martedì 11 novembre 2014

A proposito della presunta ricattabilità ai danni dei genitori delle suore Francescane dell’Immacolata.

A proposito della nota e sconcertante vicenda del commissariamento dei Francescani dell’Immacolata, Libertà e persona [qui] pubblica una lettera da parte dei genitori delle Suore Francescane dell’Immacolata, ricordando che attualmente anche le Suore stanno vivendo una “visita” apostolica [qui]. Non esitiamo a farcene portavoce, perché ciò che accade è inaudito e non può esser passato sotto silenzio.
Ricordiamo anche che, tra i cambiamenti rivoluzionari in atto, in un'intervista del 1 agosto sull'OR il card. João Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, afferma che Bergoglio lo ha incaricato di rivedere la costituzione Sponsa Christi di Pio XII perché preconciliare. 

Abbiamo appreso nuove affermazioni, a mezzo internet, in cui sono chiamati in causa i genitori delle Suore Francescane dell’Immacolata, associati in Enti a cui farebbero riferimento beni ed opere dell’Istituto. Non dovrebbe essere necessario ripetere che l’Istituto dei Francescani dell’Immacolata nasce con l’intento di vivere la spiritualità francescana, ritornando alle origini del francescanesimo e neanche che non ha mai posseduto e gestito beni, invece...

Qualcuno ha scritto spropositatamente un’infelice espressione riferita ai genitori di suore presenti in associazioni vicine al precedente governo dei Francescani dell’Immacolata: “E’ chiara la volontà di servirsi di persone di fiducia o ricattabili, quali genitori di religiose che ci tengono al bene delle figlie, per consumare una truffa ai danni di una famiglia religiosa e beneficarne una nuova che si vorrebbe creare”. Ci teniamo a precisare che l’autore di quanto appena citato, un beffeggiatore, scambia la nostra libera e volontaria collaborazione con l’antecedente governo dei Frati, con una specie di obbligo di asservimento costrittivo che avrebbe come fine assicurare il bene delle figlie suore. Andiamo! Simili affermazioni mancano della più elementare capacità di analisi; della più semplice attitudine di ricostruzione storica degli avvenimenti. Servono solo per confondere. Umanamente parlando, infatti, il rapporto di forze pende a favore dei frati che si sono ribellati al Fondatore, questo lo si evince anche da un’analisi superficiale; inoltre la visita apostolica in corso ai danni delle Suore Francescane dell’Immacolata approderà senz’indugio al commissariamento, salvo un intervento provvidenziale. Secondo noi l’obiettivo è quello, anche se non è dichiarato.

Per noi genitori impegnati nelle associazioni che “tengono al bene delle figlie”, si presenterebbe una ghiotta opportunità: passare dalla parte dei più forti e provare a convincere le nostre figlie (ammesso che si lasciassero convincere) a fare altrettanto. Questo sì, assicurerebbe il loro “bene”; ma sarebbe un bene terreno, umano, che tradirebbe quanto di bello e meraviglioso c’è nel seguire la via della Verità, la via di nostro Signore Gesù Cristo che l’Immacolata ci indica.

Sarebbe molto semplice schierarsi contro il vecchio Fondatore, anche senza l’appoggio delle figlie suore. Certamente, in previsione di un futuro commissariamento, il cambio di casacca fornirebbe una sorta di copertura assicurativa contro terzi alle giovani religiose, figlie di quei genitori schieratisi con i frati ribelli.

Sì, siamo persone che godiamo della fiducia dei religiosi fedeli al carisma dei Francescani dell’Immacolata, è ovvio, ma non siamo ricattabili. Scegliamo liberamente di stare dalla parte più scomoda; dalla parte dei perseguitati, con Padre Stefano Maria Manelli e i religiosi che hanno fatto domanda di dimissione dall’Istituto, sotto il nuovo governo e che, scandalosamente, non è accolta. Fatto unico nella storia della Chiesa!!!

