regime ecclesiastico, effettivamente, hanno entrambi di che ben sperare.

La “riconciliazione” con Cuba, in fin dei conti, può pure rispondere, nelle intricate trame della geopolitica, a una qualche forma di logica, per quanto perversa. L’informazione ufficiale ci ha tenuto completamente all’oscuro del fatto che i Russi stiano riaprendo sull’isola le basi militari chiuse appena pochi anni fa; come biasimarli, visto che la N.A.T.O., oltre a piazzare il suo “scudo” in Polonia e a voler fagocitare l’Ucraina, culla dell’antica Rus’, concentra navi nel Mar Baltico? Ecco allora che gli odiati yankees, improvvisamente, aprono le braccia agli inveterati nemici della porta accanto promettendo investimenti per risollevarne l’economia distrutta (leggi: per ridurre il regime sotto il loro controllo). Ma che c’entra, in tutto questo, l’argentino, che avrebbe cooperato al “disgelo” in modo decisivo? E se fosse stato proprio il nichilista Occidente in declino a sceglierlo come figura carismatica capace di ridargli un po’ di respiro di fronte ad un Oriente rampante che gli fa da minaccioso contrappeso?

L’Occidente soffre di odio contro se stesso: solo una mente lucida e acuta come quella di Benedetto XVI poteva cogliere nel segno con una diagnosi così esatta e folgorante; non per nulla l’hanno avversato fino a spingerlo alle dimissioni… La storia insegna che l’Impero Romano crollò perché roso dall’interno da una crisi spirituale di chiaro stampo nichilistico, che la rapida diffusione del Cristianesimo poté solo rallentare, prima di creare un mondo nuovo sulle rovine dell’antico. Le invasioni barbariche furono soltanto l’ultima spallata ad una società che non aveva più ragioni per vivere e impegnarsi; ma se Nerone avesse dato ascolto a san Paolo (comparso davanti a lui per essersi appellato all’imperatore onde sottrarsi alla persecuzione giudaica) o Domiziano alla nipote santa Domitilla, anziché relegarla a Ponza, l’Impero sarebbe diventato cristiano ben tre secoli prima di Teodosio e la storia, certamente, avrebbe seguito un altro corso.

Oggi, nella Città eterna, non c’è più un Apostolo delle genti; quanto a colui che occupa il soglio di Pietro… sembra proprio lavorare per il fronte opposto: senza darlo ad intendere esplicitamente, anzi dando l’impressione di combatterlo, ma guardandosi accuratamente dal fare nomi e cognomi – il che è ancora più pernicioso per i semplici. Le sue condanne sono talmente vaghe e generiche che non dànno fastidio a nessuno; al contrario, ne aumentano a dismisura la popolarità a tutto vantaggio dei suoi sostenitori occulti. Da questo punto di vista, anche i plateali abbracci agli abortisti rientrano in una logica precisa, dove il minimo gesto e la singola parola sono calcolati con matematica astuzia: con il contentino ai cattolici testoni, arriva puntualmente la conferma agli sponsor invisibili… Dopo due anni e passa di questa squallida manfrina, bisogna essere tonti o disonesti per non volersi accorgere di nulla e ripetere beatamente che è tutto normale.

D’altra parte il signor B. ha una consolidata esperienza della tattica: cambiar faccia a seconda di chi s’ha davanti. Personaggi di alto rango, nel suo Paese, confermano in via ufficiosa – non potendo dirlo pubblicamente – che molte teste, all’epoca della dittatura, saltarono grazie alle sue delazioni. È pur vero che molti dei desaparecidos (quelli reali, non i trentamila denunciati dalle donne della Plaza de Mayo pagate dall’Internazionale Socialista) erano terroristi della peggiore specie che, ammazzando i militari e stuprandone le mogli, si erano scandalosamente arricchiti in un clima di assoluta impunità; ma la repressione andò un po’ troppo oltre, sostenuta dal governo americano, e si fermò soltanto in seguito alla sciagurata avventura delle Falkland. Con questi dati, il cerchio sembra chiudersi: l’abile provinciale gesuita lavorava forse per la C.I.A.?

Fantapolitica? Può darsi. In ogni caso, anche relegando tutto questo nel genere del romanzo di spionaggio, rimane un fatto innegabile: parlando di pace – con i bambini o con chiunque altri – il leader mondiale evita rigorosamente di indicare l’unico possibile fondamento di una pace reale: il riconoscimento della signoria di Cristo nell’osservanza dei suoi comandamenti. La star che manda le folle letteralmente in delirio non parla mai dei diritti di Dio sul mondo, ma unicamente di quelli dell’uomo; non individua mai la vera radice di guerre e disordini nel peccato, ma li riconduce a cause secondarie come la sete di denaro e di potere; non riporta mai le persone alla loro responsabilità morale, ma vezzeggia come uno scolaretto alle prese con un tema su traccia di stucchevole e banale moralismo: bisogna esser buoni, aiutarsi, volersi bene… Bravo, piccino: dieci e lode per il contenuto, cinque meno meno per la forma.

Siamo seri: questo è tradimento. Tradimento di Dio, di Cristo, della Chiesa… e, quindi, anche dell’uomo bisognoso di salvezza. Tradimento e inganno, simulazione, menzogna: c’è ormai da vergognarsi ad essere cattolici. Ma noi, per grazia di Dio, cattolici siamo nati e cattolici moriremo, alla faccia di chi vuole sputtanarci – il quale farebbe bene a trarre insegnamento dagli eventi: quando meno se lo aspetta, un ictus può arrivare a chiunque, compresi i carnefici di congregazioni fiorenti e fedeli al Vangelo… È vero che l’erba cattiva non muore mai, ma solo perché il buon Dio è misericordioso e aspetta che si converta perché non finisca a bruciare per tutta l’eternità. Guai a chi abusa della sua infinita misericordia o la tradisce deformandola: sarebbe meglio per lui che non fosse mai nato.

Per avere un’idea del clima di intolleranza e di terrore che, in nome della misericordia e della tenerezza, regna attualmente nella Chiesa, basti pensare che l’unico prelato presente alla Marcia romana per la vita, domenica scorsa, è un cardinale che ha già pagato cara la sua libertà di fedele ministro di Cristo: uno su più di duecento porporati; su oltre trecento vescovi italiani, solo due hanno inviato un messaggio di sostegno, senza scomodarsi. C’erano troppe talari in giro, quel pomeriggio: gente poco raccomandabile, se non pericolosa. Quei complici camuffati del sistema avranno preferito una sana pennichella, dimentichi della sorte riservata a vili, increduli, abietti, omicidi, fornicatori, fattucchieri, idolatri e mentitori (cf. Ap 21, 8).

È pur sempre meglio perdere la testa come preti refrattari che finire per sempre nello stagno ardente di fuoco e zolfo; ma chi ci pensa più, ora che i “missionari” pontifici potranno rimettere qualsiasi censura, comprese le scomuniche riservate ai Vescovi diocesani, che si vedranno brutalmente scavalcati sul proprio stesso territorio? Alla faccia della tanto decantata collegialità! Quel che è peggio è che per l’aborto – a detta del prelato preposto alla nuova evangelizzazione (nel senso di annuncio di un altro vangelo) – il perdono sarà concesso a tutte le condizioni (anche senza pentimento?) ed esteso a tutti i soggetti coinvolti (anche a chi non si confessa?)… È come dire: abortite pure a più non posso.

