mercoledì 27 agosto 2014

La “Carta del coraggio” degli scout cattolici dell’Agesci e lo spensierato cammino verso l’apostasia

Gli Scout hanno perso la bussola?
Il Martedì di Alessandro Gnocchi su Riscossa cristiana e le sue risposte a cadenza settimanale ai lettori.
Riprendo il testo di ieri [qui].  La risposta di oggi riguarda un argomento dibattuto in questi giorni [leggevo su Radio spada qui e qui] ritenuto -ben a ragione- un segno preoccupante dei tempi. Più che la "carta del coraggio", come qualcuno l'ha definita dal titolo "Strade di coraggio" [qui], sembra la carta del conformismo al ribasso rispetto ai principi. Breve stralcio dal secondo link a Radio spada:
[...] Io chiedo a voi e ai capi: quando avete scritto 'sta Carta, questi capi dov'erano? Quando l'avete pubblicata, dov'erano? E soprattutto, quando vi hanno ammessi e formati, dov'erano? Hanno parlato mai con voi di queste cose? Un'associazione scout cattolica vive l'esperienza del contatto con la natura come occasione di formazione spirituale e umana, o vive la formazione spirituale e umana come occasione di scampagnate? Viene da chiederselo e da chiedervelo, se voi ragazzi scout ritenete che quella roba che avete scritto sia prova d'amore e coraggio.[...]

Rispondo al signor Monea, che, assieme a questa breve richiesta ci fatto avere il documento che chiedo al direttore di pubblicare integralmente.

Glielo devo perché la sua lettera sta aspettando da una ventina di giorni, ma anche perché, avendo io scavato una settimana scarsa al mare cercando di riposarmi un po’, trovo il lavoro praticamente già fatto.

Mi limito solo a far passare il documento di mano in mano perché mostra in tutta la sua genuinità che cosa sarà in un brevissimo torno di tempo la Chiesa tutta. Per fede, dobbiamo dire la Chiesa quasi tutta. Ma certo, quel che rimarrà di buono sarà davvero un lumicino perché gli scout dell’Agesci stanno aiutando un sacco di vecchietti ad attraversare il fossato che separa l’ortodossia dall’apostasia.
Chi come me, per ragioni anagrafiche, ha frequentato gli oratori negli psichedelici Anni Settanta, ritroverà in questa cronaca quell’ardore nel rifare di tutto punto una Nuova Chiesa che non ammetteva la minima esitazione, figurarsi un accenno di resistenza.

L’articolista si chiede che cosa avranno pensato il cardinale Bagnasco e il premier Matteo Renzi al cospetto di tanto ardire. Ma il cardinale Bagnasco e Matteo Renzi sono due luminosi frutti dello scoutismo italico. Se poi si pensa che il cardinale Bagnasco è colui che, allo scandaloso funerale di don Gallo, ha senza tentennamenti dato la comunione all’impenitente travestito Luxuria, ne segue che in mezzo ai suoi scout si sarà trovato benissimo: non hanno fatto altro che trarre le giuste conclusioni da quell’atto sconsiderato. Parola di lupetto.
Alessandro Gnocchi
Sia lodato Gesù Cristo
Il testo integrale dell’articolo:
Scout, una scossa a Chiesa e politica

