giovedì 25 maggio 2017

La Fraternità San Pio X ha facoltà di procedere alle Ordinazioni sacerdotali senza il permesso del Vescovo diocesano

Riprendiamo da  Rorate Coeli la notizia di un ulteriore passo in avanti verso la regolarizzazione canonica della FSSPX. La si ricava dal video di un'intervista al vescovo Bernard Fellay, Superiore della Fraternità Sacerdotale San Pio X.
Il nuovo corso è iniziato con la concessione da parte del Papa delle stesse prerogative e poteri degli altri sacerdoti per l'assoluzione durante l’anno giubilare, successivamente confermata [qui], mentre recentemente è intervenuto anche il riconoscimento della validità dei matrimoni [qui - qui] celebrati dai sacerdoti della Fraternità. Ora Papa Francesco ha conferito i tre vescovi della Fraternità San Pio X (FSSPX) il diritto di ordinare sacerdoti senza il permesso dell'Ordinario del luogo. 
Nell’intervista (dal  minuto 15.25) mons. Fellay afferma:
“L’anno scorso, ho ricevuto una lettera da Roma, che mi diceva che potevamo ordinare liberamente i nostri sacerdoti senza il permesso del vescovo diocesano locale. Dunque posso ordinare liberamente; il che significa che dalla Chiesa l’ordinazione è riconosciuta non solo valida ma in regola… Così questo è un passo avanti nel riconoscimento che noi siamo, lasciatemelo dire, ‘cattolici normali’”.
Non mancano all'interno della FSSPX perplessità e una certa resistenza, testimoniate da vicende recenti. Tutto ciò, in fondo è fisiologico e rispecchia la confusione che incontriamo ogni giorno. Ma il processo è ormai avanzato e speriamo che possa arrivare in porto per la salus animarum di molti e per la maggior gloria di Dio.

ASCENSIONE


Viri Galilaéi, quid admirámini aspiciéntes in coelum?
allelúia:
quemádmodum vidístis eum ascendéntem in coelum, ita véniet,
allelúia, allelúia

Salì al Cielo, ove siede alla destra del Padre
Gesù risorto si mostrò più volte e “con molte prove” (At 1,3) ai suoi. Anche San Paolo fa un elenco delle apparizioni post-pasquali del risorto. Quaranta giorni dopo quella straordinaria domenica, riuniti i discepoli su un’altura ad est di Gerusalemme, verso Betania (Lc 24,50), il Figlio di Dio si staccò da terra e “fu assunto in cielo” (At 1,2 e anche in Mc 16,19). Era il 25 di lyar, corrispondente ad un giovedì di maggio. Il vangelo di San Luca (Lc 24,51) usa verbi passivi: “fu portato verso il cielo”; “fu elevato in alto” e “una nube lo sottrasse al loro sguardo”. 

Manchester e la risposta vuota dell'Occidente adulto

Benedetta Frigerio, su La Bussola quotidiana.


Un’immagine stilizzata delle orecchie nere di un coniglio su sfondo rosa, quelle portate dalla cantante Ariana come noto simbolo di Play Boy, è la sola risposta vacua che sanno dare al nichilismo islamico i guru della cultura dell’Occidente apostata delle proprie radici. Hanno colpito i giovani “laddove sono liberi e felici”, scriveva ieri Roberto Saviano a poche ore dall’attentato a Manchester, avvenuto durante il concerto della nota cantante americana. Sì perché è diventato questo l’orizzonte di felicità a cui per primi si sono ridotti gli adulti che non sanno quale alternativa proporre ai giovani immersi in una società affetta da un'altra forma di nichilismo. Quello "gaio", come lo definì Del Noce per svelare la disperazione (mancanza di senso adeguato per vivere) nascosta sotto il benessere borghese sazio di se stesso.

mercoledì 24 maggio 2017

Lunedì 29 maggio. Santa Messa Tradizionale a Correggio

Il Gruppo stabile "Beato Rolando Rivi", per la promozione della Santa Messa in forma straordinaria nel Vicariato di Correggio (Diocesi di Reggio Emilia), e la Venerabile Arciconfraternita del SS.mo Sacramento di Correggio organizzano, per il prossimo LUNEDI' 29 MAGGIO alle ore 19, una santa Messa in latino cantata nell'occasione della festa del Beato Rolando Rivi, seminarista e martire. Alle ore 18.30, la preghiera del S.Rosario.

La Messa, celebrata dal reverendo don Carlo Castellini, vicario foraneo, si svolgerà nell'Oratorio arciconfraternale della "Mater Amabilis", con ingresso dal cortile di Palazzo Bellelli, Corso Mazzini, n.44 - Correggio.

Un cordiale saluto in Gesù e Maria
https://m.facebook.com/gruppostabilerolandorivi
http://summorumpontificumcorreggio.blogspot.it/

#Manchester, ennesimo attentato islamista. Non ci stiamo alla sottomissione che si va già delineando!

Saremo chiamati razzisti, fascisti, islamofobi se diciamo che la situazione è ormai intollerabile. Ma va aumentando la consapevolezza di qual è il problema anche se c'è ancora chi fa fatica ad ammetterlo. L'Islam non è una religione di pace ma di guerra, sottomissione e morte. Il Dio dell'islam non è il nostro Dio del Nuovo Testamento che prescrive e ha portato l'amore e non prescrive l'odio [qui - qui]. Non significa essere islamofobi ragionare con realismo e avere a cuore la libertà dell'Occidente e i valori autentici della nostra civiltà che tuttavia sono da riscoprire perché non sono quelli illuministi. Peccato che i radical-chic, che si riempiono la bocca di accoglienza senza regole e limiti e di un'integrazione impossibile, non sappiano nulla di storia né di religione né di socio-antropologia ma inneggino alla diversità, al multiculturalismo, alla costruzione di ponti, all'abolizione delle frontiere, che non sono altro che le diverse facce della dissoluzione provocata dalla perdita di identità e di autentici valori condivisi.
Alcune rapide considerazioni:

In Polonia la Chiesa prende precauzioni per l'epatite. Poche adesioni alla richiesta del vescovo di accettare la comunione sulla mano.

Ci scrive un sacerdote polacco, nostro lettore da tempo. Gli siamo molto grati per questa notizia che ci conforta, perché rivela un 'sentire' ecclesiale di grande rispetto e consapevolezza per il Signore Eucaristico a cui, purtroppo, qui da noi molti fedeli sono stati disabituati per effetto delle prassi troppo disinvolte che hanno introdotto la comunione sulla mano, centrate sull'uomo piuttosto che sul Signore.

La Chiesa prende precauzioni per l'epatite. Vescovo chiede di accettare la comunione sulla mano.
Da qualche settimana in tutta la Polonia Maior si nota una grande incidenza di casi di epatite. La situazione è grave nei distretti di Kalisz e Ostrów, si riscontrano decine di casi. Perciò il vescovo di Kalisz chiede che i fedeli nelle chiese accettino la communione sulla mano. Così vuole evitare la diffusione di epidemia di epatite.
Reliquie di San Stanislao, Protettore della Polonia
Alcuni distretti della Polonia Maior [storica Regione centro-occidentale del Paese -ndr] da qualche settimana affrontano l'epidemia di epatite. La settimana scorsa sono state ricoverate in ospedale a Ostrów altre due persone; il che significa che in questa regione ci sono già 25 casi di epatite. La cosa è presa particolarmente sul serio dal vescovo di Kalisz, Edward Janiak. Volendo evitare la diffusione della malattia, i sacerdoti hanno chiesto a tutte parrocchie di Ostrów di dare la comunione sulla mano. Secondo alcuni, accettare la comunione sulla lingua può contribuire alla diffusione del virus. Per questa ragione dal vescovo è stata innescata l'azione profilattica.
- Credo che i parrocchiani stessi abbiano sufficiente consapevolezza per decidere che cosa è meglio. La questione è se accettare la comunione sulla mano sia più sicura. Si può avere un dubbio. Su questa questione ci sono diverse opinioni - ritiene Krzysztof Nojman, parroco della concattedrale di San Stanislao Vescovo a Ostrów . 
Nonostante gli avvertimenti dei sacerdoti, attualmente pochi fedeli decidono di accettare la comunione sulla mano. Fonte: www.fakt.pl

martedì 23 maggio 2017

I muri dell’infamia vi appartengono - Marcello Veneziani

I pappagalli mediatici e politici ripetono ogni giorno che bisogna abbattere i Muri, per aprire le porte agli immigrati, ai gay, ai trans, ai tossici, ai delinquenti da redimere e reinserire.

