martedì 2 settembre 2014

Siamo su Radio Vaticana, voce della Santa Sede...

Letto su Radio Vaticana 27 agosto 2014 [qui]. Titolo: Impronte nella cultura.
Nella versione italiana non l'ho trovato. Impronte orwelliane, direi: affastellamento di simboli (povera Croce!) = linguaggio sovvertitore. E la parola PAZ buttata lì... Ricordiamo Colui che ci ha detto «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi»...

Nel programma di oggi siamo atterrati nel mondo di Plim Plim, una serie Argentina la cui missione è quella di educare e divertire i più piccoli, mano nella mano di solidarietà, responsabilità, gioco di squadra, sport e rispetto per l'ambiente. In occasione della partita della pace [qui - oltre allo 'stridore' con i tragici eventi del MO, da notare il kistch degli inviti] del 1° settembre a Roma, promossa da Scholas Occurrentes e Fondazione Pupi [1] chiesta da Papa Francesco, visita gli studi di Radio Vaticana uno dei creatori di questo grazioso pupazzo, Guillermo Pino...
Non faccio commenti. Mi limito a citare Milan Kundera. A ben pensarci, c'è attinenza col totalitarismo di qualunque genere.
Cos'è il kitsch? La domanda non è banale. Non si tratta soltanto di qualcosa di cattivo gusto. C'è anche l'atteggiamento kitsch, il comportamento kitsch. « Quando parla il cuore non sta bene che la ragione trovi da obiettare. Nel regno del Kitsch impera la dittatura del cuore. I sentimenti suscitati dal Kitsch devono essere, ovviamente, tali da poter essere condivisi da una grande quantità di persone. Per questo il Kitsch non può dipendere da una situazione insolita, ma è collegato invece alle immagini fondamentali che le persone hanno inculcate nella memoria... ».
L'essenza del kitsch: « ...Kitsch è una parola tedesca nata nella meta del diciannovesimo secolo sentimentale, e dal tedesco è entrata in tutte le lingue Occidentali. Comunque, l'uso ripetuto ha obliterato il suo significato metafisico ed originale.  ...un mondo dove la merda è negata e dove tutti si comportano come se non esistesse. ...Il Kitsch elimina dal proprio campo visivo tutto ciò che nell'esistenza umana è essenzialmente inaccettabile...»
Il vero antagonista del kitsch è "l'uomo che pone interrogativi".
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1. Scholas Occurrentes, è un ente educativo promosso da Papa Bergoglio che si trova presso la Pontificia Opera delle Scienze in Vaticano e che usa l’arte, lo sport e la tecnologia per favorire l’integrazione sociale. Dall’altro la Fondazione P.U.P.I. Onlus, voluta da Paula e Javier Zanetti e che da oltre un decennio sostiene programmi di adozione a distanza e assistenza. [qui]

Benedetto XVI riceve Juventutem e saluta il Popolo Summorum Pontificum

Leggo sul blog francese Notions romaines [qui] che ieri, 1° settembre, Benedetto XVI ha ricevuto Cosimo Marti, cofondatore e tesoriere della federazione internazionale Juventutem, accompagnato da Giuseppe Capoccia, delegato generale del pellegrinaggio « Populus Summorum Pontificum ». [qui e qui notizie sull'edizione 2014].
Nell'immagine a lato i due rappresentanti della Federazione nel momento del controllo della gendarmeria in attesa di varcare i confini del "Recinto di Pietro".
La notizia era arrivata nel luglio scorso, in coincidenza col settimo anniversario del motu proprio (7 luglio 2007), tanto più inattesa, in quanto la richiesta era stata inoltrata prima delle dimissioni del Papa e dunque, oggi, la si considerava archiviata.

La notizia segnala due cose: il Papa emerito non si sottrae a rapporti significativi (non mancano altri eventi come, ad esempio, la recente celebrazione in occasione dell'annuale Schuelerkreis, il circolo di ex allievi di Benedetto XVI: vedi immagine).

La sofferenza salva dall'ambiguità

Riprendiamo, come d'abitudine di ogni mese, l'Editoriale di "Radicati nella fede" : Settembre [qui]


  Le difficoltà non sono sempre un male, non sono certamente un male in sé. Questo è vero per la vita personale e lo è anche per la vita pubblica. È vero per la vita spirituale ed è vero, verissimo, anche per la vita della Chiesa.

  Il male è uno solo: perdere Cristo e la sua grazia. Il male è la dannazione, non la sofferenza.