Chissà cosa avrà pensato il cardinal Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, quando domenica scorsa, dopo aver celebrato la messa alla conclusione della terza Route nazionale dell’Agesci (il raduno degli scout cattolici di tutta Italia), ha ascoltato un giovane scout affermare dal palco che va considerato famiglia «qualunque rapporto basato su amore e rispetto», «senza discriminare persone che hanno vissuto o stanno vivendo esperienze quali divorzio o convivenza». E chissà cosa avrà pensato Matteo Renzi, anche lui alla giornata conclusiva della Route da presidente del Consiglio ex scout, quando ha letto che gli scout italiani chiedono al governo di chiudere i Centri di identificazione ed espulsione per gli immigrati (Cie), di concedere la cittadinanza a tutti coloro che nascono in Italia (Ius soli) e di ridurre «drasticamente» le spese militari.
Tanto le parole rivolte a Bagnasco quanto quelle indirizzate al premier Renzi sono scritte nella Carta del coraggio, il documento conclusivo della Route dell’Agesci (dall’1 al 6 agosto in centinaia di campi mobili attraverso tutta l’Italia, dal 6 al 10 agosto nel Parco di San Rossore, a Pisa) redatto collettivamente da un “parlamentino” di oltre 450 scout dai 16 ai 21 anni, democraticamente eletti fra i 30mila partecipanti alla Route. Una carta di impegni per l’Agesci, ma anche di richieste sia alla Chiesa sia alla politica, da parte di un’associazione cattolica da sempre attiva nel territorio e nella società, su posizioni conciliari e progressiste, senza quelle derive politiciste di altri movimenti ecclesiali, come per esempio Comunione e liberazione. Sempre che la presenza di Renzi — a cui è stato concesso il discorso finale dal palco della Route — non segni l’inizio di un’altra storia per l’Agesci e la trasformi in una cinghia di trasmissione del renzismo: ipotesi smentita da tutti, sia ai vertici che alla base, ma il rischio pare comunque presente.
Parole nette, forse anche al di là delle previsioni, quelle che gli scout hanno messo nero su bianco nella Carta del coraggio. Per ora non è stata ancora resa pubblica — sul sito dell’Agesci c’è solo una brevissima sintesi -, «ma dopo aver diffuso il documento fra gli associati e i gruppi lo pubblicheremo integralmente», ci spiegano. Il manifesto può anticiparne i contenuti. È certo però che i “capi” hanno lasciato assoluta libertà ai giovani scout che l’hanno scritta e che hanno espresso posizioni chiare, soprattutto sui temi ecclesiali, che evidenziano una distanza significativa dalla Chiesa dei principi non negoziabili di Ratzinger, Ruini e Bagnasco. Del resto il nuovo clima ecclesiale consente una maggiore libertà di parola.
Sull’amore e la famiglia — tema al centro anche del Sinodo dei vescovi che si aprirà a ottobre -, pur vedendo «la bellezza e la sfida della vita in famiglia», gli scout non si fermano a quanto affermato dai documenti ufficiali del magistero, ma vanno decisamente oltre, considerando famiglia «qualunque nucleo di rapporti basati sull’amore e sul rispetto». Ci sono dentro divorziati e conviventi — esplicitamente nominati -, ma evidentemente anche le relazioni omosessuali, dal momento che si chiede alla Chiesa «di mettersi in discussione», «di rivalutare i temi dell’omosessualità» e «di accogliere e non solo tollerare qualsiasi scelta di vita guidata dall’amore». Anche all’Agesci — che da almeno tre anni ha avviato al proprio interno una riflessione sulla “compatibilità” fra appartenenza all’associazione e omosessualità, soprattutto se dichiarata — si chiede di «allargare i propri orizzonti affinché tutte le persone, indipendentemente dall’orientamento sessuale, possano vivere l’esperienza scout e il ruolo educativo con serenità senza sentirsi emarginati». E allo Stato di portare avanti «politiche di accoglienza nei confronti di persone di qualunque orientamento sessuale». «Chiediamo — scrivono ancora i giovani scout — di non essere giudicati rispetto al tipo di legame affettivo che viviamo, ma di essere aiutati ad accettare noi stessi con tutti i nostri limiti e ad amare in modo autentico».
Ancora alla Chiesa: condurre «uno stile di vita sobrio ed essenziale, coerente con il messaggio del Vangelo»; attribuire «alle donne e ai laici un ruolo sempre più attivo»; e «ai vescovi di avere fiducia nella coscienza delle persone», «specialmente in ambiti in cui essi adottano posizioni che si discostano dal sentire comune, quali la sessualità, il valore della vita e il ruolo delle donne». Insomma dai principi non negoziabili, alla libertà di coscienza.
Nella Carta del coraggio c’è anche molta politica, nei settori di impegno tradizionale per gli scout, come la pace («chiediamo che vengano drasticamente ridotti i fondi destinati alle spese militari, perché l’Italia sia concretamente un Paese che ripudia la guerra») e l’ambiente: «Ci stanno a cuore problemi come la superficialità nel rapporto con l’ambiente, l’inquinamento, lo sfruttamento irresponsabile del territorio, l’abusivismo, lo smaltimento errato dei rifiuti» (però il Comitato per la difesa di San Rossore denuncia l’alto impatto che proprio la Route ha avuto sul parco: http:// ruspea san ros sore .word press .com). Ma anche su nuove frontiere, a cominciare dall’immigrazione. Chiediamo alle istituzioni italiane — scrivono — di «abolire i Cie» e di «concedere la cittadinanza a chi nasce in territorio italiano o a chi termina un determinato ciclo di studio/lavoro»; e all’Unione europea «lo snellimento delle procedure burocratiche», la revisione del Trattato di Dublino e l’«apertura di nuovi canali di immigrazione legali e sicuri». Poi il carcere: «Chiediamo allo Stato di risolvere con estrema urgenza il problema del sovraffollamento attraverso l’applicazione di pene alternative» e «mediante provvedimenti più forti per il reinserimento degli ex detenuti». E ancora: «Riqualificare spazi ed edifici pubblici ed ecclesiastici inutilizzati o abbandonati per dare una casa a chi ne ha bisogno».
Una copia della Carta del coraggio è stata consegnata sia a Bagnasco sia a Renzi, che hanno applaudito e ringraziato. Si vedranno ora le risposte che Chiesa e governo daranno ai 30mila di San Rossore.
© 2014 IL NUOVO MANIFESTO SOCIETÀ COOP. EDITRICE

