martedì 9 febbraio 2016

don Curzio Nitoglia. Francesco alla Sinagoga di Roma

FRANCESCO I ALLA SINAGOGA DI ROMA
(17 gennaio 2016)
L'eterogenea trasformazione viene da lontano: (1963)
Il card. Bea incontra rav Abraham Joshua Heschel
La “nuova” dottrina di Francesco I implicitamente risale a Giovanni XXIII ed esplicitamente  a Giovanni Paolo II

Francesco I il 17 gennaio del 2016, nel suo discorso tenuto nella sinagoga di Roma, ha riaffermato che secondo la dottrina conciliare (cfr. Lumen gentium, 16: “i doni di Dio sono irrevocabili” e l’intera Dichiarazione Nostra aetate) e postconciliare (cfr. Giovanni Paolo II a Magonza nel 17 novembre del 1980: “L’Antica Alleanza mai revocata”; Giovanni Paolo II, Discorso alla sinagoga di Roma, 13 aprile 1986: “Ebrei nostri fratelli maggiori nella Fede”; Benedetto XVI,  Discorso alla sinagoga di Roma, 17 gennaio 2010: “Ebrei nostri padri nella Fede”)  l’Ebraismo attuale è ancora titolare dell’Alleanza con Dio.

lunedì 8 febbraio 2016

P. Pasqualucci. I diritti “incivili” del Disegno di Legge Cirinnà

I diritti  “incivili” del Disegno di Legge Cirinnà

SOMMARIO : 1. Un uso distorto del concetto di “diritti civili”. - 2. Il “diritto” al libero aborto è uno pseudo-diritto, un “diritto incivile”. - 3. Le “unioni civili” sono in realtà “incivili”. - 4. Le “unioni civili” omosessuali sono doppiamente “incivili”. - 5. Il c.d. “orientamento sessuale” omosessuale non esiste in natura. - 6. Anche la “transessualità” è un’invenzione. - 7. Approvare il ddl Cirinnà significa legittimare l’impostura e tradire l’insegnamento di Cristo.

Un popolo coeso ha risposto
ai vocianti sostenitori
I vocianti sostenitori dell’infesto ddl proposto dalla senatrice del Partito Democratico (post-comunista) Monica Cirinnà, che vuole riconoscere le coppie di fatto, anche quelle omosessuali, equiparandole in sostanza al matrimonio, presentano sempre la loro posizione come quella di chi si batte “per i diritti civili”. Si sente anche dire che si tratterebbe del riconoscimento di “un diritto umano”, di “eliminare una ingiusta discriminazione” e quindi di “una questione di civiltà”. Negare tali “diritti” sarebbe “roba da terzo mondo”.
Il supposto diritto dei conviventi di fatto anche omosessuali ad esser riconosciuti dalla legge dello Stato come equivalenti alle coppie regolarmente sposate secondo natura, sarebbe dunque un diritto civile. In quanto diritto civile, lo Stato avrebbe allora il dovere di riconoscerlo con le sue leggi. Il “diritto civile”, nell’accezione della quale stiamo parlando, è un diritto che viene prima di quello dello Stato e ad esso superiore. Rappresenta un valore che inerisce all’individuo in quanto tale, attinente alla sfera della sua libertà personale. Oggi si ritiene che lo Stato debba realizzare tutte le pretese di questa libertà, con l’unica limitazione, peraltro teorica, di non danneggiare i terzi. Si ritiene, infatti, che compito essenziale dello Stato sia quello di garantire ai singoli il conseguimento della loro felicità individuale, comunque intesa dai singoli stessi. Idea sbagliatissima, affetta da inguaribile edonismo e cecità intellettuale: il compito dello Stato (e quindi dello Statista e uomo di governo) è quello di realizzare il bene comune. Per ciò che riguarda la felicità individuale, si tratta di trovare il giusto compromesso tra di essa e il bene comune, tra i fini che l’individuo vuole darsi e quelli che lo Stato può riconoscergli come legittimi, in quanto non lesivi del bene comune.

La 'preghiera del papa', proposta urbi et orbi, nel nuovo conio umanitarista-mondialista, non si sa a nome di chi

Non ci sono davvero più parole! Noi le abbiamo spese tutte. Ora toccherebbe a chi di dovere...

