sabato 24 ottobre 2015

Don Elia. Dagli amici mi guardi Dio

I nemici di un uomo saranno quelli della sua casa (Mt 10, 36).

In un tempo non troppo lontano la parola del sacerdote era sufficiente a dirimere qualsiasi controversia: una cosa si doveva o non si doveva fare semplicemente perché così aveva detto il parroco. Oggi, al contrario, gli si dà ordini perfino su ciò che deve fare in chiesa o nella Messa, anche senza arrivare agli assurdi eccessi di certi Paesi, nelle cui parrocchie “assistenti pastorali” mentalmente deformate dalla perniciosa “teologia” che hanno studiato dettano legge su tutto. In questo caso tuttavia, per una volta, non stiamo indossando i panni dei laudatores temporis acti: l’esperienza storica insegna infatti che, venuti meno gli obblighi esterni, la pratica religiosa è miseramente crollata e, con essa, si è dileguata pure la fede. In effetti non basta che i fedeli facciano o non facciano qualcosa «perché l’ha detto il prete» oppure «perché si è sempre fatto così». Per resistere ai mutamenti sociali e culturali, gli impegni spirituali (che per loro stessa natura esigono una libera adesione interiore) hanno bisogno di motivazioni profonde, che solo una paziente e prolungata educazione può trasmettere.

Certo, ai bambini piccoli si possono impartire indicazioni basate sulla semplice ragione che così vuole papà o mamma; dal punto di vista pedagogico, anzi, questo è molto più congruo ed efficace che non l’imbottire loro la testa di spiegazioni complicate che non sono ancora in grado di capire, come spesso si fa attualmente in mancanza di vigilanza e di affetto. I fedeli della Chiesa, però, non sono infanti che debbano rimanere tali per tutta la vita – senza nulla togliere al fatto che il Regno di Dio appartiene a chi è come i bambini (cf. Mc 10,14). Una buona formazione dottrinale e morale è pertanto necessaria per fornire la propria vita di fede di un solido fondamento, nonché per riconoscere le trappole e gli errori di cui è disseminata l’odierna realtà ecclesiale. Fino a pochi anni fa si poteva ancora andare in parrocchia con la legittima aspettativa – sebbene spesso frustrata – di essere rinfrancati e nutriti nella vita di grazia; oggi bisogna spesso andarci muniti di adeguate protezioni spirituali, nonché di efficaci tappi auricolari. 

Sembra incredibile, ma per i cristiani autentici la Chiesa è diventata un ambiente inospitale, se non ostile, in cui vengono guardati con sospetto e diffidenza, quando non son cacciati fuori o minacciati di scomunica… All’epoca del “cristianesimo adulto”, paradossalmente, l’unico motivo accampato è il fatto che dissentono da papa Francesco. La parola del parroco o del vescovo conta poco o nulla, ma qualunque affermazione esca dalla sua bocca è assolutamente indiscutibile, proprio come una volta: una cosa è vera e giusta semplicemente perché l’ha proferita il Papa. Il fatto è che, un tempo, il Papa era certamente tale e quanto dichiarava era sicuro; anche una cieca fiducia nei suoi confronti era quindi ben riposta: le parole e i gesti del Vicario di Cristo non lasciavano adito a dubbi. La stessa cosa, ahimé, non può certo dirsi oggi; al contrario, chiunque abbia una fede solida e retta (al posto di quel miscuglio melenso di buonismo e luoghi comuni attualmente somministrato a bambini e ragazzi che poi, giustamente, si dileguano dalla parrocchia il prima possibile) si sente spesso, se non quotidianamente, scosso da quelli del Vescovo di Roma.

