sabato 10 dicembre 2016

Quale libertà per le figlie di Francia?

Leggiamo su L'Occidentale gli effetti della profonda crisi che investe l'Occidente cristiano. Ma ci sono luoghi in cui gli anticorpi funzionano. Interessante quanto si legge a questo link: Paese ungherese vieta moschee, muezzin e veli: "Difendiamo le nostre tradizioni" - Il consiglio municipale di Asotthalom, sul confine con la Serbia, ha adottato le misure per proteggersi dalle imposizioni Ue sulla distribuzione dei clandestini

A Tolone, nel sud della Francia, due famiglie che percorrevano una pista ciclabile sono state insultate da una banda di una decina di "ragazzi" – così li ha chiamati la stampa francese pur di non scrivere che si trattava di musulmani. Per il procuratore locale i jeunes hanno gridato alle donne "Puttane!" e "Spogliatevi!". Quando i mariti hanno protestato, i giovani si sono fatti avanti ed è scoppiata una rissa: uno dei malcapitati è stato trovato privo di sensi a terra e con fratture multiple facciali. Qualcuno più stupido di altri ha spiegato che il movente (movente?!) fosse nel fatto che le donne indossavano dei pantaloncini. E poco importa se poi si è scoperto che la cosa non era vera, dal momento che le malcapitate indossavano dei leggings.

venerdì 9 dicembre 2016

Il papa , l'informazione, le feci e materiali affini

Dal blog di Marco Tosatti.
Contentatevi di questo copia-incolla dal cellulare, insieme ai miei pensieri più affettuosi per ognuno di voi e la gratitudine e la gioia per la vostra vicinanza della quale non dubitavo e che molto mi sta confortando. Ovviamente non riesco a seguire ma ho approfittato di questo momento di tregua. Dovrò stare in osservazione qualche altro giorno e fare altri accertamenti. Questo servirá come test per vedere come reagisce il monitor a cui sono attaccata. Un abbraccione e Laudetur Jesus Christus! Non riesco proprio a dirvi di più.
Ora riesco a inserire il mio commento: il monitor ha reagito bene :). Dunque anch'io avevo letto questa frase nell'originale diversi giorni fa e, un po' per non star lì a sottolineare ogni virgola, un po' perché c'erano argomenti più pressanti, avevo sorvolato con un briciolo di imbarazzo. Ma ero più che sconcertata e dispiaciuta per l'evidente senso neppure tanto recondito della frase che, nella più benevola delle ipotesi è di cattivo gusto. Per questo ho approfittato della puntuale ed elegante sottolineatura di Tosatti.
Ancora un abbraccio a tutti e alla prossima.
Ringrazio E.P. perché si preoccupa, intanto, di aggiornare i commenti e sono sicura anche che troverà argomenti da proporvi.
Laudetur Jesus Christus!

Ho aspettato in paio di giorni a scrivere; in primo luogo perché c’era materia più pressante, nel mio minuscolo carnet di notizie, e poi perché provavo disagio. Provavo disagio per il Pontefice, anche se sono sicuro che aveva le migliori intenzioni del mondo; però si sa che fine spesso fanno le buone intenzioni.

Citazioni. Attenzione ai luoghi comuni contro la civiltà cristiana

Date retta a me, vecchio incredulo che se ne intende: il capolavoro della propaganda anti-cristiana è l’essere riusciti a creare nei cristiani, nei cattolici soprattutto, una cattiva coscienza; a instillargli l’imbarazzo, quando non la vergogna, per la loro storia. A furia di insistere, dalla riforma sino ad oggi, ce l’hanno fatta a convincervi di essere i responsabili di tutti o quasi i mali del mondo. Vi hanno paralizzato nell’autocritica masochista, per neutralizzare la critica di ciò che ha preso il vostro posto. Femministe, omosessuali, terzomondiali e terzomondisti, pacifisti, esponenti di tutte le minoranze, contestatori e scontenti di ogni risma, scienziati, umanisti, filosofi, ecologisti, animalisti, moralisti laici: da tutti vi siete lasciati presentare il conto, spesso truccato, senza quasi discutere. Non c’è problema o errore o sofferenza nella storia che non vi siano stati addebitati. E voi, così spesso ignoranti del vostro passato, avete finito per crederci, magari per dar loro manforte. Invece io (agnostico, ma storico che cerca di essere oggettivo) vi dico che dovete reagire, in nome della verità. Spesso, infatti, non è vero. E se qualcosa di vero c’è, è anche vero che, in un bilancio di venti secoli di cristianesimo, le luci prevalgono di gran lunga sulle ombre. Ma poi: perché non chiedere a vostra volta il conto a chi lo presenta a voi? Sono forse stati migliori i risultati di ciò che è venuto dopo? Da quali pulpiti ascoltate, contriti, certe prediche?
Léo Moulin (citato in Vittorio Messori, Pensare la storia. Una lettura cattolica dell'avventura umana, San Paolo 1992; citato in Giovanni Cantoni, Luce del Medioevo: Regine Pernoud, Meeting di Rimini, 22 agosto 2000)

