martedì 4 agosto 2015

Don Elia. Introibo ad altare Dei

Introibo ad altare Dei. È con queste parole sulle labbra che, il 21 febbraio 1794, il canonico Noël Pinot, rivestito dei paramenti sacerdotali, saliva i gradini della ghigliottina di Angers, iniziando così, in un certo senso, la sua ultima Messa, quella in cui si sarebbe fisicamente fatto vittima con l’Ostia pura, santa e immacolata. Nel 1926 papa Pio XI lo avrebbe elevato alla gloria degli altari come beato; iniziava in tal modo il riconoscimento del martirio di una schiera di sacerdoti secolari che, dando a Cristo la testimonianza suprema, avevano composto una pagina particolarmente gloriosa nella storia del sacerdozio cattolico. Non è certo il sangue dei martiri a redimerci – ricorda sant’Agostino –, ma esso si mescola a quello del Redentore e ne prolunga nel tempo la Passione a vantaggio della Chiesa, per la sua estensione e il suo trionfo mediante la conversione dei peccatori.

È un genere di “rischi”, questo, che corrono i preti refrattari, non certo il clero costituzionale e collaborazionista. I primi sanno bene che cos’è la santa Messa; i secondi l’hanno ridotta a scialba lezione di corso biblico con appendice rievocativa sostanzialmente superflua, se non fosse per quella processione all’altare a cui tutti si accodano senza nemmeno pensarci su. Il santo Sacrificio è una nozione sconosciuta, mentre la Comunione è ormai percepita come mero gesto di appartenenza dal quale nessuno dovrebbe sentirsi escluso. Visto che il costrutto posticcio non funziona affatto né interessa più nessuno, ci si sforza disperatamente di farlo tenere con continui interventi verbali e di renderlo appetibile con canzonette da balera e allegri battimano da scuola materna. Il vero dramma, tuttavia, è che mezzo secolo di questa irriverente parodia – che lo si voglia ammettere o meno – ha spento la fede in buona parte dei cattolici, mentre infligge un continuato martirio del cuore a quelli che non si rassegnano a perderla.

Ciò che più colpisce nel rito antico è che al momento della Consacrazione, sebbene non si odano le parole del sacerdote (o forse proprio per questo), ci si rende perfettamente conto che l’evento è avvenuto: la salvezza del mondo, la redenzione dell’umanità è un fatto che si realizza in quel preciso istante, un avvenimento sovratemporale che, pur essendosi compiuto una volta per sempre, si rende presente dovunque sulla terra si celebri la Messa; l’oblazione redentrice del Calvario può così raggiungerci in qualsiasi punto del tempo e dello spazio per assumerci in sé e consegnarci al Padre nell’unica Vittima a Lui accetta: il Figlio Suo incarnato e fattosi obbediente fino alla morte di croce al fine di riparare la primitiva disobbedienza e rendergli la gloria che Gli è dovuta. Certo, per aver consapevolezza di questo bisogna almeno esservi istruiti: i nostri padri, per quanto semplici, lo erano e partecipavano attivamente – cioè soprattutto con atti interiori ed esteriori di penitenza, di offerta e di fede accessibili a tutti, compresi i socialmente poveri – alla ripresentazione del Sacrificio redentore.

Oggi, invece, i poveri vengono defraudati della ricchezza più preziosa (la grazia che Cristo ha ottenuto per loro) e illusi con chiacchiere fumose che non cambiano nulla della loro condizione se non in peggio, facendone dei ribelli e dei disperati. I gesuiti – quelli di un tempo – furono annientati in omaggio alla massoneria non per aver fatto rivoluzioni, ma, fra l’altro, per aver creato nelle reducciones un modello di società cristiana in cui gli Indios venivano iniziati, di pari passo con la fede, alle arti, ai mestieri e alla convivenza civile: si potrebbe desiderare di meglio in questa vita? Certo, era solo un’anticipazione dei tempi escatologici, ma intanto ci ha mostrato un modo realistico di predisporci ad essi sfuggendo al tritacarne del sistema economico attuale. Non sarà inutile rammentare che il centro propulsore di quel piccolo mondo nuovo era la santa Messa, nella quale chiunque – dalle Americhe all’Africa, all’Asia e all’Oceania – poteva sentirsi a casa propria, in quanto non impedito dalla barriera di una lingua straniera, e cantare le lodi di Dio in comunione di spirito con i cattolici di tutto il globo.

