giovedì 28 agosto 2014

La secolarizzazione dei ciellini

Brevi note a margine di un articolo di Dal Bosco e Vassallo («Meeting», il fumo tossico di CL).


La secolarizzazione del movimento di Comunione e Liberazione ha come biglietto da visita la progressiva e inarrestabile riduzione della fede ad un baldanzoso incontrismo, della speranza ad un incoercibile ottimismo e della carità ad un brillante darsi da fare nella società e nella Chiesa. Il risultato - e contemporaneamente la dimostrazione - è l'ormai completa istituzionalizzazione del movimento: dalla fase dell'attiva persecuzione (1) (i giornali li calunniavano, le Brigate Rosse li gambizzavano, i preti li emarginavano, gli studenti lanciavano loro bombe molotov, i vescovi li cacciavano via dai seminari (2) e dalle parrocchie), i ciellini sono divenuti presenza rispettata, vezzeggiata e addirittura ricercata (i vescovi avvertono l'urgenza di ripopolare le parrocchie, il servizio d'ordine ciellino assicura la riuscita dei grandi eventi diocesani, le opere caritative di CL sembrano le uniche a reggere in piedi nonostante la doppia crisi economica ed ecclesiale...).
Lontani sembrano i tempi in cui i consacrati di CL che in pubblico discettavano di avvenimento, esperienza, memoria, in privato (3) ti illustravano la Summa Teologica e il Catechismo di san Pio X, prendevano sul serio l'Angelo custode e l'Arcangelo Michele, tuonavano contro «la lobby dei preti ricchioni», leggevano autori cattolici ferocemente tradizionali, facevano infuriare i massoni, controbattevano alle traduzioni eretiche del Credo e del Pater ed alla liturgia ridotta a "istruzioni per l'uso", pregavano molto più in latino che in italiano, e gustavano un buon whisky motteggiando goliardicamente contro lo sfascio liturgico del Vaticano II (incluso quello abbracciato per spirito di obbedienza dai preti ciellini stessi)...

L'istituzionalizzazione di CL è, in altri termini, il lavare quel «secondo peccato originale» (4), cioè spazzar via quel che resta della carica "tradizionale" del movimento (5), parlando di una "esperienza" della fede senza farvi più implicare un'adeguata conoscenza dottrinale. L'andare ad una scuola di comunità (gli incontri di formazione di CL) è infatti diventato deprimente e noioso non meno che qualsiasi altro incontro parrocchiale, dove un capetto tiene la sua più o meno brillante omelia per improvvisare la spiegazione di qualche complesso concetto dai libri del fondatore (6), mentre nelle prime file gli autoincaricati fedelissimi si sforzano di comporre qualche domanda intelligente fino a quando al termine dell'incontro arriva l'unico momento pimpante: quello degli avvisi. Proprio come per una messa Novus Ordo, si prova un senso di gioiosa liberazione nell'uscire da quel cerimoniale che non ti cambia la vita nemmeno per sbaglio e di cui sotto sotto i partecipanti non protagonisti ne farebbero volentieri a meno. La peggior disgrazia che poteva capitare a CL è l'essere diventata perfettamente interscambiabile - anche come numero di sbadigli procurati - con qualsiasi altro movimento ecclesiale, cioè riducendo "Cristo" alla buzz-word con cui ornare le proprie domande intelligenti e i propri discorsetti pensosi e ricercati.

Un indiscutibile merito di don Giussani era stato l'aver insistito per tutta la vita sulle conseguenze del fatto che Cristo è la risposta ultima alle esigenze dell'uomo (7), evitando di intruppare i suoi nella massa di pecoroni postconciliari intenti a combattere i mulini a vento della presunta "ingessatura" della fede ingessandola in intellettualismi, spettacolarizzazioni, volontarismi ed emotività. Ma quella sacrosanta insistenza su Chi è il vertice di ogni perfezione, di ogni bellezza, di ogni giustizia, di ogni aspirazione dell'uomo, a lungo andare - e specialmente dopo la morte di don Giussani - ha perso mordente perché in tutto quel parlare di incontro ed esperienza si è finito per mettere sempre più in secondo piano la conoscenza della dottrina cattolica. Ha perso mordente perché la foga di riconoscere la positività del reale veniva intesa come un ottimismo esente da qualsiasi lamento e critica. Ha perso mordente perché l'ubbidienza alla gerarchia ecclesiastica veniva intesa come l'evitare ogni polemica, ogni attrito, ogni scontento. (8)

Quella carica "tradizionale", di cui resta qualche traccia nel gregoriano e polifonico che può capitarvi ancor oggi in certe messe cielline, a furia di compromessi non sarebbe durata a lungo: accanto alla sacrosanta insistenza sull'esperienza non c'è stata l'indispensabile formazione alle verità di fede, relegata alla vita privata con sempre meno esempi vivi a disposizione. La sete di Cristo, per i ciellini, si è inspiegabilmente liberata del desiderio di conoscere anche  la dottrina cattolica. Il fatto cristiano, per i ciellini, finiva per diventare sempre più un "come Giovanni e Andrea" applicato alle vicende personali del giorno prima, una spremitura di Bibbia ad uso sospiri piuttosto che quella originaria ricerca appassionata e sistematica delle sue premesse e delle sue conseguenze. La liturgia, per tanti, tantissimi ciellini, si è ridotta al doveroso entertainment religioso: "basta che sia breve". La carità ridotta ad attivismo e all'abitudine di essere una presenza tutto sommato rispettata ha prodotto scene surreali, come quella dell'invitare una famigerata radicale a presentare il Meeting di Rimini o quella del leader di CL che esprime l'aumentata ammirazione per il presidente che fino ad un momento prima chiamavano «comunista».