Ad ogni modo, i bambini sopravvissuti alla strage, lunedì scorso, sono stati istruiti sui modi di costruire la pace in compagnia della principale promotrice del massacro, calorosamente salutata dal loro “maestro”, che non ha menzionato neppure una volta la fede, il peccato e l’errore: forse intendeva la “pace” dell’inceneritore… Quelli che non sono riusciti ad ammazzare prima che nascessero, ora li pervertono con il loro mondialismo ateo e demoniaco: che tutte le religioni abbiano in comune il comandamento dell’amore del prossimo, è un’enorme bugia inventata da chi serve il padre della menzogna.
Fuori, fuori, uscite di là! Non toccate niente d’impuro. Uscite da essa, purificatevi, voi che portate gli arredi del Signore! (Is 52, 11).

71 commenti:

Rr ha detto...

Dio sia ringraziato per un sacerdote così!!
ma temo che se fa una predica di questo tenore, lo spediscano direttamente in Siberia, riaprendo apposta per lui i Gulag.
Grazie, Don Elia
Rr

Stefano78 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Stefano78 ha detto...

Terribile ma ineludibile constatazione...Che fa tremare i polsi...

Rr ha detto...

Per chi s' arrangia con lo.Spagnolo, vistate ExOrbe e gustatevi articolo e video di chiusura.
Rr

Anonimo ha detto...

In realtà più che di sede vacante dovrebbe parlarsi di sede occupata indebitamente, che non cambierebbe la sostanza delle cose ma sarebbe di più facile comprensione. In senso stretto tutti possiamo constatare che la sede romana sia priva dell'Autorità di Cristo, avendoLo de facto rinnegato. Basta questo senza eccessi di teologismi per capire lo stato attuale della Chiesa e prendere le conseguenti decisioni...
Juan de San Mattia

Chiedo scusa ripeto il messaggio perché c'erano errori.

MICHELE ha detto...

Finalmente uno che ci vede chiaro e sa leggere i segni dei tempi, parla senza peli sulla lingua e ti fa arrivare alle dovute conclusioni. Fuori, fuori dalla falsa chiesa conciliare. Non è questa la vera Sposa di Cristo. Quella vera l'hanno fatta fuggire nel deserto, dove Dio la tiene nascosta al riparo di Satana. Poveri noi, discendenza della Donna santa, che ci "ostiniamo" ad osservare gli scomodi e vetusti comandamenti di Dio e a conservare la testimonianza della parola tramandata di Gesù, perché il serpente antico ha già cominciato a cacciare la preda. Attenti, vigilanti, oranti!

Michele MAcIK Durighello ha detto...

Questo post è antipapista e non mi piace, per le ragioni che ho già espresso pochi giorni fa (se si è antipapisti non si è cattolici) ed è inutile dire il Sig.B se ci si riferisce a chi sta sul soglio petrino. Come ho già detto altrove non amo le "guerre tra poveri" di chi è legato alla (veneranda) liturgia antica e stimo le varie penne che qui scrivono (post e commenti) ma spero che non venga in futuro dato ulteriore spazio a valutazioni come quelle di quel sacerdote che con superbia rinfaccia già al Pontefice (manco fosse Cristo) la sua (innegabile e visibilissima, su questo concordo) preferenza per la prassi invece che per la dottrina (la quale come già dicevo andrebbe, a tutti i livelli, rivalorizzata)..

mic ha detto...

Michele MAcIK,
questo post ti pare antipapista perché critica il papa. Ma il papa, non ha impegnato l'infallibilità in quel che fa e dice (e ne fa e dice di tutti i colori, mi pare...) e dunque ogni credente che non sia affetto da culto della personalità ma da desiderio di verità può criticarlo. E DEVE farlo soprattutto se si tratta di chi ha responsabilità sulla salus animarum, come un sacerdote, per smentire molte scempiate che da altri più irresponsabili o accecati sono addirittura applicate in chiave liberal e non secondo Verità.
Personalmente, su quanto succede (non sulla mia fede) sono molto disorientata e non so più cosa pensare...

mic ha detto...

Fuori, fuori dalla falsa chiesa conciliare. Non è questa la vera Sposa di Cristo.

Attenzione a questo "fuori fuori"... non siamo fuori dalla Chiesa. Rischia di diventare uno slogan che trascina a scismi che non ci appartengono.
Noi non ci dichiariamo "fuori" se non dagli errori. Nella Chiesa ci stiamo e ci resteremo.

Inoltre non esiste una "Chiesa conciliare". Esiste la Chiesa punto. Le distanze le prendiamo dai conciliarismi, e dagli uomini di chiesa conciliaristi che purtroppo stanno facendo il bello e cattivo tempo. Ma senza slogan che trascinino le persone non si sa dove....

Anonimo ha detto...

Comunque, Mic, resto convinto che nell'attuale Chiesa (ex Cattolica) ci sia poco grano e molta zizzania, pochissimo sale e molta ipocrisia, falso buonismo ed arrogante intolleranza (e prepotenza). Rimaniamoci pure, ma con il discernimento degli spiriti, dono dello Spirito Santo, consapevoli che i falsi servitori di Cristo non hanno nessun potere su di noi, neppure gerarchico (altrimenti si farebbe come i gerarchi nazisti al processo di Norimberga: me lo hanno ordinato le autorità, di gasare gli ebrei...). Chi predica l'errore, anche se in nome di Cristo, non VA seguito, punto e basta. In tal caso il suo titolo non ha nessun valore, qualunque sia: si deve seguire prima Cristo che gli uomini. Pace e bene

Michele MAcIK Durighello ha detto...

@mic: personalmente so e ribadisco che sono tempi duri e mi pare di aver dimostrato (in precedenti post e in questo) una certa capacità analitica, ma qui mi sa che la capacità critica dell'uomo della scure va nel senso di dare una (inopportuna) mano a chi già non perde tempo a dar addosso al Papa (ch'è vicario di Cristo anche quando non si parla di argomenti per cui vale l'infallibilità) contribuendo a far perdere quell'aura di sacralità sulla sua persona e sul suo ruolo che, a mio parere e senza essere nostalgici, va comunque mantenuta.

Anonimo ha detto...

Vedete, io credo che la Santa ed Immacolata Sposa di Cristo sia sempre lì imperitura ed eterna, militante, purgante e trionfante. La sua sede su questa terra è Roma, così come dai secoli più antichi fu stabilito. A causa dei peccati degli uomini e poiché si debbono compiere le profezie, questa sede è stata occupata dai modernisti che equivale a dire eretici. Benché depositari del potere di governarLa per mezzo dell'elezione, essi in quanto eretici non possono godere di nessuna giurisdizione (potere giuridico di emanare leggi e costringere all'obbedienza). Essendo privi della fede sono privi anche dell'Autorità che deriva dalla fede. Quest'orribile stato di cose porta a constatare le seguenti cose: i cattolici che fermamente professano la Chiesa Madre e Maestra delle genti, non credono che sia Essa ad errare ed a trarre milioni di fedeli in inganno bensì i modernisti che dal Vaticano 2 la stanno occupando e sanno benissimo che occorre spiegare che la Chiesa è inerrante in tema di fede e costumi.
Consci di questo stato di cose non siedono alla stessa mensa dei modernisti e non fanno comunione con loro, neppure pregano per le loro perverso intenzioni, ma come il vecchio Simeone attendono....e Cristo ristabilirà l'Autorità nel sua Chiesa a suo tempo secondo i suoi disegni imperscrutabili.
Juan de San Mattia

Anonimo ha detto...

