lunedì 16 gennaio 2017

Scandalosa emissione filatelica vaticana: commemora la Rivoluzione protestante con l'effige dell'eresiarca

Vedi precedenti sul blog : Lutero in Vaticano - Lo scandaloso elogio di Bergoglio a Lutero - Il papa a Lund e L'indice degli articoli sul falso ecumenismo

Scrive Vittorio Messori:
Mi capita in mano la rivista dove la Bolaffi ( la più antica e la maggiore azienda filatelica ) dà notizia dei francobolli che saranno emessi quest’anno. Vedo la pagina dedicata alle poste della Città del Vaticano, dove si annuncia una emissione che stupisce, come scrive l’estensore del pezzo: nientemeno che un francobollo della Santa Sede che celebra i cinquecento anni dall’inizio della Riforma. Ovviamente, l’immagine a colori che sta sopra il quadratino di carta vaticano è quella di Martin Lutero.
Se i laici della Bolaffi si “stupiscono“ non succede altrettanto ai cattolici che sanno come papa Bergoglio abbia voluto volare in Svezia (dove, tra l’altro, l’introduzione forzata del luteranesimo, per mere ragioni economiche, per metter cioè le mani sulle proprietà della Chiesa, fu brutalmente antipopolare e fece molti martiri ), volare in Svezia, dunque, per onorare il “coraggio“ di quel frate che osò sfidare la Chiesa indegna del XVI secolo. Noi, dunque, non ci stupiamo più. [...]

Danilo Quinto. L’inimicizia degli uomini malvagi

Una giornalista e un medico cattolici perseguitati perché fanno il loro mestiere e raccontano i fatti. 

La giornalista è Benedetta Frigerio, una delle persone più brave e corrette in circolazione nel cosiddetto mondo cattolico. Per “La Bussola” aveva scritto un articolo dal titolo “Il dramma dietro i lustrini: ecco come vive un trans”: “una riflessione” – ha scritto Andrea Zambrano – “su dati pubblicati dal National Center for Transgender Equality sul tenore di vita dei transessuali.
L’indagine parlava di molestie, tentativi di suicidio, Aids, disagio psicologico con percentuali altissime”. Per colpirla, è stata organizzata e diffusa una petizione sulla piattaforma change.org per chiedere all’ordine dei giornalisti di radiarla.
Il medico è Silvana De Mari, accusata di omofobia da “Gay Lex”, una rete di “legali e attivisti per la tutela dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisex e trans”. Si dovrà pronunciare l’Ordine dei medici. La De Mari non è solo medico. È la più grande scrittrice italiana di fantasy. I suoi libri dovrebbero essere diffusi in tutte le scuole italiane. Provate ad andare ad una delle sue conferenze e scoprirete perché. Ebbene, che cosa ha fatto? Ha detto, da medico, che il comportamento omoerotico è contro natura. Ha dichiarato in un’intervista a Zambrano:

domenica 15 gennaio 2017

La Chiesa Ucraina tuona contro il gender

Vigili sentinelle: "I vescovi greco-cattolici di Ucraina chiamano con nome e cognome una delle radici dei problemi del mondo e dei suoi valori e racchiudono tutte le sfide nel rispondere al tema gender in una “lettera enciclica” firmata a nome del sinodo dall’Arcivescovo maggiore Sviatoslav Shevchuk e rivolta a tutti, sacerdoti e fedeli, perché comprendano i termini della sfida".

Sono scesi in campo con una dura presa di posizione (mediante enciclica) contro la teoria gender i vescovi greco-cattolici ucraini. Prima c’era il regime sovietico, che imponeva una visione “ateistica” del mondo, presentata come “l’unica scientifica” e che privava gli uomini del diritto di professare liberamente la loro fede religiosa”. Oggi, le sfide sono simili, “modi ideologici di distruggere la fede cattolica” mettendo in discussione in maniera subdola “la fede e la moralità cristiana”, e tra queste sfide ci sono in particolare le teorie del gender. 

I vescovi greco-cattolici di Ucraina chiamano con nome e cognome una delle radici dei problemi del mondo e dei suoi valori e racchiudono tutte le sfide nel rispondere al tema gender in una “lettera enciclica” firmata a nome del sinodo dall’Arcivescovo maggiore Sviatoslav Shevchuk e rivolta a tutti, sacerdoti e fedeli, perché comprendano i termini della sfida.

