giovedì 25 gennaio 2018

Punto nave sul Convegno di Roma del 7 aprile

Abbiamo informazioni col contagocce e ci adeguiamo, in attesa di poter dire di più. Il preannunciato Convegno internazionale di Roma [qui], con la partecipazione di ecclesiastici e laici cattolici di tutto il mondo, avrà come titolo: “Chiesa cattolica, dove vai?” e si terrà sabato 7 aprile 2018 - inizio alle ore 15 - per dibattere sulla situazione della Chiesa cattolica. Ѐ stata scelta come sottotitolo una frase del cardinale Carlo Caffarra, in uno dei suoi ultimi interventi: “Solo un cieco può negare che nella Chiesa ci sia grande confusione”. Ed è evidente che il nome del Cardinale è speso nella condivisione del suo appassionato e illuminato insegnamento non solo sulla pastorale della famiglia.

Uno dei diversi temi affrontati riguarderà i limiti del potere del Pontefice all’interno della Chiesa, in particolare in materia di dottrina. Viene spontaneo il riferimento alla recente corposa trattazione dall’ex prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Gerhard Ludwig Müller: Autorità papale e Magistero della Chiesa, apparsa su First Things e da noi tradotta integralmente qui. Ma non dobbiamo fermarci ad essa, se vogliamo avere un quadro più completo della situazione e non possiamo non citare, in aggiunta e in riferimento alla stessa, i testi di Paolo Pasqualucci: Riflessioni sulla questione dell'infallibilità pontificia e sulle divisioni nella Chiesa [qui] e di Cesare Baronio: La tentazione collegialista per arginare gli eccessi di questo papato. Un inganno pericoloso da evitare [qui]. Ѐ così che si configura un'autentica e partecipata collaborazione, nella speranza che non ci siano remore di sorta. Il problema non sarebbe tanto nostro che ce ne curiamo con attenzione e parresia, quanto della Chiesa tutta, all'interno della quale purtroppo si creano nicchie diversamente orientate anche quando si dicono tradizionali.

Viene da sé che si parlerà anche del ruolo, soprattutto in materia dottrinale, delle conferenze episcopali - e dunque di collegialità [ne ho parlato qui : Collegialità episcopale o episcopato subordinato? Le implicazioni nell'Amoris Laetitia e qui : Consolidamento della collegialità e del conciliarismo?].

Inoltre si parlerà della Humanae Vitae, non solo perché siamo nel 50° anniversario dalla sua pubblicazione, ma soprattutto per i clamorosi tentativi di rileggerla alla luce di Amoris Laetitia. in tema di contraccezione. Ne davamo tempestivamente un preannuncio qui; riscontravamo la conferma nelle affermazioni dell'Accademico per la vita Chiodi qui; e una replica del prof. Seifert qui.

Tutti temi che non mancheranno di suscitare un dibattito acceso su fronti diversi. 

Questo, per ora, è il nostro punto nave della situazione in attesa di ulteriori dettagli. Avrei potuto fare un articolo più corposo; ma mi sono limitata, in base al mio tempo ed energie, a raccordare e citare l'intreccio di temi, documentandoli attraverso i link. A voi la pazienza di consultarli. Mentre mi augurerei, per il bene della Chiesa tutta, che altri contesti, tra i più coinvolti nel comune impegno di denuncia degli errori e riaffermazione delle verità cattoliche, ne tenessero conto non solo a livello informativo, ma anche dando il loro contributo di condivisione e riflessione: le famose sinergie, che darebbero maggiore efficacia e peso al nostro esserci non da spettatori, ma da Cooperatores veritatis, insieme ai nostri amici che hanno scelto questo appellativo e diversi altri (Maria Guarini)

29 commenti:

Alberto Lacchini ha detto...

Resto solo basito dal fatto che chiamino convegno una cosa che inizia alle 15,00 del pomeriggio come una riunione di condominio. Già fare tutto il giorno sarebbe molto insufficiente per dare voce a pochissimi (e il tempo del dibattito?)

Anonimo ha detto...

...intanto la "chiesa2" continua imperterrita la propria autocelebrazione, v. qui:

https://it.aleteia.org/2017/12/22/paolo-vi-sara-santo-ecco-perche-miracolo/

che ne dite ? sarà vero o sarà falso, ossia l'ennesimo inganno ai danni del Gregge, che si protrae nelle sue varie opinabili santificazioni da 55 anni ?

