lunedì 4 dicembre 2017

Ahi serva Italia, di dolore ostello

Considerazioni amare, ma ahimè quanto vere! Non per piangerci addosso. Ѐ che per reagire bisogna guardare in faccia la realtà. Se i frutti vengono mancare conserviamo i semi e distribuiamone il più possibile. Ma nonostante tutto sacche di eccellenze si incontrano tutti i giorni anche se, purtroppo, a macchia di leopardo.

Durano sempre meno i matrimoni degli italiani e figliano sempre meno, vanno via sempre di più dall’Italia e dipendono sempre più da smartphone e affini.

Ma la politica italiana si aggira come una iena tra i morti, s’intrattiene intorno all’eutanasia e si dedica nel fine-legislatura al fine-vita, col biotestamento.

Allegria.

Non dirò come Salvini che bisogna occuparsi dei vivi più che dei morenti. Noto soltanto che brutta aria, che clima malato, si respira in un paese in ritirata dalla vita, dalla nascita, da se stesso. Un paese che riesce a progettare qualcosa solo in relazione alla morte.

Eppure un tempo, che non è poi così lontano, eravamo un paese brioso, il più allegro dei popoli, secondo gli stereotipi diffusi nei secoli.

Eravamo il paese del familismo, ossia il paese che, per Longanesi, sventolava una bandiera nazionale, “Tengo famiglia”.  Eravamo il paese che faceva più figli, famiglie numerose e in fondo unite, prole per le strade, i’ criature e i guagliune dappertutto. Eravamo un paese da passeggio, che popolava le strade, gremiva le piazze, loquace e conviviale, anche tra sconosciuti, soprattutto da Roma in giù.

Cos’è accaduto di così devastante nel giro di pochi decenni che ci ha ridotto così, con quelle statistiche tetre, quegli orizzonti cupi e il record occidentale del vecchiume ma non della buona vecchiaia?

La mutazione antropologica, dicono i colti. Vorrei correggere, la mutilazione antropologica, la perdita dei flussi vitali. O peggio, la mortificazione antropologica, fino alla depressione di massa, con episodi di incattivimento individuale o in branco.

Se qualcuno volesse reagire a questa tendenza, volesse intraprendere un cammino inverso per invertire la marcia (funebre) della nostra società, dove troverebbe punti di ritrovo, di ristoro e di sostegno, luoghi in cui ricominciare daccapo, in cui agire sulla mentalità e sulla visione della vita, oltre che sui dispositivi legali, economici e sociali per favorire la svolta?

Non trova nulla, il deserto. Al più si dà allo yoga e a pilates…

In ambito civico, politico e sociale non c’è nulla su cui poggiare, a cui riferirsi. Movimenti, partiti, patronati. In ambito religioso c’è la chiesa imbergoglita che ha una sola priorità: i non cristiani, i non italiani, i non europei. Africa first.

Del declino cristiano, europeo, italiano – spirituale e demografico, nuziale e famigliare – non se ne occupa più organicamente, non è una priorità.

Trovate allora altre agenzie morali e sociali in grado di supplire alla carenza in questi campi, o almeno luoghi di socializzazione in cui mettere insieme gli italiani isolati, abbandonati alle loro ciambelle di salvataggio, i telefonini. Niente. In giro solo mangerie, compagnie telefoniche e agenzie immobiliari…

Le crisi non spaventano, anche le più terribili. L’odore di morte che si respira in giro può essere mitigato ricordandoci che la vita è un continuo morire e nascere di storie. Non finisce il mondo, finisce un mondo.

Quel che è terribile nei nostri giorni non è la radicalità e la profondità della crisi, ma l’assenza di reazioni, la totale accettazione di quel che sta accadendo, la penosa ritirata in se stessi, barricandosi nei propri egoismi a raggio breve, perché fuori non c’è nulla.

Mangime, tatuaggi e gratta-e-vinci. Quel che dà un tenore e uno spessore speciale al tempo che viviamo non è il quadro fosco da cui siamo partiti ma il fatto che non ci sia nemmeno un accenno per frenare, rovesciare, ripensare quantomeno, questa tendenza.

Non spaventano i draghi fiammeggianti ma l’assenza di cavalieri disposti a fronteggiarli. Un paese muore e la gente gioca a candy crash.
Marcello Veneziani, Il Tempo 30 novembre 2017

25 commenti:

mic ha detto...