Qui riportavamo il video di gennaio, diffuso come «iniziativa globale sostenuta dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa (già Apostolato della Preghiera [vedi]) per la diffusione delle intenzioni mensili del Santo Padre sulle sfide dell’umanità». Strana commistione del glorioso Apostolato della Preghiera con una non meglio identificata Rete Mondiale di Preghiera del Papa che, presentata come iniziativa globale, acquista una veste ed una identità sincretistica : la globalità che sostituisce la cattolicità?
Come simbolo cristiano - esattamente alla pari con quelli delle false religioni -, un bambolotto nudo, senza alcuna traccia della sua divinità insieme ad un Budda, ad un candelabro ebraico e ad un rosario mussulmano, all'insegna del questo o quello per me pari sono...  Peraltro al posto della Croce culmine e fonte del compimento che Cristo Signore ha dato alla storia umana, restaurata come storia umano-divina. 
Ed ecco, per questo mese di febbraio,  ci scrive il nostro 'tralcio', un filmato molto più esplicito di quanto non si penserebbe, che riprendiamo di seguito da Youtube.
Non posso fare a meno di aggiungere l'immagine tratta dalla conclusione del The pop video "Cura per il creato" : ci sono solo le chiavi (di chi e di cosa, di quale regno, se non c'è il resto dell'insegna che da millenni identifica il Papato?)
  1. La croce è “casualmente” nascosta dal foglio che viene letto. 
  2. Dio non è MAI nominato (la creazione è un “dono ricevuto” da anonimi benefattori?). 
  3. La schiavitù è quella dal consumismo, non quella dal peccato, dalla quale sia stati liberati a caro prezzo. Perché dunque esiste la Chiesa?
  4. La preghiera non è rivolta al Signore, ma è una “richiesta” eterea buttata nell’indistinto… 
  5. C’è una persona vestita di bianco che lancia messaggi di conio umanitarista-mondialista : non si sa a nome di chi, né a beneficio di chi…
Ed è solo il secondo messaggio… Al terzo -marzolino- sono proprio curioso di vedere che cosa riuscirà ad inventarsi di più “neutro”.

domenica 7 febbraio 2016

A Jasna Gora con il Cardinale Burke.

Jasna Gora, ore 20:23. È finito ora lo streaming in diretta davanti all'immagine della Madonna di Czestochova : una lunga sentita preghiera. Abbiamo unito i nostri cuori e le nostre intenzioni a quelle del Card. Burke, in ginocchio, completamente assorto. Alla fine abbiamo accolto la sua benedizione, con il Crocifisso, dall'Altare sotto l'immagine della Vergine.
Deo gratias. Ave Maria! 
Ho fermato alcune immagini che condivido con voi. Potete cliccare per vederle ingrandite.


Il 7 febbraio la Chiesa celebra la memoria del beato Pio IX.

Il 7 febbraio la Chiesa celebra la memoria del beato Pio IX.
Lo ricordiamo con l'immagine di un Papa: Benedetto XVI che prega sulla sua tomba, a San Lorenzo al Verano e con queste sue parole, che sono di monito per tutti noi oggi nella lotta contro i discendenti ideali di coloro che egli ebbe come suoi nemicii: «Quanti tiranni tentarono di opprimere la Chiesa! Quante caldaie, quante fornaci e denti di fiere, e aguzze spade! Tuttavia non ottennero nulla. Dove sono quei nemici? Sono finiti nel silenzio e nell’oblio. E dov’è la Chiesa? Ella splende più del sole». -

Un appuntamento di preghiera per stasera con il Cardinale Burke

Sono grata per questa comunicazione a Thomas J. McKenna - Catholic Action for Faith and Family

Sua Eminenza il Cardinale Raymond Leo Burke visiterà il Santuario dell'immagine miracolosa di Nostra Signora di Czestochowa per pregare per le nostre intenzioni e le intenzioni dell'Operazione Storm Heaven -  Assalto al Cielo [qui]

Il cardinale Raymond Burke è in Polonia per la presentazione dell'edizione polacca del suo libro Divino Amore Incarnato [vedi], organizzata da Catholic Action for Faith and Family.

Questa sera, domenica, 7 febbraio, il Cardinale Burke presenterà tutte le intenzioni dei Guerrieri del Rosario alla Nostra Signora di Czestochowa e pregherà un Santo Rosario alle 7:30pm (ora della Polonia). (Il fuso orario della Polonia coincide con quello dell'Italia).

Poi, alle 9:00pm (ora della Polonia), presenzierà all'"Appello notturno a Nostra Signora." Questa breve preghiera ha luogo poco prima della copertura solenne dell'immagine miracolosa della Vergine Benedetta per la notte.
Se gradite seguire lo stream in diretta dell' "Appello a Nostra Signora", potete cliccare qui poco prima delle 9:00pm (ora della Polonia) di oggi, domenica. Tenete presente che lo schermo può rimanere bianco finché l'Appello non abbia inizio.
La diretta streaming dell'Appello a Nostra Signora funzionerà dalle 9:00pm alle 9:20pm.

Danilo Quinto. Servi dei nemici di Cristo

Un susseguirsi impressionante di fatti «ecumenici» si è sviluppato negli ultimi tempi.
L’annuncio, per il prossimo 31 ottobre, della visita del Papa a Lund, in Svezia, dove prenderà parte ad una cerimonia congiunta fra la Chiesa Cattolica e la Federazione Luterana Mondiale, per commemorare il 500mo anniversario della Riforma, che cade nel 2017.

