domenica 13 luglio 2014

Un parallelo interessante

Stralcio del più recente articolo di M. Blondet [qui], la parte che riguarda il commissariamento delle Francescane dell'Immacolata, inserito in una lettura metafisica, dall'orizzonte allargato, della storia recente. Da condividere.

Avanza il Dajjal. Nostro nemico comune
[...]
Se il wahabismo pare «duro», il cattolicesimo pare avviato ad una religione molle anzi liquida*, dove «l’incontro personale con Cristo» (tipico dei born again christians non-denominazionali, telepredicatori e loro seguaci) sostituisce tutto e basta a sé stesso. Ma questa liquefazione rivela poi straordinarie durezze, come dimostra la repressione interna dei supposti «tradizionalisti» scatenata nella nuova Chiesa «aperta». Come si è visto nel caso dei Francescani azzurri. 

Ho già accennato altrove alle idee di suor Fernanda Barbiero, la dorotea che è stata messa a commissariare («visitatrice») le suore francescane dell’Immacolata. Essa è una teologa, insegna alla Pontificia Università Urbaniana; come ha scoperto Corrispondenza Romana, ha scritto un testo rivelatore, La vita religiosa abita ancora la storia? sulla rivista delle medesima università, nel settembre e nell’ottobre 2005. A leggerlo, si capisce che cosa suor Barbiero è stata mandata a raddrizzare nelle povere francescane: la spiritualità. L’intimo rapporto con lo Sposo crocifisso. 

Qualche passo:
«Diversamente dal Concilio, che voleva un progetto pastorale per un mondo secolarizzato, la vita religiosa ha seguito un indirizzo di spiritualità parallela al mondo secolarizzato. Il richiamo a conoscere i segni dei tempi è stato tradito. La vita religiosa è passata attraverso un processo di spiritualizzazione e di clericalizzazione radicale. È urgente che i religiosi si accorgano che si sta passando dall’epoca dominata dall’idea dell’essere, all’epoca del fatto, del reale. La vita religiosa è sfidata dalla stessa storia a portare alle ultime conseguenze il senso dell’Incarnazione».
... «La vita spirituale noi l’abbiamo messa dentro una storia individuale di salvezza, di redenzione, di purificazione, in cui il risultato dipende in gran parte dalla grazia, dall’aiuto che viene dall’alto. Così i religiosi hanno fatto della vita una occasione e una preparazione per il cielo. C’è da augurarsi un cambio rivoluzionario nelle nostre comunità. La grazia della libertà che Cristo ci ha donato non è la libertà dalla materia, dal sensibile, come ci insegnava una filosofia spiritualista, ma è una libertà dentro le cose, dentro la storia. Lo Spirito non ci libera separandoci dal materiale, come ci insegna il platonismo, ma ci libera assumendo la sua realtà che implica un essere con gli altri e un essere con le cose». 
... «Non possiamo accettare santi/e che abbiano collezionato tutte le virtù meno la responsabilità verso gli altri e verso il mondo». 
... «Noi religiose siamo state formate a un tipo di fede e di spiritualità (...) congelata nella filosofia dell’essere, non più attuale per l’urgenza di costruire un’etica. Ed etica vuol dire relazione di vita, non ragione. (…) Noi dovremmo semplificare la religiosità e renderla più vicina ai bisogni reali dei poveri. C’è troppo “invisibile”, troppo arcano. La direzione della vita religiosa pare dimostrare che la santità ha il suo epicentro nell’al di là, nell’invisibile, o in una carità molto più vicina all’elemosina che alla responsabilità e all’impegno per un mondo più giusto. “Cercate il regno di Dio e la sua giustizia”, ha detto Gesù. Dove?».
Dentro retoriche e i birignao modernista, questo testo è un’epitome di wahhabismo cattolico. «C’è troppo arcano, troppo invisibile», nella vita dei religiosi, e — vien da inferire, nella vita dei santi che ci hanno preceduto in Cielo, e tutti in contatto privilegiato con «l’arcano e l’invisibile» da cui ricevevano, e cercavano, comunicazioni. C’è il disprezzo della grazia, di aspettarsi la redenzione «dall’aiuto che viene dall’alto». C’è il rigetto della tradizione e dell’autorità, a cominciare da San Paolo e dai padri, anzi da Cristo stesso («Vi dò la mia pace... non come la dà il mondo»), tutti gettati alla rinfusa nella discarica di «una filosofia spiritualista» e di «platonismo», si assume come unica autorità definitiva «il Concilio», che è «stato tradito». Alla stessa stregua, bin Laden e Al-Zawahiti ritengono che l’Islam sia stato tradito dall’università Al-Azar del Cairo, da una «tradizione» che ha finito per allontanare l’Islam dalla «storia». 