A volte marciano contro i muri, come è successo sabato a Milano, più spesso ci marciano, ma il muro è diventata la parola chiave per murare la destra, per discriminare i movimenti e le persone che si ispirano alla tradizione, alla sovranità nazionale, ai principi conservatori, o semplicemente alla civiltà, alla cultura e alla natura dei popoli e delle persone.

Mai razzismo più becero è sorto nel nome dell’antirazzismo. La controprova empirica è stata il previsto e confermato silenzio assoluto sulla marcia per la vita di Roma, in favore delle nascite e della famiglia, e invece l’enfasi assoluta per la marcia contro i muri di Milano, la grillata francescana di Assisi e perfino la nascita di un Partito Animalista Berlusconiano che abbatte un altro muro, quello che differenzia gli uomini dagli animali.
Volete affibbiare l’infamia del muro a culture e realtà di destra, che naturalmente per voi coincide con estrema destra. Ma il Muro più infame che la storia contemporanea conosca è il Muro di Berlino innalzato dai regimi comunisti per impedire la possibilità di fuga ad ovest dei loro sudditi oppressi.

“Pregare in riparazione dei peccati altrui è un atto di presunzione” Poveri noi!

Le voci autenticamente cattoliche continuano a farsi sentire. Registriamo anche l'articolo che segue dal Blog di Annalisa Colzi. Precedenti : qui - qui - qui - qui - qui - qui - qui
Troverete qui il Video-trailer della Processione, che spiega di fatto l'importanza teologica della riparazione..

Riparazione dei peccati: cosa mi tocca sentire!

Sì, sì, avete letto bene. Il pregare in riparazione dei peccati degli altri sarebbe un atto di presunzione. Ѐ quanto ha affermato in un’intervista Don Giordano Goccini, responsabile della pastorale giovanile della diocesi di Reggio Emilia.

I fatti: il tutto parte dal REmilia Pride, il gay pride organizzato per il 3 giugno a Reggio Emilia che porta a raccolta i militanti dei comitati Lgbt e tutto il mondo gay delle città della media padana. In opposizione al REmilia pride, in città nasce il “Comitato Beata Giovanna Scopelli” con lo scopo di
organizzare una grande processione a riparazione dello scandalo pubblico”. Si legge infatti: “Il peccato impuro contro natura, come insegna il Catechismo, grida vendetta al cospetto di Dio e, quando palesato pubblicamente, attira ancor più l’ira del Signore sopra al popolo”. Perciò l’obiettivo è “far risplendere, in un giorno di buio e di grave peccato, il lume della Fede Cattolica”.
La diocesi di Reggio Emilia ha subito preso le distanze da tale comitato, affermando di non voler concedere il sagrato del Duomo a nessuna manifestazione. Ma ciò che lascia interdetti sono le parole di Don Giordano Goccini che potete leggere nell’intervista resa alla Gazzetta di Reggio.

Marcia per la Vita. Card. Burke: Fin quando ne avrò la forza sarò in piazza.

Ancora sulla Marcia per la Vita, Roma 20 maggio. Stralciamo da Rossoporpora.

[...] Non è mancato neanche quest’anno alla Marcia il cardinale statunitense Raymond Burke, fatto segno a vive manifestazioni di simpatia dai partecipanti. Certo il cardinale era amareggiato per i continui insulti (anche i più recenti, pesantissimi) rivoltigli perfino da confratelli – oltre che dalla peggior risma dei turiferari, quelli che razzolano nel melmoso sottobosco vaticano – per la sua attività instancabile in difesa della dottrina sociale della Chiesa. Amarezza sì, ma anche compostezza e serenità, tali da permettergli di testimoniare ancora una volta pubblicamente in favore dei diritti della persona umana.
“Fino a quando avrò forza e respiro, sfilerò, perché ci chiama a farlo il dovere di proteggere la vita di chi non ha altre difese”, evidenzia Burke. Aggiungendo: “Ѐ vero che nel mondo tanti ormai sono i governi che praticano politiche anti-vita e anti-famiglia. Però non dobbiamo perdere la speranza, conosco tanti giovani che sono entusiasti di impegnarsi per la difesa della vita. Lo vediamo anche qui, a questa Marcia”.
Qual è la situazione nel Suo Paese, gli Stati Uniti?
“Negli Stati Uniti qualcosa, grazie a Dio, sta già cambiando positivamente nella mentalità comune a proposito dell’aborto. Speriamo che il presidente Trump voglia e possa riuscire a perseguire una vera trasformazione culturale degli Stati Uniti, poiché oggi ci dobbiamo confrontare con la piaga terribile di un milione di aborti l’anno”.
E la Chiesa?
“La Chiesa deve rendere pubblicamente una testimonianza molto forte per l’inviolabilità della vita. La deve dare con chiarezza, con verità, anche pensando all’impatto dei media. Non può tacere. Siamo minoranza? Allora la forza della nostra testimonianza deve raddoppiare!” [Il tema della testimonianza - dei laici - è stato ricordato con vigore anche dal card. Caffarra. qui]
Il ruolo dei laici?
“Ѐ fondamentale. I laici sono presenti in tutti gli ambiti della vita quotidiana. Possono essere decisivi per cambiare la mentalità della società. Hanno un ruolo essenziale, soprattutto oggi: non si può prescindere dal loro impegno responsabile”.

La vita non è "un sentiero polveroso verso il nulla" - Mons. Luigi Negri

Un gesto di fiducia nella provvidenza

Il rinnovarsi dell’evento della Marcia per la Vita è un avvenimento di grande significato non solo per coloro che responsabilmente l’hanno indetta e per le migliaia di persone che parteciperanno [hanno gioiosamente partecipato nel silenzio dei media di regime ma anche della Chiesa -ndr], ma è significativo per l’intera società.
Nella nostra tradizione occidentale – e non soltanto cattolica – la Vita è sempre stata considerata un dono gratuito di Dio cui l’uomo era chiamato a rispondere con la totalità della propria vita, dell’intelligenza e dell’affezione. La Vita, pertanto, era indisponibile a qualsiasi istanza od istituzione di potere ma, in quanto espressione della grazia misericordiosa di Dio, fondamento e sollecitazione per un’autentica responsabilità. “L’uomo supera infinitamente l’uomo” perché le sue radici sono nel mistero stesso di Dio ed è questa Presenza, misteriosa e reale e che circonda l’uomo, a rendere la Vita intensamente e suggestivamente drammatica. La Vita umana, come espressione della libertà e dell’intelligenza dell’uomo, acquista il valore di un’opera d’arte: l’opera d’arte che il singolo uomo tende ad inserire nell’unica e grande opera d’arte che è la vita di Dio. La gloria di Dio è l’uomo che vive nel mondo.

Lo jihadista non è riuscito a decapitarmi: “Chi sei, visto che non riesco ad abbassare il coltello?”

La straordinaria esperienza del sacerdote francescano Abuna Nirwan in Iraq

Abuna Nirwan è un sacerdote francescano originario dell’Iraq che prima dell’ordinazione ha studiato Medicina. Destinato alla Terra Santa, nel 2004 si è visto concedere dalle Suore Domenicane del Rosario, fondate da Santa Marie Alphonsine Danil Ghattas (palestinese canonizzata nel 2015), una reliquia della loro fondatrice e un rosario da lei utilizzato, che padre Nirwan porta sempre con sé.

Quando nel 2009 Benedetto XVI ha approvato il miracolo per la beatificazione della religiosa, è stato richiesto dalla Santa Sede che si procedesse alla riesumazione del suo cadavere. In genere il compito spetta al vescovo locale, che designa un medico presente. È stato allora chiesto a Abuna Nirwan di eseguire la riesumazione e di elaborarne un rapporto medico.

lunedì 22 maggio 2017

Rome Life Forum 2017. Card. Carlo Caffarra. Il dramma della situazione presente.

Testo integrale dell'intervento del card. Carlo Caffarra al Rome Life Forum il 19 maggio 2017. Della Lettera di Suor Lucia di Fatima parlavamo qui.

Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me” [Gv12, 32].
Tutto il mondo giace sotto il potere del maligno” [1Gv 5,19].

Accostando queste divine parole, abbiamo la perfetta conoscenza di ciò che sta realmente accadendo nel mondo, dentro la storia umana considerata nella sua profondità. La storia umana è lo scontro fra due forze: la forza di attrazione che ha la sua sorgente nel Cuore trafitto del Crocefisso-Risorto; il potere di Satana che non vuole essere spodestato dal suo regno.

Il campo sul quale avviene lo scontro è il cuore umano, è la libertà umana. E lo scontro ha due dimensioni: una dimensione interiore; una dimensione esteriore. Consideriamo brevemente sia l’una che l’altra.

Pieno sostegno dell'Unione Apostolica “Fides et ratio” alla Processione di riparazione a Dio, Autore della legge morale naturale

Pieno sostegno dell'Unione Apostolica “Fides et ratio” alla Processione di riparazione a Dio, Autore della legge morale naturale. Per l'evento di propaganda omosessualista di Reggio Emilia.

Mons. Antonio Livi riconosce come assolutamente valide e volentieri sostiene pubblicamente le ragioni di chi ha organizzato la processione di riparazione a Dio, autore della legge morale naturale, per l’evento politico-istituzionale di propaganda omosessualista di Reggio Emilia.
Il pieno sostegno dell’Unione Apostolica “Fides et ratio” per la difesa scientifica della verità cattolica non si può esprimere con una partecipazione ufficiale dei suoi dirigenti, perché il suo compito istituzionale è solo di formazione dottrinale e riguarda i principi fondamentali della retta ragione umana, i dogmi della fede cattolica e i principi “non negoziabili” della dottrina sociale della Chiesa. Ciò non toglie che il direttore del blog e tanti membri – laici ed ecclesiastici – dell’Unione saranno certamente presenti alla manifestazione, che è al contempo civile (non politica però) e religiosa.
Mons. Antonio Livi, come sacerdote in cura d’anime, incoraggia e benedice i fedeli che hanno deciso generosamente e coraggiosamente di partecipare, incuranti dell’ostilità di quanti sostengono la “dittatura del relativismo” e non ammettono la libertà – che pure è garantita dalla Costituzione italiana - di manifestazione del proprio pensiero, quindi nemmeno la libertà di difendere i valori morali naturali e di professare la propria fede religiosa.

don Elia. Fatima liquidata

Ci sono due vie per diventare refrattari alla realtà – alla realtà pura e semplice, quella che si mostra nella sua evidenza a chiunque abbia una mente sana. Una è quella del sentimentalismo narcisistico: ripiegato su ciò che “sento” o “non sento”, sono tutto teso a gustare le mie sensazioni, pensando di trovarvi Dio o di percepire la sua grazia quasi fosse un fenomeno fisico, piuttosto che un dono soprannaturale. L’altra è quella dell’intellettualismo contorto, che “piega” la realtà ai miei schemi mentali fino a farvi rientrare qualsiasi cosa, anche la più abnorme. Il denominatore comune è la centralità dell’io, che ha bisogno di garantire il proprio benessere. La seconda opzione è da sempre la specialità dei clericalismi di opposte sponde, ma anche la prima, grazie ai movimenti ecclesiali, si è conquistata un posto di tutto rispetto. Sono poi possibili anche varie combinazioni: per giustificare scelte dettate dall’emotività, posso sempre tentare ardite arrampicate sugli specchi con gli attrezzi della teologia, antica o moderna.

domenica 21 maggio 2017

Proiezione del film LGBT "Né Giulietta, né Romeo" nella sala polivalente dell'oratorio di Arona

Un lettore ci scrive quanto di seguito comunichiamo. Si tratta di un caso concreto che probabilmente non è nemmeno l'unico nelle nostre diocesi (pensiamo ad esempio a Reggio Emilia). Ma partiamo da qui. C'è molto da riparare... Comprendo il lettore che evidentemente si sente isolato e lo ringrazio perché ha trovato in noi un punto di riferimento; ma sarebbe opportuno si attivassero in loco persone che prendano qualche iniziativa pubblica - che diventa denuncia oltre che riparazione e anche impetrazione per tante anime raggiunte da suggestioni false e ingannevoli -, centrata sulla preghiera, alla quale ci uniremo spiritualmente anche noi. Niente di eclatante, con semplicità ma con cuore ardente. Suggerisco una semplice possibilità per chiunque fosse interessato: invii la sua mail a romaperenne@gmail.com; faremo in modo di raccordarvi rapidamente. Sarebbe opportuno un tentativo di verificare la posizione del vescovo, nell'eventualità che non sia schierato dall'altra parte e possa dare il suo appoggio e/o intervenire.

Clicca sull'immagine per ingrandire
Volevo portare alla Vostra attenzione quello che ritengo essere un grave scandalo.
La Consulta Femminile Aronese e l'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Arona ha organizzato per giovedì 25 maggio 2017 la proiezione del film di Veronica Pivetti "Né Giulietta, né Romeo" : [qui - qui - qui]

Come semplice fedele, penso che tale iniziativa non sia da promuovere/favorire; in tal senso anche Papa Francesco si è espresso:
“un grande nemico” del matrimonio – ha detto - è “la teoria del gender. Oggi c’è una guerra mondiale per distruggere il matrimonio …  ma non si distrugge con le armi, si distrugge con le idee”, sono le “colonizzazioni ideologiche che distruggono”. Per questo occorre “difendersi dalle colonizzazioni ideologiche”. Papa Francesco
Che il film in oggetto sia un manifesto LGBT, non lo affermo io, lo affermano "loro":
“... Né Giulietta, né Romeo” è anzitutto un manifesto LGBT, cioè una storia che affronta praticamente tutte le tematiche gay d’attualità nel nostro Paese. ..." 
Che un manifesto LGBT possa essere presentato con la collaborazione di una parrocchia della Chiesa Cattolica Italiana, mi sgomenta, mi scandalizza, mi indigna.

Non so cosa sia possibile fare, non conosco la posizione del parroco don Claudio Leonardi (parroco di Arona e Dagnente, vicario episcopale per il l'aronese e il borgomarenese) che o non sa, o approva, non so se il vescovo della diocesi di Novara Giulio Brambilla sia al corrente di questa iniziativa e se l'abbia approvata, non so se il sindaco di Arona Alberto Gusmeroli sia al corrente dell'operato dell'Assessorato alle Pari Opportunità e se approvi tale iniziativa, vista la sua vicinanza con la Lega che ha già espresso qualche parere su tale "spettacolo".

Quello che posso fare, è portarlo alla vostra attenzione.
Grazie per il Vostro prezioso lavoro che seguo quotidianamente.

Rome Life Forum. Mons. Schneider. La famiglia cattolica è il primo baluardo contro l'attuale grande apostasia

Nella nostra traduzione dall'originale inglese: Testo integrale del Discorso tenuto il 19 maggio scorso da mons. Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana in Kazakhstan, al Rome Life Forum 2017 organizzato da Voice of the Family. Un intervento poderoso e ricco di citazioni.