  Siamo così immersi nella mentalità pagana di questo mondo da non accorgerci più che ragioniamo come esso. Troppe volte per noi il male è soffrire e, ed è peggio, valutiamo la bontà delle cose, la giustezza delle decisioni e delle opere intraprese, dal fatto che esse ci diano o no serenità e tranquillità. Se non ci fanno soffrire, le cose per noi sono buone.

  Questo modo di pensare e di pesare le cose è quanto di più lontano dal cristianesimo ci sia. In esso passa il rifiuto pratico della Croce di Cristo.
  Questo è vero per ogni cosa, anche per il ritorno alla Tradizione e alla Messa di sempre.

5 settembre. Adorazione notturna primo venerdì. Priorati Albano e Rimini

« Fra tutte le devozioni, quella di adorare Gesù Sacramentato è la prima dopo i sacramenti, la più cara a Dio e la più utile a noi » (Sant'Alfonso Maria dè Liguori)

Adorazione notturna
Primo venerdì di ogni mese 
Priorati di Albano e
Madonna di Loreto di
Rimini



Da più di un anno si registra la presenza costante, oltre che dei tanti fedeli della FSSPX, di persone che provengono da parrocchie del circondario e si sono avvicinate alla tradizione grazie a questo momento di grazia che termina con la celebrazione della Santa Messa nel rito Romano antiquior.
Si pregherà anche in riparazione di quanto è successo nella Diocesi di Treviso [qui]

Sacerdoti sempre disponibili per le confessioni.

L'appuntamento di questo mese è per 
Venerdì 5 alle ore 21

lunedì 1 settembre 2014

Episcopalismo, collegialismo e Sommo Pontificato

Da Disputationes Theologicae. Segue da qui.
Ne ho parlato, più genericamente, [qui] : Le insidie della collegialità. Le due ecclesiologie.

29 agosto 2014, San Giovanni Decollato 

A fronte dei “venti episcopalisti”:
studio su collegialità e dottrina cattolica /2

Lumen Gentium, la controversa genesi di un testo

Della collegialità episcopale e del potere pontificio si occupò anche il Concilio Vaticano II nella ben nota “costituzione dogmatica” Lumen Gentium. Ricordiamo che quell’aggettivo “dogmatica” sta ad indicare che l’argomento di cui si parla nella Costituzione è attinente alla teologia dogmatica; si sta specificando che ciò di cui si parla è materia dogmatica, non per questo se ne sta parlando dogmaticamente e definendo infallibilmente. Quell’aggettivo non significa quindi che ogni assunto contenuto nel documento sia stato dogmaticamente definito, ma che si sta parlando - non con insegnamento infallibile - di una materia che di per sé è attinente al dogma. Per intendersi, ci si passi la semplificazione, anche un professore di teologia dogmatica, seppure con minore autorità rispetto ad una costituzione conciliare, parla di dogmatica, ma non definisce nulla dogmaticamente, in questo caso perché non ne ha facoltà. Diversamente, un Concilio valido ha in sé la facoltà di definire dogmaticamente con Magistero straordinario infallibile, ma deve esservi l’espressa ed evidente volontà di definire un oggetto che la Chiesa ha sempre insegnato e creduto. Non è il caso di Lumen Gentium, benché non si possa certo escludere che alcuni passi, laddove si ripete ciò che la Chiesa ha sempre insegnato, attingano la loro infallibilità dal cosiddetto Magistero ordinario infallibile.  Più in generale per il “valore magisteriale” dei testi conciliari rinviamo agli articoli già pubblicati dalla nostra rivista nell’apposita sezione (cfr. Quale valoremagisteriale per il Vaticano II?), senza dimenticare che il Concilio stesso non ha chiesto per sé la dogmatizzazione generale avvenuta post eventum, come evidente dalle Notificationes ufficiali del Segretario Generale del Concilio del 16 novembre 1964[1].

I monaci hanno fatto l'Europa. E oggi?

I monaci hanno fatto l'Europa,
ma non l'hanno fatta consapevolmente.
La loro avventura è anzitutto, se non esclusivamente,
un'avventura interiore,
il cui unico movente è la sete.
La sete d'assoluto.
La sete di un altro mondo,
di verità e di bellezza,
che la liturgia alimenta,
al punto da orientare lo sguardo
verso le cose eterne;
al punto da fare del monaco
un uomo teso con tutto il suo essere
verso la realtà che non passa.
Prima di essere delle accademie di scienza
e dei crocevia della civiltà,
i monasteri sono delle dita silenziose
puntate verso il cielo,
il richiamo ostinato, non negoziabile,
che esiste un altro mondo,
di cui questo non è che l'immagine,
che lo annuncia e lo prefigura.
(dom Gerard Calvet)

sabato 30 agosto 2014

Benedetto XVI ha rinunciato solo al ministero di Romano Pontefice, ma non ha rinunciato alla legittima elezione?

