domenica 5 marzo 2017

Roma, martedì 7 marzo. Presentazione del nuovo libro di Danilo Quinto

“Disorientamento pastorale – la fallacia umanistica al posto della verità rivelata?”, Editrice Leonardo da Vinci: 
Presentazione del nuovo libro di Danilo Quinto

ROMA – Martedì 7 marzo – ore 20.30
Collegio Rosminiano, in Via di Porta Latina 17


Riunione della Sacra Fraternitas Aurigarum
Introduce: Don Ennio Innocenti
Interverrà l'Autore insieme a Mons. Antonio Livi

6 commenti:

Luisa ha detto...

Non si sono più limiti allo sdegno, quando non è schifo, che si prova, che io provo, leggendo certe informazioni, lo sapevate che Paglia quando era ancora a Terni ha commissionato questa opera blasfema, un affresco "omo-erotico" per la cattedrale?
Un`opera nella quale si è fatto rappresentare?
No? Eccovi serviti:

https://www.youtube.com/watch?v=CmdX89lmQOQ

www.lifesitenews.com

http://benoit-et-moi.fr/2017/actualite/un-archeveque-tres-border-line.html


Anonimo ha detto...


" Francescani Immacolata, un carisma che non piace"
di Marco Tosatti

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-francescani-immacolata-un-carisma-che-non-piace-19151.htm




Anonimo ha detto...

Sulla questione degli "affreschi di Paglia" qui sono state riportate le fonti originali in italiano:

http://www.libertaepersona.org/wordpress/2017/03/i-dipinti-commissionati-da-mons-paglia/

--
Fabrizio Giudici

Luisa ha detto...

Ma la gerarchia della Chiesa è a questo punto marcia e sicura della sua impunità per poter senza nulla temere ordinare e fare eseguire un affresco così blasfemo?
Possibile che nessuno sia intervenuto a monte per impedire quell`orrore o farlo sopprimere una volta eseguito?
Comunque quell`orrore riflette fedelmente lo stato comatoso della fede e della morale nella chiesa e nella società .

Anonimo ha detto...

Giuseppe Corigliano

Il vecchio Ettore Bernabei mi spiegava che oggi è la finanza a governare il mondo e che il suo strumento principale è la comunicazione. Oggi la comunicazione è come gli eserciti dell'800: può occupare un territorio e controllarlo. La grande finanza è in mano a persone che hanno la cultura del profitto immediato. Non solo del profitto, perché col solo profitto si può anche perseguire il bene comune, ma del profitto immediato. La sua ideologia è diffondere il massimo dell'individualismo e quindi del consumo. Aborto, amore gay, eutanasia, dissoluzione della famiglia sono i principali obiettivi. Ci vorrebbe un approfondimento ma è quanto basta per accorgersi dei tranelli della comunicazione. Non è un caso se papà gay felici di avere il loro bambino (ottenuto chissà come) ottengano rilievo mediatico, così come la situazione patetica del malato cronico che vuole morire (colonne di giornali e spazi enormi nei TG) e il dramma (sparato a tutto volume) della mancanza (?) di medici abortisti. Come se non ci fossero problemi gravi in Italia. C'è una regia. Non è complottismo, è il dominio di Mammona: la ricchezza cieca che vuole solo essere più ricca. Per non parlare del commercio d'armi che provoca le guerre per "liberare" popolazioni, con l'effetto di massacrarle mentre i media additano il cattivissimo Hitler di turno. Chi ha fede non ha da temere. La Provvidenza provvede. I Moloch deperiscono e cadono. L'importante è pregare e non farsi sedurre dalle sirene della comunicazione con le loro questioni "urgenti".

irina ha detto...

"L'importante è pregare e non farsi sedurre dalle sirene della comunicazione con le loro questioni "urgenti"."

Tenere la posizione qui è impegnativo per tutti noi, la gravità della questione ci muove. Ogni giorno si ricerca il punto di equilibrio. La situazione peggiora di giorno in giorno. "La Provvidenza provvede". Preghiamo poco. Certamente, si può fare di più e meglio. Il tasto da lei toccato è anche un rimprovero. In questi ultimi mesi sembra che tra noi, tutti senza collare, stia prendendo corpo un lavorare insieme dei singoli nuovo, coeso direi. E' un pregar facendo ed approfondendo che a lei non è estraneo. Allora, di tanto in tanto, quando può torni e condivida con noi la sua esperienza,il suo sapere. Grazie.