giovedì 2 ottobre 2014

Continua l’arbitrio: sospesi a divinis sei Francescani dell’Immacolata

La Fonte è Rorate Caeli [qui]. La traduzione è di Corrispondenza Romana [qui].

Dittatura totalitaria nei Francescani dell’Immacolata: il commissario pontificio ha sospeso illegalmente e senza giusto processo sei frati, che hanno chiesto asilo.

La vicenda dei Francescani dell’Immacolata è arrivata al punto in cui il Commissario Fidenzio Volpi, responsabile del disastro, mena come il gigante Polifemo colpi all’impazzata, al di fuori da ogni regola del Diritto Canonico, del buon senso, della semplice carità e perfino della logica umana. Rorate Caeli ha appreso che Padre Volpi ha infatti sospeso “a divinis” sei frati (i cui nomi vengono omessi a loro tutela), attualmente sotto la protezione di Vescovi al di fuori dall’Italia, Vescovi che li hanno accolti in attesa della dispensa dai loro voti da parte della Congregazione per i Religiosi.

La causa dell’incredibile, violenta censura ecclesiastica sta, in realtà, nella volontà di lasciare il loro Istituto. Incredibile, perché la prassi, confermata da una lunghissima tradizione canonica, prevede che una sospensione “a divinis” sia una pena da comminarsi solo per una grave trasgressione e soprattutto dopo un normale processo con diritto alla difesa e solo dopo due ammonizioni, inviate dopo un certo lasso di tempo l’una dall’altra. Il Commissario Volpi invece ha simultaneamente comunicato ai Frati le ammonizioni e la sospensione, spedendo tre lettere in contemporanea, così prive della regolarità formale richiesta.  Il “crimine” commesso è il fatto che questi frati siano fuori dal loro convento, ciò che li porta fuori dalla giurisdizione di Volpi e quindi ciò si configurerebbe come un atto di disobbedienza al Papa. Li si è considerati perciò come se fossero scismatici…!

Assieme al buon senso è stato completamente calpestato il diritto canonico. La ragione per cui questi Frati e molti altri Frati hanno lasciato il convento, in primo luogo per trovare rifugio presso Vescovi ragionevoli e comprensivi, è che all’interno dell’Istituto l’atmosfera è divenuta per loro intollerabile e soffocante, con ricadute estremamente gravi sulle loro condizioni fisiche e psichiche. Per salvare la loro vocazione e non perdere del tutto la fede, essi hanno deciso di chiedere la dispensa dai voti religiosi che li legano al Commissario e di chiedere ad alcuni Vescovi di incardinarli come semplici sacerdoti nelle loro Diocesi.

Numerosi sono i Vescovi che in Europa, in Asia e in Africa hanno accolto queste legittime richieste, del resto all’ordine del giorno. La Congregazione dei Religiosi concede ogni anno, in tempi celerissimi, migliaia di dispense a religiosi e religiose che, per motivi diversi vogliano lasciare i loro Istituti.

I Francescani dell’Immacolata costituiscono il primo caso in cui, violentando la coscienza dei frati, si impedisce loro totalmente e collettivamente di lasciare l’Istituto, obbligandoli a vivere in un’atmosfera pesantemente repressiva. Il Frate, assistente e braccio destro di Volpi, impegnato a dirigere queste manovre con la consulenza di un certo Professore, ha dichiarato che, per volontà del Papa, la Congregazione non darà alcuna dispensa per tre anni.

E’ davvero possibile che sia questo ciò che Francesco intende parlando di «misericordia»? Padre Bruno e padre Volpi dovrebbero chiedersi perché così tanti Frati vogliano lasciare l’Istituto. Per la prima volta nella storia dell’Istituto quest’anno non c’è alcun novizio. I seminaristi sono solo una ventina, qualche italiano e quasi tutti stranieri, africani. Cresce ogni giorno invece il numero di coloro che richiedono la dispensa. Possono essere trattenuti a forza? Perché costringerli a scegliere tra restare oppure abbandonare totalmente la vita religiosa (e quindi anche il sacerdozio)?

* * *

Quando Clemente XIV soppresse i Gesuiti, si mosse in modo molto più indulgente, e, nonostante la severità verso l’Ordine e l’ingiustizia del provvedimento, non mancò di carità verso i singoli sacerdoti, opportunamente collocati in altri contesti, ove potessero essere ancora utili alla Chiesa (di solito rendendoli preti diocesani). Ma in questo momento storico non v’è una Caterina la Grande, ostinatamente riluttante a conformarsi agli ordini esterni e pronta a proteggere i sacerdoti innocenti dagli abusi, come i Gesuiti di Polonia. Tanto per un aggiornamento circa la modernità ed il rispetto dei «diritti di coscienza» nella Chiesa del post-Vaticano II: il pur debole Papa Ganganelli, desideroso di compiacere i governanti del mondo ed il “Despota illuminato” russo-tedesco si dimostrò molto più ragionevole dei prelati «misericordiosi» dell’età presente! Se solo i frati Francescani dell’Immacolata fossero insomma stati disciolti come anticamente lo furono i Gesuiti! Ormai siamo al punto d’anelare alla misericordia di Clemente XIV!

Sicuramente non può esser vero che Papa Francesco sia consapevole del cuore indurito con cui si muove il Commissario Volpi, indurito come quello del Faraone, non disposto ad ascoltare ciò che chiede la voce della vera misericordia. «Lasciate andare la mia gente!». Sicuramente il Papa non può esserne a conoscenza. Sicuramente.

73 commenti:

lister ha detto...

Sicuramente???

RAOUL DE GERRX ha detto...

Venant de qui elles viennent, ces "suspensions a divinis" n'ont évidemment aucune valeur — nos braves Franciscains doivent s'en convaincre —, et le meilleur qu'ils puissent en faire, s'ils veulent en faire quelque chose, c'est de s'asseoir dessus.

Quella che si legge di seguito, reputo che sia una battuta ironica ha detto...

Sicuramente il Papa non può esserne a conoscenza. Sicuramente.

mic ha detto...

Quel "sicuramente" - addirittura ripetuto, così secco, in finale - sta nell'incredulità somma di dover supporre che un papa possa aver avallato una simile gravissima ingiustizia e anche violazione del diritto.

