lunedì 23 giugno 2014

Incontro con i FI e giusta ermeneutica del concilio

Che ne parli Tornielli [qui] sa di comunicazione "normalizzata", scarna e imprecisa.
Del resto già ci avevano rinviato ad una pagina Facebook redatta dai nuovi FI, in cui giganteggia l'immagine a lato, che mostra alcuni di loro in prima fila. Beh, si tratta di dissidenti e di alcuni in corso di "rieducazione". Infatti si parla di "una quarantina di seminaristi, novizi o studenti di teologia e filosofia, insieme ai loro formatori e al commissario pontificio, padre Fidenzio Volpi". E gli altri (la maggioranza), dove sono? Che fine faranno?
Di fatto il Papa questi non li ha per nulla ascoltati...
Probabilmente è una risposta al nostro "rumore"; ma non è altro che un ribadire, senza le precisazioni richieste, l'arbitrio sulla Messa Antica con inesattezze che sembrano non rettificabili a chi non vuol sentire (vedi la frase attribuita al papa: "viste le polemiche sull'uso esclusivo di quel messale", che è una falsità visto che i FI, dall'introduzione del Summorum,  sono stati sempre biritualisti).
E le altre motivazioni, vaghe e di certo non legate a specifici problemi di rilievo, non giustificano l'accanimento e la persistente penalizzazione nei confronti dell'ala più tradizionale, cioè di quella che appare ormai come l'irreversibile dissoluzione dell'Ordine e del suo carìsma originario..
Riporto alcuni passi dell'articolo. Cercheremo di approfondire e capir meglio.

[...] L'incontro si è svolto la mattina di martedì 10 giugno nella cappella della Casa
Santa Marta in Vaticano, nonostante l'indisposizione del Papa che aveva provocato la cancellazione di alcuni appuntamenti il giorno precedente. Francesco si è intrattenuto per un'ora e mezza con una sessantina di frati Francescani dell'Immacolata, l'ordine fondato da padre Stefano Manelli che la Santa Sede l'anno scorso ha commissariato per risolvere dissidi interni legati al governo, all'amministrazione, al rapporto con il ramo femminile e all'uso divenuto ormai quasi esclusivo del messale antico e all'interpretazione dell'ultimo Concilio. Erano presenti circa una quarantina di seminaristi, novizi o studenti di teologia e filosofia, insieme ai loro formatori e al commissario pontificio, padre Fidenzio Volpi.
I Francescani hanno cantato l'Ave Maria di Fatima e hanno rinnovato nella mani del Papa i loro voto di totale consacrazione  all'Immacolata. Quindi sono state poste a Francesco delle domande sui temi più spinosi riguardanti la vita interna dell'istituto. Papa Bergoglio si è mostrato informatissimo su tutto, segue la vicenda da vicino, e ha più volte dimostrato il suo apprezzamento per padre Volpi, smentendo così che le azioni di governo del commissario e dei suoi collaboratori vengano prese a sua insaputa.
Dopo il commissariamento e la restrizione sull'uso del messale antico, che, al contrario di quanto avviene a norma del motu proprio «Summorum Pontificum», nel caso dei Francescani dell'Immacolata può essere usato previa richiesta di autorizzazione ai superiori, ci sono state defezioni nei frati e nei seminaristi. Su 400 religiosi nel mondo sono una quarantina  quelli che hanno chiesto la dispensa dai voti, circa la metà dei quali sono seminaristi e dunque ancora studenti che avevano emesso soltanto voti temporanei.
Sul motu proprio, Papa Francesco ha detto di non volersi distaccare dalla linea di Benedetto XVI, e ha ribadito che anche ai Frati Francescani dell'Immacolata rimane la libertà di celebrare la messa antica, anche se per il momento, viste le polemiche sull'uso esclusivo di quel messale - elemento che non faceva parte del carisma di fondazione dell'Istituto - è necessario «un discernimento» con il superiore e con il vescovo se si tratta di celebrazioni in chiese parrocchiali, santuari e case di formazione. Il Papa ha spiegato che ci deve essere libertà, sia per chi vuole celebrare con l'antico, sia per chi vuole celebrare col nuovo rito, senza che il rito diventi una bandiera ideologica. [...]
Alla fine dell'incontro il Papa ha salutato personalmente tutti i presenti. Due di loro gli hanno manifestato perplessità per il trattamento a cui è stato sottoposto il fondatore padre Stefano Manelli. Uno di questi due seminaristi alcuni giorni dopo l'incontro ha annunciato la sua decisione di lasciare il noviziato perché si è detto contrario al Concilio Vaticano II.

91 commenti:

Stefano78 ha detto...

Dando per buono quello che scrive Tornielli, ed è difficile, questo..."Una domanda ha riguardato l'interpretazione del Concilio Vaticano II. Francesco è tornato ad esprimere il suo apprezzamento per l'opera dell'arcivescovo Agostino Marchetto, definendolo il «migliore ermeneuta» del Concilio. E ha quindi risposto all'obiezione secondo la quale il Vaticano II sarebbe soltanto un Concilio pastorale che ha provocato danni alla Chiesa. Il Papa ha detto che pur essendo stato pastorale, contiene elementi dottrinali ed è un concilio cattolico, ribadendo la linea dell'ermeneutica della riforma nella continuità dell'unico soggetto Chiesa presentata da Benedetto XVI nel discorso alla Curia romana del dicembre 2005"...contraddice la prassi di papa Francesco.

Il quale se crede che istituire un rito come "proprio" (e non "esclusivo", perché all'interno dei FFI è SEMPRE stato concesso di celebrare antico e "nuovo" rito della Messa), vada CONTRO il Vaticano II, e criticare costruttivamente il Concilio proprio sulla linea tracciata da Bendetto XVI vada CONTRO sempre il Vaticano II, allora c'è qualcosa che non torna.

Se è VERO che l'ermeneutica di Marchetto (mmm...Quella di Benedetto XVI è differente?), secondo cui il Vaticano II deve essere letto alla luce della Tradizione, e che non nega nulla di ciò che si è sempre creduto, deve essere messa in pratica, allora perché i FFI sono stati commissariati?

NESSUNO LO HA SPIEGATO. La chiosa dell'articolo di Tornielli è poi veramente squallida: "Uno di questi due seminaristi alcuni giorni dopo l'incontro ha annunciato la sua decisione di lasciare il noviziato perché si è detto contrario al Concilio Vaticano II." Tutto l'articolo è scritto in taglio polemico e propagandistico, per indurre il lettore a credere che i FFI fossero un ordine affetto da chissà quale ideologia, minoritaria rispetto alla totalità, e che il commissariamento riguarda la "critica" al Vaticano II e il rito Tradizionale come rito "proprio". Entrambe cose previste sia dal Motu Proprio SP, che dalla Lettera i Vescovi scritta da Benedetto XVI.

Luisa ha detto...

Embé!
Il normalmente e straordinariamente celere Tornielli ci informa dell`incontro con i nuovi FFI, due settimane dopo? Ma che gli succede?
Comunque, grazie a lui, chi ancora dubitava che Bergoglio fosse al corrente, dovrà lasciare i suoi dubbi e accettare che TUTTO quel che succede ai FFI è VOLUTO dal Papa.

E, se anche lo immaginavo, resto comunaue basita quando leggo che Bergoglio ha personalemnte VOLUTO la chiusura del seminario affinchè i seminaristi siano formati nelle pontificie facoltà teologiche romane!
Decisione molto grave la sua.
Grave e non motivata.

A quando la chiusura dei seminari neocatecumenali?

In quei seminari si studia il verbo kikiano, quei seminaristi seguono un insegnamento secretato, sono sottomessi ai catechisti e a Arguello, celebrano la "liturgia" kikiana.
Tutto ok per papa Bergoglio?

Che differenza potrà esserci fra i seminari neocat, lasciati disseminare, e quello dei FFI chiuso per volontà papale?
Ho bisogno di ripondere?
Non credo.

Rr ha detto...

Luisa, rispondo io per te:
Denaro,
Argent,
Money,
Geld,
Dinero
....
gli uni fanno arrivare parte delle donazioni a chi puo' aiutare, gli altri no.
Come dice la " pubblicita'" di Fiorello e Bandini: Fratelli Collusi, e non sarete mai delusi

Rr

mic ha detto...

Non serve a nulla ripetere senxa stancarsi che né i FI né chi ama la tradizione è contrario al concilio tput court, ma se ne mettono in discussione alcuni punti dissonanti con la tradizione e che dunque non corrispondono alla chiave ermeneutica invocata dal papa.
Il mantra ricorrente continua a martellarci inesorabile...