28 commenti:

Anonimo ha detto...

http://radiospada.org/2014/08/oriana-oriente-orrore/

Da un certo
Da P. Giulio: Mi è giunta la seguente:
Urgente richiesta di preghiera immediata favore dei cristiani in Nord Iraq. Seria minaccia di decapitazione di TUTTI i cristiani in zona fra poche ore. Diffondete la richiesta a tutti .
Sarà anche sostanzialmente vera, ma, in questa forma e con questa presentazione mi sembra falsa. Cosa ne pensate?

Anonimo ha detto...

Che meraviglia, una generazione completamente scristianizzata.In effetti,più o meno, dicono le stesse banalità che dicono tanti pessimi preti e vescovi e cardinali e si potrebbe continuare.Purtroppo o per fortuna ,questi soldatini (?) da operetta non avranno tutto il tempo per far disastri che hanno avuto i loro pessimi maestri .Il tempo purtroppo per loro ed anche per noi si è fatto breve.Stupefacente con quale sicumera adolescenti che non hanno mai guadagnato un euro discutono di tutto e di più.Questo non è il nuovo che avanza ma lo stravecchio che non vuol passare.Bobo

Anonimo ha detto...

Una cosa voglio dire e la dico non per sentito dire ma per esperienza diretta :certe realtà ecclesiali vanno riviste a 360°.Se un giovane che fa parte dell'agesci parla come un giovane di sel stiamo perdendo tempo.Se un ragazzo che frequenta l'oratorio si comporta male e non viene in Chiesa come uno che non lo frequenta , stiamo perdendo tempo.Se la Caritas si mette a fare politica invece di pensare alla carità ,stiamo perdendo tempo.Essere cattolici non vuol dire comportarsi come gli altri .Bobo

Anonimo ha detto...

Alla faccia del "coraggio"... qui c'è tutto il repertorio del più ligio conformismo politicamente corretto tenuto in palmo di mano dai salotti del Potere Globale col loro codazzo di mezzi d'informazione. Roba da "1984" in quanto ad indottrinamento...
Miles

PS: OK, questa è la Nuova Chiesa voluta a furor di popolo e prelati e così ce la teniamo per i prossimi trentamila anni. Ma che non ci provino nemmeno (soprattutto i normalisti) a dire che c'è continuità con quella dei precedenti duemila.

Anonimo ha detto...

questa è la nuova chiesa>


Galantino: accogliere coppie irregolari
ANCHE LORO SONO FEDELI CRISTIANI, SPESSO DISCRIMINATI DI FATTO
...
La Chiesa deve "far sentire a casa chiunque ne faccia parte". Lo ha detto il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, aprendo a Orvieto un convegno sulla liturgia. Anche le persone che "si trovano in una situazione matrimoniale irregolare" sono "cristiani", "fanno parte della Chiesa" ma talvolta sono visti dagli altri "con uno sguardo carico di pregiudizio". "Al peso della non ammissione ai sacramenti si aggiunge, non giustificatamente, una loro discriminazione di fatto".