Si tratta di ben undici pagine di parole forti e chiare, quelle destinate alla Chiesa greco-cattolica ucraina. Le teorie del gender – si legge nella lettera – “tentano di distruggere la percezione della sessualità umana come dono di Dio naturalmente connesso alla differenze biologiche tra uomo e donna” e allo stesso tempo “introducono un pericoloso disordine nelle relazioni umane”.

Malta, comunione ai divorziati risposati contro il catechismo. Nuove voci chiedono al Papa una risposta di chiarezza sui Dubia

Interessante la puntualizzazione di Marco Tosatti, in seguito alla posizione dei vescovi Maltesi su AL. Le direttive dei vescovi di Malta non contraddicono il testo di AL. Non fanno altro che svilupparlo in maniera più esplicita. (Vedi Indice degli articoli sull'Esortazione Apostolica Amoris laetitia)

La conferenza episcopale maltese – cioè l’arcidiocesi di Malta, (Charles Scicluna, nella foto) e la diocesi di Gozo – hanno emanato un documento che si intitola: “Criteri per l’applicazione del capitolo VIII di Amoris Laetitia”. Nella nostra traduzione dall’inglese, recita così: “Attraverso il processo di discernimento, dovremmo esaminare la possibilità della continenza coniugale. A dispetto del fatto che questo ideale non è affatto facile, ci possono essere coppie che, con l’aiuto della grazia, praticano questa virtù senza mettere a rischio altri aspetti della loro vita insieme. D’altra parte, ci sono situazioni complesse dove vivere ‘come fratello e sorella’ diventa umanamente impossibile e crea un danno maggiore. Se come risultato del processo di discernimento, intrapreso con ‘umiltà, discrezione e amore per la Chiesa e il suo insegnamento, in una sincera ricerca della volontà di Dio e un desiderio di dare una risposta perfetta ad essa’ la persona separata o divorziata che sta vivendo una nuova relazione riesce, con una coscienza informata ed illuminata , a riconoscere e a credere che lui o lei è in pace con Dio, a lui o lei non può essere impedito di partecipare ai sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucarestia”.

Roma, letti e coperte sotto l'altare: nella chiesa di San Calisto un riparo per i senzatetto

Le opere di misericordia sono il frutto del culto dovuto al Signore, della fedeltà e della grazia che ne consegue. Non possono sostituirlo. Un luogo destinato al culto è un luogo sacro e va rispettato e usato come tale; il che rende possibile il resto, a tempo e luogo adeguati.

Dal 7 gennaio la Comunità di Sant'Egidio ha aperto la chiesa di San Calisto, nel rione romano di Trastevere, per dare riparo notturno alle persone a circa trenta persone, fra italiani e stranieri che normalmente vivono per strada, ospitati per la notte nella chiesa e nei locali attigui. Ad accogliere i senzatetto sono i volontari della Comunità, che sono presenti a turno anche la notte. [Fonte Repubblica]

Una domanda: perché proprio in una Chiesa, il cui spazio sacro è così profanato? Con i mezzi di cui dispone la Sant'Egidio si sarebbero potute certamente trovare altre soluzioni non demagogiche né dissacratorie.
Fa il paio con docce e barbiere sotto il colonnato del Bernini [qui]. Non è uno spazio sacro; ma l'abbraccio solenne di quelle colonne poteva rimanere in tutta la sua struggente Bellezza e gli stessi servizi potevano esser collocati altrove con meno ostentazione e senza alimentare il degrado.

sabato 14 gennaio 2017

“Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Intervista al cardinale Caffarra

Importante intervista al Cardinale Caffarra apparsa su Il Foglio di oggi.

Una prova in più, qualora ce ne fosse bisogno, dell'unione dei 4 Cardinali firmatari dei Dubia, recentemente confermata anche dal Cardinal Burke. Ringraziamo il Signore e continuiamo ad appoggiarli con la nostra preghiera ed ogni possibile sostegno.

La divisione tra pastori è la causa della lettera che abbiamo spedito a Francesco. Non il suo effetto. Insulti e minacce di sanzioni canoniche sono cose indegne”. “Una Chiesa con poca attenzione alla dottrina non è più pastorale, è solo più ignorante”.