Josh ha detto...

c'entra ma non c'entra, ma poi c'entra

in passato, quando ero in zona in certe parti dell'anno, sono capitato anche qui....ma vedo che se continua così non ci sarà più nulla (l'art. non è nuovissimo ma ha i suoi perchè)

http://www.okmugello.it/scarperia-e-san-piero/bosco-ai-frati-il-commissariamento-dei-francescani-dellimmacolata/

in compenso, mi domando se si finirà anche lì, al posto della S. Messa di sempre, con gli "eventi"
"escursione ai seccatoi" (terribile nomen omen) e col neopagano-wiccan boschivo da fairyworld
"Mostri e mostriciattoli nel bosco d’autunno" come qui

http://www.okmugello.it/firenzuola/la-badia-di-moscheta-chiude-la-stagione-con-gli-eventi-dei-colori-dellautunno/

Hilarius ha detto...

Sicuramente il Papa non può esserne a conoscenza...come sicuramente non è a conoscenza del trattamento riservato al povero Mons. Livieres http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350884

Anonimo ha detto...

Le suore favorevoli all'aborto e gay friendly sono intoccabili i frati dell'Immacolata (non fate i nomi ma li conosciamo benissimo)vanno duramente colpiti perchè pericolosissimamente vicini alla TRADIZIONE.

Quando direte gli incredibili problemi che stanno vivendo le stupende suore di clausura (colombai) considerate troppo legate al mondo tradizionale?

CARI FRATI E SUORE DELL'IMMACOLATA FEDELI A PADRE MANELLI NOI VI AMIAMO E PREGHIAMO PER VOI.

Tutti a Roma il 23-26 ottobre per il Pellegrinaggio Summorum Pontificum.

Facciamo vedere agli iniqui che esistiamo e che continuiamo la giusta battaglia.

mic ha detto...

Josh,

Orrido. Dal sacro al profano.
Fa venire i brividi, Perché è il campione di quel che sta succedendo urbi et orbi !

Alessandro mirabelli ha detto...

Fidenzio Volpi, responsabile del disastro. Ma ne siamo proprio sicuri? Chi sta sopra Volpi? Braz de Aviz. Chi sta sopra Braz de Aviz? Stop.

mic ha detto...

Quando direte gli incredibili problemi che stanno vivendo le stupende suore di clausura (colombai) considerate troppo legate al mondo tradizionale?

Non li diciamo, perché quel che conosciamo è da brividi anche questo. E, nell'impotenza totale, preferiamo non parlarne. Lo faremo se e quando sapremo di più.

Mazzarino ha detto...

Il Papa non può esserne a conoscenza... questo è sicuro.. A Ratzinger non lo hanno certo detto.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Quesito di diritto canonico.
colui che vescovo non è (Volpi), ha il potere di sospendere a divinis? Tale potere non spetta al vescovo e nei casi dei religiosi al Prefetto della competente Congregazione? I provvedimenti sanzionatori canonici hanno poi bisogno di una motivazione oppure possono essere emanati senza spiegare il perché?

RIC ha detto...

Anche Tosatti interviene su questa vicenda che conferma la deriva stalinista della chiesa di Bergoglio

http://www.lastampa.it/2014/10/02/blogs/san-pietro-e-dintorni/ffi-al-rogo-persecuzione-continua-J53vmwEjynLqpb9UE5F21H/pagina.html

Anonimo ha detto...

In un'intervista del 1 agosto sull'OR Braz de Aviz dice che Bergoglio lo ha incaricato di rivedere la costituzione Sponsa Christi di Pio XII perchè preconciliare.

Anonimo ha detto...

Tosatti:
....
Messa in Latino dal canto suo scrive:
" Fino a prova contraria " continuiamo a manifestare la nostra incredulità su questa presunta gravissima ferita legislativo/ecclesiale/umanitaria perchè riponiamo incondizionata fiducia sul sistema Giuridico della Chiesa e sulle Congregazioni Vaticane.
Non vogliamo neppure prestare particolare importanza al racconto, che circola qua e là del Colonnato, circa la presunta “risposta” che Papa Francesco avrebbe dato ad un gruppo di Suore Francescane dell’Immacolata in occasione di un’Udienza Generale, dopo che le stesse erano riuscite a chiederGli un suggerimento ed una soluzione in questo difficile momento per la loro comunità. Il Santo Padre avrebbe risposto loro : “ Obbedite e basta”.


Da arcivescovo non sembra che Bergoglio abbia mai amato molto la messa secondo il vetus Ordo. E forse qui abbiamo una traccia di quella che è un’avversione profonda verso i Frati Francescani dell’Immacolata, che celebravano secondo entrambi i riti. Nella diocesi di San Justo, i Frati Francescani dell’Immacolata offrivano regolarmente ai fedeli una messa antica, a Villa Celina. Una strada che è a non più di cinquecento metri da Via General Paz, che è il confine della città e della diocesi di Buenos Aires dal resto della provincia e dalle altre diocesi. Era l’unica messa Tradizionale nell’intera area metropolitana, praticamente sotto il naso del futuro papa, che certamente non ne era felice. E forse qui possiamo trovare la ragione di un’avversione, e di una persecuzione straordinarie.
Che, fra l'altro, spingerebbe il Papa a chiedere la lista dei vescovi che accolgono i frati fuggitivi. E che ha fatto sì che fosse impedito al fondatore, l'ultra ottantenne padre Manelli, di recarsi a pregare sulla tomba dei genitori. Neanche ai Legionari di Maciel, o ad altre situazioni veramente problematiche è stato fatto quello che viene imposto ai FFI. Sotto la bandiera della misericordia...

Rr ha detto...

I FFI e le suore, almeno tre vescovi fatti fuori, cardinali rimossi e spostati ad incarichi di secondaria o terziaria importanza ( pare che Piacenza fosse tra coloro a Roma che non apprezzavano lo stile pastorale dell' allor Padre provinciale, almeno stando agli autori di" Quale Francesco")... Sara' anche stato eletto regolarmente e dopo una regolare abdicazione, ma se questi sono i suoi frutti...
Rr

Hilarius ha detto...