Anonimo ha detto...

Nel gennaio 2013 mons. Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea ed esponente di punta dell'ala "progressista" nell'episcopato, anticipava i fatti che sarebbero avvenuti di lì a poco: dimissioni di Benedetto XVI ed elezione di un papa sudamericano.
Questa sua "preveggenza" dimostra inequivocabilmente che entrambi gli avvenimenti erano stati preparati e sono collegati tra di loro da un progetto ben preciso.
A questo punto, i dubbi che ci poniamo da qualche anno a questa parte assumono i contorni della certezza.
Da notare le risate alla fine del video...
https://www.youtube.com/watch?v=XWdi87ERzIg

Guido Villa su FB

(Notare incipit del video sulla collegialità...)

Anonimo ha detto...

"Già fare tutto il giorno sarebbe molto insufficiente per dare voce a pochissimi (e il tempo del dibattito?)"

E chi sono questi pochissimi?

Anonimo ha detto...


OT Oggi si commemora la Conversione di san Paolo - 25 gennaio

Capitoli 21 e 22 degli Atti degli Apostoli.
A Gerusalemme, i Giudei,riconosciuto Paolo nel Tempio, lo trascinarono fuori con gran tumulto e stavano cercando di ammazzarlo. Lo salvò l'intervento della coorte romana di guarnigione nella Torre Antonia, in posizione sovrastante al Tempio stesso. Mentre il tribuno della coorte lo stava conducendo legato dentro la fortezza per sottrarlo alla folla aizzata dai suoi nemici, Paolo chiese al tribuno in greco che lo lasciasse parlare alla folla. E il tribuno acconsentì. Egli le parlò in ebraico.
"[...] Io sono Giudeo, nato a Tarso, in Cilicia, ma allevato in questa città e istruito ai piedi di Gamaliele,nell'esatta conoscenza della Legge dei nostri Padri, pieno di zelo per Dio, come siete voi tutti. Io ho perseguitato a morte questa dottrina, incatenando e gettando in prigione uomini e donne. Il sommo sacerdote e tutti gli Anziani ne sono testimoni, dai quali ricevetti pure delle lettere per i fratelli di Damasco, dove mi dovevo recare, per condurre in catene a Gerusalemme quelli che erano là, perché fossero puniti.
Mentre ero in viaggio e mi trovavo già vicino a Damasco ad un tratto, verso mezzogiorno, ecco che una gran luce venne dal cielo e mi avvolse nel suo splendore. Caddi per terra e sentii una voce che mi diceva: "Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? ". Ed io risposi: "Chi sei, o Signore?". Egli mi disse: "Io sono Gesù di Nazareth, che tu perseguiti". Quelli che erano con me videro la luce, ma non sentirono la voce di Colui che parlava con me.
Io dissi allora: "Che devo fare, Signore?". E il Signore mi rispose: "Alzati, va a Damasco e là ti sarà detto quello che dovrai fare". Siccome non vedevo nulla per il bagliore di quella luce, condotto per mano dai miei compagni di viaggio, entrai in Damasco..." [Atti, 22, 1-11].
Tornato a Gerusalemme, prosegue il racconto di Saulo, egli si recò a pregare nel Tempio dove gli apparve il Signore in visione, preannunciandogli l'incredulità dei Giudei e la futura missione di Apostolo dei Gentili. A questo punto, la folla si scatenò di nuovo contro di lui e il tribuno trascinò SAulo dentro la fortezza, mettendolo in salvo (Atti, cit., 17 ss.).

Paolo, divinamente ispirato, proclamò ad alta voce la verità, senza preoccuparsi della reazione del mondo, che fu feroce e violenta. "Come hanno perseguitato me, così perseguiteranno voi", ci ha detto il Signore.
Quand'è che la Gerarchia cattolica attuale tornerà a fare come san Paolo, a proclamare ad alta voce la verità insegnatale da Nostro Signore, a rendersi nuovamente "segno di contraddizione" nei confronti del mondo, sempre più in possesso del Principe di questo mondo?
PP

Anonimo ha detto...

“AVVENIRE” DEI VESCOVI LODA IL FILM PEDOFILO DI GUADAGNINO (continua l’effetto “Amoris Laetitia”)
https://www.maurizioblondet.it/avvenire-dei-vescovi-loda-film-pedofilo-guadagnino-continua-leffetto-amoris-laetitia/

Anonimo ha detto...