Don Elia è ispirato dallo Spirito Santo. Articolo semplicemente "esemplare". Purtroppo lo scisma ci sarà e tra brevissimo tempo, per cui è meglio prepararsi "al peggio".

Rr ha detto...

Mic,
Scusa, ma le persone sono già ben trascinate via, e non nel senso che paventi tu.
L' altro giorno sul Giornale un lettore riferiva la sua esperienza alla Messa di Pasqua. Da quel che descriveva, si capiva che si trattava di una celebrazione neocat. A lui tutto sembrava strano, l' altare in mezzo alla chiesa, le persone tutto intorno, una menorah sull' altare, i canti, ecc.,, ma ancor più strani gli parevano i tanti fedeli che, apparentemente, non notavano le stranezze.
Lui ha interpretato il tutto con vivo desiderio,di Chiesa, indipendentemente da tutto, io, maligna, come segno di un ormai compiuto lavaggio del cervello in senso neocat, quindi eterodosso, per non dire francamente eretico. Quindi da starne il più lontano possibile, fuori appunto.
Rr

bernardino ha detto...

Cara Mic., noi non siamo e non vogliamo essere fuori, noi siamo dentro la Chiesa Cattolica, la vera Chiesa, noi siamo i tralci e gli altri sono coloro che con le forbici vanno tagliando i tralci. Infatti noi non diciamo che la sede è vacante, ma che la Sede Petrina è occupata in modo indebito, soprattutto se il libro di Socci, un giorno potesse essere letto e analizzato provando che tutto sia veramente accaduto. Ma anche senza quella prova è lo stesso, basta guardare giorno dopo giorno come è stata rivoluzionata e continua a sgretolarsi la Dottrina Cattolica (quella vera) in mano a questa gerachia dal 1960 e soprattutto in questi ultimi due anni.
Dobbiamo renderci conto che quando la barca stà per affondare ed i timonieri invece di salvarla spingono ad affondarla, stà a noi a metterci tutte le forze possibili per salvarla, perchè forse Cristo vuole che siamo noi a portare fino in porto questa operazione.
Non si può lasciare un esercito senza comandi, in quel caso i semplici soldati devono indebitamente prendersi le responsabilità di guida.
Chissà che Cristo non ci chieda proprio questo?

MICHELE ha detto...

@mic. Anch'io voglio restare nella chiesa, quella vera. L'espressione "falsa chiesa" non l'ho creata io, ma Anna Catarina Emmerick, che mi sembra abbastanza informata. Certamente c'è una sola Chiesa di Cristo, perciò dicendo "chiesa conciliare" intendo dire che il concilio, con quel che ne è uscito, non è autentico. Questa è la mia opinione, che non intendo imporre ad alcuno. Io prego tutti i giorni e anche molto intensamente per il Papa, ma ultimamente non lo nomino, a causa dei dubbi crescenti e motivati. Dio solo, però, sa chi è, se c'è. Non pretendo di dettare dogmi, ma aspetto di vedere l'evoluzione delle cose. Certamente così non può andare avanti per troppo tempo: la Chiesa, per come l'abbiamo conosciuta, sta cambiando fisionomia e rischia l'autodistruzione.

Rr ha detto...

A Michele:
lei ricorda si le tante feroci critiche a BXVI, dal pastore tedesco, a nazista, ecc., per non dimenticare quelle a GPII quando, agli inizi del pontificato( io a differenza di lei, ero allora già adulta) si schierò contro la contraccezioNe, ovviamente l' aborto, le donne prete, la TdL, ecc.ecc.. Alcune sue encicliche o altri documenti magisteriali furono semplicemente ignorati proprio da coloro che oggi magnificano ogni " portenata" del VdR.
Allora molti chierici, anche vescovi, arcivescovi e
cardinali, se ne facevano un vanto di essere liberi di criticare il Pontefice e di non seguire i suoi Motuus Propria.
Ergo o allora si poteva criticare ed oggi pure, o oggi non si può, ed allora neanche. Tertium non datur. E poi l' ha detto anche lui, che un laico adulto non ha bisogno della tutela del vescovo, ma può far da se'.
Sse abdichi al tuo ruolo, alla tua autorevolezza, non ti lamentare se poi nessuno te lo riconosce il ruolo, ne' tanto meno l' autorevolezza.
Rr

Anonimo ha detto...

Ringrazio Mic di avermi pubblicato! Pur avendo espresso una posizione che credo lei non condivida
Juan de San Mattia

Annarè ha detto...

Quelli fuori sono gli stessi che occupano le chiese per svilirle. Noi siamo dentro, il fatto è che sono di più e più rumorosi quelli che fanno la rivoluzione e pertanto sembra che siano loro quelli dentro, ma non è l'edificio che fa buoni e giusti i figli di Dio, è la Fede proclamata intera sempre ovunque anche dentro ex bar o ex capannoni, adibiti ad umili cappelle. Come diceva qualcuno decenni fa: loro hanno le chiese noi la Fede.

mic ha detto...

Cara Rosa,
"fuori" dal messianismo-setta neocat non ci piove. Così come "fuori" dal modernismo nemmeno più "mitigato".
In effetti ormai è sempre più dura da vivere da pensare e da gestire...
Credo però che a ottobre qualcosa succederà...

Luisa ha detto...

Non sono una fan sfegatata di Jorge Bergoglio, per riprendere un`espressione già usata, "questo papa non mi piace", ammesso e concesso che un papa debba piacere, ma è il papa, come tale lo riconosco, e se mai lo chiamo "Francesco", al limite potrei chiamarlo Francesco I, non mi passerebbe per la testa di chiamarlo "signor B.", che lo faccia un sacerdote, del quale per altro condivido molte riflessioni, mi disturba, trovo peccato che quello, e certa fantapolitica, gettino un`ombra, è solo la mia opinione, sulle sue ben fondate riflessioni, lucide e, ahinoi, realiste.

Anonimo ha detto...

2 al volo da Rosso porpora Cattolici di sinistra fuori dalle catacombe, l'altra La croce di Adinolfi chiude.........Te Deum laudamus......last but not least, ma quanti bravi pompieri, solo il papa tedesco era da infangare ed umiliare con offese da denuncia per vilipendio di capo di stato ed il papa polacco, diventato santo subito dopo la malattia invalidante, mentre prima..... W padre Elia, ce ne fossero. Anonymous.

Alessandro Mirabelli ha detto...

C'è una parte dell'articolo che è orribile. Nella parte in cui si insinua, citando personaggi anonimi altolocati argentini, che Bergoglio quando era provinciale dei gesuiti nel 3 anni del suo provincialato che coincidono con la parte iniziale della dittatura militare, fosse stato un delatore. Chiedo cortesemente all'autore dell'articolo di fare nomi e cognomi. Perché se non è' stato giudizialmente o storicamente accertato che Bergoglio fu una spia dei militari, allora cortesemente si taccia. Diversamente si cade nell'insinuazione e nella maldicenza che mai e devono essere sulla bocca di un cristiano. Non sono ammiratore di Bergoglio ma il pettegolezzo, l'insinuazione, il sospetto devono stare lontani dal nostro modo di procedere. Ne va della onorabilità di colui che, mi piaccia o meno, e' e resta il legittimo vescovo di Roma.

Luisa ha detto...

Mi correggo: ammesso e non concesso che un papa debba piacere...

Anonimo ha detto...

