venerdì 1 dicembre 2017

Fino a quando nella Chiesa il fumo dell'ambiguità offuscherà la limpidezza della verità?

Scrive un lettore che la lettera di approvazione di Francesco ai vescovi argentini è stata pubblicata in maniera ufficiale negli Acta Apostolicae Sedis del 2016. E  aggiunge: Ergo è magistero. Ed è questa la vera risposta ai Dubia! Riceviamo inoltre via mail l'immagine dalla quale (a lato) ho ritagliato il titolo dell'allegato all'Epistula Apostolica, anch'esso reso pubblico.
Oggi apprendiamo dal sito Stilum Curiae che la pubblicazione della lettera sugli Acta è corredata da una breve nota del Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, che con un “Rescriptum ex audientia SS.mi” del giugno 2017 dà notizia che il Pontefice stesso vuole che i due documenti – le linee guida e la lettera – siano pubblicate sul sito elettronico degli Acta Apostolicae Sedis.
Del tutto evidente l'espediente. peraltro anomalo (l'anomalia è la prerogativa di questo pontificato) di conferire una patina di ufficialità ad un documento indirizzato a un membro di una conferenza episcopale, mentre non c'è alcuna risposta per i Dubia dei cardinali e per le innumerevoli lettere, petizioni e altre iniziative di studiosi, teologi e semplici fedeli disorientati dalla voluta ambiguità del documento. [vedi indice articoli dedicati alla questione].
Come non scandalizzarsi per la forzatura arbitraria e per la malsana comunicazione indiretta, al fine di ottenere il religiosum obsequium ad uno pseudo-magistero in quanto espresso in forme oblique e ambigue?

29 commenti:

Anonimo ha detto...

Il primo commento a caldo che mi viene e' :
Possibile che questo sia un pontificato all'insegna del finto tonto , del gigionesco , per poi fregare tutti davanti al fatto compiuto ?
Possibile che questo sia un pontificato dell'ambiguita' ?
Possibile che faccia scendere Pietro dalla poltrona di guida della cristianita' di cui e' stato investito da NSGC ?
Tutto e' possibile .

Luisa ha detto...

Non più parole per esprimere il disgusto che mi provoca il metodo (= strategia) subdolo e manipolatorio per imporre la volontà di un papa che sa perfettamente che quello è il solo modo per far passare le sue novità eterodosse che colpiscono ben tre sacramenti, in effetti se dovesse rispondere direttamente ai cardinali, vescovi, e fedeli, con un semplice "sì" o "no" sarebbe costretto o di ammettere ufficialmente che ha modificato la Dottrina della Chiesa o di annullare l`effetto devastante che l`Al ha già provocato.
Allora ricorre a quel tipo di comunicazione subdola, indiretta, ma diabolicamente efficace.

Anonimo ha detto...

Dio non voglia che questo sia il pontificato del sotterfugio .

Il rescritto ha detto...

Summus Pontifex decernit ut duo Documenta quae praecedunt edantur per publicationem in situ electronico Vaticano et in Actis Apostolicae Sedis, velut Magisterium authenticum

Anonimo ha detto...

Papa Bergoglio è un uomo di "superiore intelligenza". Sbaraglia teologi, filosofi, Cardinali, Vescovi, Presbiteri e laici tradizionalisti semplicemente ignorandoli. Chi spera in un'aperta e chiara discussione sui punti controversi del suo pontificato rimarrà deluso. Bergoglio vincerà su tutto il fronte perchè i numeri sono dalla sua parte e chi si oppone verrà relegato ai margini della Chiesa. La battaglia per la verità non può essere vinta se non da Colui che è la stessa Verità: il Cristo Dio. I blog potranno scatenarsi nel tentativo di alzare il volume della voce per farsi sentire ma sarà inutile. Non è un problema che può essere risolto attraverso mezzi umani, petchè le forze in campo umane non sono!!! Sia lodato Gesù Cristo, nostro unico e vero Salvatore.

Alex da roma ha detto...

Bergoglio eretico: le parole di Buddha sono una guida. Non parla di Gesù, mentre è una buddista che cita Gesù ed il discorso della montagna.
Come volevasi dimostrare. Dopo il Lutero tocca a Buddha ad essere sdoganato, continua il progetto sincretista per costruire la religione universale ad opera della massoneria ecclesiastica

Anonimo ha detto...


Se il Papa vuole che la sua lettera di approvazione all'interpretazione del famoso passo di Al dei vescovi argentini sia considerata atto di magistero, allora egli si espone all'accusa formale di errore nella fede o eresia, dal momento che quell'interpretazione è chiaramente erronea o addirittura eretica.

Sacerdos quidam ha detto...