giovedì 8 dicembre 2016

Profezia di San Francesco sulla tribolazione della Chiesa futura

Poco prima della sua morte, radunati i confratelli, li avvertì delle future tribolazioni dicendo: Andate avanti con coraggio e trovare conforto e sostegno nel Signore. Si affretteranno a venire incontro gravi tempi di tribolazione e di afflizione nei quali dilagheranno oscurità e pericoli sia materialmente che spiritualmente, la carità di molti si raffredderà, e sovrabbonderà l’iniquità dei malvagi. Sarà slegata più dell’ordinario la potenza dei demoni, sarà deturpata la purezza immacolata del nostro culto e di quello di altri, fino al punto che pochissimi fra i cristiani obbediranno al vero Sommo Pontefice e alla Chiesa romana: un tale, non eletto canonicamente, elevato al Papato nel momento della sua tribolazione, macchinerà di consegnare a molti la morte del suo delirio. Allora si moltiplicheranno gli scandali, la nostra Religione si dividerà, molti saranno da altri del tutto fiaccati tanto che non si opporranno ma si accorderanno con lo sviamento. Saranno le opinioni e gli scismi tanti e tanti nel popolo e nei religiosi e fra gli ecclesiastici che se non fossero abbreviati quei giorni secondo la parola del Vangelo indurrebbero in errore (se fosse possibile) anche gli eletti, se non che essi saranno guidati in così terribile tempesta dall’immensa misericordia di Dio. La nostra Regola e la nostra vita allora saranno da certuni violentissimamente attaccate. Piomberanno addosso tentazioni potenti. Coloro che allora resisteranno nella prova riceveranno la corona della vita. Guai invece a coloro che diventeranno tiepidi sentendosi sicuri nella sola speranza della religione, non resisteranno con costanza alle tentazioni permesse per provare gli eletti. Quelli che ferventi di carità con vero spirito e zelo per la verità staranno attaccati all’amor di Dio, subiranno persecuzioni e punizioni come fossero disobbedienti e scismatici. 
Infatti coloro che li perseguitano mossi da spiriti maligni diranno essere un grande omaggio a Dio annientare e togliere dalla terra uomini tanto nocivi. Allora tuttavia sarà il Signore sarà rifugio per gli afflitti e salverà coloro che spereranno in Lui. E per conformarsi al loro capo si comporteranno con fede e sceglieranno di obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, e non volendo accordarsi con la falsità e la perfidia non temeranno in nessun modo la morte. La verità allora sarà da alcuni predicatori seppellita nel silenzio, da altri si negherà col disprezzo. La santità di vita sarà derisa da coloro che la professano e per questa ragione il Signore Gesù Cristo lascerà a loro non un degno pastore ma uno sterminatore.

mercoledì 7 dicembre 2016

Pontificale del Cardinal Burke a La Crosse, nel Wisconsin

Apprendiamo da LifeSiteNews che il prossimo 10 dicembre alle ore 11:00 il Cardinale Raymond Leo Burke celebrerà una Messa Pontificale aperta al pubblico, nel Rito Romano Antiquior. presso il Santuario di Nostra Signora di Guadalupe a La Crosse, nel Wisconsin, da lui fondato. Ѐ la prima Messa Pontificale celebrata nella forma straordinaria presso quel Santuario, ed è organizzata dall'Associazione Una Voce di La Crosse. Il Cardinale sarà assistito dai sacerdoti dell'Istituto di Cristo Re, della Fraternità Sacerdotale di San Pietro e della Diocesi di La Crosse.
Il cardinale Burke è uno dei più noti difensori dell'ortodossia cattolica e della tradizione liturgica.

martedì 6 dicembre 2016

Roma, 5 dicembre. Una esperienza 'forte' di Chiesa e di Cattolicità. Il discorso di Mons. Schneider

Un'esperienza forte di Chiesa e di cattolicità, nel cuore ancor oggi vibrante della Roma paleocristiana.
Magnificat anima mea Dominum!