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/08/27/galantino-accogliere-coppie-irregolari_e9cb1dbb-036b-4668-8675-e7778c9a9cb1.html

Rr ha detto...

Ma dove vive Galantino ?
sono visti male ? ma se basta stare 10 minuti in spiaggia e senti raccontare quasi con soddisfazione che Caio ha finalmente lasciato la moglie, mentre Tizia si e ' appena separata dal marito, e quelli han due figli che stan reagendo bene, e quegli altri ne hanno tre, ma sembra tutt ' ok...Ormai queli guardati con sospetto, disprezzo, commiserazione sono le copipie stabili.
Ma Galantino e Co. non si chiedono mai come mai tanti giovani non si sposano e tanti si lasciano?
Ma PREVENIRE non e' meglio che CURARE, ammesso chequella sia unacura ?
Ennesima voltache lo dico: ma perche non si fanno protestanti tout court ? O i protestanti pagano peggio ?
Rr

Luís Luiz ha detto...

All'origine degli adolescenti lobotomizzati:

http://rorate-caeli.blogspot.com/2014/08/guest-post-former-student-laments.html

e

http://www.lschs.org/page.cfm?p=148&newsid=2582

Franco ha detto...

Credo plausibile la seguente spiegazione. Dopo la svolta postconciliare negli ambiti educativi cattolici di base si e' puntato alla proposta dei "grandi valori" attraverso l'esperienza: facendo belle e buone azioni ci si rende conto di quanto sia gratificante vivere nella comunita' cristiana e questo basta e avanza per dimostrare che il Cristianesimo e' vero. Il tutto supportato da elementi teorici, in realta' piuttosto frammentari, di "esistenzialismo cristiano" ( e' questa, mi pare, l'analisi del prof. De Mattei ).
Senonche' occorre dire che i "grandi valori", quando richiedono sacrifici che possono arrivare al martirio, consumato in un attimo o protratto per tutta la vita, reggono se appoggiati su fatti conosciuti come oggettivi.
L'argomentabilita' dell'esistenza di un Dio trascendente, la credibilita' dei miracoli di Gesu' e la sua Resurrezione, la concezione verginale di Maria, L'esistenza effettiva del Paradiso e dell'Inferno e via dicendo non sono elementi su cui si possa glissare, dandoli per presupposti. Questo richiede la presenza attiva di sacerdoti e laici oltre che pii molto preparati, tanto da poter presentare con la dovuta ampiezza e sistematicita' Cinque Vie di san Tommaso, l'attendibilita'
storica dei Vangeli, la differenza fra il Cristianesimo e le altre religioni, l'unicita' assoluta della personalita' di Gesu' Cristo ( e piu' prosaicamente, il senso della "restrittivita' sublimante" dell'etica sessuale cattolica ). Messe in non cale dogmatica e apologetica, e' comprensibile che giovani capi e ancor piu' i loro assistiti, tanto piu' ovviamente
in quanto avvezzi al pragmatismo scoutistico, non riescano a cogliere la gravita' del conflitto fra il Cattolicesimo di sempre ( roccioso, non liquido ) e l'ondata dei nuovi comportamenti, che dilagano nel costume pubblico per l'influenza onnipervasiva dei mass media.
Comunque e' incredibile che capi, sia pur giovani ma sempre capi, non si rendano conto che la parola "amore" comprende realta' collegate ma molto distinte, dalla tenerezza agapica allo scatenamento della libido animalesco-compulsiva, ovvero concupiscenza.

RIC ha detto...

Galantino che partecipa ad un convegni sulla liturgia. Un'accoppiata da brivido

flora ha detto...

