lunedì 21 agosto 2017

Il papa e lo 'ius soli': Meluzzi: 'Ingerenza politica. Ne renderà conto di fronte alla storia e a Dio'

Oltre che scorretta indebita intollerabile ingerenza, grave sintomo di ostinato ideologico irrealismo. Non siamo i soli ad esserne indignati oltre che sconcertati. Del serio problema che torna ad affacciarsi all'orizzonte parlamentare - ed a quello ecclesiale - nonostante le vibranti reazioni di cittadini e fedeli, tolti i soliti ignoranti o conniventi o anestetizzati, abbiamo già parlato in diversi articoli: qui - qui - quiqui - qui - qui - qui. Nei link segnalati troverete un mare di argomenti. Oggi continuiamo a ribadire il nostro NO pubblicando l'articolo che segue.

Aggiornamento: aggiungo, dopo l'articolo, un testo molto significativo di Francesco Patruno.
Mi colpisce anche una pertinente osservazione di Marco Tosatti che ne scrive qui : "cosa pensare del “timing” della pubblicazione del documento, nel momento in cui dalla Spagna alla Finlandia l’Europa sta piangendo i suoi morti?". E non manca di definire l'intervento papale "carta ideologica stilata per un mondo irreale"

Ius soli Papa, Meluzzi:
"Ingerenza politica. Ne renderà conto di fronte a storia e Dio"


Una posizione destinata inevitabilmente a far discutere. E tanto. Papa Francesco, nel suo messaggio per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, che si celebrerà il 14 gennaio si è schierato esplicitamente a favore dello ius soli: "Al momento della nascita va riconosciuta e certificata la nazionalità e a tutti i bambini va assicurato l'accesso regolare all'istruzione primaria e secondaria". Bergoglio ha manifestato l'appoggio anche allo ius culturae in quanto chiede sia riconosciuto il diritto a completare il percorso formativo nel Paese d'accoglienza. Di posizione totalmente contraria lo psichiatra Alessandro Meluzzi che, intervistato da Intelligonews, critica duramente quanto affermato dal Papa. 

Segnalazioni dei lettori : Com'è cambiata la Chiesa.

Il 2017 passerà agli annali della Chiesa cattolica come l’anno dei centenari di  Fatima e soprattutto di Lutero. Credo che meriti di essere segnalato sul blog che nessuno ha ricordato che San Pietro e san Paolo morirono a Roma in una data tra il 64 e il 67, e che è stata convenzionalmente fissata, a fini celebrativi, al 67,  1950 anni or sono.
  • Il Pontificio comitato di scienze storiche non prevede niente: [vedi]
  • Il calendario delle udienze della Casa pontificia non prevede niente.
Qualche precedente:
  • PAOLO VI, UDIENZA GENERALE, Mercoledì, 22 febbraio 1967 [qui]
    Nella festa della cattedra di San Pietro
  • PETRUM ET PAULUM APOSTOLOS ESORTAZIONE APOSTOLICA DI SUA SANTITÀ
    Nel XIX centenario del martirio degli Apostoli Pietro e Paolo (datata 22 febb. ‘67) [qui]
    Il papa ricorda “l'esempio del Nostro venerato Predecessore Pio IX, il quale volle solennemente ricordare nel 1867 il martirio di san Pietro”. (Non ho trovato nulla nei documenti in rete del sito W2.vatican.va)
    Cito dal testo: “L'anno centenario commemorativo dei santi Pietro e Paolo sarà in tale modo l'anno della fede. Affinché la sua celebrazione abbia una certa simultaneità, Noi vi daremo inizio con la festa degli Apostoli medesimi, il 29 giugno prossimo venturo, e procureremo, fino allo scadere della medesima data dell'anno successivo, di renderlo fecondo di particolari commemorazioni e celebrazioni, tutte improntate al perfezionamento interiore, allo studio approfondito, alla professione religiosa, all'operosa testimonianza di quella santa fede senza la quale è impossibile piacere a Dio (Eb 1,6), e mediante la quale speriamo di raggiungere la promessa salvezza (Cf Mc 16,16; Ef 2,8; ecc.)”.

domenica 20 agosto 2017

Il Cardinale Burke sulla correzione formale da inoltrare a Papa Francesco

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews, pubblichiamo di seguito le più recenti dichiarazioni del cardinale Burke. Nella sostanza non porta elementi nuovi rispetto a precedenti dichiarazioni da noi puntualmente riprese; ma è importante la conferma che la 'correzione formale'. che qualcuno considerava tramontata, vedrà la luce.

16 agosto 2017 - In una nuova intervista il Cardinale Raymond Burke afferma: "poiché Papa Francesco ha scelto di non rispondere alle cinque domande sulla sua esortazione Amoris Laetitia secondo l'insegnamento cattolico, si rende necessaria una "correzione" dei punti in cui il suo insegnamento si allontana dalla fede cattolica".

Il cardinale - uno dei quattro che circa un anno fa hanno firmato i dubia chiedendo al papa di chiarire il suo insegnamento -, ha spiegato in un'intervista a The Wanderer le modalità di enunciazione della "correzione formale". Egli ha dichiarato:
"Mi sembra che l'essenza della correzione sia abbastanza semplice". "Da una parte si esprime l'insegnamento chiaro della Chiesa; dall'altra, si afferma cosa in realtà viene insegnato dal Romano Pontefice. Se c'è una contraddizione, il romano pontefice è chiamato a conformare il proprio insegnamento in obbedienza a Cristo e al Magistero della Chiesa. Ci si pone la domanda del come dovrebbe farsi: si fa molto semplicemente con una dichiarazione formale al quale il Santo Padre dovrà rispondere.
Nel proporre i dubia al Papa, i Cardinali Brandmüller, Caffarra, Meisner ed io abbiamo usato un istituto giuridico vigente nella Chiesa antica . Ciò è stato fatto in termini molto rispettosi e in alcun modo aggressivi, al fine di dargli l'occasione di esporre l'insegnamento immutabile della Chiesa. Papa Francesco ha scelto di non rispondere ai cinque dubia; quindi ora è semplicemente necessario affermare ciò che la Chiesa insegna sul matrimonio, sulla famiglia, sugli atti intrinsecamente malvagi e così via. Questi sono i punti non chiari negli attuali insegnamenti del Romano Pontefice. Conseguentemente, questa situazione deve essere corretta. La correzione quindi si orienterebbe principalmente su quei punti dottrinali ".

sabato 19 agosto 2017

Oggi l'Europa piange a Barcellona

Politica di disinformazione e attenuazione dei fenomeni, compreso il luogo comune che l'islamismo violento "non ha nulla a che fare con l'Islam". Basta resa, basta retorica, basta buonismo suicida, basta gessetti colorati e smancerie sentimentaloidi. 
Dalle fonti di regime non si ascolta alcuna analisi che non sia politicamente corretta. Mentre il sangue continua a scorrere in una quotidianità violata. Molte vite vengono falciate indiscriminatamente. Ci stanno invadendo e creano il caos per impaurirci e sottometterci. E guai a dire che è l'islam il problema!

Ancora una volta abbiamo dovuto ascoltare, nelle dirette televisive, commentatori di regime ribadire che gli attacchi islamisti non hanno nulla a che fare con l'Islam, né con l'immigrazione e neppure con le moschee e i loro predicatori. Continuano a ripeterci che i terroristi sono disadattati, malati di mente, delinquenti o "lupi solitari", impossibili da identificare. Al solo scopo di ribadire a colpi di slogan le posizioni politiche ed ideologiche dominanti, in un tragico girotondo ormai da troppo tempo ricorrente.

venerdì 18 agosto 2017

Testo ufficiale della allocuzione di apertura del Card. Robert Sarah - Sacra Liturgia, Milano 6 luglio 2017

Ne avevamo già pubblicato una sintesi e discusso qui.