Monito di Sant'Agostino ai pastori di ogni tempo:
http://lafededeinostripadri.blogspot.co.at/2014/09/monito-ai-pastori-della-chiesa-da-un.html#links

Pietro C. ha detto...

Probabilmente da questa sagra di assurdità dei cosiddetti progressisti ne verrà fuori un gran bene ma solo dopo moltissima sofferenza.

Essi stanno scuotendo il torpore dei mediocri e finiranno con il farli svegliare. Al risveglio si spera che la massa mediocre prenda coscienza di come questi progressisti non hanno nulla, ma proprio nulla di cristiano e, alla fine, non siano che marionette in mano ai nemici della Chiesa (sappiamo chi!).

Marionette e null'altro. Oramai hanno buttato la maschera, non agiscono più nascostamente. E questo, c'è da dire, è un gran servizio per capire dove sta la verità. Manco furbi sono...

mic ha detto...

Hilarius,
se costoro leggessero (e meditassero e assimilassero) S. Agostino e i Padri, credi che saremmo ridotti a questo punto?
Questa, purtroppo è la chiesa pentecostalista, per usare un eufemismo...

Pietro C. ha detto...

Il problema del Cattolicesimo attuale è, alla fine, uno solo: la perdita totale del senso di soprannaturale.

Quando si perde il senso del soprannaturale il termine "peccato" non ha più senso, il vincolo matrimoniale può non essere più un vincolo, le forme tradizionali divengono fortemente antipatiche per cui si deve perseguitare chi ancora le mantiene e via dicendo...

E, mi si permetta, ho la netta impressione che questo papa non abbia alcun senso di soprannaturale....

RAOUL DE GERRX ha detto...

"Il problema del Cattolicesimo attuale è, alla fine, uno solo : la perdita totale del senso di soprannaturale."

Cher Pietro C.

Votre constatation est juste, elle est indéniable, incontestable, mais ce n'est qu'une demi-constatation.
Car le surnaturel n'a pas disparu de la terre tout seul, comme par enchantement, ou par désenchantement, sous l’effet de l’évolution ou du réchauffement de la planète…

Il y a des gens qui y ont travaillé, qui y travaillent encore puissamment, par bien des voies, depuis des siècles et depuis presque deux millénaires.

Voyez-vous ce que je veux dire ?

Ces gens-là il faut les combattre résolument. Et tous ceux qui se mettent à leur service.

Si vous voulez vraiment "réenchanter" le monde…

Dans l'Église catholique, "le surnaturel ne reviendra" (pour parler en ces termes), que lorsqu'on en finira, notamment, avec l'imposture qu'est la nouvelle liturgie, dont le but est, précisément, de détruire le surnaturel dans l’âme des fidèles.

Si on ne comprend pas ça, on ne comprend rien à la situation actuelle.

On déplore la situation présente et on pactise avec ceux qui en sont les responsables… On leur fait allégeance !

Les protestants, eux, qui sont déjà à moitié juifs, n'ont pas besoin de surnaturel, ni de sacrements, ni de prêtres saints. Ils se suffisent à eux-même. Dans le protestantisme, chacun est à lui-même son église, sa loi et sa sainteté. La bonne conscience suffit.

Mais il n'en est pas ainsi pour les catholiques, qui ont besoin de surnaturel comme de pain, et dont le surnaturel se consubstantifie pour eux dans le Pain de l'Autel, qui est Notre Seigneur Jésus-Christ..

C’est ce pain qu'on a voulu leur arracher de la bouche il y a cinquante ans…

Comment voulez-vous qu'après ça la plupart ne soient pas morts de faim ?

Anonimo ha detto...

Tutta questa vicenda mi sembra così irragionevole, assurda e priva di carità, che non riesco a capire il senso che questi dittatori hanno nella loro testa. È un'offesa al senso comune di tutti i cattolici.

Miserere ha detto...

Ma la Chiesa può avere un papa che terrorizza e perseguita i fedeli? Ma c'è qualcuno - e parlo di cardinali - che può dormire sogni tranquilli vedendo come si applicano strumenti degni di governi totalitari su delle vittime innocenti?
L'ho detto tante volte e lo ripeto: Bergoglio punisce senza dare spiegazioni e sembra che il suo metodo piace ed è adottato pure dai suoi sbirri! La sua misericordia mi fa ridere!

viandante ha detto...

Per coloro che non sono molto addentro alle cose ecclesiastiche, leggo da Wikipedia e Cathopediache cosa si intenda per sospensione a divinis:

La sospensione appartiene alla categoria delle pene "medicinali" o censure (canone 1312), che comprende anche la scomunica e l'interdetto. Le pene "medicinali" sono volte a che il reo cessi la contumacia (cioè si penta del delitto e dia congrua riparazione dei danni e dello scandalo che ha causato, o almeno prometta di farlo).
La sospensione a divinis è una sanzione disciplinare che può essere comminata ai membri dei tre gradi del sacerdozio (diaconi, presbiteri, vescovi). Al sacerdote sospeso è vietato amministrare i sacramenti, il che include tra l'altro la celebrazione della messa e la confessione; tuttavia può derogare al divieto in caso di urgenza e necessità, ad esempio per confessare una persona in punto di morte.
La sospensione a divinis può essere impartita ai sacerdoti colpevoli di gravi mancanze disciplinari; inoltre viene normalmente disposta per i sacerdoti che contraggono matrimonio (con o senza la dispensa dell'autorità ecclesiastica, in quanto si ritiene inopportuno che essi continuino ad esercitare il ministero sacerdotale), o a quelli che accedono a cariche politiche (essendo vietato ad un sacerdote l'impegno politico). In questo caso, la sospensione a divinis, è un atto dovuto da parte dell'Ordinario. Alla cessazione dell'attività politica "istituzionale" la sospensione viene, di norma, revocata.


Ora, inutile dirlo, per una persona che ha dato la vita per Cristo e per la sua Chiesa, non poter amministrare i sacramenti è una cosa gravissima: è il non poter adempiere alla missione cui si sono votati.

