domenica 30 novembre 2014

Pastori, teologi, atei devoti. E i fedeli? Irreggimentati e silenziati come minus habentes?

La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano
s'innalza verso la contemplazione della verità. (Giovanni Paolo II, Fides et Ratio)

Mi soffermo su alcuni punti stralciati da un recente articolo nel quale Mons. Antonio Livi prende le mosse da: Pastori teologi ed atei devoti, Due mondi e due linguaggi diversi [qui]. Si riferisce ad un articolo de Il Foglio e dice la sua sul comportamento che dovrebbero tenere i fedeli cattolici.
L'Autore offre spunti che mi hanno suscitato le osservazioni che esprimo a seguire, che sento molto, anche perché la tematica esposta nell'articolo cui egli allude, è esattamente quella sollevata da me in diretta in diverse occasioni e in particolare [qui].

<inizio citazione Livi> [...] Io ritengo, con fondati motivi pastorali, che per la vita di fede dei credenti sia indispensabile soltanto possedere e incrementare una adeguata capacità di discernimento, quel sensus fidei che induce a dare poco ascolto al clamore dello scandalismo mediatico, ad evitare di essere attratti dalla vana curiositas. Mi interessa richiamare l’attenzione dei credenti ai documenti del Magistero solenne e ordinario e all’interpretazione autentica del Vangelo che essi e autorevolmente propongono. Solo così posso contribuire a evitare che la “fantateologia” dei Pastori irresponsabili e l’immagine mediatica della Chiesa, costruita sulla sola base delle sue vicende umane esteriori, si sovrapponga alla conoscenza di fede, ossia alla verità della Chiesa quale risulta dalla divina rivelazione.
[...] Io faccio un altro tipo di discorso. Ricordo ai credenti di ogni “tipo” gerarchico o cultuale, che un discorso o un gesto del Papa, chiunque egli sia, è da prendersi sul serio solo quando egli agisce presentandosi esplicitamente come supremo maestro della fede, cioè solo in quanto intende impegna formalmente l’autorità dottrinale che gli è propria. Non serve a niente stare ad analizzare l’opportunità o le intenzioni recondite delle sue quotidiane decisioni pastorali o di governo, e nemmeno è utile passare ogni giorno al setaccio i suoi discorsi occasionali, informali, omiletici, addirittura i colloqui privati.
[...] Quello che il Papa fa e dice nell’esercizio del ministero petrino deve interessare tutti i fedeli — indipendentemente dalle diverse appartenenze all’interno della Chiesa, dal diverso feeling o da qualunque altra variabile sul piano umano — sempre e solo per un motivo di fede: perché Cristo stesso lo ha voluto come Pastore della Chiesa universale, ossia perché in modo eminente egli è davvero il “Vicario di Cristo”. Di conseguenza, so di poter dire e di dover dire a tutti i credenti che il Papa — chiunque egli sia in un dato momento della storia — non interessa, od interessa assai poco, come personalità umana o come “privato dottore”, cioè come semplice teologo, ma solo come supremo garante della verità divina affidata alla Chiesa dall’unico Maestro, che è Cristo. In questo senso dicevo prima che si può tranquillamente fare a meno di seguire le tante polemiche ecclesiastiche od ecclesiologiche e fidarsi dei documenti della vera fede, che sono a disposizione di tutti, ma non ovviamente sulle pagine del Foglio o della Repubblica o degli altri giornali. <fine citazione Livi>
Premetto che è innegabile che, nella temperie attuale, siamo immersi in una grande confusione motivata dal fatto che chi detiene l'autorità nella Chiesa - e dovrebbe chiarire e guidare - spesso agisce in modo enigmatico, quando non evidentemente rivoluzionario. Ed è per questo che (non solo, ma in particolare) dalla sera del 13 marzo 2013 e attraverso i fatti che sono andati dipanandosi e le parole che ci raggiungono attraverso i media, filtrate o meno che ne siano, gli interrogativi si sono fatti sempre più numerosi ed insistenti. Ovviamente questo non suscita una vana curiosità, ma interpella chi non è né indifferente né distratto né lontano e non è mosso dall'ardimento di voler prendere di mira la persona del Papa, ma dalla convinta intenzione se non altro di porsi il problema su ciò che, oggi in maniera del tutto inedita, essa sta provocando. E il focus non è sulla persona del Papa. Che sia questo o un altro poco cambia: non si tratta del fenomeno opposto a quello della tifoseria papista che sembra aver preso il sopravvento in tanti ambiti. Il focus è su parole e atti del Papa e sulle loro conseguenze per quanto è dato comprendere alla luce del Magistero perenne. 
Non possiamo ignorare che in altre epoche la figura del Papa non fosse così popolare e incidente direttamente sui fedeli; il che deriva dal fatto, lapalissiano, che non c'erano le tecnologie che rendono gli eventi e le relative informazioni accessibili in tempo reale. Le modalità comunicative, tempi e ritmi di vita diversi hanno i loro effetti.

Bergoglio si inchina al patriarca scismatico Bartolomeo




Inedito, anomalo. Cos'altro?

L’ecumenismo: 
inizia col dialogo finisce con l'inchinarsi. 

 “La prego di benedire me e la Chiesa di Roma”

Breviario Romano Latino/Italiano su Internet


Δωρεὰν ἐλάβετε, δωρεὰν δότε. Gratis accepistis, gratis date.
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. (Matt. 10, 8)

Probabilmente alcuni lettori di Chiesa e post concilio conoscono il sito Divinum Officium, che presenta le ore canoniche del Breviario Romano preconciliare per ogni giorno dell’anno, secondo le rubriche selezionate (1960, 1955, Divino Afflatu, e persino anteriori). Questi lettori si saranno forse accorti della progressiva comparsa, accanto al testo latino, della traduzione italiana. La versione originale di Divinum Officium è frutto meritorio ed opera di pietà del defunto Laszlo Kiss (1938-2011), ingegnere informatico ungherese emigrato negli Stati Uniti d’America nei primi anni 80. Con la morte di Laszlo, un sacerdote diocesano americano ha assunto la direzione del progetto, assicurandone la continuità.  Accanto al testo latino, l’utente di Divinum Officium  può selezionare la traduzione inglese, ungherese (incompleta) e ora anche quella italiana, la prima completa dopo quella inglese (francesi, tedeschi, spagnoli, portoghesi, polacchi: se ci siete, battete un colpo!).

sabato 29 novembre 2014

5 Dicembre. Adorazione notturna Albano, Rimini, Lanzago di Silea

« Fra tutte le devozioni, quella di adorare Gesù Sacramentato è la prima dopo i sacramenti, la più cara a Dio e la più utile a noi » (Sant'Alfonso Maria dè Liguori)

Adorazione notturna - Primo venerdì di ogni mese
Priorati di Albano - di Rimini - Oratorio di Lanzago di Silea


Da più di un anno si registra la presenza costante, oltre che dei tanti fedeli della FSSPX, di persone che provengono da parrocchie del circondario e si sono avvicinate alla tradizione grazie a questo momento di grazia che termina con la celebrazione della Santa Messa nel rito Romano antiquior.
Sacerdoti sempre disponibili per le confessioni.

Si aggiunge ora anche l'Oratorio B.V. di Lourdes - via Matteotti 24, Lanzago di Silea - con gli stessi orari.

