venerdì 7 luglio 2017

7 luglio 2017. 10° Anniversario del Summorum Pontificum

Oggi, 7 luglio 2017, ricordiamo l'anniversario - il decimo - della promulgazione del motu proprio Summorum Pontificum, che de iure, pur se stenta a realizzarsi de facto, ha sdoganato come tesoro della Chiesa universale il Rito Romano Antiquus

Vi rimando alla rievocazione della prima applicazione, dopo 39 anni, avvenuta il 14 settembre successivo a Santa Maria Maggiore.

Molto abbiamo dibattuto e tutti siamo consapevoli del ruolo centrale della Liturgia che continuiamo ad amare e cerchiamo di vivere e far conoscere Deo adiuvante.

Colgo l'occasione per riproporvi la lettura di un testo pubblicato l'anno scorso ma sempre attuale.

24 commenti:

Anonimo ha detto...

Il NO è la Messa dell'esser-ci dell'uomo (si segue Rahner interprete di Heidegger). Il VO è la Messa dell'Essere (Seyn). Ad Orientem affinché sia tutta l'azione ex Oriente.
Andrea Sandri

fabriziogiudici ha detto...

OT Ieri i TG hanno fatto vedere velocemente alcune immagini della standing ovation che Trump ha ricevuto in Polonia. Non ne hanno spiegato i motivi. Il motivo si capisce leggendo il testo; è interamente riportato qui:

https://www.lifesitenews.com/blogs/trumps-rousing-warsaw-speech-calls-for-return-to-christian-roots

Ha parlato di radici cristiane, della famiglia, contro le tecnocrazie, e dell'indomito spirito polacco che - in barba ad ogni tipo di invasione - caduto il muro ha potuto gridare, davanti a GPII che veniva per la prima volta a celebrare la Messa in un paese libero "Noi vogliamo Dio!".

Certamente si trovano nel discorso di Trump alcuni passaggi "pro domo sua", a proposito della Russia e dell'Arabia Saudita, che possono non essere condivisibili. Ma, depurandolo di alcune questioni contingenti, mi sembra un gran discorso, che difficilmente i grandi giornali ci faranno conoscere.

Anonimo ha detto...


# L'Ordo Vetus è la Messa dell'Essere (Seyn) - dell'Essere Perfettissimo che è Dio

Uscendo dalle contrapposizioni heideggeriane di Dasein e Sein (esistenza o esserci nel senso di esser-qui, esistere) di contro all'Essere (Sein), che H. non è mai riuscito a definire in modo soddisfacente, dato il suo radicale immanentismo, improntato al principio secondo il quale "la sostanza dell'uomo è l'esistenza" (Sein u. Zeit, par. 43) e non una realtà trascendente, spirituale, derivantegli dall'esser stato creato da Dio, per l'appunto costituita dall'Essere in senso metafisico; andando oltre ciò, si potrebbe allora definire la vera Messa cattolica come celebrazione dell'Essere Perfettissimo ossia di Dio, secondo la definizione che se ne ricava dalla metafisica tomistica. Questo, naturalmente, per ciò che riguarda una definizione filosofico-teologica della S. Messa.

Anonimo ha detto...

http://vigiliaealexandrinae.blogspot.it/2017/07/la-battaglia-per-la-tradizione.html

Luisa ha detto...

Quando l`inviato a Roma del giornale La Croix, il più che progressista Senèze, per parlare del Summorum Pontificum fa intervenire Grillo, da lui definito come vicino al papa, si arriva a questo:

http://www.la-croix.com/Religion/Catholicisme/Pape/Le-pape-Francois-reflechit-lavenir-motu-proprio-2017-07-07-1200861116

Secondo costoro Bergoglio avrebbe l`intenzione di abolire il SP, approffittando del ""rientro"" della FSSPX lo riserverebbe solo alla Fraternità.
Se vi interessa Bergoglio dedicherà le prossime udienze alla liturgia...

