mercoledì 31 agosto 2016

Il cardinale Burke: 'molto discutibile' affermare che l'Islam adora lo stesso nostro Dio ed è una religione di pace. Nostra Aetate non è documento dogmatico.

Sono lieta di poter condividere le recenti dichiarazioni del Cardinal Burke, su LifeSiteNews, che lo presenta come ex Prefetto della Segnatura Apostolica, il più alto Dicastero Vaticano ed ora patronus del Sovrano Ordine Militare di Malta. I passaggi sotto indicati, tratti dall'articolo, sono nella nostra traduzione.

L'occasione delle dichiarazioni è stata la presentazione ai media di Speranza per il mondo: riunificare tutte le cose in Cristo [ne parlavamo qui], un libro-intervista recentemente pubblicato in collaborazione col giornalista francese Guillaume d'Alançon in cui il cardinale pondera su una miriade di argomenti controversi come la contraccezione e il suo rapporto con l'aborto, i bagni transgender, la Santa Comunione ai divorziati risposati, e i problemi all'interno della Chiesa cattolica.

Ci conforta che anche in questa occasione il nostro Cardinale ci confermi. Ciò riguarda il fatto che egli mette chiaramente in discussione la validità dell'affermazione che Cattolici e Musulmani preghino lo stesso Dio [qui - qui - qui]  e che l’Islam sia una religione di pace.

1° settembre. Continuiamo l'Operazione 'Assalto al Cielo' del 1° di ogni mese col Cardinale Burke

Vedi precedenti quiquiquiqui - qui - qui - qui - qui.
E davanti alla Vergine di Czestochowa: qui - qui.

Domani 1° settembre, come il primo giorno di ogni mese, Sua Eminenza il Cardinale Raymond Leo Burke celebrerà la Santa Messa a La Crosse, WI, USA alle 7.00 ora locale e, dopo, pregherà il Santo Rosario per 'prendere d'assalto il Cielo' con la Preghiera.


Ricordiamo a tutti voi, compagni Guerrieri del Rosario che ci uniremo dai quattro angoli della terra per elevare insieme la nostra voce al Cielo. Gli oltre 50.000 Guerrieri del rosario reciteranno il Santo Rosario e prenderanno d'assalto il Cielo con la Preghiera, in unione alla Santa Messa celebrata dal Cardinale Burke.
Quando direte il vostro Rosario, ricordate di pregare per le intenzioni di tutti i Guerrieri del Rosario, così come loro pregano anche per le vostre.
« Il potere del Rosario è superiore ad ogni descrizione! » affermava l'Arcivescovo Fulton Sheen. Usate dunque questa preghiera potente per prendere d'assalto il Cielo e rivolgere a Dio e alla Benedetta Vergine Maria le seguenti intenzioni:

martedì 30 agosto 2016

Messa Antiquior quotidiana ad Arma di Taggia

Ad Arma di Taggia, nella pace del bellissimo Convento dei Domenicani, ogni giorno dall' 11 luglio 2016, viene celebrata la Santa Messa Tridentina alle ore 18. [Fonte]

I fondamenti dell'esistenza

«Nel progetto predisposto da Dio per la salvezza degli uomini, ci sono tre pilastri che reggono tutto l’edificio della nostra esistenza. Se essi cedono, il crollo di tutti i valori è immancabile. Sono anche le verità che è indispensabile accogliere, se ci si vuol chiamare cristiani. Queste verità sono: Dio, nostro Padre e amico; Gesù Cristo, inviato e Figlio di Dio; la Chiesa, come popolo dei salvati e comunità di coloro che sono in attesa del regno di Dio. Queste tre verità sono tra loro così legate che se una si smarrisce, o presto o tardi anche le altre si perdono. La storia di questi ultimi secoli lo dimostra . Quattro secoli fa per la prima volta in Europa si mise in discussione l’idea di Chiesa, pur conservando una profonda fede in Cristo, Dio e salvatore. Dopo qualche secolo, però, dove si era persa l’idea di Chiesa, si finì per scoronare Cristo della sua divinità e pensarlo come un puro uomo, sia pure grande e geniale. E divenne un luogo comune pensare a lui solo come al “primo socialista”, a un liberatore degli oppressi, a un predicatore di giustizia terrestre. Affascinanti idiozie: se Gesù non fosse veramente il Figlio di Dio, sarebbe solo un esaltato e un uomo fallito. Corrosa la fede in Cristo, anche l’idea di Dio, che sembra vivissima, a poco a poco cominciava a sbiadire. E, per la prima volta nella storia, fece la sua comparsa l’ateismo di massa».

lunedì 29 agosto 2016

Nuova S.Messa VO nell'Arcidiocesi di Ravenna-Cervia

Abbiamo il piacere di comunicare che presso questa Chiesa Parrocchiale nell'Arcidiocesi di RAVENNA - CERVIA si celebra già da qualche mese la S. Messa in rito romano antiquior a scadenza quindicinale, ovvero ogni seconda e quarta domenica del mese alle ore 18.00.