Due pesi, due misure. Certo, ha ragione rr: i peggiori denigratori di B16 sono gli stessi che adesso adorano (sì sì, ho usato quel verbo lì) Bergoglio.
Finirà male.
Però il post di don Elia, per quanto ampiamente condivisibile in tanti passi, fa una cosa pessima: rischia di desacralizzare la persona del Papa, che è Istituzione, indipendentemente dalla persona che ricopre quel ruolo.
Così come non è lecito idolatrare Simone, perché ciò non giova affatto a Pietro, non è lecito denigrare Simone proprio perché è anche Pietro (bè, diciamo forse).
Comunque sia, un conto è criticare il vdR, tutt'altro conto è sparare alzo zero in quel modo.
Controproducente.
humilitas

Mazzarino ha detto...

a Michele Max
Capisco la necessità di salvare la figura del Papa. Eccome se la capisco. Avevo addirittura avviato la teleweb dei rudi papisti romagnoli... Occorre però capire che dal 28 febbraio 2013 al 13 marzo 2013 è successo qualcosa che ha spazzato via la figura del Sommo Pontefice di Santa Romana Chiesa. Del resto Bergoglio ha apertamente dichiarato di considerare i papi ante concilio narcisisti. Bergoglio a tutt'oggi si è sempre definito vdr proprio per distruggere il papato. E, proprio come Cossiga, giorno dopo giorno lo piccona. Pannella, la Bonino, Scalfari, i finocchi, i mussulmani, i protestanti, l'aborto... Caro sig. Michele Max è esattamente il contrario, purtroppo autoconvincersi che accettare bergoglio serva a mantenere in vita la figura del Papa così come intendiamo noi serve proprio a distruggere questa figura. Lui vuole distruggere il Papato, e può riuscirci solo lasciando che i cattolici credano che lui sia Papa. Ho assistito Domenica ad una omelia di un sacerdote che qualche mese fa intimò ai presenti "obbedienza a Bergoglio" anche quando sbaglia. Era anticomunista, in due anni è diventato cattocomunista castrista. Domenica ha esordito così: Lo sapevate che ci sono stati pessimi papi che non sapevano neppure dire la messa e facevano le guerre? Non come il nostro papa attuale chè è così bravo che tutti lo stimano. Tanto che perfino un presidente sudamericano (il dittatore, torturatore, abortista, filofinocchi, Raul Castro) ha detto che se continua il papa attuale così potrebbe anche diventare cattolico.
Me ne sono andato dalla messa. Lo avevo fatto solo un'altra volta a sette anni quando, in gita parrocchiale nella basilica inferiore d'Assisi, ad una messa celebrata da un frate delle comunità di base, pensai che quella non fosse una Messa e me ne andai da solo in un'altra chiesa per rispettare il precetto. Sono in molti a credere che sopportare bergoglio serva a salvare il papato. E' un errore esiziale.

mic ha detto...

Non si può lasciare un esercito senza comandi, in quel caso i semplici soldati devono indebitamente prendersi le responsabilità di guida.
Chissà che Cristo non ci chieda proprio questo?


Anche il chissà, dopo una ipotesi del genere non mi suona.
Son cose che non spetta a noi né decidere né dire, anche se effettivamente l'inedito e l'anomalo (so che mi ripeto) è il nostro pane quotidiano.
Ma ci sono i sacerdoti, i vescovi.
Qualcuno si sveglierà...

Rr ha detto...

Sulle insinuazioni sul passato del VdR a Baires: c' era una dittatura si o no? Se si, La Chiesa l' appoggiava si o no? Se la appoggiava, allora ne era complice, quindi non si può parlare di delazione, ma di rispetto verso al legge del governo che si ritiene legittimo.
Per altro è nota al storia di quei due frati. Storia tirata fuori da un giornalista ebreo. Ho sempre pensato che se si fosse tratto di BXVI e di due frati sotto il Nazismo, BXVI sarebbe stata fatto dimettere D' imperio. Invece per il VdR tutto subito annullato, cancellato, ridimensionato, ecc.

Se invece al Chiesa non approvava, allora avremmo dovuto sentite le tuonate dal pulpito del Vescovo di Baires, una specie di lettura quotidiana della MIt brennenden Sorge, e sarebbe scoppiato un caso diplomatico con al S.Sede,...Niente di tutto ciò.
Ed allora se due più due fa quattro...diciamo che a me non sembra sia stato ne' in Bonhoeffer, ne' Padre Kolbe. Ma neanche un Midszenty
Rr
PS: sulla ricostruzione degli avvenimenti In Argentina, quel che scrive il padre corrisponde a quanto raccontatomi anni fa da alcuni colleghi argentini che lavorano da anni in Italia.

Franco ha detto...

@ Paolo Pasqualucci ( non occorre risposta ). Lamennais, allontanatosi nel 1832 con la coda fra le gambe, è tornato da vincitore ( almeno per il momento ) sui colli fatali di Roma. Oggi il Supremo Pastore è la copia conforme di mons. Myriel ( che però non disponeva di grancassa mediatica ).

Anonimo ha detto...

Infatti Don Elia e' in sacerdote

irina ha detto...

Il Vescovo di Roma non è la causa prima della situazione difficile nella quale versa la Chiesa. E' quello che meglio la rappresenta, la evidenzia, la mostra. Guardando lui,vediamo lo stato di salute della Chiesa. Per questo dovremmo essergli grati. E' come avere un bollettino medico quotidiano vivente. Sicuramente essergli grati anche per il ricompattarsi delle forze della cattolicità di sempre che,davanti a tante e tanto frequenti contraddizioni, cominciano a fare diga.Le falle della Chiesa ora sono ampiamente manifeste e rappresentate. A questo punto quello che occorrerebbe fare, a mio parere, è dare un nome ad ogni singola crepa,ad ogni smottamento, così ben evidenziati dal Vescovo di Roma.Questo dare il nome, trovare il concetto, consentirà ad ognuno di noi di riconoscerlo più facilmente nel nostro vissuto ecclesiale, dove con carità e costanza, lo si segnalerà, per esso si pregherà e si farà, discretamente ed incisivamente, tutto ciò che è in nostro potere per risanare la situazione.

Franco ha detto...

@ Rr. Di recente Vito Mancuso ( credo su "Repubblica") ha affermato che, disponendo del potere supremo, è opportuno forzare le cose facendo una specie di colpo di stato o rivoluzione dall'alto senza guardare troppo per il sottile relativamente alla legalità delle forme.

RAOUL DE GERRX ha detto...


Bergoglio et Bonino en train de se congratuler…
Une image qu'on n'oubliera pas de sitôt…
Quelle abjection !

Franco ha detto...

A mio parere Irina ha ragione su tutta la linea. Non si possono curare le malattie se non si crea una nomenclatura atta a delimitare e distinguere le singole patologie; e alla metafora patologica ricorreva Rosmini parlando delle "Cinque piaghe della Santa Chiesa".
Al sacerdote filosofo di Rovereto si possono indirizzare tutte le critiche possibili e immaginabili ( ci fu un decreto di messa in guardia dal suo pensiero "Post Obitum" ovvero dopo la morte ) ma non si può mettere in dubbio il suo appassionato attaccamento alla
Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana. A Lamennais ormai in aperta rottura con la gerarchia scrisse invitandolo a piegarsi, dismettendo il suo orgoglio, perchè ne andava della salute eterna dell'anima.
Per quanto mi riguarda, la piaga fra le cinque che è al centro della mia attenzione fin dall'adolescenza è la seconda: INSUFFICIENTE EDUCAZIONE DEL CLERO ( anche e soprattutto per l'incapacità di comprendere le esigenze di una apologetica insieme solida e rinnovata con " mens subtilis" ).

mic ha detto...