C’è l’ingiunzione ad una religiosità più semplificata, wahabita, ridotta al minimo per gli scopi politico-sociali («la storia») che ci si propone: «Noi dovremmo semplificare la religiosità e renderla più vicina ai bisogni reali dei poveri».

C’è l’accusa ai normali credenti di essere idolatri, pagani, kafir: «Il vero ateismo è questa separazione di Dio dall’umano». 

C’è la conseguenze intolleranza, la decisione di purgare l’Islam (pardon, il cristianesimo) dai suoi spregiati credenti devianti: per fortuna non tagliando loro le gole, per ora, ma: «Non possiamo accettare santi/e che abbiano collezionato tutte le virtù, meno la responsabilità verso gli altri e verso il mondo».

C’è (e poteva mancare?) l’iconoclastia: suor Fernanda vuol liberare Dio «dalle immagini» che ce ne siamo fatte. «Dio, ci insegna, abita la storia: “la storia” è “l’unico tempio dove Dio ha preso volto e casa». Ad esclusione di tutti gli altri, di tutte le altre false icone: Gesù Bambino, il Crocifisso, il Sacro Cuore non devono avere un grande posto, nella sua ideologia.

I salafiti sono, come si sa, integralisti: non solo tutto lo scibile è nel Corano, ma il Corano deve diventare legge dello Stato, direttamente e immediatamente. Anche suor Fernanda vuole che la carità sola e pura, o meglio la dottrina del Concilio, diventi («si incarni») come immediatamente legge nel sociale, diventi norma materiale: «Lo Spirito non ci libera separandoci dal materiale, come ci insegna il platonismo, ma ci libera assumendo la sua realtà che implica un essere con gli altri e un essere con le cose». «È urgente che i religiosi si accorgano che si sta passando dall’epoca dell’essere, all’epoca del fatto, del reale. La vita religiosa è sfidata dalla stessa storia a portare alle ultime conseguenze il senso dell’Incarnazione». È un analogo della Shariah in vesti moderniste? 

Fatto impressionante, la suora wahabita ignora che il Cristianesimo ha sì cambiato enormemente la società pagana in cui è apparso, ma cambiando anzitutto gli uomini nel loro intimo, facendo che essi cerchino «Chi ha parole di vita eterna», mica chi promette pace e pane per tutti «i poveri». Questa conversione da «dentro a fuori», suor Fernanda – come i wahabiti – la vuole rovesciata: «Da fuori a dentro», la religiosità ha da essere tutta esterna. Da wahabita, spregia quelli che si dedicano a «collezionare virtù» interiori. È interessante ricordare che negli anni ’80 Jerry Falwell, pastore battista fondamentalista USA, affermava in una delle sue teleprediche: «Troppo a lungo siamo rimasti seduti a dire che la politica è per quelli di Washington, gli affari per quelli di Wall Street, e la religione è affar nostro. Ma la realtà è che non si può separare il sacro dal secolare». Asserzione di per sé giustificabile, grazie alla quale Falwell ha trasformato le sue greggi in una forza d’urto politica che vota, sempre, per le guerre americane e il sostegno armato allo stato anticristico d’Israele.

C’è infine l’anti-intellettualismo, che si esplicita fra l’altro nel ritenere di non dover conoscere – e misconoscere – gli argomenti, gli scritti e i pensieri degli altri cristiani, specie di quelli che «scrivono troppo» invece di gettarsi nelle periferie esistenziali... nonché con l’ignoranza volontaria (o forse acquisita) dei testi, dei contenuti, affermazioni canoniche bimillenarie, delle encicliche precedenti, della storia e della cultura della Chiesa: ormai tutto inutile e dannoso, il mondo cristiano è cominciato col Concilio, si ricomincia da zero. 