La famiglia è stata creata direttamente da Dio, come ci insegna il Magistero della Chiesa (Pio XI, Enciclica Divini illius magistri, 12). Il Papa Leone XIII, nella sua magistrale Enciclica (Arcanum Divinae, n.19, 10 febbraio 1880) sul matrimonio e la famiglia, dice: “il matrimonio ha Dio come autore, essendo stato fin da principio una prefigurazione della Incarnazione del Verbo di Dio, perciò in esso si trova qualcosa di sacro e religioso, non avventizio, ma congenito, non ricevuto dagli uomini, ma innestato per natura. Pertanto, Innocenzo III e Onorio III, Nostri Predecessori, non a torto né senza ragione poterono affermare che “il Sacramento del matrimonio esiste presso i fedeli e gl’infedeli”. Quanto a Innocenzo III vedi Corpus Juris Canonici, ca.9, De divort. ed. cit. Part 2, col.7, Innocenzo III richiama 1 Cor, 7:13. Quanto a Onorio III, vedi cap.II, De transact. (Op.cit., Part 2, col. 210).

sabato 20 maggio 2017

Roma Life Forum. Card. Carlo Caffarra. Chiamati ad annunciare apertamente e pubblicamente

Nella nostra traduzione dal National Catholic Register

In un discorso a Roma, il porporato italiano ha avvertito che le società sono ora di fronte una guerra “spaventosa” sul matrimonio e sulla famiglia, ma ha esortato i fedeli a non avere paura, a testimoniare Cristo, la vittoria è già conquistata.
Edward Pentin, 20 maggio - il Cardinale Carlo Caffarra ha messo in guardia sul fatto che Satana sta scagliando verso Dio “l'ultima e terribile sfida”, per dimostrare che è in grado di costruire un'“anti-creazione” che l'umanità sarà tratta in inganno col crederla migliore di ciò che ha creato Dio. L'arcivescovo emerito di Bologna ha detto che questo confronto decisivo sta avvenendo ora, e si combatte in primo luogo sul matrimonio e sulla famiglia: è una previsione di Suor Lucia, la veggente di Fatima che gli ha inviato una lettera più di 30 anni fa. [vedi]

Il cardinal Caffarra, il 19 maggio, ha parlato all'hotel Columbus, a due passi dal Vaticano, al quarto Rome Life Forum, in cui si sono riuniti 100 leaders a favore della vita e della famiglia, provenienti da oltre 20 nazioni, per discutere la crisi nella Chiesa e nella famiglia, e la speranza di un rinnovamento nel nome di Nostra Signora di Fatima.

Il Card. Burke benedice il Comitato «Beata Giovanna Scopelli», la Processione reggiana diventa un fatto internazionale

Apprendiamo da Radio Spada:
Il fronte “cattolico” anti-Processione è in rotta completa. Dopo le tre correzioni pubbliche degli errori di don Goccini [quiqui - qui] (che ha definito “presuntuosa” l’iniziativa) e dopo le innumerevoli adesioni al comitato,  è la volta del Card. Burke che, in occasione della Marcia per la Vita in corso oggi a Roma, ha manifestato la sua benedizione al Comitato «Beata Giovanna Scopelli»
Un membro del Comitato ha Lui spiegato la situazione chiedendo un incoraggiamento. Il Cardinale non ha fatto mancare la sua benedizione anche in forma ufficialmente scritta.

Vedi altri precedenti : qui - qui - qui - qui

Rome Life Forum. Il Cardinale Burke chiede la Consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria

La mia prima reazione a questo appello è stata che da parte mia il card Burke ha tutto il mio appoggio nella fede e nella preghiera (anche nella campagne da lui promosse e da me diffuse), ma sono rimasta delusa, perché mi aspettavo altro. Se non proprio la famosa 'Correzione fraterna', qualcosa che le si avvicinasse. E mi sono detta che è ora di finirla con le 'petizioni': tempo ed energie sprecate senz'alcun esito... È sempre l'ora della preghiera ma mai come oggi sarebbe anche ora di agire! Ora, poi, leggo dall'articolo che trovate di seguito nella nostra traduzione da LifeSiteNews: « Per coloro che potrebbero ancora obiettare all'appello per la consacrazione della Russia, il cardinale Burke ha ricordato le parole di Papa Giovanni Paolo II, che nel 1982 [a Fatima], durante la sua consacrazione del mondo al Cuore Immacolato : “L’appello di Maria non è per una volta sola. Esso è aperto alle sempre nuove generazioni, secondo i sempre nuovi “segni dei tempi”. Si deve incessantemente ad esso ritornare. Riprenderlo sempre di nuovo” ».

In un discorso generale sul tema “Il Segreto di Fatima e una nuova evangelizzazione”, il Cardinale Burke, alla presenza del confratello sui dubia Cardinale Carlo Caffarra, del Vescovo del Kazakistan, senza peli sulla lingua, Athanasius Schneider e di oltre 100 di leader di 20 nazioni impegnati per la vita e la famiglia, ha detto che il trionfo del Cuore Immacolato di Maria significherebbe molto di più che la fine delle guerre mondiali e delle calamità naturali predette dalla Madonna di Fatima. Egli ha detto:
“Per quanto orribili possano essere i castighi naturali causati dalla ribelle disobbedienza dell'uomo davanti a Dio, infinitamente più orribili sono i castighi spirituali perché hanno a che fare con il frutto del peccato grave: la morte eterna”.

Il Grillo "sparlante" ammette il complotto anti-Sarah

Da parte mia non c'era alcun dubbio sul valore oltre che sul significato della post-fazione di Benedetto XVI al libro sul silenzio del cardinale Robert Sarah. Nel commento introduttivo alla nostra traduzione del testo di Ratzinger [qui], avevo semplicemente espresso il mio scetticismo sull'efficacia concreta di questa uscita che certamente ha del sensazionale ma, all'atto pratico, difficilmente potrà invertire i processi rivoluzionari già innescati, a meno che autorevoli rappresentanti della gerarchia ecclesiale non la facciano propria, insieme ai tanto bistrattati quanto ineludibili Dubia. A maggior ragione ora, in ragione degli echi suscitati e dell'aria che tira. Non posso dunque che condividere l'ulteriore riflessione di Riccardo Cascioli che vi propongo di seguito. E lo invito, qui e ora, a non trascurare possibili sinergie tra noi, riprendendo qualcuno dei nostri contenuti in un'ottica di reciprocità che non può che giovare al nostro comune impegno al di là delle possibili diverse sottolineature e sensibilità. Penso ad esempio, in questo caso, alla mia tempestiva e tuttora attuale denuncia sulla revisione della Liturgiam authenticam, mentre mi riprometto di elaborare una sintesi più ampia e completa sulle diverse implicazioni che scaturiscono da questa ed altre connesse iniziative, curiali e non solo, di conio modernista.
I link che troverete, oltre ai riferimenti alle 'uscite' di Grillo e Maradiaga, conducono ai numerosi documenti elaborati 'in diretta' su queste pagine seguendo gli sviluppi della controversa e complessa tematica. (Maria Guarini)

Se qualcuno poteva avere dei dubbi riguardo al significato della post-fazione di Benedetto XVI al libro sul silenzio del cardinale Robert Sarah (qui), ci ha pensato uno dei “golpisti” a fugarli. Il liturgista Andrea Grillo, docente al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo e considerato molto apprezzato a Santa Marta, si è infatti scagliato con inaudita violenza contro il cardinale Sarah («incompetente» e «inadeguato») e Benedetto XVI, sempre definito Ratzinger o vescovo emerito, nonché causa del “fallimento” (qui).

Dell'importanza della pubblica riparazione - Cristiano Lugli

Nel bel mezzo di un'epoca sconcertante come l'attuale, dove al posto di una vera e propria Società fondata su valori rifacentesi al soprannaturale si è instaurata una dis-società - per dirla con il De Corte - , è quanto mai opportuno porsi delle domande circa il ruolo del cristiano all'interno della Chiesa Cattolica.
Se i peccati contro Dio sono sempre e comunque stati commessi dagli uomini, è vero che essi si relegavano, tuttalpiù, alla miseria del singolo uomo - egli essendo scalfito dal Peccato originale - e non esaltati pubblicamente dall'intera società; difficilmente guardando addietro la storia potremo trovare una civiltà tanto perversa e immonda come l'attuale. Prima della venuta di Nostro Signore Gesù Cristo l'umanità non era stata ancora redenta dal Sangue dell'Agnello, e quindi non aveva ancora conosciuto la Salvezza, la Morte del Figlio dell'Uomo che riscatta il peccato del mondo, questo in qualche modo "scusando" il popolo di Dio che ancora non aveva conosciuto Cristo.

venerdì 19 maggio 2017

Rome Life Forum. Il Card. Caffarra conferma le parole di Suor Lucia sull'ultima battaglia, che riguarda la famiglia e il matrimonio.