Vorrei quindi fare alcune osservazioni al riguardo:
1) la sospensione in certo qual modo riguarda tutti noi che abbiamo lo stesso sentire cum Ecclesia di questi frati
2)Immaginiamoci quale sarà il loro stato d'animo: ieri sera la prima cosa che ho fatto è "dedicare" a loro il rosario serale sperando che ciò possa arrecare loro sollievo umano e spirituale; credo sia un invito che si può rivolgere a tutti
3)Come per ogni avvenimento, dobbiamo cercare di scoprirvi la mano della Provvidenza e cercare di capire cosa Dio ci voglia dire, anche se non sempre questo è facile.
4)Ogni medicina ha le sue indicazioni, un suo uso improprio può essere fatale. Chi la prescrive ha una enorme responsabilità sulla coscienza.
5)Misericordia. Parola molto, troppo usata o meglio abusata in questi ultimi tempi. La vera misericordia è sempre quella del Signore che continua ad aspettare la nostra conversione fino all'ultimo. E fino all'ultimo la sofferenza di tanti suoi fedeli seguaci sarà unita alla Sua per la conversione di altre anime. Facile a dirsi, ma dura da vivere...

Anonimo ha detto...

"sicuramente" non sa nulla colui che a seguito di una preghiera di intervento a pro dei FFI rispose:

"Presto presto"

grande celerità in atto, vero ? prestissimo distrutti.
Fatti rapidi, senza parole.

mic ha detto...

Non ci sono parole per commentare questo atto gravissimo. Così però come non ci sono perole per qualificare il silenzio e l 'allineamento dei Vescovi dei quali, solo quello di Teramo risulta aver riaperto un convento che era stato chiuso.
Intanto, nota Riposte catholique, nessuna professione solenne di voti e nessun ingresso in noviziato in Italia quest'anno e numeri molto esigui nel resto. Lo considerano un segnale d'estinzione...
Ma, a prescindere da quel che possono dire i numeri, ci sono atti e c'è un comportamento che gridano vendetta...

Anonimo ha detto...

non poter amministrare i sacramenti è una cosa gravissima: è il non poter adempiere alla missione cui si sono votati.
---------------
facili deduzioni, dunque:

sono sospesi a divinis per aver fatto ciò che Cristo ha comandato ai suoi discepoli e sacerdoti !
è come sospendere a divinis tutti i sacerdoti cattolici secondo il munus divino e immutabile. Impediti dall'agire secondo missione divinamente affidata.
Un provvedimento rivolto contro Cristo e la sua Divina Volontà per la missione perenne della Chiesa, dunque programma anti-cristico. Impedito l'accesso ai Sacramenti di tutti i fedeli che vogliano seguire i VERI sacerdoti cattolici della Chiesa di sempre.

mic ha detto...

Viandante,
La sospensione non è stata comminata per il "sentire cum ecclesia" da quel ch'è possibile dedurre.

mic ha detto...

Da non sottovalutare la portata della segnalazione dell'anonimo che ricorda la revisione della costituzione Sponsa Christi, che tocca da vicino le claustrali e è motivata dalla svalutazione della vita contemplativa...
È uno smantellamento vero e proprio dei punti essenziali della Fede cattolica.

mic ha detto...

Fioccano anatemi che non pubblico. Vengono espressi giudizi pesantissimi. Ma trovo francamente vigliacco dire certe cose sotto l'Anonimato...

angelo ha detto...

E' vero mic. Al tempo stesso io credo che Bergoglio sia un papa voluto direttamente dal Cielo. Ci sono alcuni segni inequivocabili. La mia teoria e' che egli induca vontariamente la crisi e perseguiti i frati per farli santi e canonizzarli poi insieme a Paolo vi, don Luigi villa e Chiara Lubich.

Anonimo ha detto...

la distruzione dei buoni e SERI ordini religiosi è comandata da Dio o da satana ?

forse è Dio che "vuole" questa persecuzione....di certo come purificazione dei suoi fedeli, come oro nel crogiolo !
ma la malvagità OGGETTIVA dei persecutori resta un fatto che reclama a gran voce Giustizia, e non si può silenziare nè davanti a Dio nè davanti agli uomini, se non per vile connivenza col male.

RAOUL DE GERRX ha detto...

" ci sono atti e c'è un comportamento che gridano vendetta... " (Mic)

Bergoglio traite vraiment ces Franciscains comme des chiens.
Qu'il prenne garde à ce qu'on ne finisse pas par le traiter de la même manière.
En tout cas, je crois qu'un nombre grandissant de catholiques commence à ouvrir les yeux sur la vraie nature de ce pape et ses sinistres objectifs.



edoardo malgarida ha detto...

Confermo che è in arrivo una revisione della Sponsa Christi. Una mia cognata (carmelitana di clausura) mi ha eccennato qualcosa a riguardo l'ultima volta che sono andato a trovarla. Allora non avevo dato peso alla cosa.

Anonimo ha detto...

Quanto entusiasmo...nel "tacere" che avrebbero potuto rinnovare i voti semplici o temporanei più del triplo, tra studenti e conversi (ora chiamati fratelli laici), i quali o se ne sono andati già prima o hanno atteso lo scadere naturale dei voti temporanei. Falsità e ipocrisia o entrambe le cose ? Pare che non li conosciamo sti frati ? Personalmente non ne vedo almeno 15/16 che avrebbero potuto rinnovare i voti.
Il coro dei cantori che era composto da più di una ventina di frati è ridotto a 5 l'unico superstite fr. Jose, canadese di origine filippina. I novizi che hanno fatto la prima professione temporanea non li conosco, ma mi chiedo da dove li hanno tirati fuori se in noviziato a Tarquinia se ne erano già andati da tempo quelli che c'erano ?
E le vestizioni ? Bosco ai Frati(postulandato) dopo anni di affollamento di vocazioni era vuoto, dunque niente vestizioni. A parte i noviziati esteri che ora stanno devastando....Ma dicono "La storia continua"..in tragedia !
fr
http://www.immacolata.com/index.php/it/59-news/296-la-storia-continua-per-ffi

Anonimo ha detto...