Luisa ha detto...

Se "masticate un pò il francese qui la discussione su Forum catholique a proposito dell`articolo di Senèze :

http://www.leforumcatholique.org/message.php?num=830734

Il blogger Ennemond, sempre bene informato, commenta la lettera di Müller così:


"Vous voyez le pape dire en mai qu'il a de bons rapports avec Mgr Fellay, qu'on chemine bien, que le but n'est pas d'avoir des perdants et des triomphants et ensuite jeter à la figure de Mgr Fellay des conditions qu'il sait difficiles à accepter ?
La thèse la plus cohérente c'est que cette lettre a été pondue par le cardinal Müller qui a toujours eu une certaine hostilité envers la FSSPX, que ce texte est dicté par l'aigreur de son départ et qu'il s'est cru en mesure d'écrire qu'il bénéficiait de l'approbation du pape en vertu d'une restriction mentale que seul il est en mesure de connaître.
L'histoire de l'Eglise et celle du traditionalisme en particulier sont remplies de ces textes prétendument autorisés par la hiérarchie mais qui ont en réalité été arrachés, un peu comme un claquement de porte que la hiérarchie voit se refermer dans le fracas général mais à leurs yeux dans l'indifférence."

irina ha detto...

La Repubblica, Francesco nomina Mario Delpini arcivescovo di Milano: "Non usiamo le religioni come nemici che si sfidano"

Anonimo ha detto...

Per i non ambrosiani, con serenità d'animo.

Mons. Delpini è un uomo pacato e disponibile, mai grossolano o banale, colto eppure capace di parlare semplicemente. E' un pastore e abbonda di ottime qualità umane, incluso lo stare al proprio posto.

Da quel posto, in cui è sempre saputo stare, ha fatto quel che gli suggerisce la sua idea di Chiesa. Un'idea molto simile (identica?) a quella di Francesco.

Tant'è che negli anni di responsabilità del seminario, i sacerdoti ambrosiani usciti da quel percorso si caratterizzano, a larghissima maggioranza, indipendentemente dai talenti personali e dall'originalità che il Signore dona a ciascuno, per un'impostazione desacralizzata e portata all'assistenza sociale, al dialogo istituzionale e al mostrarsi "aperti e accoglienti", salvo spianare chiunque non condivida certe linee guida e osi attardarsi in incertezze.

Per capire chi sia il nuovo Arcivescovo, basta osservare i preti usciti dal seminario.

Gli stessi arcivescovi succeduti a Martini hanno dovuto prontamente adeguarsi, svanendo ogni loro potenziale originalità nella continuità con quell'epoca (in cui Mons. Delpini fu scelto nel suo ruolo) ancor oggi vagheggiata come l'Eden perduto. Non sorprende che molti presbiteri trovino a Bose il luogo in cui ricaricare le pile dai tanti loro impegni, dopo averli formati a prendersene, infarcendone tutto, includendo il culto a Dio.

Mons. Delpini difficilmente risulterà antipatico, molesto o arrogante. Da una parte rappresenta la continuità, ma da tempo è anche colui che, discretamente, stando al suo posto, ha portato "oltre" il clero ambrosiano che lo stima e vi si riconosce.

E' un uomo a cui potrebbe tranquillamente attribuirsi l'identikit di "spirituale" e persino di "ascetico", ma la sua spiritualità e la sua ascesi sono quanto di più dirompente possa immaginarsi un animo cattolico tradizionalmente formato.
E' un uomo di fede, ma questa fede è declinata secondo una modalità che porta là dove non si vorrebbe: non ti obbliga, non ti costringe, ma ti ci spinge, quasi inavvertitamente, con discrezione...

Sa come educare e come formare. Ma ha formato alla "sua" idea di Chiesa. Che è molto simile a quella di Francesco, che sicuramente può guardare a Milano come a un feudo fedelissimo.