Ieri, 5 dicembre, si è tenuto a Roma, presso la Fondazione Lepanto, a ridosso dell'antichissima Basilica di Santa Balbina, un incontro, introdotto dal Prof. Roberto De Mattei, con due dei Cardinali dei Dubia, Raymond Leo Burke e Walter Brandmüller e con il vescovo Athanasius Schneider, che li ha preceduti e seguiti con le sue prese di posizione pubbliche [qui e qui], il quale ha pronunciato un discorso grandioso, il cui testo potete leggere di seguito. A loro si è aggiunto Mons. Andreas Laun, vescovo di Salisburgo.
Vi do le mie prime impressioni, ma non mancherò di approfondire in seguito.
Un incontro in cui era palpabile, a partire dal solenne silenzio che ha accolto gli illustri ospiti e la vibrante commossa attenzione con cui si è rimasti in ascolto per finire, in chiusura, col canto corale del Credo in perfetta consonanza di pensieri e sentimenti fortificata dalla comune esperienza, seguìto dalla benedizione impartita dal Card. Burke.
Lo dico con gioia, ma soprattutto col conforto grande di essere confermata e benedetta dai nostri Pastori, che non incontravo per la prima volta e con i quali sono riuscita a intrattenermi brevemente. Di questo e dell'intera esperienza sono molto grata agli organizzatori.
La maggior parte dei presenti, provenienti non solo da tutta Italia ma da ogni paese, era costituita da numerosissimi sacerdoti e religiosi, alcuni molto giovani, tra cui i Francescani dell'Immacolata (non posso che chiamarli con la loro denominazione originaria non cancellabile per via del loro voto mariano indissolubile). Oltre al più discreto numero di laici, spiccavano per la loro attenta partecipazione alcuni dei maggiori vaticanisti esteri tra coloro che si distinguono particolarmente per l'assenza nei loro contenuti di fraintendimenti della realtà (per l'Italia, Sandro Magister). Con loro ho potuto scambiare alcune impressioni.
Mi scuso per la scarsa qualità delle immagini scattate dal mio cellulare.
I sorrisi di mons. Schneider e del Cardinale Burke, che lo ha ringraziato per le sue parole luminose, accompagnano la frase: I suoi genitori dovevano essere davvero ispirati per averle dato quel nome. Doppia allusione: al glorioso Atanasio della crisi Ariana del IV secolo e anche alla vicenda personale di mons. Schneider, cresciuto e fortificatosi ai tempi della persecuzione sovietica. (Maria Guarini)

La grandezza non negoziabile del matrimonio cristiano
Mons. Athanasius Schneider, Roma, 5 dicembre 2016

Quando Nostro Signore Gesù Cristo ha predicato le verità eterne due mila anni fa, la cultura o lo spirito regnante di quel tempo Gli erano radicalmente contrari. In concreto lo erano il sincretismo religioso, lo gnosticismo delle élite intellettuali e il permissivismo morale delle masse, specialmente riguardo all’istituto del matrimonio. “Egli era nel mondo, eppure il mondo non lo riconobbe” (Giov. 1, 10).

lunedì 5 dicembre 2016

Pensieri in libertà, del "giorno dopo" una scelta importante

Abbiamo sventato o solo ritardato l'inesorabile deriva?