Francesco ha o avrebbe chiesto la lista dei vescovi che accolgono i FFI per punirli in qualche modo. Ci sarà molto da soffrire sotto questo Papa.Bobo

seraafino ha detto...

pICCOLA nota, ma non secondaria:_
di frati vittime di questa faccenda, erano già stati incardinati nelle diocesi?
In tal caso l'abuso è inaudito.
Inoltre, alla faccia della collegialità, costituirebbe una diminuitio nella potestà dei singoli vescovi.

Annarè ha detto...

Beh! Grazie Padre Volpi, continuando a far vedere di che pasta siete, farete stare molto cauti quelli della FSSPX. Quando un cattivo fa vedere la sua cattiveria è meno pericoloso di colui che parla sempre di misericordia e poi pugnala alla schiena.
Forza e coraggio suore e frati dell'Immacolata che siete rimasti fedeli al vostro carisma e a padre Manelli, le tante croci che state portando denotano che siete sulla strada giusta e l'Immacolata è con voi e con voi sono i santi e i Papi di 2000 anni, i modernisti saranno spazzati via con tutte le altre eresie passate. In unione di preghiera. Questo martirio spirituale porterà grandi frutti.

viandante ha detto...

Mic, non è solo questione di vigliaccheria, ma va detto forte e chiaro che di fronte ad un papa (buono o pessimo che sia) non può mai venire meno il nostro rispetto per la funzione che egli ricopre.

Anzi come in Atti 12,5 anche oggi deve elevarsi a Dio la preghiera della Chiesa perché interceda per lui!

Il resto non è cattolico!

Mazzarino ha detto...

Dico chiaro e forte che Bergoglio colui che "funziona" riabilitando i comunisti che credono che lo Spirito Santo proceda attraverso Fidel Castro e sospendendo a divinis dei veri bravi sacerdoti non avrà mai il mio rispetto.

Annarè ha detto...

Ciò però varrebbe anche per il Papa stesso, nel senso che ricoprendo la funzione di vicario di Cristo, deve parlare per Cristo non per se, deve essere la voce di Cristo che ci viene trasmessa sulla terra. Perciò con tutto il rispetto parlando, il papa deve ricordarsi cosa rappresenta e deve ricordarlo a noi, altrimenti ci sarà sempre confusione.

viandante ha detto...

Mazzarino, papa Francesco merita comunque il nostro rispetto!
Io capisco le sue ragioni ma non ne condivido questa conclusione.
Atteggiamenti così non possono che arrecare danno al Corpo mistico di Cristo aggravando la nostra colpa e richiamando su di noi ancor peggiori castighi.
Amare gli amici è facile, ma il merito del cristiano è amare anche i nemici...

Anonimo ha detto...

Vede viandante il prpblema e' capire se non arreca piu" danno il nostro silenzio di fronte a chi opera contro la Chiesa Cattolica. Mazzarimo

mic ha detto...

Atteggiamenti così non possono che arrecare danno al Corpo mistico di Cristo aggravando la nostra colpa e richiamando su di noi ancor peggiori castighi.

Si parla anche di rispetto. Che il papa meriti il rispetto nei toni e nei modi sono d'accordissimo.
Comprendo le ragioni di prudenza che spingono certi contesti e soprattutto i sacerdoti ad una certa cautela con l'aria che tira... e con fini non certo politici ma orientati alla salus animarum.

Nei modi e nei toni adeguati, e su questioni su cui sarebbe tradimento della verità tacere, tuttavia, almeno a noi laici in questo tempo non si addice il silenzio.

Insomma, spetta a noi il 'lavoro sporco' che sono molti a risparmiarsi, alcuni per prudente attendismo o realismo, altri per motivi più politici o anche di minore coinvolgimento...

Il prezzo da pagare è diventare scomodi a destra e a manca; ma così è e pazienza... L'importante è far del nostro meglio.
Siamo arrivati fin qui e già è tanto. Coraggio, avanti!

Annarè ha detto...

Amare i nemici propri è un merito, ma non denunciare e non combattere contro i nemici di Dio è vigliaccheria. Siamo tenuti a sopportare le offese che ci arrecano personalmente, mentre la carità verso Dio, che ci dice: ama Dio sopra ogni cosa, comporta che difendiamo l'onore di Dio senza indugio. Perchè dare mele marce al buon Dio, quando siamo invece tenuti a dimostrargli il nostro amore con cose buone?
Il Primo comandamento è ama Dio sopra ogni cosa, il secondo, ama il tuo prossimo come te stesso, che vale a dire che per il prossimo vogliamo la sua salvezza eterna come la speriamo per noi. Una volta gli eretici venivano anche messi al rogo, erano esagerati? Forse. C'era poco rispetto per la loro funzione? Forse. Oggi nessun rogo, ma almeno denunciare gli abusi è ancora lecito. Mi chiedo se erano irrispettosi gli uomini del Medioevo, teneri no di certo.
Comunque sia il rispetto lo si da per la funzione che ricopre e il primo a dover essere rispettoso è il Papa, perchè è il portavoce di Dio, l'esecutore dei suoi comandi, non è lui Dio.

mesmer ha detto...

Il problema del Cattolicesimo attuale è, alla fine, uno solo: la perdita totale del senso di soprannaturale...

...e del sacro.

Sulla diagnosi siamo tutti d'accordo. Sulla terapia no.

Si tratta anzitutto di interrogare le cause e chiedersi perché si sia arrivati a questa situazione. Questo è il tema sul quale sarebbe interessante confrontarsi.

viandante ha detto...

Carissimi Mazzarino e Mic,
io non sto parlando di silenzio, anzi a volte se non parliamo noi parleranno le pietre si dice sulle Scritture.
Non è questo che io intendo e lo sapete. Parlar chiaro e forte dicendo apertamente quel che si pensa al papa può essere gesto di somma carità.
Ma può essere anche segno di grande orgoglio.
Chiaramente tutto dipende dalle nostre intenzioni e dal nostro cuore (che nessuno può conoscere e quindi giudicare in modo perfetto se non Dio), questo lo sapete bene.

In questo senso la mancanza di rispetto più che un nostro atteggiamento esteriore è un atteggiamento interiore che solo Dio conosce. E chiaramente colui che ne è l'autore, in certa misura. Ma non per questo meno insidioso, anzi.