Oggi, invece, in questo rito che tutti possono “capire” verbalmente nei testi senza più comprenderne il significato, l’atto più sacro ed efficace che si possa compiere sulla terra, il più straordinario ed eccelso miracolo dell’intera storia umana è percepito come racconto di una storiella commovente, sempre che non sia tirato via in fretta e furia perché il “comizio” è durato più del consentito. Siamo in pieno spirito luterano: l’evento salvifico è ridotto a rievocazione nostalgica, a una santa Cena come appendice del sermone moralistico che, a partire da qualunque testo biblico, si incaglia ormai regolarmente sull’ecologia e sulla lotta ambientalistica… Peccato che proprio nella Bibbia si trovi scritto che, a causa del peccato originale, l’umanità è irrimediabilmente estromessa dal paradiso terrestre, come pure, d’altronde, che l’universo intero è nella mano del Creatore, che lo dirige con la Sua provvidenza nonostante gli innumerevoli peccati degli uomini.

La vera rivoluzione è quella operata da chi osa ricordare agli altri che la causa prima di ogni male è il peccato, la cui sola soluzione è il sacrificio del Figlio di Dio, efficace per chiunque si converta sinceramente a Lui e reso presente in ogni santa Messa in cui il sacerdote intenda realmente fare ciò che fa la Chiesa. Certo, anche un rito stravolto è di per sé valido per l’autorità di chi l’ha legittimamente promulgato; ma se al suo confezionamento – non si sa peraltro con quale diritto – contribuirono dei pastori protestanti, i quali ne furono così soddisfatti da dichiararlo accetto alla loro sensibilità, si possono nutrire legittimi dubbi circa i suoi effetti sulla fede e sulla santità del Popolo di Dio. La celebrazione dell’Eucaristia non è per la fede cattolica un’evasione nell’utopia o una rassicurante parentesi di autoesaltazione, bensì il più potente atto possibile di propiziazione per i peccatori e di santificazione per i giusti.

La vera rivoluzione è quella realizzata da chi sale i gradini dell’altare ripetendo: «Introibo ad altare Dei»: mi accosto con riverenza e timore al luogo del santo Sacrificio che strappa le anime al diavolo e le restituisce all’eterno Amore, per il quale sono state create; mi presento, per quanto indegno, per essere assunto nell’unica oblazione in unione alla Vittima immacolata; mi accingo a far scaturire la sorgente di tutte le grazie per chiunque voglia attingervi a beneficio proprio e altrui. Mi offro al Salvatore come strumento e canale di quella salvezza che fa nascostamente crescere il mondo nuovo del Regno di Dio: «Così prepari la terra…» (Sal 65 [64], 10). Non il mondo immaginario di chi sogna un’impossibile trasformazione globale della società in senso egualitaristico, ma quello reale che si sviluppa grazie ad ogni persona che abbandona il peccato e imbocca la via della virtù. La santità in questa vita e il Paradiso nell’altra: non si potrebbe desiderare di meglio.
Don Elia

39 commenti:

tralcio ha detto...

Ringrazio Don Elia.

Leggere questo scritto ha l'effetto di accostare alla bocca di un ipossico la mascherina collegata all'erogatore dell'ossigeno.

Coraggio, l'aria è viziatissima, il passo affaticato, i polmoni provati da troppo fumo di satana mescolatosi all'incenso... Ma c'è ossigeno, c'è chi te lo dà. E' questo il vero ospedale da campo: non una serie di bla bla e di schitarramenti festosi, autocelebrandoci come bravi infermieri, ma il sollievo dell'ossigeno mancante, mentre ti senti soffocare!