RIC ha detto...

Questa volta Tornielli si e’ impiccato da solo…
Se l’obiettivo dell’articolo era quello di dimostrare che tutto va bene, che tutto e’ normale, beh direi proprio che non ci e’ riuscito. Il popolo bue nulla sa dei FI e probabilmente nulla gli interessa. Coloro invece che conoscono la questione (e, dunque coloro che leggono con maggior attenzione articoli come questo) si rendono subito conto che, nonostante la melassa tornelliana, le cose non vanno affatto come dovrebbero. Anzi: leggendo l’articolo cadono anche le ultime scuse tipo “il papa non sa”. Ora sappiamo benissimo (perche’ ce lo riferisce ingenuamente il suo corifeo di punta) che Bergoglio sa, e sa molto bene. Che ha sposato senza esitazione l’ala normalizzatrice (e d’altronde chi, fra coloro che hanno un minimo di raziocinio chi avrebbe potuto dubitarne??) . E che il porporato con parrucchino esegue ordini (probabilmente con grande soddisfazione personale) che vengono dall’alto.
Ultima annotazione in merito alla chiusa dell’articolo. A parte il rivoltante, abituale riferimento in negativo alla FSSPX, come la mette Tornielli con il trattamento cui e’ sottoposto il povero Padre Mannelli rispetto alla tenerezza bergogliana? Della serie fatevi una domanda e datevi una risposta
Povero Tornielli: voleva scrivere l’ennesimo articolo apologetico. Ha confermato invece nella loro convinzione coloro che da tempo ripetono la stessa cosa: il re e’ nudo

Rr ha detto...

Mic,
Laciali nel loro mantra.
Disertiamo i loro spettacoli, non Messe, i loroo incontri politici, non pastorali, non facciamo loro da cassa di risonanza, spegniamo la Tv o cambiamo canale, spieghiamo almeno ai nostri cari come stanno le cose, spendiamo i nostri soldo oculatamente in opere certe di carita'.
Le confessioni protestanti sono al lumicino, l' ebraismo reformato idem, cosi accadra' anche alla chiesa conciliare.
Rr

Luisa Martis ha detto...

Tonielli dice:Due di loro gli hanno manifestato perplessità per il trattamento a cui è stato sottoposto il fondatore padre Stefano Manelli. Uno di questi due seminaristi alcuni giorni dopo l'incontro ha annunciato la sua decisione di lasciare il noviziato.
Probabilmente se il seminarista ha lasciato, è perchè il Papa avrà pensato di cavarsela con un sorriso dei suoi a le perplessità di questi ma questo buon seminarista non si è fatto convincere dagli occhi da cerbiatto.

Luisa ha detto...

Così conclude il suo "articolo" Tornielli:

" "Alla fine dell'incontro il Papa ha salutato personalmente tutti i presenti. Due di loro gli hanno manifestato perplessità per il trattamento a cui è stato sottoposto il fondatore padre Stefano Manelli. Uno di questi due seminaristi alcuni giorni dopo l'incontro ha annunciato la sua decisione di lasciare il noviziato perché si è detto contrario al Concilio Vaticano II."

Capito?
Forse che Tornielli prende i lettori per degli imbecilli?
Crede veramente che beviamo tutto quel che scrive e che i lettori sono abbastanza rincitrulliti da seguirlo nella direzione che indica in modo a dir poco grosssolano?
Quella del seminarista che ha chiesto notizie di Padre Manelli e poi lascia perchè"contrario al CVII", Tornielli avrebbe potuto lasciarla nella sua tastiera...invece la mette ben in vista a conclusione del suo articolo.
Con quella frase alla fine dell`articolo Tornielli vorrebbe farci dedurre e credere che chi si interessa a Padre Manelli e lo sostiene è contro il CVII, che, last but not least, padre Manelli è contro il CVII?
Eh, oh, Tornielli mica siamo fessi!

Ma, piuttosto, perchè Tornielli non ci dice quel che ha risposto il Papa?
Quello sì che ci interesserebbe!

Anonimo ha detto...

"Che ne parli Tornielli sa di comunicazione "normalizzata", scarna e imprecisa". Insomma se qualcuno non dice come pensate voi, sarebbe inattendibile e pasticciato. Non mi sembra sano. Avete pubblicato sempre chilometri e chilometri delle ondate di veleno spacciate dal falso profeta De Mattei: quelle sparate dovreste sottomettere a ferreo esame critico. Comunque sui FI avete sbagliato la linea. I nodi stanno venendo al pettine.

una sola fede ha detto...

Un pensiero e una preghiera tutti particolari vanno al caro p. Stefano M. Manelli e ai frati più fedeli al carisma dell'Istituto da lui fondato.

Qua si assiste al tentativo (del tutto consapevole o meno, questo lo sa solo Dio) di sfaldamento progressivo della fede da parte di alti scranni gerarchici, che da decenni paiono incredibilmente volgersi ad ogni stormir di dottrina pur di non seguire, custodire e insegnare quella sana, l'unica retta.

E in più, coerentemente con le posizioni moderniste e relativiste, condannate da sempre dalla Chiesa, e assunte invece senza ritegno da anni e anni, che cosa si permettono di fare? Riducono al silenzio - e nel caso di p. Stefano, anche al CONFINO vero e proprio - coloro che conservano - e ne pascono il gregge loro affidato - il Depositum fidei.

E puniscono pure il modus vivendi di questi frati fedeli, SOLO PERCHE' LA LORO SOLA PRESENZA LI SMASCHERA COME INFEDELI!

Mi meraviglio - ma neanche più di tanto, visto lo scadimento evidente della fede di questi gerarchi, compresi i più alti - che si siano scordati del tutto, o non ne tengano più affatto conto, le parole di San Paolo (2Cor 5,10):

"TUTTI INFATTI DOBBIAMO COMPARIRE DAVANTI AL TRIBUNALE DI CRISTO, ciascuno per ricevere la ricompensa delle opere compiute finché era nel corpo, sia in bene che in male",

..e questo anche se dalla maggior parte del cuore e delle bocche dei francescani dell'Immacolata che stanno sulla croce ventiquattro ore su ventiquattro da mesi, in primis p. Stefano, ne sono certo, stanno uscendo da veri cristiani quelle parole di perdono totale e incondizionato che furono di Nostro Signore sulla Croce verso i Suoi persecutori ed esecutori:

"Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno.."

Noi comunque siamo al vostro fianco e continueremo a scrivere chiaro, mic in testa, come la pensiamo su questa terribile vicenda e a pregare per voi.

Tenete duro.

Francesco B. ha detto...

Tornielli è un pagliaccio, una bandiera al vento. Quando c'era Benedetto XVI biasimava i vescovi che ostacolavano l'applicazione del Summorum Pontificum (lo dico per esperienza personale visto che aveva scritto un articolo sul caso di Mirano Veneto), ora che al potere c'è Bergoglio, fa l'esatto contrario e racconta panzane ridicole sui FI, che in realtà sono sempre stati biformalisti e celebravano più in rito riformato che non in rito antico. Comunque cosa è cambiato? Nulla, visto che, come dice Bergoglio, per il momento i poveri frati dovranno rimanere orfani della Messa VO, salvo permessi dei superiori che, come abbiamo visto, non arriveranno mai. Inoltre, studiare nelle università pontificie significa semplicemente infarcirsi di modernismo fino alle midolla. Ergo, i FI come gli abbiamo conosciuti scompariranno per lasciare posto ad un altro ramo sterile del francescanesimo come i conventuali e i cappuccini.

Rr ha detto...

E' sparito un mio commento, indirizzato a Luisa, la svizzera( vedo che ce n'e' un' altra):
Non farti il sangue amaro con il giornalista. Quando i proprietari della Stampa, gli Agnelli, avendo trasferito finalmente tutti i loro assets fuori d' Italia, non avranno piu' interessi nel nostro paese, liquideranno il giornale ed i dipendenti. Il giornalista potra' sempre trovare lavoro nel quotidiano della sua citta' che soffre periodicamente del fenomeno dell' acqua alta.
Caro censore, cosi e' meno pungente per il giornalista ?
Rr

mic ha detto...