Col "NO" del 4 dicembre, abbiamo evitato di confermare un regime, nonostante una sfacciata e scorretta gestione della propaganda. Ma ora comincia il tempo difficile di tenere il fronte. E molti sono gli interrogativi che restano aperti, anche in ragione delle diverse "anime politiche" che hanno contribuito a questo risultato e conseguente frammentazione difficile da gestire.
Il rischio, serio, è che al posto di Renzi venga scelto un clone pilotato dai soliti noti. Tuttavia contiamo su chi ha espresso energiche contrarietà ai punti più controversi. Oltre alla Costituzione, c'è in ballo la sudditanza alla tecnocrazia europea con le ricadute su :
1. sovranità nazionale, investimenti, imprenditorialità, turismo, cultura e dunque lavoro, occupazione, nonché il ribaltamento dello scacco della nostra agricoltura ecc. 
2. Non ultimo, il nodo drammatico della cosiddetta immigrazione, che è un'invasione....
Inoltre c'è da temere il movimento 5 stelle che non è altro che l'altra faccia del PD per quanto riguarda la dottrina sociale e l'immigrazionismo e che ha saputo subdolamente convogliare, attraverso la rete, molte entusiastiche energie giovanili sotto la bandiera del rinnovamento anticorruzione ma facendo leva su più nascosti fondamenti esoterici...
E non dimentichiamo che oggi molti che si dicono cattolici, compresi molti preti, confondono il Vangelo con la sociologia e la politica. Ma ora la maggior parte dei cattolici sembra aver smascherato certe derive e non si lascia più massificare neppure da ciò che ascolta da pulpiti ormai asserviti alle ideologie dominanti. Infatti, se molto Reno è confluito nel Tevere nel post-concilio, oggi c'è anche l'inquinamento del Rio de La Plata, con i relitti della Teologia della liberazione che porta con sé. Difficile riconoscere le "chiare fresche dolci acque" della nostra Tradizione, quella non storicista... Ma resistere bisogna!

«Rispondere ai dubia, non inabissare il Magistero» Spaemann: «Il Papa faccia come Gesù: sì o no»

Robert Spaemann, il celebre filosofo cattolico, amico e coetaneo di Joseph Ratzinger, professore emerito di filosofia presso la Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera, aveva già espresso in maniera forte le sue perplessità sul documento post-sinodale Amoris Laetitia poco dopo la sua pubblicizzazione, nell'aprile scorso [qui e anche successivamente qui]. Spingendosi perfino a dire che «l’articolo 305, insieme con la nota 351, in cui si afferma che i fedeli "entro una situazione oggettiva di peccato" possono essere ammessi ai sacramenti "a causa dei fattori attenuanti", contraddice direttamente l’articolo 84 della "Familiaris consortio" di Giovanni Paolo II» (intervista all'edizione in lingua tedesca di Catholic News Agency del 28/4/2016).

Professore, cosa pensa della decisione da parte di quattro Cardinali di esporre i propri "dubia" al Santo Padre prima, e poi di rendere nota la propria iniziativa ed il testo a tutti? [qui]
Con i dubia i Cardinali assolvono al proprio dovere di sostenere con il proprio consiglio, in quanto “senatori”, la Chiesa nella persona del Santo Padre. Il supremo giudice nella Chiesa è il Papa. Ѐ comunque deplorevole che solo quattro cardinali abbiano preso l’iniziativa in questa faccenda… I quattro Cardinali hanno scelto la strada corretta. Il Papa è il primo destinatario dei dubia, anche se a mio avviso lo scritto sarebbe dovuto passare per la Congregazione della Dottrina della Fede [di fatto è stato inviato anche alla CDF]. Comunque i mittenti non hanno scritto una “lettera aperta”, ma si sono rivolti direttamente al Santo Padre. La pubblicizzazione è stata voluta soltanto in un secondo momento, dopo che il Papa si è rifiutato di rispondere.

domenica 4 dicembre 2016

Resistenza e fedeltà alla Chiesa nelle epoche di crisi. Infallibilità e indefettibilità della Chiesa

Conferenza tenuta dal prof. Roberto de Mattei a Firenze il 2 ottobre 2016. Vi troviamo spiegati con chiarezza, e resi così accessibili a tutti, concetti non semplici ed oggi quanto mai attuali. Chiaro e necessario tutto il discorso sul "sensus fidei" così come l'ipotesi del papa eretico.