Chi dice che noi siamo ricattabili confonde una scarpa con un pesce. Fin dagli albori dell’esperienza di vita religiosa del nuovo Istituto francescano i Fondatori hanno scelto di non gestire alcun tipo di beni. Hanno rischiato e rischiano, ma un rischio che si vuole correre per cercare la coerenza del cammino cristiano e alimentare la fiducia solo nella Provvidenza. Non c’è una “truffa consumata ai danni di una famiglia religiosa”; c’è solo amore per la povertà e la voglia di un rinnovamento della vita consacrata. Le Associazioni non sono state costituite per “beneficare una nuova [famiglia religiosa] che si vorrebbe creare”; chi mai, infatti si sarebbe immaginato di giungere a tanto? C’è un evidente scollamento tra l’origine della nuova esperienza di vita francescana (1969) ed il fine di favorire una nuova famiglia religiosa (2014); solo pochi possono macchinosamente trovare un nesso di causa ed effetto tra i due momenti.

No! Ci spiace! Non siamo noi ad essere in una condizione di ricattabilità. Noi, con tutti i nostri limiti e miserie, abbiamo scelto la porta stretta! È chi tradisce la Verità il vero ricattato: ricattato dalla menzogna e dalla propria superbia.

25 commenti:

Anonimo ha detto...

Che cattivo, questo padre Volpi...


sempre i soldi e la proprietà e il potere per lui...

essendo che non a nessuno diritto morale ad essi...anche maggiore lo scandalo...

O Volpe, lascia stare le pecorelle! Altrimenti il Signore che vede tutto, scenderà!


Romano

RIC ha detto...

Tosatti su Pell. La prossima vittima??

http://www.lastampa.it/2014/11/11/blogs/san-pietro-e-dintorni/quanto-fastidio-d-george-pell-IVfBSxTXsofr78ajHGkOyN/pagina.html

Luís Luiz ha detto...

Ancora una volta, il problema non è padre Volpi o Braz de Elvis con le sue eleganti parrucche, ma chi gli ha scelti e da chi vengono gli ordini.

Anonimo ha detto...

Mi viene da dire che chi tocca (profana) la Sponsa Christi muore nell'anima. Doppio senso voluto.
humilitas

Anonimo ha detto...

per rispondere alla persecuzione, quella petizione chiedendo i Cardinali deporre Jorge dal pontificato...

http://www.ipetitions.com/petition/petition2CardinalsReFrancis


ho guardato con attenzione, e sembra molto valido...

Romano

Rr ha detto...

su Rorate, una petizione per ringraziare Burke del suo lavoro a Roma
RR

Angelo ha detto...

Cara Mic,
Ti risulta che Mons. Gherardini abbia detto o scritto qualcosa del genere: "Se un Concilio contiene degli errori, esso cessa di essere tale"?
Grazie molte.

Anonimo ha detto...

Petizione per i cardinali della Chiesa romana per quanto riguarda le gravi irregolarità di Papa Francesco

google traduzione:

http://translate.google.com/translate?hl=&sl=en&tl=it&u=http%3A%2F%2Fwww.ipetitions.com%2Fpetition%2Fpetition2CardinalsReFrancis&sandbox=1



Romano

Anonimo ha detto...

La raccolta di firme per dire grazie di cuore a Burke l'ho firmata, ma quella ai cardinali per deporre il caudillo vdR mi pare francamente eccessiva. Ufelé, fa' el to' mesté, si dice da queste parti: a ciascuno il suo. Noi vigliamo per quello che ci compete e preghiamo, i cardinali faranno ciò che riterranno meglio. Una petizione del genere, per quanto (mi pare, mica sono una canonista) piuttosto ben costruita e ricca di citazioni pertinenti, credo sia controproducente.
Magari mi sbaglio, ma lasciamo lavorare Burke et al. in pace.
Leggerla, comunque, è interessante, anche se poi si decide di non firmarla.
humilitas

Anonimo ha detto...

Comunque, sempre sulla Sponsa Christi (nel senso di costituzione apostolica), Pio XII, sant'uomo, era stato piuttosto chiaro:

"Nulli igitur liceat hanc paginam Nostrae declarationis et voluntatis infringere, vel ei ausu temerario contra ire; si quis autem hoc attentare praesumpserit, indignationem Omnipotentis Dei ac beatorum Apostolorum Petri et Pauli se noverit incursurum."