L'inquinante più pestilenziale è il peccato.
La medicina miracolosa è il sacrificio redentore di Cristo, Dio incarnato.
L'azione misericordiosa di chi vuol bene al prossimo è di portarci questo Medico.
E chi è soffocato dal peccato ha poco da celebrarsi, perchè implora salvezza.
Ha poco da strimpellare e bearsi di edificanti arringhe intrise di moralismo mondano, travestito da esegesi... Deve offrire se stesso, unendosi a Gesù che sale al calvario.
Ha poco da rivendicare "diritti" nel mettere le gambe sotto il tavolo della cena, mentre deve rendersi conto che quella cena, l'ultima per Gesù vero uomo e vero Dio, è tutt'uno con il sanguinosissimo sacrificio che lo porterà a morire in croce per redimerci dal peccato.
Ha poco da vedere nel prete un attore di una recita e un monitore autorizzato, ma l'Alter Christus che si fa offerente e vittima, mentre consacra il pane e il vino rendendo realmente presente il Signore in mezzo agli uomini e le donne che Lo adorano!
Le specie eucaristiche non si "maneggiano" e non sono "simboli": è presente la Persona, adorata dai santi e dagli angeli, unica via di salvezza, rifiutata dal mondo e dai suoi poteri, che non credono nè sperano in Lui e nella croce, stoltezza e debolezza per i forti e i sapienti secondo il mondo.

La Parola di Dio è chiara: non c'è lo Spirito di Dio in chi non confessa Gesù (1Gv 4,2-5). E' la prima lettera di San Giovanni, quella che dice che Dio è amore. Non dice "solo" che Dio è amore. Parla dell'Anticristo.
Appunto.

Perciò all'incenso si è mescolato il fumo di satana.
Perciò Don Elia ha offerto un po' di ossigeno.

il maccabeo ha detto...

Ottimo! Ottimo! Ottimo!
Solo una postilla su "Certo, anche un rito stravolto è di per sé valido per l’autorità di chi l’ha legittimamente promulgato;"
E´quasi ovvio che cio´é vero solo se l'autorità non stravolge materia, forma o fine del sacrificio, anche loro essenziali al sacrificio, perché anch'essi divinamente istituiti dal Redentore Nostro.
Qualora al posto del pane si utilizzi piadina o pizza o birra o altra bevanda al posto del vino di vite(materia) o si dica "questo é il corpo di Cristo" o anche peggio " questo é il corpo dell'umanitá redenta" et similia cioé quando non si significhi abbastanza quanto istituito dal Salvatore purtroppo il sacramento é invalido.
Lo stesso accade se un sacerdote dichiarasse esplicitamente che non vuole offrire per espiare i peccati degli uomini (fine del sacrificio)
Lo stesso dicasi se dei laici celebrassero pure la Messa di sempre pur utilizzando materia, forma e fine adeguati. Mancherebbe la causa efficiente.
Insomma l'autoritá che promulga la legge e quella che compie l'atto é necessaria (causa effciente)alla validitá, ma essa deve pure garantire il rispetto della materia, della forma e del fine del Sacrificio, perché anch'essi divinamente istituiti dal Salvatore.
Son sicuro che l'autore volesse implicitamente ammetterlo, senza esplicitare quanto sopra. Ma casomai a qualcuno non fosse chiaro mi sono permesso di scriverlo.
Ma ripeto, ottimo articolo ottima sintesi a mio avviso, da rileggere e meditare spesso.

mic ha detto...

È vero. Ottima sintesi da rileggere e meditare spesso.

mic ha detto...

Grazie don Elia e grazie tralcio. Non ci stancheremo mai di riaffermare il cuore della nostra fede.

Anonimo ha detto...


Il sermone di Padre Elia conferma che la Messa NO e' improntata ad uno spirito che non e' cattolico, anche se i mutamenti introdotti nelle formule della Consacrazione non sono tali da render la Consacrazione stessa formalmente invalida. Qual e' allora "lo spirito" del Novus Ordo montiniano (Bugnini fu solo un esecutore), gradito a tutti gli esponenti della "Nuova Teologia", da considerarsi notoriamente tra gli ispiratori della Riforma liturgica? E' quello di un banchetto che celebra soprattutto la Risurrezione.
In un documento capitatomi anni fa tra le mani per caso, della Conferenza Episcopale dell'Emilia-Romagna, intitolato "Islam e Cristianesimo", (Doc. Chiese locali, 99, Ediz. Dehoniane, Bologna, 2000), a p. 30 si spiega sinteticamente in questo modo il significato della Messa ai mussulmani: "La Chiesa fa memoria del Signore Risorto mettendo in una comunione viva e reale i suoi figli con Dio uno e trino". Credo che in questo modo del tutto errato sia intesa ormai la Messa dalla maggior parte dei cattolici. Questo "far memoria del Signore Risorto" ci ricorda, infatti, le distorsioni protestanti della Messa non certo il suo vero significato, espiatorio e propiziatorio per i nostri peccati. E a questo "far memoria della Risurrezione" possono ovviamente partecipare tutti, tutti i componenti della "famiglia umana", in nome della sua unita', che la Chiesa attuale si propone di realizzare, come e'noto, senza conertirla piu' a Cristo. A. R.