Ma vorrei sottolineare che il rispetto non è solo un atteggiamento opzionali per un cattolico, nel senso che l'amore per Dio e per il prossimo sono la nostra divisa (seppur sempre molto macchiata di peccati).

E per questo motivo la critica al papa o ad altri prelati è sempre da farsi con molta circospezione. Un conto è parlarne con fedeli cattolici convinti, un conto è parlarne con dei tiepidi, un altro conto è parlarne con persone lontane dalla Chiesa o addirittura anticlericali.
Per questo stesso motivo è bene sempre accompagnare queste sacrosante critiche anche con chiari atteggiamenti di amore e stima per la Chiesa di Cristo.
In caso contrario è facile deviare dalla retta via (abbandonare la Chiesa, la pratica, aderire al sedevacantismo o ad eresie, ecc.).

mesmer ha detto...

incredulità somma di dover supporre che un papa possa aver avallato una simile gravissima ingiustizia

In questo il papa è molto tradizionale. I nomi dei papi che nei secoli hanno non solo avallato, ma anche commesso gravissime ingiustizie non sono pochi.

viandante ha detto...

Annarè, condivido quanto tu dici. E come sempre il cattolicesimo non è un aut aut, ma un et et.

Anonimo ha detto...

"Si parla anche di rispetto. Che il papa meriti il rispetto nei toni e nei modi sono d'accordissimo."
Ma se qualche giorno fa gli ha dato del "buffone"

mic ha detto...

A lei non è mai capitato di perdere le staffe con suo padre o con colui che dovrebbe esserlo (nel nostro caso nella fede) ?

Luís Luiz ha detto...

Tutta questa vicenda mi sembra così irragionevole, assurda e priva di carità, che non riesco a capire il senso che questi dittatori hanno nella loro testa.

Se non si può trovare la ragione dentro la Chiesa, si deve trovare fuori la Chiesa. Gli accordi sono accordi, e le prime pagine delle riviste hanno il suo prezzo.

Luís Luiz ha detto...

Hanno il suo prezzo: più precisamente, 30 denari. Quotazione del giorno.

bernardino ha detto...

Ma in fondo non ce ne siamo forse accorti che la Chiesa di Roma ormai è in mano ai preti della teologia della liberazione?
Cosa fanno questi ultimi? quello che ha cominciato il concilio vat.II - cioè - il conc. vat.II ha cominciato l'opera di distruzione e questi ultimi non hanno scrupoli, sono come un tritacarne, tritano nel più breve tempo possibile quello che ha cominciato l'opera.
L'opera del conc. vat.II era di trasformare la Dottrina in pastorale per poterla mettere in campo come volevano; ora hanno trovato terreno fertile nella chiesa dell'America latina della teologia della liberazione, farne una distruzione totale.
Quelli della teologia della liberazione, hanno trovato la bella compagnia dei protestantizzati europei per portare a compimento ciò che ha cominciato Roncalli e seguito Montini.
Pensate un pò se avessero fatto Papa un africano.
Per favore non ricominciamo a parlare dei Papati bimillenari europei e romani. Si deve ritornare al papato romano, ma quello vero di sempre.
Per favore girate il mondo e guardate cosa è successo alla Chiesa di Roma dopo il vaticanoII.
Si dice che la Messa deve essere celebrata in volgare perchè il popolo non capisce - girate e vedrete che in una sola nazione si celebra in mille lingue - e chi la capisce? -
Preti stranieri, vescovi stranieri, liturgie in mille lingue - ma dove stà la religione cattolica romana?
Poi ci sorprendiamo? ma questa gente come è arrivata lì a fare questo sconquasso?

mic ha detto...

Preti stranieri, vescovi stranieri, liturgie in mille lingue - ma dove stà la religione cattolica romana?
Poi ci sorprendiamo? ma questa gente come è arrivata lì a fare questo sconquasso?


Lo "straniero", l'estraneità, non è il fatto di non essere italiani o europei, è questione di mentalità, di visione globale o parziale, limitata.
"Romanità", significa "universalità", che poi è anche "cattolicità", che comprende le periferie, ma non ne fa il centro, estromettendo il cuore pulsante di tutto...

Mazzarino ha detto...

Sapete bene che le conclusioni che oggi Socci, cui mi inchino per i coraggio, rende pubbliche corrispondono a quelle che, per altri motivi, trassi alle ore 21.00 del 13 marzo 2013. Potremmo così chiudere la questione con grande soddisfazione di tutti. Però non solo il Papa ma ogni uomo merita rispetto perfino Castro, Che Guevara, Stalin, Hitler e Napolitano. Tutta gente della stessa cultura socialista, cui Bergoglio appartiene, che merita di essere cristianamente combattuta col rispetto dei nemici che costoro invece non hanno. Il problema non è il "rispetto" che purtroppo ogni volta viene invocato quando la posizione diventa indifendibile ma la scelta di combattere chi usa il potere di papa per ferire il corpo di Cristo. Non c'è mancanza di rispetto peggiore di quella di chi, per interesse o per debolezza, interpreta e veicola cose diverse da quello che l'altro pensa ed afferma. Bergoglio volutamente non ha mai affermato di essere Papa! Io lo rispetto ma lo combatto. Le foto comprovano che ha fatto il buffone. In quel momento ha voluto esserlo. Ha ritenuto che ciò giovasse ai suoi progetti. Rispettiamolo. Lui e la Verità.

Anonimo ha detto...

Nella Chiesa delle origini, il vescovo veniva scelto con l'intervento del clero e del popolo, che potevano testimoniare i meriti del candidato.

RAOUL DE GERRX ha detto...

Il m'est personnellement impossible d'avoir le moindre respect pour Bergoglio.
Un personnage qui occupe le siège de Pierre pour détruire la Sainte Eglise n'a droit qu'à nos invectives et à nos dénonciations.
En outre, le respect est aussi une chose qui se mérite, et basta de salamalecs, d'à-plat-ventrisme et de reptation ! Ça devient répugnant à la fin !

viandante ha detto...

È vero che tutti meritano rispetto, ma è evidente che quando parlavo del papa sottolineavo per la funzione che egli ricopre.