Novena dell'Immacolata

6° GIORNO: TU, O MARIA

Ave Maria! Piena di grazia, più Santa dei Santi, più elevata dei cieli, più gloriosa degli Angeli, più venerabile di ogni creatura. Ave, celeste Paradiso! Tutto fragranza, giglio che olezza soave, rosa profumata che si schiude a salute dei mortali. Ave, tempio immacolato di Dio costruito santamente, adorno di divina magnificenza, aperto a tutti, oasi di mistiche delizie. Ave purissima! Vergine Madre! Degna di lode e di venerazione, fonte d'acque zampillanti, tesoro d'innocenza, splendore di santità. Tu, o Maria, guidaci al porto della pace e della salvezza, a gloria di Cristo che vive in eterno con il Padre e con lo Spirito Santo. Amen. 3 Ave Maria

Luisa ha detto...


"Quel che è terribile nei nostri giorni non è la radicalità e la profondità della crisi, ma l’assenza di reazioni, la totale accettazione di quel che sta accadendo, la penosa ritirata in se stessi, barricandosi nei propri egoismi a raggio breve, perché fuori non c’è nulla."

Queste parole descrivono, ahinoi, alla perfezione la situazione nella Chiesa che non è nata oggi ma che oggi conosce un abisso di cui non si vede il fondo.

irina ha detto...

Che cosa manca? Manca la fede/fiducia, la fede in Dio,Uno e Trino, e fiducia in se stessi, figli di Dio, e nel prossimo, figlio di Dio. Entrambe, fede e fiducia, sono state raschiate via, ridicolizzate, sostituite con il nulla, cioè con il vizio, l'uso di se stessi e del prossimo al fine del proprio tornaconto a breve. La vita è tutta qui intorno al nostro ultimo strato di pelle verso l'esterno. Tolto Dio non è rimasto nessuno, tolta la vita eterna è rimasta la piccola vita qui senza fissa dimora e senza meta certa, tolto il peccato si sono abbandonati i giovani ai lupi mascherati da agnelli buonistipocriti, Dio è morto, noi pure e il superuomo senzadio si è rivelato una miserabile deiezione.

Anonimo ha detto...

Veneziani ha il pregio di essere scientificamente chirurgico nello spiegare senza buonismi smielati la cruda descrizione del baratro in cui è stata lasciata cadere l'Italia e tutto è iniziato col boom economico degli anni '60 e proseguito col grande inganno degli anni '80 quando ci avevano fatto credere di essere ricchi e di poter spendere a piacimento e ad libitum, cogli anni '90 si pensava ad una nuova repubblica priva di politici corrotti, nel 2000 ci hanno inflitto l'euro et voila, il giochino è fatto : cell. tv scema che più non si può, futilità a gogo e gente sempre più schiava delle ultime mode sociali, sessuali e trendy. Un popolo che non crede in se stesso e si autocastra scegliendo di far fare i figli agli altri è già morto è destinato ad essere ricordato in qualche polveroso libro di storia, se ancora ci sarà chi ne scriverà e chi li leggerà.La chiesa vecchia 68arda che ci dirige verso il nulla ha fatto il resto. Si salvi chi può, e preghi per tutti noi. Lupus et Agnus

Anonimo ha detto...


Una crisi che ha tanti padri ma anche madri

Nel caso della crisi della Chiesa, uno degli elementi portanti della crisi generale dei valori, anzi forse il più importante, la crisi deriva anche dal fatto che troppi cattolici non sembrano capaci del necessario spirito critico, essendosi messi a gridare - Al lupo, al lupo! solo con l'ascesa di Bergoglio al Sacro Soglio. Non si sono ancora accorti, poverini, dei lupi travestiti da agnelli che l'hanno preceduto...