Il colpo di grazia a CL è venuto a mio avviso con l'allarmante abdicazione di Benedetto XVI e l'imbarazzante ascesa al soglio di Francesco. Abituati da anni ad un papismo di maniera - era facile essere fan di Ratzinger - i ciellini si sono ritrovati all'improvviso a dover incarnare una coerente tifoseria papista, fino ai vertici stessi dove si è correttamente valutato che anche il più innocente dei distinguo avrebbe comportato al movimento danni incalcolabili (anzitutto per quanto riguarda i privilegi parrocchiali e diocesani acquisiti con la sullodata istituzionalizzazione). Un significativo esempio del titanico sforzo di rintracciare i lodevoli denti bianchi è in un editoriale di Tracce tutto proteso a elogiare lo scivolone pontificio (lì definito «tesoro») poi spazzato via persino dal sito web del Vaticano (9), ed in quello del mese successivo, dove il leader di CL, dopo essere stato randellato personalmente dal Papa deve fare qualche acrobazia per addolcire la pillola ai suoi (secolarizzati sì, fessi no), per poi difendere il «testo ricchissimo» della Evangelii Gaudium (10) di questo Papa che «si colloca nella scia dei suoi predecessori»... La parola d'ordine, per i ciellini, è di barcamenarsi e proseguire secondo il programma del club, confondendo la fedeltà al dolce Cristo in Terra con la tifoseria a prescindere.

Non è un caso che la maggioranza degli attacchi a Gnocchi e Palmaro, autori di un'onesta riflessione più volte citata su questo stesso blog (11) siano provenuti paradossalmente da esponenti di area ciellina. Nemmeno è un caso che i politici ciellini si ritrovino ad azzeccare le stesse figuracce dei peggiori democristiani e ad assumerne gli stessi atteggiamenti (incluso l'accurato evitare di rispondere ai messaggi dei loro fedelissimi che tentano di salvar loro la faccia). E neppure è un caso che tanti ciellini si stiano scontrando col muro di gomma del clericalismo (12) proprio in CL, che fino a pochi anni fa era una delle rarissime realtà ecclesiali dove tale tumore ecclesiale non aveva allignato. Giussani augurava ai suoi di  «non stare mai tranquilli», ma è esattamente ciò che vediamo oggi in CL: l'abituarsi alla "mangiatoia bassa" è il preludio dell'intiepidirsi, è il principale indizio che il "sale" sta perdendo sapore, è il segnale che l'ubbidienza è divenuta un manieristico servilismo, l'esperienza della fede un elegante intimismo dotato di gergo barocco, e la conoscenza delle cose della fede un banale parlarsi addosso.

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1) Persecuzione motivata, non ricercata, ma sopportata. Giussani: «Ci chiamano integristi proprio rabbiosamente, con razzismo ideologico, perché sono pronti ad amare qualunque persona, qualunque idea (…) salvo di essere prontissimi a odiare i loro confratelli cristiani che non la pensano come loro! Ci chiamano integristi perché noi urgiamo la Fede! Loro obiettano: “Ma la fede non guarda il potere… così se siamo perseguitati è meglio!” Come, “se siamo perseguitati è meglio?”. È una frase da intellettuali! Perché nella persecuzione chi ci lascia le penne sono i più deboli, i più poveri! Nelle catacombe, se Dio ci manda, noi invocheremo lo Spirito, ma andarci senza cercare di difendersi, è cretino!» (da Vita di Don Giussani, pag. 523).

2) Non molti anni fa un vescovo italiano così si rivolgeva ad un giovane che aspirava al sacerdozio: «però voi di CL siete contrari al dialogo». "Dialogo", nel gergo episcopalese, indica l'elasticità liturgico-dottrinale. L'aspirante non fu accettato in diocesi e fu costretto a cercare altre strade.

3) Le nonnette che andavano a quella messa dei giovani, cioè quella di CL, ne erano state attratta dai canti tradizionali, dalla scarsa invadenza delle chitarre, dal vederli tutti in ginocchio alla consacrazione. Solo che adesso il Papa ha comandato ai ciellini di spazzar via anche gli accenti tradizionali residui, «osservando che non sarà la pura “restaurazione” di forme del passato che potrà rendere attuale il cristianesimo per l’uomo di oggi».

4) Cfr. ad esempio il mons. Luigi Negri che poco tempo fa ancora avvertiva il bisogno di giustificare il fatto di essere un ciellino e desiderava proclamarsi pubblicamente indomito fautore dell'incremento dell'«intarsio di vita parrocchiale».

5) Molti anni prima del motu proprio più famoso degli ultimi secoli, un ciellino Memor Domini entusiasta della liturgia tradizionale portò il sottoscritto in una moderna catacomba ad assistere alla Messa di sempre. Evidentemente non era una rara eccezione.

6) L'intera storia della Chiesa è tappezzata di capetti autoincaricati di spiegare piuttosto che presentare il carisma di qualche santo: soggetti del genere nell'ambiente ciellino venivano una volta sprezzantemente etichettati giussanologi. Grazie alla zelante opera di questi ultimi, tanti gruppi ciellini in tumultuosa crescita si sono trasformati in club autoreferenziali in decrescita costante.

7) In altri termini: «Ci hai fatti per teo Signoree il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te» (sant'Agostino, Confessioni, I,I,I). La riduzione intellettualistica della fede consiste nel mettere in secondo piano il fatto che la Verità, in quanto tale, è l'unica risposta che può saziare l'anima dell'uomo: come a dire che Cristo sarebbe tutto «via» e «verità», ma non troppo «vita». L'ideologia dell'incontrismo parte invece dall'errore specularmente opposto: tutto «via» e «vita», ma non troppo «verità» e quindi non troppo «dottrina». Così si assiste al bizzarro fenomeno - non esclusivo di CL, e certamente meno grave in CL che altrove - di quelli che si svenano a comprare e leggere i libri di qualche carismatico fondatore senza mai mettere mano almeno ad un Compendio del Catechismo (con risultati a volte surreali, come quei cattolici che sanno tutto del ramadan e dei cibi kosher ma non hanno idee chiare sul digiuno eucaristico e su quello quaresimale). Per onestà occorre pure notare che a nominare le verità di fede, ci si inimica subito il clero e il vescovo...

8) Sebbene non si possa strettamente parlare di servilismo ciellino se non come fenomeno recente, è certo che l'ideale di ubbidienza di don Giussani (chi disobbedisce censura almeno un aspetto della realtà, chi obbedisce non censura niente) risultava comodissimo ai deboli che preferivano ridurre l'ubbidienza al servilismo. Un notevole risultato pratico di questa mentalità fu l'introduzione della "comunione sulla mano" nelle messe cielline: certo in modo molto ordinato e rispettoso ma sistematico (addirittura con un assistente laico che, posto fermo come una statua accanto a chi distribuisce, tiene le mani in modo da ricordare come si fa), come se si avesse il terrore di scontentare i vescovi.