L'appuntamento di questo mese è per 
Venerdì 5 alle ore 21

Elenco articoli sui Francescani dell'Immacolata

Archivio sul caso dei Francescani dell'Immacolata.
Elenco interventi nel blog:


Perché si conosca cos'è il «Voto Mariano» che caratterizza il Francescani e le Francescane dell'Immacolata e il suo misconosciuto valore spirituale, dal quale il "sentire cum haec ecclesia" richiede l'abiura (vedi incontro 28 settembre col Commissario Sabino Ardito [qui]):
- p. Stefano M Manelli, FI. Il “Voto Mariano” di Consacrazione all'Immacolata

- Il Vaticano a Padre Manelli. 'Mani in alto. Fuori i soldi o ti sanzioniamo canonicamente'
- Nuovi colpi per i Francescani dell'Immacolata
- Giovanni Turco. Nulla poena sine culpa (il caso Manelli)
- Francescani dell’Immacolata, resa più severa la clausura a padre Manelli. Un decreto papale
- Francescane Immacolata. Nuovo decreto di commissariamento? Roma vorrebbe chiudere il caso
  entro l'anno
- Continua la persecuzione a carico di padre Stefano Manelli. Ma non praevalebunt
- Archiviate le accuse contro padre Stefano Manelli, il fondatore dei Francescani dell’Immacolata - LA “FINE” DEI FFI ? 8 Settembre 2016
- Il 'caso' dei Francescani dell'Immacolata. A che punto siamo?
Nuovi FFI, Mormoni e Massoni. Ma, intanto, provvidenziale ristoro a Villatalla per padre Manelli
- Quer pasticciaccio brutto dei FI
- Quegli strani auguri dei Padri Commissari...
- Sesso, sangue, soldi e suore. La versione (e la denuncia) di padre Manelli
- Pro nomine Immaculatae contumeliam pati
- Francescani dell'mmacolata: Qualche chiarimento sull'intervista a Zenit del Prefetto dei religiosi
- Il 'caso' dei Francescani dell'Immacolata. Chi c'è dietro il dossier?
- Frigento, 26 dicembre 2015. Il giorno di Santo Stefano, Padre Stefano Manelli è stato sommerso
   dall'affetto e dalla riconoscenza di diversi suoi fedeli amici e discepoli.
- Si è celebrata la Messa del 5 dicembre
- Roma 5 dicembre 'Missa. votiva tempore belli' a Sant'Anna in Via Merulana e sostegno dei FI
- Sito che raccoglie innumerevoli testimonianze a difesa dell'Ordine [qui]
- Le ragioni di una persecuzione. Spiragli nella giustizia civile
Smentita dalla diretta interessata la testimonianza della madre di una Suora FI pubblicata dal
  Corriere della Sera
Francescane dell'Immacolata: la parola a chi ha visto e ascoltato
- I Francescani e le Francescane dell'Imacolata nell'occhio del ciclone. E la Chiesa?
- Continuano le baggianate dei persecutori dei Francescani e delle Francescane dell'Immacolata
- Dal Vaticano "misericordia" selettiva
- Un ultimo appello alla regione... Contro le calunnie vecchie e nuove
- Maurizio Blondet. Involontaria ammissione di El Papa a quelli che perseguita
- Accordo in vista per il Frati e le Suore Francescani/e dell'Immacolata
- Iniziativa di Paolo Deotto. Francescani dell'Immacolata: il "caso" Scozzaro.
- Da Riscossa Cristiana : Francescani dell’Immacolata. Perché vogliono obbligarci a rimuovere
  articoli di cronaca? I fatti accaduti, non li può cancellare nessuno – di Paolo Deotto
- Restituiti i beni ai Francescani dell'Immacolata
- È un salesiano il nuovo Commissario dei Francescani dell'Immacolata
- Comunicato della Superiora delle FI alle sue Suore
- Annuncio di denuncia-querela. Meno male che le suore FI non abbozzano!
- È morto il commissario Volpi? Silenzio vaticano. (Morte smentita. Aggiornato al 16 maggio 2015 -
  Ora è morto ufficialmente. R.I.P. - aggiornato al 7 giugno)
- A. Gnocchi. Francescani dell'Immacolata, anch'io li conosco
- Notazioni sulla vicenda dei Francescani dell'Immacolata alla luce degli ultimi eventi
- Le panzane dei persecutori dei Francescani dell'Immacolata sulla questione dei 'beni'
- L'altra campana sul sequestro dei beni nell'ambito del commissariamento dei F.I.
- In favore e contro...
Padre Volpi si rimangia l'accordo. Precisazioni conclusive
- Volpi dovrà risarcire moralmente ed economicamente le famiglia Manelli per le accuse calunniose.
- Chiude la comunità dei Francescani dell'Immacolata a Teramo
- Video esclusivo sul Seminario il giorno della chiusura. Punizione senza processo. A quando le -
   risposte?
- Accusano le Francescane dell'Immacolata di pregare in latino, di essere povere, di ignorare la
  teologia del gender e il loro voto mariano
- Francescani dell’Immacolata. Dei due fondamenti scientifici (e di uno materiale)
- La crisi della famiglia e il caso dei Francescani dell'Immacolata. Una lettura a più voci alla luce dei recenti avvenimenti - Incontro a Roma.
- Padre Volpi "rettifica". Ma non chiarisce - Padre Fidenzio Volpi e Riccardo Cascioli
- FFI: “Attento!” ai transfughi. Confermate 'avvertenze' ai vescovi
- Continua la saga dei Francescani dell'Immacolata: la CEI scrive ai vescovi...
- A proposito della presunta ricattabilità dei genitori delle Francescane dell'Immacolata
- Il suicidio dei buoni o vero la falsa obbedienza che distrugge la fede
- Dittatura totalitaria nei FI: il commissario pontificio ha sospeso senza giusto processo sei frati.
- Rettifiche di p. Lanzetta in merito alla presentazione a Firenze
- Firenze. Il card. Betori vieta la celebrazione del VO a p. Lanzetta
- p.Serafino M. Lanzetta. La misericordia secondo il card. Kasper
- I nuovi superiori chiudono un altro convento FI
- Continuano gli abusi di potere. Nel mirino le Francescane dell'Immacolata e non solo...
- «Il Colafemmina non poteva sempre rimanere impunito...»
- FI. Denunce carabinieri censura
- Alcune chiose al frate FI nuovo corso intervistato da Radio spada
- Diffida e ferma rettifica nei confronti di calunniatori di padre Lanzetta
- Santa Marta. Incontro con i FI e giusta ermeneutica del concilio
- Cripto lefebvristi o tradi-protestanti? Rifiutiamo le etichette e affermiamo il nostro essere cattolici
- Testimonianza sul nuovo testo di p. Lanzetta
- Un nuovo libro di p. Lanzetta. Il Vaticano II un concilio pastorale
- Una risposta personale agli attacchi 'ad personam'
- Il Commissario Volpi liquida il diritto della Chiesa
- Lettera aperta al Papa Davide Canavesi
- 10 domande al cardinale João Braz de Aviz
- Francescane e Francescani dell'Immacolata. Perché tanto accanimento?
- Il Papa si occupi dei Francescani dell'Immacolata
- Quel triste tratto di penna
- Il peccato contro lo Spirito Santo e i FI
- Blondet.Un parallelo interessante sulle Francescane
Stefano M. Manelli. Cosa è successo negli anni 60?
Stefano M. Manelli FI. Il Summorum Pontificum per la vita religiosa
Stefano M. Manelli. Maria corredentrice nella Scrittura
Chi è Padre Manelli
I potenti protettori di p. Manelli
- Che fare dopo il crudele divieto imposto a p. Manelli?
Misericordia o soviet? Impedita a p. Manelli la visita alla tomba dei genitori
Rodriguez Carballo ha 'vuotato il sacco': «La Fedeltà al Concilio non è negoziabile»
Corso di Francescanesimo per studenti FI da un altro punto di vista
- Ex seminarista scrive a padre Bruno
- Petizione internazionale e lettera di un novizio
Nominata visitatrice per le Suore
- Un imprevisto per il papa alla Magliana
- Un caso che fa discutere
- Scrivono i genitori di un consacrato
- Sui FI parla anche Antonio Socci
- Il martirio ad opera dei loro stessi confratelli
- Cos'hanno fatto i Francescani dell'Immacolata?
- Triste Natale per la cattolicità. Notizie dei FI da Imperia
- Francescane dell'Immacolata. Nota ufficiale di chiarimento
- La petizione contro il commissario Volpi
- Il supereroe padre Fidenzio: l'anti cripto-lefebvriano
- Cenni al caso in un articolo di Maurizio Blondet
- Ecco come si sta affondando il promettente ordine dei FI
- L'epurazione continua. Padre Lanzetta e padre Siano
- Nuovo corso, tra bugie reticenze e svarioni mediatici
- Crisi FI. Una via per la pacificazione
- Clamorosa notizia sul fronte FI: È questa la chiesa?
- Sentire cum Ecclesia o col Concilio?
- Smentito il Kommissario che ha mandato in isolamento P. Manelli
- Messaggio del Commissario. Un punto inevitabile di svolta
- Giovanni Turco. Positivismo giuridico e positivismo teologico (c'è copia del decreto)
Coetus Summorum e autorità ecclesiastiche
- Come vengono perseguitati i FI
- Perché non si può tacere
- Nota ufficiale dei FI
- Lettera del visitatore Apostolico con questionario
- Comunicato stampa Coord. summorum
- Il "caso" visto da De Mattei
- Intervista con il procuratore FI
- Questionario del commissario
- L'inascoltato appello dei FI
- Possibili risposte al questionario
L'asso nella manica del commissariamento
- Messaggio del commissario
Historia magistra vitae
- Sentire cum Ecclesia o col concilio?
- Analisi del Decreto di Commissariamento (Comm.ne Studio Bonum Veritatis)
- Manovre conciliariste
- Notizie in diretta per fare chiarezza
- Aiutiamo le Francescane dell'Immacolata

