lunedì 18 agosto 2014

A.Socci. C'è una novità nel giallo del terzo segreto di Fatima

Il libro di Socci sul 'quarto segreto' di Fatima [qui] è ben documentato e convincente nelle sue deduzioni. Questa 'novità' le confermerebbe. E confermerebbe anche l'autoritarismo di Bertone nel diffondere una diversa interpretazione più accomodante [qui] ma evidentemente non definitiva.

C’è una novità nel giallo del “terzo segreto di Fatima”, una profezia che attraversa tutto il Novecento e sembra proiettata alla sua realizzazione finale.

La novità è contenuta in una pubblicazione ufficiale del Carmelo di Coimbra, quello dove è vissuta ed è morta (nel 2005) suor Lucia dos Santos, l’ultima veggente. S’intitola “Un caminho sob o olhar de Maria” (Un cammino sotto lo sguardo di Maria) ed è una biografia di suor Lucia, scritta dalle consorelle, con dei preziosi documenti inediti della stessa veggente.

Prima di vederli bisogna ricordare bene qual è la storia di Fatima.

LA STORIA DI UN SECOLO

Nel divampare della Grande Guerra, il 13 maggio 1917 la Madonna appare, nel villaggio portoghese, a tre pastorelli.

I giornali laici irridono i “creduloni” sfidando la Vergine a dare un segno pubblico della sua presenza. Lei preannuncia ai tre bimbi che darà il segno e nell’ultima apparizione, quella del 13 ottobre, 70 mila persona accorse alla Cova de Iria assistono terrorizzati al vorticare del sole nel cielo. Un fenomeno che l’indomani sarà riferito sui giornali (pure anticlericali).

Nell’apparizione del 13 luglio la Madonna aveva affidato ai bambini un messaggio per il mondo intero. Era la grande profezia sui decenni successivi se l’umanità non fosse tornata a Dio.

In effetti si realizzò tutto: la rivoluzione bolscevica in Russia, la diffusione del comunismo nel mondo, le sanguinose persecuzioni contro la Chiesa e infine la seconda tragica guerra mondiale.

C’era poi una terza parte di quel segreto che si doveva rivelare – disse la Madonna – nel 1960. Arrivata quella data Giovanni XXIII secretò tutto perché terribile era il suo contenuto.

Provocò così una ridda di ipotesi. Nel 2000 Giovanni Paolo II rese noto il testo del terzo segreto che contiene la famosa visione del “vescovo vestito di bianco”, con il Papa che attraversa una città distrutta, i tanti cadaveri e poi il martirio del Santo Padre, di vescovi, preti e fedeli.

Da molti elementi si poteva intuire che non era tutto. Anche io, come altri autori, nel 2006 pubblicai un libro, “Il quarto segreto di Fatima”, dove mostravo che mancava la parte, scritta e inviata successivamente, con le parole della Madonna che spiegavano la visione medesima.

Lo stesso segretario di Giovanni XXIII, monsignor Capovilla, che aveva vissuto tutto in prima persona, in una conversazione con Solideo Paolini accennò proprio all’esistenza di quel misterioso “allegato”.

Da parte ecclesiastica si è ufficialmente smentito che esista e che vi siano profezie che riguardano i tempi odierni.

RATZINGER 2010

Ma una clamorosa conferma implicita arrivò dallo stesso Benedetto XVI che durante un improvviso pellegrinaggio a Fatima, il 13 maggio 2010, affermò: “Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa”.

Aggiunse: “sono indicate realtà del futuro della Chiesa che man mano si sviluppano e si mostrano… e quindi sono sofferenze della Chiesa che si annunciano”.

Ma quali profezie potrebbero trovarsi in quel testo?

Fanno riflettere queste due frasi del Papa pronunciate in quel discorso a Fatima: “L’uomo ha potuto scatenare un ciclo di morte e di terrore, ma non riesce ad interromperlo” (Omelia Messa 13 maggio 2010) [qui]. E poi: “La fede in ampie regioni della terra, rischia di spegnersi come una fiamma che non viene più alimentata” (Benedizione fiaccole e recita Rosario, 12 maggio 2010)[qui].

Dalle parole di papa Benedetto s’intuì dunque che c’è davvero  dell’altro in quel Terzo Segreto ed è drammatico per il mondo e per la Chiesa. Proprio a quella visita del papa è forse dovuta l’uscita di questo libro che fa filtrare un altro pezzetto di verità.

Il volume infatti attinge alle lettere di suor Lucia e al Diario inedito intitolato “Il mio cammino”. Impressionante, fra gli inediti, è il racconto di come suor Lucia superò il terrore che le impediva di scrivere il Terzo Segreto.

L’INEDITO

Verso le 16 del 3 gennaio 1944, nella cappella del convento, davanti al tabernacolo, Lucia chiese a Gesù di farle conoscere la sua volontà: “sento allora che una mano amica, affettuosa e materna mi tocca la spalla”.