A quelle "patologie" è già stato dato un nome individuando i punti controversi del concilio che hanno veicolato i rispettivi errori. Basta leggere Romano Amerio, diversi altri studiosi da noi spesso citati e, in termini più divulgativi, il mio libro: La Chiesa e la sua continuità. Ermeneutica e istanza dogmatica dopo il Vaticano II.
E, per l'attualità, i Documenti sotto la voce "Memoranda", ed altri, sulla colonna destra del blog.

Del resto, cos'altro fa questo blog, incalzato dalla cronaca incombente, se non identificare e rettificare, riaffermando secondo il Magistero, i punti più distorcenti che ne emergono quasi quotidianamente? Oltre a proporre contenuti e riflessioni che nutrono e tengono viva l'attenzione ma trasmettono anche le verità fondanti della nostra Fede?

Luisa ha detto...

Personalmente non avrei nulla da dire se Bergoglio avesse incontrato privatamente Emma Bonino, nella più totale segretezza e domandando alla Bonino di rispettare il silenzio, senza dunque creare un nuovo ghiottone per i media, sperando che, dopo essersi informato sul percorso di attivista pro-aborto della Bonino (la sua foto mentre pratica un aborto per aspirazione con la pompa della bicicletta è abominevole), si comportasse con lei come un Pastore che ha cura della salvezza delle anime.

Quel che, ancora una volta, è deprecabile è il messaggio che arriva alla gente che oramai ha annientato il proprio cervello, è incontrare davanti a dei bambini una persona che ha lottato attivamente per la soppressione della vita in utero partecipando al peggior genocidio censurato e sempre in atto. Per non parlare dell'attuale campagna sull'Eutanasia e tutte le altre.
Sono quei messaggi contradditori di papa Bergoglio, la dicotomia tra parole e azione, sono le sue poche parole di sostegno alla Marcia per la vita seguite da quell`incontro plateale con Emma Bonino, che seminano disordine, confusione, malessere, inquietudine.
Nella consapevolezza (nostra e sua) dell`accentramento dell`attenzione sulla sua persona, Bergoglio sì, Chiesa no.
A questo siamo ridotti, ad avere un papa iperpopolare tra chi vuole annientare la nostra fede, i nostri valori, un papa che ne è perfettamente consapevole ma che non fa niente per rettificare il tiro, anzi ci gioca, con evidente piacere e soddisfazione, come se seminare confusione, dubbi e divisione fosse una strategia di governo.

Anonimo ha detto...

È questo il problema, come fa osservare Luisa:

"come se seminare confusione, dubbi e divisione fosse una strategia di governo".

E mi fa una gran paura, se davvero questa è una strategia voluta e non una leggerezza idiota e superficiale (impossibile da giustificare, oltretutto). Altro che cupio dissolvi, questo è suicidio di massa. Come se ci si volesse catarticamente liberare del Cattolicesimo, e poi via via gradualmente di qualsiasi nozione di Dio, per arrivare - ???? - fare dell'uomo il suo proprio dio.
Se non è inganno questo...
Forse aveva ragione la Neumann, forse siamo davvero negli anni di Caino.
Infine, mi sono sempre domandata cosa significasse il "tornerò una settima volta" della Madonna a Fatima, visto che là è apparsa sei volte.
2017?
Oremus.
humilitas

Anonimo ha detto...

Alcune critiche di Padre Elia posso condividerle, non il tono usato o certe insinuazioni sul Sommo Pontefice. Come cattolici abbiamo il diritto di denunciare certe anomalie (anche per me l'incontro pubblico con la Bonino, nonché la pubblicazione della telefonata volta a farle propaganda è stato un errore), ma non di usare certi toni o proporre certe insinuazioni-pettegolezzi sull'attuale pontefice (come detestavo chi faceva la stessa cosa con Benedetto). Certi toni non solo sono sbagliati di per sé, ma inficiano anche la validità di certe critiche che, se fatte rispettosamente, possono avere un fondamento.
Questa è la mia opinione
John

Anonimo ha detto...

Emiliano19 maggio 2015 16:44
Caro Don Elia,
condivido molto delle perplessità che avete, tuttavia personalmente sono molto attento a dire, come si fa da alcuni intendere, che Papa Francesco non sia Papa.
Non ho una preparazione che mi consenta di dare giudizi, ma credo che fino a quando non verrà provata la nullità dell'elezione o non verrà destituito, secondo modalità che le norme eventualmente prescrivono, lo continuerò a considerare Papa.
Questo per un senso di prudenza ed evitare di essere scismatici.
Noi cattolici dovremmo resistere nella Verità e comunque resistere, tanto non credo manchi molto alla purificazione.
Con stima e simpatia

Rispondi

Elia19 maggio 2015 20:19
Carissimo Emiliano,
grazie per la puntualizzazione.
Neanch'io sono in grado di trarre conclusioni sulla validità dell'elezione, quindi non affermo direttamente che l'attuale Pontefice non lo sia. Penso però che un papa valido, godendo di un'assistenza speciale dello Spirito Santo, non direbbe certe assurdità né compirebbe gesti in chiaro contrasto con la fede trasmessa. Spero proprio che questo non mi renda scismatico...
Quanto all'imminenza della purificazione, anch'io ne ho un forte sentore. Questo, da una parte, ci rassicura, ma dall'altra non può lasciarci senza inquietudine. Perciò raccomando a tutti di consacrarsi con le proprie famiglie al Cuore immacolato di Maria per essere preservati dal castigo che sta per arrivare. La consacrazione ha effetto, ovviamente, se si vive in stato di grazia, pregando, ricevendo i Sacramenti e praticando i Comandamenti.
Dio La benedica.

Luisa ha detto...

Questa, John, è anche la mia opinione che ho già espresso più sopra, mi ripeto dicendo che è peccato che quei "nei" gettino il discredito su un contenuto in molto condivisibile.
Del resto ho già visto su altri lidi qualificare Don Elia, e chi lo riprende, come "sedevacantista de facto".
Spero che Don Elia leggerà le nostre osservazioni e che forse, ne potrà anche tener conto.

Anonimo ha detto...

Speriamo che don Elia accetti queste correzioni fraterne.
La critica costrutti va è un dovere: verso Bergoglio e verso don Elia.
humilitas

Michele MAcIK Durighello ha detto...

L'analisi di Mazzarino (che forse si rivolgeva a me) mi pare plausibile ma non credo di poter essere d'accordo su quel che ne deriva. Se la mia posizione (a sostegno del papato) fa il gioco dei protestanti e se Bergoglio vuol anche lui (coi dovuti modi e nei dovuti tempi) distruggere l'aura sul vicario di Cristo (e quindi anche la figura del Pontefice) ne consegue che siamo già (parzialmente, almeno) fuori dal cattolicesimo e siccome io ho già detto (e qui ribadisco) a don Camillo (che pare più sulle sciagurate posizioni dei sedevacantisti che su quelle, come lui dice, di Lefebvre) che questo è impossibile perchè non si ha vero cattolicesimo senza Papa e comunque sta scritto "non prevarranno" io NON POSSO NON DIRE che RIFIUTO categoricamente tanto di aderire a posizioni simil-sedevacantiste quanto di non difendere il Papa.

Anonimo ha detto...