Se Bergoglio ha detto chiaramente, e tutti lo hanno scritto a caratteri cubitali dappertutto, che non interessano più i valori non negoziabili e che basta a parlare di questo. E Galantino, che è il pupazzo del ventriloquo, non fa che ripetere che interessano i giovani che non trovano il lavoro ecc.ecc.... E se bisogna solo parlare di Lampedusa, di pacifismo, di dialigo interreligioso ecc. E ormai davanti ad ogni interrogativo morale, esistenziale, etico, rimbalza come su uno schermo gigante la memorabile frase:"Chi sono io per giudicare?", come xi fa nella Chiesa a portare avanti il Magistero da parte di prelati e consacrati di qualsivolglia congregazione? Azzeccato l'accostamento a Sel. Potrebbero essere tranquillamente degli appartenenti al movimento di Vendola a parlare così! Del resto, non è quest'ultimo un grande ammiratore di monsignor Tonino Bello? E non ebbe a dire "l'amico del papa" don Ciotti che i 2 miracoli perla beatificazione di don Tonino sono ggià avvenuti con l'elezione e la rielezione di Vendola a alla Presidenza della Regione Puglia? Quindi, chiesa e Sel, (acronimo di sinistra, ecologia e libertà), non sono in fondo la stessa cosa? Alla fin fine il documento degli scauts non non fanno che seguire più o meno le linee guida dell'attuale pontificato. Sono stati "educati male" dai loro diretti "superiori" o dal Magister supremo che impazza su media e coscienze da un già lungo lasso di tempo? E che c'è di diverso dallo scauts pensiero nella politica del papa(perché questa È politca, altro che Magistero!), o del "Renzie" di turno. L'unica cosa che non capisco è come mai Bergoglio insiste che la "sua" chiesa non è una ong. Se non è una ong forse è una cgil oppure un rotary. Non so a questo punto come definirei questa chiesa di Francesco. Mi chiedo solo una cosa: lasciando da parte Renzi, cosa ha detto, pensato, risposto Bagnasco, lì presente, alla lettura di quel documento? Sappiamo da che parte sta il segretario della CEI, ma il suo Presidente?

bernardino ha detto...

a Rr delle 22,26 :

mi sono posto anche io una domanda: ma quella persona è ipocrita o leccapiedi - parla col cervello (ammesso che ce l'abbia) o con la lingua non in collegamento col cervello.
anche io quella strada gliel'ho insegnata molte volte; di la si troverebbero meglio in molti anche perchè ci sarebbe molta affinità di idee.
Ma gli affari sono affari e la carriera è carriera.

La stessa cosa vale per la grande massa dei ciellini. hanno perduto l'identità di Don Giussani, ora chi sono? si vendono al primo padrone che arriva.

lister ha detto...

Chi sono i Boy Scout?
"Sono dei bambini vestiti da cretini, guidati da un cretino vestito da bambino"
Era una definizione che girava quand'ero ragazzino ma è sempre valida...

Anonimo ha detto...

Leggo la risposta di Flora e rabbrividisco: purtroppo è tutto vero.

é drammatico osservare come ormai la Chiesa si dia un orizzonte programmatico (scusate la locuzione ma mi pare esatta) di più basso profilo di un qualunque partito di sinistra.

Mons. Galantino perchè non si occupa dei nostri fratelli mediorientali?

La Messa tridentina è ormai l'unica barriera contro l'eresia.

AICI ha detto...

E' più che documentato che lo scautismo nasce da la massoneria e la sua formazione in branche rispetta i gradi della massoneria. Ci aspettavamo la difesa della famiglia di sempre da una tale associazione?

Rr ha detto...

Lister,
quand' ero piccola io, i miei dicevano che erano "un' americanata", sotto sotto massoni, e quindi nessuno dei maschi di casa vi prese mai parte.
Rr

Rr ha detto...

In realta' non sono uin' americanata, ma nascono in Ggran Bretagna in ambiente molto up and in. Cioè lo stesso " milieu" di molti omosessuali inglesi. Quindi stan semplicemente tornando alle origini...
Rr

Anonimo ha detto...