Novena all'Immacolata Concezione. Dal 29 novembre al 7 dicembre

  NOVENA ALL’IMMACOLATA CONCEZIONE 

Eterno Divin Padre, io ti adoro profondamente e con tutto il mio cuore vi ringrazio per quella somma potenza con cui avete preservato Maria Vergine, tua dilettissima figlia, dal peccato originale
1 Pater e 4 Ave intercalate da: 
Sia Benedetta la Santa e Immacolata Concezione della Beatissima Vergine Maria Madre di Dio
Oppure:
O Maria concepita senza peccato prega per noi che a te ricorriamo (e per quanti a te non ricorrono, specialmente per i poveri peccatori)
3 Gloria 

Eterno Divin Figlio, io ti adoro profondamente e con tutto il mio cuore ti ringrazio per quell’infinita Sapienza con cui hai preservato Maria Vergine, tua e nostra vera e dolcissima Madre, dalla colpa originale
1 Pater e 4 Ave intercalate da:
Sia Benedetta la Santa e Immacolata Concezione della Beatissima Vergine Maria Madre di Dio
Oppure:
O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te...
3 Gloria

Eterno Divino Spirito, io ti adoro profondamente, e con tutto il mio cuore ii ringrazio per quell'immenso amore, con cui avete preservata Maria Vergine, vostra purissima sposa, dalla colpa originale.
Santissima Trinità, io ti adoro profondamente, e con tutto il mio cuore ti ringrazio per quel singolarissimo privilegio concesso alla benedetta e gloriosa madre di Maria Vergine, sant'Anna, l'unica fra tutte le madri, umanamente feconda, che abbia concepita e data alla luce una prole del tutto esente dalla colpa d'origine.
solo 3 Gloria 

PREGHIERA COMPOSTA DA SAN PIO X
Vergine santissima che piaceste al Signore e diveniste sua Madre, immacolata nel corpo e nello spirito, nella fede e nell'amore, concepita senza peccato, guardate benigna ai miseri che implorano il vostro potente patrocinio!
Il maligno serpente contro cui fu scagliata la prima maledizione continua, purtroppo, a combattere e ad insidiare i miseri figli di Eva. Voi, o benedetta Madre nostra, nostra Regina e Avvocata, che fin dal primo istante del vostro concepimento schiacciaste il capo del nemico, accogliete le preghiere -- che uniti con Voi in un cuor solo -- Vi scongiuriamo di presentare al trono di Dio, perché non cediamo giammai alle insidie che ci vengono tese, così che tutti arriviamo al porto della salute, e fra tanti pericoli, la Chiesa e la società cristiana cantino ancora una volta l'inno della liberazione, della vittoria e della pace. Così sia
"O Maria, concepita senza peccato pregate per noi che ricorriamo a Voi" ( per tre volte)

Durante la Novena si consiglia di:
1) Pregare ogni giorno una decina del Rosario, o meglio una parte intera,  
2) Fare dei canti in onore della B.V. Maria, 
3) Fare dei fioretti per la gloria di Maria 
4) Vivere la Novena come momento di conversione personale o di gruppo, 
5) Curare il silenzio per la riflessione personale.

venerdì 28 novembre 2014

Un papa rende omaggio al dittatore massone Ataturk

Forse nemmeno in una tragicommedia dell'assurdo si poteva immaginare qualche anno fa l'omaggio di un papa alla tomba di un dittatore come Kemal Atatürk. Gesto, non tanto da papa quanto da politico, che fa il paio con quello, altrettanto sconcertante dell'omaggio alla tomba di Herzl, il fondatore del sionismo, che riproponiamo di seguito. Credo ci sia rimasto poco altro da vedere.
Un lettore scrive:
Non vorrei che qualcuno, confondendosi, pensasse a un "supereroe" della Turchia islamica, mentre bisogna capire bene che si tratta della quintessenza della massoneria, in cui "turco", come "cattolico", sono solo dettagli insignificanti della "trascendenza" della quale si è parlato a Strasburgo... Cioè di quell'idea di "dio" che fonda credenze e miscredenze, culti e sacrilegi, in un minestrone indistinto in cui si può essere "pastoralmente aperti senza cambiare il vangelo", dialoganti con tutti, tranne con chi fa notare che Gesù è l'Unico Salvatore.

Padre Volpi "rettifica". Ma non chiarisce

Pubblico senza commenti (non mi pare ce ne sia bisogno) da La bussola quotidiana [qui], nell'intento di fare da ripetitore a fatti che continuano a colpirci dolorosamente e senza rimedi in vista, almeno finora prevedibili. Qui e qui i precedenti  ripresi anche da noi.

Padre Fidenzio Volpi e Riccardo Cascioli
Egregio Direttore,
Faccio seguito all'articolo riferito alla mia persona e intitolato "Il caso Forte, le tariffe e… Quanti mugugni tra i vescovi", pubblicato a firma di Matteo Matzuzzi il 25 novembre 2014 sul sito da Lei diretto per esercitare al riguardo il mio diritto di rettifica a norma delle vigenti Leggi sulla Stampa.
Al riguardo chiarisco quanto segue:
I) La mia presenza all’Assemblea autunnale della Conferenza Episcopale Italiana, come a tutte le altre Assemblee, è dovuta al fatto che vengo convocato in ciascuna di tali circostanze nella mia qualità di Segretario Generale della Conferenza Italiana dei Superiori Maggiori, a prescindere da chi mi indirizzi la relativa convocazione;
II) In tale circostanza, alcuni Ordinari mi hanno avvicinato per consultarmi in merito alla vicenda dell’Istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata, di cui sono Commissario Apostolico;
III) E’ opportuno, e rientra nella prassi prudenziale della Chiesa, che ciascun Moderatore Supremo di un Istituto di Vita Consacrata venga consultato dall’Ordinario prima che questi decida in merito all’accoglienza da accordare ad un Religioso suo suddito, specie se Sacerdote.
IV) Qualora Monsignor Galantino abbia raccomandato ai Vescovi di conformarsi con tale prassi, ciò rientra nelle sue competenze di Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana.
Con ossequio.
Padre Fidenzio Volpi OFMCapp.
Commissario Apostolico
Egregio padre Volpi,

la ringrazio anzitutto per l’attenzione che ha per il nostro quotidiano.
Quanto ai suoi chiarimenti riguardo all’articolo citato che – fra le altre cose – faceva riferimento alla sua presenza all’ultima Assemblea generale della CEI svoltasi ad Assisi, mi permetta di precisare alcune cose.