E’ “la Madre del Cielo” che le dice: “stai in pace e scrivi quello che ti comandano, non però quello che ti è stato dato di comprendere del suo significato”, intendendo alludere al significato della visione che la Vergine stessa le aveva rivelato.

Subito dopo – dice suor Lucia – “ho sentito lo spirito inondato da un mistero di luce che è Dio e in Lui ho visto e udito: la punta della lancia come fiamma che si stacca, tocca l’asse della terra ed essa trema: montagne, città, paesi e villaggi con i loro abitanti sono sepolti. Il mare, i fiumi e le nubi escono dai limiti, traboccano, inondano e trascinano con sé in un turbine, case e persone in un numero che non si può contare, è la purificazione del mondo dal peccato nel quale sta immerso. L’odio, l’ambizione, provocano la guerra distruttrice. Dopo ho sentito nel palpitare accelerato del cuore e nel mio spirito una voce leggera che diceva: ‘nel tempo, una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, Santa, Cattolica, Apostolica. Nell’eternità  il Cielo!’. Questa parola ‘Cielo’ riempì il mio cuore di pace e felicità, in tal modo che, quasi senza rendermi conto, continuai a ripetermi per molto tempo: il cielo, il cielo!”.

Così le viene data la forza per scrivere il Terzo Segreto.

L’inedito che ho appena citato è un documento molto interessante, dove gli addetti ai lavori trovano facilmente conferma alla ricostruzione storica per cui il Terzo segreto è composto di due parti: una, la visione, fu scritta e inviata prima, mentre l’altra – quella che nelle parole della Madonna è “il significato” della visione stessa – fu scritta e inviata successivamente.

E’ il famoso e misterioso “allegato” a cui accennò Capovilla. E’ il testo, tuttora non pubblicato, dove presumibilmente sta la parte che più spaventava suor Lucia. La stessa parte che spaventò Giovanni XXIII (ma anche, prima di lui, Pio XII) e che Roncalli decise di non rendere nota perché – a suo avviso – poteva essere solo un pensiero di suor Lucia e non avere origine soprannaturale.

E’ una parte così esplosiva che si continua tuttora, ufficialmente a negarne l’esistenza. E l’apertura di Benedetto XVI nel 2010, che ha portato anche alla pubblicazione di questo volume, oggi si è richiusa.

CHI TACE….

Lo dimostra quanto è accaduto a Solideo Paolini, il maggiore studioso italiano di Fatima che, viste le pagine di questo libro che gli ho inviato, ha scritto al Carmelo di Coimbra chiedendo di poter consultare le due opere inedite menzionate nel volume, ritenendo che lì vi siano ulteriori dettagli sulla parte secretata.

La lettera è arrivata a destinazione (ne fa fede la ricevuta), ma non ha avuto risposta. Paolini allora ha scritto di nuovo entrando nel merito e chiedendo se suor Lucia ha mai messo nero su bianco quel “significato della visione” che dall’Alto le era stato dato di comprendere e che quel 3 gennaio evitò di annotare su suggerimento della Madonna: “nelle opere che vi avevo chiesto di consultare c’è nessun riferimento a ‘qualcosa di più’ a riguardo del Segreto di Fatima, a tutt’oggi testualmente inedito?”.

La lettera risulta pervenuta il 6 giugno. Ma anch’essa non ha avuto risposta. Eppure sarebbe stato semplice rispondere di no. Evidentemente la risposta era “sì”, ma non si può dare, perché sarebbe esplosiva. Così tacciono.

Tuttavia la visione che ho appena citato rimanda ai due elementi che presumibilmente sono contenuti nel testo inedito del Segreto: la profezia di un’immane sciagura per il mondo e una grande apostasia e crisi della Chiesa. Una prova apocalittica al termine della quale – disse la Madonna stessa a Fatima – “il mio Cuore Immacolato trionferà”.

A questo sperato “trionfo” fece riferimento nel 2010 Benedetto XVI: “Possano questi sette anni che ci separano dal centenario delle Apparizioni (2017) affrettare il preannunciato trionfo del Cuore Immacolato di Maria a gloria della Santissima Trinità”.

Significa che oggi, 2014, siamo già entrati nella spaventosa prova? In effetti se si guarda la cronaca…
Antonio Socci
Da “Libero”, 17 agosto 2014

34 commenti:

Anonimo ha detto...

Ovviamente, se la causa di essa è aperta, quindi l'inedito si deve pubblicare...

Non si può cannonizare una beata, con scritti nascosti !


Romano

mic ha detto...

La deduzione è basata su una risposta non data, ma il riferimento alle parole di Ratzinger è più pertinente..

Cattolico ha detto...