Michele MAcIK Durighello ha detto...

Credo che come dice Gherardini, la vera questione non sia la Messa (su cui non manca di notare che gli schemi proposti non piacquero a Roncalli perchè troppo rivoluzionari, il che è tutto dire) ma l'impostazione antropocentrica vigente nell'ultimo mezzo secolo, impostazione che come nota padre Martin potrebbe facilmente portare ad uno scisma per la divisione, così li ho sentiti definire con le mie orecchie non molto tempo fa in un ambito non virtuale, tra i TRADIZIONALI e i TRADIZIONALISTI.

Cor Iesu Sacratissimum, miserere nobis!

Anonimo ha detto...

Abile mossa di papa Bergoglio: il santo più lontano dallo stile della misericordina, che celebrò la messa in latino fino alla morte, che potrebbe diventare un punto di riferimento e un vessillo dei fedeli alla Chiesa di sempre, arruolato per il Giubileo:
"Giubileo, in Vaticano le spoglie di padre Pio": http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/giubileo-2015-42656/

mic ha detto...

Credo che Padre Pio non si lasci arruolare da nessuno, se non dal Signore. Speriamo che la sua intercessione allontani molte ombre nonostante tutto.

Anonimo ha detto...

Credo che Padre Pio non si lasci arruolare da nessuno, se non dal Signore. Speriamo che la sua intercessione allontani molte ombre nonostante tutto.

Lo credo anch'io. Non è più sottoposto alla giurisdizione della Chiesa terrena e non deve ubbidienza a nessuno dei suoi rappresentanti, fosse anche il Papa.
S. Pio da Pietralcina, prega per la Chiesa Cattolica Apostolica Romana e per tutti noi!

Cesare

Anonimo ha detto...

Beh, padre Pio non è l'unica mossa, durante il 'giubilato' raddoppiano le udienze del vdr mercoledì e sabato......calo di audience? Si parla anche con insistenza di una tassa da far pagare ai pellegrini, visto che il comune di Roma ha già speso e dato, quindi, non c'è una lira e ci si arrangia.......no comment

by Giuliano Guzzo ha detto...

Per dire cos’è la Chiesa, e chi sono i santi. Oggi è san Giovanni Maria Vianney (1786-1859): inviso allo stesso clero (prima lo cacciarono dal seminario poi, ordinato sacerdote, gli rifilarono Ars, cappellania neppure parrocchia: 230 anime), sperimentò la massima povertà (donò ai poveri pure il proprio materasso), ma voleva paramenti sacri ricchi e preziosi («Niente è troppo bello per Dio», diceva) e si sacrificò senza tregua (arrivò, per i suoi fedeli, a stare in confessionale anche 18 ore al giorno), convinto che il mondo lo si salva solo così: un’anima alla volta. La Chiesa - i cui servi inetti, un tempo, lo umiliarono – oggi lo ricorda come patrono dei preti e dei parroci. Per dire cos’è la Chiesa, e chi sono i santi.

Mazzarino ha detto...

Magnifica illuminante sintesi. Un intervento che tutti i sacerdoti dovrebbero leggere. E subito. Presto, molto presto, TUTTI saranno chiamati al nuovo sacerdozio creato da Bergoglio. Quello a metà fra un animatore turistico e un collaborazionista dello stato massoprotestante. Chi non giurerà dovra salire le scale della "moderna ghigliottina" quella sperimentata sui Francescani dell'Immacolata. Per l'ennesima buffonata mediatica sfruttano perfino le spoglie di Padre Pio? Vuol proprio dire che sono alla frutta. Poveretti.

Luisa ha detto...

Al fine di non perdere l`abitudine di vedere in azione chi vuole annientare la dottrina morale cattolica, persone alle quali Civiltà cattolica offre un abbondante e regolare spazio per esprimersi, ecco qui, coraggio:


"Teologia del matrimonio? Tutta da ripensare"

" Nell'ultimo numero della rivista dei gesuiti, padre Imperatori propone un approfondimento della "prassi pastorale del matrimonio", in sostanza fermo a quanto fissato dal Concilio di Trento(!).