Certo, lo si dice spesso, nei documenti pontifici, in passato lo si scriveva perfino in materia di concessioni di beni temporali a chiese e monasteri, per esempio, però... Braz de Elvis e il Robespierre di bianco vestito farebbero bene a pensarci con calma, prima di toccarla.
Ma a loro, forse, non gliene frega proprio niente.
humilitas

Anonimo ha detto...

umilitas,


quando mai faccendo i doveri della fede, si fa qualche cosa controproducente?

Ogni giorno discutiamo l'evidenza, le geste, le parole che addirittura mostrano la validità e la necessità di tali petizioni...

controproducente al meta massonico, si...

controproducente alla Chiesa, no..

Dobbiamo giudicare le cose secondo la Fede non secondo la politica..

Se non crediamo ma soltanto facciamo la politica, abbiamo la Fede? ci salviamo dalla dannazione eterna?

Che altro deve Bergoglio fare per convincere un cattolico dalla giustizia della cosa?

Ma, per qualcuno che rischia la perduta del lavoro nella curia vescovile, mi pare pericoloso soltanto per quelli che hanno la possibilità di fare più in silenzio..

Romano

Anonimo ha detto...

Anche Gesù Cristo era pre conciliare...

Anonimo ha detto...

Ogni tanto un atto (forse) di resipiscenza. Comunque un brutto colpo x Forte

http://www.lastampa.it/2014/11/11/blogs/san-pietro-e-dintorni/cei-no-a-forte-vice-presidente-odZA2XjORiUBGWgsBI6HyI/pagina.html

mic ha detto...

Per Angelo,
dovrei scorrere i suoi testi, ma avrò tra qualche giorno occasione di chiederglielo di persona.
Ricordo che è una citazione di hpoirot, ma non dice da quale testo.

Anonimo ha detto...

Romano:
in linea di principio le posso dare ragione; con gli anni, tuttavia, ho imparato ad apprezzare la virtù della santa prudenza. E proprio in nome di quella, la petizione di cui sopra non mi pare opportuno, ecco tutto.
"No rush", insomma, come forse direbbe Burke... il quale la prudenza la conosce bene, come pure la necessità di affermare la Verità senza esitazioni.
humilitas

Anonimo ha detto...

lasciamo lavorare Burke et al. in pace.

quale "pace", di grazia ?

evidente che qualcuno non riesce ancora a capire che è il regime dispotico insediato saldamente da 50 anni che ora infierisce e che NON lascerà affatto lavorare in pace i fedeli veri di Cristo nè chierici nè laici, ma li perseguiterà con crescente ferocia, con ricatti inauditi che metteranno a dura prova la Fede (cfr. vagliati "come oro nel crogiolo"); e si continua a non vedere che è ormai ora di
obbedire a Dio piuttosto che agli uomini esattamente come al tempo degli Apostoli e primi martiri che si opponevano all'imperro romano, feroce nella sua decadenza, fino a versare il sangue per testimoniare la loro fede in Cristo ; ancora dobbiamo cercare compromessi col potere e accettare tutti i soprusi con silenzio connivente, per scansare i guai e tenersi cara "la pelle" ( o il posto, o la reputazione ecc.) ?
questo si chiama "irenismo" opportunista, e non è ciò che fece mons. Lefebvre (tra tanti martyroi di età mdoerna).

Gesù Cristo ha detto:
Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada.
Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera:
e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa.
Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me;
chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.

(Mt 10)

mic ha detto...