Chissà, forse la grande apostasia non si è ancora consumata interamente: il 2017 potrebbe esserne il culmine, l'apice, con le manifestazioni interconfessionali (cattolico-luterane) per il 5° centenario di Martin Lutero (beatificazione in vista? pro ecumenismo ad ogni costo?). Forse si snobberà il centenario di Fatima per porre l'accento su quello di Lutero, al momento tutto lo lascerebbe supporre, viste le simpatie del VdR per i protestanti (di tutti i tipi), quelli che non vogliono più chiamare eretici. Ma così va la Chiesa oggi, ovviamente non il "piccolo resto" di cui parla Nostro Signore, e che io identifico nel cattolici tradizionalisti, nei frati e suore FFI, nella FSSPX, nei laici impegnati ed osteggiati dalla gerarchia. Non posso concludere senza un'invocazione alla Regina delle Vittorie, alla Debellatrice di tutte le eresie: dai modernisti, liberaci o Madre ! Ad Jesum per Mariam. Sia lodato Gesù Cristo.

Turiferario ha detto...

Non pretendo di comprendere per forza logiche soprannaturali che possono benissimo trascendere la mia, alquanto povera e pedestre, ma mi ha sempre lasciato leggermente perplesso che la Madonna, volendo trasmettere un messaggio all'umanità, sia apparsa nel 1917 e abbia "dettato" un testo nel 1944 con una parte da non rendersi pubblica prima del 1960 (ovvero senza una data in cui fosse obbligatorio pubblicarlo), con il risultato che una sezione di questo testo, nonostante la parziale rivelazione del 2000, a quasi cent'anni di distanza sarebbe tuttora misteriosa e secretata. Si potrebbe obbiettare che si tratta di un modo per polarizzare l'attenzione su tale testo, ma di fatto se il supposto quarto segreto venisse domani alla luce sarebbe in partenza screditato: si direbbe infatti che è un falso, una montatura, o che come in passato non è tutto e c'è ancora un quinto segreto da svelare eccetera eccetera. Il fascino del segreto e del mistero è forte, anche perché in un documento fantasma ciascuno può supporre ci sia quello che più gli aggrada, ma non si corre il rischio di confondere la Madonna con la Settimana Enigmistica?

Anonimo ha detto...

Romano,
il "non si può" di uns volta oggi non vale più...

mic ha detto...

Turiferario, un rischio di parzialità interpretativa esiste. Ma è comunque strano che la divulgazione non ci sia stata, mentre le apparizioni sono state riconoscoutr attendibili e molti indizi lasciano intendere valuda l'ipotesi di Socci e di altri studiosi, che sembra confermata dalle parole di Benedetto XVI.

Anonimo ha detto...

già una volta ho subito la censura per un semplice rilievo sulla foto di suor Lucia. Riprovo a postarlo, sperando che non si voglia censurare la realtà di fatti evidenti:

quella foto di suor Lucia su quella copertina NON corrisponde ai suoi VERI tratti somatici: basta andare a vedere le foto più giovanili, dove si evidenzia in modo clamoroso che
le forme di
naso-bocca, mento, nonchè tutta l'ossatura della mandibola completamente diversi. E l'intera forma del viso, occhi e lineamenti sono di tutt'ALTRA persona.

Anonimo ha detto...

le apparizioni sono state riconoscoutr attendibili .....

l'impudenza delle gerarchie varicane si manifestò in quegli anni in cui dissero:

"Non siamo sicuri che la Madonna sia realmente apparsa", smentendo così in modo vergognoso* le loro stesse dichiarazioni precedenti, e cpminciarono a insabbiare tutto il blocco della parte più grave del 3. segreto, che preannunciava la grande apostasia, iniziante dai VERTICI, come dissero i card. Oddi e Ciappi, che lo lessero per intero.

*cercare su google la data di questo documento ufficiale auto-smentitore, si troverà facilmente

Anonimo ha detto...

Attorno alla vicenda di Fatima ruotano parecchi comportamenti equivoci delle alte gerarchie vaticane.

Alcuni dati di fatto:

-Pio XII consacra a Maria proprio la Russia, ma non in unione con tutti i vescovi cattolici del mondo (si dice che non fosse informato della necessità di questa condizione)

-apertura della busta nel 1960 (NB come suggerito da un' intuizione di Suor Lucia e non su richiesta del Cielo), lettura del contenuto, chiusura e fiducioso dialogo con il mondo, con tanto di strigliata ai "profeti di sventura".

-Paolo VI non colse l'occasione di avere tutti i vescovi a Roma per il Concilio! A Fatima ci va, ma si limita a leggere e riporre il "segreto".

-Giovanni Paolo I conobbe (da cardinale) suor Lucia e ci sono testimonianze che l'incontro con lei "lo turbò".