Rosa fresca aulentissima.....qua ti voglio, sai che Baden Powell lavorava per la East India Co. e pur chiudendo tutti gli occhi possibili.....allora si pensò a questa associazione di copertura, alla YMCA, tipico modo dell'ipocrisia proddie per nascondere i vizietti innominabili....sai una cosa, durante il dominio in India,tutti gli impiegati e funzionari, ivi compresi soldati di ogni grado, erano spiati dall'intelligence della compagnia, e famose erano le amicizie con corrotti rajah ubriaconi e oppiomani col vizio dei ragazzini, definiti in gergo piccoli dei, il tutto registrato minuziosamente,ma......tutti i documenti furono distrutti per ordine di lord Mountbatten ultimo viceré, quando l'Inghilterra lasciò l'India agli indiani.....strano,no???Quod non fecerunt barbari, fecerunt barberini, ma vuoi mettere il jamboree.....Lupus et Agnus

Annarè ha detto...

Per fortuna la Madonna ha promesso che la punizione sarà abbreviata proprio perchè altrimenti chi si salverebbe? Che si può fare, a parte evitar di mandarte i figli negli scout? Ci servono movimenti alternativi agli scout, perchè finchè si starà a guardare dal nostro angolino felice il male continuerà a lavorare indisturbato, e nemmeno noi ci salveremo. Bene, Messa, sacramenti, campi estivi, ma ci vorrebbe qualcuno che si occupasse dei giovani nelle città dove risiedono, ci vorrebbero spazi oltre alle cappelle, dove i giovani possano trovarsi e invitare altri giovani per fare apostolato, i giovani hanno bisogno di giovani e se da una parte abbiamo giovani confusi, ma numerosi e baldanzosi, dall'altra abbiamo giovani soli, che sanno bene il catechismo e i valori immutabili, ma che sono comunque soli e spesso a causa di questa solitudine mollano, non riescono ad andare avanti. Siamo in una sittuazione anormale e qui ci vorrebbero tanti don Bosco, e ci vorrebbe un miracolo, perchè la famiglia non basta, nemmeno i sacramenti bastano, nonostante siano la pompa di benzina per andare avanti, se i giovani non hanno un luogo dove stare con altri giovani, prima o poi mollano, perchè il mondo fuori è troppo forte e che senso ha avere una fede forte se non si può condividere?

A. ha detto...

Cercate "SCUOT D'EUROPA".
E' l'organizzazione concorrente dell'Agesci, anch'essa riconosciuta ufficialmente in ambito cattolico istituzionale.
Si sono sviluppati negli anni '70, proprio come reazione alle deviazioni di tale ente.
In primis gli "SCUOT D'EUROPA" HANNo sempre contestato all'Agesci:
1) la co-educazione, ovvero il fatto stesso che esista una entità mista;
b) il riduzionismo con cui è presentato il ruolo del capo;
c) le "simpatie" politiche "progressisteggianti";
d) l'emarginazione di fatto degli assistenti spirituali.
Inoltre, in Francia esistono organizzazioni scout TRADIZIONALISTE (MJCF; Circoli Charlier, etc.)

Rr ha detto...

Lupus, grazie per la ciatzione letteraria, anche se ormai sono una rosa piu' che spampanata.
Leggendo libri inglesi, giornali inglesi e vedendo films inglesi, mi chiedo sempre di piu': nature or nurture? Cioe gli aanglos ci nascono o ci diventano fr...i ?
Ah, che bello studio epidemiologico sarebbe!
Rr

Rr ha detto...

OT, in parte: su Rorate coeli c' e' un bellissimo articolo di Don Ccipolla sulla perdita del " pudor" nel mondo occidentale contemporaneo.
Rr.

Anonimo ha detto...

Giovanni Lugaresi su riscossacristiana pone un quesito drastico:

E se si incominciasse abolendo i Dieci Comandamenti?
Nonché tutte le altre prescrizioni di quella che un tempo veniva chiamata Santa Romana Chiesa? Sì: le opere di misericordia corporale e quelle spirituali, per esempio? Tanto stiamo assistendo a una demolizione (meglio: a un tentativo di demolizione) di tutto ciò che nell’Antico e nel Nuovo Testamento sta scritto...
dunque a che pro essere in comunione col Papa, a che pro andare a confessarsi, a che pro pentirsi dei peccati? Dato che poi, in fin dei conti, il peccato che cosa è? Una invenzione dei preti – asserivano gli anticlericali d’antan, molti dei quali certamente più seri e morali di tanti cattolici di oggi.
D’altro canto, se poi si leggono documenti nei quali ognuno di noi può arrangiarsi in un e con un rapporto diretto col Padre Eterno, beh, allora davvero ci si può chiedere che cosa ci stia a fare la Chiesa cattolica!!!