9) Sul benemerito UCCR online (a maggioranza ciellina) c'è lo spiegone di circostanza.

10) Ricchissimo sì, ma di «caricaturali simulacri di narcisismo ed estetismo ipocriti». Dopo che per decenni i cattomodernisti si erano abituati a contestare tutto del Papa, all'improvviso, con Francesco, arriva il contrordine: elogiare tutto del Papa... gareggiando paradossalmente col mondo. Con tutto ciò che comporta il doversi atteggiare a tifoseria papista.

11) Gnocchi e Palmaro, «Questo Papa non ci piace», e articoli successivi quiqui, e qui. Il compagno Livio Stalin Fanzaga ha avuto il sovietico piacere di epurare Mario Palmaro poco prima della morte di quest'ultimo.

12) Clericalismo inteso anzitutto come autoritarismo autoreferenziale che contrariamente ai propri proclami non ha più bisogno della verità: «Il metodo, imparato anche da noi, è appunto il vaglio dell’esperienza elementare; è l’opposto del clericalismo, che vuole convincere in nome di una autorità non verificata. Il clericalismo è: "Mi devi credere perché sono prete, oppure più frequentemente perché sono professore, sono giudice o sono scienziato", non perché ti testimonio qualcosa che risulterà vero anche a te».

59 commenti:

Anonimo ha detto...

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=6371:comunione-e-repressione-&catid=83:free&Itemid=100021

Luís Luiz ha detto...

Non va dimenticato che le relazioni tra ciellini e Bergoglio sono sempre state ottime: http://www.tempi.it/quando-papa-bergoglio-parlo-del-libro-di-don-giussani-si-tratta-di-dire-tu-a-cristo-a-dirglielo-spesso#.U_7oU8OSEr4

pluralismus in fine velocior ha detto...

Purtroppo i tempi cambiano e si direbbe che tutti ormai siano ansiosi di farsi travolgere dalla tempesta che sta radendo al suolo moralità e intelletto, come i dannati sulla barca di Caronte incitano il demone per essere trasportati in fretta nelle tenebre infernali.

(Paolo Deotto)

Turi Ferrario ha detto...

Sono stato seguace di un prete ciellino che mi insegnava la filosofia e copriva le mie porcheriole. Poi ho visto di che pasta era fatto e mi sono ricreduto. CL non mi piace niente.

Urgentissimo! ha detto...

Secondo le indicazioni dei capoccioni di CL gli applausi ai vari Napolitano Bonino Monti e compagnia cantante erano giustificati dal rispetto del ruolo dei politici. Bisognerebbe spiegare loro che è difficile distinguere un applauso di rispetto da uno di condivisione degli ideali.

Anonimo ha detto...

Leggo questo blog e anche questo post ma vi noto degli elementi costanti, pur nella complessità della realtà postconciliare cattolica: o si è fedeli al Vangelo e alle sue esigenze, o si fa passare per Vangelo la propria cortigianeria (al Vaticano II, al papa e a chi si vuole).
La realtà nel suo nocciolo è semplice: Cristo è al di sopra di tutto e se ne trae la debita conseguenza o è il papa (o il vaticano II) al di sopra di tutto?
Ognuno risponda per se stesso.

RIC ha detto...

OT: come previsto Canizares torna a Valencia. Ed ora dovra' essere nominato il nuovo Prefetto della Congregazione x il Culto Divino.....

Anonimo ha detto...

Ma "ciellino tradizionalista" è una contraddizione in termini... però a essere onesti, ne esistono... invece un focolarino tradizionalista non l'ho mai visto e nemmeno sentito nominare... legionario tradizionalista mai esistito... carismatico tradizionalista nemmeno... figurarsi neocatecumeno tradizionalista...

mic ha detto...

I movimenti nascono,credo più o meno tutti, da buone intuizioni e intenzioni e banno potuto diffondersi nel clima di entusiasmo, innovazione, valorizzazione dei laici, dell'"esperienza" e della partecipazione tipico del clima conciliare e post.
Tutto positivo, come premessa. Ma è mancato e manca tuttora l'occhio vigile e non connivente o disattento dei pastori, che non ne hanno verificato molte 'deviazioni', legate all'assenza di una solida base dottrinale da parte dei responsabili, molti dei quali divenuti oggetto del culto della psrsonalità inducendo anche tipi diversi di "dipendenze", intruppamenti nonché spirito e comportamenti da consorterie più che di persone aiutate a maturare e far maturale nella libertà dei figli di Dio. Questo può avvenire ttraverso la formazione e la sacramentalità che nutrono l'impegno e lo purificano e lo raffinano insieme alla persona stessa.
E invece manca la correzione per effetto del "vietato vietare" e per la desistenza dalla guida e dal governo da parte dei pastori, a partire dal Vertice.
Troppo dialogo e pressappochismo al posto dell'insegnamento.
Il dato che accomuna i movimenti nel loro essere "diversamente sviati" è la mancanza di integrazione col resto della compagine ecclesiale, sempre più lacerata e sfaldata.
Ma basterebbe poco, se si partisse dal condividere lo stesso altare (che poi è anche mensa) invece di una mensa che non è più un altare...

mic ha detto...

A tutti gli anonimi che scrivono proclami stracciandosi le vesti per Canizares e danno anche per scontato un Piero Marini, o similes, diciamo che è realisticamente da temere con l'aria che tira ma non è ancora accaduto.
Quanto a Canizares ricordo che è colui che ha dichiarato tramontata la "riforma della riforma" di Benedetto perorando un movimento liturgico "da basso" (!?), tant'è che stava per far passare all'insaputa del Papa (preavvisato provvidenzialmente da Burke all'ultimo momento), l'abominevole sincretistica liturgia neocatecumenale.

Francesco ha detto...

Mic, non ho detto che Canizares sia un granchè, anzi. Tuttavia almeno celebra saltuariamente il VO, anche se controvoglia, e stava portando avanti la traduzione italiana del nuovo messale con il pro multis.
Conoscendo Bergoglio, il pro-multis andrà in spazzatura, la traduzione del messale italiano sarà ancor più modernistica di quella attuale temo fortemente deciderà di nominare un prelato di idee contrarie a quelle ratzingeriane, purtroppo chiaramente deprecate dal nuovo papa: quindi incentivi alla sciatteria, nessun freno agli abusi, squallore celebrativo e dei paramenti alla Piero Marini e, chissà, forse anche una sostanziale revisione in senso modernista del NO, che Bergoglio notoriamente giudica ancora troppo legato alla tradizione per i suoi gusti(!). Credo che Ratzinger si stia mangiando le dita nel vedere tutto il suo faticoso lavoro di recupero liturgico buttato alle ortiche da questo reduce della stagione post-conciliare quale è Bergoglio.