Nei giorni scorsi è apparso su Riscossa cristiana un articolo di Don Ariel Levi di Gualdo [qui]. Dopo, una kilometrica premessa, don Ariel affronta il tema promesso dal titolo: Andamento lento: andiamo verso una Chiesa con tre pontefici, due “emeriti” e uno eletto? Quello del “Papa Emerito” è un istituto che al momento non esiste.
Un tema da noi già esaminato in diretta sin dall'inizio e seguito negli sviluppi e manifestazioni del suo progressivo svolgersi. Ultimamente ne avevamo già parlato [qui], dove potete trovare anche i link ai precedenti.
Intrigante la dichiarazione di don Ariel, in risposta al commento di un lettore.
Preceduti da una breve riflessione, estraggo da quella discussione commento e risposta pubblicati di seguito, perché vi si rispecchia quanto qui da noi si dibatte da tempo, seguendo il dipanarsi delle vicende giorno dopo giorno, con considerazioni da nessuno condivise in ambito ecclesiale ufficiale; riprese da pochi e in diverso modo: es. Messori [qui] - Socci [qui] e [qui] - Grabber [qui]; accennate raramente altrove: es. Cacciari. Per non parlare delle "domande" di Tornielli, che hanno meritato risposte a dir poco ironiche [qui].

Influenza culturale: la menzogna al potere

In uno dei romanzi di Volkoff[1] (1932-2005), Il Montaggio[2], vengono descritti i meccanismi dell'influenza “culturale” che ha inquinato l'Europa nel secondo dopoguerra[3]. Le citazioni seguenti sono tratte da Vladimir Volkoff, Il Montaggio, edizioni Guida, 1990; corsivi ed evidenziazioni sono del sottoscritto.

Pagine 65-67: un funzionario del KGB spiega i concetti elementari della propaganda ad uno che sta per essere reclutato come agente di influenza:
Il nostro compagno Mao Tse-tung dice che bisogna «mettere nello stampo» la coscienza delle masse avversarie: poiché siamo noi ad aver forgiato lo stampo, poi le teniamo alla nostra mercè. [...] In primo luogo la propaganda bianca, che si giuoca a due e che consiste semplicemente nel ripetere milioni di volte «io sono migliore di te».

IN MEMORIAM: il vero volto di San Pio X

Roberto de Mattei su Corrispondenza Romana [qui].

8 dicembre 1904,
50° Anniversario proclamazione Immacolata Concezione
Cento anni dopo la sua morte la figura di san Pio X si erge dolente e maestosa, nel firmamento della Chiesa. La tristezza che vela lo sguardo di Papa Sarto nelle ultime fotografie, non lascia solo intravedere le catastrofiche conseguenze della guerra mondiale, iniziata tre settimane prima della sua morte. Ciò che la sua anima sembra presagire è una tragedia di portata ancora maggiore delle guerre e delle rivoluzioni del Novecento: l’apostasia delle nazioni e degli stessi uomini di Chiesa, nel secolo che sarebbe seguito.

Il principale nemico che san Pio X dovette affrontare aveva un nome, con cui lo stesso Pontefice lo designò: modernismo. La lotta implacabile al modernismo caratterizzò indelebilmente il suo pontificato e costituisce un elemento di fondo della sua santità. «La lucidità e la fermezza con cui Pio X condusse la vittoriosa lotta contro gli errori del modernismo– affermò Pio XII nel discorso di canonizzazione di Papa Sarto – attestano in quale eroico grado la virtù della fede ardeva nel suo cuore di santo (…)».

venerdì 29 agosto 2014

La FSSPX conclude con la celebrazione in San Pietro un pellegrinaggio a Roma per il centenario del dies natalis di San Pio X

La notizia è ripresa dal Sito ufficiale del Distretto di Francia della Fraternità Sacerdotale San Pio X. L'evento risale al 9 agosto scorso.

In occasione del pellegrinaggio a Roma della parrocchia Saint-Martin-des-Gaules di Noisy-le-Grand, abbiamo avuto l'immensa gioia di poter  assistere alla Santa Messa nella cappella nella Basilica di San Pietro in cui riposa il corpo di San Pio X, nostro santo patrono.
Nel video realizzato da La Porte Latine, Sito ufficiale del Distretto di Francia della FSSPX, è possibile seguire l'intera celebrazione.
Si osservino soprattutto i gesti del sacerdote, don Michel de Sivry, ripresi da vicino, in modo tale che i fedeli mai hanno occasione di vedere, e si resterà colpiti dall'immenso rispetto per le Sacre Specie nel rito tradizionale. [Fonte]