È quanto mai curioso, oltretutto, che simile esaltazione dell’autorità petrina sia congiunta ad un ossessivo richiamo alla collegialità episcopale e all’autonomia del Popolo di Dio. Se però si rileggono con attenzione i testi pubblicati a destra nei Documenti, la situazione paradossale in cui viviamo si illumina di colpo. «Conferite al Papa (= antipapa) il massimo potere di scegliere i propri successori. […] Dichiarate falsi i dogmi precedenti, tranne quello dell’infallibilità pontificia. […] Soltanto l’antipapa eletto deve essere obbedito. Dite alla gente che dovrà inchinarsi quando verrà pronunciato il suo nome. Ordinate a tutti i sudditi del Papa di combattere in sante crociate per estendere l’unica religione mondiale». Sono i piani della massoneria relativi alla Chiesa Cattolica – o meglio alla sua distruzione –, già portati a compimento al novanta per cento. Dopo aver dilatato in modo indebito il ruolo di vescovi, sacerdoti e laici a scapito dell’autorità dottrinale e disciplinare dei veri Papi (che si era di fatto liberi di ingiuriare e disattendere a proprio piacimento), ora lo si è spazzato via con un colpo solo mediante un’asfissiante campagna pontificia contro il cattivo clero e i cattolici tradizionali, in modo da lasciare in piedi unicamente il potere perverso e pervertitore di un falso pontefice che sta demolendo la Chiesa dall’interno.

Non è necessario che egli sia formalmente affiliato alla massoneria: è sufficiente che sia l’uomo da loro voluto, funzionale ai loro piani e compiacente alle loro direttive. Non a caso, all’indomani della sua elezione, si sono moltiplicate entusiastiche dichiarazioni di favore da parte dei vari Grandi Orienti. Lo «stato di scisma e di apostasia, ancora latente ma già reale», da loro asseverato nel 1995 sta per manifestarsi apertamente per effetto delle continue provocazioni di tale personaggio e del suo entourage. È sintomatico che egli abbia fatto l’unico, intimidatorio riferimento all’autorità che i sacri canoni gli riconoscono per sopire il violento conflitto scoppiato al Sinodo dei Vescovi dell’anno scorso. Quello che però egli esercita – in realtà – non è altro che un autoritarismo grezzo e arbitrario, regolato unicamente dagli scopi che si prefigge. Nulla potrà mai annullare, in ogni caso, le promesse di Dio: concederci di servirlo senza timore, una volta liberati dalle mani dei nostri nemici, in santità e giustizia, al Suo cospetto, per tutti i nostri giorni (Lc 1, 74-75). Fiduciosi nella profezia dettata dallo Spirito dell’unico vero Oriens ex alto, non ci saremmo mai aspettati, tuttavia, di trovarci quei nemici in casa nostra.

32 commenti:

mic ha detto...

Sono saltati molti account di utenti che entrano senza moderazione.
Non meravigliatevi se riceverete un nuovo invito.

Riccardo Abbà ha detto...

Articolo da incorniciare. Ecco chi è "Francesco".

Anonimo ha detto...

Due giorni fa questi concetti "li ha detti il papa" in un contorsionismo logico che nemmeno il serpente biblico riuscirebbe a non finirne spezzato in più punti...):

... i tempi cambiano, il dovere per i cristiani è comportarsi come vuole Gesù: valutare il presente e cambiare restando saldi nella verità del Vangelo,.. ma questo non vuole dire essere tranquillamente conformisti e dunque rimanere immobili.... per avere questa libertà dobbiamo aprirci alla forza dello Spirito e capire bene cosa accade dentro di noi e fuori di noi... Abbiamo questa libertà di giudicare quello che succede fuori di noi. Ma per giudicare dobbiamo conoscere bene quello che accade fuori di noi. E come si può fare questo? Come si può fare questo, che la Chiesa chiama “conoscere i segni dei tempi”? I tempi cambiano. È proprio della saggezza cristiana conoscere questi cambiamenti, conoscere i segni dei tempi. E fare questo senza paura, con la libertà...

Bergoglio -bontà sua- ha riconosciuto "che non è facile, perché sono tanti i condizionamenti e le tentazioni esterni che inducono i cristiani a un più comodo "non fare".

Perchè "non fare" è il male. Noi dobbiamo "fare casino". Anche lo "stare" è male: dobbiamo "uscire"...

Notare bene: sono verbi ed espressioni decontestualizzate, mezze frasi, ammiccamenti, dire e non dire, anche se l'impressione di dove si voglia andare a parare è sempre quella, ma è meglio non dirla ("per carità di Chiesa").

D'estate un frullato, d'inverno una zuppa... Panta rei, tutto scorre...
Non dobbiamo giudicare, ma abbiamo la libertà di giudicare...
Dobbiamo stare saldi, ma dobbiamo cambiare se no siamo conformisti...
E poi "l'originalità" del mantra conciliare per eccellenza "i segni dei tempi". Che cambiano. E noi? Cambiamo!

