lunedì 6 novembre 2017

Il Rosario militante

Riprendiamo da Vita Nuova di Trieste. Importante come chiave di lettura cattolica e come sprone per rimanere fedeli e promuovere questa militanza. Vogliamo ricordare i 'guerrieri del rosario' che si danno appuntamento da ogni parte del mondo il 1° di ogni mese con il Card. Burke e tutte le molteplici iniziative, anche di riparazione, seguite a quella dei nostri amici di Reggio Emilia, alle quali si è data puntuale adesione e promozione attraverso il blog.

Nella cattedrale di Bruxelles contro le celebrazioni protestanti [qui], ai confini dell’Irlanda contro l’aborto, in Polonia per l’identità cristiana della nazione [qui - qui]. E’ il Rosario militante: se ne era persa traccia.

Lo scorso 20 ottobre, nella Cattedrale di Bruxelles si teneva una celebrazione congiunta cattolico-protestante per la celebrazione della Riforma luterana. Ad un certo punto un gruppo di giovani, inginocchiati sul pavimento, hanno iniziato a recitare il Santo Rosario. Dopo un po’ di sconcerto, essi sono stati portati fuori a forza dalla polizia. Il video é visibile su youtube. Simbolicamente l’obiettivo del gruppetto di giovani cattolici era stato raggiunto: essere impediti a recitare il Rosario in una cattedrale cattolica ove si celebra un’eresia è una notizia non da poco.

In Irlanda, in occasione della festa di Cristo Re, che cadrà il prossimo 26 novembre, si terrà una catena di preghiere del Rosario lungo le coste dell’Isola in vista del referendum popolare per l’approvazione dell’aborto previsto per il prossimo anno 2018. I fedeli chiederanno alla Madonna di intercedere presso suo Figlio perché la vita venga rispettata e l’Irlanda venga preservata dalla deriva di morte già percorsa da altri Paesi.

Tutti ricordiamo ancora la grande catena della preghiera del Rosario ai confini della Polonia per chiedere a Dio la vera pace e la salvaguardia dell’identità cristiana nazionale. Quella recita nazionale del Rosario suscitò nei giorni seguenti varie imitazioni, anche in Italia.

Situazioni diverse, se si vuole, quelle ora descritte, ma che hanno anche qualcosa in comune e indicano una tendenza. Il Rosario come baluardo contro il male, il Rosario come fedeltà  alla tradizione, il Rosario come difesa e offesa. Difesa e offesa nella preghiera, naturalmente, ma comunque difesa e offesa, vale a dire lotta, combattimento, resistenza. Potremmo dire il Rosario come “militanza”. Se ne era persa traccia.

Nella nostra epoca il messaggio cristiano viene spesso comunicato in forme accondiscendenti e non sempre, nel presentarlo, si tiene conto che i giochi decisivi si svolgono in cielo e non sulla terra. Nel linguaggio disincantato di oggi, il fedele non è più tanto indotto a pensare ad una lotta tra la Luce e le tenebre, tra le potestà celesti e le forze oscure degli inferi per la conquista delle anime. Il culto a san Michele Arcangelo è in disuso. Ecco perché molti fedeli tirano fuori dalle tasche il Rosario e alla sua recita danno un significato non solo personale ma pubblico. Lo recitano ai confini di uno Stato, sulle rive di un’Isola, in una cattedrale che essi giudicano profanata. Sanno che Maria ha schiacciato la testa del serpente.

Oggi i cattolici collaborano con tutti, anche con partiti, associazioni, gruppi che perseguono finalità contrarie alla loro fede. Sembra che le finalità del cosiddetto bene comune, o della salvaguardia dell’ambiente o della convivenza tra i popoli, o della sconfitta della povertà  meritino una collaborazione collettiva e globale perché “siamo tutti sulla stessa barca”. E non si avvedono che in questo modo assecondano coloro che hanno della barca il timone in mano e che non è detto la vogliano condurre dove vorrebbero i cattolici.

In genere i cattolici oggi non sono più “contro” nessuno e non comprendono come sia possibile recitare un Rosario “contro”. Ma il Rosario è sempre recitato anche “contro”, altrimenti non si potrebbe recitarlo “per”. Col Rosario mettiamo la nostre cose – comprese le sorti della nostra nazione o della Chiesa stessa – in mano a Cristo tramite Maria. Quindi le vogliamo togliere da altre mani.