-Giovanni Paolo II si fa portare il testo dopo l'attentato del 1981. E' il Papa che consacrerà il mondo a Maria, due volte (1982 e 1984), ma non specificamente la Russia, ammettendolo nell'aggiunta "a braccio" al testo preparato, pronunciata a Roma il 25 marzo 1984.

Da notare che la Chiesa ha riconosciuto Fatima, ha canonizzato due dei tre pastorelli, ma non ha dato seguito, umilmente e senza troppe acrobazie, alle richieste che la Vergine ha affidato a Suor Lucia.

Persino i Papi più "aperti" hanno dovuto "sottostare" ai sapienti consigli di chi evidentemente aveva (e ha) "potere di interdizione".

Due nomi meriterebbero qualche domanda anche imbarazzante e rispondono ai reggenti piemontesi della Segreteria di Stato, ufficialmente "nemici", eppure molto simili e complici nella gestione del terzo segreto.

Così si è andati dal cardinal Ratzinger che nel 2000 asseconda (ma non troppo) la lettura pubblica del terzo segreto, compiutosi con l'attentato a Giovanni Paolo II, a Papa Ratzinger che nel 2010 a Fatima afferma che si illude chi ritenga conclusa quella profezia, allargando lo sguardo al 2017...
Sappiamo tutti con quanto "amore" la gerarchia vaticana ha "servito" Benedetto XVI...

Clamorosamente, nell'ottobre 2013, ci fu grande fermento per l'iniziativa annunciata di Papa Francesco di consacrare il mondo a Maria. Così titolavano i giornali, fino al 12 ottobre. E invece l'atto di affidamento è risuonato ancor più flebile di quelli passati. Anche qui: chi è intervenuto a "depotenziare"?

A volte si ha l'impressione che a credere davvero ai messaggi di Maria sia soprattutto chi ci "perderebbe" se venissero presi in considerazione al cento per cento.
E che, dentro le sacre mura, si annidino personaggi che "temono" la fede semplice e prediligano l'accomodamento al mondo è palese.

Ci sono dei "manovratori", dei "navigatori" che istruiscono il pilota "consigliando" le svolte. E la sanno lunga. Ma sono "diplomatici". Altro che sì si no no... Ammettere l'evidenza (la grande apostasia), se detto prima che essa avvenisse avrebbe forse fatto drizzare le antenne, se detto ora farebbe aprire gli occhi a molti.

In ogni caso a noi compete solo di affidarci, con umiltà, al Signore, ai piedi di Maria. Ormai la frittata è fatta. E non ne usciremo per nostro sforzo o merito.

Ci penserà chi detiene le redini della storia. Non è l'uomo, anche se si è fatto uomo.

Il Signore mi perdoni, se però esprimo un sentimento genuino, vedendo tanto scempio di vocazioni e tanto inaridimento della fede: che tristezza!

Turiferario ha detto...

Però, Mic, se il "quarto segreto" dovesse un giorno saltar fuori, Giovanni Paolo II, nel frattempo divenuto santo, e il cardinale Joseph Ratzinger, nel frattempo divenuto Papa e Papa emerito, farebbero una ben magra figura, visto che furono innanzi tutto loro, con la loro autorità, a dichiarare nel 2000 che quello era il segreto e altro da aggiungere non c'era. Se invece dell'altro ci fosse stato e lo avessero insabbiato, vorrebbe dire che un futuro santo e un futuro Papa si facevano un baffo delle rivelazioni della Madonna.

mic ha detto...

Se invece dell'altro ci fosse stato e lo avessero insabbiato, vorrebbe dire che un futuro santo e un futuro Papa si facevano un baffo delle rivelazioni della Madonna.


Secondo me, più che "farsi un baffo" degli avvertimenti della Madonna, hanno proseguito nella valutazione razionalistica (o basata sul timore di scandalo) inaugurata da Giovanni XXIII e dal suo "ottimismo a priori" tutto antropocentrico...

mic ha detto...

già una volta ho subito la censura per un semplice rilievo sulla foto di suor Lucia. Riprovo a postarlo, sperando che non si voglia censurare la realtà di fatti evidenti:

Ho letto anch'io, ma non ho approfondito. Anche perché richiede tempo e pazienza che dedico a cose che ritengo prioritarie.
Questa apparizione ha il suo peso e può aiutare.
Ma torno a ripetere che, se è cosa buona registrarne alcuni dati eclatanti, è cosa ancor migliore non assolutizzarne l'importanza rispetto al Magistero perenne, al Vangelo e la fedeltà ai sacramenti e alla preghiera (santo rosario compreso), che già nutrono la nostra fede e quindi la nostra vita.

mic ha detto...

Tornando al commento di cui sopra e alle sempre stuccheboli recriminazioni di censura. Ci sono in giro troppe voci discordanti, pro e contro. Non si può star dietro a tutto.
Personalmente rifuggo soprattutto coloro che fanno del complottismo il loro mestiere. Questo non è tenere gli occhi chiusi ma, credo, sano realismo.

rr ha detto...