“…VOGLIONO CONVINCERCI CHE IL NOSTRO SECOLO NON E' PEGGIORE DI ALTRI. E’ falso. Esistono una novità e un progresso nel male. Le forze dell’inferno non furono mai scatenate con una potenza così estesa, così feroce. Non è di tutti i tempi, ma solo del nostro, che l’ateismo si è imposto in paesi cattolici e a popoli formati per la maggior parte di battezzati. E’ tipica del nostro tempo la mancanza di Dio e di Cristo, questa mancanza che è peggiore dell’idolatria e che rappresenta il marchio satanico impresso sulle istituzioni e sul modo di vivere”.
(R. Th. Calmel, Teologia della storia, p. 72)

Alex da roma ha detto...

Da national Catholic. register

Frankfurt Church Leader Supports Plan for Same-Sex Blessings

By CNA/EWTN News | FRANKFURT, Germany — A German bishop’s proposal that the Catholic Church could provide blessing ceremonies for gay couples, as well as divorced-and-civilly-remarried couples, gained support at a Church conference in Frankfurt this...

Auguri.....tenetevi Bergoglio e questa falsa chiesa...mi viene solo da vomitare....

Nessuno che abbia il coraggio di agire prendendo di letto queste persone ad iniziare dal capo. I cardinali tutti coperti...

Anonimo ha detto...

OT?

Direi di no.

https://gloria.tv/audio/n2hFBsbR4mNu3aHB6UNJp3DXE

Si accettano scomesse ha detto...

Sulla "dissociazione" o almeno il silenzio degli amici di MiL

mic ha detto...

Non vedo perché i nostri amici di MiL dovrebbero dissociarsi.
E comunque da cosa?

mic ha detto...

Alex,
Un conto è dirlo dalla tastiera di un computer e un conto è farlo!

Sacerdos quidam ha detto...

OT, ma importante.
Da Gloria tv news leggo la notizia-bomba di un pubblico elogio da parte di Mons. Schneider nei confronti di Mons. Marcel Lefebvre, riportata da Edward Pentin sul suo Blog personale.
Pentin aveva intervistato Mons. Schneider qualche giorno fa, e tra le altre cose gli aveva chiesto cosa pensasse personalmente dell'Arcivescovo Marcel Lefebvre. Mons. Schneider ha detto testualmente:
"Più la confusione dottrinale, morale e liturgica cresce nella vita della Chiesa, più si capirà la missione profetica dell'arcivescovo Marcel Lefebvre in uno straordinario tempo oscuro di una crisi generalizzata della Chiesa."

L'ha definita "missione profetica"!
Credo sia il primo riconoscimento esplicito e pubblico di un Vescovo a favore del grande Presule francese.
Un grazie grande così a Mons. Schneider per il coraggio e l'onestà dimostrate!
La verità comincia a farsi strada e a venire alla luce, sempre di più.
Ecco il link al blog di Pentin: http://edwardpentin.co.uk/bishop-schneider-on-the-sspx/

mic ha detto...

Sacerdos quidam,
stiamo traducendo l'intera intervista.

Sacerdos quidam ha detto...

Bene, e grazie: ma attenzione, nell'intervista di Pentin pubblicata sul NCR che state traducendo è stato omesso il brano con la domanda e la risposta su Mons. Lefebvre che ho segnalato, e che poi invece Pentin ha riportato a parte sul suo Blog al link sopra indicato. Il NCR invece l'ha censurato...

Anonimo ha detto...

“più si capirà la missione profetica dell'arcivescovo Marcel Lefebvre”

Sono contenta di questo riconoscimento, coraggioso.

Però mons. L. non aveva alcuna cognizione sovrannaturale circa il futuro, non svelava disegni divini ancora a venire. Aveva la purezza di cuore e la Grazia di vedere con chiarezza il suo presente, per quello che era, con tutte le sue implicazioni. Vedeva ciò che era davanti agli occhi di tutti. Vedeva ciò che molti altri si rifiutavano di vedere ed agiva di conseguenza a difesa della fede, del sacerdozio della Messa, quando troppi dei parimenti vedenti addormentavano la coscienza cullandola con la falsa obbedienza e la falsa prudenza. Con le ermeneutiche della continuità.