Le cause della gravissima crisi sono molteplici. Adesso ci siamo finalmente accorti che stiamo scomparendo fisicamente, come etnia, al pari di tutto il resto dell'etnia bianca rosa come noi dai vizi (razza non si può dire, non è politicamente corretto), stravolta dalle ideologie sbagliate, delle quali la più grave è forse il femminismo, vero motore della degradante Rivoluzione Sessuale, al potere da tempo, nei modi a tutti noti e sempre più perversi.
Dicono gli storici che,nell'Italia antica, quella dei tempi della Repubblica Romana, prima della decadenza, per le madri di famiglia dei popoli italici, mettere al mondo sei o sette figli era del tutto normale. Presso questi popoli c'era un fortissimo senso della famiglia e del matrimonio. Poi, venendo la decadenza, si cominciò a scoprire la "dignità della donna", che non poteva esser ridotta a quella di una "fattrice" e i figli cominciarono a diminuire. Ci furono anche altre cause, ovviamente, e non meno importanti. Ma è un fatto che la denatalità comincia non solo per cause economiche e stili di vita (maschili e femminili) viziosi, ma anche quando si perde di vista questo dato fondamentale: che il compito della donna è in primo luogo quello di generare la vita nel modo dovuto (nel matrimonio) ossia di avere figli ed educarli nella famiglia. Questo compito, spesso ingrato e difficile, pone in essere le fondamenta stesse di una società (non le vedi, ma se non ci sono la casa crolla).

Oggi, invece, le donne hanno rovesciato i valori: al primo posto pongono l'autoaffermazione personale,il benessere, il lavoro (in competizione con l'uomo, visto come un nemico). La famiglia e i figli, un 'optional', comunque secondario rispetto alle soddisfazioni dei sensi . Si sono date un modello che non corrisponde alla loro natura, quello cioè tipicamente maschile dell'individuo che lotta per la propria autoaffermazione, scevro da legami checchesia (tipico, del resto, dell'individualismo borghese nella sua forma esasperata, quella detta dello homo oeconomicus, diretto dalla proprio individuale "volontà di potenza", utilitarista e infine ateo, nichilista sul piano dei valori autentici).
Z.








Anonimo ha detto...

“Non siamo più figli di un Dio minore, dovete fare i conti con noi, propongo casa dell’identità al posto di casa della libertà"
(Giorgia Meloni)

Anonimo ha detto...

Non siamo più figli Dio minore, dovete fare i conti con noi, propongo casa dell’identità al posto di casa libertà”: questa la sintesi giornalistica della chiusura del congresso di Fratelli d’Italia a Trieste, con l’intervento della leader nazionale Giorgia Meloni, rieletta presidente del movimento.

Identitari

“Se nel ’94 il centrodestra ha trovato la sua sintesi attorno alla parola libertà, ora deve trovare la sua unità attorno alla parola identità. Questa è la proposta che faremo al tavolo del centrodestra: non più la casa delle libertà, ma la casa dell’identità. Vogliamo diventare sfacciati, non ci poniamo limiti. Saremo movimento di governo. Ora passiamo all’offensiva, rafforzeremo il nostro livello organizzativo sul territorio. Non ci sottovalutate”.

Alleanza

”Faremo di tutto per costruire una coalizione di centrodestra, perchè vogliamo vincere le elezioni e dare all’Italia un governo dignitoso, ma fatemi anche dire che le coalizione non si fanno per forza. La coalizione si fa se ci sono le condizioni per farla, altrimenti ci sono altre strade…”.

Pari dignità dopo la Sicilia

L’avviso agli alleati: ”Voglio dire con chiarezza e umiltà, che è finito il tempo in cui eravamo considerati i figli di un Dio minore. Adesso dovete fare i conti con Fdi. Noi non saremo un movimento che va al rimorchio, che si accontenta di uno strapuntino e accetta le condizioni imposte da altri. Noi siamo stati e continuiamo ad essere la forza trainante del centrodestra”.

Liste di qualità. aperte ai patrioti, sbarrate ai traditori

“Saranno tutti bene accetti, soprattutto i ‘patrioti’, ma no a traditori, riciclati, trasformisti, perchè non sappiamo che farcene. Non siamo disposti a diventare una discarica, no ai rifiuti tossici, solo materiali di pregio”. La Meloni ha lanciato un comitato ad hoc per garantire liste pulite.

Il nuovo simbolo

Il nuovo simbolo di Fratelli d'Italia

Scompare dal simbolo Alleanza nazionale e trova più spazio la Fiamma.

RR ha detto...