Mic, OT: Remnant (che credo tu conosca) lancia una petizione per far revocare il Sinodo.
il CVII voleva un maggior impegno dei laici ed il "vietato vietare". Bene ormai i laici si sono mossi, ed in tutte le direzioni. Del resto, "lo Spirito soffia dove vuole", quindi…
rr

Garabandal ha detto...


Vi seguo ad intermittenza da lontano,per me nulla di nuovo, avevo gia'insrito questo commento in un altro blog comunque ecco qui:



--
Giovanni Paolo II risponde a delle domande di un gruppo di giovani fedeli:
(a Fulda in Germania, nel 1981). Cos'è il terzo segreto di Fatima? Esso doveva venire pubblicato già nel 1960...

"Vista la gravità del contenuto del segreto di Fatima, per non incoraggiare la potenza mondiale del comunismo a compiere certe azioni (ingerenze)…i miei predecessori nella cattedra di Pietro hanno diplomaticamente preferito soprassedere alla pubblicazione (preferirono uno Relazione diplomatica). D'altronde può essere sufficiente a tutti i cristiani sapere che, se vi è un messaggio nel quale è detto che gli oceani inonderanno parti intere del mondo, e milioni di uomini periranno, da un minuto a un altro, non è veramente più il caso di desiderare la pubblicazione di questo messaggio segreto."


· Come andranno le cose con la Chiesa?


"Noi dobbiamo prepararci per subire, in un tempo non lontano, grandi prove che richiederanno a noi la disposizione di perdere anche la vita, e un abbandono totale di sé a Cristo, e per Cristo. Per mezzo della vostra preghiera e la mia, è possibile addolcire questa Tribolazione, ma non è più possibile allontanarla, poiché solo in questo modo, la Chiesa può essere rinnovata. Quante volte il rinnovamento della Chiesa si è realizzato nel sangue? Questa volta ancora, non sarà diversamente! Dobbiamo essere forti, dobbiamo prepararci, affidarci a Cristo e alla Sua Santissima Madre, ed essere assidui nella preghiera del Rosario.

http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/a05n4a01.htm

http://www.ilsegretoancoranascosto.it/pdf/itsshcapitolo3.pdf

http://www.fatima.org/it/thirdsecret/pubtestjp2.asp

Akita credo converga con Fatima

Turiferario ha detto...

Vabbé, qui si scade nel feuilleton, gli ingredienti ci sono tutti, compreso il personaggio scomodo fatto sparire ("La maschera di ferro"!). Avanzo anch'io un'ipotesi, che vale le altre: tra gli anni Cinquanta e Sessanta il testo del terzo segreto avrebbe fatto fatalmente pensare, data la situazione allora esistente, a una guerra con l'Unione Sovietica, all'invasione dell'Italia e all'uccisione del Papa e di molti cattolici. Per non dare adito a elucubrazioni e magari perfino panico i Papi da Giovanni XXIII in poi decisero che era meglio tenerlo nel cassetto. Lo hanno reso pubblico nel 2000 perché ormai la situazione internazionale era completamente mutata ed essendoci stato l'attentato di Ali Agca si poteva anche pensare - sia pure con molte forzature - che il segreto alludesse a quello. Ma voi pensate che se i vertici della Chiesa fossero stati e fossero quegli orwelliani manipolatori della verità di cui qualcuno farnetica, avrebbero avuto qualche difficoltà a divulgare un testo del terzo segreto a loro completamente favorevole, magari con l'esaltazione del CVII?

Luisa ha detto...

Piccolo OT : lo sapevate che p. Alfonso Bruno è andato in Corea come inviato speciale di Zenit?

il maccabeo ha detto...

Wow! Interessantissima a mio avviso questa nota di Socci, che contraddice se stesso in quanto assertore della bontá di Medjugorie e che non fará piacere a Padre Livio:

"...una voce leggera che diceva: ‘nel tempo, UNA SOLA FEDE, un solo battesimo, UNA SOLA CHIESA, SANTA, CATTOLICA, APOSTOLICA. Nell’eternità il Cielo!’..."

