giovedì 17 agosto 2017

Papa Francesco si comporta come un dittatore latino-americano ma i media liberali non se ne curano

Leggiamo su Il Foglio, che riprende un articolo del vaticanista inglese Damian Thompson l'articolo ripreso di seguito. Precedenti sulla vicenda del card. Gerhard Ludwig Müller : qui - qui

La cacciata di Müller e la messa a tacere dei dissidenti, secondo lo Spectator

Papa Francesco «fa venire in mente qualche dittatore latino-americano che abbracciava le folle e dava sfoggio del suo stile di vita umile mentre i suoi luogotenenti vivevano nel timore delle sue sfuriate», ha scritto il vaticanista inglese Damian Thompson.

«Alla fine di giugno, papa Francesco ha rimosso il cardinale Gerhard Müller dalla sua carica di prefetto della Congregazione per la dottrina della fede (CDF), che si può dire essere la carica più importante della Chiesa cattolica dopo quella del Papa stesso, dal momento che la CDF si occupa della dottrina». Comincia così, sullo Spectator, un pezzo di Damian Thompson sui recenti subbugli politici in seno alla Chiesa di Roma.
«A Müller non è stato dato nessun preavviso del fatto che il Papa volesse rompere con la tradizione non rinnovando il suo mandato quinquennale, come non gli è stata data alcuna spiegazione. Adesso anche Müller, che ha sempre fatto attenzione a non criticare il Papa, ha rotto con la tradizione. Ha parlato in maniera irata del modo in cui è stato trattato, sottolineando il fatto che un Papa che non perde mai l’opportunità di inneggiare ai diritti dei lavoratori, all’interno del Vaticano ragioni secondo regole assai diverse. Questo è ciò che Müller ha detto al giornale bavarese Passauer Neue Press: “Durante il mio ultimissimo giorno di mandato come prefetto della CDF, nel giro di un minuto il Papa mi ha informato della sua decisione di non prolungare il mio mandato. Non mi ha dato spiegazioni, proprio come ha fatto quando qualche mese fa ha rimosso tre membri della CDF altamente competenti. Non posso accettare questo modo di fare le cose. Come vescovo, uno non può trattare le persone in questo modo. L’ho già detto prima: la dottrina sociale della Chiesa dev’essere applicata anche al modo in cui vengono trattati i dipendenti qui in Vaticano”».
Riprendendo un episodio analogo del 2013, Thompson nota che 
«questo non è il comportamento di un Papa senza pretese che si considera il “Vescovo di Roma” piuttosto che il supremo pontefice. Fa venire in mente alcuni dei suoi predecessori più autoritari o, addirittura, qualche dittatore latino-americano che abbracciava le folle e dava sfoggio del suo stile di vita umile mentre i suoi luogotenenti vivevano nel timore delle sue sfuriate. Ѐ difficile da spiegare, dal momento che Francesco è un uomo consumato dalla sua stessa fede, che ha delineato un ammirevole piano di riforma della Curia, anche se non ha compiuto alcun progresso nel metterlo in pratica. Non aspettatevi che i media anglofoni vi illuminino al riguardo. La copertura datavi dai giornali laici è arraffata, partigiana e inaffidabile – ilTimes è forse il peggiore di tutti – mentre sembra che certi giornalisti cattolici vaticanisti scrivano il dettato di una fazione liberale interna alla Chiesa che sta cercando di deviare questo pontificato. Dico “deviare” perché i progressisti che si presentano come alleati di Francesco fanno finta di essergli molto più vicini di quanto non siano. Spesso – conclude Thompson – il Papa li frega dicendo l’opposto di quanto si aspettano».

10 commenti:

irina ha detto...

Siamo ben lontani dal manifestarsi qui della 'vita spirituale' del primo attore di questo dramma. Tranquillamente potremmo essere in una di quelle periferie dove avrebbe voluto mandare tutti noi. Ognuno al suo posto,agli ordini di NSGC, sotto la cura di Maria Santissima e il mondo migliorerà. La Santa Trinità sa come.

irina ha detto...

USA: LA NUOVA PESTE STERMINA L’UOMO BIANCO. ORMAI SUPERFLUO.
Maurizio Blondet 16 agosto 2017 7

Anonimo ha detto...

La lettura dell'articolo, correggetemi se sbaglio, sosterrebbe che:

-Francesco ha un'idea di Chiesa tutta sua.
-l'ala liberal, che l'ha messo lì e ne sfrutta le propensioni, talora ne resta scornata.
-i media globali tacciono di tutto ciò, perché ciò che conta è vendere un'idea di Chiesa.
-l'idea di Chiesa che deve piacere prevede l'abbandono d'ogni forma genuinamente cattolica.
-chi collabora, anche in buona fede, teme sempre gli strali, misericordiosissimi, del capo.
-chi non collabora è svergognato dai mass media che gongolano dello sfacelo cattolico.

Penso io: anche senza ricorrere ai criteri di eresia o di apostasia, la temperie si qualifica come "rivoluzione colorata", già abbondantemente sperimentata e applicata qua e là, anche in versione arcobaleno. Burattinai nell'ombra, marionetta organica di turno in loco, grancassa world-wide a coprire le contraddizioni con due-tre mani di tinta osannata.

fabriziogiudici ha detto...

OT, ma importanti. Non so se sono già stati postati, ma in questi giorni di vacanza non mi collego quotidianamente - ci vuole un po' di stacco - e potrei perdermi qualcosa.