Tra la posizione di Romano, quella di humilitas e gli ardenti proclami grondanti sdegno e accuse perché saremmo più politicanti che fedeli (che non pubblico) personalmente mi pongo in fiduciosa attesa che siano i pastori ad esercitare il loro ruolo e ad intervenire. 
Spero presto di riuscire a confrontarmi e a ricevere indicazioni illuminate da uno dei miei maestri più cari. E spero trarne il necessario giusto comportamento.
Personalmente mi pare di aver detto abbastanza, prendendo, come fedele, una posizione netta, non potendo - con gli elementi che ho oggi - fare in coscienza diversamente. Ma oltre questo non vedo cos'altro potrei fare, tranne che la "resistenza attiva" non solo attraverso il blog, ma nel quotidiano e non attraverso gesti eclatanti, per i quali non mi sento né portata né competente.

mic ha detto...

Anonimo 7:53,
Oltre alla sua sentita arringa, lei cosa fa?
Suppongo, visto che cita e a proposito mons. Lefebvre, che abbia aderito alla FSSPX. Ma mi pare che anche loro si astengano dai proclami (tranne che dire quel che va detto con equilibrio e parresìa), persino l'ala più intransigente...
E siccome qui non c'è né Savonarola né Santa Caterina, cos'altro dovrei fare?

mic ha detto...

È ovvio, naturalmente, che chi vuol firmare la petizione la firma. Ognuno è libero di far quel che crede più giusto. Io ho semplicemente detto la mia...

Annarè ha detto...

Speriamo che le suore insegnino al loro ramo maschile, la coerenza, la fiducia in Dio e la bellezza di non tradire il proprio fondatore. Il problema non è padre Volpi, nè papa Francesco, il problema sono i singoli frati che non hanno trovato orribile tradire padre Manelli e vanno avanti tenendo sotto assedio i loro stessi confratelli. Se questa è vita consacrata a Dio, c'è da scandalizzarsi.

Anonimo ha detto...

Mic,


La ringrazio...


Umilitas,


L'umiltà vera vede che la prudenza vera si fonda non sulla prudenza umana imparata dall'esperienza personale la qual'è naturale, ma tramile la luce della fede infusa la qual'è sopranaturale.

Firmare la petizione mi sembra tale atto come un momento in vita in cui l'anima sceglie di vivere in modo coerente con la Santa Fede della Chiesa Romana a tutti costi, senza la considerazione delle spese personali, come seguace di Gesù Crocifisso...

comunque, il numero delle firme non è importante, già uno basta, ma il numero crescente darà più chiarezza alle conoscenze dubbiose e deboli...


Romano

Josh ha detto...

@anonimo 12 novembre 2014 06:08

grazie della notizia, la diocesi di Fiesole è nota e non si parla di ecobihum.
Per sapere un po' chi è Mons. Meini eletto al posto di Forte, ecco qui:

http://www.qumran2.net/materiale/anteprima.php?id=5499&anchor=documento_1&ritorna=%2Findice.php%3Fautore%3D1096&width=811&height=589

Anonimo ha detto...

Totalitarismo vaticano

Francesco Colafemmina

http://www.fidesetforma.com/2014/11/10/totalitarismo-vaticano/#comments

Adriana a Fides et Forma ha detto...

" Man mano che procede l’azione di questo pontificato mi sembra di veder realizzato “Il racconto dell’anticristo” di Soloviev. Addormentamento delle coscienze, pensiero unico generalizzato, connivenza con il potere politico ed economico fino a fondersi in un’unica unità, un’unica religione senza scossoni nè peccati nè pentimenti ma solo pseudo misericordia, tutto per poter manipolare meglio i popoli e le menti ormai appiattite. Fortunatamente un piccolo gruppo riuscirà a mantenersi sveglio e a riconoscere in quel capo così generoso e comprensivo la vera anima dell’anticristo. Si ribellerà, verrà perseguitato e imprigionato ma con l’aiuto del Signore e della Vergine Maria vincerà.
Le porte degli inferi NON PREVALEBUNT"

Josh ha detto...


"Non c' è futuro per una Chiesa che non pone più al vertice il mistico, la contemplazione. Una Chiesa che fa politica, che fa del sindacalismo è una Chiesa irrilevante che non ha più nulla da dirmi".

Cristina Campo, poetessa e scrittrice, cofondatrice di "Una Voce" (Foederatio Internationalis Una Voce).