Vorrei poi anche aggiungere che prima di combattere i nemici di Cristo, è utile combattere il nemico che è in noi.
Lo so che ci si può far su una risata su queste mie parole, ma spesso tante delle frasi che si leggono su troppi blog sono atteggiamenti che affrontano le questioni di fede alla stregua di tematiche politiche.
E questo è errato!

D'altronde se proprio volessimo andare fino in fondo Cristo stesso ha redarguito Pietro che con una sciabolata aveva staccato l'orecchio ad un milite nell'orto del Getsemani.
Se avesse voluto, e se proprio lo volesse, l'Onnipotente risolverebbe tutti i problemi del mondo e della Chiesa in meno di un secondo.

Ma sapete che non è quella la questione, la vera lotta è la nostra conversione e questa sì che ci può portare a combattere per la fede anche i nemici di Cristo.
Ma solo dopo, solo dopo che noi ci siamo convertiti, altrimenti è solo lotta ideologica o tra filosofie differenti.

A questo punto sì che sono d'accordo con Mazzarino a combattere certi comportamenti o altro del papa, ma solo in questa ottica e dopo queste premesse, che purtroppo sembrano a molti ovvie, ma ovvie non sono, si può iniziare il combattimento.
E allora lo sapete, ci sono anch'io. Ma non con mercenari qualsiasi.

bernardino ha detto...

Ma infatti Mic, come siamo usciti da Roma perenne e Cattolica, abbiamo visto dove è stata portata la Dottrina di Cristo.
Diciamo sempre che questa è una delle quattro più grandi crisi della Chiesa Cattolica (forse la più grande anche delle quattro) ma il perchè ce lo vogliamo domandare? guarda caso, la Chiesa in mano a questa gente è ridotta in queste condizioni.
Credi che se fosse stata in mano a chi è sempre stata (ricordiamoci che fino agli anni sessanta nelle missioni, a convertire ci andavano preti o ordini o vescovi europei con la nostra cultura. I primi vescovi africani o latino/americani, vedi un poco quando sono stati ordinati?) ci troveremmo in queste condizioni?
Anche la cultura religiosa (se non soprattutto) è formazione.
Quanto tempo credi ci voglia prima ci cambiare una cultura che possa capire il vero Dio e la vera religione Cattolica, quando per secoli si è cresciuti a credere negli dei pagani o nell'ateismo oppure alla cultura marxista/castrista o del Che; e non basta, una gioventù che cresce in quei movimenti e gli si insegna la teologia della liberazione, è la stessa cosa dei giovani che venivano formati nei seminari romani o francesi o spagnoli?
Quindi la Chiesa a chi può essere affidata con più certezza ai sudamericani di quel genere o africani che son cresciuti solo in mezzo a guerre e rivoluzioni?
Quanti secoli credi ci vorranno per formare quelle generazioni per avere ottimi preti e vescovi? cinquan'anni?
Ci domandiamo mai perchè la Chiesa ha mandato Mons. Lefebvre a fare il vescovo nell'africa francofona? e quanti altri preti e vescovi - PioXII ci ripensato mille volte, prima di dare incarichi di tale portata fuori di Roma o paesi europei di sicura cultura Cristiana - Poi a queste culture aggiungici i cambiamenti del vat.II.
Purtroppo il discorso si fà troppo lungo, lasciamo perdere e vediamo quello che fà Bergoglio e compagni dal sei ottobre in poi.
Ormai i buoi sono scappati mi diceva quel vecchio monaco benedettino una quindicina di anni fà.

Silente ha detto...

Non mi stupisco per nulla. Mi indigno, ma non mi stupisco. Sono le naturali, necessarie, obbligate conseguenze del cvii, del post-concilio (che è assolutamente coerente con il cvii, nonostante i distinguo dei "continuisti" di varia natura). I Papi post-conciliari non sono "innocenti", riguardo alla situazione attuale. E sono convinto anch'io che quest'ultima ignobile, antigiuridica azione di Volpi sia avvallata dal Regnate Pontefice (nota per gli imbecilli: con o senza punto di domanda). Un motivo in più di riflessione su costui.
Piuttosto, come appunto a margine: non ho ancora visto il solito "anonimo" intervenire per difendere l'indifendibile. Pudore intellettuale o oggettiva difficoltà argomentativa?

RAOUL DE GERRX ha detto...

" Ma solo dopo, solo dopo che noi ci siamo convertiti, altrimenti è solo lotta ideologica o tra filosofie differenti "

Grand Dieu ! S'il fallait attendre que chacun soit devenu un saint pour combattre, nous pourrions attendre jusqu'à la fin des temps, tranquilles, à prendre le thé !

Combien d'apôtres auraient osé prêcher l'Évangile s'il leur avait fallu passer par ces conditions préalables ?

C'est à se demander si toutes ces considérations filandreuses sur le respect dû aux personnes importantes, qui, entre tant, prévariquent à qui mieux mieux, n'ont pas pour unique objectif de nous fermer la bouche sur leurs agissements condamnables et de nous désarmer.

Car enfin, de quoi rêve le despote, tout despote, sinon d'avoir autour de lui, à ses pieds, à genoux, à plat ventre, des personnes perdues de respect, parlant à voix basse et courbées jusqu'à terre, qui l'entretiennent dans son aveuglement et dans le sentiment de son impunité ?

Turiferario ha detto...

"In questo il papa è molto tradizionale. I nomi dei papi che nei secoli hanno non solo avallato, ma anche commesso gravissime ingiustizie non sono pochi".

Già, ma erano Papi con la ferula bene in vista in mano. E la usavano dandola in testa a chi contravveniva, qualche volta in effetti anche a chi non se la meritava. In altre parole: non erano Papi della misericordia, della bontà urbi et orbi e del "chi sono io per giudicare?".

Luís Luiz ha detto...

S'il fallait attendre que chacun soit devenu un saint pour combattre, nous pourrions attendre jusqu'à la fin des temps, tranquilles, à prendre le thé !

Concordo al 100%. Dobbiamo combattere il nemico dentro di noi, ma anche fuori di noi, specie quando veste la pelle delle pecore. Chiedere a Dio la luce per vedere in queste tenebre, e il coraggio della nostra fede.

viandante ha detto...