“La Sacra Liturgia — Il nostro incontro con Dio onnipotente:
Una prospettiva cristologica ed ecclesiologica”

SALUTI

Eccellenze, Monsignori, cari fratelli sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose, cari fratelli e sorelle in Cristo:

E’ una gioia che ci viene da Dio quella di essere qui presente nella città di Sant’Ambrogio, e addirittura di stare così vicino alle sue sacre reliquie presso le quali abbiamo appena celebrato solennemente i vespri. Vorrei esprimere la mia profonda gratitudine verso il grande successore di Sant’Ambrogio, Sua Eminenza, il Cardinal Angelo Scola, per il suo saluto di benvenuto nella storica, ricca e bella Chiesa di Milano. È stato un piacere salutare Sua Eminenza personalmente stamattina.
Il semplice fatto di passare alcuni giorni a Milano, e di pregare insieme secondo l’antico rito Ambrosiano, non può che contribuire ad accrescere la nostra formazione nella ricchezza e nella bellezza della tradizione liturgica della Chiesa. Infatti, possiamo dire che siamo in una terra santa (cf. Es. 3:5); dunque avviciniamoci attentamente al Signore in modo tale da ascoltare e capire ciò che Egli ci vorrà dire in questi giorni speciali.

Card. Sarah. Ogni cristiano è spiritualmente un Vandeano!

Mil pubblica alcuni stralci dell'omelia pronunziata il 12 agosto dal Card. Robert Sarah a Saint Laurent sur Sèvres - in Vandea - in apertura delle celebrazioni per i 700 anni della Diocesi di Luçon. Li riprendo di seguito.

Cari fratelli, noi cristiani abbiano bisogno dello spirito dei Vandeani! Abbiamo bisogno di un tale esempio! Come loro, abbiamo bisogno di abbandonare le nostre semine, le nostre messi, i solchi tracciati dai nostri aratri, per combattere, e non a difesa di interessi umani, ma per Dio!
Chi, dunque, si leverà in piedi, oggi, per Dio? Chi oserà affrontare i moderni persecutori della Chiesa? Chi avrà il coraggio di alzarsi senza altre armi se non il rosario e il Sacro Cuore, per affrontare le colonne della morte dei nostri tempi, che sono il relativismo, l’indifferentismo e il disprezzo di Dio? Chi dirà a questo mondo che la sola libertà per cui valga la pena di morire è la libertà di credere?
Fratelli, come i nostri fratelli vandeani di un tempo, siamo oggi chiamati alla testimonianza, vale a dire al martirio!
Oggi in Oriente, in Pakistan, in Africa, i nostri fratelli cristiani muoiono per la loro fede, schiacciati dalle colonne dell’Islamismo persecutore. E dunque tu, popolo di Francia, tu, popolo della Vandea, quando prenderai le armi pacifiche della preghiera e della carità per difendere la tua fede? Cari amici, il sangue dei martiri scorre nelle vostre vene, siategli fedeli!
Tutti noi siamo spiritualmente figli della Vandea martire! Anche noi africani, che abbiamo ricevuto tanti missionari vandeani venuti a morire tra noi per annunciare il Cristo! Dobbiamo essere fedeli alla loro eredità!

giovedì 17 agosto 2017

7° Pellegrinaggio della Tradizione ad Oropa

cliccare sull'immagine per ingrandire
Sabato 14 ottobre 2017
Santuario di Oropa

Programma

-- ore 10,30: S. Messa solenne nella Basilica San Sebastiano, via Quintino Sella, 54, BIELLA 
-- ore 12,00:  pranzo al sacco
per chi volesse pranzare al ristorante vicino: costo 18,00 Euri
-- ore 15,30 Santo Rosario di fronte all'immagine della Madonna miracolosa nella Basilica antica

La Basilica Nuova di Oropa è inagibile per lavori urgenti; per questo la Santa Messa solenne sarà celebrata nella grande Basilica di San Sebastiano in Biella, antica chiesa della città.

Al termine della S. Messa ci muoveremo pellegrini verso Oropa dove nel pomeriggio reciteremo il Rosario nella Basilica antica di fronte all'Immagine miracolosa della Vergine Bruna.
Si raccomanda un equipaggiamento adatto, il Santuario di Oropa si trova a 1200 metri di altitudine

PRENOTARSI per il pranzo al ristorante ENTRO L'8 OTTOBRE
don Alberto Secci: 349.2848054
don Stefano Coggiola: 348.2463990

AL PELLEGRINAGGIO SONO INVITATI TUTTI I FEDELI CATTOLICI
UN INVITO PARTICOLARE E' RIVOLTO AI FEDELI DELL'ITALIA SETTENTRIONALE
 RESIDENTI IN PIEMONTE, VALLE D'AOSTA, LIGURIA, LOMBARDIA

Papa Francesco si comporta come un dittatore latino-americano ma i media liberali non se ne curano

Leggiamo su Il Foglio, che riprende un articolo del vaticanista inglese Damian Thompson l'articolo ripreso di seguito. Precedenti sulla vicenda del card. Gerhard Ludwig Müller : qui - qui

La cacciata di Müller e la messa a tacere dei dissidenti, secondo lo Spectator

Papa Francesco «fa venire in mente qualche dittatore latino-americano che abbracciava le folle e dava sfoggio del suo stile di vita umile mentre i suoi luogotenenti vivevano nel timore delle sue sfuriate», ha scritto il vaticanista inglese Damian Thompson.

«Alla fine di giugno, papa Francesco ha rimosso il cardinale Gerhard Müller dalla sua carica di prefetto della Congregazione per la dottrina della fede (CDF), che si può dire essere la carica più importante della Chiesa cattolica dopo quella del Papa stesso, dal momento che la CDF si occupa della dottrina». Comincia così, sullo Spectator, un pezzo di Damian Thompson sui recenti subbugli politici in seno alla Chiesa di Roma.

mercoledì 16 agosto 2017

Della consapevolezza di essere polvere - Cristiano Lugli

Con il presente scritto non vorrei far altro che raccontarvi una storia, o per meglio dire un fatto di cronaca molto triste. Precisamente lunedì 7 agosto 2017 è morto un ragazzo di mia conoscenza che abitava a meno di un miglio da me, all'età di 27 anni. Si chiamava Luca, e per essere più precisi va detto che lo conoscevo da quando avevamo io undici e lui tredici anni, essendo di due anni più grande di me.  Il ragazzo in questione si trovava in vacanza ed era arrivato lo stesso giorno, addirittura al pomeriggio. Si era appena seduto al ristorante e stava per ordinare la cena che avrebbe dovuto consumare poco dopo. Ma non ha fatto in tempo: ha appoggiato il cellulare sul tavolo dopo avere inviato qualche messaggio e si è accasciato a terra privo di sensi. Non una parola prima, non una parola dopo. Un malore che non gli ha lasciato scampo. 

23 agosto Convegno «I cattolici e la Riforma».

Ricordiamo che mercoledì 23 agosto 2017, presso il Santuario di Madonna di Strada, a Fanna (Pordenone) si svolgerà il 45° Convegno annuale degli «Amici di Instaurare». 
Già annunciato qui.
Tema generale del Convegno sarà: «I cattolici e la Riforma».
Relatori saranno Sua Ecc.za Mons. Luigi Negri, Arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio, e il prof. Danilo Castellano dell’Università di Udine.
L’inizio dei lavori è fissato per le ore 9. Alle 9,15 sarà celebrata la Santa Messa in rito romano antico. Seguirà la prima relazione: «La Chiesa di fronte a Lutero» di Sua Ecc.za Mons. Luigi Negri. Alle ore 13 il pranzo (da prenotare: instaurare@instaurare.org). Alle 15,30 ripresa dei lavori e seconda relazione: «La cristianità contemporanea e il problema Lutero», tenuta dal prof. Danilo Castellano. I lavori saranno chiusi alle 17,30 con la Supplica alla Madonna di Fatima.
Il Convegno è aperto a tutti coloro che ne avessero interesse.
Si può leggere il programma del convegno a pagina 3 del numero 2 del 2017 di Instaurare.

I silenzi del papa: non segno di debolezza ma strategia

Nulla di muovo per noi. Ma è l'ennesima riprova che sono in molti urbi et orbi a notare con stupore e sconcerto quanto accade in Vaticano. Di seguito un recente testo ripreso nella nostra traduzione da TradiNews. Della serie: dialogo con tutti tranne che con i cattolici più fedeli alla Tradizione.
Ne avevamo parlato qui - qui - qui e qui già nel 2013.