Beh, mi fa piacere constatare che LA MADONNA DI FATIMA NON É PER NULLA ECUMENICA, AL CONTRARIO DELLA „GOSPA“ DI MEDJUGORIE , la quale nelle parole di „ Mirjana, con Ivanka questa volta, ci rivela un altra “verità”, cioè che: «FONDAMENTALMENTE LE RELIGIONI SONO SIMILI». La “Gospa” infatti, afferma Mirjana «“...ci ha parlato anche del problema della separazione tra gli uomini a motivo delle diverse religioni. Qui da noi, ad esempio, c’è separazione tra serbi ortodossi, maomettani e cattolici. Tali separazioni non sono una cosa buona. La Madonna dice: c’è un solo Dio, sono stati gli uomini a creare le divisioni. Non si può credere sinceramente, essere un cristiano autentico, se non si rispettano anche le ALTRE RELIGIONI...LA MADONNA (SIC) SI È LIMITATA A INDICARE E A DEPLORARE LA MANCANZA DI UNITÀ RELIGIOSA specialmente nei piccoli centri. Ha detto che ognuno dovrebbe RISPETTARE LA RELIGIONE DEGLI ALTRI e, naturalmente, la propria»
”... (sic)...come si puó leggere in: Wayne Weible, “Medjugorje, il Messaggio”, Rusconi, 1992. Prefazione di Padre Salvko Barbarić, già tra i protagonisti di Medjugorje fino alla sua morte, e traduzione del Sig. Paolo Lunetti che, tranne caso di omonimia, è il legittimo marito della veggente Marija Pavlović. Insomma un imprimatur medjugorjano per quanto scritto in questo libro.

Io invece sto per l´interpretazione contraria, già riferita in un articolo di qualche tempo fa: ““Non si può credere sinceramente, essere un cristiano autentico, se non si rispetta Nostro Signore Gesù Cristo e se non si condanna l’errore di chi lo rifiuta come Salvatore” come fanno, ahimè, Islam e religione ebraica, “o di chi lo diminuisce più o meno direttamente” come fanno Testimoni di Geova e altre sette protestanti, nonché i loro degni alter ego di casa nostra, cioè i cattolici infetti dalla peste del pensiero liberale.”

E mi sembra che la Madonna di Fatima che dice “ nel tempo, una sola fede, un solo battesimo, UNA SOLA CHIESA, SANTA, CATTOLICA, APOSTOLICA”...potrebbe essere d´accordo.

Egr. dott. Socci, che ne facciamo di tutti i libri che ha scritto per raccomandare Medjugorie?
Fatima o Medjugorie? Questo é il problema!

viandante ha detto...

Ad onor del vero devo comunque dire che la questione della vera Suor Lucia non mi lascia per nulla indifferente e suscita diversi interrogativi, che però finora non sono riuscito a interpretare. Ho ancora troppi interrogativi al riguardo.
Comunque è evidente che le foto mostrano due volti difficilmente riconducibili alla stessa persona.
Un mistero anche questo.

Anonimo ha detto...

"Piccolo OT : lo sapevate che p. Alfonso Bruno è andato in Corea come inviato speciale di Zenit?"

E lo sapevate che ha risposto alla risposta di Colafemmina?

Luisa ha detto...

P. Bruno sposta su un altro piano la parola "traditore" usata da Colafemmina, attribuisce a Colafemmina un contenuto dato a quella parola che non corrisponde affatto a quel che ha scritto, in effetti Colafemmina non lo ha mai accusato di aver tradito le sue promesse su un piano religioso, ma di aver tradito su un piano umano la fiducia che in lui riponevano i suoi superiori.
Porsi in vittima è molto più facile che assumere le proprie responsabilità, possiamo domandarci come p. Bruno può parlare di governo oppressivo, riferendosi a Padre Manelli, quando si sa che quest`ultimo gli ha fatto totalmente fiducia affidandogli la responsabilità della comunicazione dei FFI, penso che Padre Manelli non lo avrebbe fatto se poteva anche solo immaginare quel che Bruno stava tramando alle sue spalle o, forse, qualcuno lo ha avvertito ma ha scelto di far fiducia, sbagliandosi purtroppo come i fatti lo hanno dimostrato.


Garabandal ha detto...

Faccio mio questa riflessione.

Si dice che le rivelazioni private non meritano attenzione più di tanto.

Giustamente si sottolinea che tutta la Verità è contenuta nella rivelazione pubblica, ma si degradano le rivelazioni private a "verità relative" si crea una distinzione orrenda e sacrilega fra "Parola Divina di serie A" e "parola divina di serie B".

Non si vuole comprendere che, dopo aver manifestato tutta la Verità attraverso la rivelazione pubblica, Dio continua ad elargire all’umanità il Suo aiuto materiale e spirituale attraverso le rivelazioni private, delle quali si serve anche per preannunciare agli uomini (come hanno fatto i profeti dell‟Antico Testamento e lo stesso Gesù nei Vangeli) gli eventi più importanti della storia.

Anche se San Paolo ha detto "Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono" (1 Ts 5,21), si preferisce mettere tutto nel cassetto per paura di sbagliare; si preferisce sotterrare il talento per paura di perderlo; si preferisce mettere la testa sotto la sabbia, come fanno gli struzzi, per non vedere il pericolo che si avvicina.

La Chiesa non ha riconosciuto la necessità e l‟urgenza di corrispondere ai drammatici appelli di Maria e non li ha diffusi nel Popolo di Dio.