Anonimo 15:22

lei è in errore. Abbiamo pubblicato kilometri di nostre riflessioni anche teologiche, di interrogativi d richieste di motivazioni.
Non vedo cosa c'entri de Mattei. Oltretutto qualunque cosa lui abbia detto non cambia l'arbitrio e l' assurda intolleranza, che non riguarda solo i FI, ma la tradizione tutta.
Vi attaccate a pretestuosità inconsistenti per difendere l'indifendibile.

mic ha detto...

Cara Rosa,
il tuo messaggio non è sparito. È semplicemente inserito in altro tbread dal quale è stato replicato qui il post di Luisa.

Anonimo ha detto...

Ma quale P. Stefano al confino? Le sue suorine vanno a confessarsi da lui a Casalucense, un giorno sì ed un altro no! Ma quale labbra pure che chiedono perdono? Che ci sia una parte dei frati (poca) che fa così è vero. Ma tutti questi articoli che mirano solo ad infangare e calunniare il Papa, il Card. Aviz, Carballo, il commissario Volpi, adesso anche la visitatrice apostolica, escono tutti (direttamente o suggeriti) dalle labbra di frati e suore di Manelli: è lui che aizza e fomenta il linciaggio mediatico contro la Congregazione e contro chiunque vuole smascherare i suoi giochi sottobanco. Non date collaborazione, vi prego, ad un’azione falsa e senza onestà.

bernardino ha detto...

Ci siamo forse dimenticati il libretto rosso di Mao in Cina?
Ogni dittatura vuole prima o poi una normalizzazione; perchè di fronte al mondo deve far vedere che tutto fila liscio, ed il 99,99 x 100 stà col potere.
Dove non si può far valere le proprie ragioni (evidenti) si deve sottostare altrimenti si finisce al confino. Qualcuno o forse più al confino ci stà e gli altri silenzio assoluto, altrimenti ... vedi l'esempio.

Luís Luiz ha detto...

Un accordo tra Bergoglio e la massoneria. As simple as that.

Anonimo ha detto...

@MIC 15.44

Il riferimento a de Mattei è dovuto al fatto che nella volgata alfonsiana il "carisma originario" (che conosce solo lui a quanto pare) è stato guastato da p. Stefano, p. Apollonio, p. Gabriele etc. proprio perché hanno dato retta a quel "cripto-lefebvriano" che "odia il vaticano II" etc. di de Mattei. In pratica quest'ultimo avrebbe avuto così tanto potere (a quanto pare una specie di mago otelma sotto le mentite spoglie di intellettuale cattolico)da "rincitrullulire" il povero p. Stefano che, come va ripetendo p. Alfosnso a destra e a manca (e soprattutto a manca. è lì che ha i suoi interlocutori prediletti) "ormai ha una certa età ...". Per fortuna che il "buon" p. Alfonso è intervenuto su diretta ispirazione della Gospa di Medjugorie e ha salvato il voto mariano dal lefebvrismo rampante della vecchia direzione. [D'altra parte ha avuto modo di frequentare grandi maestri in Africa in fatto di visioni]. Un po' come Giuda che sapeva meglio di Gesù Cristo come usare l'unguento della Maddalena (poi si è scoperto da dove veniva il suo amore per i poveri ...).

Turiferario ha detto...

Forse i numeri vorrebbero suggerire che gli scontenti sono un piccola minoranza, ma anche prendendoli per oro colato (magari solo un po' arrotondati: possibile che i frati nel mondo siano esattamente 400 e i fuoriusciti 40, sempre cifre tonde?) si ricava che il 10% dei frati se ne è già andato. Mica poco. Per un partito sarebbe una Waterloo senza appello. Inoltre sempre dai dati di Tornielli si ricava che non è ancora finita, visto che ci sono almeno altri due frati perplessi (un altro 0,5%), di cui uno ha già salutato tutti. E siccome per andare davanti al Papa ed esprimere dubbi su quello che sta facendo - o che avalla esplicitamente - ci vuole una discreta dose di coraggio che non tutti possiedono, è lecito supporre che i due "kamikaze" non siano i soli a nutrire qualche perplessità...

Luisa ha detto...

"Ergo, i FI come gli abbiamo conosciuti scompariranno per lasciare posto ad un altro ramo sterile del francescanesimo come i conventuali e i cappuccini."


Personalmente penso che, dopo aver sparlato, giudicato, seminato zizzania e, alla fine, ottenuto quel che volevano, cioè l`allontanamento di chi ha ricevuto quel carisma e dato il nome all`Ordine che ne è nato, i frati ribelli, ora al potere, e chi le segue, dovrebbero avere l`onestà spirituale, intellettuale, e morale, di scegliersi un altro nome.

Anacleto ha detto...

L'antico principio dei governanti dell'antica Roma, prima pagana, poi papale:
"Divide et impera!"

una sola fede ha detto...

Ah, anonimo 15.52, ma che immensa concessione che delle suore possano andare a confessarsi ogni tanto dal padre fondatore del loro Istituto!

Il quale però, a sua volta, non può muoversi da là senza un permesso esplicito del commissario, come si fa con quei pericolosi criminali di cui ogni tanto capita di sentire parlare, tenuti per la sicurezza delle altre persone in posti quasi inaccessibili senza possibilità di movimento...e non si arrischi poi ad andarci chi non conosce bene il posto, mi raccomando, perché vista l'ubicazione, svelata dall'Anonimo di cui sopra, ci vuole più che un navigatore, un segugio armato di tanta pazienza...

Se avessero fatto così con tutti quei preti e vescovi che ogni giorno da anni e anni offendono Nostro Signore con abusi liturgici di ogni tipo (documentati bene, e a vagonate) e/o con dichiarazioni che sanno più di miscredenti che di pastori - con pessimi esempi per il gregge che Dio ha affidato loro e conseguente perdita di anime a profusione - o semplicemente con tutti coloro tra quegli ecclesiastici che hanno fatto e fanno di tutto per poter ricoprire qualche posto al sole esattamente come i mondani, o che hanno continuato e continuano a tradire lo spirito di chiamata del Signore nella Sua Vigna, beh, a quest'ora i posti di esilio sarebbero stati riempiti tutti!

E invece ci mandano p. Stefano, ultraottantenne, che si muove solo con un bastone e a fatica, fondatore di un ordine florido di vocazioni che da sempre segue la migliore Tradizione Cattolica, dando nutrimento spirituale a tanti fedeli giustamente affamati per colpa di pastori che non lo sono mai stati o non lo sono più.

Che tristezza.

E tutto questo per la grande misericordia che trasuda da ogni discorso di chi sappiamo bene, troppo bene, ormai.

Lasciamo perdere, va'..

Anonimo ha detto...

Il caldo inizia a far sentire i suoi effetti:
...http://torino.repubblica.it/cronaca/2014/06/23/news/novara_frasi_shock_del_parroco_convivere_peggio_che_uccidere-89772980/

Mazzarino ha detto...

Qualcuno volò sul nido del cucùlo. Questo mi fa venire in mente l'articolo di Tornielli ed i volti, quelli si inespressivi, dei poveri lobotomizzati. Grave errore è stato il temporeggiare. Va fatto presto il nuovo statuto. Perdere tempo favorisce lo stillicidio e la dispersione. Il nucleo fondatore lo deve sia ai giovani che soprattutto alle suore che, rimaste immuni dall'infiltrazione trojans, ora sono sotto attacco. Ho parlato una volta sola con Tornielli, ai tempi in cui "sembrava" remare per BXVI tramite Bertone, da quel giorno mi regolo così: se lui rema in un verso, quello opposto è quello giusto.
Hanno osato riferirsi a Maria Corredentrice, e a San Kolbe colui che stanò molti marrani ed osò affermare che l'ecumenismo è il nemico dell'Immacolata. Provo ad immaginare la pressione arteriosa vaticana.. Questa nei seminari è roba da crack. Qui è impossibile rieducare occorre "misericordiosamente" lobotomizzare.

Anonimo ha detto...

Nei seminari diocesani se non sei omo npn duri.

Anonimo ha detto...

A propositi di "visi inespressivi" Socci ha dato uma bella pettinata a Galantino e pure ad avvenire e cei, ormai accodati a renzi e ad alzare bandiera bianca sui valori non negoziabili : avete sentito parlare galantino e cei? Eppure Remzi sono giorni che ha detto cosa intende fare da settembre sulle unioni gaie...eppure renzi è un vero cattolico i FI sono eretici da rieducare. Solo a me sembra strano? Tutto si tiene...
John

Luisa ha detto...