Che lei sia stato invitato nessuno l’ha messo in dubbio, è sui motivi dell’invito che nascono delle domande, soprattutto in relazione al suo atteggiamento verso alcuni vescovi.

Il nostro Signore e il nostro Re, dove lo hanno messo?

Roma, Domenica 23 novembre - Piazza San Pietro, Festa di Cristo Re dell'Universo.[1]

Un'omelia papale [qui], passata inosservata ai più, che è uno schiaffo alla fedeltà al nostro universorum Rex!

Di seguito sono sviluppate le ragioni delle nostre perplessità. Chi ha interesse e buona volontà le scorrerà con attenzione. Ciò che ci preme evidenziare immediatamente e con fermezza è l'omissione, non giustificata, del cuore fondante della nostra Fede, che è il culmine della storia di Dio con l'uomo, opera divino-umana di Cristo Signore affidata ai Suoi nella Sua Chiesa.

Non si può passare sotto silenzio; è per questo che qui sintetizzo le mie riflessioni insieme a quelle di alcuni lettori.

Il più dirompente è il 6° paragrafo, la cui affermazione d'inizio nega esplicitamente un elemento basilare:
"La salvezza non comincia dalla confessione della regalità di Cristo, ma dall’imitazione delle opere di misericordia mediante le quali Lui ha realizzato il Regno. Chi le compie dimostra di avere accolto la regalità di Gesù, perché ha fatto spazio nel suo cuore alla carità di Dio... Alla sera della vita saremo giudicati sull’amore, sulla prossimità e sulla tenerezza verso i fratelli".
Questo 6° paragrafo è la sintesi dei precedenti e la sua affermazione può perfino apparire illogica per non dire altro; ma anche quella di partenza del 2° paragrafo omette qualcosa di ineludibile:
"Anzitutto, come Gesù ha realizzato il regno: lo ha fatto con la vicinanza e la tenerezza verso di noi. Egli è il Pastore, di cui ci ha parlato il profeta Ezechiele nella prima Lettura."
Tutto vero. Ma possiamo dimenticare o omettere che, prima di essere il "pastore" della vicinanza e tenerezza (il modo in cui il papa sottolinea che Egli ha "realizzato" il Regno), Gesù è il nostro Salvatore che ci ha riscattati a caro prezzo, con la sua vita offerta in sacrificio e che è questo il punto di saldatura e ricomposizione della frattura provocata dal peccato originale, da cui poi scaturisce tutto il resto, cioè la Nuova Eterna Alleanza nel Suo Corpo e nel Suo Sangue?

Due imminenti appuntamenti con Danilo Quinto

Ho già avuto occasione di presentare [qui] il libro in cui Danilo Quinto, attraverso un’esposizione agile, semplice e di taglio divulgativo, intende rispondere alle innumerevoli domande che interrogano le nostre coscienze mentre è in gioco, con la frantumazione dell’Europa cristiana, il concetto stesso di persona umana, così com’è stato conosciuto da millenni a questa parte. Il rischio è quello di distruggere un’identità, che se non s’interviene, sarà soppiantata da altre culture, estranee alla storia dell’Europa.
Danilo Quinto, L'Europa tra Sodoma e Gomorra. Un viaggio nel continente senza Dio, Ed. arkadia, 2014 - Euro 15.

Indico le date e i luoghi in cui Egli prossimamente presenterà il libro, per chi fosse interessato ad ascoltarlo.
RAVENNA
5 dicembre – ore 20.30 - Aula Don Minzoni - Seminario Arcivescovile - Piazza Duomo, 4
RIMINI
6 dicembre – ore 20.30 - Presso la Casa San Francesco, in Via Mavoncello n. 10, a Spadarolo (organizzata dal Priorato della Fraternità San Pio X di Rimini)

Riporto di seguito uno stralcio della Prefazione di Mario Palmaro:
Danilo Quinto ha scritto questo libro mosso da una passione sincera, che si è accesa in lui attraverso l’esperienza sempre sorprendente della conversione. Ha avuto il privilegio di vedere le cose dall’altra parte della barricata, di conoscere e comprendere il mondo e le idee di coloro che adesso combatte, di scoprire le strategie che stanno dietro ai progetti di ingegneria sociale in atto nel mondo per distruggere la civiltà cristiana e i suoi valori. E distruggerli una volta per sempre, nella vita delle singole persone come nelle strutture degli stati e delle agenzie educative. «Maria», si legge nelle conclusioni di questo libro, «su questa terra ci vuole forti, ostinati, credenti. Combattivi e non remissivi. Martiri, se necessario. Affidiamoci quindi alla sua intercessione, a quel suo Cuore Immacolato nel quale Dio ha depositato il suo amore per attraversare questa valle di lacrime e vivere, attraverso di lei, grazie alla consolazione e alla speranza che solo lei ci sa dare e alla sovrabbondanza di bene che sola può sconfiggere il male, la Resurrezione e la bellezza del Paradiso». Parole che faranno sorridere con aria di compatimento più di qualche lettore. Io invece credo che ci sia più serietà e più senso pratico in questa professione di fede nella Madonna, che in tutti i rapporti prodotti dalla Banca Centrale Europea, o nelle risoluzioni del Parlamento Europeo, testi che suggeriscono patetiche vie d’uscita alla grave crisi economica in atto nel vecchio continente. Ci vuole ben altro, per salvare Sodoma e Gomorra.

giovedì 27 novembre 2014

27 Novembre - Festa della Madonna del miracolo


27 Novembre - Festa della Madonna del miracolo

O Maria, Vergine potente,
Tu grande illustre presidio della Chiesa;
Tu aiuto meraviglioso dei Cristiani;
Tu terribile come esercito schierato a battaglia;
Tu sola hai distrutto ogni eresia in tutto il mondo;
Tu nelle angustie, nelle lotte, nelle strettezze
difendici dal nemico e nell'ora della morte
accogli l'anima nostra in Paradiso!
Amen



Stralcio dal testo di Roberto de Mattei [qui] e dalla comunicazione di un lettore:
«Caterina Labouré fu beatificata da Pio XI il 28 maggio 1933 e canonizzata da Pio XII il 27 luglio 1947; le sue reliquie riposano nella cappella in cui ebbe le apparizioni. Pio XI, il 19 luglio 1931, in occasione del processo di beatificazione di Caterina Labouré, accennando ai mali che affliggevano la Chiesa, disse: «In questi giorni risplende la Medaglia miracolosa, come per richiamarci in modo visibile e tangibile che alla preghiera tutto è permesso, anche i miracoli, e soprattutto i miracoli. In ciò sta la specialità magnifica della Medaglia miracolosa, e noi abbiamo bisogno di miracoli. è già un gran miracolo che i ciechi vedano… ma vi è un altro miracolo che dobbiamo domandare a Maria Regina della Medaglia, ed è che vedano quelli che non vogliono vedere…».