I salafiti e wahabiti, sappiamo, nel mondo islamico si applicano con furia minuziosa a distruggere i santuari sufi: sono tombe di antichi santi, che con la loro vita, secondo la credenza hanno aperto una via di grazia per i partecipanti alla confraternita che a quel santo si richiamano. Come ben vede il lettore che ho citato all’inizio, è all’opera una volontà evidente, preternaturale, di occludere quei canali di grazia, obliterare «l’arcano, l’invisibile», privare la grazia dei suoi segni e dei metodi accertati, della salvazione personale, della mistica che quelle confraternite hanno conservato – e lanciarle nella «guerra santa» politica, nell’applicazione ottusa e letteralista della Shariah. Contemporaneamente, con lo sterminio e il terrore, riducono a nulla le Chiese orientali: residui apparentemente fossili ma, essendo spesso Chiese apostoliche, fondate cioè dagli apostoli, ancora dotate dall’alto della capacità di consacrare. È probabilmente questo il vero scopo cui mira il Regista di questo caos, il Princeps Huius Mondi.

Ciò può sembrare superstizione a chi ritiene che il mondo intero vada ripulito dal «troppo arcano e invisibile». Ma mi viene in mente che una delle preghiere che l’Angelo insegnò ai bambini di Fatima consiste nell’offerta alla Trinità del «preziosissimo» Sangue «presente in tutti i tabernacoli della Terra». Il numero dei tabernacoli non è dunque indifferente per quel Regno invisibile, la sua diminuzione sulla superficie terrestre ha un senso. Dovunque la Presenza Reale arretra, sono le fiammelle della Luce del Mondo che sono spente. Forse per far cadere sull’umanità i «giorni di buio» profetizzati, che la lasceranno senza difesa di fronte all’assalto finale demoniaco? 

Per adesso, mi pare impossibile che la Chiesa cattolica apostolica e romana cessi il Sacrificio, che venga da noi abolita la Presenza Reale. Ma il numero delle mani consacrate cala tragicamente; le vocazioni si fanno rarissime; l’ideologia del rigetto del «troppo arcano e troppo invisibile» non le procura certo, anzi le sopprime quando si manifestano in un fiorire di vocazioni come tra i Francescani dell’Immacolata. In tutta Europa, le consacrazioni sono ormai pochissime, e circondate di indifferenza. In Italia, sono più frequenti. Ma fino a quando? (1).

È difficile – occorre cultura – per scorgere dietro così apparenti inimicizie «religiose» la preternaturale somiglianza, la mano unica che guida gli opposti. Bisogna saper vedere, dietro la «religione», l’odio allo spirituale, soprattutto, dietro certa proclamazione attivistica della religione, dietro alla asserita lotta per la «purezza» della fede, la volontà di spegnere la Luce del Mondo. Dovunque si manifesti, esso provoca lacrime e sangue, distruzioni, macerie: è un segno dell’Anticristo avanzante. O del Dajjal, come è anche chiamato: nostro comune Avversario.
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1) Va ricordato qui il progetto di Ernesto Buonaiuti, esponente primario del modernismo. «Fino ad oggi» spiegava «si è voluto riformare Roma senza Roma, o magari contro Roma. Bisogna riformare Roma con Roma, fare che la riforma passi attraverso le mani di coloro i quali devono essere riformati. Ecco il vero e infallibile metodo. (…) Il culto esteriore durerà sempre come la gerarchia, ma la Chiesa, in quanto maestra dei sacramenti e dei suoi ordini, modificherà la gerarchia e il culto secondo i tempi: essa renderà quella più semplice e liberale, e questo più spirituale; e per quella via essa diventerà un protestantesimo; ma un protestantesimo ortodosso, graduale, e non uno violento, aggressivo, rivoluzionario, insubordinato». Protestantizzare la Chiesa non significherà cancellarne come «superstizione» la Presenza Reale? Dopo il Concilio, il Tabernacolo, da sempre centrale nelle chiese, è stato sempre più messo a lato, sottratto allo sguardo, più precisamente messo «da parte»; al centro s’è messo invece il prete. Il Verbo è stato subordinato alle parole, o chiacchiera... è anche questo un «segno dei tempi» dei più sinistri, oppure no?
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* Nota redazionale
Il cattolicesimo non è semplicemente una "religione", anche se si esprime come tale nelle sue forme esteriori codificate. È innanzitutto fede - e dunque adesione - ad una Persona, Gesù Signore, vero Dio e vero uomo, nato morto e risorto per riscattare e rigenerare l'umanità ferita e ricollocarla "alla destra del Padre". Il rapporto che ne discende con Dio-Trinità e ciò che esso scrive nella storia ne fa un unicum, che non consente di metterlo alla pari di una qualunque religione. Questo lo si può dire se si è consapevoli della propria chiamata. Non si va a sbandierare, anche se, però, ci si comporta di conseguenza.