Persino una personalità come quella di Scola si è progressivamente sciolta come neve al sole, allineandosi senza sussulti: mentre era in corso il Conclave del 2013 (ricorderete i pronostici...), Delpini predicava i quaresimali in Duomo, convincendo molto di più di chi stava "vicariando", dato che l'uditorio, martinianamente, predilige certe corde.

Direi una nomina pienamente accordata alla musica e ai musicanti. Pifferai inclusi.

Eppure, per l'amore per la Chiesa e per i nostri preti, servirà come non mai fedeltà e preghiera, sacrificio, devozione e riparazione, per una stagione in cui più misteriosa sarà la sapienza di Dio nel ricondurre la barca in porto, malgrado sia in uscita (dalla rotta).

Anonimo ha detto...

http://belgicatho.hautetfort.com/archive/2017/07/07/les-traditionalistes-dix-ans-apres-le-motu-proprio-de-benoit-5961040.html

Anonimo ha detto...

http://www.aldomariavalli.it/2017/07/07/il-cattolico-errante-e-la-ricerca-della-liturgia-perduta/

Silente ha detto...

L'editore Cantagalli ha appena pubblicato un bel volume, curato da Cristina Siccardi, titolato L'arte di Dio, che raccomando a tutti. Ovviamente in questo testo si parla anche di liturgia con un'interessante intervista a Martin Mosebach, autore di un indimenticato libro Eresia dell'informe sull'abominio della nuova messa protestantizzante. Nelle sue fondatissime critiche al Novus Ordo, Mosenbach riporta l'opinione di un giovane, che frequentava entrambi i riti (sì perché, checché se ne dica, i riti sono due), quello di sempre e quello modernista, riguardo a cosa consistesse la differenza tra le due messe: "In una Messa il sacerdote parla con Dio, nell'altra parla con la gente".
Già, ecco gli effetti sulla liturgia dei gravissimi errori e orrori conciliari e postconciliari, massime di quell'obbrobrio protestante che è l'eretica teoria del "sacerdozio universale" dei fedeli, che tanto danno ha fatto alla vera liturgia e che ha contribuito alla sua "falsificazione" nello stravolgimento protestante del Novus Ordo.

Anonimo ha detto...

http://tradinews.blogspot.it/2017/06/abbe-raphael-dabbadie-fsspx-fideliter.html

alex da roma ha detto...

Chiedo scusa a tutti e alla proprietaria di questo blog meraviglioso se posto qui consapevolmente fuori tema. Scusate ma ritengo di dover condividere con tutti questa informazione molto importante ed urgente.

Jesuit Father James Martin, who Pope Francis recently made a consultant to the Vatican, said on Good Morning America that he likes the "born this way" message of Lady Gaga.

https://www.lifesitenews.com/news/pro-gay-vatican-consultant-i-do-like-lady-gagas-born-this-way-message-maybe?utm_source=LifeSiteNews.com&utm_campaign=b58859286b-Catholic_7_7_2017&utm_medium=email&utm_term=0_12387f0e3e-b58859286b-402123205

Ora chi non conosce chi sia Lady Gaga, per chi lavori, i messaggi esoterici e satanici nelle sue canzoni, i rituali???? chi vule approfondire con analisi serie può andare sul sito inglese di denuncia vigilant citizen.

Che un gesuita dica queste cose è scandaloso. Lady Gaga è una satanista che propaga satanismo tra le giovani generazioni.
Che Dio abbia compassione di noi!

Luisa ha detto...

Sul centinaio di seminaristi ordinati in Francia un quarto proviene dai "ranghi" tradizionalisti, una realtà che difficilmente una Chiesa francese in crisi può ignorare:

http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2017/07/07/01016-20170707ARTFIG00341-un-quart-des-jeunes-pretres-sont-traditionalistes.php

RR ha detto...