Tra i tanti santi devoti della Medaglia miracolosa, fu il giovane Massimiliano Kolbe, che il 20 gennaio 1917, settantacinquesimo anniversario dell’apparizione, nell’ascoltare la rievocazione della conversione del Ratisbonne, nella Chiesa di sant’Andrea delle Fratte, concepì l’istituzione della sua Milizia dell’Immacolata, col fine di «cercare la conversione dei peccatori, eretici, scismatici, giudei ecc., e specialmente dei massoni; e la santificazione di tutti sotto il patrocinio e mediante la B.V.M. Immacolata». Oggi è la ricorrenza di questa, umile santa Suora. Chiediamo l'intercessione sua e della B.V.M. perchè Iddio continui a guidare la Sua Chiesa.

Tota pulchra es Maria! 8 dicembre, processione Comunità Santa Caterina

Lunedì 8 dicembre solennità dell'Immacolata concezione di Maria
Anche la comunità della
Cappella “Santa Caterina da Siena” di via Urbana 85 Roma
partecipa al tradizionale evento, come del resto avviene già da diversi anni.


La Processione, ogni anno, parte da Via Urbana
Programma

Appuntamento intorno alle 8:00 del mattino cappella Santa Caterina via Urbana 85, Per la tradizionale processione “romana” dell’Immacolata che termina in piazza di Spagna davanti all’obelisco della Vergine, dove i fedeli di molte parrocchie della città, guidati dai rispettivi parroci, vengono ogni anno a porgere un omaggio floreale ai piedi dell’obelisco, testimoniando così la devozione popolare alla Madre del Cielo nella sua festa più solenne. Accompagnano i pellegrini e i fedeli le suore della Fraternità, provvedendo al supporto non solo spirituale ma anche materiale (i fiori, i canti, lo stendardo…il microfono!); così si potrà recitare il rosario durante il tragitto e intonare dei bei canti alla Madonna prima di arrivare in piazza. Lì, fieramente tra una parrocchia e l’altra, anche la cappella della Fraternità san Pio X potrà sostare qualche minuto per recitare una preghiera e intonare il “Tota pulchra” al microfono degli organizzatori, e confessare pubblicamente la fede cattolica al dogma dell’Immacolata Vergine Madre di Dio, della quale la santa Chiesa esclama:“Cunctas haereses sola interemisti in universo mundo”.

La lobby riformista ha funzionato.


Una biografia di Papa Francesco - dal titolo Il grande riformatore - che sarà pubblicata il mese prossimo, rivela che c'è stata una discreta, ma molto organizzata, campagna a sostegno del cardinale Bergoglio promossa da un piccolo gruppo di cardinali europei, che ne ha consentito la sorprendentemente rapida elezione. L'autore del libro, lo scrittore cattolico inglese Austen Ivereigh, lo chiama "Team Bergoglio" e rivela cene private e altri incontri di cardinali nei giorni precedenti il conclave, sotto la coltre del più assoluto silenzio. Ne parla il Telegraph [qui].

Praticamente nel 2013 i riformisti europei - una vera e propria lobby - hanno colto il loro momento, riprendendo i progetti interrotti nel 2005 con l'elezione di Ratzinger.
Ivereigh, già addetto stampa del cardinale Murphy-O'Connor, rivela che il cardinale, sebbene non più elettore per via dell'età, ha giocato un ruolo chiave nell'elezione, in collaborazione con il cardinale tedesco Walter Kasper, dai noti orientamenti rivoluzionari emersi durante il Sinodo.
I cardinali pensavano che l'età dell'eletto non avrebbe dovuto essere considerata un ostacolo, dando per scontato "che i papi hanno la possibilità di dimettersi".
Un punto di svolta fondamentale si è avuto durante la serie di riunioni a porte chiuse prima del conclave, le famose congregazioni, quando il cardinale Bergoglio ha fatto un breve ma commovente discorso sullo stato della Chiesa. 
In realtà non sono grosse rivelazioni, ma sottolineano l'arrembante azione dei progressisti più rivoluzionari ormai attestati nelle posizioni chiave della nuova gerarchia.

mercoledì 26 novembre 2014

Femen a seno nudo sull'altare, 'il Papa non è un politico'

Leggiamo su Riposte Catholique [qui] che la Cattedrale di Strasburgo, disertata dal papa nel corso della sua recente visita al parlamento Europeo, è stata teatro di una manifestazione delle Femen, il movimento femminile di protesta dissacratore, espressione del degrado raggiunto dalla nostra società. Ma almeno la dimostrante aveva scritta sul dorso la verità: «Il Papa non è un politico».... Invece il suo discorso era più da politico che da Vicario di Cristo, il cui Nome e le relative radici spirituali della nostra civiltà non compare nel testo. 
Che contrasto nella dignità  e compostezza
delle sentinelle davanti al Parlamento, il 24 novembre... 
Dalle notizie ANSA apprendiamo che l'evento era annunciato e non sono intervenute neppure le forze dell'ordine; ma ovviamente non sono mancati giornalisti e fotografi.
Nessuna voce si è levata né dalla diocesi né dal Vaticano... E nessuno parla di preghiere di 'riparazione' per la profanazione del luogo sacro e dell'Altare. (vedi aggiornamento)
I nostri amici francesi, nello stigmatizzare il silenzio dell'Arcivescovo, forniscono il link alla pagina della diocesi alsaziana, dalla quale risulta che aveva fatto più scalpore un incendio 'criminale' nel recinto della locale moschea !!!

Aggiornamento: il blog Rorate cæli riporta il tweet di oggi, del corrispondente di Le Figaro, sulla quasi totale assenza di accoglienza al papa nelle strade del suo percorso a Strasburgo.
Mentre un lettore ci aggiorna su una Messa di riparazione indetta in Cattedrale per il 27 novembre [qui].
Deo Gratias. Dovremmo anche noi moltiplicare le nostre preghiere con intenzioni di riparazione per questa e tante altre offese al Signore e alla Sua e nostra Madre benedetta...

Aggiornamento/2: Stralcio dall'articolo di oggi di M. Blondet [qui] :
[...] Facciamo l’esperimento mentale a contrariis: pensate se solo dei cattolici si fossero messi coi megafoni davanti ad una sinagoga a schernire le credenze ebraiche, o davanti ad un tempio luterano a urlare contro Lutero o Jerry Falwell – o se è per questo anche davanti a una moschea – inseguendo financo i fedeli nella sinagoga o nella stanza luterana: tutti i media avrebbero strillato contro gli insopportabili oltraggi al “politicamente corretto” di cui sopra, tutto il progressismo sarebbe in armi contro la «reazione cattolica» che rialza la testa, che stupra la libertà religiosa, l’intolleranza bigotta contro cui bisogna «mobilitare» la politica e la Legge. L’Inquisizione che torna... Qui niente.
Il fatto che i princìpi del politicamente corretto non vengano osservati, anzi siano platealmente oltraggiati verso una sola realtà – la Chiesa eucaristica – e che lo si faccia impunemente, segnala secondo me una fase ulteriore della strategia delle centrali che guidano il totalitarismo della secolarizzazione: dopo aver rinchiuso la fede (o quel che ne rimane) nello spazio privato – potete esistere purché non vi mostriate nell’agorà come cattolici – oggi invadono anche questo spazio privato.
Ciò implica un messaggio preciso: Voi cattolici non avete più diritto nemmeno a questo spazio, a questo rispetto­ standard. Voi cattolici non dovete più esistere. E noi non vi faremo più esistere.
Del resto è precisamente il “messaggio” diffuso dalle Femen [...]