68 commenti:

RAOUL DE GERRX ha detto...

Il me paraît clair que cette "religieuse" n'a rien d'une théologienne et tout d'une idéologue.

Son discours n'est, en effet, qu'une enfilade de lieux communs, raclures de fonds de tiroir de la pseudo-pensée néo-catholique, comme on en rencontre partout, aujourd'hui, dans les milieux ecclésiastiques prétendument réformés.

Pauvres franciscaines désormais soumises aux lubies de pareille énergumène !

Anonimo ha detto...

C’è il rigetto della tradizione e dell’autorità, a cominciare da San Paolo e dai padri, anzi da Cristo stesso

una spiritualità veramente anti-cristica: in concorrenza superba e dissacrante, ANTAGONISTA con Nostro Signore e tutto quello che Lui ci ha consegnato mediante Pietro, il Depositum divino della Fede- fondando la Chiesa sulla sua dottrina immutabile, che come Lui ha detto, proviene da Colui che lo ha mandato, cioè dal Padre stesso.
Rifiuto lucuferino (grazie alle luci ingannevoli del neo-UMANESIMO travestito da nuova carità orizzontale) del Padre Onnipotente e della sua divina autorità e Paternità che legittima ogni autorità e paternità sacra e naturale-civile sulla terra, ribellione iniziata circa 50 anni orsono, (nè maestri nè padroni nè Dio, cfr. Prevert: "Padre Nostro che sei nei cieli, restaci) ora in marcia trionfale verso la Città santa e le coscienze oscurate dalla ignoranza diffusa sulle verità di fede....
Città dell'uomo che superbamente rifiuta la Città di Dio e i suoi Santi, ne vuol fare a meno!
Davvero segno tenebroso dell'avanzata dell'anticristo, (tolti di mezzo tutti gli ostacoli) segnalata ormai da mesi da tantissimi campanelli che solo un sordo volontario non ode.

Anonimo ha detto...

Povere Sorelle dell' Immacolata con una così fra voi!
Una preghiera 'extra' oggi per le Francescane dell'Immacolata - luce di Dio per il nostro mondo!

Questa teologa è anche molto boring!!! Quante parole vuote di significanza! .... un "new -speak"...religioso YAWN!


ORWELL

RAOUL DE GERRX ha detto...

Que Bergoglio ait approuvé, sinon même suggéré, la nomination de cette "commissaire" en dit long sur sa propre "spiritualité", ou plutôt sur l'idée qu'il se fait de la religion, car c'est lui aussi un idéologue.

Ces gens-là ont-ils encore la foi ?

mic ha detto...

...si sta passando dall’epoca dominata dall’idea dell’essere, all’epoca del fatto, del reale...

Non è altro che l'antropocentrismo conciliarista, al posto del Cristocentrismo.

Ora, che si possa metter l'accento sulla concretezza dell'Incarnazione, può esser utile, ma non si può ignorare che quella del cristiano porta il Soprannaturale nella concretezza del quotidiano e dunque nella storia che, in Cristo è diventata umano-divina.

Ognuno ha la sua vocazione. E una vocazione di vita "attiva"
non è propriamente quella di Marta, tutta affaccendata e presa dalle cose del mondo. Chi si prodiga appassionatamente al servizio dei poveri (materiali e spirituali), oppure nell'educazione oppure ancora in qualunque altro impegno tendente al "bene comune", trae linfa da quella di Maria che tutto lascia, esclude e abbandona per fondarsi estatica nel gesto di devozione e di amore.