I silenzi di Francesco non sono segni di debolezza, ma piuttosto l'espressione di una strategia spirituale, che è principalmente quello di dare tempo al tempo di acclimatarsi nella Chiesa cattolica una nuova concezione della morale tradizionale
Lo scorso dicembre sono stati congedati tutti i 31 membri della Pontificia Accademia per la Vita. In seguito abbiamo appreso la riorganizzazione di una grande dicastero per i laici, sotto l'autorità di Mons Vincenzo Paglia, che ora centralizza tutte le questioni relative alla famiglia o al rispetto per la vita. In questo contesto, era attesa con ansia la nomina dei nuovi membri dell'Accademia per la Vita. 

martedì 15 agosto 2017

Cristiana iraniana chiede asilo. La Svezia la rimpatria: “È un problema tuo”

In questi giorni registriamo un caso emblematico...

La Svezia è considerata un modello di accoglienza nei confronti dei rifugiati. Eppure, non tutte le persone che richiedono asilo nella penisola scandinava vedono accolta la loro richiesta. Eloquente è il caso di Aideen Strandsson, attrice iraniana fuggita dal suo Paese dopo essersi convertita dall’Islam al Cristianesimo.

Cosa rischia la donna in Iran
In Iran la conversione al Cristianesimo è punibile con la morte per gli uomini e con l’ergastolo per le donne. Soltanto nel 2015 oltre cento cristiani sono stati arrestati, imprigionati o vittime di torture.

ASSUNZIONE


INTROITUS
(qui per ascoltare e qui per seguire la partitura)

Signum magnum apparuit in caelo: 
mulier amicta sole, et luna sub pedibus ejus, 
et in capite ejus corona stellarum duodecim.

lunedì 14 agosto 2017

Storie di ordinaria follia

Avevamo appreso con sollievo un'avvisaglia di tregua dall'apocalittico riversamento di orde incontrollate nel nostro paese, visto che il codice Minniti, approvato dall'Ue, ha portato alla sospensione delle operazioni di salvataggio (che in realtà è il prelievo fin a ridosso delle coste libiche) dei migranti nel Mediterraneo: hanno desistito Medici senza frontiere, Sea Eye e Save the Children. Forse alla desistenza degli ostinati traghettatori è servito anche, oltre ad alcuni colpi di mitraglia da parte delle motovedette libiche,  l'annuncio di Tripoli di istituire una zona molto ampia, ben oltre le sue acque territoriali, nella quale sarebbe possibile operare solo dietro la sua autorizzazione.

Ma quello che sembrava un rigurgito di saggezza da parte delle autorità civili, se non di probabile rimedio alla crescente caduta di consenso ai fini elettorali, si rivela una falsa speranza. Ora si torna punto e a capo perché c'è chi già ostinatamente pensa di colmare il vuoto : i media informano che il Viminale chiederà "alle missioni europee Sophia e Triton, e ai mercantili di passaggio, di aiutare la Guardia costiera nei soccorsi, esattamente come avveniva prima dell'arrivo delle navi umanitarie nel Mediterraneo".

Fino a che punto il concetto moderno di dialogo è penetrato nella teologia cattolica?

Su Vita Nuova di Trieste troviamo sempre riflessioni interessanti da condividere e da integrare con precedenti riflessioni. Potete trovare qui una mio testo sulla Chiesa dialogante non più docente.

Il dialogo moderno è senza verità. Se la teologia cattolica lo assume, direttamente o indirettamente, produce un dialogo non cattolico. Il problema, prima che teologico, è filosofico. Di fato oggi ci sono molti segni di questa assimilazione cattolica del significato moderno del dialogo.

Silvio Brachetta, nel suo precedente intervento in questo dibattito sul dialogo, ha parlato dell’enciclica di Paolo VI Ecclesiam suam, del Vaticano II, di Romano Amerio, Ratzinger e de Lubac. Monsignor Malnati, nel suo, ha riproposto la tesi, diciamo così, “ufficiale” del dialogo. A questo punto sono del parere che il problema sia di chiarire fino a che punto la teologia cattolica abbia accolto il concetto moderno di dialogo. Questa visione moderna in realtà rende il dialogo o impossibile o inconsistente: o lo annulla nella sua stessa possibilità o lo considera un vuoto vociare, una affabulazione autoreferenziale. Il motivo è che il dialogo, per essere possibile, deve avere la verità dietro di sé e non in sé o davanti a sé, come avviene invece per il dialogo secondo il pensiero moderno.

domenica 13 agosto 2017

don Elia. Con l’autorità della Signora

… et in Ierusalem potestas mea (Sir 24, 15).

La tradizione liturgica d’Oriente e d’Occidente utilizza nelle feste mariane i passi dell’Antico Testamento in cui parla la Sapienza di Dio personificata. La lettura cristiana di quei testi ispirati li riferisce in prima istanza al Verbo, la Persona divina in cui sussiste la Sapienza creatrice del Padre. Anche l’interpretazione mariana, tuttavia, deve essere molto antica, dato che è comune ai due grandi “polmoni” della Chiesa; potrebbe risalire persino all’epoca apostolica o subapostolica. Non c’è per questo contraddizione, dato che la Sacra Scrittura può essere compresa a partire da varie prospettive; tra Madre e Figlio, oltretutto, c’è una tale unione e affinità che quanto appartiene all’uno per natura è proprio anche dell’altra per partecipazione. Nonostante l’ultima riforma della liturgia romana abbia completamente espunto quei testi sapienziali dalle feste della Madonna, dunque, è più che lecito – se non doveroso – cercare di conservare e comprendere una primitiva intuizione che potrebbe provenire dal più intimo di Gesù e Maria, l’apostolo che, rappresentando tutti noi, La ricevette come madre sul Calvario.

sabato 12 agosto 2017

Parolin: un viaggio in Russia per rafforzare i ponti tra Est e Ovest

Comincia a intravedersi in Vaticano qualche spiraglio di saggezza?

CITTÀ DEL VATICANO «In questo momento storico, nel quale assistiamo ad un aumento di tensioni e conflitti in varie parti del mondo, la pace costituisce per papa Francesco e per me personalmente una priorità chiara e inderogabile». Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, misura con attenzione le parole. Nel pomeriggio del 20 agosto, il più stretto collaboratore del pontefice volerà in Russia e vi resterà fino al 24. «La visita, in considerazione anche degli inviti formulati dalle autorità civili ed ecclesiastiche del Paese, era allo studio già da qualche tempo».

Eminenza, è confermato che vedrà sia Vladimir Putin sia il Patriarca Kirill?
«Sì, salvo imprevisti dell’ultimo minuto sono in programma incontri sia con il presidente della Federazione Russa sia con il Patriarca di Mosca. L’agenda prevede colloqui anche con altri alti rappresentanti dello Stato e della Chiesa ortodossa russa».

Sulla giusta interpretazione dell’espressione “sinagoga di Satana”

I messaggi che arrivano nelle varie discussioni ci aiutano sempre ad approfondire e, a volte, ad aggiustare il tiro come in questo caso.

Sulla giusta interpretazione dell’espressione
“sinagoga di Satana”
(a proposito dell’analisi critica di Nostra Aetate)
di Paolo  Pasqualucci

Nella discussione su Chiesa e Postconcilio concernente l’art. 4 della Dichiarazione Conciliare Nostra Aetate sulle religioni non-cristiane [qui], riguardante la religione ebraica, contro le indebite concessioni conciliari e postconciliari al giudaismo, tali da mettere in ombra o in discussione la “teologia della sostituzione” e quindi addirittura il concetto stesso di Nuova Alleanza che si sostituisce completamente all’Antica, si è ad un certo punto ricordato che nella Apocalisse di san Giovanni si usa nei confronti degli Ebrei la denominazione “sinagoga di Satana” [vedi], da intendersi, a quanto sembra, come qualificativo dell’intero ebraismo, ed anzi del popolo ebraico, in quanto negatore di Nostro Signore Gesù Cristo.
A mio avviso, invece, l’espressione non va riferita agli Ebrei in quanto tali ma solo a coloro tra di essi che si distinguevano (e si distinguono) nella persecuzione ai cristiani.

venerdì 11 agosto 2017

Quando, nel pericolo, si sapeva a Chi ricorrere e non si esitava a farlo

Oggi ricorre la festa di Santa Chiara. La ricordiamo col prodigio raccontato da San Tommaso da Celano: le truppe arabe volevano espugnare Assisi, ma furono respinte dinanzi al Tabernacolo sollevato dalla giovane suora
Questo Miracolo Eucaristico è citato nella Leggenda di Santa Chiara Vergine, scritta da Tommaso da Celano. Si descrive il Miracolo operato da Santa Chiara d’Assisi che con il Santissimo Sacramento riesce a respingere le truppe saracene al soldo dell’imperatore Federico II di Svevia, nel 1240.