Il papa (senza rispondere) si fa pure la domanda "vera" e decisiva:

"Ma qual è la verità? Qual è il messaggio che il Signore vuole darmi con quel segno dei tempi? Per capire i segni dei tempi, prima di tutto è necessario il silenzio: fare silenzio e osservare. E dopo riflettere dentro di noi. Un esempio: perché ci sono tante guerre adesso? Perché è successo qualcosa? E pregare… Silenzio, riflessione e preghiera.

Dopo questo "silenzio", preso atto delle guerre, su che cosa o "Chi" punteremo? Da Chi andremo? Chi ha il potere di guarire i malati? Beh a quanto pare dovremo capirlo da soli, riflettendo, "potremo capire i segni dei tempi, cosa Gesù vuol dirci". Perchè Gesù si sa, vuole dirci "i segni dei tempi"... Prego Dio per quello.

In giornate di intensa preghiera estiva avevamo individuato alcuni insidiosissimi trappoloni di questo tempo di crisi. Inequivocabili "segni dei tempi". Antropocentrismo, immanenza, evoluzionismo, storicismo, narcisismo, naturalismo, soggettivismo.

Se leggiamo "quello che dice il papa" ("I tempi cambiano e noi cristiani dobbiamo cambiare continuamente" ... "il nostro atteggiamento deve muoversi continuamente secondo i segni dei tempi"... "il lavoro che spetta al cristiano è quello di "guardare cosa succede dentro di noi, discernere i nostri sentimenti, i nostri pensieri; e cosa accade fuori di noi e discernere i segni dei tempi".

Ha fatto l'en plein... dei trappoloni. NOI DOBBIAMO CAMBIARE CONTINUAMENTE (senza nominare la conversione...) SECONDO I SEGNI DEI TEMPI (non secondo le parole del vangelo) GUARDANDO DENTRO DI NOI (ma non dovremmo guardare a Gesù Cristo?) e COSA ACCADE FUORI DI NOI (in senso sociale e materiale).

Questo è il pastore (o dovrebbe esserlo), noi le pecore... Che si fa?
Vien voglia di non seguirlo: questo sì che è un segno dei tempi!
Chissà se tutti quei "cristiani adulti" che si vantano di essersi affrancati dall'essere pecore, ma che ora esaltano la "pastorale" idolatrando il "pastore" sapranno essere capaci di discernimento...

er ha detto...

https://www.facebook.com/margheritimastino

CACCIA ALLE STREGHE INIZIATA. O CACCIA DELLE STREGHE?
Quando le vogliamo legare tutte quante all'obelisco di San Pietro e bruciarle vive queste povere monachelle? Sarebbe un ottimo finale del giubileo della... misericoria, quello della Soluzione Finale dell'affaire (e per molti congiurati lo era, in senso letterale) F.I.

Anonimo ha detto...

Ho l'impressione che si stiano attribuendo a Bergoglio molte più colpe di quante, almeno oggettivamente, ne abbia! E che, nello specifico, lo si stia facendo nell'intento di proporlo strumentalmente come unico capro espiatorio. Ma mi chiedo: se non ci fossero stati Roncalli, Montini, Woytyla e Ratzinger, oggi avremmo un Bergoglio??? Forse sì ma assai probabilmente no! Qualcun altro sembrerebbe gli abbia aperto la strada....

Anonimo ha detto...

Un sicuro indicatore che il Papa - consapevole o inconsapevole che sia - è "dei loro" è l'istantaneo cambio di registro nei confronti del papato dei potentissimi e ricchissimi media espressione dei centri di potere globale fino a quel momento accanitamente avversi e costantemente impegnati in campagne denigratorie.
E come si è visto in questi giorni il fuoco di sbarramento subitamente alzato compattamente dai suddetti media a difesa delle posizioni papali e della sua figura. Fuoco di sbarramento unito a quello interno alla Chiesa che in breve ha ridotto a mal partito le già poche e flebili voci che osano ancora dissentire. Si è visto all'opera il Potere del Mondo.
Miles

mic ha detto...