Chi vive "nel mondo" fonda e alimenta la sua attività dedicando spazi della giornata alla riflessione all'adorazione e alla preghiera.
Chi è chiamato alla vita religiosa è ovvio che privilegi l'adorazione e la contemplazione, pur non essendo estraneo, nel suo contesto, ad una quotidianità fatta di condivisione e di impegno anche eventualmente 'pastorale'.

Mi sovviene una frase molto significativa di Romano Amerio: "Il problema dell'uomo è il problema dell'adorazione e tutto il resto è fatto per portarvi luce e sostanza".

mic ha detto...

il cattolicesimo pare avviato ad una religione molle anzi liquida,

Qui farei una piccola chiosa.

Il cattolicesimo non è semplicemente una "religione", anche se esprime come tale nelle sue forme esteriori codificate. E' innanzitutto fede - e dunque adesione - ad una Persona, Gesù Signore, vero Dio e vero uomo, nato morto e risorto per riscattare e rigenerare l'umanità ferita e ricollocarla "alla destra del Padre".
Il rapporto che ne discende con il Dio-Trinità e ciò che esso scrive nella storia ne fa un unicum, che non consente di metterlo alla pari di una qualunque religione.

Questo lo si può dire se si è consapevoli della propria chiamata. Non si va a sbandierare, anche se, però, ci si comporta di conseguenza.

RIC ha detto...

Sembra che ci oggi ci sia un'ennesima intervista di Bergoglio a Scalfari. Francamente non l'ho cercata perche' non voglio rovinarmi la domenica (di per se' gia' rovinata visto che non ho piu' la possibilita' di assistere alla Messa di Sempre) ne' di leggere le nuove, prevedibili panzane del vdr: anche se vorrei tanto essere smentito...

Anonimo ha detto...

Una piccola osservazione: le foto della Visitatrice che circolano in rete devono essere un po' datate. La brava "religiosa", infatti, che paragona se stessa alla Madonna che porta Gesù e la grazia alle SFI(gate), non è più proprio una giovincella, dato che dovrebbe avere più di 65 anni...

mic ha detto...

Il Corano non è altro che un vangelo gnostico con l'aggiunta di alcuni detti degli uomini del deserto. L'islam è stata una invenzione geniale per giustificare le conquiste militari e renderle permanenti attribuendo al despota una legittimazione dall'alto.
Benedetto XVI a Ratisbona, lo ha fatto capire che l'islam non è una vera religione, nonostante la sua connotazione fideistica escludente, però, la ragione...

Riporto qui le sue parole:
"... non agire secondo ragione, „σὺν λόγω”, è contrario alla natura di Dio. La fede è frutto dell'anima, non del corpo. Chi quindi vuole condurre qualcuno alla fede ha bisogno della capacità di parlare bene e di ragionare correttamente, non invece della violenza e della minaccia… Per convincere un'anima ragionevole non è necessario disporre né del proprio braccio, né di strumenti per colpire né di qualunque altro mezzo con cui si possa minacciare una persona di morte…"

Riporto anche la conclusione, che viene dopo un exscursus ampio e significativo:

"L'occidente, da molto tempo, è minacciato da questa avversione contro gli interrogativi fondamentali della sua ragione, e così potrebbe subire solo un grande danno. Il coraggio di aprirsi all'ampiezza della ragione, non il rifiuto della sua grandezza – è questo il programma con cui una teologia impegnata nella riflessione sulla fede biblica, entra nella disputa del tempo presente. "Non agire secondo ragione, non agire con il logos, è contrario alla natura di Dio", ha detto Manuele II, partendo dalla sua immagine cristiana di Dio, all'interlocutore persiano. È a questo grande logos, a questa vastità della ragione, che invitiamo nel dialogo delle culture i nostri interlocutori. Ritrovarla noi stessi sempre di nuovo, è il grande compito dell'università".

Nel dialogo delle culture, il grande indeterminato ragionevole logos può giovare, ma nella vita di fede e nella fecondazione della cultura e della storia il Logos Incarnato, che è Cristo, è l'Unico necessario...

mic ha detto...