La leggenda così racconta: “Erano stanziate lì, per ordine imperiale, schiere di soldati e nugoli di arcieri saraceni, fitti come api, per devastare gli accampamenti e per espugnare le città. E una volta, durante un assalto nemico contro Assisi, città particolare del Signore, e mentre ormai l’esercito si avvicinava alle sue porte, i feroci Saraceni irruppero nelle adiacenze di San Damiano, entro i confini del monastero, anzi  fin dentro al chiostro stesso delle vergini. Si smarriscono per il terrore i cuori delle Donne, le voci si fanno tremanti per la paura e recano alla Madre (Santa Chiara) i loro pianti.

Chiesa e post concilio: La Preghiera di Riparazione del venerdì

Vi ripropongo il link all'avviso di venerdì scorso, perché troviate tutte le indicazioni. Rimaniamo fedeli al nostro impegno per la preghiera di riparazione, perché gli oltraggi al Sacro Cuore di Gesù sono quotidiani e purtroppo a ogni livello. Altrettanto insistente e continua deve essere la nostra preghiera. 
Chiesa e post concilio: La Preghiera di Riparazione

«Il Messaggio di Fatima: Pace per il mondo» - Raymond Leo card. Burke

Avevo letto su LifeSiteNews alcuni brani e relativi commenti  su un recente intervento del Card. Burke negli Stati Uniti in occasione di una delle frequenti tappe della sua infaticabile pastorale itinerante. Mi ero ripromessa di chiedergli il testo integrale; ma non ne ho avuto bisogno perché un lettore ha provvidenzialmente segnalato il testo presente in rete [qui] e l'ho subito tradotto. Perdonerete se c'è qualche imprecisione ma caparbiamente l'ho tradotto io perché il nostro traduttore al momento è piuttosto impegnato.
Discorso molto prudente senza una parola di troppo. Ma quel che c'è da dire le dice tutto con chiarezza e semplicità inequivocabili.
Oltre allo stile misurato e sereno al quale siamo abituati, ho notato che il nostro Cardinale fa largo uso del richiamo a testi nel loro originale latino che è solito inserire sempre nelle note con tutti i riferimenti. Mi ha molto toccato riconoscere, in particolare, le due preghiere che sono solita dire alla fine del Santo Rosario: Sub tumm praesidium... e l'Ave Maris Stella (di quest'ultima ho inserito il testo integrale con la traduzione), senza dimenticare la Preghiera a San Michele Arcangelo. Le trovate nelle note. Fatene tesoro. Soprattutto i più giovani, per far proprie custodire e trasmettere queste ricchezze spirituali che rischiano di esser dimenticate. (M.G.)

32° 'Church Teaches Forum'
«Il Messaggio di Fatima: Pace per il mondo»
Galt House, Louisville, Kentucky 22 luglio 2017
Sviluppare vite di pace secondo il Cuore di Maria

Recentemente ho partecipato a una conferenza di tre giorni sulla Sacra Liturgia [qui - qui] in cui erano presenti anche molti giovani sacerdoti. Ci sono state diverse occasioni per rivedere insieme il loro ministero sacerdotale. Secondo la mia esperienza nella maggior parte dei luoghi che ho visitato, i sacerdoti hanno espresso una grande preoccupazione per la situazione in cui versano il mondo e la Chiesa. È una situazione che può essere descritta semplicemente come confusione, divisione e errore. 
Verso la fine della conferenza, un giovane pastore mi ha avvicinato e mi ha chiesto: "Cardinale, pensa che siamo nei tempi finali?" L'espressione del suo viso manifestava la sincerità della sua domanda e la profonda preoccupazione che lo spingeva. Non ho esitato e ho risposto: "Può darsi".

mercoledì 9 agosto 2017

Avviso: Sante Messe tradizionali in agosto a Budrio di Correggio e a Parma

clicca sull'immagine per ingrandire
Cristiano Lugli ci invia la locandina delle Sante Messe tradizionali celebrate dalla FSSPX fra Reggio e Parma nel mese di agosto. 
In particolare segnala la Messa che sarà celebrata questa domenica (domenica 13 agosto) nella cappella a Budrio di Correggio, alle ore 17:30, con la consueta possibilità di confessarsi alle ore 17:00. 
Per l'occasione è stata organizzata una cena insieme ai sacerdoti (saranno presenti in due), che si terrà all'Antica Trattoria di Cognento al termine della Santa Messa. 
 A tal proposito, chi vorrà partecipare, è pregato di dare in breve tempo una conferma, così da poter prenotare con un numero di persone preciso. La conferma di partecipazione alla cena è richiesta entro e non oltre venerdì mattina.

Quel caffè in riva al mare - Prefazione card. Raymond Leo Burke

Il mio carissimo amico Gianni Battisti ha un rapporto tutto particolare con p. Tomàš Týn (1950-1990), il Servo di Dio e grande teologo domenicano morto a Bologna in concetto di Santità a 39 anni dopo aver offerto la propria vita in olocausto al Signore per la liberazione della sua patria: l'allora Cecoslovacchia dal regime oppressore. La sua figura lo ha catturato, dapprima attraverso l' ascolto delle registrazioni delle Conferenze - da lui così diligentemente raccolte - e, poi, dalla lettura meditata degli scritti, riguardanti tesi teologiche strettamente connesse col dogma e nel solco degli insegnamenti di San Tommaso, non senza rilievi su tanti aspetti modernisti che p. Týn stava cominciando a intravvedere.
Il suo ultimo saggio, edito da Fede & Cultura, s'intitola Quel caffè in riva al mare, nel quale raccoglie pensieri e meditazioni sui temi che ci appassionano. Riporto di seguito la prefazione del Card. Raymond Leo Burke.


Gianni Battisti, Quel caffè in riva al mare, Fede & Cultura, Verona 2016, p.160

PREFAZIONE
di S.E. Card. Raymond Leo Burke

Ero in seminario impegnato nello studio della filosofia al tempo del grande tumulto nella società, in generale, e nella Chiesa, in particolare, che è simbolicamente identificato con il 1968: l'anno delle sommosse studentesche a Parigi e l'anno della forte contestazione, all'interno della Chiesa, contro la Lettera Enciclica del Beato Papa Paolo VI Humanae vitae, sulla morale sessuale. Dall'autunno del 1968 alla primavera del 1971, i miei studi di filosofia mi portavano alla Università Cattolica d'America a Washington DC, dove il tumulto, sia nella società civile che nella Chiesa, è stato realizzato con forza particolarmente devastante.

martedì 8 agosto 2017

Crisi della Chiesa: l’art. 1 della Dichiarazione Conciliare Nostra Aetate, sulle religioni non-cristiane

Un testo esemplare come contributo completo sistematico e di ampio respiro. Importante da utilizzare, insieme alle vostre numerose riflessioni, come struttura della sintesi finale.