Al Rome Life Forum, oggi 19 maggio 2017, il cardinal Carlo Caffarra ha confermato le parole rivoltegli da Suor Lucia di Fatima: l'ultima battaglia di Satana contro Dio riguarderà la famiglia e il matrimonio. Rimarchevole che queste parole siano state confermate in pubblico dal cardinale che ha sottolineato il dovere che abbiamo di testimoniare in questa "ultima battaglia".
Ne avevamo già parlato qui. Riproduciamo lo stralcio dall'intervista:
[...] C’è una profezia di suor Lucia dos Santos che riguarda “lo scontro finale tra il Signore e regno di Satana”. E il campo di battaglia è la famiglia. Vita e famiglia. Non tutti sanno che Lei ebbe da Giovanni Paolo II l’incarico di ideare e fondare il Pontificio Istituto per Studi su Matrimonio e Famiglia che oggi ne porta il nome (il card. Caffarra ne è Professore Emerito, ndr).
Sì. All’inizio di questo lavoro affidatomi dal Servo di Dio Giovanni Paolo II, ho scritto a suor Lucia di Fatima, attraverso il vescovo perché direttamente non si poteva fare. Inspiegabilmente, benché non mi attendessi una risposta, perché chiedevo solo preghiere, mi arrivò dopo pochi giorni una lunghissima lettera autografa – ora negli archivi dell’Istituto – in cui è scritto: lo scontro finale tra il Signore e il regno di Satana sarà sulla famiglia e sul matrimonio. Non abbia paura, aggiungeva, perché chiunque lavora per la santità del matrimonio e della famiglia sarà sempre combattuto e avversato in tutti modi, perché questo è il punto decisivo.
E poi concludeva: ma la Madonna gli ha già schiacciato la testa. Si avvertiva, anche parlando con Giovanni Paolo II, che questo era il nodo, perché si toccava la colonna portante della creazione, la verità del rapporto fra l’uomo e la donna e fra le generazioni. Se si tocca la colonna portante crolla tutto l’edificio, e questo adesso noi lo vediamo, perché siamo a questo punto, e sappiamo. E mi commuovo, leggendo le biografie più sicure di Padre Pio, di come quest’uomo fosse attento alla santità del matrimonio, alla santità degli sposi, anche con giusto rigore più di una volta. [Fonte: Voce di Padre Pio, marzo 2008 (pag. 72-74)]

"La Croce" in appoggio al Comitato Beata Giovanna Scopelli, con la firma della Dott.ssa Frezza

Pubblico le immagini dell'articolo di Elisabetta Frezza su "La Croce, che si aggiunge ai già svariati appoggi dati al Comitato Beata Giovanna Scopelli di Reggio Emilia. Per leggere, cliccare sulle due immagini per ingrandirle.

Venerdì 19 maggio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Altre notizie e avvisi su Riscossa Cristiana [qui].

Ѐ importante mantenerci fedeli nel nostro impegno per la preghiera di riparazione, perché gli oltraggi al Sacro Cuore di Gesù sono quotidiani e condotti a ogni livello. Altrettanto insistente e continua deve essere la nostra preghiera. In questo Mese Mariano ricordiamoci la recita quotidiana del Rosario e preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Per la nostra formazione, proseguiamo nella lettura di alcuni brani dei Padri della Chiesa sulla Beata Vergine Maria. Anche oggi il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

giovedì 18 maggio 2017

Un 'assist' del Papa emerito al Prefetto del Culto Divino: «Con il Card. Sarah la Liturgia è in buone mani»

Riprendiamo, nella nostra traduzione da First Things del 17 maggio, la recente postfazione di Benedetto XVI alla nuova edizione del libro Il potere del silenzio del card. Robert Sarah. Il prefetto della Congregazione per il Culto divino ha (o forse dovremmo dire aveva) tra i suoi compiti quello di portare avanti la "riforma della riforma" liturgica promossa da Benedetto XVI per una celebrazione più sobria e sacrale, "ad orientem", con sacerdote e fedeli rivolti al Signore, che è il vero protagonista dell'Actio liturgica. Cosa che purtroppo ha trovato e trova tanti oppositori, anche di altissimo livello [qui] con concreti recenti processi rivoluzionari nei quali la situazione della Congregazione del culto divino e del suo prefetto appare del tutto ribaltata [qui], in aperto contrasto con la postfazione del papa emerito che potete leggere di seguito.
In ogni caso è un assist che in concreto a poco serve. Inutile parlarne - come qualcuno ha fatto - come di un gesto clamoroso. Se la cosiddetta riforma della riforma della riforma è stata di fatto vanificata quando Benedetto era regnante figuriamoci ora. In ogni caso si tratta di "comunicazione indiretta" e, come tale, inefficace. Ha senso e valore per noi che seguiamo con trepidazione le vicende ecclesiali e gli sviluppi nefasti dei 'processi' rivoluzionari inesorabilmente portati avanti dal suo successore. Ma non ha nessuna capacità di incidere nella concretezza. Conclusione, continuiamo a parlarci addosso e chi dovrebbe agire non lo fa. O per lo meno non ancora? Mi spiace non essere riuscita, oggi, ad andare al Forum internazionale che precede la marcia per la vita. Speravo di poter avere sentore, nell'occasione, di qualche sviluppo di ciò che bolle in pentola. Chissà? Ce lo sapremo dire prossimamente. (M.G.)
[Sul card. Sarah e il silenzio, anche quello liturgico, vedi nel blog: qui - qui - qui]. Per completezza, richiamiamo una sua importante intervista sul precedente libro Dio o nulla [qui - qui].

Con il Card. Sarah, la Liturgia è in buone mani
Benedetto XVI, papa emerito

Da quando ho letto le Lettere di sant'Ignazio di Antiochia nel 1950, mi ha particolarmente colpito un brano della sua Lettera agli Efesini: “Ѐ meglio tacere e essere [cristiani] che parlare e non esserlo. Insegnare è cosa ottima purché chi lo fa pratichi ciò che insegna. Uno solo è il Maestro che ha parlato e messo in pratica i suoi insegnamenti e anche ciò che ha fatto nel silenzio è degno del Padre. Solo chi ha fatto veramente sue le parole di Gesù è in grado di ascoltare anche il suo silenzio e quindi diventare perfetto, tanto da compiere le cose di cui parla e essere conosciuto per quelle che tace” (15, 1f.). Che cosa significa: ascoltare il silenzio di Gesù e conoscerlo attraverso il suo silenzio? Sappiamo dai Vangeli che Gesù spesso trascorreva notti intere da solo “sul monte” in preghiera, in conversazione con il Padre. Sappiamo che i suoi discorsi, le sue parole, provenivano dal silenzio e potevano maturare solo lì. Quindi è ragionevole pensare che la sua parola possa essere compresa correttamente solo se anche noi entriamo nel suo silenzio, se impariamo ad ascoltarlo a partire dal suo silenzio.

È lo Spirito Santo che elegge il Papa? Vedi: risposta dell’allora cardinale Ratzinger e alcune note di mons. Gherardini sull'infallibilità

Per chi si ostina a ritenere il Papa non criticabile in assoluto in quanto sarebbe 'eletto' dallo Spirito Santo e conseguentemente infallibile senza condizioni, riproduciamo un'affermazione dell'allora cardinale Ratzinger seguita da uno scritto di mons. Brunero Gherardini.

Risposta che Joseph Ratzinger diede nel 1997 alla domanda sull’azione dello Spirito Santo in Conclave. Gli fu domandato: È lo Spirito Santo il responsabile dell’elezione del Papa? Ratzinger, non rinunciando nel finale a una certa ironia, rispose così: «Non direi così, nel senso che sia lo Spirito Santo a sceglierlo. Direi che lo Spirito Santo non prende esattamente il controllo della questione, ma piuttosto da quel buon educatore che è, ci lascia molto spazio, molta libertà, senza pienamente abbandonarci. Così che il ruolo dello Spirito dovrebbe essere inteso in un senso molto più elastico, non che egli detti il candidato per il quale uno debba votare. Probabilmente l’unica sicurezza che egli offre è che la cosa non possa essere totalmente rovinata. Ci sono troppi esempi di Papi che evidentemente lo Spirito Santo non avrebbe scelto». [Fonte]

Infallibilità. Obiezioni e riserve

[...] Non tutte le dichiarazioni papali son infallibili, non tutte essendo ad un medesimo livello dogmatico. La maggior parte dei discorsi e dei documenti papali, infatti, anche quando tocca l’ambito dottrinale, contiene insegnamenti comuni, orientamenti pastorali, esortazioni e consigli, che formalmente e contenutisticamente son ben lungi dalla definizione dogmatica. Né questa c’è se non in presenza delle condizioni stabilite dal Vaticano I. Occorre dunque che il Papa parli:

mercoledì 17 maggio 2017

Gay-pride di Reggio Emilia. Lettera di un parroco modenese, in risposta ad un suo confratello

Riparazione o provocazione e, addirittura, presunzione?
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Stamattina, sulla Gazzetta di Reggio, si è pronunciato attraverso un'intervista tale don Giordano Goccini a riguardo dell'ormai nota Processione di riparazione indetta dal "Comitato Beata Giovanna Scopelli" per il 3 Giugno.
Don Goccini non è una voce qualunque nella Curia di Reggio Emilia, ma è il Responsabile della Pastorale Giovanile.
Egli ha definito "presuntuosi e non cattolici" i promotori di questa Processione di preghiera. Oltre a questo tante altre cose agghiaccianti sono state dette nell'intervista che riproponiamo di seguito ai lettori.
All'intervista ha fatto seguito una lettera del Reverendo Parroco don Giorgio Bellei, indirizzata proprio a don Goccini.
In esclusiva la riproponiamo, nonostante essa sia stata indirizzata alla Gazzetta di Reggio che nei prossimi giorni, con tutta probabilità, la pubblicherà in edizione cartacea.