Anonimo Pisano ha detto...

. invece un focolarino tradizionalista non l'ho mai visto e nemmeno sentito nominare.
Infatti, alle mariapoli, alle iniziative per le famiglie, etc., c'è il servizio liturgico per gli evangelici, a volte per gli Ortodossi, ma non credo che sia mai stata prevista una Messa Tridentina.

Annarè ha detto...

I ciellini hanno in mano molte scuole pseudocattoliche, che costano un sacco e sono paritarissime, nel senso che invitano persino i sessuologhi ad insegnare ai ragsazzini, tale e quale le scuole statali. Loro hanno fondi e locali, ma purtroppo non hanno più la fede integra. Certo meglio o meno sbragati di altri, ma il meglio non sempre coincide con il bene. ci si guarda attorno e nonostante congressi pieni di persone pare di vedere il deserto attorno. Ma dove sono i cattolici, quelli semplicemente cattolici? Dio è semplice e chiede cose semplici, semplice non significa facile, ma significa che le cose che chiede non sono contorte, nè complicate da ragionamenti che vogliono salvare capra e cavoli. Quando inizio a sentire troppe parole contorte, complicate, troppi arrangiamenti, diffido che ciò venga da Dio.E quando vedo che si cerca di salvare la Verità e nel contempo salvare l'ideologia mondana, allora sono certa che siamo fuori strada. La verità è semplice, ma non comoda.

bernardino ha detto...

Mi diceva una quindicina di anni fa, un vecchio monaco benedettino,
che forse è deceduto, caro Bernardino, ora ti lamenti con me avendo in mano la riforma liturgica di Bugnini, li è tutta la tragedia, ma non è tutto, tra qualche anno piangerai per i disastri che vedrai; i modernisti cancelleranno le chiese e le sostituiranno con le piazze, faranno sparire tante cose che hai conosciuto; l'unica cosa che non potranno far sparire è la fede in Cristo di quelli come te e la vera Chiesa, Una Santa e Immacolata, perchè questa stà in mano a Cristo ed è protetta dallo Spirito Santo.
Stai attento a chi segui, cercati sempre un direttore spirituale che creda fermamente nel Credo.

Anonimo ha detto...

più che 1000 cattolici firmano la petizione per cancellare il Sinodo sulla Famiglia quest'autunno...

http://remnantnewspaper.com/web/index.php/articles/item/915-stop-the-synod


Romano

A ha detto...

Socci, Caffarra e Negri sono ciellini. Ve la sentireste di confermare su di loro il giudizio che tout court effedieffe applica a Cl? Negri e Caffara stanno conducendo una durissima battaglia. Anche per noi.

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Sono ormai lontani i tempi in cui il Meeting di Rimini era imbottito di incontri che ponevano a tema la fede e la vita dei santi, generalmente dietro il paravento della presentazione di un libro o di una mostra fotografica. Lo stesso Rino Cammilleri, fellow member del Meeting negli anni '90, si ritrovò alla porta.

Come dicevano Dal Bosco e Vassallo nell'articolo citato:

...Mario Palmaro definiva i movimenti ecclesiali «gestione di cervelli per conto terzi». [...]

Banca Intesa-Sanpaolo. Lo strapotente istituto che discende direttamente, più che dalla Cattolica e dall’Ambrosiano, dal covo massonico della Comit. Il potere finanziario opaco che ha espresso l’arco ministeriale del Governo Monti (e Fornero, e Passera, etc.), e cioè il più recente golpe avvenuto in questo Paese. La banca che ha appena assicurato copertura ai dipendenti che sposano una persona dello stesso sesso. Immaginiamo con quanta libertà si possa parlare di temi politico-bancari al Meeting, dunque. La sala principale dove si svolgeranno anche quest’anno le varie dementi sfilate della laida nomenklatura invitata non si chiamerà «sala Giussani», «auditorium Giovanni Paolo II» o «spazio Sant’Ambrogio»: si chiamerà «salone Intesa Sanpaolo».

Alessandro Mirabelli ha detto...

Socci, Negri e Caffarra sono di CL.

mic ha detto...

Penso che Socci, Negri e Caffarra, prima di essere ciellini, sono cattolici.
Negri e Caffarra (che non so quanto totalmente aderenti) per di più sono vescovi...

mic ha detto...

più che 1000 cattolici firmano la petizione per cancellare il Sinodo sulla Famiglia quest'autunno...

Penso che una petizione per l'abolizione del Sinodo non abbia molto senso. Troverei più significativa la puntualizzazione su certi indirizzi più che discutibili, del tutto improponibili in un contesto cattolico.

Anonimo ha detto...

Canizares è stato nominato dal Papa alla sede episcopale di Valencia. Chi lo sostituirà al culto divino?
Preghiamo e speriamo...

Urban

Anonimo ha detto...

una volta tuonavano contro la 'lobby dei preti ricchioni'?? oggi invece sottobanco come per un tacito accordo hanno deciso di non ostacolare la assurda legge sull'omofobia.....

Fabiola ha detto...

Vi sorprenderebbe sapere che CL non è più così monolitica come sembrerebbe?

Alessandro Mirabelli ha detto...

Piero Marini e' anziano tot. Ha la venerabile e veneranda età di 72 anni. E poi un altro italiano dopo Dtella e Baldisseri?

tralcio ha detto...