Oggi papa Bergoglio ha detto:


“Se noi vogliamo andare sulla strada di Gesù, più che accusatori dobbiamo essere difensori degli altri davanti al Padre. Io vedo una cosa brutta a un altro, vado a difenderlo? No! Ma stai zitto! Vai a pregare e difendilo davanti al Padre, come fa Gesù. Prega per lui, ma non giudicare! Perché se lo fai, quando tu farai una cosa brutta, sarai giudicato. Ricordiamo questo bene, ci farà bene nella vita di tutti i giorni, quando ci viene la voglia di giudicare gli altri, di sparlare degli altri, che è una forma di giudicare”

Parole, ma nei fatti?
Chi ha ascoltato papa Bergoglio?
A chi ha dato udienza?
Ha scoltato, visitato e ricevuto in udienza chi giudicava, chi accusava, chi sparlava, non chi era accusato.

Luisa ha detto...

E chi papa Bergoglio sostiene e incoraggia?
Chi ha giudicato, sparlato, seminato zizzania.
Ci sono le parole e ci sono i fatti, troppo spesso le parole contraddicono i fatti.

RICTY ha detto...

Di seguito il link all'articolo che ieri Socci ha dedicato ad uno dei frutti "migliori" di questa primavera della chiesa: l'incontenibile ed incontinente Galantino...
http://www.liberoquotidiano.it/news/11642518/Socci--la-Chiesa-pauperista-rinunci.html

AICI ha detto...

Secondo Papa Francesco, sparlare è omicidio. Il vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla invece si scusa per quanto detto da un suo curato che ha detto che convivere è peggio che uccidere; quindi per il Vescovo-che dice: "sul tema siamo in sintonia con Papa Francesco"- non rispettando il sacramento del matrimonio è una cosa da nulla!
-
Dato che il Vescovo dice: Noi siamo con Papa Francesco, si dovrebbe fare una petizione "Noi siamo con il MAGISTERO DE LA CHIESA". Solo così si potrebbe iniziare a mettere in riga questi vescovucci usciti dal film Uccelli di Rovo!

Stefano ha detto...

il Papa ha detto che pur essendo stato pastorale, contiene elementi dottrinali ed è un concilio cattolico

Come fa il Vaticano II ad essere un Concilio "pastorale", quindi a non CONTENERE elementi Dottrinari DEFINITI (proprio come era intenzione di Giovanni XXIII), e allo stesso tempo contenere elementi dottrinali?

L'ultimo lavoro del Padre Lanzetta esprime proprio il "quid" del Vaticano II, definendo le nuove dottrine in esso espresse, pur non definite, come " sententiae ad fidem pertinentes", non definitive. Questo perché esse hanno sia una continuità (quella che le definisce "dogmatiche" in relazione a detta continuità, ma prima di tutto alla materia) e una discontinuità (quella relativa alle "novità" introdotte).

L' "ermeneutica della riforma nella continuità" è stata definita da Benedetto XVI in modo da essere la base proprio per una critica al Vaticano II. Se la Riforma nella continuità non può negare il deposito della fede sempre creduta, come detto esplicitamente da Benedetto XVI, allora quando emerge una contraddizione nel Concilio essa deve essere risolta. Non basta affermare "non ci sono contraddizioni".

Stefano78 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Stefano78 ha detto...

Sul motu proprio, Papa Francesco ha detto di non volersi distaccare dalla linea di Benedetto XVI, e ha ribadito che anche ai Frati Francescani dell'Immacolata rimane la libertà di celebrare la messa antica, anche se per il momento, viste le polemiche sull'uso esclusivo di quel messale - elemento che non faceva parte del carisma di fondazione dell'Istituto - è necessario «un discernimento» con il superiore e con il vescovo se si tratta di celebrazioni in chiese parrocchiali, santuari e case di formazione

Ma come fa ad esserci "Libertà" con le condizioni elencate sopra? Ma che vuol dire che il rito PROPRIO (non esclusivo!), non faceva parte del "carisma"? Ma il MP che cosa dice a riguardo? Mentre si invoca il MP per ribadire che è valido, lo si nega nei fatti!

Stefano78 ha detto...

L' "ermeneutica della riforma nella continuità" è stata solo proclamata e non definita. Ma nello stesso famoso discorso alla curia, i criteri per definirla si scorgevano. E' stata lasciata essa stessa, la definizione, ai singoli. Per questo ora si è potuto strumentalizzarla per, sostanzialmente, abolirla. La responsabilità di BXVI sta proprio in questo aver "iniziato" e lasciato non a metà, ma proprio all'inizio.

Attualmente si invoca una "continuità" che non solo non esiste, ma nega direttamente ciò che è stato precedentemente definito non prima del Concilio, ma prima dell'ultimo pontificato.

Le "motivazioni" addotte per il commissariamento sono inesistenti. Lo stesso discorso di Benedetto XVI, LETTO INTERAMENTE, potrebbe far dire a papa Francesco che rifiuta il Vaticano II. In quel discorso, che vedo sempre citato PARZIALMENTE, dipendentemente dai partiti che lo citano, vi è anche una critica APERTA al Vaticano II. In specifico ai documenti che più generano problemi: libertà religiosa, ecumenismo e dialogo. BXVI dichiara che vi sono applicazioni particolari di questi principi che son legate ai tempi e alle istanze che vi erano dichiarate. Quindi dichiara APERTAMENTE la MUTABILITA' di tali dichiarazioni la loro MODIFICABILITA'. E lo dichiara proprio in base all' ERRORE della "discontinuità", quello legato alla elevazione di tali elementi contingenti a mutabili a verità di fede!

Questo è quello che si diceva nei FFI prima dell'epurazione. La messa in discussione dei FFI, per il legame diretto che avevano con BXVI e la sua ermeneutica, mette in discussione LUI STESSO

Stefano78 ha detto...

L'altra grande responsabilità di BXVI sta nelle nomine. E sta anche nel non aver preso decisioni NETTE. Ma i motivi di queste scelte, si possono scorgere anche in quello che è accaduto dopo..

Rr ha detto...

Dai frutti si giudica l' albero.
Su Rorate coeli di due o tre gg fa c' e' un grafico sul numero dei gesuiti tra il1910 ed il 2010, che piu' chiaro di cosi' non si puo'.
A proposito di seminari, si hanno numeri sull' andamento delle vocazioni ed ordinazioni n quel di Baires, Bergoglio arcivescovo ?
Rr
PS: sull' omosessualita' nei seminari mi stava venendo una battutaccia

Alessandro Mirabelli ha detto...

Non mi stupisco del contenuto dell'articolo. E' la solita torniellata. L'anno scorso in occasione della visita del vdr a Rio penso bene di intervistare Leonardo Boff, esperto in eresie.

AICI ha detto...

E nel ddl de le unioni civili compare il riconoscimento dei bimbi di coppie omosessuali come figli de la coppia:(vedere ultimi due capoversi)http://www.ilfoglio.it/articoli/v/118419/rubriche/unioni-civili-gay-quello-che-il-testo-di-legge-promette-e-minaccia.htm
"Ma la parte più insostenibile, visto che nel testo del ddl si fa riferimento a coppie etero e omosessuali, è quella in cui, all’articolo 12, si statuisce che “la parte del patto di convivenza è considerata genitore dei figli nati in costanza del patto o che si presumano concepiti in costanza di esso”.
Abbiamo capito bene? Simone Pillon, presidente del Forum delle famiglie dell’Umbria, dice al Foglio che, attenendoci alla lettera del testo attuale, “tutti i figli nati da uno dei due ‘pattisti’ dello stesso sesso attraverso fecondazione eterologa all’estero o utero in affitto, come già avviene, sarebbero automaticamente riconosciuti come figli anche dell’altro convivente che avesse stipulato il patto di convivenza”. Anche qui, come in Francia, il divieto di eterologa per coppie dello stesso sesso potrebbe così essere aggirato, con la prospettiva di veder attribuito automaticamente lo status di genitore a chi non lo è."

AICI ha detto...

Anali attraverso i suoi scritti de la commissaria de le suore dell'Immacolata
http://www.corrispondenzaromana.it/la-nuova-teologia-di-suor-fernanda-barbiero/

AICI ha detto...