Chi fosse interessato, può leggere qui il testo intero dello storico discorso di Ratisbona, costato così caro al papa emerito...

http://www.internetica.it/BenXVi-univRatisbona.htm

mic ha detto...

Sembra che ci oggi ci sia un'ennesima intervista di Bergoglio a Scalfari. Francamente non l'ho cercata perche' non voglio rovinarmi la domenica

Siamo arrivati ad un punto di saturazione tale, da rifuggire le ricorrenti esternazioni mediatiche di Bergoglio.
Da un lato può servire a salvaguardare quel briciolo di serenità che ancora ci supporta. Dall'altro può cominciare ad essere un segnale di resa.
Invece, a meglio rifletterci, è bene cercar di non assumere un'overdose che potrebbe essere letale, rischiando di sommergerci con un effetto tsunami, e focalizzare solo l'essenziale.
Il prossimo appuntamento significativo dovrebbe essere ottobre. Salvo errori ed omissioni.

una sola fede ha detto...

"Non è altro che l'ANTROPOCENTRISMO CONCILIARISTA, al posto del Cristocentrismo."

Ecco in proposito, se può interessare, un passaggio di quanto ha detto BERGOGLIO proprio ieri ai partecipanti al seminario internazionale “Il bene comune globale verso un’economia più inclusiva” organizzato dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e dalla Seconda Sezione della Segreteria di Stato, svoltosi in Vaticano:

“Oggi l’uomo non è più al centro e finisce al servizio di qualcos’altro; non è più AL CENTRO della sua riflessione, non si pone come FULCRO della società per sviluppare il suo pensiero, per ELABORARE LE SUE SCELTE, e così perde la sua umanità.

E allora OCCORRE CHE L’UOMO TORNI “AL CENTRO della società, al centro dei pensieri, al centro della riflessione” ha aggiunto Papa Francesco”.

Il quale riprende anche ss naturalmente in modo più stringato quasi con gli stessi termini il discorso iniziato da PAOLO VI, che sarà tra tre mesi proclamato beato da Bergoglio (dopo che Benedetto XVI ne aveva riconosciute le virtù eroiche il 20 dicembre 2012):

Dall’ ULTIMA SESSIONE PUBBLICA DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II –
ALLOCUZIONE DI PAOLO VI - Martedì, 7 dicembre 1965

[…] « La religione del Dio che si è fatto Uomo s’è incontrata con LA RELIGIONE (PERCHE’ TALE E’) DELL’UOMO CHE SI FA DIO [sic!]. Che cosa è avvenuto? uno scontro, una lotta, un anatema? poteva essere; ma non è avvenuto. L’antica storia del Samaritano è stata il paradigma della spiritualità del Concilio. Una simpatia immensa lo ha tutto pervaso.

LA SCOPERTA DEI BISOGNI UMANI (e tanto maggiori sono, quanto più grande si fa il figlio della terra) HA ASSORBITO L’ATTENZIONE DEL NOSTRO SINODO [sic!!]. Dategli merito di questo almeno, voi umanisti moderni, rinunciatari alla trascendenza delle cose supreme, e riconoscerete il nostro nuovo umanesimo: ANCHE NOI, NOI PIU’ DI TUTTI, SIAMO I CULTORI DELL’UOMO (sic!). […]

E un’altra cosa dovremo rilevare: TUTTA QUESTA RICCHEZZA DOTTRINALE E’ RIVOLTA IN UN’UNICA DIREZIONE: SERVIRE L’UOMO [sic!]. L’uomo, diciamo, in ogni sua condizione, in ogni sua infermità, in ogni sua necessità.

LA CHIESA SI E’ QUASI DICHIARATA L’ANCELLA DELL’UMANITA’ [!!].

[…]il nostro umanesimo si fa cristianesimo, e il nostro cristianesimo si fa teocentrico; tanto che possiamo altresì enunciare: PER CONOSCERE DIO BISOGNA CONOSCERE L’UOMO [!].