Caro Don Giordano,
Lei dice che Il gay pride ha intento provocatorio ma poi se la prende solo con la contro provocazione(1) della processione. Dimentica di dire che i cortei arcobaleno non manifestano solo idee ma con i carri e gli atteggiamenti, mettono in mostra  una sessualità  oscena e disgustosa il cui unico fine è l’erotismo. Questo fa la differenza tra le due provocazioni ma lei sbaglia di grosso quando afferma che il pregare in riparazione dei peccati altrui è un atto di presunzione. Non le citerò il messaggio di Fatima benché approvato dalla Chiesa, ma la seconda orazione della messa del Sacro Cuore che recita: “fa che adempiamo anche al dovere di una giusta riparazione”. Sto parlando del Novus Ordo e non del messale tridentino, il quale tuttavia non essendo mai stato abrogato, conserva tutto il suo valore normativo in fatto di preghiera.

Pio XII e Fatima, l’appunto segreto sul “miracolo del sole”

Tra le carte di Papa Pacelli il resoconto asciutto e notarile di quanto il Pontefice vide alla vigilia della proclamazione del dogma dell’Assunta, nel 1950: il globo solare roteava come accadde durante l’ultima delle apparizioni portoghesi
Fino a pochi anni fa era una vicenda conosciuta ma senza un fondamento documentale. Nel 1950, poco prima di proclamare il dogma mariano dell’Assunzione di Maria con il suo corpo in cielo al momento della morte, l’ultimo dei dogmi proclamati dalla Chiesa cattolica, Pio XII assistette a un fatto straordinario. Mentre passeggiava nei giardini vaticani vide più volte allo stesso fenomeno verificatosi il 13 ottobre 1917 al termine delle apparizioni di Fatima, quando la folla accorsa accanto ai tre pastorelli in una giornata di pioggia, ad un tratto vide il sole roteare e avvicinarsi: i presenti poterono fissare questa strana “danza” senza accecarsi.  

martedì 16 maggio 2017

Comunicato Stampa del Comitato per la Riparazione del 'gay-pride' a Reggio Emilia

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Pubblichiamo il Comunicato che segue preceduto dal commento di un lettore e da una piccola chiosa: « Una processione è un momento pubblico di preghiera. Chi non crede forse non sa che la preghiera non è mai contro qualcuno, ma è per l’anima di tutti, compresi gli oranti e i partecipanti al gay-pride, nonché per la maggior gloria di Dio. Sul manifesto si legge San Tommaso D’Aquino: “Nei peccati contro natura in cui viene violato l’ordine naturale, viene offeso Dio stesso in qualità di ordinatore della natura” ».
La diocesi purtroppo, calibrata sul 'mondo' anziché sulla Verità, prende le distanze e non ribadiremo mai abbastanza che il focus di tutto è che si tratta di un vero e proprio cavallo di Troia: con la scusa di accogliere le persone omosessuali si accoglie l’omosessualità, non distinguendo più tra peccato e peccatore, come la Chiesa ha sempre operato, insegnando la giustizia e praticando la misericordia, che non sono mai separabili.
C'è addirittura qualcuno, così ignorante e prevenuto, da non aver capito che nella locandina della processione (immagine a lato) non c'è un omosessuale fustigato, ma si tratta di una rappresentazione della flagellazione di Nostro Signore. Vedi approfondimenti sull'evento negli articoli precedenti sul blog: qui - qui.

Comunicato Stampa 
del Comitato per la Riparazione del 'gay-pride' a Reggio Emilia

Alla Cortese Attenzione delle Redazioni interessate,
Dato il susseguirsi di indiscrezioni, alcuni chiarimenti si rendono necessari:

Dimissioni di Benedetto. Ecco il segreto... di Pulcinella

Paolo Maria Filipazzi su Campari & De Maistre.

Vi invitiamo a leggere tutto l'articolo che segue, non tanto per prendere atto di "cosa" viene svelato, ma per prendere atto di "chi"avalla questa tesi.
“Le frizioni tra Chiesa e Stati Uniti non sarebbero venute meno neanche con la scomparsa di Giovanni Paolo II. Avrebbero invece avuto un seguito durante il pontificato di papa Ratzinger, nel corso del quale ad acuirle non sarebbe stato soltanto l’investimento fatto da Barack Obama e Hillary Clinton sull’islam politico della Fratellanza musulmana durante le cosiddette primavere arabe, ma altresì la ferma volontà di Benedetto XVI di pervenire a una riconciliazione storica con il patriarcato di Mosca, che sarebbe stata nelle sue intenzioni il vero e proprio coronamento religioso di un progetto politico di integrazione euro-russa sostenuto con convinzione dalla Germania e anche dall’Italia di Silvio Berlusconi – ma non da quella, più filo-americana, che si riconosceva in Giorgio Napolitano.
Com’è andata a finire, è noto a tutti. Governo italiano e papato sarebbero stati simultaneamente investiti da una campagna scandalistica, coordinata, di rara violenza e priva di precedenti, alla quale si sarebbero associate anche manovre più o meno opache nel campo finanziario, con l’effetto finale di precipitare nel novembre del 2011 l’allontanamento di Berlusconi da Palazzo Chigi e, il 10 febbraio 2013, l’abdicazione di Ratzinger. Al culmine della crisi, l’Italia avrebbe visto progressivamente chiudersi le porte d’accesso ai mercati finanziari internazionali, mentre l’Istituto per le Opere di Religione (Ior) sarebbe stato tagliato temporaneamente fuori dal circuito Swift (4).
(4) Lo Ior sarebbe stato escluso dal sistema internazionale dei pagamenti dal 1° gennaio all’11 febbraio 2013 sulla base dell’accusa di concorrere ad attività di riciclaggio, con l’effetto di indurre Deutsche Bank a bloccare il funzionamento dei bancomat in tutto il territorio dello Stato della Città del Vaticano. La notizia venne data in Italia da la Repubblica, il 3 gennaio 2013, quando Fabio Tonacci pubblicò un pezzo con questo titolo: “Vaticano, stop a carte e bancomat. Sospesi i servizi di pagamento”. All’indomani dell’annuncio dell’abdicazione di papa Ratzinger, la Santa Sede otterrà da una banca svizzera il ripristino dei servizi interrotti”.

lunedì 15 maggio 2017

Il card Sarah a Padova mercoledì 17 maggio

Il Circolo liturgico Pio VII segnala, come annunciato dal sito della Facoltà Teologica del Triveneto, che il card. Robert Sarah, mercoledì 17 maggio - h 17:30

Terrà una lectio magistralis dal titolo>
La penitenza nella vita della Chiesa
nell'Aula Magna della sopraddetta Facoltà
(via del Seminario, 7 - Padova)

La lectio si inserisce nel programma di presentazioni di libri di docenti e studenti della Facoltà teologica, dal titolo Persone, pagine, storie. Il card. Sarah interverrà per la presentazione del volume di Gianandrea Di Donna, Canones poenitentiales (Edizioni Orientalia Christiana – Valore Italiano, Roma 2017).
Gianandrea Di Donna è docente di Liturgia presso la Facoltà teologica del Triveneto e responsabile dell’Ufficio per la liturgia della Diocesi di Padova; il volume è frutto del lavoro di ricerca per il dottorato in Scienze ecclesiastiche orientali, conseguito al Pontificio Istituto Orientale di Roma.