http://www.riscossacristiana.it/se-si-incominciasse-abolendo-dieci-comandamenti-di-giovanni-lugaresi/

è solo questione di tempo...
(già diceva un anno fa qualcuno)

Un' alfiere ha detto...

«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

Leggetela tutta, per cortesia, la carta, e parlate con educazione. Ricordate che saremo giudicati con metro con cui abbiamo giudicato. Tutti, chi l'ha scritta e voi. E per cortesia ai moderatori accettate una voce fuori coro, che non ha ribadito nulla che non sia accettato da Cristo, dalla Chiesa, e anche dalle norme di reciproco rispetto e buona educazione.

Pace a voi.

mic ha detto...

L'alfiere che ci psrla brandendo questo brano del Vangelo, ha presente quel che dice il Signore su quei punti dai quali la carta di cui si è discusso si discosta?
Può anche aver detto tante cose buone e giuste. Ma se ci sono dosi di veleno, non vanno forse riconosciute e rifiutate?

Un alfiere ha detto...

Molte delle cose che lei definisce veleno non le condivido neanche io, che ho contribuito a scrivere quella carta. Quella carta non è cio che pensa ufficialmente l'AGESCI, che è molto più cauta e meno progressista di come molti qui pensano. E' il risultato di un processo democratico, comprende il pensiero condiviso da una maggioranza di ragazzi e soprattutto non censurato. 30000 ragazzi hanno scelto e scelgono ogni giorno di dedicarsi al servizio del prossimo, quello che abbiamo scritto è il risultato di ciò che vediamo e di ciò che la maggiorparte di noi prova in coscienza. Guardare, guidicare, agire. Ci sono scritte molte cose profonde, molte richieste importanti, e moltissimi impegni che noi assumiamo verso il prossimo per il progresso materiale e spirituale della società. Ci sono POCHISSIME frasi che potrebbero andare contro la dottrina cattolica, e molte di queste sono state (involontariamente?) estrapolate dal contesto e distorte. Voi, cari fratelli cristiani, chiesa insieme a noi, membra con noi del corpo di Cristo, Avete letto il nostro lavoro? E quando avete visto cose sbagliate, avete provveduto alla correzione fraterna? E' correzione fraterna la vostra? "questi soldatini (?) da operetta", "adolescenti lobotomizzati", "Sono dei bambini vestiti da cretini, guidati da un cretino vestito da bambino", "In realta' non sono uin' americanata, ma nascono in Ggran Bretagna in ambiente molto up and in. Cioè lo stesso " milieu" di molti omosessuali inglesi. Quindi stan semplicemente tornando alle origini...". Al paese mio questi sono insulti. E poi quante ignorantissime idiozie sulla storia dello scoutismo! Allo stesso livello delle ignorantissime idiozie che si sente dire da quelli che di solito criticano la chiesa sulla base di dicerie, di costruzioni storiche dozzinali alla Dan Brown e di schifosi pettegolezzi. Il vostro modo di comunicare, le ragioni che vi muovono nel parlare in questo modo, sono scandalose, molto di più di quanto voi abbiate giudicato quel documento, che è stato scritto con fini molto più alti e intenzioni nobili. Ciò che di sbagliato c'è, fra le tante cose sacrosante scritte nella carta, dovrebbe essere motivo per chi si crede un cristiano migliore di noi di correzione fraterna, non di pettegolezzo e insulto. Io li ho presente gli errori di quella carta. Ma voi li avete presente i sepolcri imbiancati? Ed avete presente ciò che dice san Paolo su come si vive la comunità cristiana?
Ancora una volta spero che questo messaggo non verrà censurato. Chiedo scusa se ho urtato la sensibilità di quei pochi che fra coloro che hanno commentato in passato hanno parlato con educazione e senza insultare, come Franco. Buona serata e pace a voi. E, come dicono gli adolescenti lobotomizzati, buona strada.

mic ha detto...