Un Paese nato da un tradimento, dal disonore, da una guerra civile mai finita, col più forte partito comunista dell' Europa occidentale, i cui adepti hanno guardato per decenni ad un altro Paese come Madre patria, in cui le parole, appunto, Nazione, Patria, Dio- Patria-Famiglia, erano, e sono, oggetto di scherno e dileggio, con un clero in parte comunista, in parte massone fino alle più alte gerarchie, con i politici " di sinistra" e quelli c.d. "cattolici"più ladri e meno interessati al "popolo" degli altri, con politiche anti-meritocratiche, anti-famiglia, illiberali in termini fiscali, economici ed ora anche ideologici, con una pseudo-elite innamorata, ed asservita, dell'Inghilterra, della Francia, degli USA - ma sempre e solo quando governati da "sinistra" - che non è mai stata in grado d'importarne le cose migliori, ma sempre quelle peggiori (ultima la politically correctness) e mi fermo qui...di che meravigliarsi ? Certo Veneziani non si meraviglia, che tutto ciò lo vede, osserva, ci riflette su e ci scrive da 30 anni almeno.

irina ha detto...

Riporto questa notizia per i seguenti motivi:
1)per l'ennesima scossa di terremoto;
2)per la giustificazione che ne viene data politicamente corretta e non allarmante (la sequenza);
3)per l'aspetto positivo che viene, implicitamente, fatto intravedere nell'adeguamento edilizio delle costruzioni alle scosse sismiche ( che si prevede dureranno tanto quanto le perforazioni in Basilicata, nel Mediterraneo ed ovunque nei pressi di cui nessuno parla stretto nell'aum aum dei nostri amatissssssimi timonieri)

ANSA.it
Scienza&Tecnica
Terra&Poli
Terremoto vicino Amatrice, generato dalla sequenza del 24 agosto 2016
Terremoto vicino Amatrice, generato dalla sequenza del 24 agosto 2016
Ingv, tutta la zona è ancora attiva

http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/terra_poli/2017/12/04/terremoto-vicino-amatrice-generato-dalla-sequenza-del-24-agosto-2016-_017ee018-852f-4074-bc32-e663a6f31de0.html


PS Mia personale impressione: E' un po' di tempo che tutti i responsabili che ci mettono la faccia sono signore e/o signorine, non sarà che le quote rosa servono per mettere le toppe ai fondelli di lorsignori? Povere quote rosa, prese da davanti, da dietro e loro contente sulla cresta dell'onda. Realizzate! Cioè svendute.

irina ha detto...

Riporto questa notizia per i seguenti motivi:
1)per l'ennesima scossa di terremoto;
2)per la giustificazione che ne viene data politicamente corretta e non allarmante (la sequenza);
3)per l'aspetto positivo che viene, implicitamente, fatto intravedere nell'adeguamento edilizio delle costruzioni alle scosse sismiche ( che si prevede dureranno tanto quanto le perforazioni in Basilicata, nel Mediterraneo ed ovunque nei pressi di cui nessuno parla stretto nell'aum aum dei nostri amatissssssimi timonieri)

ANSA.it
Scienza&Tecnica
Terra&Poli
Terremoto vicino Amatrice, generato dalla sequenza del 24 agosto 2016
Terremoto vicino Amatrice, generato dalla sequenza del 24 agosto 2016
Ingv, tutta la zona è ancora attiva

http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/terra_poli/2017/12/04/terremoto-vicino-amatrice-generato-dalla-sequenza-del-24-agosto-2016-_017ee018-852f-4074-bc32-e663a6f31de0.html


PS Mia personale impressione: E' un po' di tempo che tutti i responsabili che ci mettono la faccia sono signore e/o signorine, non sarà che le quote rosa servono per mettere le toppe ai fondelli di lorsignori? Povere quote rosa, prese da davanti, da dietro e loro contente sulla cresta dell'onda. Realizzate! Cioè svendute.

Anonimo ha detto...

Vi sembra OT?

Ormai da cinque giorni, una quarantina di persone – adulti e bambini – italiani, vivono sul sagrato del Duomo di Catania. Persone, italiani, che sono lì per chiedere a gran voce «che vengano mantenute le promesse che il sindaco Bianco, PD, ci ha fatto ormai quattro anni e mezzo fa – ha spiegato uno di loro, Salvatore Cutrona – ovvero case, lavoro, la sistemazione delle famiglie disagiate e dei quartieri stessi. Bianco è stato eletto con i voti dei quartieri – ha proseguito Cutrona – infatti le 25 famiglie che protestano vengono da Librino, Pigno, Villaggio Sant’Agata, San Giorgio e San Cristoforo – promesse di cui abbiamo ancora le registrazioni, ma risultate fini a se stesse. Siamo qui da giorni senza mangiare né bere e siamo disperati: abbiamo chiesto più volte di essere ascoltati, ultima spiaggia era rivolgersi alla Chiesa, perché non abbiamo casa, tanto meno quelle promesse, e nessun posto dove andare».