E che, nello specifico, lo si stia facendo nell'intento di proporlo strumentalmente come unico capro espiatorio. Ma mi chiedo: se non ci fossero stati Roncalli, Montini, Woytyla e Ratzinger, oggi avremmo un Bergoglio??? Forse sì ma assai probabilmente no! Qualcun altro sembrerebbe gli abbia aperto la strada....

Che la strada sia stata aperta da altri lo abbiamo detto, ridetto e ribadito migliaia di volte.
Del tutto fallace questo discorso del "capro espiatorio". Non è questione di farne il "capro espiatorio", è che in lui stanno convergendo molti nodi ed inoltre il suo comportamento è davvero inedito e velociter rivoluzionario...
Gli atti cui opporsi, in modo pubblico e organizzato - e dunque efficace e non un flatus vocis che si ritorce perfino contro (vedi lettera dei 13, documento serio ma riservato e sommesso, pervicacemente trasformato in complotto) - sono i motu proprio che entreranno in vigore l'8 dicembre. Ciò è tanto più possibile e necessario in quanto non si tratta di interviste e della solita fluida pastorale mediatica, ma di atti di magistero. Atti anomali quanto si voglia sia nella forma che nei contenuti, ma veri e propri atti di governo.

Anonimo ha detto...

"Del tutto fallace questo discorso del "capro espiatorio..."

Ma guardi che io mi riferivo ai contenuti dell'articolo, SOLO di questo articolo! Forse mi sono espressa male ma non c'è bisogno di aggredire le persone. Del resto i commenti in calce ad un articolo riguardano sempre l'articolo stesso non ho pensato di doverlo specificare. Non guasterebbero un po' più di pazienza e rispetto nel rispondere!

Luisa ha detto...

Per fortuna che ci sono ancora vescovi che, mi vien da dire, son cattolici, all`ipotesi di affidarsi e fidarsi del foro interno delle persone, mons. Chaput ha reagito così: " tale approccio “suona come una soluzione misericordiosa, ma in realtà è un’idea davvero imprudente. Se il foro interno – che non appare da nessuna parte nel codice di diritto canonico né nell’insegnamento della chiesa – può essere usato per il divorzio e il secondo matrimonio, perché non si può ricorrervi anche per la contraccezione, l’aborto o per una dozzina di altre questioni difficili?"

mic ha detto...

Del resto i commenti in calce ad un articolo riguardano sempre l'articolo stesso non ho pensato di doverlo specificare. Non guasterebbero un po' più di pazienza e rispetto nel rispondere!

Chi ha aggredito chicchessia?
Non ho fatto altro che replicare quel che pensavo in base ha ciò che mi ha colpita e che vale sia riferito all'articolo che in generale.
Non è forse questo il tipico discorso da troll che fa perder tempo e basta?

Josh ha detto...

Mic non ha "aggredito le persone", nè ha mancato di pazienza o rispetto.
Idem nel commento di Mic qui sopra 24 ottobre 2015 14:35. Dove sarebbe l'aggressione o la mancanza?
A volte mi sembra di vedere tanta gente che se la canta e se la suona, senza che nessuno abbia fatto nulla. E' iniziata la stagione dei capricci?

Ora metto una cosa tutta mia, con cui Maria potrebbe anche non concordare...: non vi va bene?
dalle mie parti si dice: passi lunghi e ben distesi, il web è vasto. Giorni fa m'è capitato di leggere vari pezzi del Mastino su Papale Papale. In passato avevo avuto contatti su Qelsi. I portali sono diversi, con me è stato un signore sempre, ma detto fuori dai denti: avete visto che robe vengono dette nella moderazione di papale papale, quando si strepita troppo? Non dico di fare anche noi la stessa cosa.
Ma realmente qui sopra non c'è nulla nelle parole di Mic che denoti mancanza di rispetto, e nessuno può ululare all'offesa: semplicemente l'offesa non c'è.
Prendetevela con chi sta affossando la Chiesa, costata il Sangue di Gesù Cristo.
Davvero, è più produttivo.

Luisa ha detto...

O santo cielo!
Chi era presente oggi al briefing con p. Lombardi?
Hervé Janson, il priore generale dei Piccoli Fratelli di Gesù, presente al sinodo con diritto di voto per permesso speciale di Bergoglio.
E che cosa dice questo priore?