Sarebbe allora QUESTO CONCILIO, CHE ALL’UOMO PRINCIPALMENTE HA DEDICATO LA SUA STUDIOSA ATTENZIONE, destinato a riproporre al mondo moderno la scala delle liberatrici e consolatrici ascensioni? non sarebbe, in definitiva, un semplice, nuovo e solenne insegnamento ad amare l’uomo per amare Iddio? AMARE L’UOMO, diciamo, NON COME STRUMENTO, MA COME PRIMO TERMINE VERSO IL SUPREMO TERMINE TRASCENDENTE, principio e ragione d’ogni amore.[…]”

Luisa ha detto...

Ma quante persone incontra papa Bergoglio, quanto tempo passa con loro, tre ore con gli evangelisti, un`altra ora con...Scalfari, sì, sì, il papa sembra non aver tirato gli insegnamenti degli errori commessi in precedenza e dei rischi legati all`intervistatore, anzi è lui stesso ad aver voluto quegli incontri.
Non ha un minuto per ricevere Padre Manelli e i responsabili dei FFI ante-commissariamento, ma ha tempo per ricevere atei e diversamente credenti.
Veniamo così a sapere da Scalfari che anche per il problema del celibato sacerdotale papa Bergoglio avrà una soluzione, ci sta lavorando, la rivoluzione bergogliana è in corso, rallegriamoci.

http://ilsismografo.blogspot.it/2014/07/vaticano-il-papacome-gesu-usero-il.html

mic ha detto...

Una sola fede, mi viene una sola parola a commento delle - oserei dire deliranti - espressioni di Paolo VI:: "inversione"...

Possibile che, all'epoca, non abbia fatto effetto a nessuno? A parte mons. Lefebvfre? Parlo di sacerdoti e teologi.
Allora non leggevo i discorsi dei papi. E' stato il percorso (impensato) di tutti questi anni a rendermi sensibile a questi 'scostamenti', se vogliamo usare un eufemismo...

RAOUL DE GERRX ha detto...

"Il cattolicesimo non è semplicemente una "religione", anche se esprime come tale nelle sue forme esteriori codificate. E' innanzitutto fede - e dunque adesione - ad una Persona, Gesù Signore, vero Dio e vero uomo, nato, morto e risorto per riscattare e rigenerare l'umanità ferita e ricollocarla "alla destra del Padre", comme dit très bien Mic (supra, 9:05),

… c'est pourquoi l'un des principaux slogans de la propagande bergoglienne — la critique de l'"autoreferencialità" — est complètement dépourvu de fondement scripturaire et théologique.

Qui a dit, en effet, sinon le Christ lui-même :

"Per il mondo è giunto il tempo del giudizio, il tempo in cui Satana, principe di questo mondo, sta per essere cacciato. E quando sarò innalzato dalla terra, attirerò tutti a me" (S. Giovanni, 12, 31-32) ?

"Attirerò tutti a me"…

Si ce n'est pas de l'"autoreferencialità", ça ? !

Anonimo ha detto...

Leggo dall'intervista: "La Chiesa cattolica orientale ha facoltà fin d’ora che i suoi presbiteri si sposino."

Ma si possono sposare dopo aver preso gli ordini?

Io sapevo che possono essere ordinate persone già sposate... o sbaglio?

Luisa ha detto...

Molto interessante la riflessione di chi dice che siamo a rischio di overdose mediatica papale, dico questo perchè osservo, e non sono la sola, che molti blogger, particolarmente attivi ai tempi di Benedetto XVI, hanno scelto il silenzio, sono spariti dalla rete o hanno diradato al massimo la loro presenza.
Le ragioni di questo ritiro silenzioso possono essere numerose, il clima di enfatica papolatria, l`incertezza, la confusione, certe parole e certi gesti di Bergoglio, suscitano in molti sconcerto, è possibile se non probabile che, piuttosto che di criticare il Papa, alcuni scelgano il silenzio, lo fanno ad esempio certi sacerdoti che avevano con Benedetto XVI dei blog molto attivi e ricchi in discussioni e approfondimenti, la paura delle ritorsioni non è senza dubbio estranea al loro silenzio.
Un fenomeno questo, quello della paura delle sanzioni, sconosciuto ai tempi di Benedetto XVI.
Il clima è cambiato, è cambiato il Papa.
Benedetto XVI stimolava la riflessione e il dialogo, come scrive Béatrice sul suo blog:

"Benoît stimulait la pensée, la réflexion et le dialogue, un environnement intellectuel libre et ouvert. Il y avait dans l'enseignement de Benoît une solidité et une certitude qui rendaient le débat possible et stimulaient l'honnêteté intellectuelle: on savait où l'Eglise et le Pape se tenaient."

http://benoit-et-moi.fr/2014-II/actualites/ou-sont-passes-les-blogueurs.html

http://benoit-et-moi.fr/2014-II/actualites/un-sentiment-croissant-dincertitude.html

Anonimo ha detto...