L'indirizzo è il seguente:
PRIORATO BENEDETTINI  - PARROCCHIA SANTO STEFANO "in Nazareth" 
via CELLA 463,  SANTO STEFANO, 48125 (RAVENNA);  S. Stephanus Protom. in Nazareth vel. in Aggere

Fondata nel XII sec.
Parrocchia dal 1545
Costruita nel 1732
Ricostruita nel 1881 
il parroco: dom Giancarlo Galeati

Danilo Quinto. Oltre le macerie

Dio, ora, che si fa?, dice il vescovo Giovanni d’Ercole durante la cerimonia funebre di 35 delle 291 vittime del terremoto che ha devastato l’Italia Centrale.

È una giusta domanda per coloro che credono e forse la risposta è quella più difficile: accettare la volontà di Dio. Lo diciamo ogni giorno, recitando il Padre Nostro: Sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Riconosciamo, così, che tutto, nel cielo come nella terra, dipende dalla volontà di Dio, come lo stesso Figlio di Dio ha detto nella preghiera del Getsemani.

Spesso noi pensiamo che Dio ci salva dalla sofferenza e dalla morte. Non è così. Dio ci salva nella sofferenza e ci salva nella morte. Noi ci salviamo solo se accettiamo la sofferenza – che è la condivisione della Croce di Nostro Signore – e se consideriamo la morte per quello che è. Se ami la vita e temi la morte, questo stesso timore della morte è come un inverno quotidiano, diceva Sant’Agostino.

domenica 28 agosto 2016

Con i monaci combattenti di Norcia nel cuore ferito dell'Europa

Testimonianza, che riportiamo di seguito, di Padre Cassian Folsom, priore del monastero benedettino di Norcia nel quale si celebra la Messa Antiquior. [Qui potete leggere un suo scritto su monachesimo e liturgia].
Ci sono due simboli che possiamo trarre da questa storia e che ci invitano a fare riflessioni importanti. Innanzitutto, la Basilica di San Benedetto e l’altare del santo sono gravemente danneggiati. La cultura cattolica della civiltà occidentale sta crollando. Ce l’abbiamo davanti agli occhi. Il secondo simbolo è l’assembramento di persone attorno alla statua di San Benedetto in piazza, unite nella preghiera. Questo è l’unico modo di ricostruire.

"Mercoledì 24 agosto era la festa di San Bartolomeo, giorno in cui il Mattutino doveva iniziare alle 3.45. Intorno alle 3.30, quando eravamo già tutti in piedi, ringraziamo Dio, la terra ha iniziato a tremare. Abbiamo altre esperienze di terremoti nei sedici anni passati qua a Norcia, ma mai niente di simile. Fa una gran paura sentire la terra ruggire e vedere l’edificio dondolare di qua e di là quasi fosse ubriaco. Istintivamente siamo tutti usciti e ci siamo assembrati fuori, nella piazza davanti al monastero. Ci siamo stretti l’uno all’altro per via del freddo, mentre nuove scosse facevano scricchiolare la terra sotto i nostri piedi. I monaci e i cittadini si sono tutti ritrovati spontaneamente sotto la statua di San Benedetto che si trova al centro della piazza. I monaci hanno iniziato a pregare il Rosario e molti cittadini si sono uniti a loro. Quindi abbiamo ringraziato Dio con tutto il cuore per averci risparmiato la vita.