Commento all’art. 1 della Dichiarazione Conciliare
Nostra Aetate, sulle religioni non-cristiane
di Paolo Pasqualucci
Sommario: 1. La considerazione ora “più attenta” delle religioni non-cristiane: una nozione ambigua. 2. La supposta “unificazione del genere umano”, artificiosa giustificazione della nuova considerazione per le religioni non-cristiane.  3. Un nuovo “dovere” della Chiesa: promuovere l’unità tra i popoli ed “esaminare” ciò che essi hanno in comune e li spinge a “vivere insieme il loro comune destino”.  4. Il genere umano inteso arbitrariamente come “una sola comunità”, gratificato di un’unità vista nella prospettiva di una salvezza che non distingue più tra Eletti e Reprobi. 5. Non chiara la posizione del Cattolicesimo rispetto alle “varie religioni”.
L’art. 1 di questa Dichiarazione, etichettato Introduzione, sembra riproporre l’insegnamento tradizionale della Chiesa, consistente nella conversione dei popoli e quindi del genere umano a Cristo, nell’opera missionaria per la salvezza delle anime. Ma lo ripropone, sin dal primo capoverso, con una sfumatura nuova, che, ad un’attenta analisi, appare ambigua e gravida di possibili errori dottrinali.

lunedì 7 agosto 2017

Un messaggio di speranza da Hiroshima

Ieri ricorreva l'anniversario del bombardamento di Hiroshima ne parlavamo qui in cui si illustrava un altro miracolo e qui.

Testimonianza del prof. Hikoka Vanamuri sopravvissuto ad Hiroshima il 6 agosto 1945

Hikoka Vanamuri, già professore all'Università di Tokio in filosofia, è stato intervistato in occasione del suo pellegrinaggio a Fatima, e così ha risposto: «Non tornerò in Giappone. Dopo anni di studi, dopo anni di meditazione ho compreso che la vita nell'atmosfera viziata di Buddha è rimasta un’inacidita testimonianza storica di paganesimo vociferante e mi sono convertito alla religione cattolica. La decisione l'ho presa dopo lo scoppio della bomba atomica su Hiroshima. Ero a Hiroshima per una ricerca storica. Lo scoppio della bomba mi trovò in biblioteca. Consultavo un libro portoghese e mi venne sott'occhio l'immagine della Madonna di Fatima. Mi sembra che questa si muovesse, dicesse qualcosa. All'improvviso una luce abbagliante, vivissima mi ferì le pupille. Rimasi impietrito. Era accaduto il cataclisma. Il cielo si era oscurato, una nuvola di polvere bruna aveva coperto la città. La biblioteca bruciava. Gli uomini bruciavano. I bambini bruciavano. L'aria stessa bruciava. Io non avevo portato la minima scalfittura. Il segno del miracolo era evidente. Non riuscivo tuttavia a spiegare quello che era successo. Ma il miracolo ha una spiegazione? Non riuscivo nemmeno a pensare. Solo l'immagine della Madonna di Fatima mi splendeva su tutti i fuochi, sugli incendi, sulla barbarie degli uomini. Senza dubbio ero stato salvato perché portassi la testimonianza della Vergine su tutta la terra. Il dott. Keia Mujnuri, un amico dal quale mi recai quindici giorni dopo stabilì attraverso i raggi X che il mio corpo non aveva sofferto scottature. La barriera del mistero si frantumava. Cominciavo a credere nella bellezza dell'amore. Imparai il catechismo ma sul cuore tenevo l'immagine di Lei, il canto soave di Fatima. Desideravo il Signore per confessarmi, ma lo desideravo per mezzo di Sua Madre».  ( tratto da: nelcuoredimaria )

Una volta calavano dal nord le orde dei vandali e degli unni...

Un'Italia che potrebbe vivere di cultura e di turismo. E invece... Località caratteristiche, città d'arte ricche di storia e di memorie, rischiano di divenire irriconoscibili. Noi che continuiamo a rammaricarci e nessuno che autorevolmente interviene. Che fine faremo noi, i nostri figli, la nostra Patria?
Le orde barbariche di un tempo si civilizzarono. Ma oggi, dove sono le nostre risorse culturali e soprattutto quelle spirituali?

Giudizio (negativo) sull'islam: sospeso il professore.

Tutta la nostra solidarietà al Professore e profonda esecrazione per il comportamento da regime della peggiore specie di cui è vittima.
E perché, per contro, c'è tolleranza nei confronti dei professori atei che dicono bestialità contro Nostro Signore e la Sua Chiesa? Perché si tollera la perversione sessuale programmata fin dalla più tenera infanzia? Nel caso di specie c'è da invocare una magistratura, e prim'ancora una giurisprudenza, capaci di contestare un simile abuso di potere. Sia per solidarietà nei confronti del Prof. Marinelli che per evitare che si possano ripetere casi simili. Può apparire un commento ingenuo, a fronte della situazione reale; ma reagire è d'obbligo, se si vuol mantenere la speranza.

Vietato dare giudizi (negativi) sull'islam. Lo sa bene Pietro Marinelli, 61enne docente di Diritto ed Economia all'Istituto superiore “Falcone-Righi” di Corsico, piccolo comune nell'hinterland milanese.
Marinelli vanta oltre 30 anni di carriera, la laurea in Giurisprudenza, un'altra in Scienze religiose e un curriculum di tutto rispetto. Cui però ora dovrà aggiungere le accuse di islamofobia.

Tutto inizia il 31 maggio scorso. Il professore entra in una classe quinta per la lezione di diritto internazionale. Tema: lo Stato Islamico. E visto che al “Falcone-Righi” ancora si rispettano le buone maniere, quando il prof entra in classe gli studenti si alzano in piedi. Tutti, tranne lei: un'alunna 18enne di origine egiziana che si giustifica affermando di essere in periodo di ramadan. “Una pratica religiosa non ti dà certo diritto di non rispettare una consuetudine dell'Istituto”, fa notare il docente. Ma tant'è. “Per sviluppare il suo senso critico ho provato a chiederle cosa significasse il ramadan. E lei sosteneva fosse solo un periodo di riflessione. Le ho detto che non è così. Che viene celebrato per ricordare la discesa dal cielo del Corano, parola increata di Allah”. Ne nasce allora una discussione in cui Marinelli spiega l'origine e il significato del rito musulmano, accennando però valutazioni critiche nei confronti dell'islam e di una pratica di digiuno che “non mi sembra umana”. Apriti cielo.

domenica 6 agosto 2017

don Elia. Quando tutto andava bene…

Se non ci rendiamo conto una buona volta della realtà, non saremo neanche in grado di arrestare la parabola discendente. E se tale è la situazione, è dunque fallita la testimonianza che noi Sacerdoti e Religiosi dobbiamo rendere al nostro Cristo? La domanda è di quelle che fanno paura; ma sarebbe colpevole pusillanimità il non affrontarla in pieno con spirito di indagine serena, obiettiva e coraggiosa, se il caso lo richieda. Tanti fattori hanno certo contribuito a creare la presente situazione [Lutero, gli errori filosofici, le persecuzioni, i cambiamenti politici, economici e sociali]; ma anche ammesso tutto questo, se siamo arrivati ai punti accennati, come non riconoscere che anche in casa nostra ci deve essere qualche cosa che non funziona a dovere? Si sarebbe, comunque, arrivati ad una situazione così lacrimevole se da parte dei Sacerdoti e dei Religiosi si fosse resa al Cristo la testimonianza della loro santità?

sabato 5 agosto 2017

Nuova politica? Sì, ma qual è l'obiettivo? - Stefano Fontana

Per ricordare che non è l’unione a fare la verità ma il contrario. Problemi che partono da lontano: con l'abbandono della metafisica e del realismo.

Il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente dei vescovi italiani, è tornato sul tema dei cattolici in politica in una intervista a Repubblica del 30 luglio scorso. Egli, tra l’altro, ha detto: “Oggi tra molti cattolici si percepisce un bisogno, che a volte è un’aspettativa, di una nuova rappresentanza del mondo cattolico”. La constatazione è condivisibile, il prosieguo della riflessione sul tema è auspicabile, quello che non è chiaro è il contenuto di questa eventuale nuova rappresentanza. Nuova rappresentanza per fare cosa? Nuova presenza per fare cosa? Nuova generazione di cattolici in politica per fare cosa? E’ questo che manca oggi e non è chiaro come i vescovi italiani intendano risolvere il problema, anziché complicarlo.

venerdì 4 agosto 2017

Venerdì 4 agosto. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno per la preghiera di riparazione, perché gli oltraggi al Sacro Cuore di Gesù sono quotidiani e purtroppo a ogni livello. Altrettanto insistente e continua deve essere la nostra preghiera. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Per la nostra formazione, rinverdiamo la lettura e la meditazione di brani scelti già proposti, tratti dall’enciclica di Pio XII “Haurietis aquas”, sulla devozione al Sacro Cuore di Gesù”, riportati di seguito. Testo integrale [qui].