Grazie, Anonimo 10:18 per il suo passo in cui dice : "...mi sono sempre domandata cosa significasse il "tornerò una settima volta" della Madonna a Fatima, visto che là è apparsa sei volte. 2017?".
Penso anch'io che la cosa stia in questi termini, anche perché nel 2017 cadono diversi anniversari: Fatima, Lutero, la nascita della Massoneria moderna (a Londra nel 1717) e, come noto, la Madonna sceglie magistralmente date e orari per le sue manifestazioni. Poi, ormai molti hanno capito che il terzo segreto è stato manipolato, addomesticato, che conteneva tutt'altro messaggio (come suggerito da alcuni che lo lessero: i cardinali Ciappi, Oddi, ecc.), e cioè il tradimento e la deriva della Chiesa, a partire dai vertici. Quindi stiamo all'erta, ben svegli, con l'olio nelle lampade e la veste cinta in vita, pronti a rispondere alla chiamata dello Sposo e della Sua SS.ma Madre, che poi è anche Madre nostra.

irina ha detto...

Chiesa e post concilio, certamente mette a disposizione tanti documenti, tiene il passo con gli avvenimenti del giorno e modera il dialogo, cercando di non farlo scadere nè farlo decollare nello spazio siderale nè sbandare fuori strada.
Il passaggio che manca è far sì che ciò che viene distribuito qui diventi a sua volta generatore di risanamento nel vissuto di chi da qui passa.Dietro quelle vite operose, tipo Romano Amerio, c'è una lunga dedizione allo studio, alla riflessione che sempre preparano l'opera di cui altri poi si nutriranno.
Com'è possibile dunque favorire quel passagio di cui sopra si diceva,quell'arrivare ad una azione necessaria nel vissuto di ognuno? Credo stringendo la porta. Che non è abbassare il livello nè escludere alcuno. Ma è approfondire un argomento e solo quello per qualche settimana forse. Questo agevolerà la concentrazione di tutti e nutrirà il desiderio di scavare, di dissodare,di spianare, di portare infine il proprio apporto consapevole e risanatore nella vita.

Anonimo ha detto...

condivido in toto le riflessioni dell'acuto don Elia anche per cio' che attiene ad eventuali malefatte durante il regime argentino...d'altronde da chi parla con Bonino e Pannella dicendo quel che ha detto,da uno che elogia l'interreligiosita',da uno che afferma che nella sofferenza si rivolge lo sguardo al cielo che pero' non risponde,da uno che......e pretende di essere considerato il Papa ci si puo' attendere di tutto e di piu'..che sia tale legittimamente o no (e io credo fermamente che non lo sia affatto sulla base di tante e tali motivazioni ormai acquisite da tutti coloro che vigilano nella fede cattolica e vagliano con scrupolo e cautela le sue gesta...)in ogni caso (cito testualmente A.GNOCCHI)"non e' cattolico nella quasi totalita' dei suoi pronunciamenti e dei suoi atti".Bergoglio e' un sincretista,dunque relativista,non si comporta da vero Pastore:tra le altre cose che indignano,possibile che non abbia trovato due minuti per telefonare,almeno telefonare,a padre Mannelli,suo confratello e malato,per vedere di chiarire la situazione vergognosa dei FFI?possibile che ai famigliari di Asia Bibi abbia dedicato solamente poco piu' di un minuto per lo piu' con atteggiamenti di notevole imbarazzo?..non e' un degno vicario di Cristo,molte sue affermazioni contraddicono il Magistero ordinario della Chiesa e nessuno osa alzare la voce per richiamarlo nell'alveo della ortodossia..vogliamo rimanere nella Chiesa cattolica,apostolica,romana...?certo,ma non a queste condizioni,gia' Pietro al Sinedrio rispose "bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini"..dunque ben venga lo scisma,si faccia chiarezza,si tolgano le maschere ai lupi travestiti da agnelli,ai falsi pastori che traviano le anime giocosamente convinte di essere guidate da un novello Mose'...O Dio vieni a salvarci,Signore vieni presto in ns.aiuto....
Giampiero

mic ha detto...

condivido in toto le riflessioni dell'acuto don Elia anche per cio' che attiene ad eventuali malefatte durante il regime argentino...

E' vero che questo è un dettaglio che in fondo è marginale rispetto alle distorsioni che siamo costretti a registrare e che don Elia ha espresso in termini chiari e netti. Tuttavia, conoscendolo, devo pensare che non cita per sentito dire, ma che abbia le sue fonti attendibili. D'altronde si tratta di scritti rapidi ed essenziali e non di "trattati". Io, francamente, mi sono soffermata di più sul resto...

mic ha detto...

non e' un degno vicario di Cristo,molte sue affermazioni contraddicono il Magistero ordinario della Chiesa e nessuno osa alzare la voce per richiamarlo nell'alveo della ortodossia..vogliamo rimanere nella Chiesa cattolica, apostolica, romana...? certo, ma non a queste condizioni,

Giampiero,
Non è la Chiesa cattolica apostolica romana che cambia.
..."ben venga lo scisma" non si può dire così a cuore leggero. E non sta certo a noi dichiararlo.
In affetti finora potremmo definire scismatici i vescovi tedeschi e chiunque faccia sua la tesi Kasper...

Michele MAcIK Durighello ha detto...

Condivido l'idea di irina di creare uno spazio di approfondimento per le tematiche qui accennate nei post, per il resto sto in vedetta..

Anonimo ha detto...

Alcune note spero non stonate, una è il bell'articolo di M.Franco su roma.corriere.it 'Un papa troppo severo solo il 20% dei vescovi è con lui' asciutto ed esaustivo, per quel che riguarda il passato argie del vdr, i blog argies e non, si sprecano con 'denunce' dettagliate, date, nomi e cognomi e circolano da tempo, poi il beneficio d'inventario è d'obbligo, ma sono troppe per non essere vere, però quello che è innegabilmente sotto gli occhi di tutti è lo stato disastroso in cui ha lasciato la sua diocesi ed il suo paese, che, con Brasile ed Uruguay e Paraguay sono di fatto atei quasi del tutto, o al massimo protestanti dietro lauti compensi chiese USA.....non si discute se sia papa legittimo o meno, né compete a noi laici e bloggers qui, ma notare che lui fa di tutto per discreditare la curia, passim, i rituali pontifici e che NON voglia né essere chiamato papa, né farlo, manco si firma tale, quindi ha in animo una distruzione totale non solo delle varie istituzioni pontificie più o meno utili, ma della figura del Papa, capo della CC, unico successore di Pietro cui, con buona pace di tanti che si dannano per affermare il contrario, Gesù Cristo stesso conferì il compito di guidare la chiesa e a cui consegnò le chiavi del regno dei cieli, al vdr tutto questo non interessa, come se ne infischia bellamente dell' Europa agonizzante, lui vuole una chiesa ininfluente, stradaiola, da slums, dialogante con tutti e soprattutto disintegrata a cominciare dal cuore del Vaticano, quel suo fastidioso insistere nell'accentrare tutto sulla sua persona fisica e il suo soffocante antropocentrismo e l'insistenza sfinente con cui condanna solo corrotti, ricchi e capitalisti ed idolatri i poveri fino ad affermare che si inginocchia dinanzi a loro, davanti a Cristo mai, che lascia non sconcertati, ma di-sperati che dia una svolta cattolica al suo essere in quella sede di pastore universale della CC, ha ragione mia cugina, atea non fondamentalista, che ha detto di lui 'Parla come un comunista di altri tempi, non come dovrebbe farlo il papa'. Tout se tient. Lupus et Agnus.

Rr ha detto...

Lupus,
tu citi tua cugina, io potrei citare mio fratello, agnostico:
" una bella operazion di marketing ".
La S. Madre Chiesa aveva bisogno del marketing ?aveva bisogno di vendersi ad ogni angolo di strada?
Io non credo, ne' potrei mai augurarmelo.