La decisione storica – perché mai avvenuta in passato - di visitare la Grande Moschea di Roma, con l’arcivescovo di Milano Angelo Scola che coglie subito l’occasione di lanciare l’idea di una festa musulmana da celebrare nelle scuole milanesi. 
«Una società plurale deve essere il più possibile inclusiva, ma non può rinunciare al simbolo se no perde forza comunicativa», dice Scola, che aggiunge: «Critico la laicità alla francese: non è pensabile creare uno spazio di neutralità, in cui tutti facciano un passo indietro sul tema delle religioni. Piuttosto, ciascuno si narri e si lasci narrare. Se aumentano i bambini musulmani, bisogna prendere qualcuna delle loro feste ed inserirle nella dimensione pubblica: spiegare, non vietare».

sabato 6 febbraio 2016

Domenica 7 febbraio. Messa cantata Tradizionale a Torino

Associazione Cardinal G. Saldarini
per la liturgia latino-gregoriana “Summorum Pontificum”
(Coetus fidelium stabiliter existens ex art. 5 M.P. Summorum Pontificum
et art. 15. Instr. Universae Ecclesiae)

S. Messa cantata latino-gregoriana
(forma straordinaria - messale del 1962)
Solennità esterna della Purificazione della B.V. Maria e
Presentazione al tempio del Signore (‘Candelora’)
Domenica 7 febbraio - ore 17:00
Parrocchia Beato Piergiorgio Frassati
Via Pietro Cossa, 280/2, Torino
Benedizione e distribuzione della candele - Processione.
Celebrante: p. Alberto Fiorini OCD

Aggiornamento sull'incontro tra il Papa e il Patriarca di Mosca

Aggiornamento 6 febbraio sull'incontro annunciato qui

Dalla Conferenza stampa della Chiesa ortodossa Russa [qui].
Questa la Conclusione:
«Insieme al tema principale - la situazione dei cristiani in Medio Oriente e in altre regioni in cui sono sottoposti a persecuzioni - il discorso riguarderà anche i problemi urgenti delle relazioni bilaterali e della politica internazionale».
Ed ecco, dallo stesso testo, nella traduzione della Redazione, la risposta al nostro interrogativo sugli uniati e sull'impressione che si trattasse di un incontro politico più che dottrinale:
«In tutti questi anni, il problema principale nei rapporti tra le due Chiese e il principale ostacolo per lo svolgimento di un incontro tra i due primati risiedeva nell'Uniatismo. Il fatto che gli uniati abbiano devastato tre diocesi del Patriarcato di Mosca in Ucraina occidentale negli anni 1980 e 1990, spostato la sede della Chiesa greco-cattolica ucraina da Lvov a Kiev, che la missione dell'Ugcc si sia estesa alle terre orientali e sud dell'Ucraina tradizionalmente ortodosse, che hanno sostenuto gli scismatici - tutti questi fattori hanno solo aggravato il problema. La situazione è peggiorata ulteriormente a causa dei recenti eventi in Ucraina, in cui i rappresentanti Ugcc hanno presoparte diretta, con slogan anti-russi e russofobici. Così, purtroppo, il problema degli Uniati ancora persiste, come persiste una non-guarigione delle ferite sanguinanti che impedisce la piena normalizzazione delle relazioni tra le due Chiese.
Tuttavia, la situazione che si è sviluppata oggi in Medio Oriente, in Nord e Centro Africa e in alcune altre regioni, nelle quali gli estremisti stanno perpetrando un vero e proprio genocidio della popolazione cristiana, ha richiesto misure urgenti e una più stretta cooperazione tra le Chiese cristiane. Nell'attuale situazione tragica, è necessario mettere da parte i disaccordi interni e unire gli sforzi per salvare il cristianesimo nelle regioni in cui è sottoposto alla persecuzione più grave».
Dunque sostanzialmente:
  1. Il tema centrale dell'incontro tra il Papa e il Patriarca di Mosca riguarderà il problema della persecuzione contro i cristiani in Medio Oriente e altrove; il che ha fatto passare in second'ordine quello dell'Uniatismo. Tant'è che
  2. Il Patriarcato di Mosca ha deciso che il suo problema con la Chiesa Greco-Cattolica Ucraina non sia più un ostacolo per un incontro com'è accaduto negli ultimi 20 anni.

don Elia. Il vicario dell’Anticristo

Iudica me, Deus, et discerne causam meam de gente non sancta; 
ab homine iniquo et doloso erue me.

Ai piedi dell'Altare
La Messa di sempre si apre con il salmo 42, con le cui prime parole il sacerdote si presenta al cospetto di Dio, sottoponendosi al Suo giudizio per essere difeso da gente che non Gli appartiene e strappato al potere dell’uomo iniquo e ingannatore. Confesso che, iniziando ogni mattina il divino Sacrificio con queste parole ispirate, non posso fare a meno di identificare con precisione, nel mio cuore, le persone evocate dal testo sacro, attualizzandolo in virtù della sua perenne efficacia ai fini del discernimento storico.
Nell’odierna situazione della Chiesa e del mondo è inevitabile pensare, in riferimento alla gens non sancta, a chi detiene il potere finanziario e, per mezzo di esso, quello politico e mediatico; altrettanto inevitabile è individuare l’homo iniquus et dolosus in quel personaggio che, pur essendo ritenuto capo della Chiesa Cattolica, non perde occasione per offendere i veri cattolici, umiliandoli e schernendoli in nome di una strana “misericordia” giacobina che, senza alcuna pietà, taglia la testa a chiunque non le si allinei pedissequamente.