10 commenti:

irina ha detto...

LNBQ, Andrea Zambrano,Operazione Loggia, l'abbraccio tra Chiesa e Massoneria
ECCLESIA06-11-2017

irina ha detto...

Stilum Curiae, RICORDARE IL CARD. CARLO CAFFARRA. PER LE VIE DI ROMA, UN CAMION-VELA. LE PAROLE DI SAN WOJTYLA IN DIFESA DELLA FAMIGLIA.

irina ha detto...

Correctio dubiosa ai teologi

http://www.campariedemaistre.com/2017/11/correctio-dubiosa-ai-teologi.html

Anonimo ha detto...

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/11/06/i-dubia-sono-piu-vivi-che-mai-e-il-cardinale-muller-ne-aggiunge-uno-tutto-suo/

Anonimo ha detto...

http://www.aldomariavalli.it/2017/11/05/quel-miracolo-eucaristico-di-buenos-aires/

ECCO COSA VERAMENTE C'E' NELL'OSTIA CONSACRATA. CHI DI VOI VORREBBE ANCORA RICEVERLA SULLE MANI? CUORE SANGUINANTE DI UN UOMO VIVO, SOFFERENTE E STRAZIATO. MA COME SI FA A RESTARE INDIFFERENTI DAVANTI ALL'EUCARESTIA? DOVREMMO TREMARE E PIANGERE PER AMORE. TUTTO QUESTO SI PERDERA' SE CONTINUEREMO A RINCORRERE I LUTERANI NEI LORO ERETICI ERRORI.

fabriziogiudici ha detto...

Nel frattempo, a Staranzano, niente si muove...

http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2017/11/02/news/il-parroco-anti-nozze-gay-abbandonato-da-tutti-che-razza-di-chiesa-1.16069978

Anonimo ha detto...

É inutile centrare la resistenza a Bergoglio nella discussione teologica della nota di AL. Questo genere di discussione, senza una definizione formale ex cathedra, suole prolungarsi nei secoli. Lo dimostra l'articolo di Settimo Cielo di oggi.
Si tratta di un attacco sistematico alla fede che va combattuto emergenzialmente con una risposta ugualmente sistematica: la denuncia dell'invalidità dell'elezione. Che è vera.
Un approccio puntuale solo sarebbe possibile se l'errore fosse puntuale, come in papa Onorio. Tutti lo sappiamo, non lo è.
Nell'assenza di tale denuncia, Bergoglio continuerà tranquillo nella destruzione della Chiesa.
E guai a chi non si oppone allo scandalo.
Svegliatemi quando l'avrete capito.
zzzzzzzzzzzzzzz
Jeanne de Rohan

mic ha detto...

va combattuto emergenzialmente con una risposta ugualmente sistematica: la denuncia dell'invalidità dell'elezione. Che è vera.

Una cosa così seria e grave, non può essere affermata apoditticamente per poi ripiombare nel sonno... Chi potrebbe intervenire è tra gli elettori e dovrebbe sapere meglio di noi se davvero questa supposta invalidità abbia o meno un fondamento.

irina ha detto...

Stilum Curiae, LA POLIZIA BLOCCA IL CAMION-VELA IN RICORDO DI CAFFARRA. “IL CARDINALE NON ERA IN LINEA CON PAPA FRANCESCO”. ROMA, ITALIA, 2017

Luigi Rmv ha detto...

Comunque ho l'impressione che ci siano maggiori e più frequenti reazioni un po' n tutti i campi contro la deriva eretica dei modernisti catto/socialisti al potere della Chiesa.
Piu' che di elezione invalida, bisogna parlare di elezione valida, ma invalidata dall'eresia ormai evidente.
Denunciamo senza sosta gli errori, dal CVII in poi, con tutti i mezzi.
E preghiamo senza sosta: Ci manca san Pio V, è vero, ma il Rosario e' arma potente e la guerra in corso, inoltre è più subdola, e sicuramente peggiore della battaglia di Lepanto