Sedevacantismo de facto. Come non ci si arriva, quando non si sente più nominare Nostro Signore? Non solo dal VdR, ma anche dai nostri Vescovi in genere, cfr Bagnasco, di tutto ha parlato salvo che di
NS e della Chiesa.
Rr

Rr ha detto...

Abbiamo parlato tanto sulla Bonino, ma il dominicano ultra liberal appena chiamato al Pontifico Consiglio per la Giustizia e la Pace, l' abbiam dimenticato ? O Tagle- risum abundat...- al posto di Maradiaga in pole position per un super Dicastero?
Ecco, io non bado solo alle parole, ma soprattutto ai fatti, che rimangono molto di più nel tempo.
Di fronte a ciò, se anche uno no diventa sedevacantista de iure, lo diventa de facto. A parte che, personalmente, non lo sono, perché un Papa, pur Emeritus, c'è.
Rr

mic ha detto...

Cara Rosa, per non affollare troppo il blog e non creare dispersione nei commenti, l'ho pubblicato qui, sulla nostra pagina Facebook:

https://www.facebook.com/Chiesaepostconcilio/photos/a.148435225318174.1073741825.141670392661324/444275612400799/?type=1&theater

Anonimo ha detto...

NON E' LA CHIESA CATTOLICA APOSTOLICA ROMANA CHE CAMBIA
certo Mic,certamente sono alcuni,tanti uomini di Chiesa che
hanno operato e operano per svuotarla del soprannaturale e ridurla a una organizzazione fondata su precetti e dottrina umani..
NON SI PUO PARLAR DI SCISMA A CUOR LEGGERO
lo scisma e' una devastazione,vedi gli effetti disastrosi della rivoluzione luterana et similia,ma secondo voi,in tali condizioni,onestamente
e' possibile supporre una ricomposizione dei due schieramenti,quello modernista e quello che vuole rimanere fedele alla Chiesa di sempre,che ci e' stata consegnata e tramandata nei secoli? E' invece lecito ritenere che la deriva scavi un solco ancor piu' profondo nell'anima della Chiesa fino a quando il Signore,per ragioni che Lui Solo conosce e tollera,interverra'...
nella mia parrocchia i sacerdoti post conciliari,debitamente formati in seminari non piu' ortodossi,domenicalmente nell'omelia stravolgono l'insegnamento consolidato,negando dogmi,rifiutando di intervenire per evitare irriverenze Eucaristiche...certo vado altrove,fortunatamente a una ventina di km,ma,comunquevada,non sara' una cosa indolore e il prezzo da pagare,per tutti,non sara' a buon mercato...
Giampiero

Anonimo ha detto...

Certo che lo scisma non è cosa di cui si possa parlare a cuor leggero, ma è quello che avverrà, la chiesa cattolica si scinderà in varie correnti, quella Renana andrà a rotta di collo verso il mare e lì affogherà, bisogna restare fermi e saldi nell'attendere il ritorno di Cristo, ha promesso che mai ci lascerà soli e che tornerà un giorno, non sappiamo quando, e solo Lui può salvarci, non i preti o le loro idee, o con Cristo o contro Cristo, tertium non datur, restiamo in orecchio ed in preghiera, il papa c'è, e prega tantissimo per tutti noi e per la Sposa di Cristo, non ci ha abbandonati, si è ritirato in preghiera e penitenza, e se Cristo lo tiene in vita una ragione grande ci sarà, abbiate fede e speranza in Lui.

lister ha detto...

Giampiero dice:
"Uno scisma è una devastazione [...] con effetti disastrosi".

Probabile.
Ma, per quale motivo devo continuare ad andare a Messa e seguirla per conto mio, rispondendo in Latino (ove possibile) tra me e me?
Ma, per quale motivo devo continuare ad ascoltare omelie, addirittura pronunciate da laici, in cui si affermano concetti contrari a ciò che mi è stato insegnato dai Vangeli, dal Catechismo, dalla Liturgia di sempre?
Devo frequentarla perché, comunque, è una "Messa Cattolica"?

Ma (mi si perdoni il parallelismo profano decisamente azzardato) se sono tifoso della Roma, per quale motivo dovrei andare ad assistere ad una partita della Lazio e (mai sia :)) tifare per loro? Solo perché, comunque, è una partita di calcio?

Ben venga, dunque, lo scisma ed ognuno per la sua strada.

mic ha detto...

Certo che lo scisma non è cosa di cui si possa parlare a cuor leggero, ma è quello che avverrà, la chiesa cattolica si scinderà in varie correnti, quella Renana andrà a rotta di collo verso il mare e lì affogherà, bisogna restare fermi e saldi nell'attendere il ritorno di Cristo

1. Il papa emerito su cui sembra basarsi la speranza in conclusione di questo messaggio è uno dei principali esponenti e protagonisti della "scuola renana". Marx & C. credo che siano già andati ben oltre; ma la sua desistenza in alcuni casi ed in altri l'incaponimento sulle applicazioni riformiste del concilio (falso ecumenismo, libertà di religione, collegialità, tralasciando il nodo della Liturgia, culmen et fons) non sono ininfluenti sulla situazione in cui ci troviamo.
2. Non ho alcun motivo (se non dubbi che non bastano) sulla validità delle sue dimissioni e, conseguentemente, su quella della elezione del suo successore (sulla quale pesano altrettanti dubbi ma senza risposte).
3. La gravità della situazione nella Chiesa e nel mondo può far pensare all'imminenza del possibile ritorno del Signore. Ma poiché non ci è dato saperlo, ne attendiamo sì il ritorno, ma non come fosse imminente, perché questo potrebbe essere un difficile passaggio epocale che non è detto preluda alla fine dei tempi.
4. Certo che abbiamo fede e speranza nel Signore e certo Lui provvederà in modi che al momento non vediamo, ma ci affidiamo...

Michela ha detto...

Scusate, ma chi è questo don Elia?
Anche io posso scrivere e firmarmi don Alfonso!

RAOUL DE GERRX ha detto...

Que tant de “conservateurs” et de “conservatrices” — qui, soit dit en passant, l’expérience le prouve tous les jours, n’ont jamais rien conservé, sinon leur manque d’ardeur à combattre l’adversaire — en viennent à s’alarmer d’expressions un peu vives, ou insolites, utilisées par don Elia (ou par moi-même) pour désigner l’actuel locataire de Santa Marta, en dit long sur l’idée qu’ils se font de l’autorité pontificale, et sur l’obéissance et la révérence qui lui sont normalement dûs (j’insiste sur le mot “normalement”)…

Je me permets donc de rappeler à ces Messieurs-Dames que le respect, même en droit naturel, n’est pas automatiquement attaché à une fonction, quelle qu’elle soit, même la plus haute. Le respect, comme la dignité, se mérite, et, au besoin, se gagne… Il peut aussi se perdre…

mic ha detto...

Per "Michela".
Don Elia, è un sacerdote secondo il cuore del Signore, che conosco personalmente.
Dobbiamo essere grati al Signore che ci siano giovani sacerdoti come lui che cominciano a parlare con parresìa, confortandoci non poco e soprattutto confermandoci, ché ne abbiamo sempre bisogno.
Sarà lui, quando riterrà opportuno, a far conoscere il suo nome e il suo impegno pastorale, già prestato con dedizione nella sua diocesi.

irina ha detto...