Ma anche la Chiesa li ha respinti

«Papa Giovanni aveva detto “aprite le porte, spalancate le porte di Dio”, monsignor Scionti le porte le ha chiuse – ha accusato Pietro Giglio – il parroco di Sant’Agata ha mostrato la sua diffidenza nei nostri confronti, ha negato le coperte ai bambini, ci ha buttato fuori, non ci ha neanche dato un bicchiere d’acqua per prendere le medicine». Lo ha confermato la moglie di Pietro, Carmela Porto: «Io sono diabetica e non mi sto curando a dovere, ma per una buona causa, per la nostra dignità».

Che differenza rispetto a quando aprono le porte ai nuovi membri africani.

https://voxnews.info/2017/12/03/50-italiani-chiedono-asilo-in-chiesa-caritas-sbarra-le-porte-noi-aiutiamo-solo-immigrati-al-freddo-da-5-notti/

fabriziogiudici ha detto...

Io credo che ormai molti preti hanno perso il senso del ridicolo, anche quello umano. Leggete qui:

http://www.lanuovabq.it/it/in-san-domenico-sfilano-modelle-salviamolechiese

In sintesi, ad Alba hanno usato una chiesa consacrata per una sfilata di moda. Guardate le foto. Viene contattato il prete responsabile della gestione di quella chiesa. Subito dice "impossibile" che sia successo. Eppure l'impossibile è documentato. Ma come faceva a non saperlo, visto che l'iniziativa era pubblica e ben pubblicizzata nientepopodimeno che dalla Camera di Commercio... Poi, quando la cosa diventa innegabile, arriva il "ma non era una sfilata, solo una presentazione di stoffe e vestiti". Ecco, appunto, qui siamo al ridicolo. Messo dinnanzi all'evidenza, allarga le braccia con il classico "non eravamo informati".

Se io, libero professionista, lavorassi così, cercando di scaricare il barile ogni volta che mi viene imputato un errore, avrei demolito la mia credibilità presso tutti, e sarei ridotto da tempo a chiedere l'elemosina. Si rendono conto che una persona di media intelligenza non affiderebbe un euro ad un uno che si relaziona in questo modo? Figuriamoci affidargli l'anima...

PS Capisco benissimo perché impazzano i "corsi di management e pubbliche relazioni": come già accade nel mondo extra-ecclesiastico, serviranno ad inventarsi scuse migliori!

tralcio ha detto...

L'immagine che accompagna l'articolo ci ricorda che il 2017 è stato un anno eccezionalmente siccitoso per l’Italia. Il dato si somma alle considerazioni esposte.
Dal Salmo 62
O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco,
di te ha sete l'anima mia,
a te anela la mia carne,

come terra deserta,
arida, senz'acqua.

Anche la natura sembra voler partecipare all’arsura spirituale.

Ieri abbiamo letto, dal profeta Isaia:

… Perché, Signore, ci lasci vagare lontano dalle tue vie e lasci indurire il nostro cuore, così che non ti tema?
Ritorna per amore dei tuoi servi, per amore delle tribù, tua eredità.
Se tu squarciassi i cieli e scendessi! Davanti a te sussulterebbero i monti.
... Ecco, tu sei adirato perché abbiamo peccato contro di te da lungo tempo e siamo stati ribelli.
Siamo divenuti tutti come una cosa impura e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia tutti siamo avvizziti come foglie, le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento. Nessuno invocava il tuo nome, nessuno si riscuoteva per stringersi a te; perché tu avevi nascosto da noi il tuo volto, ci hai messo in balìa della nostra iniquità.

Il nostro cuore si è fatto duro. Chiuso come il cielo che non irriga più il suolo.

Le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento.

Come ci sarebbe necessario se tu squarciassi i cieli e scendessi o Signore!

Vieni Signore Gesù!

irina ha detto...

@ RR, brava!

Anonimo ha detto...


Un paese nato da un tradimento...