E' da ieri che cerco di ricordare se il nuovo arcivescovo è il vescovo ausiliare che cresimò mia figlia 8 anni fa (niente da dire). Probabilmente si. Oppure il clebrante di una Messa delle Palme di 4 anni fa circa, che era a dir poco ambiguo. Talmente spiritoso e sculettante, che il parroco, che non celebrava, si sentì in dovere, poco prima del termine della celebrazione, tra un annuncio e l'altro, di presentarlo come uno dei migliori insegnanti del seminario. Io e mio marito ci guardammo in faccia e, come quasi tutti i presenti, non potemmo, se non con difficoltà, trattenere una risata. Che però poi subito si tramutò in viva preoccupazione: con inegnanti cosi, che futuri preti verranno fuori ?
La Diocesi di Milano si è persa da quando Pio XII ci spedì Montini. Il Papa era già stanco e malato, e forse non si rese conto che cosi, invece di meter freni, lasciava briglie sciolte. Sarebbe stato meglio lo avesse tenuto a fianco a sè, per quanto ormai la cosa potesse ripugnarli.
Dopo la delusione di Scola non mi aspetto niente dalla nuova nomina. Visto anche chi l'ha fatta.

Anonimo ha detto...

Quando ancora vedo una foto di papa Benedetto penso sempre che è uno dei più grandi papi. Io lo accomuna senza esitazioni, ma penso anche i responsabili del blog visto che ce lo mostrate sempre nelle vesti di papa benedicente per fortuna, ad uno come san Pio V e san Pio X per non dire san Pietro addirittura...integerrimo e come loro difensore dell'unica vera dottrina bimillenaria.
Non ha mai fatto nè detto mai niente che non sia stato quello esattamente contenuto nel catechismo del concilio di Trento o in quello di san Pio X. E Benedetto si sarebbe fatto martirizzare prima di rinnegare o cambiare anche un solo punticino della Sacra Dottrina, come D'altra parte viene richiesto a ogni Pontefice e comunque a ciascun servitore di Dio laddove ce ne fosse la necessità !
E se ha lasciato il campo avrà avuto di sicuro le sue più motivate ragioni che non sta certo a noi giudicare come invece spesso capita purtroppo di sentire ancora dopo ben quattro anni

Brava mic e grazie davvero per riproporcelo così spesso affinché nessun cattolico vero lo possa mai dimenticare.

mic ha detto...

E se ha lasciato il campo avrà avuto di sicuro le sue più motivate ragioni che non sta certo a noi giudicare come invece spesso capita purtroppo di sentire ancora dopo ben quattro anni.

Pur apprezzando, ben da prima dell'elezione, la persona nonché tanti scritti e atti di Benedetto XVI, non ho chiuso gli occhi quando si è trattato di dover registrare alcune 'desistenze' (tipicamente conciliariste, sulla falsariga del vietato vietare e compagnia bella di Giovanni XXIII) o ambiguità sparse qua e là. Non ultime quelle riferite proprio alla sua abdicazione, della quale, tolte le eventuali ragioni occulte non alla nostra portata, sono possibili 'letture' bivalenti.
Il blog è costellato delle relative riflessioni, ben motivate e rispettosamente dolenti.

Silente ha detto...

Riguardo al mio nuovo arcivescovo a Milano, tal Delpini: Dio ci aiuti!. Prodotto tipico del modernismo e del bergoglismo. Fautore dell' "accoglienza" e dell'invasione di chi vuole distruggere la nostra civiltà e la nostra etnia. Ecologista. Pauperista. Ovviamente di sinistra. Antitradizionalista e ultramodernista. Ignora la talare e persino il clergyman: spesso con una t-shirt. Insomma: il peggio del peggio.
Dimenticavo: già rettore del seminario di Venegono, il più grande della Lombardia. Negli anni sessanta, prima degli effetti nefasti dell'abominio conciliare, Venegono aveva circa 150 seminaristi. Negli ultimi anni una media inferiore ai venti. E, ovviamente una formazione dei seminaristi il cui contenuto è degna della scuola quadri del vecchio PCI.
Ma ciò che più irrita è la sua ipocrisia: si compiace di presentarsi "umile" e "inadeguato". Scommetto che, tanto per imitare Francesco, non andrà ad abitare in Curia, come sarebbe suo dovere, ma continuerà ad abitare nel pensionato del clero ove abitualmente risiede. Demagogia senza fine. E già m'immagino la disgustosa, stucchevole retorica sugli "ultimi", le "periferie", gli "emarginati", i "profughi". Immagino il filo-islamismo, gli auguri al Ramadan, le visite in sinagoga, gli omaggi al laicismo, gli inviti all'accoglienza degli invasori, le idiozie dottrinali tipo il "cortile dei gentili".