" Sì, che siano divorziati risposati, omosessuali, spose di focolari poligami, sono fratelli e sorelle di Gesù, dunque sono la nostra famiglia, l`Eucaristia è l`alimento di coloro che sono in cammino per formare il corpo di Cristo"

http://it.radiovaticana.va/news/2015/10/24/relatio_finalis_approvata_a_unanimit%C3%A0_da_commissione_sinodo/1181713

http://www.leforumcatholique.org/message.php?num=789559

Anonimo ha detto...

All' anonimo 24 ottobre 12.38, un nick no eh? Va bene anche Paperino, ma che non si debba ricorrere sempre alla data e all'ora, io di zuppe non ne vedo, solo frullati, un mix di cattolico, non cattolico, pantareistico, une religione per tutti, che non offenda nessuno, pace, bene e ognun per sé e dio per tutti, adattabile alle circostanze, tenerezza a fiumi che a fronte il torrone morbido smielato è amaro, tutto ciò non è di nessuna utilità né per i credenti, né per i non credenti, neppure per i cattolici nominalmente adulti che se ne strafregano dell'insegnamento della Chiesa da moltissimo tempo e si sono costruiti pastorali e pastori ad hoc e pure partiti politici banderuole, buoni per tutte le stagioni, quindi di che si vuol discutere? Il vdr è solo il terminale di un processo distruttivo lungo, pazientemente costruito pezzetto per pezzetto fin dagli inizi del secolo scorso, qui nessuno si è mai permesso di offenderlo ad personam, vuoi per l'educazione dei postanti, vuoi soprattutto per il filtraggio efficace di chi controlla il blog......su moltissimi altri blog ultracattolici ho letto commenti in tutte le lingue, di rara cattiveria e perfidia ed augurii non proprio attinenti al Vangelo, se qualcosa disturba, nulla vieta di guardare e andare altrove, in fin dei conti tutto passa, anche l'attuale cc ed il suo vescovo, solo le Sue Parole non passeranno, basta questo. Lupus et Agnus.

er ha detto...

http://www.ilfoglio.it/chiesa/2015/10/24/stasera-il-voto-sul-testo-finale-del-sinodo-schnborn-si-parla-in-modo-obliquo-di-sacramenti-ai-divorziati-risposati___1-v-134221-rubriche_c326.htm

Anonimo ha detto...

Sul quotidiano.net, il 22 ottobre il Papa annuncia di aver deciso di istituire un nuovo Dicastero con competenze sui laici, la famiglia e la vita e che sostituirà il Pontificio Consiglio per i laici e il Pontificio Consiglio per la famiglia. A tale riguardo ha costituito un'apposita commissione che provvederà a redigere un testo che delinei le competenze del nuovo Dicastero che sarà sottoposto alla discussione del Consiglio di Cardinali (quali?) che si terrà nel mese di dicembre (guarda il caso quando entreranno in vigore i motu proprio). Ecco la conferma che stiamo entrando nel Sinodo 3.0 (visto che questo non è riuscito a sfondare)! Su radivaticana, l'arcivescovo di Kiev, Shevchuk, conferma proprio questo, infatti nell'intervista odierna alla domanda:" che cosa dire in merito al discernimento che il singolo Vescovo sarà chiamato ad assumere nei confronti delle situazioni più delicate e difficili? Nella sua risposta parla di Dicasteri specializzati per le situazioni più difficili che dovrebbe emettere orientamenti per i confessori! Ecco che il Sinodo 2.0 come per incanto, viene avviato al Sinodo nuovo Dicastero, 3.0 di dicembre. A questo punto, Bergoglio, giocando d'anticipo, ha già trovato la soluzione che gli chiedono i novatori. Con il Sinodo 2.0 accontenta i tradizionalisti e con il 3.0 aprirà ai modernisti.

hr ha detto...

Il S. Padre ha indirizzato un caloroso messaggio ai pellegrini Populus Summorum Pontificum 2015 e mons. Negri ha letto una splendida omelia, che ha toccato, anche se indirettamente, il Sinodo. Ampio servizio fotografico su MIL

RR ha detto...