Mi scusi Signor Raoul de Gerrx ma la sua ironia la trovo fuori posto.
Non siamo santi, ambiamo a diventarlo, e per far questo difendiamo e testimoniamo la nostra fede in vari modi. Se questo per lei non è un problema attuale finiamo qui il discorso.
Se lei preferisce partire in battaglia senza sapere dietro che bandiera combattere faccia pure.
Questo è però un atteggiamento che non difendo per niente anche se su singole battaglie si può essere d'accordo.

Stia tranquillo che i miei interventi non sono pensati per chiuderle la bocca, avrei cose più importanti da fare.
Lei continui pure a bere il suo tè, ma spero non le si raffreddi troppo.

Turiferario ha detto...

"Sulla diagnosi siamo tutti d'accordo. Sulla terapia no.

Si tratta anzitutto di interrogare le cause e chiedersi perché si sia arrivati a questa situazione. Questo è il tema sul quale sarebbe interessante confrontarsi".

Auspicando il confronto, inizierei a dire che il primo problema è nel fatto che la Chiesa odierna ponga il sacro in fondo alle sue preoccupazioni (posto che il sacro sia ancora inserito nella lista delle cose di cui ci si preoccupa). Stando così le cose, noi possiamo anche cercare per conto nostro un po' di sacro, ma con la Chiesa indifferente o contraria sarà sempre una soluzione provvisoria, approssimativa e, quel che è peggio, soggetta a dispute, il che con il sacro non si sposa bene.

RAOUL DE GERRX ha detto...

Je me permets de recommander à Mic la lecture d'un article vraiment prophétique du Père Calmel, qu'il vaudrait peut-être la peine de traduire pour nos amis italiens :

http://www.dominicainsavrille.fr/le-dessein-du-pape-francois-decrit-par-le-pere-calmel/

Anonimo ha detto...

Turiferario si chiede:perché si sia arrivati a questa situazione ?Risposta semplice ,con tanto di nome e cognome:Francesco al secolo J.M.Bergoglio.Un Papa che si considera vescovo (vergogna) e che agisce come un dittatore.Che parla di collegialità e fa e disfa come gli pare e piace.Tesse l'elogio della misericordia e colpisce senza pietà.La Chiesa nei secoli ha avuto tanti nemici ma questa è veramente una situazione inedita.Bobo

Japhet ha detto...

Uno che predica bene (qualche volta) e razzola male:

Da Domus Santa Marta 12 settembre, by Tornielli
http://2.andreatornielli.it/?p=7680

«Non si può correggere una persona senza amore e senza carità. Non si può fare un intervento chirurgico senza anestesia: non si può, perché l’ammalato morirà di dolore. E la carità è come una anestesia che aiuta a ricevere la cura e accettare la correzione. Prenderlo da parte, con mitezza, con amore e parlargli».

E' proprio così che ha fatto con i FI e col vescovo di Ciudad del Este?

Annarè ha detto...

Una volta Papa ci poterva diventare anche un fedele, o un semplice eremita, un frate oppure un sacerdote, perchè oggi si possono eleggere solo cardinali? Nella lista attuale di cardinali, quanti rimangono cattolici? Lo Spirito Santo deve limitarsi a segliere tra quella lista? Non potrebbe esserci un uomo degno fuori dalla mura cardinalizie?

mesmer ha detto...

Una volta Papa ci poterva diventare anche un fedele, o un semplice eremita, un frate oppure un sacerdote, perchè oggi si possono eleggere solo cardinali? Nella lista attuale di cardinali, quanti rimangono cattolici? Lo Spirito Santo deve limitarsi a segliere tra quella lista? Non potrebbe esserci un uomo degno fuori dalla mura cardinalizie?

E'un buon set di domande. Il passato giudica il presente anche in questo? Probabilmente il suo tribunale non è troppo dissimile dalla prassi dell'ordinamento giudirico nostrano, dove l'interpretazione delle leggi e il pronunciamento delle sentenze vengono di volta in volta adeguati agli orientamenti ideologici e/o agli interessi costituiti del giudicante...

dalla parte dei genitori ha detto...

Mi sembra sia giunto il momento di creare una associazione tra tutti i genitori e parenti dei Frati e delle Suore dei F.I. al fine di agire in modo composito e non disgiunto come, credo, sia avvenuto finora. Del resto alcuna risposta è finora giunta alle numerosissime lettere ed appelli da molti inviati (anche da me) al Santo Padre. Comprendo che non si possa pretendere una risposta ad ogni lettera che Gli giunge, visto che ne arrivano a migliaia e su vari argomenti, ma , del resto, è stato così bello il vederLo rispondere a persone bisognose ed in difficoltà, sia per lettera che telefonicamente. Nessun rigo, però, a genitori e parenti angosciati, nessuna considerazione umana per chi ha visto andar via, anche se per una motivazione superiore come la Vocazione, le proprie figlie e figli, nessuna “pietas” per coloro che vivono tale offerta al Signore con spirito di dedizione e rinuncia all’ umanissima gioia di averli vicini e vederli crescere “in Grazia e Sapienza”, niente di niente!! Non so se l’idea sia valida ma se qualcuno volesse, insieme a me, iniziare a creare un coordinamento di genitori per, in qualche modo, far sentire nei giusti (e vari) modi la voce di chi “non ha voce” (fermo restando l’impegno continuo e meritorio di Riscossa Cristiana) risponda. Nessuno può impedire ad una madre e ad un padre di aiutare i propri figli, con tutti i modi umanamente e cristianamente possibili. Il mettere insieme idee, esperienze e risorse umane potrebbe quanto meno farci sentire meno soli e spronarci a seguire tutte le strade possibili per non soccombere.

Annarè ha detto...

Spero vivamente che i frati sospesi a divinis non si impauriscano troppo, visto che tale sospensione pare illecita e invalida. Poi sinceramente un modernista (pertanto già scomunicato da S.Pio X) che scomunica dei frati, fa un po' pena (ridere poco, ma pena molta). Io sarei già passata alla FSSPX senza tento pensarci sopra.