Mi viene spontaneo risponderle con una domanda, non dubitando della sua buona fede. E spero che questa domanda la interpelli in profondità.
Lei pensa che il Signore impartisse i suoi insegnamenti e dispensi le sue grazie servendosi di un "processo democratico"? O non piuttosto di precise ed inequivoche rivelazioni e indicazioni?

Se l'adattamento al mondo è quello che è, non c'è da stupirsi che alcuni giovani ne ricalchino gli atteggiamenti di accoglienza e misericordia che non sono mai stati estranei alla Chiesa e al Suo Signore, ma riguardano i peccatori o gli erranti e non il peccato o l'errore che spesso vi ci induce... Qualunque sia il resto della buona volontà e dei buoni propositi espressi. Io credo profondamente che la morale e ogni comportamento generoso e veramente umano nascono dalla Verità, altrimenti sono solo buoni propositi e pii desideri che senza la Verità che è il Signore e la sua grazia, non mettono radici e presto degenerano o sono puro e semplice umanitarismo, mentre il cristianesimo è dono di sé in Cristo. E se lei è cristiano dovrebbe conoscere la differenza.

Inoltre, se è un educatore questo problema non può non porselo...

Condivido il suo fastidio per le battute, che anch'io eviterei.

Ma, al di là delle battute sgradevoli, la invito a tornare sul problema di fondo.

Davide, l'alfiere ha detto...

Non sono un educatore ma fra alcuni anni lo diverró. Condivido e comprendo la differenza fra umanitarismo e cristianesimo. Agli scout viviamo il servizio non il volontariato, ed il senso di questa distinzione è proprio questo. Lei giustamente sottolinea che Cristo insegnava verità rivelate e indiscutibili non frutto di un processo demicratico. Il problema è che evidentemente qui si confonde il fine della carta. Non non abbiamo nessuna verità indiscutibile da insegnare, sarebbe ridicolo e pretenzioso da parte nostra. Non abbiamo chiesto alla chiesa di cambiare dottrina, ma di aprire un dibattito su certi temi, e se c'è stato il sinodo l'esistenza di una simile esigenza di discutere c'era, sottolineo dialogare non cambiare la dottrina! Ciò che più ha dato scandalo sono state alcune opinioni e osservazioni in contrasto con la dottrina che non sono state eliminate perché la maggioranza che si poneva il problema era grande. Non è un programma politico o la riscrittura della dottrina, altrimenti lasceremmo l'agesCi. Noi siamo figli della chiesa. Quando un genitore impone qualcosa al figlio egli lo ascolta perché comprende che il genitore è più saggio, ma se non comprende e dunque non condivide ciò che il genitore dice deve censurarsi o porre il problema? Il problema va posto e al genitore tocca far comprendere al figlio ciò che è giusto, non censurarlo, non insultarlo. Perché ciò che la madre chiesa ci dice non basta obbedirlo, ciò è necessario non sufficiente, va compreso va condiviso e accettato per non rendere il nostro essere cattolici un comportamento solo esteriore. Abbiamo capito che la maggioranza di noi (di cui tra l'altro non faccio parte) non condivideva e non comprendeva certi insegnamenti della chiesa. Questo non va nascosto, va affrontato. Ma allora gli scout sono apostati? L'agesci propone al ragazzo un percorso educativo anche di fede che dura fino a 21 anni, dopo il ragazzo se condivide le scelte agesci, fede compresa, termina il proprio percorso educativo e diviene educatore, altrimenti lascia l'associazione. È normale che fra gli scout ci siano dubbi come è normale che ce ne siano fra i discepoli che seguivano cristo che stavano vivendo un processo di "educazione" (se permette la metafora un po riduttiva). La chiesa educa i suoi figli dubbiosi, per il loro bene. Non dibatte sui forum dietro le tastiere su quanto essi siano stolti

mic ha detto...

http://www.riscossacristiana.it/agesci-sintesi-della-lettera-aperta-che-prende-le-distanze-dalla-carta-del-coraggio/