"...velut Magisterium authenticum":

Siccome 'sta faccenda del 'Magistero' ("è Magistero", o "non è Magistero") si trascina da troppo tempo e crea confusione, mi permetto di ricordare la dottrina cattolica in proposito.

Dire "è Magistero" infatti non significa assolutamente nulla, se non si specifica il grado in cui questo viene esercitato (prescindendo dal fatto del modo, ossia ordinario o straordinario): ossia Magistero infallibile, o non infallibile.

I casi in cui il Magistero del Papa è infallibile sono due:

1) Quando egli definisce solennemente ex cathedra una verità di fede o di morale (Magistero straordinario infallibile).

2) Quando egli enuncia una verità sempre creduta nella Chiesa, anche se non è esplicitamente e solennemente definita (Magistero ordinario infallibile).
Attenzione: si parla di una verità DA SEMPRE creduta.

In tutti gli altri casi (mancanza di definizione ex Cathedra, o enunciazione di 'novità' mai prima presenti nell'insegnamento della Chiesa) si è invece in presenza di un Magistero papale ordinario 'mere authenticum' ('semplicemente autentico'), NON infallibile.

Quest'ultimo è appunto il tipo di magistero della miserabile lettera papale ai presuli argentini, un magistero non infallibile in cui può essere presente l'errore.
E l'errore c'è, gigantesco ed in evidente contrasto con la dottrina perenne ed universale della Chiesa Cattolica Romana. Ergo, un magistero erroneo e nullo, semplicemente da rigettare.

Che poi sia o non sia riportato negli AAS non cambia assolutamente nulla al giudizio di valore appena riportato.
Fine del discorso.

P.S.: comunque, sia pure inserendo negli AAS un atto di magistero farlocco e in sè nullo, Papa Bergoglio è uscito finalmente allo scoperto a livello ufficiale, ed i Cardinali restanti dei Dubia non hanno più alcuna giustificazione se non intervengono immediatamente. Stavolta l'appiglio giuridico c'è.

irina ha detto...

L'articolo di Tosatti, segnalato da Fabrizio Giudici nel post precedente, porta a ben sperare. Se anche un solo confratello l'affronta a tu per tu, senza tante cerimonie, pane al pane e vino al vino,è salutare per tutti. Per lui, per primo, così capisce che anche l'aum aum del conclave le sue regole le ha e non si fa prendere per il naso dal suo dispotismo narcisistico,anarcomunista,ariasaltata in padella, allisciocomplici e schiacciosanti. E' salutare per i sacerdoti, nascosti dietro il breviario, che capiscono possibile essere sinceri fino all'osso, anche se è meglio non perdere le staffe. E'salutare per il popolo che sente la sua voce risuonare nei sacri palazzi.

Epiphanio ha detto...

Siamo arrivati?

Felice ha detto...

Luisa, scusi, non capisco di cosa si stupisce. Bergoglio usa la strategia del dire e non dire, per poter fare passare quello che gli interessa far passare. Non è una tattica nuova, è già stata usata con successo dai novatori durante il Concilio Vaticano II. Bergoglio porta a logica conseguenza ciò che il Vaticano II ha insegnato. Comunque mi spiace per Bergoglio e i suoi accoliti, ma non bastano due parole nel latinetto del sito della Santa Sede per rendere magistero ciò che magistero non può essere: la Chiesa non può che insegnare ciò che "semper, ubique et ab omnibus creditum est". Se fino al 2013 era peccato grave avere rapporti sessuali con una persona diversa dal coniuge legittimo, lo è anche nel 2017 e lo sarà anche tra un miliardo di anni, altrimenti significa dire che la Chiesa, su questo punto, fino al 2013 si è sbagliata. E se si è sbagliata allora, nulla vieta che possa sbagliarsi anche oggi. E se si è sbagliata sui "divorziati risposati", (ma anche su altro, per esempio sulla pena di morte, sul rapporto con le altre religioni, sulla collegialità episcopale, ecc. ecc.), nulla vieta che si sia sbagliata, o si stia sbagliando, anche su altri argomenti, quali per esempio la Risurrezione di Gesù.

Anonimo ha detto...