Luisa fa notare chi c'era oggi al briefing.
Ora, è vero che i giornali appartengono quasi tutti alle note lobbies, e quindi scrivono quel che vogliono, ma se si dà loro in pasto simili personaggi e simili affermazioni, non è colpa loro se il "Sinodo virtuale" predomina quello "reale". E' semplicemente fatto apposta.
Ora, o il VdR ignora o se ne infischia di quel che succede in sala stampa - ne dubito assai - o ne è complice.
Che poi lui non si esprima chiaramente, dipende da un lato da carenze sue intellettive verosimilente congenite, dall'altra dalla formazione rabberciata ricevuta in Argentina, ed infine dall' essere un gesuita.
Ma dove batte il suo cuore, sembra ormai inequivocabile.
RR

er ha detto...

http://www.rsi.ch/news/mondo/Risposati-voce-ai-vescovi-6307603.html

Risposati: voce ai vescovi
Jean-Marie Lovey, vescovo di Sion,l'unico rappresentante svizzero anticipa le conclusioni del Sinodo sulla famiglia

er ha detto...

tweet su Omelia Mons. NEGRI, "Guai se consegniamo cristianità a mentalità dominante. Non possiamo farci condizionare da volontà di piacere al mondo".

Paolo Pasqualucci ha detto...


@ OT ma non troppo: sul CdS l'annuncio che la Commissione del Sinodo ha approvato all'unanimita' il documento da far votare ai Padri in Assemblea.

Per la questione della comunione ai divorziati risposati ci si affiderebbe al discernimento del sacerdote (vescovo, conf. episc.?) affinche' decida "caso per caso". Qundi, commentava trionfalmente il card. Schoeborn, ne' si' ne' no'.
Si' avrebbe significato eresia. No, ribadire il dogma della fede. Cosa si e' fatto, allora? La paventata soluzione di compromesso, stile Vaticano II, che si affida ad una sorta di "giustizia del caso concreto". E cioe': l'autorita' competente a giudicare puo' decidere una eccezione alla regola (che vieta questa comunione come sacrilega e peccaminosa) sulla base della sua valutazione del "caso concreto" rappresentato da due divorziati risposati di sua conoscenza, valutazione che si fonderebbe evidentemente su argomenti "pastorali". In tal modo si affida all'arbitrio del singolo vescovo la possibilita' di fabbricare una sorta di "diritto giurisprudenziale", costituito cioe' dalla "giurisprudenza" elaborata dalle sue decisioni, in alternativa a quanto stabilito dal Codice del Diritto canonico. Si creerebbe cosi' un corpo di eccezioni (giuridico-teologiche) alla norma, ossia al dogma della fede. Una soluzione a dir poco allucinante.
Tanto piu' se si unisce questo potere di "discernimento" affidato al vescovo per la comunione ai divorziati risposati ai poteri che la riforma bergogliana del diritto canonico attribuise sempre al vescovo in ordine alla procedura "piu' breve" di dichiarazione di nullita' del matrimonio, riducendola in pratica ad un processo di tipo amministrativo, con un elenco aperto all'infinito di possibili cause di nullita'.
Tutto cio' rappresenta una vera e propria oscenita' giuridica prima ancora che morale. Ed anche morale, oltre che teologica. Noi poveracci lo sappiamo bene. Domani si procedera' alle votazioni. Non c'e' da illudersi sul risultato finale. Preghiamo comunque tutti perche' gli vada buca, a coloro che stanno cercando da tempo di distruggere il matrimonio cattolico, grazie all'acquiescenza dell'attuale pontefice Francesco.

hr ha detto...

Da leggere:
abbé Claude Barthe
http://unacumpapanostro.com/2015/10/23/mot-douverture-du-pelerinage-summorum-pontificum-2015/

http://unacumpapanostro.com/2015/10/23/sumpont2015-omelia-di-mons-guido-pozzo/
"....La celebrazione della Santa Messa nel rito romano antico mette in evidenza elementi e aspetti indispensabili per farci percepire la sacralità del Rito, la presenza reale di Cristo, il carattere sacrificale della Messa, che è appunto il sacrificio di Cristo. Tutto ciò aiuta e serve alla costruzione del corpo di Cristo che è la Chiesa.

La liturgia antica non è una reliquia del passato, ma è una realtà vivente nella Chiesa e contribuisce a rendere attuale il patrimonio di santità e di preghiera che la Tradizione ci trasmette. --- "

Anonimo ha detto...

http://www.primapaginareggio.it/la-risposta-che-non-arriva/
Andrea Zambrano scrive del prof.Fukushima, dell'elicottero...