Il voto pro matrimonio gay dei 6 parlamentari islamici al Bundestag e la poligamia

Interessanti le riflessioni di Stefano Fontana su Vita Nuova di Trieste in merito al perché recentemente ben sei parlamentari di fede islamica nel Parlamento tedesco abbiano votato a favore del matrimonio omosessuale, nonostante l’Islam condanni l’omosessualità e nei Paesi islamici gli omosessuali rischino grosso. In ogni caso si tratta di scelte strategiche che fanno il gioco dell’islamizzazione: intento prioritario che consente loro di non andare tanto per il sottile in certe situazioni.
Ciò che colpisce è la crescente radicalizzazione dell'islam nelle sue forme più integraliste proprio a partire dall'Europa e dalle seconde e terze generazioni addottrinate da imam che nessuno controlla. Forse si può fare ancora in tempo ad arginare l'allarmante fenomeno, ma occorre una politica consapevole e responsabile che interrompa l'inerzia, quando non acquiescenza suicidaria. Pur di affossare il cristianesimo, il laicismo imperante rischia grosso in termini di civiltà. (M.G.)

Come è noto e anche noi abbiamo informato, il parlamento tedesco ha approvato il matrimonio omosex. La cancelliera Angela Merkel si è detta contraria ma non ha fatto nulla per tentare di impedirlo, meno che meno ha minacciato le dimissioni del suo governo. Tutto come da copione. Ma la cronaca non ha dato il dovuto risalto ad una notizia molto interessante e intrigante. Al voto al Bundestag su questa legge tutti e sei i parlamentari islamici hanno votato a favore. Ora, si sa che nei Paesi islamici gli omosessuali non sono visti di buon occhio, anzi diciamo che sono perseguitati. Il rapporto sessuale viene considerato un peccato grave. In Arabia, Afghanistan, Algeria, Emirati Arabi un omosessuale rischia grosso. Come mai, se questo è l’orientamento generale del mondo islamico, i deputati islamici tedeschi hanno votato a favore dei matrimoni gay?

giovedì 3 agosto 2017

Quarto passo sulla Nostra Aetate. La religione ebraica

Proseguiamo nella nostra analisi della Dichiarazione Nostra Aetate. Per completezza, inserisco i link ad analisi precedenti, sui monoteismi:  qui - qui.
Quanto all'ebraismo, richiamo in particolare l'attenzione sul mio articolo: Modifica della “Dottrina della sostituzione” della Sinagoga con la Chiesa in “dottrina delle due salvezze parallele” [qui] e su quello di Mons. Brunero Gherardini: Irrevocabili (le Alleanze)? Sì, ma... [qui]
Per la consultazione delle tre precedenti tappe e relative discussioni: Introduzione - Le diverse religioniLa religione musulmana.

La religione ebraica

4. Scrutando il mistero della Chiesa, il sacro Concilio ricorda il vincolo con cui il popolo del Nuovo Testamento è spiritualmente legato con la stirpe di Abramo.

La Chiesa di Cristo infatti riconosce che gli inizi della sua fede e della sua elezione si trovano già, secondo il mistero divino della salvezza, nei patriarchi, in Mosè e nei profeti.

Avviso. Rito Antiquus, celebrazioni a Siena e Poggibonsi

La Santa Messa tridentina che si celebra tutte le Domeniche alle ore 17,30 nella Chiesa di San Donato a Siena viene sospesa dopo Domenica 6 Agosto. La celebrazione riprenderà regolarmente Domenica 3 Settembre.
Nell’Arcidiocesi di Siena non subirà interruzione la celebrazione della S. Messa tridentina nella Chiesa Magistrale della Milizia del Tempio nel Castello della Magione a Poggibonsi, tutte le Domeniche e feste di precetto infrasettimanali alle ore 9,30.

mercoledì 2 agosto 2017

Annie Laurent : « La coscienza d’una identità europea è stata largamente forgiata nel confronto con l'islam »

Grazie alla segnalazione di Luisa, in luogo della precedente sintesi tratta da Il Foglio, vi ripropongo il testo nella versione integrale, più lunga e circostanziata, da noi tradotta dall'originale. Se vi prenderete la briga fare il raffronto vi accorgerete di quanto la sintesi abbia in qualche modo attenuato la realtà rappresentata. In ogni caso, a complemento del pur interessante testo, vi ricordo questa chiara ed esaustiva trattazione di Paolo Pasqualucci, importante anche per la parte relativa alla mariologia coranica.
Scrive Le Rouge & le Noir (luglio 2017)

L'islam ignora il concetto di 'persona'. In Europa si scontra con una società decadente. Il problema è soprattutto spirituale e culturale. Si continua ad ignorare l'impossibile riforma dell'Islam. La storia dimenticata. In alcuni ambienti cristiani si rifiuta l'idea che possiamo avere nemici, dimenticando che Cristo ne ha avuti.
Annie Laurent è una specialista di islam e medio oriente e in questa veste fu chiamata da Benedetto XVI come relatrice al sinodo di Roma del 2010. Ha scritto il libro “L’Islam - Pour tous ceux qui veulent en parler (mais ne le connaissent pas)”.

Le Rouge & le Noir: Quali sono le principali questioni sollevate dalla presenza dell’islam in Europa?
Annie Laurent: “Non molto tempo fa abbiamo incontrato i musulmani, oggi troviamo l’islam”. La frase pronunciata dal cardinale Bernard Panafieu, arcivescovo emerito di Marsiglia, illustra il cambiamento di prospettiva che ha avuto luogo nel nostro paese. Dopo la Seconda guerra mondiale, i primi immigrati musulmani erano principalmente uomini che erano venuti per motivi economici ed erano bramosi di tornare nel loro paese di origine una volta che avessero avuto i mezzi per sostenere le loro famiglie a casa. Essi non hanno quindi avuto alcuna pretesa di ordine religioso.

martedì 1 agosto 2017

23 agosto. XLV Convegno annuale di 'Instaurare'

Mercoledì 23 agosto si terrà il XLV convegno annuale di Instaurare. I lavori si apriranno alle 9 e 15 presso il Santuario Madonna di Strada a Fanna (Pordenone) con la celebrazione della S. Messa in Rito Romano Antico. Quest'anno illustre relatore sarà Sua Ecc. mons. Luigi Negri che, nella mattina, svolgerà relazione su "La Chiesa di fronte a Lutero". Dopo il pranzo, nel pomeriggio i lavori proseguiranno con relazione del direttore professor Danilo Castellano.
Si può leggere il programma del convegno a p. 3 del numero 2 del 2017 di Instaurare.
L'autorevole presenza di un coraggioso Arcivescovo, quale mons. Negri, ci invita ancor più ad aderire numerosi alla iniziativa di vero apostolato intellettuale promossa da Instaurare.
Per ogni informazione o per comunicare la propria partecipazione, scrivere a instaurare@instaurare.org

Un resoconto della Processione riminese - Cristiano Lugli

Rimini, 29 luglio 2017.
Le terra trema davanti ai peccati che gli uomini continuano a commettere con una superbia senza eguali storici. Sodoma e Gomorra erano due città, non rappresentavano il mondo intero. Oggi è il mondo tutto ad essere peggio di Sodoma e peggio di Gomorra. Cosa fare dunque? Ritirarsi? Stare a guardare? 