Ancora ora molti , quasi tutti, si addormentano, e addormentano, con la favola del buon CVII (penso alla replica di P. Scalese a Baronio: se uno non ha orecchi da intendere, non intende; e penso anche a tanti pastori “di riferimento”, compreso mons. Schneider, il cui panegirico complessivo del CVII, salvo qualche ambiguità e qualche circoscritto ed eccezionale allontanamento dalla Tradizione risale a pochissimo tempo fa ).

Anna

fabriziogiudici ha detto...

La verità comincia a farsi strada e a venire alla luce, sempre di più.

Con santa pazienza, pare proprio che un po' di cose si stiano smuovendo.

Io non so se Padre Scalese ci legge qui - forse sì. Sono molto contento del dialogo che si è instaurato tra lui e Cesare Baronio, perché sono due persone che stimo molto. A Padre Scalese vorrei dire solo una cosa, che ho già detto qui in passato. Io credevo nell'ermeneutica della continuità, finché la crisi attuale mi ha fatto capire che non ha funzionato. Non tanto per quello che sta succedendo nelle posizioni di potere (può essere spiegato con una congiura), ma per l'assoluta incapacità della maggioranza dei vescovi e preti di prendere posizione, a parte poche eccezioni, come Padre Scalese, Cesare Baronio, certamente anche altri, ma in definitiva una goccia nel mare. Caduta l'ermeneutica della continuità, è chiaro che anche i miei dubbi sul Concilio sono cresciuti. Ora, io non sono e non credo sarò mai in grado di capire se il problema è grave ed irredimibile nei documenti o no; ma giudico i "frutti" del Concilio. Padre Scalese, pensi allo "spirito di profezia", così tanto esaltato negli ultimi decenni. In cosa ha funzionato? Chi, tra i "conciliari" - in cui mi metto anch'io fino a pochi anni fa - ha profetizzato che si sarebbe verificato lo sfascio a cui assistiamo? E più mi guardo intorno, più vedo che invece la profezia c'era, chiara e forte, nel mondo tradizionale (è quello che si riassume per esempio in questo pezzo d'intervista a mons. Schneider). Non vorrà dire qualcosa?

mic ha detto...

Bene, e grazie: ma attenzione, nell'intervista di Pentin pubblicata sul NCR che state traducendo è stato omesso il brano con la domanda e la risposta su Mons. Lefebvre che ho segnalato, e che poi invece Pentin ha riportato a parte sul suo Blog al link sopra indicato. Il NCR invece l'ha censurato...

Domani troverete la traduzione completa

Alex da roma ha detto...

http://www.lanuovabq.it/it/in-austria-arriva-la-parroca-e-la-messa-e-fai-da-te

In Austria è arrivata la pastora tedesca....Cattolica......poi c è chi dice che don Minutella non è un Santo uomo di Dio a parlare di falsa chiesa

Alex da roma ha detto...

Segnalo lettura molto interessante di uno scritto di Lamendola che aiuta a capire una delle cause, molto taciuta, della situazione attuale nella quale versa la nostra amata Chiesa Cattolica.

http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV2277_Lamendola_Scacco_in_tre_mosse.html

Anonimo ha detto...

Intanto, il documento dei vescovi dell’Emilia-Romagna contiene, al numero 9, sotto l’apparente prudenza “pastorale” del curialese, delle affermazioni gravissime:

“9. Il discernimento sui rapporti coniugali.
La possibilità di vivere ‘da fratello e sorella’ per poter accedere alla confessione e alla comunione eucaristica è contemplata dall’‘Amoris laetitia’ alla nota 329. Questo insegnamento, che la Chiesa da sempre ha indicato e che è stato confermato nel magistero da[lla] ‘Familiaris consortio’ 84, dev’esser presentato con prudenza, nel contesto di un cammino educativo finalizzato al riconoscimento della vocazione del corpo e del valore della castità nei diversi stati di vita. Questa scelta non è considerata l'unica possibile, in quanto la nuova unione e quindi anche il bene dei figli potrebbero essere messi a rischio in mancanza degli atti coniugali. È delicata materia di quel discernimento in fòro interno di cui [l’]‘Amoris laetitia’ tratta al n. 300”.

Dunque, l’adulterio può rientrare nella castità coniugale?