Va ripensata integralmente la teologia del matrimonio,  che oggi è stata praticamente ridotta all’esaltazione dell’amore di coppia (!), e soprattutto va riscoperto il “primato di Dio” in un sacramento “di frontiera”(!?!) .



http://www.famigliacristiana.it/articolo/teologia-del-matrimonio-tutta-da-ripensare.aspx


Leggete i commenti, non tutti i lettori di Famiglia cristiana sono rincitrulliti.

tralcio ha detto...

La Santa Messa è vittima dell'espunzione dell'escatologia dalla catechesi ordinaria.
Conseguentemente è venuta meno la visione genuinamente cristiana della storia.
Mentre nella realtà il divenire storico si dipana come combattimento materiale/spirituale tra Dio e satana, nella rilettura idealistica e antropocentrica il male è ridotto a "problema" e la fede è un metodo (umano) per farvi fronte.

Nella visione escatologica (che muove da Dio creatore, passa per la Redenzione e culmina nell'attesa del ritorno delo Dio incarnato e asceso al cielo), Satana impersonifica la creaturalità in opposizione alla volontà di Dio ed è la radice del peccato: ha tentato l'uomo, inducendolo al peccato originale che ha funestato la creazione e ispira l'anticristo, che è un suo strumento, come lo è il falso profeta, ampiamente annunciati nella Rivelazione, dato che Dio si rivela.
Lo scontro tra Cristo e il principe di questo mondo punteggia i vangeli e ritorna nelle lettere cattoliche. La Santa Messa è, per il credente, il più potente atto di adorazione di Cristo vivo e presente, nonchè partecipazione al Suo santo sacrificio, e atto propiziatorio di grazie per poter vincere il male.

Nella visione antropocentrica satana è un simpatico simbolo del male; anche la Santa Messa è fatta di simboli, una rievocazione che ci riunisce per esserre uniti nel fare qualcosa di utile e di buono, non escludendo nessuno, mirando a risolvere i mali del mondo, sempre causati da offese a qualche fratello/sorella, mentre Dio serve da "scusa" per richiamarci all'ordine, salvo quando la Sua parola cozza con la mentalità corrente, non sta al passo con i tempi e diventa scomoda da gestire per essere positivi, propositivi e partecipare alle magnifiche sorti e progressive.

L'uomo d'oggi è tentato, come dal principio, di fare di se stesso Dio al posto di Dio. Le nostre attuali potenzialità ci illudono di poterci salvare da soli. Il male rende infelici e la radice del male è il peccato (il vero inquinante globale, il cui "effetto serra" riscalda il pianeta delle fiamme che ardono negli inferi), che è l'allontanamento da Dio. La misericordia di Dio resta a un millimetro dalla pelle di ogni uomo, ma lì si ferma, attendendo il sì della creatura: ogni pretesa di paradisi in terra, costruita tramite belle idee, maggioranze, dialoghi e leggi non ci salverà, senza Dio o persino contro Dio: è un miraggio di menti malate. E oggi molti malati non chiedono a Dio la salvezza, ma lo sdoganamento della propria malattia.

continua...

tralcio ha detto...

... e termino

Potremmo chiederci: se il male è venuto sulla terra prima dell'uomo, se ha tentato l'uomo fin dal principio, Dio non avrebbe potuto "isolarlo", segregandolo?
Qui sta la sfida lanciata da Satana (creatura, falsaria e omicida) a Dio creatore (amore, verità e vita): Dio l'ha accettata per non rinnegare il dono fatto alle creature spirituali: la libertà (quella che il cane o altri animali, non creati a immagine di Dio, non hanno). Tanto è vero che il grande amore degli animalisti per i propri cuccioli così affettuosi, non impedisce loro di trattare le bestiole come giocattoli, sterilizzarli e sopprimerli, per non farli soffrire, quando malati...

In questa sfida si dipana la storia, in cui Dio agisce con pazienza, misericordia e giustizia. E così torniamo al punto iniziale.