Se il problema fosse solo CL...
Un articolo precedente descriveva gli scout a San Rossore...
Una mia conoscente, molto giovane, è tornata dal mare delusa dal comportamento della sorella più piccola, assidua "animatrice dell'oratorio", comportatasi in modo indecoroso.
I "nostri ambienti" ormai sono ridotti a essere appunto "ambienti", offrendo certamente belle occasioni di incontro tra persone e di esperienze umane: purtroppo non volgono quasi mai lo sguardo verso il Cielo, e in special modo non c'è comunione con Gesù.
C'è sempre più comunità, ma sempre meno eucaristia, la "comunione" è tra di noi, si va "al gruppo", che sia di animazione, di preghiera, di servizio, di ascolto e persino liturgico!
La preghiera che non faccia comunione con Gesù è una preghiera che l'uomo esprime ad altri uomini.
Gesù invece permette al cristiano un'esperienza di preghiera in cui è Lui, (non noi) a rivolgersi al Padre, in quanto noi (ma personalmente, non "in gruppo") siamo disposti ad essere "cristificati".
Ciascuno di noi è chiamato a essere "uomo spirituale", in comunione con Dio, aperto al divino e non umanamente schiacciato sul mondo, tra le consolazioni psicologiche dell'uomo "psichico" come lo definirebbe San Paolo.
In tutto questo l'uomo non è "diminuito": Gesù è Dio fattosi uomo! A tal punto Dio ha mostrato di amarci! Ma l'uomo deve essere grato di questo, umiliandosi, "diminuendo perchè Lui cresca" e non esaltandosi al punto da far diventare "Dio una scusa" per dire in giro "come siamo bravi".
Insomma il protagonista è Lui, non noi.
A noi è chiesto di "fare la Sua volontà", mettendo da parte la nostra.
La Chiesa 2.0, la Chiesa moderna, è un coacervo di esperienze umane di fede, ma sta smettendo di permettere esperienze divine di fede.
Si preoccupa di umanizzare Dio, trascurando la possibilità che Dio ci dà di divinizzare l'uomo, il quale al contempo pensa o di poter fare a meno di Dio o di essere lui stesso "dio", al punto da insegnare al Signore "come si fa".
Eccoli qui, tutti i fautori del "nuovo che avanza", la novità cristiana contraffatta e rivenduta taroccata, come un qualunque "made in China" a buon mercato.
Tu chiamala se vuoi secolarizzazione...
Che siano questi i famigerati "segni dei tempi" tanto cari a ogni cattolico postconciliarista?
Comunione e liberazione: liberi da ogni problema con la Verità, liberi di cogliere ogni opportunità, sempre con uno "sguardo positivo", salvo verso coloro che tentano, tra inevitabili limiti e qualche umana miseria, di far presente che è dal male che dobbiamo liberarci, non "sdoganandolo", ma riconoscendolo, denunciandolo e confidando nella misericordia di Dio per esserne guariti e poterci convertire con gioia a un modo di vivere che è "nel mondo ma non del mondo".

Anonimo ha detto...

Spesso si vuol distinguere le deviazioni dei movimenti dalle idee-teorie-forma mentis, ritenute del tutto affidabili e "inappuntabili" dei loro iniziatori, però....occorre molta
attenzione: forse non tutti sanno che don Giussani non è un modello di fedeltà alla retta dottrina cattolica, come indurrebbe a credere una certa presentazione idealizzata della sua figura (esaltandone le "doti umane") e del suo ruolo di leader.
A tal proposito, consiglio vivamente di leggere questo confronto sotto linkato, tra Magistero cattolico inalterabile e idee propagate da don Giussani col/nel suo CL.
Credo che sarà illuminante per molti, specie circa un opportuno ripensamento sulla proposta di beatificazione....


http://www.zaccariaelisabetta.it/documento.htm#t4

Confronto tra errori di don
Giussani e Dottrina cattolica,
(ovvero: tra pensiero modernista e Dogmi)

in part. i segg. punti:

• immanenza divina - panteismo
• religione dell'inconoscibile
• razionalismo
• assolutizzazione della Chiesa e dell'uomo.

Anonimo ha detto...

Beh, il vdr ha detto 2 o 3 anni poi sciò, quindi marini 72+3= 75,perciò.....peggio è il rumor sull'accorpamento con altri pontifici consigli e la candidatura del polistrumentista honduregno, come si vocifera....auguri!

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Il documento che hai indicato non è attendibile perché è stato scritto "giocando con le parole" senza possederne i significati.

Ed è stato scritto per vendicarsi -pare- di una delusione sentimentale.

Nella foga di parlare contro CL vien sempre fuori qualcuno che anziché partire dai fatti, parte dalla sua personale interpretazione di libri e documenti. Non è questo il nostro metodo.

Anonimo ha detto...

C'è poco da fare le pulci a CL che purtroppo adesso si trova fra l'incudine ed il martello.Tutto nasce dal fatto che loro CL,e non solo loro,hanno sempre dichiarato fedeltà indiscussa al Papa ed alla Chiesa.Ora c'è Francesco che sembra ,non si capisce bene se per insipienza o altro ,voler cambiare completamente la Chiesa.I poveri ciellini non son contenti ma non potendo dire tutto il male che pensano di Francesco fanno buon viso e cattivo gioco.Magari fossero solo loro in difficoltà.Bobo

Anonimo ha detto...

Al di là di CL forse sarebbe finalmente giunto il momento di approfondire la questione dei vari movimenti ecclesiali.

mic ha detto...

Ho fatto un accenno per sommi capi qui: 28 agosto 2014 14:12

Certo c'è molto da approfondire e da riconoscere le specifiche devianze di ognuno.
Finora avevo considerato CL, al di là della problematicità insita in ogni organizzazione movimento ecc., il meno dannoso con punte di possibile utilità, sempre a condizione di conservare il proprio spirito critico.

Fabiola ha richiamato la nostra attenzione sul fatto che CL non è un monolite (come ad esempio il Cnc, che peraltro è un "unicum" perché anziché un movimento -già loro rifiutano questa connotazione- è un messianismo giudeo-luterano-gnostico).
Se non è un monolite, si vede che in esso rimangono margini di possibile evoluzione positiva.
C'è da chiedersi dove sono le "minoranze determinate" (in CL e altrove) capaci di imprimerla...
Per questo è necessario agire non solo in un contesto virtuale (anche se non completamente) come la rete, ma soprattutto nella concretezza dell'impegno sul proprio ambito e territorio.

mic ha detto...

...impegno nel proprio ambito, sul territorio.

Arcangelo ha detto...

Anonimo Pisano ha detto...
. invece un focolarino tradizionalista non l'ho mai visto e nemmeno sentito nominare.
Infatti, alle mariapoli, alle iniziative per le famiglie, etc., c'è il servizio liturgico per gli evangelici, a volte per gli Ortodossi, ma non credo che sia mai stata prevista una Messa Tridentina.
Lo vado a chiedere direttamente sul sito di "Città Nuova".