Elisabetta Frezza risponde ad un lettore e approfondisce l'aspetto dell'apertura al genderismo di AL

Il bello del dibattito, quando è serio e sereno, è che offre la possibilità di approfondire sempre ulteriormente. E dunque ringrazio il lettore per il suo intervento ed Elisabetta Frezza che, scorrendo i commenti, ha visto che ce n'è uno in particolare che a suo giudizio merita un approfondimento, che non era possibile fare nello spazio dell'intervista pubblicata qui. Per cui l'Autrice ci invia questo suo scritto che costituisce una risposta articolata, che pubblichiamo di seguito. E' utile estrarre il tutto dal dibattito per dare all'approfondimento il risalto che merita e anche per rinnovare l'attenzione sull'intera problematica affrontata, da noi condivisa. Ovviamente lo scritto è preceduto dall'intervento che l'ha promosso.

@ L'art. 286 di AL apre al genderismo? Sembra di sì
Sembra di sì, ha ragione la signora Frezza, nella sua chiara e coraggiosa intervista. Forse è eccessivo dire che il Papa sposa il genderismo "senza veli in tutti i suoi topoi". Però la sostanza non cambia di molto. Vediamo in sintesi cosa ha detto. 
Il Papa sta parlando dell'educazione sessuale. Dopo averne criticato certe forme non buone, conclude tuttavia con una frase come questa: "Solo abbandonando la paura verso la differenza si può giungere a liberarsi dall'immanenza del proprio essere e dal fascino per se stessi. L'educazione sessuale deve aiutare ad accettare il proprio corpo, in modo che la persona non pretenda di cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa" (n. 285). Che cosa voglia dire qui il Papa io personalmente non l'ho capito.

Collegialità episcopale o episcopato subordinato? Le implicazioni nell'Amoris Laetitia

Amoris Laetitia: oltre ai 'Dubia'...

Cristo ha dato a Pietro e ai Romani Pontefici suoi successori un Primato non semplicemente di onore, ma di giurisdizione: il potere di governo, di direzione, di guida, di coercizione e cioè di insegnare e governare la Chiesa legiferando, giudicando e prendendo provvedimenti adeguati. Si tratta di dottrina de fide secondo il Concilio Vaticano I (DB, 1823). Ѐ Pietro la roccia su cui Cristo Signore ha edificato la sua Chiesa: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa” (Mt., 16, 18-19) [1].

venerdì 13 gennaio 2017

Il Cardinale Burke conferma: "La Fede è in pericolo e ci sono altri cardinali pronti a sostenere i dubia"

Il quotidiano "La Verità" pubblica una nuova intervista nella quale il Cardinale Raymond Leo Burke ribadisce ed esplicita chiarimenti sull'iniziativa e sulle reazioni suscitate.
Importante la dichiarazione:  Non siamo solo in quattro. Conosco personalmente altri cardinali che supportano pienamente i dubia. Inoltre conferma l'intesa tra i firmatari e che la correzione formale, con un primo passo, avverrà in forma privata, conformemente a quanto dichiarato dal Cardinal Brandmüller.
* * *
Molti lettori hanno espresso il desiderio di leggere il testo integrale e rappresentato l'impossibilità di farlo attraverso l'immagine ridotta. Per questo ieri ho ricostruito l'articolo, ripreso dopo aver acquistato (è possibile leggere solo a pagamento) il numero del 13 gennaio del quotidiano, che pubblica l'intervista e pubblico di seguito tre immagini consecutive che consentono (ingrandendole) di leggerlo senza difficoltà.

La situazione del movimento “pro-life” italiano. Intervista ad Elisabetta Frezza

Riprendiamo una intervista, pubblicata da Radio Spada, ad Elisabetta Frezza, uno dei personaggi più autorevoli all’interno del versante “pro-life” italiano, o – come spiegato nel corso della conversazione con Cristiano Lugli – ciò che di esso rimane. Questioni alle quali, come cittadini oltre che come credenti, non possiamo rimanere indifferenti.

CL: Dottoressa Frezza, lei si occupa da vari anni di gender, probabilmente provando anche sulla sua pelle l’evolversi di questa terrificante situazione che mira a eliminare ogni senso di pudore nei bambini, a rubarne l’anima e tutto ciò che di innocente vi è in loro. Come trova oggi il panorama?

EF: L’allarme che era scattato tempo fa è quasi completamente rientrato ed è calato di nuovo un inquietante silenzio. Questo non è un buon segno: è il segno che si propaga l’assuefazione, o la rassegnazione, o tutte e due le cose insieme.
Eppure la situazione sta precipitando a una velocità incredibile.