NECESSITÀ E ATTUALITÀ DELLA METAFISICA TOMISTICA

Un testo di don Curzio Nitoglia, per i nostri approfondimenti

NECESSITÀ E ATTUALITÀ DELLA METAFISICA TOMISTICA

I suoi concetti e principi fondamentali

Introduzione

San Pio X diceva: “il male del modo moderno è una malattia dell’intelletto: l’agnosticismo”. Per curare questa malattia bisogna ricorrere alla vera metafisica o filosofia dell’essere, che in san Tommaso d’Aquino ha toccato il suo vertice.

In quest’articolo riassumerò e spiegherò nella maniera più semplice possibile i principali concetti e principi della metafisica tomistica: il suo oggetto formale, il suo metodo, l’essere come atto puro, la composizione ens/esse, la distinzione reale tra essere ed essenza negli enti creati, la partecipazione, la differenza tra essere ed esistere, la causalità, l’analogia, la risalita dall’ente all’Essere sussistente, il trinomio ens/essentia/esse.

Li porgo, dunque, al lettore sperando che lo aiutino a risalire la china del baratro in cui la modernità e la post-modernità ci hanno sprofondato.

lunedì 24 novembre 2014

Il listino prezzi del Vaticano: donatio.catholica...

Poveri parroci presi a bastonate! “Quante volte vediamo che entrando in una chiesa, ancora oggi, c’è lì la lista dei prezzi”... Ma il listino prezzi del Vaticano, riguardante la benedizione del papa su pergamena dove lo mettiamo? Non è anche il settore di cui ha licenziato 500 dipendenti? [qui
Il listino potete leggerlo per intero a questo link, il sito della donatio.catholica.va
Perché il papa non comincia la pulizia da casa sua e magari a partire dallo Ior, diventato il paradiso delle lobby finanziarie straniere?

La grande paura dei conformisti: Non prendiamo lezioni da coloro che hanno assassinato moralmente Benedetto XVI!

Sono ora in grado di mettere a disposizione il testo dell'imperdibile invettiva da Rorate caeli [qui]. Tolte le 'lacune' sul cosiddetto "nuovo cattolicesimo", sul fatto che le tendenze eretizzanti se non le vere e proprie eresie siano ignorate e su quanti cosiddetti conservatori e moderati riconoscono nei punti controversi dei documenti conciliari le radici della crisi attuale.

«Obbedienza»? «Rispetto»? Non accettiamo lezioni da coloro che hanno assassinato moralmente Benedetto XVI!
Siamo molto onorati di pubblicare questo nuovo articolo di un ecclesiastico molto saggio, competente e molto influente, che scrive sotto lo pseudonimo di don Pio Pace.

La grande paura dei conformisti:
Non prendiamo lezioni da coloro che hanno assassinato moralmente Benedetto XVI!
don Pio Pace

Da qualche tempo, modernisti, liberali, o auto-definentisi «moderati» e anche documenti e blog «mediamente conservatori» hanno inveito contro la «guerra senza quartiere» condotta dai cattolici ortodossi a Papa Francesco e ai suoi orientamenti.

Siamo proprio nel bel mezzo della parabola della pagliuzza e della trave! Queste anime buone che ora danno lezioni non hanno forse criticato, senza un attimo di riposo, Giovanni Paolo II e il suo tentativo di «restaurazione» minore? Non hanno forse distrutto Benedetto XVI fino al punto che si può parlare di suo assassinio morale? Benedetto XVI, riguardo al quale i liberali, tra loro dicevano, il giorno dopo la sua elezione: «Questo non durerà più di un paio di anni!» Benedetto XVI, ai nemici del quale Piero Marini aveva apertamente fornito il grido di battaglia: «Resistere! Resistere! Resistere!». Proprio loro vorrebbero darci lezioni, coloro che, con i loro incessanti e brutali attacchi a Benedetto XVI, da parte dei cattolici o attraverso i media di regime, fughe di documenti, pressione finanziaria, distruggendogli tutto quello che faceva o non gli permettevano di fare, ciò che diceva o ciò che non diceva, lo hanno spinto a presentare le sue dimissioni. Non solo vogliono annientarci come hanno fatto con lui, ma vogliono che li ringraziamo per essere giustiziati, che troviamo divertente esser massacrati, e anche che ci scusiamo con loro per il fatto che il nostro sangue possa macchiare le loro vesti immacolate.

La conversione di Giosué Carducci

Ringrazio Arcangelo Santoro che mi invia questo suo articolo, che condivido con interesse sulla conversione di Carducci. Il discorso era venuto fuori [qui].

LA TESTIMONIANZA DEL BEATO DON LUIGI ORIONE

Abbiamo parlato tempo fa delle voci circa la presunta conversione di Carducci. Voci che cominciarono a girare subito dopo la sua morte. Don Giuseppe Tomaselli, che, da ragazzo, assistete al funerale del Poeta, ci parla delle ronde per impedire che il prete potesse raggiungerlo. Tale episodio è narrato anche da altri autori. Una delle testimonianze più autorevoli al riguardo, non solo e non tanto di tali “ronde”, ma del tema conversione di Carducci, è quella DEL BEATO DON LUIGI ORIONE. Circa l’argomento, il testo fondamentale è: “CARDUCCI Giosué: Dalla ribellione alla conversione”. Si tratta di un lungo articolo (occupava le pagine da 11 a 42 del n.98 - anno 1998 - della rivista Messaggi di Don Orione), scritto da ALESSANDRO BELANO. Articolo che è la fonte principale delle notizie che troverete nel presente pezzo.

domenica 23 novembre 2014

Antonio Socci. IN DIFESA DELLA CHIESA

E’ notizia di queste ore. In Nigeria (per fare un solo esempio) 11 mila cattolici uccisi e 1 milione e mezzo di persone sfollate per sfuggire a Boko Haram. Ma papa Bergoglio - che tace sull’islamismo - continua a bastonare i cristiani.

BOTTE SUI PARROCI

L’altro ieri è toccato ai parroci che sarebbero attaccati al denaro come trafficanti del tempio (“Quante volte vediamo che entrando in una chiesa, ancora oggi, c’è lì la lista dei prezzi”).
Fango generico e generalizzato su tutti, ingiustamente, che stavolta ha provocato una sorda sollevazione (lo stesso cardinale Bagnasco ha risposto che in nessuna chiesa italiana i sacramenti vengono venduti).
Un lettore indignato mi ha scritto:
“al di là di quello che si voleva dare come messaggio, ciò che è passato ai più (ed è ciò che conta in questo contesto) è che i sacramenti si pagano, c’è persino un listino prezzi e se lo dice il Papa allora è vero, non è una diceria degli anticlericali! Quindi non era un pregiudizio che i preti si fan pagare. Ergo, il papa è buono e i preti sono tutti avidi di soldi”.

San Clemente Romano: Ecce sacerdos magnus, qui in diebus suis placuit Deo et inventus est justus. Processione e Messa solenne: Card. Burke

Ieri ero a San Clemente al Laterano1, in occasione della Festa del Santo, che ricorre oggi, ma che è stata celebrata ieri perché oggi nel calendario Liturgico Novus Ordo è la Domenica di Cristo Re.
Dell'evento avevamo parlato [qui]. Colgo l'occasione per ricordarvi i sabati in Rito Domenicano Antico che vi si celebrano da oltre un anno.

Non è solo perché per me San Clemente è un 'luogo del cuore': un tuffo nella strada dove sono nata e cresciuta e nella Chiesa dove ho detto le prime preghiere con la mia mamma e partecipato a tante messe della mia infanzia. Ma, per la Bellezza indicibile dell'antica basilica e di ciò che rappresenta, nell'atmosfera spirituale che vi si respira (pensiamo alle preghiere di generazioni di credenti a partire dai primi anni del cristianesimo delle quali è memoria), ogni volta vi vivo momenti di gioia indicibile, soprattutto ora che sono in un altro quartiere e le mie consuetudini mi portano più spesso altrove.