La questione del “Papa eretico”. È un'ipotesi possibile o al massimo probabile e non una certezza teologica. A partire da un’ipotesi non si può arrivare alla deposizione del Papa né c’è chi ne avrebbe l’autorità

L'articolo di don Curzio Nitoglia che trovate di seguito è la risposta allo scritto inviatoci dal prof Arnaldo Xavier Da Silveira, riguardante il suo recente testo edito da Solfanelli [qui]. Il contenuto tecnico e ben articolato è senz'altro utile per approfondire il dibattito.
In coerenza con la linea editoriale del blog, ribadisco che, sulla Critica teologica [qui] dei 45 studiosi di molti Paesi ricordata alla nota 1. è stato redatto uno schema, per discutere e sviluppare un'azione più radicale [qui]. Questa corale iniziativa pubblica prende le mosse da un documento che di per sé non può non far parte del Magistero, nella consapevolezza, però, della diversa adesione ad esso, legata all'aderenza all'insegnamento costante della Chiesa. Fermo restante il fatto che non si tratta dell'unico elemento critico di questo pontificato.
In ogni caso, i 45 non accusano apertamente il papa di eresia, ma gli chiedono rispettosamente di correggere affermazioni che, intese nel loro senso più evidente, risultano eretiche, erronee o scandalose. Perciò il nesso con la tesi del Da Silveira, non è del tutto pertinente, senza per questo negare che molte esternazioni di Bergoglio siano contrarie alla retta dottrina e pongano quindi seri interrogativi riguardo al suo ministero. L'iniziativa non è fatta per sfociare in uno scisma, ma per riportare chiarezza ai fini della salus animarum! Non basta, infatti, non accogliere le pseudo-verità misericordiose, non anatemizzabili perché in fuga dal dogma, con l'aggiornamento divenuto accompagnamento. Occorre ripristinare il rapporto tra libertà e verità.
Il tutto nell'ineludibile considerazione che la situazione attuale, sia nella genesi prossima e remota che negli sviluppi, è così inedita ed anomala da suscitare quanto meno perplessità in ordine alle ipotesi di scuola nelle quali possa essere inquadrata.

La questione del “Papa eretico” 
È un'ipotesi possibile o al massimo probabile e non una certezza teologica
A partire da un’ipotesi non si può arrivare alla deposizione del Papa né c’è chi ne avrebbe l’autorità


Solo una “Ipotesi”

La spinosa questione del Papa eretico secondo i Dottori della Chiesa (Bellarmino, Suarez, Gaetano, Torquemada, Cano, Soto, Giovanni da San Tommaso…) e i teologi della terza Scolastica (Billot, Wernz-Vidal, Salaverri, Journet, Vellico, Mondello…) è una “ipotesi” possibile o al massimo probabile (v. in basso il paragrafo S. Tommaso d’Aquino precisa i termini:possibile, probabile e certo”) come la chiama il Da Silveira stesso nel titolo del suo libro stampato recentemente in italiano (Ipotesi teologica di un Papa eretico, Chieti, Solfanelli, 2016, edizionisolfanelli@yahoo.it, 200 pagine, 15 euro) e non è assolutamente una “certezza teologica” come poi il Da Silveira deduce con un passaggio indebito dal possibile/probabile (le opinioni puramente ipotetiche dei Dottori della Chiesa e dei teologi approvati più recenti) al teologicamente certo.

sabato 27 agosto 2016

Avviso per chi partecipa alla Messa Antiquior a Sant'Anna al Laterano

Domani, Domenica 28 agosto, la Santa Messa Antiquior di ogni Domenica alle ore 17 a Sant'Anna al Laterano non potrà essere celebrata, a causa della mancanza di Sacerdoti, nella temporanea assenza di Don Giuseppe Vallauri.

Nei prossimi giorni, seguiranno dettagli per la Domenica successiva.

"Con rispetto, dissento: la messa con i musulmani non sta in piedi". Anche nella Chiesa ticinese è vivo il dibattito tra pro e contro all'iniziativa che si terrà domenica prossima

Dopo aver redatto il testo che segue, e anche in riferimento alla disamina di cui al precedente articolo [qui], riscontriamo questa precisazione dell'imam Jelassi (cfr immagine a lato). 

Ne deduciamo che deve essere arrivata a segno la reazione ai precedenti episodi in Italia e in Francia. Ben venga la decisione di non presenziare durante Santa Messa. Resta comunque da ribadire ancora una volta la inopportunità della scelta di una Chiesa, luogo di culto, per qualsivoglia tipo di incontro.
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In questi giorni anche nel nostro piccolo territorio di provincia si riproduce ciò che ha coinvolto il mondo cattolico in seguito al noto efferato delitto perpetrato il 26 luglio scorso durante la S.Messa nei pressi di Rouen: i musulmani, per manifestare la loro solidarietà, non trovarono niente di meglio che autoinvitarsi in chiesa per la domenica successiva.