Forse per certuni sì. Forse, per chi ritiene che non si possa ottenere nulla sotto un profilo pubblico e manifesto perché "i media sono troppo forti e poi ci schiacciano", è meglio rimanere in pantofole sul divano stando a guardare ciò che passa il convento, ormai marcio sin dalle sue radici. Libertà di critica e libertà di non far nulla "perché tanto il nemico è pieno di alleati" sono argomenti facenti parte del gioco, ci mancherebbe; tuttavia qualcuno ad un certo punto ha pensato di dire basta. Qualcuno, facendo due conti, ha capito che la partita si stava facendo tragica ed era ora di intervenire. Prima o poi, quando si arriva al fondo, c'è sempre chi rizza la testa: nulla di nuovo sotto il sole, sono fatti già visti in tutte le epoche decadenziali che, pur avanzando nel proprio decadimento, si sono trovate davanti dei freni, delle barriere composte da uomini di buona volontà pronti per reagire e resistere fino all'ultima goccia di sangue. 

1-2 agosto. Perdono della Porziuncola.

Non perdiamo questa opportunità.

Da mezzogiorno del 1° agosto a mezzanotte del 2 è il tempo del cosiddetto Perdono della Porziuncola, durante il quale si può acquisire l’indulgenza plenaria, una sola volta all’anno, per sé o per un defunto. La tradizione narra che san Francesco d’Assisi la domandò direttamente a Gesù Cristo, quando ne ricevette l’apparizione in una nottata del 1216, insieme con la Madonna e con numerosi angeli, mentre egli si trovava in preghiera nella chiesetta della Porziuncola.
Francesco, nato intorno al 1182 ad Assisi (dove morirà nel 1226), aveva ormai abbracciato la vita religiosa da una decina d’anni ed era superiore dell’Ordine, riconosciuto da papa Innocenzo III nel 1210. Ciò nonostante, secondo le antiche fonti, il frate era stato colto dalla violenta tentazione di abbandonare la vocazione consacrata e di tornare nel mondo a godersi le ricchezze paterne. Per vincere la diabolica istigazione si era gettato nudo in mezzo a un roveto, che si trasformò in un cespuglio di rose prive di spine.
A quel punto due angeli gli erano apparsi dinanzi e lo avevano condotto in cappella, dove il Signore gli chiese che cosa desiderasse per la salvezza delle anime. La risposta di Francesco fu pronta: «Benché io sia misero e peccatore, ti prego che a quanti – pentiti e confessati – verranno a visitare questa chiesa, tu conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe». Anche la reazione di Gesù fu immediata: «Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande, ma di maggiori cose sei degno e maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio Vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza».
Francesco si recò da papa Onorio III, il quale diede l’approvazione, chiedendogli per quanti anni volesse tale indulgenza. Il frate replicò: «Padre santo, non domando anni, ma anime!». Fra le condizioni – oltre alle consuete della confessione, comunione e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice – c’è anche la visita a una chiesa parrocchiale o a una chiesa francescana, con la recita del Padre nostro e del Credo, la professione di fede che venne elaborata nei Concili di Nicea (325) e di Costantinopoli (381), per cui si definisce anche «Simbolo niceno-costantinopolitano».

La Chiesa fa da stampella ai gay e dimentica il suo compito morale

Luigi Negri, Arcivescovo emerito di Ferrara e Comacchio (La Verità, 28 luglio 2017)

Il cardinale Carlo Caffarra, arcivescovo emerito di Bologna, qualche mese fa ha introdotto nel dibattito ecclesiale una preoccupazione e un tema cui si connettono queste brevi note. Egli ha parlato della possibilità di una mutazione del genoma1 del cattolicesimo, che avviene quasi senza colpo ferire e nella sostanziale mancanza di «cura» di troppa parte del mondo cattolico. In questo senso vorrei riprendere un tema ormai largamente diffuso: l’omoeresia.

Il problema dell’omosessualità non è impostato a partire dai contenuti che essa propugna, ma soltanto dalle modalità con cui viene vissuta. In troppo mondo cattolico l’omosessualità è un dato di partenza su cui non si formula un giudizio, o forse, più profondamente, si confonde il giudizio di fatto - l’estensione del fenomeno con il giudizio sul valore. Come dire: l’omosessualità c’è, è diffusa, perciò anche per noi cattolici deve andare bene. In questa linea anche illustri ecclesiastici sono intervenuti su avvenimenti non discutibili, come fatti, ma cui si attribuisce il carattere di valore. In ambito cattolico matrimoni omosessuali, seguiti da celebrazioni eucaristiche, nel corso delle quali i «coniugi» (si fa per dire) hanno potuto accostarsi alla comunione, come cosa normalissima.

lunedì 31 luglio 2017

1° agosto 2017. Continuiamo l'operazione 'Assalto al Cielo' col Card. Burke

Rimaniamo fedeli a questa esperienza forte di preghiera che ci vede uniti già da oltre un anno. E intensifichiamola, soprattutto in relazione alle recenti vicende che vedono il nostro Cardinale, impegnato a riaffermare con parresìa l'insegnamento costante della Chiesa. Ricordiamo che quest'anno ricorre il centenario delle apparizioni di Fatima e che il mese di agosto è dedicato al Cuore Immacolato di Maria.
Chi è interessato può consultare i precedenti a partire da qui.

Domani, martedì 1° agosto, come il primo giorno di ogni mese, Sua Eminenza il Cardinale Raymond Leo Burke celebrerà la Santa Messa alle h 7:00am a St. Paul, Minnesota, USA, e, dopo, pregherà il Santo Rosario per 'prendere d'assalto il Cielo' con la Preghiera. 

Ricordiamo a tutti voi, compagni Guerrieri del Rosario che ci uniremo dai quattro angoli della terra per elevare insieme la nostra voce al Cielo. Gli oltre 93.000 Guerrieri del rosario reciteranno il Santo Rosario e prenderanno d'assalto il Cielo con la Preghiera, in unione alla Santa Messa celebrata dal Cardinale Burke.
Quando direte il vostro Rosario, ricordate di pregare per le intenzioni di tutti i Guerrieri del Rosario, così come loro pregano anche per le vostre.
« Il potere del Rosario è superiore ad ogni descrizione! » affermava l'Arcivescovo Fulton Sheen. Usate dunque questa preghiera potente per prendere d'assalto il Cielo e rivolgere a Dio e alla Benedetta Vergine Maria le seguenti intenzioni:

Succede a Biella: abortisti in cattedra in chiesa, cattolici scortati fuori dalla polizia, preti pro eutanasia, Comunione ai musulmani

Su quanto è successo nella chiesa di San Defendente a Ronco di Tosatto (Biella) Vita Nuova è già intervenuto con una articolo fortemente critico. Ora interviene nuovamente con questa intervista al dott. Giovanni Ceroni, presidente del Movimento per la Vita di Biella, che ha dovuto seguire da vicino gli avvenimenti.

Ci spiega cosa è successo nella chiesa di San Defendente a Ronco di Tosatto?

Nella Chiesa di San Defendente si è tenuta una conferenza politica in cui Emma Bonino, icona delle battaglie radicali italiane, ha spiegato la sua campagna politica “Ero Straniero”. Ho visto il video dell’incontro, mi sono tenuto in contatto con i protagonisti che hanno partecipato dentro e fuori dalla Chiesa. Alcuni pro-life sono stati scortati fuori dalla chiesa dalle tre forze dell’ordine presenti (Digos, Polizia e Carabinieri).
Il Parroco ha presentato Emma Bonino con parole di vera e propria ammirazione, ricordando come fosse stata ‘papabile’ per l’incarico di Presidente della Repubblica qualche anno fa.
C’è anche stato un intervento sull’immigrazione del direttore della Caritas diocesana e Regionale don Gianni Perini. La sua presenza nella parrocchia di Ronco di Cossato non è una novità , Era in prima fila durante gli interventi di Beppino Englaro quando costui dal presbiterio propagandava la necessità  di legalizzare l’eutanasia.

domenica 30 luglio 2017

Terzo passo sulla Nostra Aetate. La religione musulmana

Proseguiamo nella nostra analisi della Dichiarazione Nostra Aetate. Per completezza, inserisco i link ad analisi precedenti, sulla religione musulmana e sui monoteismi: qui - qui - qui.
Per la consultazione della due precedenti tappe e relative discussioni:
Introduzione - Le diverse religioni

La religione musulmana

3. La Chiesa guarda anche con stima i musulmani che adorano l'unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra (*), che ha parlato agli uomini. Essi cercano di sottomettersi con tutto il cuore ai decreti di Dio anche nascosti, come vi si è sottomesso anche Abramo, a cui la fede islamica volentieri si riferisce. Benché essi non riconoscano Gesù come Dio, lo venerano tuttavia come profeta; onorano la sua madre vergine, Maria, e talvolta pure la invocano con devozione. Inoltre attendono il giorno del giudizio, quando Dio retribuirà tutti gli uomini risuscitati. Così pure hanno in stima la vita morale e rendono culto a Dio, soprattutto con la preghiera, le elemosine e il digiuno.