L‟umanità non ha fatto penitenza. Perciò il castigo è ormai inevitabile.

Non possiamo dire: "Perchè non siamo stati avvisati?"

Tutto è predetto nelle Sacre Scritture, in Daniele, nei Vangeli, nell‟Apocalisse, nelle lettere di San Giovanni e di San Paolo. E, proprio per ricordarci le Sacre Scritture, negli ultimi secoli le apparizioni mariane si sono fatte più frequenti e accorate.

Dopo tanti doni fatti all'umanità attraverso i secoli, Dio ha offerto all'uomo l'ultimo rimedio: la Sua Santissima Madre, la Regina dei Profeti.

Ma anche Lei, come tutti i profeti, non è stata creduta dalla maggior parte di coloro che avevano la responsabilità di guidare il Popolo di Dio.

Ecco perché non c’è ormai altra via di uscita che quella del martirio, per espiare le colpe commesse e purificare la Chiesa.



Dal Vangelo secondo Matteo 11,25-30 «Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.»

Solo 2 parole per La Regina della Pace dei Balcani, la Madonna sta cercando in tutti i mondi di salvarci, di convertirci, giusta la prudenza ma i frutti di Medjugorje ,soprattutto la conversione dei cuori e'immensa.


Stefano78 ha detto...

L'analisi di Socci non fa una piega. Il libro-inchiesta che è derivato dallo studio della Profezia di Fatima, e la ricostruzione storica che sottende, si fondano su prove abbastanza incontrovertibili.

La cosa certa è che il "terzo" segreto di Fatima non è quello che abbiamo conosciuto (o almeno non del tutto). La parte secretata (o tutta o parte), riguarda l'apostasia nella Chiesa. A supporto di questa tesi vi sono anche le "epifanie" Mariane immediatamente precedenti, come ad esempio La Salette.

Interessante sarebbe fare uno studio comparato tra la Profezia di Fatima e le apparizioni di Medjugorje.

Io in questo senso sono più cauto. Ovvero: uno studio dello stesso Socci su Medjugorje, evidenzia che là, dove si fecero degli esami (inizialmente), i risultati furono favorevoli al "fatto soprannaturale" (di che tipo?). Invece non vi sono analisi esaustive in merito al loro prolungarsi. Si potrebbe ipotizzare che la Madonna, a Medjugorje, sia apparsa davvero...ma poi le apparizioni siano FINITE? E che da molti anni, ormai, non vi siano più?

Si potrebbe anche ipotizzare il "quando". A detta degli stessi veggenti, la Madonna avrebbe affermato che non sarebbe più apparsa. Questo a relativamente poca distanza dalle prime apparizioni.

E se Fatima avesse anche un ammonimento a questo riguardo?

Anonimo ha detto...

http://www.immacolata.com/index.php/it/35-apostolato/ffi-news/293-i-frati-francescani-dell-immacolata-accompagnano-papa-francesco-in-corea
Si, lo si sapeva...
Come si sapeva che P. Stefano aveva dato grande responsabilità a P. Bruno non solo con la gestione delle comunicazioni, ma anche come responsabile per l'Africa e stranamente lo ha protetto per i guai che ha combinato, non ultimo proprio con i frati africani in particolare qui in Italia quando a lui si rivolgevano per aiuto e comprensione.... In quanto alla risposta al Prof. Colafemmina nessuna meraviglia che abbia risposto non rispondendo o meglio deviando l'argomento che tutti avevamo ben compreso dove il tradimento vertesse..... Comunque a mio modesto parere le due versioni sono due facce della stessa medaglia. Tradire o disobbedire al suo superiore è quanto meno non osservare il voto di obbedienza...dunque !! Questo per rispondere alla Sig.ra Luisa delle 13,31. Chi ha avuto modo di conoscerlo, non si meraviglia della risposta. è una caratteristica sua. far finta che il caso non sia suo gli è sempre riuscito, non accusiamo P. Manelli di avergli voluto bene, forse fin troppo ingenuamente. Aspettiamo settembre e ne sentiremo delle belle, la pentola bolle !!!
fr

Stefano78 ha detto...

...molti dei messaggi di "Medjugorje" sono problematici. Non è possibile credere che la Vergine Santa incoraggi il relativismo religioso, dopo che per 2000 anni ha ammonito i Fedeli per il contrario. E non è possibile credere che Maria incoraggi l'offuscamento del Figlio, quando Lei è esattamente la porta per il Figlio e unicamente per Lui!

Una umanità "anonima", non può essere nemmeno ipotizzata in Maria! Maria vuole portare gli uomini al Figlio, e dunque alla Chiesa di Roma. E nulla può essere definito "vero" se non ha questa base.

mic ha detto...