Possibile che i cardinali continuino a lasciare mano libera a Bergoglio che sta tentando di demolire la Chiesa? Non mi meraviglio più di lui (perchè penso sia ormai in una china senza ritorno), ma dei consacrati che tacciono, al massimo balbettano ogni tanto, di loro mi meraviglio, eccome. Anzi sono proprio scandalizzata. Se questi sono i pastori che devono guidare e difendere i fedeli andiamo proprio bene!
Non hanno forse la missione di difendere la Chiesa anche a costo dell'effusione del sangue ? Non è per questo che indossano il colore rosso? E temono il giudizio degli uomini? Non vogliono perdere i loro comodi privilegi? Cos'altro li trattiene dal proclamare che Bergoglio rasenta l'eresia ogni giorno ormai? A me non sembra di avere un papa, questo personaggio strano sta tra l'imam, il pastore protestante e il politico buonista, di cattolico vedo solo l'apparenza. Se la confusione regna sovrana, non è solo per colpa sua, ma anche di consacrati indegni e pavidi che lo lasciano fare, oltre che di una deriva che non è nata oggi ma ha radici lontane. Siamo guidati da ciechi e ormai solo un intervento dall'Alto potrà salvarci. Questo chiedo e desidero, che l'agonia sia breve, ma speranze negli uomini non ne ho più, in nessuno, perchè il tempo passa e non cambia nulla. Penso, comunque, che Dio ci stia offrendo quello che abbiamo chiesto, con il peccato elevato a diritto, con la mancanza di fede e di umiltà, con la voglia di considerare l'uomo padrone di se stesso. "Volete fare senza di me? Ecco qua il risultato". Forse ci sta mettendo duramente alla prova perchè prendiamo finalmente coscienza di ciò che siamo senza di Lui e ci decidiamo per il Bene, ma la selezione la vedo durissima perchè il silenzio di Dio può essere terribile.

Pietro C. ha detto...

"Bergoglio vincerà su tutto il fronte perchè i numeri sono dalla sua parte e chi si oppone verrà relegato ai margini della Chiesa".

La realtà la smentisce apertamente.
Primo anno di pontificato di Bergoglio, numero di presenze alle udienze papali: 50.000 circa.
2016, numero di presenze alle udienze papali: 10.000 circa.
Il dato, ben documentato, è presente nel libro "Il papa dittatore" distribuito da "Amazon.com".

fabriziogiudici ha detto...

Ennesima intervista al card. Burke:

http://www.ilgiornale.it/news/politica/chiesa-non-appoggi-legge-sullo-ius-soli-e-torni-parlare-fede-1469323.html

«Non penso che ci siano dubbi riguardo quello che penso, ma allo stesso tempo si deve avanzare la causa della Verità come dice San Paolo: Combattere la buona battaglia con giudizio e rispetto. Se qualcuno ha l'impressione che io stia difendendo la Verità troppo lentamente deve tenere in considerazione che la situazione è delicata. Io non vorrei mai far parte di uno scisma. Alcuni dicono: C'è già uno scisma non dichiarato. Ecco, io devo stare attento a non contribuire a una tale situazione».

Da Radio Vaticana ha detto...

Se non è delirio questo!

La vostra tragedia è molto dura e grande, ma vi diamo spazio nel cuore. A nome di tutti quelli che vi hanno perseguitato, che vi hanno fatto del male, chiedo perdono. Con queste parole Papa Francesco si è rivolto, al termine dell'incontro interreligioso sulla pace, ad un gruppo di profughi Rohingya, fuggiti dal Myanmar.
Anche questi fratelli e sorelle - ha detto Francesco - sono l'immagine del Dio vivente. Una tradizione della vostra religione dice che Dio ha preso dell'acqua e vi ha versato del sale, l'anima degli uomini. Noi tutti portiamo il sale di Dio dentro. Anche questi fratelli e sorelle.
Mi appello al vostro cuore grande - ha aggiunto il Pontefice parlando a braccio - perché sia capace di accordarci il perdono che chiediamo. Continuiamo a stare vicino a loro perché siano riconosciuti i loro diritti. Non chiudiamo il cuore, non guardiamo dall'altra parte. La presenza di Dio oggi si chiama anche Rohingya. Ognuno - ha concluso - ha la sua risposta.
http://it.radiovaticana.va/news/2017/12/01/viaggio_bangladesh_incontro_papa_con_gruppo_di_rohingya/1352371

Anonimo ha detto...

E i cristiani della piana di Ninive?
E Asia Bibi?
E i tanti cristiani perseguitati e uccisi in Egitto in Pakistan e in tante altre parti del mondo?

mic ha detto...

Ennesima intervista al card. Burke:

Ho pubblicato la nostra traduzione dell'intervista rilasciata dal cardinale al Catholic Herald, dalla quale emerge tutta la sua difficoltà anche riguardo alla correzione formale, che in ogni caso non penso possa riguardare solo l'AL.
E' vero che la situazione è delicata. Attendiamo con trepidazione, pregando...

mic ha detto...

Ho notato che anche attraverso l'intervista a Il Giornale vien fuori il controcanto alle derive di Bergoglio (ad. Esempio: la premura verso i Rohingya -sorvolando sulle parole- e che dà da pensare rispetto ai cristiani perseguitati; lo ius soli ecc.)

Ma resta anche questa una comunicazione indiretta che lascia il tempo che trova...

Guido Ferro Canale su Fb ha detto...