La preghiera, per i cristiani perseguitati, di Pio XII, Sommo Pontefice, è ottimo pascolo per le nostre anime.Queste sono le fonti a cui dissetarci. Il Sommo Pontefice, Pio XII, lo si ascolta per imparare, per imitarlo. Se anche noi riuscissimo a rispondere alla chiamata alla santità, che ognuno porta in sè, i tiranni allora uscirebbero anche dai corpi dei nostri fratelli diventati loro dimora.

Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/Chiesaepostconcilio/photos/a.148435225318174.1073741825.141670392661324/444275612400799/?type=1&theater

___________________
Father Radcliffe often celebrated Mass for the U.K. dissident group Soho Masses Pastoral Council (now renamed the LGBT Catholics Westminster Pastoral Council).

Anonimo ha detto...

https://twitter.com/matteomatzuzzi/status/601044967415484417

Luisa ha detto...

A proposito di Radcliff avevo messo in un altro post il link al sito di Béatrice con la traduzione di un articolo del sito cattolico progressista "Crux".

Effettivamente, come ha fatto osservare RORATE COELI i Domenicani di stampo liberal-progressista hanno il vento in poppa in Vaticano, Timothy Radcliff è nominato consultore Al Consiglio pontificale Giustizia e Pace, Gustavo Gutierrez dà conferenza di stampa in Vaticano, il vescovo di Orano, sostegno attivo di Kasper, sarà delegato al Sinodo di ottobre.
Ancora una volta ci sono le parole del papa che questi ultimi tempi, come ha osservato Magister, sembrano più ortodosse dottrinalmente e poi ci sono i fatti, le nomine, gli incontri, ecc.

http://benoit-et-moi.fr/2015-I/actualite/timothy-radcliffe-a-justice-et-paix.html

Luisa ha detto...

Segnalo:

http://www.lastampa.it/2015/05/20/blogs/san-pietro-e-dintorni/famiglia-gay-ecc-un-vademecum-Wsl2ZSCj8chErOUP684u1N/pagina.html

Riprendo:

"Proprio per chiarire queste ambiguità nel Vademecum è inserito un capitolo delle “Parole talismani”; una parola si trasforma in “parola talismano” quando viene manipolata gradualmente per “assumere significati sempre più vicini alle posizioni ideologiche alle quali si vuole trasbordare i ‘pazienti’”.
L’uso in campo ecclesiale può spingere “il fedele a sostituire un giudizio morale con uno sentimentale, o un giudizio sostanziale con uno formale, giungendo a considerare come buono, o almeno tollerabile, ciò che all’inizio era considerato cattivo”

Anonimo ha detto...

Mi piacerebbe poter conoscere da voi e da Don Elia due cose:

- come si pone l'iniziativa di Don Elia rispetto alla fsspx?

- ci sono già contatti da piemonte e lombardia?

Grazie a tutti

Elia ha detto...

Carissimi lettori,
grazie di cuore per le vostre correzioni e osservazioni.
Chiedo scusa, anzitutto, per qualche mia intemperanza, che tradisce una smisurata sofferenza per lo stato della Chiesa. Non sono sedevacantista: semplicemente mi sembra che, come ho già risposto ad Emiliano, lo Spirito Santo non possa lasciare che un vero Vicario di Cristo parli e agisca in modo da demolire la fede e la morale, seminando confusione e sconcerto nei credenti sinceri, suscitando invece entusiasmo e consensi nei nemici della Chiesa.
Quanto all'autorità e sacralità del suo ruolo, è lui stesso che li ha polverizzati a partire dal giorno dell'elezione, sostituendoli con il successo mondano decretato dai controllori mediatici della pubblica opinione.
Sulla validità formale dell'elezione non disponiamo, per ora, di elementi dirimenti in via certa e definitiva; c'è tuttavia l'evidenza dell'eresia materiale rispetto al Magistero ordinario e straordinario di sempre, prima e dopo l'elezione. Più che di sede vacante, sarebbe opportuno parlare di usurpazione...
Mi rendo perfettamente conto della gravità inaudita delle mie "insinuazioni" sul passato di Bergoglio, ma non si tratta di pettegolezzi, bensì di confidenze da fonte sicura che non può ovviamente manifestarsi. D'altronde le connivenze della Chiesa con il regime militare, in Argentina, sono ben note; sta a Dio giudicare se furono o meno inevitabili o inopportune, visto come la situazione stava degenerando a causa del terrorismo comunista.
Concludo con una confidenza personale: quanto successo al Papato a partire dal 13 marzo 2013 è stato per me uno spaventoso trauma spirituale, psicologico e morale, dal quale ho cominciato a riprendermi solo guardando in faccia la realtà senza illusioni e chiamando per nome le cose che vedo e sento. E' dura, ma ritengo non vi sia altra via. Benedetto XVI, di fatto, non governa più la Chiesa e non vi sono al momento elementi attendibili per ritenere invalide le sue dimissioni. Ma il Signore non può abbandonare la Sua Sposa; forse dobbiamo veramente attendere una settima apparizione della Madonna di Fatima, che non è stata ascoltata né obbedita, con le conseguenze che sono oggi sotto gli occhi di tutti.
In Christo adveniente, vostro
Elia

rr ha detto...

Don Elia,
che Dio la benedica, veramente
Sia lodato Gesù Cristo!
RR

bernardino ha detto...

Infatti Mic, spero proprio che ci siano Vescovi e sacerdoti, ai quali Cristo chiede veramente di assumemersi la responsabilità di guidare gli eserciti dei popoli dei fedeli Cattolici; è a questo che mi riferivo con quella frase.
Quando chi deve guidare l'esercito
abdica a predicare la Dottrina Cattolica (e capisci a chi mi riferisco) è giusto che ci siano persone come dice Lei a farlo; e credo che Cristo in questo periodo particolare, stia facendo muovere una parte dei vescovi e sacerdoti in linea con Suo vero Credo. Oltretutto i Vescovi non sono semplici soldati, ma successori degli Apostoli, e nostro Signore a chi ha dato il mandato? a Pietro, ma anche agli Apostoli tutti, dicendo: andate in tutto il mondo ecc.ecc.
Certa è una cosa, se e quando si vuole distruggere il Papato,
e tutti i segni sono evidenti, i vescovi dovono supplire, altrimenti che fine farebbe la Chiesa di Cristo? ma devono supplire predicando la Dottrina senza errori, quindi la Dottrina Apostolica.
Quindi i comandanti ci sono e possono guidare anche se l'esercito attualmente è allo sbando.

bernardino ha detto...

Comunque cara Mic, quando una persona è ammalata grave, diciamo un tumore maligno, quello va tolto, e deve essere tolto da bravi professori che credono nella medicina ed usano la vera medicina, altrimenti se i medici gli danno l'aspirina, il malato muore.
Le gravi malattie devono essere curate possibilmente da veri e bravi medici che oltretutto credono nella medicina (infatti i medici fanno il giuramento di Ippocrate: cioè prima di ogni altra cosa salvare la vita) e non la rinnegano oppure non credono in quella medicina e ne cercano altre di qualunque genere.

bernardino ha detto...

@ anonimo delle 13,23 di ieri,

Ecco perchè, dunque, Dio certi Papi li dona, certi li tollera e certi li infligge.
Pio X e Pio XII unitamente a Pio V ce li ha donati, qualcun altro ce lo ha inflitto per farci capire quanto siamo peccatori e quanto soffriamo con certi Papi.

Michele MAcIK Durighello ha detto...

Mi pare di poter essere perfettamente concorde con l'ultimo commento di Bernardino, realista ed equilibrato.