Ho in mente un dipinto barocco che raffigura Sant'Ambrogio - patrizio romano - a cavallo, con uno staffile brandito contro gli eretici nella destra e il pastorale nella sinistra.
E questo Delpini sarebbe il suo erede e successore?

Anonimo ha detto...

https://www.riposte-catholique.fr/non-classe/140130

Célébration d’une messe traditionnelle à Notre-Dame de Paris pour le dixième anniversaire du Motu proprio Summorum Pontificum

Anonimo ha detto...

I silenzi nella Messa fanno adeguatamente capire che il compito del fedele che partecipa alla Messa non è tanto quello di “vocalmente” partecipare quanto quello di “aderire”. Il modello per eccellenza è la Vergine Maria che ai piedi della Croce non parlava, ma contemplava ed offriva. Chi più di Lei ha fatto fruttificare quell’Avvenimento? Insomma, per rendere fruttuoso il Mistero della Messa bisogna condividere e nascondersi piuttosto che apparire.

Anonimo ha detto...

Tanti auguri di Buon Onomastico al Santo Padre Benedetto e a tutti i Benedettini .
Europa , svegliati !

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Preghiera: Croce del Santo Padre Benedetto. Croce santa sii la mia luce e non sia mai il demonio mio capo. Va' indietro, Satana; non mi persuaderai mai di cose vane; sono cattive le bevande che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

PREGHIERA PER OTTENERE GRAZIE
O buon Gesù, vero Figlio di Dio e di Maria Vergine, che con la tua Passione e Morte ci hai liberati dalla schiavitù del demonio, e mediante i prodigi della Croce hai glorificato il tuo servo Benedetto accordandogli un potere illimitato sulle potestà infernali, concedici, te ne supplichiamo, mediante l'intercessione di questo Santo, la vittoria nella lotta assidua che sosteniamo non solo contro il demonio, nostro principale nemico, ma anche contro le perverse dottrine e gli esempi di vita scandalosa, specialmente con il parlare osceno e con il vestire immodesto, con i quali gli uomini di cattiva volontà cercano di danneggiarci nell'anima e nel corpo.
San Benedetto, nostro speciale protettore, prega per noi ed impetraci da Gesù le grazie speciali necessarie alla nostra anima e al corpo.
- Pater, Ave, Gloria

Anonimo ha detto...

Preghiera scritta da Benedetto da Norcia
Padre buono, ti prego:
dammi un’intelligenza che ti comprenda,
un animo che ti gusti,
una pensosità che ti cerchi,
una sapienza che ti trovi,
uno spirito che ti conosca,
un cuore che ti ami,
un pensiero che sia rivolto a te,
degli occhi che ti guardino,
una parola che ti piaccia,
una pazienza che ti segua,
una perseveranza che ti aspetti .

Anonimo ha detto...

Medaglie al valore al cospetto di Dio in questo tempo in cui ci viene mistificata la verita'
http://www.tempi.it/leo-aletti-il-ginecologo-senza-paura#.WWSoxNOLR7N

Japhet ha detto...

http://tradinews.blogspot.it/2017/07/xavier-le-normand-imedia-il-y-dix-ans.html