Ieri dunque era un giorno di festa particolare, voluta dalla comunità dei Domenicani irlandesi che reggono la Basilica, iniziata con la Processione con le reliquie di San Clemente, che si è snodata per le strade limitrofe: solenne e popolare nello stesso tempo. Popolare perché, una volta uscita in strada, era aperta da una banda musicale che suonava uno dei canti religiosi anni 70 ed è stata accolta da fuochi d'artificio e una siepe di girandole luminose ; ma nello stesso tempo solenne perché il cuore della processione era la reliquia del III Papa dopo San Pietro portata da chierici e seguita da una lunga e serpeggiante schiera di Frati Domenicani, compresi quelli confluiti numerosi dall'Irlanda, dal Cardinale Raymond Leo Burke, accompagnato dai concelebranti della successiva Messa Solenne, con al seguito un folto numero di fedeli. A lato l'immagine della reliquia collocata ai piedi dell'Altare.

sabato 22 novembre 2014

FSSPX – Mons. Guido Pozzo : «Roma non intende imporre una capitolazione»

Le discussioni fra Roma  e la Fraternità San Pio X proseguono in vista di una piena riconciliazione. Il punto con il Segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, incaricato del dossier, in un’intervista condotta da Jean-Marie Dumont di Famille Chrétienne.fr 20 ottobre 2014

INTERVISTA

Qual è lo stato delle relazioni fra Roma e la Fraternità Sacerdotale San Pio X?

Allo scopo di favorire il superamento di ogni frattura e divisione nella Chiesa, e di guarire una ferita percepita in maniera dolorosa nella vita ecclesiale, Benedetto XVI, nel 2009, decise di togliere la scomunica ai vescovi che erano stati ordinati in maniera illecita da Mons. Lefebvre nel 1988. Con questa decisione, il Papa intendeva ritirare una sanzione che rendeva difficile l’apertura di un dialogo costruttivo.
La remissione della scomunica è stata una misura disciplinare adottata per liberare le persone dalla censura ecclesiastica più grave. Ma le questioni dottrinali permanevano e dovevano essere chiarite. Fino a quanto non lo saranno, la Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) non ha uno status canonico nella Chiesa e i suoi ministri non esercitano in maniera legittima il loro ministero, come indicato nella lettera di Benedetto XVI ai vescovi della Chiesa cattolica, del 10 marzo 2009 (1).
È precisamente per superare le difficoltà di natura dottrinale ancora esistenti che la Santa Sede intrattiene dei rapporti e dei colloqui con la FSSPX, tramite la Pontificia Commissione Ecclesia Dei. Questa è strettamente legata alla Congregazione per la Dottrina della Fede, poiché il Presidente della Commissione è lo stesso Prefetto della Congregazione.
Queste relazioni e questi scambii sono proseguiti anche dopo l’elezione di Papa Francesco. Essi aiutano a chiarire le rispettive posizioni sugli argomenti controversi, per evitare le incomprensioni e i malintesi, mantenendo viva la speranza che le difficoltà che ancora impediscono di giungere alla piena riconciliazione e alla piena comunione con la Sede Apostolica, possano essere superate.

Un consuntivo delle reazioni alle rivoluzionarie aperture sinodali

Nel recente Sinodo sulla famiglia, a seguito della rivoluzione innescata da Bergoglio e dai "suoi", molti sono stati i vescovi e cardinali che hanno difeso con audace e chiara fermezza la dottrina perenne sul matrimonio e sull'omosessualità.

Tra le diverse aree geografiche, si sono distinti i rappresentanti di: Africa, Stati Uniti, e Polonia che, anche in questo periodo intermedio prima della ripresa nel 2015, stanno mostrando a tutto l'Orbe cattolico di essere pastori ben orientati. Da rimarcare il fatto che essi reagiscono con vigore ai gravi cedimenti del clero tedesco e latino americano  e non lo fanno da Chiese messe ai margini. Rorate caeli parla di tre divisioni che generano fiducia e con le quali tutti si dovranno misurare nelle prossime tornate del Sinodo.

I vescovi del Ghana
Per quanto riguarda l’Africa, la recente Assemblea della Conferenza episcopale del Ghana, ha reso nota una dichiarazione [qui] dalla quale stralcio:

«L’insegnamento perenne e immutabile della Chiesa sulla famiglia è basato sulla natura umana ma specialmente sulla Scrittura e sulla Sacra Tradizione, secondo cui Dio ha ordinato che il matrimonio sia tra un uomo e una donna, quando “Dio li fece uomo e donna e li benedì”. Dio ha voluto il matrimonio aperto alla vita  “quando li benedì e disse crescete e moltiplicatevi” (Gen. 1,27-28). Inoltre, Dio ha voluto che il matrimonio sia indissolubile, con le parole di Gesù: “L’uomo non separi ciò che Dio ha unito (Mt 19,6)». Amen.

Come il canto gregoriano e l'organo sono stati 'maneggiati' e risanati in epoche addietro...

Sulla puntata di presentazione di “Tonus peregrinus” della scorsa settimana [qui], lamentavamo la (a volte fin troppo) massiccia presenza di una corrente tradizionalista tutta pizzi&merletti secondo la quale il mondo liturgico-musicale preconciliare viveva un immacolato e perfetto splendore squassato poi dal post-Concilio.
A dire il vero – e, qui, anticipiamo già le conclusioni – di abusi musicali fu (e, talvolta, è) piena anche la liturgia preconciliare; quello che cambia, invece, è la posizione della Chiesa: prima “interventista” nei confronti delle trasgressioni, oggi connivente con il mare magnum di porcherie quotidiane. 
In questo nostro contributo ci focalizzeremo su quelli che, sempre nella scorsa puntata, abbiamo eletto a nostri “fari”, il canto gregoriano e l’organo, per vedere come essi siano stati (piuttosto liberamente) “maneggiati” e risanati in epoche addietro.

Basso Medioevo e Novecento: morte e risurrezione del canto gregoriano

Sintetizzando al massimo, il gregoriano nasce in epoca carolingia dalla fusione dei repertori romano e gallicano per giungere al suo massimo splendore nei secoli IX e X. A seguito del Mille e con l’inizio dell’età bassomedievale, il gregoriano iniziò il suo declino per una serie di cause endogene (i cantori, dimenticando progressivamente le melodie, sentirono il bisogno di notarle, a discapito della precisione ritmica) ed esogene (la nascita di nuove forme liturgiche e della polifonia). E’ sulle seconde che, qui, ci concentreremo brevemente: la liturgia bassomedievale, infatti, dovette fare i conti con l’ingresso, all’interno della messa, di due nuove forme: le sequenze e i tropi. Entrambe le forme consistono nella farcitura dei melismi (dell’alleluia nel caso delle sequenze o del Kyrie nel caso dei tropi) con testi liberi di natura non più scritturale ma letteraria.