Anche Mussolini stava pensando da tempo di sganciarsi dall'austriaco pazzo sanguinario criminale che viveva rintanato nei boschi della Prussia orientale, la cosa è documentata.
Voleva mandare Dino Grandi a Lisbona, dal suo vecchio amico inglese sir S. Hoare, a tastare il terreno ma Ciano bloccò Grandi. La colpa del Re, di Badoglio e dei generali che utilizzarono, fu quella di aver fatto l'armistizio nel peggior modo possibile, fuggendod vilmente invece di affrontare i tedeschi, facendoci inoltre fare la figura dei traditori quando noi invece ci eravamo arresi incondizionatamente, senza passare dall'altra parte. Del resto, non fummo mai alleati degli Alleati ma solo nemici cobelligeranti, come gli altri ex-alleati di Hitler.
Il re e Badoglio volevano solo arrendersi. Ma la dichiarazione di guerra di Badoglio alla Germania era legittima, dato che Hitler ci aveva attaccati per necessità strategica ma in spregio al diritto internazionale e avrebbe Badoglio dovuto farla subito non dopo 35 giorni, premuto dagli alleati (la fece il 13 ott. 43). Tutti gli alleati di Hitler trattarono segretamente con il nemico per uscire in tempo dall'infame guerra: finlandesi, romeni, bulgari, ungheresi. I primi tre dichiararono poi guerra al Reich, cosa imposta da Stalin nelle condizioni di armistizio, gli ungheresi no perchè l'armistizio già concluso segretamente con i russi non riuscirono ad applicarlo, la presenza massiccia dei tedeschi nel paese glielo impedì: Hitler fece deportare Horthy e mise al potere le Croci Frecciate, la sanguinaria estrema destra ungherese.
H.

Anonimo ha detto...

Non eravamo alle 2 di notte in un McDrive della periferia milanese ma così vicino al Duomo da quasi poterlo toccare allungando il braccio, alle 3 e mezza del pomeriggio della prima domenica di dicembre a Milano. Dove, tanto per gradire, non fiocca la neve ma una coltellata a chi si è permesso di cacciare dieci nordafricani del cazzo che disturbavano persone perbene in un fast food.
Non erano prussiani, con bomber e capelli rasati: erano maghrebini. Molto giovani. Con ogni probabilità clandestini in questo Paese, accolti in qualche caserma dismessa senza bandiere prussiane alle pareti, visto che la stessa sinistra che invita alle mobilitazioni anti-nazi, ha ben pensato di far scattare l’automatismo sulle richieste di soggiorno temporanee dei cosiddetti “minori non accompagnati”, la cui età è chiara e definita quanto quella di Dorian Gray nel racconto di Wilde. Gente senza arte, né parte, la quale con ogni probabilità è stata cacciata a calci nel culo dalla famiglia e, prima di approdare nel Paese del Bengodi, ha fatto il giro di tutti i riformatori del paese d’origine. Qui, ovviamente, hanno trovato il paradiso terrestre, dove nessuno controlla, nemmeno i carabinieri filo-prussiani che tanto spaventano le istituzioni per la tenuta democratica del sistema

Anonimo ha detto...

Giacomo Leopardi a proposito di "cittadinanza":
«Quando tutto il mondo fu cittadino Romano, Roma non ebbe più cittadini e quando cittadino Romano fu lo stesso che cosmopolita, non si amò né Roma né il mondo l’amor patrio di Roma divenuto cosmopolita, divenne indifferente, inattivo e nullo e quando Roma fu lo stesso che il mondo, non fu più patria di nessuno, e i cittadini romani, avendo per patria il mondo, non ebbero nessuna patria, e lo mostrarono col fatto»

Aloisius ha detto...

"In giro solo mangerie, compagnie telefoniche e agenzie immobiliari" ....

Veneziani ha dimenticato le banche.
Sono diventate generatrici di cultura, da quella "in cool eight" di Crozza alla proiezione delle bestie su San Pietro.
Le loro agenzie occupano ormai ogni buco lasciato da artigiani, imprese familiari, piccole e medie imprese costrette ad arrendersi, a scomparire o a vendere tutto ad asiatici, soprattutto cinesi e arabi, continuando a lavorare come loro dipendenti.