In un post in scadenza misi un commento che riposto in parte-dato che si parla dei FI- visto ke per i motivi sopra addotti non ha ricevuto risposta:
E' un pò di tempo che seguo online i Benedettini dell'Immacolata(http://www.benedictins-de-immaculee.com/?lang=it) ed ultimamente noto che hanno di molto aggiornato il sito che da tempo era scarno. Nel sito Messa In Latino viene data questa descrizione:"Comunità monastica tradizionale in Italia, fondata da un pugno di monaci francesi provenienti da Le Barroux che, in spirito fraterno con i Francescani dell’Immacolata (il primo Ordine ad avere adottato quale modalità ordinaria di celebrazione quella... straordinaria) hanno aggiunto la medaglia della Vergine all’abito glorioso di S. Benedetto.". Sapete dirmi di più?

Rr ha detto...

Alessandro,
agli omo, maschi e femmina, del matrimonio e dei PACS non frega nulla, Francia docet. Quel che veramente vogliono e' aver legalmente figli, ciò che naturalmente non possono fare. Perché solo così saranno come noi, " normali".
Rr
PS: l' altra sera, vedendo un film con la Jodi Foster, per altro brava attrice che mi piace, mi sono chiesta se sarebbe diventata lesbica se avesse avuto un' altra madre ed un altro padre. E mi sono anche chiesta se il fratello e' omo.

una sola fede ha detto...

Dall’omelia di Bergoglio stamattina in Santa Marta:

“ Gesù, davanti al Padre, MAI ACCUSA! E’ il contrario: difende! “

..no, macché… soltanto che Gesù - dipinto sempre in modo così edulcorato e perciò falsato - lo faceva per amore, per scuotere nella speranza di indurre conversione e salvare, e per far ben capire a chi assisteva che cosa era gradito e cosa no a Dio, e anche per mettere in guardia da tutti coloro che potevano sviarli con certi comportamenti e parole…

Ecco quindi SOLO alcune tra le parole e atteggiamenti di GESU’ che confutano ciò che si è appena segnalato dall’omelia di oggi di Bergoglio ("Gesù mai accusa, difende...):

1. “SERPENTI, RAZZA DI VIPERE, come potrete scampare dalla condanna della Geenna?
(Mt 23,33)

2. Gesù entrò poi nel tempio e SCACCIO’ tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; ROVESCIO’ i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe e disse loro:
«La Scrittura dice:
La mia casa sarà chiamata casa di preghiera
ma VOI NE FATE UNA SPELONCA DI LADRI».
(Mt 21, 12-13)

3. “GUAI A VOI, scribi e farisei IPOCRITI, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci

GUAI A VOI, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi”.
(Mt 23, 13-15)

4. Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché DICONO E NON FANNO. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. TUTTE LE LORO OPERE le fanno per essere ammirati dagli uomini.
(Mt 23, 1-5)

e mi fermo qua, ma ce ne sarebbe ancora e ancora...

Anonimo ha detto...

la persecuzion di questi frati ha unico meta: forzare i frati di viviere un menzogna: che il Concilio Vaticano II non è la causa e il foco delle problemme nella Chiesa, e che tacere delle problemme è la soluzione....


Ormai le vocazione sono poche...quelli che non sono sodomite certamente non enterà un ordine che vive e pensa così, perche tale vita è una autocontradizione e una negazione della realtà ecclesiale...

Quindi, con il termine del commissariato, i FII diveranno missionari di confusione per guidare le pecore alla dannazione voluta dai modernisti...

Romano

RIC ha detto...

Ulteriori, imbarazzanti dettagli sull'incontro riportati da Rorate Caeli


http://rorate-caeli.blogspot.com

Amicus ha detto...

Insomma il succo del discorso di 'Francesco' ai FI può riassumersi così: Benvenuti nel lager di rieducazione conciliare: Superkonzil macht frei.
No Superkonzil, no frei...

AICI ha detto...

Una domanda per Mic:Che ne pensi di quanto dice Mauro Biglino ne le sue conferenze?

Rr ha detto...

Amicus: detto anche, Arcipelago Konzulag
Rr

una sola fede ha detto...

Intanto che si aspettano rieducazioni di stampo conciliarista - come prospetta Amicus - ad aprile scorso si è svolto, forse per iniziarli ad aver dimestichezza coi cappuccini (visto mai che vi vengano DAVVERO fatti confluire come da più parti si vociferava) il

"Corso di francescanesimo" PER STUDENTI FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA, tenuto appunto da un CAPPUCCINO

L’ultima settimana di aprile si è svolta per i frati studenti dei Francescani dell’Immacolata una settimana di studi sul francescanesimo nella pittoresca cornice del convento di Ognissanti in Firenze [quello da dove è stato fatto andar via p. Lanzetta, nota mia].

Il RELATORE, religioso CAPPUCCINO [p. Berbenni] della provincia lombarda da più di cinquant’anni, è un noto studioso di STORIA CAPPUCCINA, e docente di sindonologia presso la Pontificia Università Regina Apostolorum.[…]


Dal sito dei francescani commissariati
http://www.immacolata.com/index.php/it/35-apostolato/ffi-news/282-corso-di-francescanesimo-per-gli-studenti-fi

mic ha detto...

AICI,
non so cosa dirti. Non lo conosco.

AICI ha detto...

E' un traduttore de la parola che per anni ha lavorato per la San Paolo e che ha curato molte edizioni di bibbia con traduzioni letterarie ancora usata per i seminari e studosi sempre per l'editrice SP.
Poi ha iniziato...dovresti avere un pò di tempo per vedere uno dei suoi tanti filmati di conferenza:http://www.youtube.com/watch?v=bL2CX--fQC0
A me è stato indicato ma a questi non so cosa rispondere...se dopo il tema messa-->Bose vuoi indirizzarmi anke su questo, quando trovi un minuto; te ne sarei grato =)

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 17,16 .Come puoi dire che tutti i seminaristi sono omosessuali?Allora secondo te tutti i sacerdoti cattolici nei prossimi anni saranno gay? Ma fatti un giro e smettila di dire sciocchezze.Bobo

Luisa ha detto...

Effettivamente molto interessante l`articolo di Rorate Caeli:

http://rorate-caeli.blogspot.com/2014/06/the-passion-of-franciscans-of.html

Un incontro restato segreto, uscito attraverso il portavoce Tornielli, come noi anche Rorate Caeli riprende la conclusione dell`articolo di Tornielli che, senza fornire alcuna prova, senza fare il nome del frate seminarista, pretende che se ne va perchè "contro" il CVII...Rorate Caeli smentisce e ci fornisce altri dettagli di quell`incontro.

Anonimo ha detto...

Il vescovo di Novara dice di stare con Papa Francesco mentre Papa Francesco non si è mai capito con chi sta. C'è grande confusione sotto il cielo.... Bobo

AICI ha detto...

Ho trovato ora su wikipedia: Mauro Biglino (Torino, 13 settembre 1950) è uno storico, saggista e traduttore italiano. Cultore di storia delle religioni, specializzatosi nella traduzione dall'ebraico antico, ha lavorato anche per la casa editrice Edizioni San Paolo. Per questa casa editrice ha tradotto dal testo masoretico originale diciannove libri della Bibbia, di cui dodici pubblicati nel libro "I profeti minori"[1] ed i rimanenti ne "I cinque Meghillôt"[2]. Conferenziere e curatore di prodotti multimediali sugli argomenti trattati, come traduttore della Bibbia, è stato intervistato dalla televisione nazionale italiana e da diverse emittenti radiofoniche.
-
Ma per capire poi perchè l'editrice San Paolo l'ha fatto fuori devi vedere i suoi video...

Anonimo ha detto...

Bah , Tornielli e' sempre stato " INCOLORE " e continua ad esserlo !
Domanda per Tornielli : " Il Papa ha mai ricevuto i Padri Fondatori FFI " ? Se non altro per sentire l'altra
campana !

AICI ha detto...

La traduzione-da google translate- di Rotate Caeli in fondo dice:
"* Come il dottor John Lamont ha scritto l'anno scorso, "La FSSPX non rifiuta il Vaticano II nella sua interezza:. al contrario, Mons. Fellay ha dichiarato che la società accetta il 95% dei suoi insegnamenti Ciò significa che la FSSPX è più fedele al insegnamenti del Concilio Vaticano II di gran parte del clero e della gerarchia della Chiesa cattolica. ""
Vi è un libro, trattato od altro che spiega approfonditamente il "5%" degli insegnamenti del VII che non accettano?
Attendo consigli letterari, magari di scritti de la stessa fraternità o di Monsignor Lefevre dato che vorrei approndire la loro posizione.
Grazie

Luís Luiz ha detto...

Questo tenebroso scandalo ci offrirebbe un punto di vista unico per misurare la profondità della corruzione vaticana oggi, se non fosse immensa.