Arcangelo Pio ha detto...

Per la questione della comunione ai divorziati risposati ci si affiderebbe al discernimento del sacerdote (vescovo, conf. episc.?) affinche' decida "caso per caso". Qundi, commentava trionfalmente il card. Schoeborn, ne' si' ne' no'.

Brutta storia, brutto risultato. C'era da aspettarselo. Con questa messa in scena si sono aperte le cataratte. L'inondazione comincia domani e l'8 dicembre avremo l'inizio del diluvio.

Colpisce la scelta delle date nell'AntiChiesa: 8 dicembre, solennità dell'Immacolata Concezione. Molto eloquente: 1830 Parigi, Rue du Bac: «O Marie conçue sans péché priez pour nous qui avons recours à Vous»; 1858 Lourdes: «Que soy era Immaculada Councepciou». Fátima 1917: «por fim o meu Imaculado Coração triunfará». Che dire: il diavolo non tiene tanta fantasia e, se scegliendo queste date dimostra tutta quanta la sua arroganza, parimenti si appalesa per quello che è: un essere spirituale di intelligenza apparentemente superiore, ma tutto sommato un minus habens che è trascinato verso la sua definitva rovina da Chi realmente determina i fatti fin dal Principio.

Satana ha voluto sfidare ancora una volta, e rimarrà schiacciato, definitavemente ...

Delegando a ciascun vescovo il potere di decidere "caso per caso", il falso reggitore determina la fine apparente dell'Unam Sanctam, la dispersione del gregge e nel contempo censisce i vescovi disposti a tradire Cristo e la Chiesa: apparentemente un "ottimo" risultato. Avremo questo pseudo-Anno Santo, durante il quale si produrrà, con ogni probabilità, questa dolorosa diaspora. A mio modo di vedere, l'unica soluzione è restare ancorati all'albero della Croce, difendendo la Messa cattolica, la sola forza che regge questo mondo oramai paurosamente in bilico. Sarà necessario riparare a questi oltraggi, che vanno assumendo proporzioni gigantesche; riparare anche a costo di grandi sofferenze. Tenersi stretti i sacerdoti fedeli alla vera Messa, che con questo "pareggio diabolico" viene pesantemente attaccata. Difendere con le unghie e con i denti i veri preti, i vescovi che hanno compreso come stanno le cose. Il resto è nelle mani di Dio e in quelle della sua Immacolata Genitrice.

Riccardo Abbà ha detto...

Eeeeh! E che vuole, con tutti sti ecclesiastichini che girano, tutti piccoli Fratelli di Freddie Mercury!... Mi-se-ri-cor-dia! Pe-ri-fe-ri-a! Te-ne-rez-za!! E avanti che nell'Abisso c'è posto!

Paolo Pasqualucci ha detto...


@ AGGORNAMENTO - La relazione finale del Sinodo e' stata approvata (CdS)

Non mi ero accorto che avrebbero chiuso oggi. La famosa concessione "caso per caso" della comunione ai divorziati risposati e' passata per 1 voto : 178 a favore, 80 contrari, 7 astenuti (il quorum era 177). Mi viene in mente quel vecchio adagio: "Per un punto Martin perse la cappa". Si usava nel gioco delle carte. I votanti erano 270. I divorziati risposati "pentiti" (che pero' continuano a vivere come prima) potranno partecipare a "servizi ecclesiastici" da determinarsi, potranno esser considerati "membra vive della Chiesa" e non piu' "scomunicati". Di certo, non ci dormivano la notte, poveretti. Dunque, un altro colpo di piccone al matrimonnio cattolico, dopo quello rappresentato dal Motu Proprio bergogliano sul processo "piu' veloce" per le cause di nullita'. Si puo' dire una sola cosa, peraltro evidente da tanto tempo: la Gerarchia cattolica attuale e' marcia e bacata, solo in 80 su 270 hanno votato contro quest'incredibile normativa, scritta con la mano sinistra. Del resto, non ci sono gia' tanti parroci (a quanto si dice) che la danno la comunione a chiunque, senza confessione, senza niente?
Certo, domani ci saranno belle processioni e cerimonie per ricordare la concessione della Summorum Pontificum e magari qualche autorita' vaticana fara' anche un sentimentale elogio della antica liturgia...Forse che in tempi di "misericordia" a 360 gradi si puo' negare la bellezza di una Messa Tridentina? Ma dopo quello che e' successo oggi, che senso ha celebrare domani la Summorum Pontificum, che oltretutto ha "sdoganato" una Messa mai abrogata e celebrata da quasi duemila anni?