venerdì 21 novembre 2014

L’epurazione della “misericordia” continua in Texas

Non si può passare sotto silenzio ciò che pubblica Corrispondenza romana [qui]. Un'altra vittima della "misericordia". Ricordiamo il caso di Ciudad del Este [qui], oltre a quello dei FI, del card. Burke et alia. Traggo dal blog Fratres in unum che ha dato la notizia:
Nel suo discorso d'addio alla bella Chiesa del Sacro Cuore, Padre Rodríguez ha incoraggiato i suoi desolati fedeli a ricordare la preghiera di Giobbe: " Il Signore ha dato e il Signore ha tolto; Sia benedetto il nome del Signore "(Giobbe 1: 21)! e ha spiegato come un cattolico deve reagire a disagio, sofferenza e persecuzione. Le afflizioni sono una grazia. 1. ci fanno simili a Cristo nella misura in cui condividiamo la sua croce. 2. Si può soffrire in espiazione dei nostri peccati e per le colpe degli uomini nella Chiesa. 3. Siamo in grado di guadagnare meriti per il Cielo, se si soffre con pazienza, fede, carità e fiducia nella Santa Volontà di Dio. La Messa, la Chiesa e la Vergine Maria servono tutte quali Porta Coeli (Porta del Cielo) . Dio ci ha dato queste cose in modo che possiamo raggiungere il cielo. Questo è il nostro obiettivo finale!
Della serie, in recrudescenza, degli ortodossi fuori e degli eretici dentro. Oltre ad Enzo Bianchi & C., un altro clamoroso esempio [qui]. Si tratta Pablo D'ors, sacerdote non tanto anticonformista quanto decisamente eretico della diocesi di Madrid, recentemente nominato consigliere del Pontificio Consiglio della Cultura.

L’epurazione continua: dai Francescani dell’Immacolata al Card. Burke, sempre più sono le vittime della nuova era della “misericordia” vaticana.
L’ultimo esempio, in ordine di tempo, è quello di padre Michael Rodríguez, della Diocesi di El Paso, Texas, fervente promotore della Dottrina e della liturgia cattoliche, oltre che strenue difensore del matrimonio cristiano.
A darne accorata notizia, è stato il blog “Fratres in Unum.com”. Dallo scorso 10 novembre, Padre Michael non è più amministratore apostolico della sua Parrocchia, quella intitolata al Sacro Cuore di Gesù, a Shafter.

Continua la saga dei Francescani dell'Immacolata: la CEI scrive ai vescovi...

Immagine struggente di una realtà  distrutta
Marco Tosatti aggiorna sulla vicenda dei FI con quanto segue [qui]. Si qualifica da solo il contenuto e lo stile della comunicazione del sito del portavoce dei ribelli, investito di autorità nell'attuale gestione. Ma questo purtroppo è anche lo stile dell'attuale gerarchia, che detiene un potere autocratico che rende irriconoscibile la nostra Chiesa.
Sottolineo l'apodittica arroganza con cui Socci viene definito polemista e il suo libro noioso.
Si trinciano giudizi, ma non si forniscono ragioni, mentre quelle che sono vere e proprie esigenze spirituali di chi non si adatta al nuovo corso e alla rieducazione che esso impone, sono totalmente misconosciute e assoggettate a manovre politiche.
Tornando alla questione dei vescovi, resta da chiedersi in cosa consiste la collegialità se non resta loro un margine di discrezionalità in situazioni del genere o in che misura siano disposti a prostrarsi a direttive dall'alto discutibili come queste, in assenza di motivazioni per la vera e propria persecuzione  inflitta ai frati che sono più sensibili alla tradizione.

Continua la saga dei Frati Francescani dell’Immacolata, la Congregazione commissariata e il cui caso non sembra ancora trovare né una spiegazione chiara (sulle motivazioni del commissariamento) né sugli sbocchi eventuali, cioè dell’apertura di un nuovo Capitolo in cui i frati facciano le loro scelte.
Nei giorni scorsi abbiamo riportato della presenza ad Assisi, all’Assemblea dei vescovi italiani, di padre Fidenzio Volpi, il Commissario [qui].
Ora ci giunge notizia che il Segretario Generale della CEI, mons. Galantino, avrebbe inviato una lettera a tutti i vescovi italiani, ordinari di diocesi, chiedendo che a fronte di una richiesta di incardinamento nella loro diocesi da parte di un religioso dell’FFI che voglia uscire dall’ordine si mettano in contatto con il Commissario.

Chi è che non la conta giusta?

Don Nicola Bux, lo pubblica Sandro Magister [qui], affronta l'ecumenismo non cattolico di Enzo Bianchi, affermando che il Priore di Bose promuove la decostruzione del papato col seguente titolo: Il Papa non lo sa ma a Bose preparano la sua fine.
Non lo sa? OK. Ma chi è che ha nominato Bianchi consultore del Pontificio consiglio per l'unità dei cristiani? Mio nonno? Ed è mio nonno che quel Soglio così sacro e costitutivo lo sta trasformando nella fiera paludosa delle religioni tutte uguali?

Chi ama la tradizione, così disprezzata e bypassata dal papa delle sorprese, sa bene quanto sia nocivo tutto ciò che viene diffuso da scritti e conferenze del sedicente Priore di una Comunità che tutti ritengono appartenente ad un nuovo ordine monastico, ma che non è mai stata canonicamente riconosciuta né rispetta le leggi della Chiesa, e ciò nonostante egli è gettonato a dismisura e richiesto in ogni dove, come modello di pensiero “cattolico” ed “ecclesiale” ed implicato in studi teologici, in università pontificie e in case di formazione per sacerdoti e religiosi.
Cito Mons. Antonio Livi:

giovedì 20 novembre 2014

In silenzio, Anche Benedetto dice la sua sul Sinodo. Sui divorziati risposati.

Ennesima attenta e puntuale segnalazione di Marco Tosatti [qui]. TROPPO in silenzio secondo me.
Perché è vero che ha dichiarato obbedienza al papa; ma la prima obbedienza è alla Verità. A meno che, con stili diversi, non siano sulla stessa lunghezza d'onda. E lo dico con dispiacere perché alcune ambiguità che purtroppo devo riconoscere, insieme a tante luci, in Ratzinger/Benedetto XVI, mi lasciano in questa incertezza, a finire con le dimissioni: costretto (gli impedimenti ed ostacoli paurosi non gli sono mancati) o pensionato convinto (ingravescentem aetatem)? nonché sulla figura del Papa emerito e del duplice ministerium....
E, poi, il popolo dei credenti non può star lì ad elucubrare su comunicazioni monche o indirette da parte dei pastori. 

Nei lavori completi del Papa emerito Benedetto XVI un articolo del 1972 è stato pubblicato senza che sia presente un passaggio in cui l’allora semplice teologo Ratzinger apriva alla possibilità della comunione per i divorziati risposati.
Questa espunzione è interessante, perché quel passaggio è stato citato di frequente dal cardinale Walter Kasper, che come è noto al Sinodo 2014 è stato un acceso fautore di una possibilità per i divorziati risposati di accedere all’eucarestia. Secondo l’Irish Times, padre Vincent Twomey, un teologo che ha studiato sotto il prof. Ratzinger, è dell’opinione che questa modifica editoriale è significativa; il teologo suggerisce che il Papa emerito non vuole che vi siano strumentalizzazioni delle idee che aveva avanzato come giovane teologo; e che non ha ripetuto né come Prefetto della Fede, né come Papa.
Nel suo scritto originale del 1972, l’allora padre Joseph Ratzinger scriveva che il matrimonio era indissolubile, agli occhi della Chiesa cattolica. Se però, “Un secondo matrimonio ha provato di aver assunto una dimensione morale e etica” ed “è vissuto nello spirito della fede”, con “obblighi morali” verso la moglie e i figli, allora un’apertura verso l’eucarestia dopo un periodo di probazione “sembra essere niente di più che giusto e completamente seguendo la linea della tradizione della Chiesa”.
Secondo Twomey l’omissione “è un tentativo significativo” da parte di Benedetto XVI di impedire che le sue parole, scritte in un contesto diverso, possano venire usate adesso contro di lui.