Luís Luiz ha detto...

Infatti sono due i commissari: Volpi presso i FFI, Bergoglio in Vaticano.

Luisa ha detto...

Innanzitutto ringrazio una sola fede per i suoi commenti sempre istruttivi, nel vero senso della parola, come quello di eri alle 20:05.
Una sola fede ricorda in un suo commento che gli studenti FFI hanno dovuto seguire "un corso di francescanesimo", come se quel che vivevano e studiavano prima non fosse "francescanesimo" come se dovessero essere rieducati nel vero francescanesimo !

Come scriveva Davide Canavesi ex-frate e studente FI:

" ...finalmente, grazie al nuovo corso, gli FFI hanno scoperto il vero francescanesimo, il vero san Francesco. Hanno scoperto in definitiva di essere francescani, in quanto prima non lo erano, illusi dal falso spirito serafico trasmessogli dai loro fondatori e dai precedenti superiori e formatori, implicitamente accusati di aver tradito il carisma francescano nonché quello mariano (ma questo è un altro discorso).

Da leggere, o rileggere, qui:
http://chiesaepostconcilio.blogspot.ch/2014/06/corso-di-francescanesimo-per-studenti.html

una sola fede ha detto...

grazie a te Luisa per il tuo costante impegno nella difesa della verità

Luisa ha detto...

Ringrazio rosa che mi consiglia di non "farmi sangue amaro" con il nuovo portavoce di papa Bergoglio...devo dirti, cara Rosa, che son passata dallo stupore per le prime reazioni pesantemente offensive, e di una rara insensibilità, di quel giornalista rivolte a chi chi piangeva la rinuncia di Benedetto XVI, all`osservazione basita delle sue esternazioni sempre più enfatiche per il nuovo Papa, suo amico personale, e alla sua agressività mordente e arrogante verso chi non convide il suo entusiasmo.
A parte la sua ben nota antipatia per i cattolici tradizionali ai quali ha regalato a Natale, sul suo blog, l`espressione di tradiprotestanti, ripresa poi dalle solite macchiette, ho conosciuto e apprezzato un vaticanista capace di oggettività, che seguiva con competenza e serietà l`attività e il Magistero di Benedetto XVI, per questo l`ho sovente ringraziato, lo sapevo capace di maneggiare l`ironia e il sarcasmo, "armi" con le quali spesso reagiva a critiche o domande scomode, ma dal 13 marzo 2013 ho scoperto un altra facette di quel giornalista e mi duole dire che non contribuisce a accrescere il suo credito e la sua credibilità.
Del resto, quando lo vedo così appassionatamente legato a Papa Begoglio, mi domando come reagirà il giorno in cui per volontà sua o divina Jorge Bergoglio se ne andrà, forse allora capirà il dolore pungente che hanno sentito e espresso coloro che ha schernito in quel modo così irrispettoso.

Anonimo ha detto...

Per essere ricevuti in udienza dal Papa per prima cosa bisogna avere l'umiltà di "chiedere udienza". Poi bisogna anche avere il coraggio di affrontare un confronto dove le domande le pone colui a cui si chiede udienza.

Luisa ha detto...

Ma guarda un pò!
Che cosa vuole farci dedurre l`ennesimo anonimo?
Che Padre Manelli, padre Lanzetta, Padre Siano, e tutti coloro che son stati allontanati, dalle parrocchie, dai fedeli, dall`insegnamento, non sono umili?
Che non lo sarebbero abbastanza per chiedere udienza al Papa?
E che per di più sarebbero codardi e non oserebbero affrontare le domande del Papa?
Ma c`è o ci fa l`anonimo?
Non ho il tempo di cercare ora, ma questo blog ha pubblicato la lettera inviata all`inizio, quasi una supplica per essere ricevuti e ascoltati.
Purtroppo sapppiamo come le sanzioni sono piombate dall`alto, senza che ancora si conoscano i capi d`accusa.
In che comunità, in che società, in quale organizzazione, vengono punite delle persone senza dar loro modo di difendersi, senza che i motivi di quelle sanzioni vengano esplicitati nero su bianco?


una sola fede ha detto...

per non parlare poi dello "scempio inaudito", come lo chiamò mic, dell'aver impedito al padre fondatore, p. Stefano M. Manelli, di potere andare a visitare la tomba dei propri genitori Settimio e Licia (tra l'altro, lo ribadisco, Servi di Dio) nel giorno del suo compleanno...

Qui

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/05/misericordia-o-soviet-impedita-pstefano.html


e dopo pochi giorni anche qui

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/05/francescani-dellimmacolata-che-fare.html


...evidentemente non si teme più neanche lontanamente il Giudizio di Dio in certe sedi, in certe menti, in certi cuori...e pensare che almeno quello, come dicono i Padri, laddove non c'è amore per il Signore stesso, in certi casi potrebbe impedire azioni di "scempio"...

Anonimo ha detto...

Non girate voi la frittata.
L'anonimo cui ho risposto si chiedeva se il Papa ha mai incontrato i Padri fondatori.
Io ho risposto per questi e non vedo cosa c'entrano i vari Lanzetta Siano ecc che peraltro sono stati ricevuti questa primavera (Apollonio Lanzetta e Manelli Settimio), su loro richiesta e accompagnati dal solito Cardinale amico, dal Segretario di Stato Parolin al quale hanno potuto consegnare l'ennesimo corposo memoriale per il Papa

Luisa ha detto...

Anonimo, la sua arroganza assomoglia come due gocce d`acqua al tono in uso ormai nella comunicazione dei nuovi FI, arroganza e irrispetto. Dell`incontro con Parolin non è stata data nessuna notizia, resta dunque da verificarne la realtà
In due righe lei ha accusato i Padri fondatori di essere non solo superbi ma codardi.
Mi scusi del poco, dovrebbe solo vergognarsi.

Alfonso B. ha detto...

Luisa lasci, stare si tratta solo di un galletto che canta in piena notte su un cumulo di letame! ...o meglio di un pappagallino che prima o poi si accorgerà di essere finito in gabbia.

Rr ha detto...

Se, e sottolineo se, si fosse voluto fare un' azione chaira ed esemplare, considerando anche la " fama" degli FFI ed il non piccolo seguito presso i fedeli, si sarebbe dovuto:
- informare il pubblico della visita apostoloca ( com' e' da poco successo per l' FSSP)
- il visitatore( nome e cognome) avrebbe dovuto recarsi personalmente( sottolineo) a visitare conventi e seminari urbi et orbi
- le risultanze, le eventuali accuse mosse pubblicamente ai fondatori
- al termine del processo con accusa da un lato e difesa dall' alto, il commissario avrebbe dovuto pubblicamente trame le conclusioni.
Per pubblicamente non intendo in piazza, tra laici, ma che almeno in Curia, in Vaticano e tra i laici dell' Ordine, se cosi posso dire, si sapessero le cose.
Sui Legionari di Cristo sappiamo tutti benissimo il perche ed il per come sono stati commissariati, sugli FFI ?
Infine, se il pontefice ha sentore che un religioso fondatore e capo di un Ordine sta pesantemente sbagliando, ha il DIRITTO ed il DOVERE di convocarlo a Roma, di esporgli le accuse che gli vengono mosse, e di ascoltare la sua difesa. Quondi puo decidere in scienza e coscienza e dall' alto del suo mandato anche di dcomunicarlo, se lo ritiene giusto, ma sempre con atto pubblico, perche i fedeli devono sapere ed essere protetti.
Qui invece ci sono solo incontri, piu o meno privati, a S.Maria Maggiore e a S.Marta, con gli esponenti del nuovo corso ed alcuni del vecchio, ma NON con Mannelli o altri.
Rr
PS: incontare Parolin non e' come incontrare il Papa

Rr ha detto...

Luisa,
ma che ti aspetti da un giornalista che prima scrive sul " Giornale", del quale tutti, anche tu che sei svizzera, conosciamo storia, linea politica e proprieta' , e che poi lo lascia per andare...a Libero? Al Tempo di Roma? A Panorama?
NOOOO, alla Stampa di Torino, di proprieta' degli Agnelli, poteri forti quanti altri mai in Italia, a Torino e nel Piemonte, dove i massoni sono di casa, e la cui linea politica editoriale e' radical chic di sinistra!
Prima c' era Berlusca e BXVI, poi qualcuno ha deciso che bisognava finirla con l' uno e l' altro- non fraintendetemi, le uscita di scena dei due sono ovviamente molto diverse per motivi ed effetti, ma per " the powers that be" entrambi dovevano lasciar libero il campo,- ed il giornalista, o giornalaio, per dirla alla francese, che pure quello powers aveva assaggiato scrivendo del complotto contro Benedetto avente al centro il NYT, avuto sentore del cambio di guardi, s'e' semplicemente venduto.
Come moltissimi giornalisti, intellettuali, filosofi, ecc, nel nostro paese, da quasi sempre.
Francia o Spagna purché se magna....ed in fondo sotto l' Austria si stava meglio che sotto Venezia
Rr

Unknown ha detto...