Anonimo ha detto...

Fatto.
Vediamo come e SE risponderanno

Grazia ha detto...

Buongiorno, seguo da qualche tempo questo blog, nella cui impostazione di fondo mi ritrovo quasi sempre, ed appartengo a CL. Rimango molto rattristata nel leggere questo articolo dove, come spesso succede, si fa di ogni erba un fascio assolutizzando solo determinati aspetti e trascurandone totalmente altri, magari più centrali e determinanti.
L'educazione cattolica che ho ricevuto e ricevo nel movimento è quella che mi ha fatto amare Cristo e la Sua Chiesa come li amo, immensamente, ora al punto da provare un vero dolore per la situazione critica che attraversiamo e che riconosco in modo chiaro ed obiettivo.
Posso confermare quanto già affermato: dentro CL non vige un pensiero unico, monolitico ed imposto: è sempre fatta salva la libertà personale che don Giussani ha sempre rispettato come valore supremo, ed ognuno,secondo coscienza, è chiamato a giudicare la realtà mettendo in campo la ragione ("apertura alla realtà secondo la totalità dei suoi fattori" come amava definirla il Gius).
Questo talvolta porta a formulare personalmente giudizi che magari non collimano esattamente con quanto passa come posizione ufficiale (è ad esempio il mio caso).
Ovviamente, come ogni realtà umana, anche CL non è perfetta né santa: siamo peccatori come chiunque altro. A me è stato insegnato a riconoscere questo con umiltà e a mendicare ogni istante di essere salvata dall'Unico che può.
Volevo solo testimoniare la mia esperienza, se può essere di aiuto per una valutazione secondo verità.
Grazie!

Alessandro Mirabelli ha detto...

Anche Massimo Camisasca, vescovo di Reggio emilia, e' di CL ma si espone molto meno di Caffarra e di Negri. Per il momento.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Quando furono pubblicati da Nuzzi alcuni dei documenti di Vatileaks, fra questi c'era una lettera scritta da don cartone successore di Giussani, che descriveva bene la desertificazione modernistica perpetrata da Martini a Milano. Alcuni mesi fa di ciellini mi dissero che ero un tradizionalista se a me non piaceva il vdr. Fra me è me dissi: meglio essere tradizionalista, magari cripto lefebvriano, piuttosto che semi infermo di mente.

Annarè ha detto...

Socci, Negri e Cafarra sono cielini e in un certo senso lo si nota dal modo di parlare un po' arzigogolato, non sempre semplice. A volte anche loro cercano di salvare capra e cavoli, infatti ciò che mi dispiace sentire in certi discorsi in pubblico e quel trovare sempre belle frasi d'effetto dette, chissà perchè, dai pontefici ultimi. Allora capita un bel discorso e ci si inserisce dentro qualche frase di papa Francesco o di Giovanni Paolo II come per mettere le mani avanti e precisare che loro sono obbedienti. Cafarra non mi pare un gran estimatore della tradizione e da quel che so non è un simpatizante dei cosidetti "Lefebvriani". Certo l'essere cielino non significa che uno per forza non abbia più la facoltà di vedere, ragionare e condannare. Forse è una mia impressione, ma parlare bene e denunciare è coraggioso, ma più coraggioso sarebbe andare contro corrente anche nei fatti: promuovere la Messa in latino preconciliare, promuovere la talare già dal seminario, riformare i seminari che rimangono comunque in mano ai modernisti con danni evidenti alla preparazione sacerdotale. Ripulire un po' la curia; magari promuovere l'apertura di scuole cattoliche parentali. Insomma vanno bene i begli articoli, ma poi c'è da fare anche il resto di lavoro, qui si che ci vuole veramente coraggio. A suon di bei discorsi si fa poco per le reali esigenze delle nostre anime, che ancora barcollano in cerca di buoni pastori che facciano, che diano materialmente le cose buone.
E se le cose buone non le danno coloro che le dovrebbero possedere, coloro che hanno anche le strutture i finanziamenti per farle, chi può darle? Io sono anche disposta a fare la bidella gratis in una scuola buona per i miei figli, ma oltre alla bidella serve altro e dunque chi può, faccia per favore.

Anonimo ha detto...

Soltanto Negri in ER si può accostare a CL, ma solo perché allievo di don Giussani, quanto agli altri Cafarra in primis, hanno le loro belle gatte da pelare con i politici che ci sono dappertutto, per cui CL è l'ultimo dei loro problemi, si traccheggia,per quieto vivere, ma alzare la voce non si può più di tanto.....nel frattempo in vaticano proseguono le epurazioni franceschiane, fuori Canizares, dentro un fidelisimo la cui frase d'ingresso in quel di Madrid è:'Hagamos nuestros los suenos de Dios'.....buona notte.Lupus et Agnus.

Rr ha detto...

Lupus,
Cioè facciamo nostri i sogni di Dio ? Accidenti che coraggio !
Un poeta greco non avrebbe mai osato dsire: facciamo nostri i sogni di Zeus !!!
Concordo pienamente con Annare'.
Rr

angelo ha detto...

Ottimo articolo del venditore di tappeti e del testadilegno del bosco, che scrisse cose orribili sul buddhismo. Ricordo che alcuni ciellini legano in un rapporto causa effetto incarnazione e capitalismo. Su tempi il criminale bush sr fu omaggiato del titolo di uomo dell'anno. Quando devo spiegare cosa non e' il cristianesimo, l'esempio migliore e' cl, che e' passata dal modernismo sociale influenzato dal 68 al piu' bieco e servile liberalismo.

Alessandro mirabelli ha detto...

Annare, si vede che non vivi in Emilia. Caffarra e' stato l'unico vescovo italiano ad opporsi apertis verbis alle unioni omosessuali, litigando col sindaco di Bologna. In questo momento e' più importante il VO o difendere la linea del Piave cioè il matrimonio eterosessuale? Ma tu sapevi che in concistoro Caffarra ha sbugiardato Kasper? Lo sapevi? Oppure non ti va mai bene niente di tutto ciò che non appartiene o non proviene dal mondo tradizionale?

Anonimo ha detto...