Be', però parla del voler imporre il religiosum obsequium, che è la logica conseguenza. Nonché il punto cruciale. Voglio dire, adesso, in teoria, tutti, dai Cardinali dei Dubia ai firmatari di correzioni e petizioni varie, per non parlare dei Vescovi che hanno approvato linee guida restrittive, dovrebbero ricevere un bell'atto che li invita ad aderire al Magistero autentico, pena l'irrogazione della pena ex can. 1371 n. 1); e sì che in teoria il Magistero autentico è discutibile, ma, secondo la Donum veritatis, ciò si può fare solo in forma privata e certamente - saltem ratione scandali vitandi - non è possibile che restino in piedi direttive episcopali che bloccano l'esecuzione di ciò che vuole il Papa (riserva mentale). In effetti, quelle direttive dovrebbero intendersi automaticamente superate, ma un gesto formale di sottomissione mediante la loro revoca sarebbe assai apprezzato...
Ho scordato qualcosa?
Tutto questo supposto, naturalmente, che la Roma bergogliana scopra improvvisamente le armi del diritto.
E non me ne stupirei: prima si dà la libertà al male, poi la si toglie al bene.

Marisa ha detto...

Situazione MA-NI-CO-MIA-LE a cui va messo un punto quanto prima.

Sacerdos quidam ha detto...

Siccome il magistero autentico è discutibile - ovviamente solo in quei punti che contrastassero o sembrassero contrastare la dottrina - cardinali e vescovi hanno in ogni caso ora un appiglio giuridico e dottrinale per mettere sotto accusa Papa Bergoglio.
Finora abbiamo avuto da lui solo battute ad alta quota o noticine insidiose, ma stavolta è diverso.

Visto che egli ha voluto ufficialmente presentare la sua lettera ai vescovi argentini - che la dottrina la contrasta, eccome - come magistero autentico, ora deve risponderne pubblicamente e difendersi, se lo può, dall'accusa di aver contraddetto la dottrina costante della Chiesa.
Il problema è solo trovare qualche prelato coraggioso. Il card. Burke rilascia ancora solo interviste in cui tentenna e tergiversa, gli altri tacciono. Dobbiamo pregare!

Sacerdos quidam ha detto...

E preghiamo che quei prelati, nell'opporsi al contenuto della suddetta lettera papale, abbiano la stessa forza d'animo e lo stesso amore per la Verità di quei vescovi e teologi che si opposero a viso aperto all'erroneo magistero, anch'esso autentico, di Papa Giovanni XXII.

Anonimo ha detto...

Pietro , coloro che sono con Bergoglio superano di gran lunga quelli che sono contro di lui; non intendevo dire che i cattolici sono aumentati.
Le Chiese sono sempre più vuote ma la maggior parte di quelli che credono di essere cattolici approva Bergoglio.

Anonimo ha detto...

"un gesto formale di sottomissione mediante la loro revoca sarebbe assai apprezzato... "

Questo è già avvenuto con la richiesta al card. Sarah di revoca della sua nota interpretativa del Magnum principium.

Aloisius ha detto...

Ed e' andato a consolare i mussulmani ' perseguitati', senza sapere un tubo della realtà locale - e del fatto che li vogliono cacciare perché hanno atteggiamenti intolleranti, aggressivi e violenti contro le altre religioni. Trascurando ovviamente i cristiani perseguitati.
Ormai è un 'imam cristianoide'

Aloisius ha detto...

Anonimo 23.24
"Le Chiese sono sempre più vuote ma la maggior parte di quelli che credono di essere cattolici approva Bergoglio"

È vero.
Ma anche prima di Bergoglio, la maggioranza dei cattolici è di modernisti.
Merito del CVII e del suo sviluppo 'post'.

La conferma è nel fatto che, nel linguaggio comune, il cattolico vero, viene definito "praticante".
E già questo la dice lunga sul livello medio di cattolicità e coerenza di fede.

In questo substrato spirituale e religioso, i cardinali elettori di "San Gallo", in quell'infausto 13-13-13, hanno pensato bene di piantare Bergoglio.
E quei cattolici "non praticanti" hanno trovato una solenne conferma per loro tiepida apostasia.

Anonimo ha detto...

Santa giornata in Maria a tutti voi...

Sub tuum praesidium confugimus,
Sancta Dei Genetrix.
Nostras deprecationes ne despicias
in necessitatibus nostris,
sed a periculis cunctis
libera nos semper,
Virgo gloriosa et benedicta.

Anonimo ha detto...

Non si parla di fedeli ma di cardinali. Purtroppo la maggioranza schiacciante sta con lui

Anonimo ha detto...

https://rorate-caeli.blogspot.com/2017/12/pope-francis-promulgates-buenos-aires.html