Dio non è un'idea e tanto meno un'idea su Dio.
E' il vangelo, la rivelazione, che permette di leggere la storia e non già il vangelo a doversi rileggere alla luce della storia.
I segni dei tempi sono questi: l'antropocentrismo è al servizio dell'anticristo.
Il falso profeta annuncia la religione in modo da essergli funzionale.
Satana è sempre lo stesso: il suo veleno ha sempre l'effetto di mettere l'uomo al posto di Dio. La tentazione è una situazione permanente dell'uomo, anche dopo la Redenzione operata da Cristo.
La Santa Messa è partecipazione dell'uomo che crede a Gesù all'azione redentiva che è in atto, propiziando la grazia necessaria, sola possibilità di resistere alla tentazione ed evitare il peccato, che è causa del male. La grazia viene da Dio.
L'uomo è tralcio, servo inutile: zero "diritti", nessun potere di veto o nessuna velleità espressa "a maggioranza": la misericordia di Dio è per quelli che Lo temono.

La Scrittura e la Tradizione, nonchè molti veggenti, ci hanno resi edotti che verrà un tempo in cui satana sedurrà la terra. In Cielo satana ha già perso, ma qui estende ancora il proprio regno di tenebra. Lo slogan satanico è che in fondo senza Dio si vive meglio. Avendo esaurito le cartucce dell'ateismo militante, adesso ricorre all'infiltrazione della Chiesa: deformare il volto di Dio, facendo credere che è meglio la copia artefatta dell'originale. La forza del male cresce con il consenso degli uomini: il massimo della seduzione vedrà apostatare chi non t'aspetti. MA DIO HA ALTRI PROGETTI. Quelli della Santa Messa, sacrificio che redime, propiziazione di grazia, azione di grazia perchè veniamo liberati dal Maligno.

Alba ha detto...

Cibo per l'anima . Aria fresca . Profumo di Dio .
https://www.youtube.com/watch?v=QNWDQocjQp8

Rr ha detto...

Luisa,
ti prego, smettila di leggere certe riviste! ne va della tua salute, e mi preoccupo per te:)). Piuttosto che " Civiltà (s)cattolica", e' meglio leggersi un " giallo". Li almeno gli assassini sono assassini ed i poliziotti sono poliziotti. Ruoli chiari, definiti. I gesuiti di oggi, invece- e pure quelli di ieri e l'altro ieri- non si capisce cosa siano: cattolici? protestanti? Eretici " tout court"?
Rr
PS: ovviamente NON TUTTI i gesuiti, ma molti si. Specie in Argentina.

Luisa ha detto...

Hai ragione Rosa! :))
Dovrei evitare di aprire certi siti, tipo sala stampa bis, o rassegna stampa che servono solo ad incensare i meriti della "chiesa di Francesco" che fa nuova ogni cosa, che fa splendere quel che prima era cupo, che purifica l`aria che si respira, che ridà il sorriso a chi prima piangeva, dovrei evitare...è una lettura barbante o esilarante, a tratti istruttiva, sì, ho ancora la debolezza di andare ad "informarmi", virgolette d`obbligo, e ciò mi permette anche di riportare qui gli exploits ad esempio di pastori che non hanno solo messo in soffitto la loro croce pettorale in oro, gli abiti curati, lasciato nel garage le loro macchine tedesche, evitato ormai di farsi vedere in ristoranti rinomati, ma hanno anche lasciato cadere le maschere ( quando e se le avevano) e mandato in soffitto la dottrina cattolica, pronti ad ogni tipo di apertura al mondo e per il mondo.
Quanto ai gesuiti, dalle mie parti, i pochi che restano, sono da tempo all`origine di pratiche, incontri, seminari, iniziative, ecumenici-sincretistici, evito di dire eretici.

Anonimo ha detto...

Arruolare Padre Pio, un bastione della fede, della Chiesa di sempre, cioè su posizioni diametralmente opposte a quelle della attuale nuova chiesa mondana e progressista fedele ai dogmi dei Signori del pianeta, per conquistare il popolo cattolico è una operazione (orwelliana) di una perfidia e raffinatezza assolute. I nuovi padroni della chiesa devono avere dei formidabili spin doctor ad ispirarli. Gente che studiato anche su ottimi manuali di sovversione.
Ah, Padre Pio risulta applicasse il classico "va e non peccare più" mentre i nuovi buonissimi pastori nella loro frenesia di dissoluzione dicono "va, tranquillo, tranquillissimo e continua pure!". Nessuna contraddizione?
Miles

Luisa ha detto...