Josh ha detto...

prelevo una sola frase dal testo del prof. Pasqualucci

"Si creerebbe cosi' un corpo di eccezioni (giuridico-teologiche) alla norma, ossia al dogma della fede. Una soluzione a dir poco allucinante."

Infatti fu allo stesso modo che si comportarono i Farisei, che glossavano, glossavano, glossavano le Sacre Scritture, e a furia di "creare il caso"/sommare le interpretazioni personali/collezionare le "eccezioni", misero assieme una "tradizione" che finiva per affermare l'OPPOSTO del testo sacro....

Josh ha detto...

con esattezza, Gesù ne parla in Marco 7, 13

"...annullando così la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte."

T. ha detto...

Hanno perso solo tempo . Sarebbe stato meglio l'avessero impiegato in preghiere e contrizioni e a studiare il latino . mmmm..vien voglia di inviargli trenta denari !

Josh ha detto...

d'accordo ancora su tutto con Pasqualucci.
"Certo, domani ci saranno belle processioni e cerimonie per ricordare la concessione della Summorum Pontificum e magari qualche autorita' vaticana fara' anche un sentimentale elogio della antica liturgia...Forse che in tempi di "misericordia" a 360 gradi si puo' negare la bellezza di una Messa Tridentina? Ma dopo quello che e' successo oggi, che senso ha celebrare domani la Summorum Pontificum, che oltretutto ha "sdoganato" una Messa mai abrogata e celebrata da quasi duemila anni?"

E' proprio così.
Infatti, quella di oggi nella giornata finale di Cristo Re nel Summorum Pontificum assume una connotazione ancor più sinistra ed estraniante. Non vado a Roma perchè impossibilitato, ma sarei stato comunque fortemente dubbioso: sarebbe parsa come un'approvazione agli sfondoni antidottrinali del Sinodo, una celebrazione degli esiti del Sinodo.
Ed è talmente vera la sua valutazione, che pare che al Summorum canteranno le Suore FI, ma saranno commissariate a partire da lunedì, cioè domani.
Con la stessa fermezza non andrò a Roma finchè dura questo scempio, men che mai per il giubileo della falsa misericordia, nè per altre gallerie degli orrori e falsificazioni. Se mai la mia situazione personale si alleggerirà, andrò casomai a Rimini o ad Albano.

Anonimo ha detto...

Non posso far altro che essere triste e vegliare con Gesù, constatando questa strana situazione in cui viviamo, non una situazione umana, direi diabolica, tanto è perverso il piano, straordinariamente demolitore di tutto ciò che è sacro, macchinosamente contorta, come lo sa essere solo il peccato, ma lucida nel perseguire l'obbiettivo, pare un martello pneumatico, colpo dopo colpo, Concilio dopo Sinodo. Auguro ai 178 scardinati e ai 7 dubbiosi di chiedere perdono al Signore, come potranno ancora guardare al Crocifisso, quando di fatto, stanno demolendo proprio i cardini, su cui poggia la Fede? Agli 80 cardinali, ancora integri, come cattolica, chiedo di alzare chiara e forte la voce, in nome di quella autorità, conferita loro da Cristo, mentre per gli altri Cardinali, Vescovi e Sacerdoti, inizia, anche per noi, il discernimento "caso per caso" se sono Autentici Testimoni di Cristo o Apostati, dei dubbiosi, non sappiamo che farcene.

Rr ha detto...

Josh,
a forza di "lecher les babouches" ai fratelli maggiori, somo diventati tutti talmudici all' ennesima potenza.
Rr

T. ha detto...

Scusate ma alle ore 17:00 il pensiero va a Maria :

Ave, Maria, grátia plena,
Dóminus tecum.
Benedícta tu in muliéribus,
et benedíctus fructus ventris tui, Iesus.
Sancta María, Mater Dei,
ora pro nobis peccatóribus, nunc et in hora mortis nostræ. Amen.