E ha dimenticato la televisione.
Ormai forgia le anime e alimenta le masse, riducendole a gregge di consumatori, condizionandone gusti e opinioni.
La tv dona fama a gente senza arte ne' parte, ergendola anche a "giudice di piazza", pronta a sputare sentenze su ogni fatto criminoso nella nuova veste di "opinionisti", o diventare famosi per stare chiusi qualche mese in una casa a farsi filmare nella loro nullafacinza, che diventa spettacolo e trampolino di carriera per ogni incapace.

E infine, a proposito di identità, ha dimenticato la colonizzazione culturale anglo/americana, resa evidente dalla mutazione della nostra lingua e dal conseguente abbrutimento culturale in tutti i settori.
È divenuta un ibrido, infarcita di termini e definizioni inglesi e di nuovi "vocaboli guida", sia nella parlata comune che in quella della comunicazione di massa.
Nella legge non si usano più i termini latini, provenienti dal diritto romano del primo anno di Università, sostituiti da quelli inglesi (jobs act, ecc.)

Ma la vera maestra di abbandono del latino è la neochiesa postconciliare, con tutti i danni che ne sono conseguiti sotto il profilo spirituale..... È stata la prima a farlo, divenendo very trendy and friendly!

Uno stato di morti ammazzati dalla culla alla canizie ha detto...

Biotestamento, la legge che trasforma il medico in boia .
http://www.lanuovabq.it/it/biotestamento-la-legge-che-trasforma-il-medico-in-boia

Questo e' parlar chiaro .
Dato che ho delle remore ad ammazzarmi , mi faccio ammazzare da altri .
I familiari saranno alleggeriti dalle preoccupazioni varie , lo stato anche , e tutti vissero felici e contenti .

Mi stanno venendo delle idee.... :
Si eviterebbe i il costo della siringa e del veleno se i predestinati fossero spinti giu' da qualche ponte , oppure a spese dello stato si potrebbe organizzare un tour su Parigi e boom dalla Torre Eiffel, oppure.....

Anonimo ha detto...

http://www.lamadredellachiesa.it/biotestamento-la-legge-che-trasforma-il-medico-in-boia-di-marco-guerra/
E chi ci va in ospedale , ma nemmeno dipinto !
Qualunque cosa succeda , restero' a casa .

Anonimo ha detto...

Non nelle stelle, ma nel Presepe sta il futuro. Quando infatti l’Occidente si ridesterà dall’odierno torpore valoriale, uomini e donne torneranno a coccolare i neonati anziché i cani, ad accogliere i bambini anziché abortirli, a formare relazioni stabili e sane anziché sozzerie varie. Il Presepe, insomma, è sì dov’è nato Dio, ma pure dove rinascerà l’umanità.

Anonimo ha detto...

Il Papa Leone XIII. Venerabili Fratelli, salute e Apostolica Benedizione.

Richiamarsi ai precetti della sapienza cristiana e conformare profondamente ad essi la vita, i
costumi e le istituzioni dei popoli è cosa che ogni giorno appare sempre più necessaria. Avendoli
messi da parte, ne sono derivati mali così grandi che nessun uomo saggio può sopportare la
presente situazione senza una grave preoccupazione, né guardare al futuro senza timore....

Anonimo ha detto...

Se la società civile persegue unicamente le comodità esteriori e il culto della vita nel lusso e nell’abbondanza; se ignora Dio
nella vita amministrativa e non si cura delle leggi morali, essa devìa terribilmente dal suo scopo e
da quanto la natura prescrive, e non può essere considerata società e comunità di uomini ma una
falsa imitazione e parodia di società.
SAPIENTIAE CHRISTIANAE
LETTERA ENCICLICA
DI SUA SANTITÀ
LEONE PP. XIII
10 gennaio 1890

Anonimo ha detto...

Creata la macchina del suicidio: ci si potrà uccidere facilmente e senza dolore
Blasting News 1 h fa
“Sarco”, la prima macchina al mondo per suicidarsi
Informare per resistere 19 min fa
Ecco “Sarco”, la cabina per un'eutanasia domestica
TGCOM 3 h fa
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Anonimo ha detto...

Italia e Grecia Bancomat d'Europa .
RIFORMA EUROZONA/ Il piano autoritario per impoverirci tutti
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2017/12/7/RIFORMA-EUROZONA-Il-piano-autoritario-per-impoverirci-tutti/796071/