Indice articoli sul Latino: Lingua classica, sacra e vincolo di unità tra popoli e culture

Indice articoli sul Latino: 
Lingua classica, sacra e vincolo di unità tra popoli e culture


Silvana De Mari. Il latino era la lingua comune dell’Europa (e non solo)

Lettera Apostolica in firma di Motu proprio  Latina Lingua del Sommo Pontefice Benedetto XVI con la quale viene istituita la Pontificia Accademia di Latinità

Costituzione Apostolica Veterum Sapientia di Papa Giovanni XXIII (Sullo studio e l'uso del latino)

Uwe Michael Lang. Il Latino come lingua liturgica del Rito Romano

Il latino era la lingua comune dell’Europa (e non solo)


Chi è interessato può trovare qui l'Indice degli articoli sul Latino: Lingua classica, sacra e vincolo di unità tra popoli e culture.


Nei suoi bellissimi libri Guarire e Anticancro il dottor David Servain Shreber, condirettore del laboratorio clinico di Neuroscienze Cognitive presso l'Università di Pittsburgh, spiega la tecnica della coerenza cardiaca, una pratica che permette di regolarizzare i neurotrasmettitori attraverso il respiro e la visualizzazione.
Il punto fondamentale è prolungare l’espirazione, e questo è il motivo per cui hanno un effetto benefico su di noi tutte le situazioni dove prolunghiamo l’espirazione pronunciando qualcosa di bello, un canto, oppure una preghiera.
Studi fatti a Ginevra da un neuroscienziato di Pavia evidenziarono come la pratica di recitare il rosario favorisca la coerenza cardiaca. Il fenomeno è ancora più accentuato se la preghiera è pronunciata in latino.
Leggere questa notizia mi aveva incuriosito. Perché in latino? Le sonorità sono più belle, la lingua è più precisa. Si ha il senso dell’universalità: parlando in latino usiamo le stesse sillabe usate da Santa Teresa d’Avila a Santa Teresa Stein, San Tommaso e Tolkien, si ha il senso dell’universitalità ( cattolico vuol dire universale). Sul Titanic che affondava, mentre l’orchestra continuava a suonare l’inno religioso Nearer my god to thee, i sacerdoti cattolici dicevano il rosario in latino perché tutti, polacchi, francesi, irlandesi, italiani potessero pregare tutti insieme. Dopo aver letto questo articolo ho rimparato le preghiere in latino e ho provato. Cambia tutto. Mi sono resa conto allora della tragica perdita, della follia a non conoscere il latino.

don Elia. Vaticano okkupato

Il terrore è palpabile negli uffici della Curia Romana. Cellulari e caselle di posta elettronica dei suoi funzionari sono tenuti sotto controllo. I membri di interi dicasteri sono stati rinnovati in senso progressista, i loro titolari – se rimasti al loro posto – completamente esautorati. I vescovi del mondo vivono con l’incubo di una rimozione infamante per “negligenza” nel trattamento dei casi di abusi. I professori delle facoltà teologiche vengono sorvegliati e le loro lezioni passate al vaglio per verificare che siano in linea con il “nuovo corso”. Chierici e religiosi sono segnalati ai superiori, se parlano anche solo un po’ troppo del Papa; chi lo attacca pubblicamente (cosa che sotto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI era all’ordine del giorno) è prontamente fatto a pezzi. Dal colle vaticano, dove regna un clima di sospetto e paura, alle estreme “periferie” della Chiesa Cattolica, dove può sparire chi non è omologato, ci si sente prigionieri di un vero e proprio regime totalitario. Non c’è che dire: è proprio la “chiesa della misericordia”…

domenica 14 maggio 2017

Roma 14-17 settembre 2017 - Pellegrinaggio Summorum Pontificum, nel decennale

Dal 14 al 17 settembre 2017, Roma vi aspetta per celebrare i 10 anni del Summorum Pontificum di Papa Benedetto XVI!
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3 Giugno a Reggio Emilia: Processione di pubblica riparazione per il Gay-Pride del nord Italia

Avevamo parlato qui della inquietante veglia di preghiera parrocchiale "per le vittime dell'omofobia, della transfobia" con annessa presentazione a cura del parroco. Un vero cavallo di Troia: con la scusa di accogliere le persone omosessuali si accoglie l’omosessualità, non distinguendo più tra peccato e peccatore

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Carissimi amici e lettori di Chiesa e post-Concilio,

Siamo a presentarvi il neonato "Comitato Beata Giovanna Scopelli", costituito per un preciso motivo a cui tutti - pensiamo di poterlo dire - siamo chiamati a prestare quantomeno ascolto. Come tanti di voi già sapranno, il 3 Giugno 2017 avrà luogo nella città di Reggio Emilia il più nefando e pubblico manifesto della sodomia: il gay pride, nominato dagli stessi organizzatori del party "REmilia Pride".
Inutile nascondere la portata enorme che costoro hanno voluto dare all'evento, il quale non può appunto essere considerato come qualcosa di meramente legato alla città di Reggio o all'Emilia-Romagna. Esso ha infatti il primato su tutte le altre manifestazioni LGBT che si terranno al nord e al centro-Italia, per due motivi particolari:
  1. la Sig.ra Monica Cirinnà, la quale non necessita di essere presentata, si è fatta grande paladina di questo evento, nonché forte amica delle Arcigay Emiliane.
  2. Reggio Emilia è stata scelta per un altrettanto motivo "simbolico" ( ripugna usare il termine "simbolico" per una cosa simile, ma tant'è... ), la città essendo stata fra le prime - più precisamente la prima - a "celebrare" un'unione (in)civile dopo il c.d. ddl Cirinnà.
Fatte nostre queste semplici introduzioni giungiamo presto a spiegare quale scopo si prefigge questo comitato e da chi è e sarà composto.

sabato 13 maggio 2017

Humanae Vitae. Voci su una commissione di studio vaticana per possibili 'aggiornamenti'

Marco Tosatti su Stilum Curiae.

In Vaticano indiscrezioni di buona fonte fanno filtrare che il Pontefice sarebbe sul punto di nominare – o avrebbe addirittura già formato – una commissione segreta per esaminare ed eventualmente studiare modifiche alla posizione della Chiesa in tema di contraccezione, così come è stata fissata nel 1968 da Paolo VI nell’enciclica Humanae Vitae. Fu quello l’ultimo documento del genere firmato da papa Montini, e era la formalizzazione di quanto il Concilio Vaticano II aveva elaborato su questo tema.
Non abbiamo avuto finora conferme ufficiali dell’esistenza e della composizione di questo organismo; ma un richiesta di conferma, o di smentita, avanzata presso le sedi competenti finora non ha avuto risposta. Il che potrebbe costituire in sé un segnale. Nel senso che se la notizia fosse totalmente infondata non ci vorrebbe molto per dirlo. Su chi potrebbe essere coinvolto ci sono solo ipotesi; forse mons. Vincenzo Paglia, posto di recente a capo di ciò che riguarda questo genere di attività, forse il rettore dell’Università Cattolica di Buenos Aires, grande “spalla” teologica del pontificato. Ma sono solo supposizioni.

venerdì 12 maggio 2017

Domani 13 maggio preghiamo insieme al Cardinale Burke che, a Fatima, pregherà per noi.

«Nel tempo, una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, Santa, Cattolica, Apostolica. Nell'eternità il Cielo! Questa parola ‘Cielo’ riempì il mio cuore di pace e felicità, in tal modo che, quasi senza rendermi conto, continuai a ripetermi per molto tempo: il Cielo, il Cielo!». (Suor Lucia di Fatima)
Domani, 100° anniversario della prima apparizione della Madonna a Fatima, Sua Eminenza Il Cardinale Raymond Burke sarà presso il Santuario di Nostra Signora di Fatima, in Portogallo, insieme con il Santo Padre e milioni di pellegrini devoti.