Il card. Burke ha parlato della correzione formale, anticipando "come sarà": presumo si possa desumere che non solo la cosa non è morta, ma ci saranno sviluppi imminenti.

https://www.lifesitenews.com/news/cardinal-burke-heres-what-the-formal-correction-of-pope-francis-will-look-l

“Furthermore, it would be stated that these truths of the Faith are not being clearly set forth by the Roman Pontiff. In other words, instead of asking the questions as was done in the dubia, the formal correction would be stating the answers as clearly taught by the Church,” he added.

Segnalo anche un potente articolo di Don Ariel:

http://isoladipatmos.com/nella-chiesa-di-sodomagomorra-abbiamo-un-gay-friendly-come-nuovo-prefetto-della-congregazione-per-la-dottrina-della-fede/

Per evitare la divisione che implica il soprassedere sulla sporcizia che sommerge la Chiesa, vescovi e cardinali si stanno gravando dinanzi a Dio di un gravissimo peccato: saranno i responsabili di fratture e di divisioni insanabili che avranno a che fare con le più fondamentali sostanze della fede, a partire dalla sostanza e dalla stessa validità dei Sacramenti.
[...]
Anche se abbiamo superato da tempo la soglia del non ritorno, il Sommo Pontefice Francesco I andrebbe richiamato e quindi fermato, perché la Chiesa non è sua ed esso non può disporne tra inesattezze e ambiguità, a proprio insindacabile ed umorale piacimento; e quest’opera di doverosa correzione solo i Vescovi possono farla, in modo umile e soprattutto molto riservato, tutelando dalle non poche imprudenze dell’uomo Jorge Mario Bergoglio il sacro ministero petrino, roccia cristologica sulla quale per divina volontà è stata edificata la Chiesa [Cf. Mt 16,13-20]. E andrebbe fermato perché ad ogni sua uscita, esternazione, ambiguità, frase a doppio senso, ma non ultimo anche ad ogni sua nomina infelice, il tempo futuro per poter solo parzialmente riparare i danni da lui recati oggi alla Chiesa di Cristo, si allungherà di decenni e decenni, se non addirittura di secoli. Ma soprattutto, il suo successore, si ritroverà con una Chiesa ingovernabile.


Che il Signore protegga ed illumini i prelati coraggiosi.

Marcello ha detto...

Molto interessante, di Burke, anche la parte: "The more appropriate word would be the one Our Lady used in her Message of Fatima: apostasy. There can be apostasy within the Church and this, in fact, is what is going on. In connection with the apostasy, Our Lady also referred to the failure of pastors to bring the Church to unity." Qui il card. Burke afferma a chiare lettere che la Madonna a Fatima ha parlato di "apostasia". Si, ma mai nelle versioni ufficiali dei messaggi o segreti! Dunque sarebbe una dichiarazione eccezionale, da parte di un cardinale! Il quale conferma che in un messaggio a Fatima la Madonna avrebbe parlato di apostasia.

E si potrebbe tornare a parlare di questo :

http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-nuova-rivelazione-su-fatima-l-apostasia-nella-chiesa-19304.htm#.WZV58X3OPqA

Anonimo ha detto...

Intanto a cubitali su Bild el lider maximo invia lettera in cui chiede perdono per i preti pedofili, prova vergogna e non avrà pietà per i colpevoli che saranno puniti di conseguenza, severamente......ma perché prima il predecessore cosa faceva? Parole crociate e rebus? Tralascio giudizi sull'ipocrisia, ma mi risulta che fior fiore di efebofili se non proprio proprio pedofili, stiano in albergo 5***** o ricoprano alti incarichi, non serve outing, li conosciamo tutti......

Luisa S. ha detto...


a proposito di dittatori, di accoglienza, di valorizzazione delle differenze, del preservare le culture minoritarie, ecc.. ecc..

http://www.marcotosatti.com/2017/08/17/piana-degli-albanesi-fedeli-in-sofferenza-chiedono-aiuto-al-papa-una-lettera-aperta-su-stilum-curiae/

Alex da roma ha detto...

Segnalo questo articolo di tostati sulla triste vicenda dei fedeli della piana degli albanesi in Sicilia è richiesta al Papà...vedremo se anche qui non ci sarà risposta...http://www.marcotosatti.com/2017/08/17/piana-degli-albanesi-fedeli-in-sofferenza-chiedono-aiuto-al-papa-una-lettera-aperta-su-stilum-curiae/#comments

Infatti il problema è che chiedono a Bergoglio di poter rimanere cattolici e conservare idntità e tradizioni...

Anonimo ha detto...

Oggi 17 agosto ricorre il giorno della gloria dell'eroico comandante e rettore di Famagosta (Cipro)

MARCANTONIO BRAGADIN
+ 17 Agosto 1571

Torturato, seviziato, amputato dI orecchie e naso, poi frustrato e scuoiato poi fatto a pezzi dai turco musulmani NONOSTANTE il salvacondotto.

I dalmati e gli istriani sempre fedeli a San Marco non dimenticano.

Anonimo ha detto...


Marcantonio Bragadin,

Non dimenticano nemmeno gli altri italiani, almeno quelli che conoscono le patrie istorie oggi taciute o colpevolmente deformate.
Le atrocità di Famagosta, i Turchi le scontarono poi duramente poco dopo a Lepanto: i Veneziani gli distrussero l'ala destra della flotta e sembra che non abbiano fatto prigionieri, proprio per rappresaglia delle atrocità commesse a Famagosta.
H.