Una fides, nel commento di ieri, 23/6, ore 16:37, dice:
"[...]o che hanno continuato e continuano a tradire lo spirito di chiamata del Signore nella Sua Vigna[...]"

A "Una fides" ed a tutti i passanti e/o frequentatori di questa "piazza", chiedo:
CHI è il "Padrone della Vigna" di cui parla Gesù in Mt 21,33-35?

Grazie in anticipo per le vostre risposte.

Maranathà

una sola fede ha detto...

Il Padrone della vigna, cui allude la parabola (o allegoria) è Dio, i suoi servi mandati da Lui sono i Profeti, i vignaioli omicidi quegli israeliti che sono stati infedeli, il figlio è Gesù...La nuova Vigna è ora la Chiesa e bisognerebbe che i guardiani, o vignaioli, (in questo caso non più i sommi sacerdoti e i farisei, ma i nostri pastori, coloro cioè chiamati da Dio ad essere pastori della Chiesa) non fossero infedeli come lo sono stati quelli cui si riferiva Gesù. Purtroppo spesso, in troppi casi e da troppo tempo le attese pare vengano disattese.
Ma preghiamo e speriamo.

Anonimo ha detto...

Che sia Dio, il "Padrone della Vigna": è cosa indubbia, "una fides".
La questione è: QUALE Persona Divina?
QUALE, delle Tre Persone Divine: viene, pianta la Sua Vigna (nella Quale resta come Vite), Se ne va, per poi tornare nella fase culminante del "tempo dei frutti"?

Ti sembra che ciò possa riferirsi al Padre, "una fides"?

O forse vuoi negare che ciò si riferisce PERFETTAMENTE al Figlio Unigenito: che è Vero Dio COME il Padre (in quanto della Sua stessa SOSTANZA e con Lui Co-Eterno) ma altrettanto PERFETTAMENTE Vero Uomo?

Maranathà

mic ha detto...

QUALE, delle Tre Persone Divine: viene, pianta la Sua Vigna (nella Quale resta come Vite), Se ne va, per poi tornare nella fase culminante del "tempo dei frutti"?

Non capisco questo messaggio.

In Cristo, Verbo di Dio Incarnato, non è forse presente tutta la SS. Trinità?

"Io e il Padre siamo una cosa sola"
"Chi vede me vede il Padre".
“Il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto”

Il "tempo dei frutti" è tutto il tempo di Dio, che è tempo "escatologico". Non è soltanto la resa dei conti finale, che solo Dio conosce.

E allora?

duxcunctator ha detto...

E allora resta la domanda, Mic.

Alla quale "Una Fides" ha risposto (e la sua risposta -che è la riproposizione dell'esegesi universalmente nota- è vera proprio NELLA MISURA in cui è vero ciò che lei stessa fa notare: che il Padre ed il Figlio sono UNA COSA SOLA, uniti dallo Spirito Santo): ma lei ancora no, Mic.

CHI è il "Padrone della Vigna" di cui parla Gesù nella parabola dei "vignaioli omicidi" riportata in Mt 21,33-45?

A QUALE delle Tre Persone Divine (che sono DISTINTE, a meno che non si voglia cadere in una delle due versioni dell'eresia trinataria detta MONARCHISMO) si attaglia meglio il ruolo descritto da Gesù in quella parabola?

Parabola dove Egli fa una distinzione NETTISSIMA (come in innumerevoli altri passi del Vangelo) tra il tempo escatologico (quello della Prima Venuta e della Venuta/Ritorno: tempi in cui il "Padrone della Vigna" Si manifesta a tutti) e quello intermedio (tempo in cui il "Padrone della Vigna", pur "andato", continua ad essere presente nelle Specie della Vite, coltivata e custodita amorevolmente dai vignaioli a cui Egli ha affidato la Sua Vigna, comprendente Sé stesso perché noi si possa essere Suoi tralci. Vignaioli che sono chiamati da Dio ad esser buoni e fedeli: ma tra i quali non tutti scelgono di esserlo)

CHI è, quindi, il "Padrone della Vigna", Mic?

Maranathà

Luisa ha detto...

Segnalo su Corrispondenza Romana un articolo di Fabio Cancelli, ripreso anche da Riscossa Cristiana, sull`udienza di papa Bergoglio ad alcuni FI, con altri dettagli e la conferma di quanto subdolamente falsa fosse la conclusione dell`articolo di Tornielli.
Leggo che:

"L’udienza con il S. Padre non è stata voluta, dunque, per trovare una soluzione alla crisi dell’Istituto nella verità e nella carità, ma solo per arrestare l’emorragia interna, di molti, di tanti, i quali, convinti da questo modo di agire settario e partitico dei nuovi superiori, chiede di lasciare una siffatta vita religiosa."


http://www.corrispondenzaromana.it/il-partito-del-commissario-volpi-in-udienza-dal-papa/

mic ha detto...

CHI è, quindi, il "Padrone della Vigna", Mic?

Il Padrone della Vigna è il Padre, che ha mandato il Figlio, tuttora presente con il suo Spirito di Risorto fino alla fine dei tempi. E sarà Lui a tornare a manifestarsi nella seconda venuta.

E, nel Figlio, è compresente il Padre e lo Spirito.

Et tamen non tres dii, sed unus est Deus... et únitas in Trinitáte, et Trínitas in unitáte veneránda sit... Neque confundéntes persónas, neque substántiam separántes.

E allora?

M. Prodigal ha detto...

Did you mean: Please pray for the exoneration of Father Manelli. Only words with no foundation and false accusations so far. The small amount of disobedient are happy to have their way and it seems the Pope supports them. It is not looking promising for the continuation of this holy Institute. But remember that many saint-founders were deposed and later were exonerated and canonized. The ones who usurped them have never been canonized and this will not happen in this case either as the dissenters publicly detract the founders and other superiors. What is different, however, is that a whole Order was not smashed before unless one considers the suppression of the Jesuits in 1773. It took over 40 years for them to be restored. One day the true FFI will also be restored.

Si prega di pregare per il exoneation di Padre Manelli. Solo le parole senza fondamento e false accuse finora. La piccola quantità di disobbedienti sono felice di avere la loro strada e sembra che il Papa li supporta. Non è alla ricerca promettente per la continuazione di questo santo Istituto. Ma ricordate che molti saint-fondatori furono deposti e successivamente sono stati esonerati e canonizzati. Quelli che li usurpted non sono mai stati canonizzati e questo non accadrà in questo caso, o come i dissidenti sminuire pubblicamente i fondatori e gli altri superiori. Ciò che è diverso, però, è che un intero Ordine non è stato distrutto prima se non si considera la soppressione dei gesuiti nel 1773. Ci sono voluti oltre 40 anni per loro di essere ripristinati. Un giorno il vero FFI sarà anche ripristinato.

Anonimo ha detto...

Sembrerebbe che l`Ordine dei Frati Francescani dell`Immacolata sia diventato un "campo di rieducazione" e di "indottrinamento".
Gli studenti e i frati devono imparare il "vero" francescanesimo e il "vero" Concilio Vaticano II, sono rieducati come se prima dell`arrivo del commissario Volpi in quell`Ordine tutto fosse sbagliato.
Sono stati portati davanti al Papa al fine di conferire maggiore autorità e potere a Volpi e ai frati dissidenti responsabili della rieducazione.
P.

MarioB ha detto...

Comunque Tornielli si è accorto di aver scritto una menzogna grande quanto una casa ed è corso ai ripari cancellando dal suo articolo l'ultima parte sul frate che abbandona... "perché si è detto contrario al Concilio Vaticano II"...

Anonimo ha detto...