Resistenza e fedeltà alla Chiesa nelle epoche di crisi
Infallibilità e indefettibilità della Chiesa

La Chiesa nella sua storia è passata attraverso le più gravi difficoltà: persecuzioni esterne come quelle che hanno caratterizzato i primi tre secoli di vita e che da allora la hanno sempre accompagnata, e crisi interne, come l’arianesimo del IV secolo e il Grande Scisma d’Occidente. Ma il processo di “autodemolizione” della Chiesa, “colpita da chi ne fa parte”, di cui Paolo VI parlava fin dal 1968(1), appare come una crisi senza precedenti per la sua ampiezza e profondità.
Lo diciamo in spirito di profondo amore al Papato, rifiutando ogni forma di gallicanesimo, di conciliarismo, di anti-infallibilismo, in una parola ogni errore che voglia diminuire il ruolo e la missione del Papato. Professiamo, con tutta la Chiesa, che sulla terra non esiste autorità più alta di quella del Papa, perché non c’è missione né carica più elevata della sua. Gesù Cristo, nella persona di Pietro e dei suoi successori, ha conferito al Romano Pontefice la missione di capo visibile della Chiesa e di suo Vicario(2). La costituzione dogmatica Pastor aeternus del Concilio Vaticano I ha definito i dogmi del Primato Romano e dell’infallibilità pontificia(3). Il primo afferma che il Papa ha una potestà di giurisdizione suprema, ordinaria ed immediata, sia su tutte e singole le Chiese, sia su tutti e singoli i pastori e fedeli. Il secondo dogma insegna che il papa è infallibile quando parla “ex cathedra”, vale a dire quando nella sua funzione di supremo Pastore definisce che una dottrina in materia di fede e di morale debba essere tenuta da tutta la Chiesa(4).
L’autorità del Papa ha però precisi limiti, che non possono essere ignorati. Il prof. Javier Hervada nel suo noto manuale di Diritto costituzionale canonico scrive: “La potestà del papa non è illimitata: è circoscritta entro determinati limiti. I limiti possono riguardare la validità o la liceità dell’esercizio della potestà. I limiti riguardanti la validità sono dati:
  1. dal diritto naturale;
  2. dal diritto divino positivo;
  3. dalla natura e dal fine della Chiesa”.
Se il Papa varca questi limiti si allontana dalla fede cattolica. E’ dottrina comune che il Papa, come dottore privato, può deviare dalla fede cattolica, cadendo in eresia(5). L’ipotesi del Papa eretico e scismatico è trattata come “scholion” in molti trattati di teologia(6).

Il testo integrale può essere letto o scaricato qui.
___________________
1. PAOLO VI, Discorso al Seminario Lombardo in Roma del 7 dicembre 1968, in Insegnamenti, vol. VI (1968), pp. 1188-1189.
2. Cfr. la mia sintesi Il Vicario di Cristo. Il Papato tra normalità ed eccezione, Fede e Cultura, Verona 2012. 2 [vedi]
3. CONC. VAT. I, Sess. IV, DENZ-H, nn. 3059-3075. 3
4. JAVIER HERVADA, Diritto costituzionale canonico, Giuffré editore, Roma 1989, p. 273. 4
5. Cfr. i recenti studi di ARNALDO XAVIER VIDIGAL DA SILVEIRA, Ipotesi teologica di un Papa eretico, Solfanelli, Chieti 5 2016; ROBERT SISCOE-JOHN SALZA, True or False Pope? Refusing Sedevcantism and Other Modern Errors, Stas Editions, Winona (Minnesota) 2015.
6. Cfr. ad esempio Card. CHARLES JOURNET, L’Eglise du Verbe incarné, Desclée de Brouwer, Parigi 1941, I, p. 626 e II, 6 pp. 839-841.

Card. Burke: "La Messa antica non è un' "eccezione": lo dice il Summorum Pontificum"

Con Trump gli americani hanno voluto un cambio. Lo trovo più vicino ai valori cattolici che la Clinton. Rito romano antico? Non è una eccezione.” Lo dice in questa intervista il cardinale americano Raymond Leo Burke.
Eminenza, recentemente lei ha sostenuto che non è giusto aver paura di Trump, perchè?
” Occorre capire, ma ci vorrà del tempo, che cosa davvero ha significato questa elezione. La mia idea è che gli americani hanno voluto un cambio, sia nella politica, che nella economia e che questa sia la chiave di volta per interpretare il voto”.

Perché in economia?
” Trump ha saputo  intercettare il disagio di tanti cittadini in difficoltà, impoveriti e senza voce, anche trascurati. Questo ceto ha sentito lontana la Clinton, forse legata  ai ceti finanziari. Penso che Trump avrà cura per i meno fortunati e ho  fiducia. Poi dovremo giudicarlo per quello che effettivamente farà. I toni forti della campagna elettorale devono essere scremati e vi è sempre differenza tra quello che si dice prima della elezione e  il dopo”.