Anche se concordo con chi ha detto che Padre Pio non si lascerà arruolare da nessuno e se penso che i risultati scontati dai spin doctor di quella mossa rischiano di non essere quelli scontati, penso che si tratta di un`iniziativa calcolata con fredda, astuta e raffinata determinazione, un`operazione di manipolazione delle masse.
Ancora un`espressione dell`abile strategia di governo di Jorge Bergoglio.

ettore ha detto...

Le studiano proprio tutte, seguendo un copione preciso ...
Non affanniamoci oltremisura, se abbiamo fede: è scritto ... ma Dio aveva altri progetti!

hr ha detto...


Il gioco di sponda continua:
http://ilsismografo.blogspot.it/2015/08/italia-lultimo-miracolo-di-padre-pio.html

Anonimo ha detto...

Iniziativa calcolata con fredda, astuta e raffinata determinazione.....

Ma si tratta di gesuiti cui perfidia e capacità di manipolazione non sono mai mancati, sta a noi a non caderci e a non bere qualsiasi balla, ho letto i rapporti di tale segretario papale privato tuttora vivente, con accuse terribili che altro che pedofilia ed efebofilia nei confronti di un Santo, non come quelli adesso considerati tali.....mi fermo qua, se padre Pio fosse vivo li inseguirebbe gridando e minacciandoli col bastone, come fece diverse volte con sedicenti fedeli e figli spirituali......

Rr ha detto...

abile strategia di governo di Jorge Bergoglio

il nuovo Saul Alinsky?
Rr

ettore ha detto...

Panegirico di Rodari su repubblica ... "Bergoglio dimostra di sapere come per tanti fedeli Padre Pio sia il santo della misericordia".

Deplorevole esaltazione dell'uomo, cui contrapporre la supplica a Dio per l'avveramento " dei Suoi progetti"

Luisa ha detto...



" Panegirico di Rodari su repubblica ... "Bergoglio dimostra di sapere come per tanti fedeli Padre Pio sia il santo della misericordia".

No, quel che Bergoglia dimostra, e da subito, è di sapere come manipolare i media e la gente.
Padre Pio, se fosse vivo oggi e vedesse la perfida battaglia che sta combattendo una certa gerarchia cattolica, prenderebbe il suo bastone, la sua sarebbe la VERA Misericordia, una vera prova di amore e cura pastorale.
Quella sventolata da Bergoglio e dai suoi epigoni non è misericordia, perchè non è misericordia quella che omette la Verità, che non si fonda sulla Verità e tralascia la Giustizia divina.

Luisa ha detto...

Bergoglio sa perfettamente come suscitare gli applausi, con le parole, il tono della voce con cui le dice, e l`attitudine lo ha fatto anche oggi, quando ha parlato all`udienza dei divorziati risposati.
Sulle sale stampe bis e ter, troverete larghi estratti.

Anonimo ha detto...

Saul Alinsky, il geniale, si fa per dire, inventore della versione russo yiddish della Tdl, cioè, sei povero e stai in una sorta di ghetto? Io te ne organizzo uno migliore, più controllato e democraticomunista o giù di lì, però ricordati che sei e sarai sempre un povero reietto, trash per tutti, lib, neolib, radicalchic, marxcaviar e finti afroamericani presidenti USA vincitori di premi nobel per la pace distrutta e finti diritti per tutti i gonzi che ci cascano, ma i gay,ah, quelli razza eletta super protetta, chissà se questo giochetto per crackpots riuscirà anche all'angelo sterminatore Hillary ed alla sua 'amichetta' del cuore.....capito bene, RR o c'è qualcosa che mi sottintendi? Anonymous.

Anonimo ha detto...


Saul Alinski. Ma chi e'?

Si puo' spiegare al popolo ignaro e in maniera comprensibile? Voglio dire, senza
frammischiare il punto di vista di chi spiega. Grazie. [Non e' una domanda provocatoria, vorrei sinceramente sapere e capire. POssibilmente un'illustrazione che non rimandi alla
immancabile Wikipedia].

Josh ha detto...

@don Elia

oh finalmente! :-)
questa è anche la mia fede.

Rr ha detto...