OT Roma, tribunale acconsente ad adozione di minore a coppia gay (lesbo) in quanto figlia biologica di una delle conviventi.....vittoria della parità dei diritti, che si vuole stare indietro coi tempi che corrono? Non sia mai, a quando i veri matromoni? I registri delle unioni gay celebrate anche all'estero, in ER ci sono già, eh, ma noi siamo progressisti, mica retrivi bacchettoni.... Cafarra e Negri sono gli unici 2 che alzino la voce, gli altri.....come diceva il card.Ratzinger a Messori dopo l'uscita di "Rapporto sulla fede", che gli chiedeva 'Quanti tra vescovi ed alti prelati avranno il coraggio di denunciare tutto questo?'. 'Nessuno' fu la lapidaria risposta.Lupus et Agnus.

Rr ha detto...

Lupus,
Noi sempre in ritardo rispetto all' America, la' dove, nonostante Obama, sempre più gente e' contro l' aborto e sempre più sone le pubblicaIoni scientifiche contro la " genitorialita'" omosessuale.
Sono ricorsi ad un' eccezione presente da 30 anni nella legge sulle adozioni. Pensare che se sei celibe o nubile, ma non omosessuale, non ti fanno adottare...
E nessuno che si chiede: ma se riproduzione sessuata o asessuata, etero od omo, figli degli uni o dgli altri in qualche modo nati, fosse stata uguale da Un PUNTO di vista meramente BIOLOGICO, evoluzionista, in tanti milioni di anni la Nnatura non ci sarebbe arrivata da sola ?
Mma tra giudici ignoranti di legge per il 50%, ignoranti di biologia per il quasi 100%, e di morale per un buon65%, che ci possiamo aspettare ?
Rr

Silente ha detto...

Spiacente, ma non ho mai condiviso una certa indulgenza di alcuni tradizionalisti nei confronti di CL, quasi che fossero "semi-tradizionalisti" o potenzialmente tali. Nulla di più vero. Gioventù Studentesca, la prima creatura di Don Giussani (sulla cui fede, peraltro, nulla quaestio), si dissolse come neve al sole alle prime avvisaglie del '68: moltissimi loro esponenti passarono al Movimento Studentesco. Si vede che la semenza non era così buona. Poi venne Comunione e Liberazione che, già nel nome, si richiamava alla teologia della liberazione. Nelle università, spesso si alleavano con l'estrema sinistra. Nel 1975, attivisti di CL picchettarono il Rettorato dell'Università Cattolica, assieme a picchiatori dell'estrema sinistra, per impedire la presentazione di una lista di Destra. Per la cronaca, non ci riuscirono.
Poi, quando l'ultra-sinistra dilagò, anche CL diventò un obiettivo degli estremisti rossi, a cui comunque bastarono quattro sberle (le spranghe le riservavano ai militanti di Destra) per far scomparire CL da molte Università.
Ideologicamente, CL era ed è afflitta da una fastidiosa retorica dell' "esperienza", dell' "incontro", superficiale quanto esteticamente disturbante. E, soprattutto, teologicamente discutibile. Lascio la parola a Roberto de Mattei, a proposito dell'ideologia ciellina: "La fede è incontrare Cristo (...) Ma chi è Cristo? La risposta ciellina è scoraggiante: colui che s'incontra. Il problema di fondo è che, al di fuori della tautologia dell'incontro, CL non è andata e non potrà mai andare, proprio per la sua pretesa di ridurre il cristianesimo a pura esperienza ed esigenza dello spirito" Conclude de Mattei: "Io ritengo invece che CL abbia semplicemente intercettato la parte sana del mondo cattolico rimasta "orfana" negli anni bui del postconcilio, senza essere in grado di dare a questi giovani gli strumenti teologici e filosofici di cui avevano bisogno, a cominciare da una retta nozione di fede". Le citazioni sono tratte da un articolo di de Mattei ("Processo ai nuovi modernisti")comparso su Il Foglio del 26-11-2013, Reperibile anche su Corrispondenza Romana. Illuminante. Insomma, poca Dottrina, nessun richiamo alla Tradizione, molto cattivo esistenzialismo. E' la "pseudo-destra" del conciliatorismo, così come Alleanza Cattolica ne è la "pseudo estrema destra". Sono i Girondini del conciliatorismo, che la Rivoluzione spazzerà via, quando non serviranno più.
Per questo, ritengo particolarmente significativo l'articolo di Dal Bosco e Vassallo su EFFEDIEFFE. Spero che Blondet lo includa nella parte "free", per renderlo visibile a tutti.
Un ultimo appunto: non dice nulla l'endorsement ciellino al nuovo regime ucraino, che bombarda chiese, ospedali e asili nell'Est russo, che ha assassinato migliaia di civili, che usa sistematicamente la disinformatja, che chiede petulantemente l'appoggio dell'Unione Europea anticristiana delle lobby, delle banche e dell'odio per la vita e per la famiglia?

Silenet ha detto...

Alla seconda riga del mio intervento, "nulla di più vero" è, ovviamente, da leggersi "nulla di più falso". Chiedo scusa per il lapsus. Non è freudiano.

Anonimo ha detto...

Freudiano o no, è molto eloquente.

mic ha detto...

Alessandro Mirabelli, richiamare la dottrina in tema di morale, che rischia di diventare "morale della situazione", oggi come oggi è un merito non da poco. Ma sono sempre più convinta che è dal culto autentico che tutto nasce e a cui tutto confluisce...
Le ragioni le ho espresse in molte occasioni. Evito di ripetermi.

Giovanni ha detto...

Ho scorso solo ora rapidamente dal cellulare il solito articolo contro CL di Esistenzialmente Periferico ed i soliti commenti critici di Mic e di altri e, nel poco tempo che ho, non posso non dire ancora una volta che questo non è il modo.
Non si possono criticare in questo modo realtà sostanzialmente positive come CL (per verificarlo sarebbe anche stato sufficiente passare un giorno al Meeting che si conclude oggi, dove sono stato tutti i giorni con mia moglie ed i miei figli, e constatare la bella vivacità che vi è, che nasce da una fede sicuramente fondata sulla Tradizione (per fare il primo esempio che mi viene in mente, la mostra allestita nel Villaggio Ragazzi, che a me ed ai miei figli é stata illustrata da una ragazza entusiasta, era su quel grande Sacerdote, non certo esempio di modernismo o progressismo, che é Don Bosco).
Invito quindi caldamente a guardare a quello che c'è di buono im CL e negli altri Movimenti e, se si vogliono avanzare dei rilievi, a farlo in modo costruttivo e non "stroncante" come vedo fare.
Credo che ne guadagnerebbe molto la Chiesa e lo stesso "tradizionalismo", che rischia altrimenti di isolarsi troppo ed andare verso posizioni a mio parere poco cattoliche perché separate dalla roccia che é Pietro.
Ringrazio comunque sempre per lo spazio che mi viene concesso.