Giustamente si sottolinea che tutta la Verità è contenuta nella rivelazione pubblica, ma si degradano le rivelazioni private a "verità relative" si crea una distinzione orrenda e sacrilega fra "Parola Divina di serie A" e "parola divina di serie B".

Garabandal,
questo si chiama fraintendimento, perché un conto è la Parola divina, un conto è la rivelazione privata, che va provato (ed la chiesa a indagare e valutare) che abbia origine soprannaturale.
E se attribuire un'importanza relativa alle rivelazioni private, che non sono da accogliere de fide al pari della rivelazione apostolica, significa relegarle ad un livello inferiore (serie B), non mi pare esecrabile.

E' uno degli argomenti che in genere affronto con riluttanza perché non mi va di impelagarmi in distinguo che spesso acquistano gli aspetti del fanatismo.

Per me va bene parlarne cum grano salis quel tanto che basta, per ricevere indicazione e orientamento, peraltro relativi. Posso sbagliare, ma non riesco a vederla diversamente.

E la chiudo qui. Compresa la Gospa...

Stefano78 ha detto...

Solo 2 parole per La Regina della Pace dei Balcani, la Madonna sta cercando in tutti i mondi di salvarci, di convertirci, giusta la prudenza ma i frutti di Medjugorje ,soprattutto la conversione dei cuori e'immensa.


Non credo si possa essere così radicali. Si devono tenere a mente proprio le parole dell'Apostolo delle Genti che lei ha citato!

Dipende cosa si intende per "frutti". Non chi dice "Signore Signore", ma chi fa la Volontà del Padre avrà il premio promesso.
Fare la Volontà del Padre in cosa consiste? Entra o no, in questo "fare la Volontà del Padre", l'adesione alla Verità "tutta intera"? Entra o no, la Sottomissione alla Tradizione della Chiesa? Entra o no la sopportazione dell'Autorità, soprattutto quando questa vessa i veggenti e chi li segue?

Bisognerebbe o no iscrivere nei "frutti", anche la vicenda ecclesiale dei frati che "seguono" i veggenti?

RIC ha detto...

Una statua della Madonna ad Erbil

http://www.iltimone.org/32064,News.html

Garabandal ha detto...

Mic,

ripeto ci sono ad intermittenza ma cosa diceva qualcuno? "ma davvero vuoi la verità?". "ma ricordati che la verità è una spada che cade giù dal cielo, e spacca in due le pietre e gli uomini".Saluti al Bel paese,con i suoi "signorini" e i suoi ben pensanti.

bernardino ha detto...

Una domanda di precisazione:
ma G.XXIII dopo aver letto nel 1960 la lettera segreta di Fatima, non disse ai suoi collaboratori:
rimettete il tutto in cassaforte, questo non riguarda i nostri tempi, ed il nostro pontificato?

e non solo perchè prediceva tempi di sventura, grandi guerre, inondazioni, paure delle grandi masse di popoli, ecc.ecc?

mic ha detto...

Sai Garabandal,
mi viene in mente il Salmo:
"La verità germoglierà dalla terra e la giustizia si affaccerà dal cielo".
La grazia e la verità vennero per mezzo di Cristo.

Io non ce l'ho in tasca la verità. Cerco solo di accoglierla e comprenderla e condividerne quel che posso e come meglio posso...

Anonimo ha detto...

conversioni "immense" a Medj?? e chi le quantifica e/o le MONITORIZZA nella fedeltà quotidiana, per tutta la vita seguente ?
anche molte sono fasulle, perchè EFFIMERE! potrei raccontare di vocazioni al sacerdozio -attribuite a chiamate della Gospa- dapprima fulgide e trainanti per i fedeli ....e poi miseramente abbandonate (=svestiti e tornati laici) per abbracciare una donna !

Luisa ha detto...

Un ex-frate dei FI risponde ad una lettera pubblicata sul sito gestito da p. Bruno:

http://www.riscossacristiana.it/francescani-dellimmacolata-fraterna-doverosa-correzione-alla-lettera-aperta-di-frate-studente/

mesmer ha detto...

un conto è la Parola divina, un conto è la rivelazione privata, che va provato (ed la chiesa a indagare e valutare) che abbia origine soprannaturale

Non ci si deve mai stancare di ripeterlo. Mi è capitato di avere a che fare con sacerdoti utriusque partium dominati da questa o quella rivelazione privata fino al punto da trattare il Vangelo come una specie di presupposto di cui non mette troppo conto parlare. Omelie in cui invece di illustrare brevemente la pagina evangelica nei suoi più importanti risvolti escatologici, morali e dottrinali, si facevano commossi magniloqui sulle profezie di tale o tal altra apparizione mariana (e non sempre apparizioni probate). Saluberrima, quindi, la cautela cui invita mic. Guida essenziale è per il cattolico la Rivelazione apostolica, nella sua duplice fonte di Scrittura e Tradizione.