Se, nel corso dei secoli, non pochi dissensi e inimicizie sono sorte tra cristiani e musulmani, il sacro Concilio esorta tutti a dimenticare il passato e a esercitare sinceramente la mutua comprensione, nonché a difendere e promuovere insieme per tutti gli uomini la giustizia sociale, i valori morali, la pace e la libertà.

*Cf. S. GREGORIO VII, Epist., III, 21, ad Anazir (Al-Nãþir), regem Mauritaniae, ed. E. CASPAR in MGH, Ep. sel. II, 1920, I, p. 288, 11-15; PL 148, 451A

venerdì 28 luglio 2017

Condanna eseguita

Signore, Dio degli eserciti, fa che ritorniamo,
fa splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

Eutanasia, eugenetica, infanticidio, gender, trans-umanesimo: i nuovi pseudo-valori di un mondo alla rovescia. Custodiamo il seme. Passata la tempesta ce ne sarà bisogno. 
Grazie a Tralcio per il suo pensiero che riporto di seguito. Per una piccola vita che ci portiamo nel cuore e per non dimenticare che la vita non ci appartiene e va custodita.
Ѐ morto Charlie Gard.
Ѐ morto un bambino malato.
Ѐ morta la pietà.
Ѐ morta la cultura giuridica.
Ѐ morta la cultura occidentale.
Ѐ morta la cura medica.
Ѐ morta la cura pastorale, dato che certi pastori sono come morti.
Quanti morti, ma un'anima innocente oggi è in Cielo.
Charlie è vivo, tra gli angeli.
Charlie ha incontrato la Mamma celeste.
Charlie è nella casa del Padre.
Charlie è oggi quello che il mondo non ha voluto che fosse.
Il principe di questo mondo è omicida (e falsario) fin dal principio.
Chi lo serve, anche ecclesiasticamente, ha lui per signore.
Ma la vita è in un regno che non è di questo mondo.
Charlie è cittadino di quel regno, non più tra noi umanamente assoggetati agli zombies.
Charlie dialoga con l'Eterno, mentre chi dovrebbe annunciar l'Eterno dialoga con il mondo.

Venerdì 28 luglio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Altre notizie e avvisi su Riscossa Cristiana [qui].

Sabato 29 luglio, a Rimini, si terrà una processione in riparazione del “gay-pride” che si svolgerà in quella città. Cliccate qui per maggiori dettagli. Invitiamo gli aderenti alla Lega di riparazione, e tutti gli amici di Chiesa e post-concilio, a unirsi alla processione, partecipandovi personalmente o, se impossibilitati, con la preghiera. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Per la nostra formazione, proseguiamo nella lettura di San Cirillo di Gerusalemme. Anche oggi il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

Spazzar via il Summorum Pontificum?

Traduzione da LifeSiteNews a cura di Chiesa e Postconcilio.

Rumors in vaticano:
Papa Francesco mira a porre fine al Summorum Pontificum


Fonti all'interno del Vaticano suggeriscono che Papa Francesco miri a porre fine al permesso universale dato da Papa Benedetto XVI ai sacerdoti di celebrare la Messa Tradizionale in latino, nota anche come Forma Straordinaria della Messa. Mentre tale azione [l'abolizione] potrebbe essere in sintonia con il Papa, egli ha ripetutamente espresso disprezzo per la Messa Tradizionale soprattutto nei confronti dei giovani, e finora non è stata aperta nessuna discussione a riguardo.

Fonti a Roma hanno detto a LifeSite la scorsa settimana che i prelati liberali all'interno della Congregazione per la Dottrina della Fede sono stati impegnati nella discussione di un piano attribuito al Papa per eliminare il famoso documento di papa Benedetto che ha concesso ai sacerdoti la libertà di celebrare la Messa nell'antico rito.

giovedì 27 luglio 2017

Processione e opposizioni

Riportiamo qui sotto un intervento di don Giorgio Bellei che non merita di essere subito sepolto dalla cronaca.

Trovo somiglianze tra la presa di posizione di Mons. Lambiasi e quella di Mons. Camisasca a proposito delle processioni di riparazione per il "REmilia Pride" e il "Summer Pride".
Tutti e due riconoscono il diritto dei cattolici di riunirsi in preghiera e tutti e due affermano la non opportunità di farlo pubblicamente con una processione.
Il motivo? Quello di non contrapporsi per non dare l’impressione che gli omosessuali siano esclusi a priori dalla Chiesa.
A questo punto mi sorge una domanda: Ma i vescovi che credono certamente in Dio, hanno il coraggio di affermarlo pubblicamente? Se rispondiamo di sì allora perché ritengono inopportuna una processione pubblica di riparazione?

mercoledì 26 luglio 2017

Secondo passo della Nostra aetate

Inserisco il secondo testo per proseguire nell'analisi di Nostra Aetate. Ho fatto un rapido copia incolla dal cellulare per consentire la prosecuzione della discussione. Interverrò appena riuscirò ad essere operativa dalla mia postazione. Intanto un grosso grazie a Esistenzialmente Periferico!

Le diverse religioni

2. Dai tempi più antichi fino ad oggi presso i vari popoli si trova una certa sensibilità a quella forza arcana che è presente al corso delle cose e agli avvenimenti della vita umana, ed anzi talvolta vi riconosce la Divinità suprema o il Padre. Questa sensibilità e questa conoscenza compenetrano la vita in un intimo senso religioso.
Quanto alle religioni legate al progresso della cultura, esse si sforzano di rispondere alle stesse questioni con nozioni più raffinate e con un linguaggio più elaborato. Così, nell'induismo gli uomini scrutano il mistero divino e lo esprimono con la inesauribile fecondità dei miti e con i penetranti tentativi della filosofia; cercano la liberazione dalle angosce della nostra condizione sia attraverso forme di vita ascetica, sia nella meditazione profonda, sia nel rifugio in Dio con amore e confidenza. Nel buddismo, secondo le sue varie scuole, viene riconosciuta la radicale insufficienza di questo mondo mutevole e si insegna una via per la quale gli uomini, con cuore devoto e confidente, siano capaci di acquistare lo stato di liberazione perfetta o di pervenire allo stato di illuminazione suprema per mezzo dei propri sforzi o con l'aiuto venuto dall'alto. Ugualmente anche le altre religioni che si trovano nel mondo intero si sforzano di superare, in vari modi, l'inquietudine del cuore umano proponendo delle vie, cioè dottrine, precetti di vita e riti sacri.
La Chiesa cattolica nulla rigetta di quanto è vero e santo in queste religioni. Essa considera con sincero rispetto quei modi di agire e di vivere, quei precetti e quelle dottrine che, quantunque in molti punti differiscano da quanto essa stessa crede e propone, tuttavia non raramente riflettono un raggio di quella verità che illumina tutti gli uomini.
Tuttavia essa annuncia, ed è tenuta ad annunciare, il Cristo che è « via, verità e vita » (Gv 14,6), in cui gli uomini devono trovare la pienezza della vita religiosa e in cui Dio ha riconciliato con se stesso tutte le cose (Cf. 2 Cor 5,18-19). Essa perciò esorta i suoi figli affinché, con prudenza e carità, per mezzo del dialogo e della collaborazione con i seguaci delle altre religioni, sempre rendendo testimonianza alla fede e alla vita cristiana, riconoscano, conservino e facciano progredire i valori spirituali, morali e socio-culturali che si trovano in essi.