Silente ha detto...

Anonimo delle 12:25. Mi contesti nel merito, se può, non sugli errori di scrittura.

Rr ha detto...

Aggiungo a quel che racconta Silente sull' Universita' che la' dove non erano sprangati o picchiati, i ciellini si alleavano immediatamente a Rettore e consiglio, e si mettevano ad organizzare corsi, seminari, esercitazioni, preparando una " tabella di marcia" per tutti gli studenti, ciellini o no ( Università Statale anno accademico 1977-78 o1978-79).Non obbligatoria, s' intende, ma "vivamente consigliata".
Tutt' ora, almeno a Milano in alcuni licei, fan e disfano. E o sei con loro100%, o sei contro di loro.
Sui primariati ciellini l' articolo citato e' più che corretto. Che la Lombardia spenda il 70% del suo PIL sulla sanità e' verosimilmente un' eredità ciellina. Che li spenda sempre bene e che i suddetti primari o dirigenti genralia siano sempre all' altezza, e' un altro conto.
Rr

Silente ha detto...

Caro Giovanni delle 15:50.
Capisco. Capisco la sua fede e quella dei ciellini. Però, perché non approfondisce quanto la "dottrina" ciellina e giussaniana sia conforme alla Dottrina tradizionale della Chiesa? Quanto la retorica dell' "esperienza", dell' "incontro", intrisa di esistenzialismo, relativismo e vitalismo trovi corrispondenza, ad esempio, con il tomismo?. Quanto il "conciliatorismo" di CL sia compatibile con la Tradizione?
Come avrebbero giudicato l' "ideologia" ciellina un Pio IX, un Pio X, un Pio XII?. Quanto modernismo c'è in CL? L'esaltazione di un De Lubac, vero "santino" di CL, quanto sarebbe stata accettabile in una Chiesa pre-conciliare?
Perché rifiutate con sdegno la S. Messa di sempre?
Non basta "stare bene assieme" o un meeting di massa, in cui sentirsi confortati, magari con il sostegno delle comunistissime Coop, per definirsi "cattolici".
La dimensione "comunitaria", da voi così esaltata, non è, di per sé, un valore.

Glielo chiedo con molto rispetto: ci rifletta. Magari leggendo integralmente l'articolo di de Mattei che ho citato qui sopra. O l'articolo di Dal Bosco e Vassallo comparso su EFFEDIEFFE. Cosa le costa?

Rr ha detto...

La dimensione comunitaria e la vivacità dell' ambiente non sono di per se' valori, tanto meno valori cattolici. Abbiamo infatti conosciuto nel passato recente altre dimensioni comunitarie belle vivaci, ma sicuramente non cattoliche, anzi proprio atee.
Confesso tuttavia un " bias": come già scritto, a me i movimenti non piacciono. E' sicuramente un mio limite, ma penso che se un laico sente profondamente la Fede e la chiamata di Gesù, dovrebbe farsi religioso, altrimenti non vedo perché non vivere semplicemente la propria Fede in famiglia, sul lavoro, tra gli amici, senza bisogno d' intrupparsi in " movimenti" che, qual più, qual meno, finiscono sempre per assomigliare a conventicole, combriccole, lobbies, quando non partiti veri e proprii, o piccole " cosche mafiose".
Rr

mic ha detto...

Credo che ne guadagnerebbe molto la Chiesa e lo stesso "tradizionalismo", che rischia altrimenti di isolarsi troppo ed andare verso posizioni a mio parere poco cattoliche perché separate dalla roccia che é Pietro.

E' proprio per non separarsi dalla "roccia" che è Pietro che chi ama la tradizione cerca di non ferirsi nel "pietrisco" o di non affondare nella "sabbia" di Simone...
Chi è poco cattolico, un papolatra o chi cerca di districarsi nel ginepraio di questa situazione difficile, alla luce della Tradizione, non passata o sorpassata, ma perenne?

Japhet ha detto...

..."La comunità internazionale è intervenuta con un mese di ritardo e solo dopo i nostri ripetuti appelli. Vorremo che Europa e Stati Uniti prendessero davvero sul serio la nostra persecuzione. L'avanzata degli uomini dell'Is mette in pericolo non solo noi, ma tutto il mondo". Non usa mezzi termini, mons. Shlemon Warduni, vescovo ausiliare del Patriarcato Caldeo di Baghdad - ospite in questi giorni al Meeting di Rimini - ...

http://it.radiovaticana.va/news/2014/08/30/mons_warduni_lancia_lallarme_contro_i_terroristi_dellis/1105594

Ex ciellino ha detto...

Concordo al 100 % con Silente.

Anonimo ha detto...

http://vigiliaealexandrinae.blogspot.it/2014/01/il-sentimento-religioso-esiste-la-dove.html

un ciellino ha detto...

Non condivido tutto il cahier de doleance ma ne apprezzo diverse intuizioni.

Annarè ha detto...

Alessandro Mirabelli, non credo che Cafarra combattendo contro l'omosessualismo non possa nel frattempo anche occuparsi del fulcro della nostra fede. Può più una buona messa che tante parole. Almeno così mi era stato insegnato. Non tolgo nulla alle buone battaglie fatte da Cafarra, Negri e altri cielini, in campo sociale, ma credo ormai si sia compreso che se manca la grazia di Dio, ogni battaglia è persa, dunque cosa c'è di meglio che formare santi sacerdoti e dare buoni sacramenti e ricominciare a dare la buona dottrina, la buona Messa? L'uomo senza Dio non può nulla, spesso crediamo di poter fare da soli, ma è un'illusione. Dunque meglio 1000 volte una messa in VO che tanti articoli che vediamo presato messi nel dimenticatoio. O vede che le denuncie di Cafarra abbiano impaurito qualche lobby gay o qualche politico "cattolico". Meglio senz'altro la Messa e comunque si può fare l'uno e l'altra, o c'è qualche impedimento?