Egli ha chiesto di far conoscere a noi Guerrieri del rosario, che partecipiamo all'Operazione 'Assalto al Cielo', che domani offrirà la Santa Messa presso il Santuario di Fatima per le nostre intenzioni. E, dopo, reciterà anche il Santo Rosario per noi e per le nostre intenzioni.
Domani, quando pregheremo il nostro Rosario, lo offriremo per le seguenti intenzioni:
  • In riparazione per tutti i peccati, offese, bestemmie e sacrilegi commessi contro il Cuore Immacolato di Maria;
  • per la Santa Chiesa, i nostri Pastori e il nostro Cardinale;
  • per la conversione dei peccatori;
  • per la pace nel mondo;
  • per la salvezza della nostra Patria e del mondo intero;
  • per la diffusione della devozione al Suo Cuore Immacolato;
  • e, infine, per il trionfo del Suo Cuore Immacolato!
Nostra Signora di Fatima, Regina del Santissimo Rosario, interceda per noi, per le nostre famiglie, per la Santa Chiesa e ci protegga ora e sempre!

Aleppo consacrata alla Madonna di Fatima, per la pace in città e in tutta la Siria

In momento di crisi, di guerra, di tribolazione, la Chiesa è sempre ricorsa a Messe votive, celebrazioni e rogazioni per ottenere l'aiuto Sopranaturale di cui si riconosce di aver bisogno. L'uomo e persino il fedele odierno, che si ritiene emancipato, non aiutato dai suoi pastori anch'essi dimentichi dei tesori di fede che dovrebbero custodire e trasmettere, sembra esserne deprivato. I nostri fratelli Siriani ci danno l'esempio.

Mons. Audo: momento di “speranza” e “testimonianza” di una fede “salda nelle difficoltà”. Prova della “unità” fra le varie confessioni. Attesi migliaia di fedeli. Alla violenza si risponde “col fanatismo o la comunione: la Chiesa insegna la seconda strada”.
Aleppo (AsiaNews) - Sarà un momento di “speranza” per i cristiani, la “testimonianza” di una fede che resta “salda nelle difficoltà” e di un sentimento “comunitario” condiviso, alimentato da anni di guerra sanguinosa che ha “rafforzato” l’unità fra le varie confessioni. È quanto racconta ad AsiaNews mons. Antoine Audo, arcivescovo caldeo di Aleppo, presentando la tre giorni di celebrazioni che la comunità cristiana della seconda città per importanza della Siria dedica alla Madonna di Fatima, alla quale consacrerà la città. Un appuntamento che giunge in concomitanza con il viaggio apostolico di papa Francesco nella cittadina portoghese del 12 e 13 maggio prossimo, per il centenario delle apparizioni della Vergine ai tre pastorelli. 
“Va detto - afferma il prelato - che tutto il mese di maggio è importante per le comunità cristiane di Aleppo. Tutte le chiese sono gremite di fedeli che pregano il Rosario, si accostano all’eucaristia, recitano le litanie. Questo è un momento molto importante di preghiera e di comunione attorno a Maria, una tradizione piacevole e radicata nel tempo”. Difatti la gente di Aleppo “ama molto la devozione popolare”, desidera “partecipare” e perpetrare una “tradizione profonda” che unisce le chiese e le famiglie, attorno a Maria. Questo, prosegue, “è molto bello perché crea un’atmosfera di serenità. Maggio è il mese privilegiato per pregare per la pace, per la fine di tutti i conflitti”. 

Conversazioni 'Oriente Occidente' su Teologia e attualità

Oriente Occidente ricorda il primo appuntamento del suo ciclo di conversazioni Teologia e attualità 2017, dal titolo:

"RELIGIONE, IDENTITÀ, PROTEZIONE"
con inizio, Sabato 13 maggio - ore 17.30, presso la
SALA CONFERENZE DELLA CHIESA SAN CARLO BORROMEO
in Via Gentiloni, 4 - Ancona (linea bus n.8).

IL PROF. MATTEO SIMONETTI, docente del master "E. Mattei", Università di Teramo, scrittore e giornalista parlerà de:"L'Idolatria dell'accoglienza e il piano per la sostituzione dei popoli europei"

Mons. Schneider alla Marcia per la Vita 2017

Sarà S. E. Rev.ma Mons. Athanasius Schneider, Vescovo Ausiliare di Maria Santissima in Astana, a tenere l’omelia della S. Messa che anche quest’anno, come avviene ormai dal 2014, il CNSP promuove in occasione della Marcia per la Vita, in programma a Roma sabato 20 maggio, con partenza alle h. 15,30 da Piazza della Repubblica (ritrovo alle h. 15).
Il CNSP è profondamente grato a S. E. Rev.ma Mons. Schneider per aver accolto l’invito a predicare in occasione della celebrazione, divenuta un’ormai consolidata tradizione per il Coordinamento, che desidera esprimere così il proprio convinto appoggio alla Marcia, alla quale da sempre il Populus Summorum Pontificum d’Italia partecipa sia accorrendo numeroso a Roma, sia sostenendola con la preghiera.
La Santa Messa, offerta – com’è ormai consueto –  in suffragio dell’anima dell’indimenticato e indimenticabile Mario Palmaro, precederà l’inizio della manifestazione, e sarà celebrata da Mons. Marco Agostini alle h. 12 dello stesso sabato 20 maggio presso la Basilica dei Santi Vitale e Compagni Martiri in Fovea (meglio nota, più brevemente, come Basilica di San Vitale), in via Nazionale, 194/b. Le offerte raccolte nel corso della celebrazione saranno devolute all’Associazione San Giuseppe, costituita per provvedere al sostentamento economico della famiglia di Mario Palmaro dopo la sua prematura scomparsa. Nella serata di venerdì 19 maggio, alle h. 20, presso la Basilica di Sant’Andrea delle Fratte, la chiesa del Miracolo di Ratisbonne, in via Sant’Andrea delle Fratte, 1, si terrà l’Adorazione Eucaristica in riparazione per il crimine dell’aborto.
La Marcia per la Vita sta acquistando di anno in anno crescente importanza, non solo per la sempre massiccia partecipazione, ma anche perché la triste attualità in cui ci troviamo rende indispensabile offrire una testimonianza pubblica e corale di fede nella sacralità della vita, a difesa della sua intangibilità dal concepimento fino al termine naturale. [Fonte]

Venerdì 12 maggio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Altre notizie e avvisi su Riscossa Cristiana [qui].

Preghiamo in riparazione delle offese al Sacro Cuore di Gesù commesse nelle diverse parrocchie in cui si organizzano cosiddette “veglie di preghiera” contro “l’omofobia” (in alcuni casi anche in contemporanea con iniziative analoghe di gruppi eretici). In questo Mese Mariano ricordiamoci la recita quotidiana del Rosario e preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Per la nostra formazione, leggiamo alcuni brani dei Padri della Chiesa sulla Beata Vergine Maria. Il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

giovedì 11 maggio 2017

Link del canale video delle lezioni del seminario tomistico di Modena

Davamo notizia qui del Seminario permanente di studio dei testi di san Tommaso d’Aquino, tenuto con cadenza mensile dal Prof. Giovanni Turco, nella Parrocchia dello Spirito Santo di Modena - Via F.lli Rosselli, 180.
Siamo lieti di aggiornare la comunicazione e nello stesso tempo di segnalare, per i molti lettori certamente interessati, i video delle lezioni tenute fino ad oggi al link del canale video curato dall'Associazione promotrice del seminario.

La saggezza di Thorin e il lato oscuro della libertà

Riprendo da Vigiliae Alexandrinae.

Ognuno porta le proprie colpe e Dio solo conosce l’intimo dei cuori. Questo è fuori discussione. Ma certo il mondo che ci circonda, con il suo potere, le sue leggi, le sue logiche, le sue strutture, non è indifferente nel determinare i sentieri che intraprendiamo e le decisioni che assumiamo. Se la Chiesa scende a patti con il “mondo”, nel suo evangelico e più deteriore senso, i cattolici finiranno inevitabilmente con l’amalgamarsi ad esso. Diverranno cristiani “senza qualità”, disposti in fondo ad ogni soluzione, come l’uomo del racconto di Musil. È forse quello che già siamo, più o meni consapevolmente, in molti.

Il primo errore, quello capitale, che ha inclinato il piano e reso ineluttabili, quasi per forza fisica, tutti gli altri, può essere definito, mutuando un’immagine dalla letteratura, “angelismo”. È quest’ultimo un capitolo del moralismo, inteso come forma fuorviante della morale, che reca in sé una contraddizione e prima ancora un’imprudenza, gemmazione diretta dell’ottimismo antropologico illuministico.