No, Anonymous, non sottindevo nulla, semplicemente citavo Alinsky a quelli che qui leggono, e magari non sanno chi e'.
Sai in otto anni lo avrà letto e riletto varie volte (dopo che naturalmente glielo avranno imprestato, tradotto of course, dubito sapesse chi fosse), pensando gia a chi far fuori tra tutti quelli che gli han fatto ingoiare rospi...da semplice perito chimico un tanto al tocco a Capo della Chiesa Universale! C'e' da far perdere la testa a tutti.
Ecco, pero', non sono cosi sicura, come te, che Hillary ce la faccia. Anche Milliband lo davano favorito, e S.Giorgio ci ha fatto la grazia. Parziale, perché non e' che Cameron sia molto meglio, ma almeno non è cosi brutto da vedere e sentire. Ma l' Inghilterra si è talmente venduta al Diavolo, che solo l' intervento diretto di Nostro Signore la potrà salvare !
Hai letto di Heath?
Rr

Indovinello ha detto...

Cosa hanno in comune RAVASI e Obama?
Quale sarà il merito principale (anzi l'unico) che gli storici
del futuro riconosceranno ad Obama ?
Quale sarà il merito principale (anzi l'unico) che i teologi
del futuro riconosceranno a RAVASI?

Anonimo ha detto...

https://books.google.it/books?id=ZRLjAgAAQBAJ&pg=PT50&lpg=PT50&dq=Saul+Alinsky.&source=bl&ots=7oLCGZPWjy&sig=YM7oU8VzUkYwx-YQl5ynR5Voi3g&hl=it&sa=X&ved=0CEcQ6AEwCmoVChMIsJvrsKKSxwIVxI5yCh3ewQEC#v=onepage&q=Saul%20Alinsky.&f=false

Anonimo ha detto...

Oh yes, I did, ma io temo che l'avvocata del diavolo ce la possa fare.....uhm, S. Giorgio, qua cara la mia Rosa ci vogliono tutte le schiere degli angeli con S.Michele alla testa per salvare questo stupido continente di navel gazers.....io speriamo che me la cavo... Anonymous.

Anonimo ha detto...

Avete sentito l'omelia all'udienza generale? Ha arruolato Giovanni Paolo II e Benedetto XVI per sdoganare il divorzio. Non senza aver prima dipinto la chiesa cattolica come un covo di aguzzini intenti a perseguitare i divorziati. Mi aspetto l'arruolamento di Tommaso Moro per riscattare Enrico VIII.
Miles

Rr ha detto...

Scusate l' OT: ho appena visto il V film girato "contro" Planned Parenthood, ed è semplicemente orribile ( anche perché non ho mai assistito all' autopsia di un bambini, fortunatamente).
Allora, ne han discusso al Senato USA, nei Senati e Congressi dei vari Stati, si sta muovendo la magistratura americana- ci sono varii reati- e naturalmente ne parleranno in campagna elettorale, che sta partendo alla grande, ma NON mi sembra che ne' la Conferenza episcopale USA, ne' il Vaticano abbiano detto alcunché. Ma possibile che a Roma ignorino quest' orrore, nel .2015, nell' era di Internet?
Altro che quei 4 o 5 per milione di coppie " cattoliche" divorziate e risposate! ma cos'è ha un fratello o sorella o nipote in questa situazione, che se ne vergognano in società (anche se adir il vero la societa' Argie non mi sembra cosi " bacchettona", tutt' altro).
Rr

Anonimo ha detto...

I cari nipotini, gestiscono una onlus chiamata in onor suo 'Hagan lìo' che si occupa di villas miserias con tutto il corollario che ne consegue curas disgraziati inclusi, un'altra nipote è in quello stato che in illo tempore veniva definito concubinaggio........può bastare?

Florence ha detto...

E pensare , Sig.ra Rr , che nelle mie dispense di ex crocerossina , si insegnava che si dovevano conservare gli arti amputati perche' ricevessero degna sepoltura ....! Oggi come oggi dove vanno a finire tra i " rifiuti speciali "?
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3846

Rr ha detto...

Hflorence,
credo proprio,di si, tra i rifiuti specilai.

All' anonimo 9.30: grazie per le informqzioni, ora è tutto più chiaro. Come ho già scritto, Cicero pro domo sua.
Rr