Dunque, gli “atti coniugali” possono esistere, e con questo nome (povera lingua italiana!), anche tra due che coniugi non sono?

Dunque... vedi i cinque dubbi.

“Questa scelta non è considerata l'unica possibile”: a me pare che qui, se non siamo all’eresia, ci siamo paurosamente vicini.

Maso

Alex da roma ha detto...

Lettura interessante dell art del Professor Lamendola "non ne ha il diritto".

http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV2149_Lamendola_Non_ne_ha_diritto.html

Anonimo ha detto...

http://www.catholicworldreport.com/2018/01/22/cardinal-burke-it-is-a-source-of-anguish-to-hear-suggestions-that-i-would-lead-a-schism/

mic ha detto...

Tutti temi che non mancheranno di suscitare un dibattito acceso su fronti diversi.


Oggi nella Chiesa manca il dibattito teologico. C'è solo un contrapporsi ideologico da fronti contrapposti!
La neo-lingua della neo-chiesa è un grosso ostacolo. Ma se almeno riuscissimo a quagliare tra noi!

Anonimo ha detto...

Ridefinire i limiti del potere papale per poter includere Bergoglio tra i papi legittimi.
Tutto meno vedere l'ovvio.
Che vergogna.

mic ha detto...

Anonimo 12:57
un'affermazione così falsa e capziosa non meritava di essere pubblicata. L'ho fatto perché purtroppo non è l'unica e mi pare l'ennesima conferma della confusione che regna sovrana.

1. i limiti del potere papale non sono ridefinibili perché sono chiari e limpidi. Semplicemente vanno ribaditi e ne va chiesto il rispetto; il che da noi può esser proposto e ricordato ma non autoritativamente dichiarato
2. chi dà a lei a me o a chiunque altro l'autorità di proclamare che bergoglio, per quanto papa problematico e anomalo quant'altri mai, è tra i papi illegittimi?
3. Il problema sta in molte anomalie e nella problematicità inedita di questo papato, che tuttavia ha fatto venire molti nodi al pettine. Che ci sarà chi dovrà sciogliere...
4. La riunione di cui si parla sarà risolutiva nella misura in cui parteciparanno vescovi e cardinali che prenderanno la parola. E' da loro che dobbiamo prendere direttive. E dovrebbe essere una partecipazione corale non parziale in base a orientamenti conservatori tout-court, che alla fine sono conservatori del Concilio (veicoli cerchiobottisti di una Tradizione spuria), che non va rinnegato ma ridimensionato e corretto da chi di dovere.

Anonimo ha detto...

Cardinal Robert Sarah :

«L'idea di riporre il Magistero in uno scrigno staccandolo dalla pratica pastorale, che potrebbe variare a seconda delle circostanze, delle mode e delle passioni, è una forma di eresia, una pericolosa patologia schizofrenica. Dunque affermo solennemente che la Chiesa africana si opporrà fermamente a qualsiasi ribellione contro l'insegnamento di Gesù e del Magistero »

Anonimo ha detto...

" La riunione di cui si parla sarà risolutiva nella misura in cui parteciparanno vescovi e cardinali che prenderanno la parola. E' da loro che dobbiamo prendere direttive. E dovrebbe essere una partecipazione corale non parziale in base a orientamenti conservatori tout-court, che alla fine sono conservatori del Concilio (veicoli cerchiobottisti di una Tradizione spuria), che non va rinnegato ma ridimensionato e corretto da chi di dovere."

Da incorniciare...

viandante ha detto...

Cardinal Robert Sarah :
«L'idea di riporre il Magistero in uno scrigno staccandolo dalla pratica pastorale, che potrebbe variare a seconda delle circostanze, delle mode e delle passioni, è una forma di eresia, una pericolosa patologia schizofrenica. Dunque affermo solennemente che la Chiesa africana si opporrà fermamente a qualsiasi ribellione contro l'insegnamento di Gesù e del Magistero »


Grazie all'anonimo che ha ripreso questa notevole citazione del cardinal Sarah! Separare pastorale da dottrina è una forma di eresia!
Chissà se se ne rende pienamente conto che non vi sia altro modo più forte e coraggioso per affossare il Concilio Vaticano II, voluto proprio per adeguare la pastorale alle nuove realtà, pensando di non toccare (almeno i semplici ci hanno creduto) la dottrina!