Veda che di emorragia interna (40 frati su 380ca) non si tratta o quantomeno è più limitata di quanto alcuni volevano far credere, in special modo wuella parte che continua a ripetere che l'istituto era tutto schierato a favore di scelte di stampo tradizionale.
L'incontro è stato voluto dal Papa per sua convocazione affinché tutti -i FI ovviamente- potessero essere rassicurati della sua vicinanza, della sua conoscenza dettagliata della situazione, dellepprospettive future per l'Istituto. In particolare per sfatare le voci circolanti anche internamente, perché attinte dai blog, di un governo -quello del Commissario- in contrasto con la Santa Sede o disapprovato da questa.
ff

Annarè ha detto...

A parte Tornielli che per campare deve mettere in cantina la coscienza e far contenti i padroni che altrimenti non gli danno lo stipendio, ma ciò che più mi rattrista sono questi FFI che stanno al gioco dei loro aguzzini.

mic ha detto...

L'incontro è stato voluto dal Papa per sua convocazione affinché tutti -i FI ovviamente- potessero essere rassicurati della sua vicinanza, della sua conoscenza dettagliata della situazione, dellepprospettive future per l'Istituto.

Saranno assicurati della sua vicinanza solo coloro che sono in linea col nuovo corso e si stanno adeguando alla "rieducazione".
Del resto è ovvio che le prospettive future dell'istituto sono basate su una falsità (l'uso esclusivo del VO) già più volte negata da tante testimonianze e dalla realtà concreta. Ma è evidente che il Papa ascolta una sola campana. Ed è quella più consona alla sua "sensibilità" e formazione...
Non risulta infatti che abbia mai parlato né con padre Manelli (sarebbe stato il minimo visto che riceve cani e porci) né con i frati non dissidenti (dei quali risulta inoltrata una memoria che evidentemente lascia il tempo che trova se ad avere voce in capitolo e a interloquire con lui sono solo gli "altri"...

Così com'era una falsità l'affermazione che Tornielli ha DOVUTO cancellare. cioè il rifiuto del Vaticano II da parte di un seminarista. Nessun FI e nessun amante della tradizione rifiuta il Vaticano II; ne critica solo alcuni punti. Ma ormai il fango è stato sparso e il danno è stato fatto.

Ci metterà le mani l'Immacolata...

duxcunctator ha detto...

Dio sia lodato, carissima Mic, per averle ispirato la citazione del simbolo atanasiano.

"Neque confundéntes persónas, neque substántiam separántes."

Proprio perché io non "separo la Sostanza": NON commetto l'errore di NEGARE l'esegesi tradizionale che vede il Padre nel "Padrone della Vigna" e Gesù nel "Figlio" di cui in Mt 21,33-45.

Ma è invece lei, Mic, a "confondere le Persone" nel momento in cui NEGA la veridicità all'esegesi che vede Gesù nel "Padrone della Vigna" che VIENE a piantarLa, Se ne VA e che poi TORNA al culmine del "tempo dei frutti" e dopo aver mandato a più riprese i Suoi servi e PERSINO Suo "figlio", subito prima della Sua Venuta/Ritorno.
Queste TRE azioni (venire a "piantare", andarsene, tornare) sono PROPRIE della Persona del Figlio, Mic.
Quindi, cosa la spinge a "confondere le Persone"?
Forse la paura di dover poi arrivare a chiedersi chi sia il "figlio" mandato da Gesù "Padrone della Vigna"?

Maranathà

mic ha detto...

duxcunctator,

Conferma la prima esegesi e poi si contraddice. Io non nego nulla di ciò che appartiene a Gesù Cristo Signore, che ha dichiarato: "Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato...(Gv 5,30)".

Non capisco a quale "figlio " alluda e non lo riconosco. E neppure mi interessa approfondirlo. Mi basta il Figlio, il Diletto nel quale il Padre si compiace, (e in Lui sono compresenti e non confusi il Padre e lo Spirito) e mi basta il mio essere figlia in Lui, nella sua Chiesa, insieme a tanti fratelli -di ieri di oggi di domani- perché figli adottivi nel Signore, nella Comunione dei Santi.

Il resto non mi riguarda e non appartiene alla Rivelazione che ho ricevuto nella e dalla Chiesa.

Luisa ha detto...

Cara mic, posso darti un consiglio, anche se non richiesto?
Lascia perdere il blogger duxcunctator, si illustra anche in altri blog, ma non tutti hanno la tua pazienza...

mic ha detto...

È sempre più arduo districarsi tra modernisti, eretici "approvati", "normalisti" ciechi e sordi e già sviati, pastori latitanti o diversamente credenti, falsi profeti e ogni tipo di rivelazioni "spurie" non sempre identificabili a prima vista perché abilmente mimetizzate...

Luisa ha detto...

E mentre, secondo Tornielli, è Bergoglio stesso ad aver voluto la chiusura del seminario dei FFI, perchè vuole che studino negli atenei pontifici, mentre sorge spontanea la domanda al Papa: perchè chiude il seminario FFI e non quelli del cnc?
Perchè non obbliga i seminaristi del cnc a studiare negli atenei pontifici?
Due pesi due misure?
E mentre dunque la spiegazione del Papa, ammesso che sia veritiera, sembra una presa in giro, Kiko Arguello batte cassa e chiede soldi ai suoi kikos, per i suoi seminari, per le sue convivenze:

http://neocatecumenali.blogspot.ch/2014/06/kiko-chiede-soldi-come-al-solito.html

Luisa ha detto...

@ ff = frate felice che scrive:

"L'incontro è stato voluto dal Papa per sua convocazione affinché tutti -i FI ovviamente- potessero essere rassicurati della sua vicinanza, della sua conoscenza dettagliata della situazione, dellepprospettive future per l'Istituto."

Tutti?
Veramente?
I presenti, scelti non si sa in base a quali criteri, sono saliti su quel pullman SENZA sapere dove andavano, dunque SENZA NESSUNA PREPARAZIONE, effetto sorpresa garantito, trovarsi davanti al Papa già è impressionante, tenendo poi conto della situazione attuale dei nuovi FFI, è facile immaginare lo stato d`animo di quei giovani.
Il Papa-generale Bergoglio ha voluto far capire a quei giovani chi comanda.
Mossa vincente, si potrebbe dire.
O, forse, no.
frate felice parla di "tutti" i FFI, evidentemente sa che il suo dire non corrisponde alla verità, sa che, chi a causa del suo allontanamento, chi perchè frate non grato, chi a causa della sua libertà vigilata, tanti erano gli assenti, e non si parli di non abbastanza spazio per accoglierli.

Tornielli ha cancellato la sua ultima frase che era una subdola menzogna da lui inventata o a lui riferita e da lui ripresa, non so se lo ha fatto per un sussulto di coscienza o perchè chi è stato vittima di quella brutta menzogna, o chi per lui, è intervenuto.
Vorrei che fosse vera la seconda ipotesi, perchè significherebbe che chi è oggetto di menzogne, di calunnie diffamanti, divulgate da chi dispone di vaste tribune per farlo, ha deciso di difendersi.

don camillo ha detto...

Ben sapete che ho sempre evitato di parlare dei FI, ma questa volta devo proprio dire che sono assai deluso del comportamento del Santo Padre! Primo perchè il gruppo intervenuto è stato messo sul pullman senza sapere dove sarebbe andato (l’effetto sorpresa a petrificato la ragione e il desiderio di reazione davanti all’ingiustizia), secondo perchè I FONDATORI sono stati esclusi insieme ai frati che più sono stati colpiti da questo commissariamento!! (con la scusa ridicola, RIDICOLA!!! che non c’era più posto)….Sarebbe stato molto importante riunire tutti ma dico tutti i frati! E sarebbe stato onesto dar voce anche a chi vive momenti molto difficili nell’Ordine! E davanti al Santo Padre che è capace di ricomporre anche le situazioni più difficili, riunificare e dare fiducia a questo Ordine a questo Carisma dello Spirito Santo riconosciuto dalla Chiesa.
Pensatela come volete, è stato un autogol!
Spero sono che al Papa sia stato nascosto questo tranello! Perchè queste cose si pagano non solamente davanti alla storia ma davanti al Signore!

mic ha detto...

Ringrazio don Camillo per questa testimonianza.

E aggiungo che il papa che ha avuto parole per ognuno, a detta di Tornielli, non ha risposto né a né ba a chi gli manifestava perplessità per il trattamento a cui è stato sottoposto il fondatore padre Stefano Manelli, mentre ha confermato un provvedimento, che danneggia anche i fedeli, basato sul falso presupposto della celebrazione esclusiva del VO.

Rr ha detto...

40/380=10% in un anno...
Se continua cosi fra 5 anni saranno meno cella meta'...
Contenti ff e gli altri, contenti tutti
Rr