Sposa, non del Crocifisso, ma dal Anticristo....


Non mi fa sopresa che tale suore fu mandato da Cardinal Aviz...

Romano

Alessandro Mirabelli ha detto...

All'anonimo delle 10,19: hai ragione, e' una bestialità affermare che le chiese ortodosse e quelle cattoliche di rito greco concedano ai propri preti di sposarsi. Mai è' stato così. Prima si sposano, poi sono ordinati. Non credo che Bergoglio abbia preso una simile cantonata, queste cose le sa. La cantonata la presa invece, ed è' consenziente, ad aver di nuovo dato udienza a colui che ha distorto le sue già confuse parole. Errare humanum est ... Scalfari ... ovvero lo strumentalizzatore per antonomasia. Bergoglio ... Lasciamo stare che sono appena tornato da Messa.

Anonimo ha detto...

Pare che nella famosa intervista abbia detto che userà il bastone per i pedofili......sì, adesso che non se ne parla più manco per sbaglio....intanto l'illuminato sindaco M. della mia città ha celebrato il primo omommatrimonio tra 2 donne,naturalmente non può ufficialmente trascriverlo ed allora è sceso in campo il sindaco di Bologna spalleggiato da quello di Modena che dicono sostanzialmente che l'Italia ha sottoscritto in tutto e per tutto le normative europee antidiscriminazioni, è intervenuta la curia di Bologna, è sceso in campo Grillini e.....apriti cielo, ingerenza intollerabile nelle leggi di uno stato laico; intanto c'è una tv privata regionale che ogni giorno pubblicizza la munificente beneficenza fatta da celebri circoli di stampo massonico, celebra i sacerdoti massoni vittime dell'Austria durante le guerre d'indipendenza, inaugura monumenti e si spende in promo in varie piazze assieme agli stands Uaarini, e allora, che aspetta il piazzista a dire 'Oh yes, we can', mi pare il film dell'aborto e del divorzio ," Io non sono d'accordo, ma non posso offendere chi la pensa diversamente ". Che si fa? Niente, fra un po' ci faranno chiudere come Protect the pope, tanto il papa non ce l'abbiamo più dal 2013. Lupus et Agnus.

Cattolico ha detto...

Caro Raoul de Gerrx, (mon cher Rauol), je ne reussie pas comprendre la raison pour lauqelle " les franciscaines désormais soumises aux lubies de pareille énergumène" n'ont pas le courage de laisser cette églis massonique, protestante et cattocomuniste et entrer dans la FSSPX. Il faudraient bien pour eux-meme mai aussi pour nous, qui avon besoin de leur exemplke et de leur guide. N'est pas, mon ami ? (je te prie d'excuser mon francais "traballante")

mic ha detto...

Lupus, comprendo e condivido la tua amarezza e delusione, ma purtroppo il papa lo abbiamo. Solo che non possiamo dire che sia un buon papa...

E, su entrambi i fronti, religioso e civile, siamo male incamminati.

RAOUL DE GERRX ha detto...

Encore à propos de la critique, chère à l’évêque de Rome, de l’“autoreferencialità”, dont l’objectif réel est de “décentrer” l’Église catholique — et avec elle le Christ —, il convient de rappeler les propos tenus par Bergoglio le 24 janvier dernier, en prévision de la 48e Journée mondiale de la Communication :

« Je le répète souvent : entre une Église accidentée qui sort dans la rue, et une Église malade d’autoréférentialité [sic], je n’ai pas de doutes : je préfère la première… »

Et encore :

« Le témoignage chrétien ne se réalise pas avec le bombardement de messages religieux [re-sic] »

Et encore :

« Dialoguer ne signifie pas renoncer à ses propres idées et traditions, mais à la prétention qu’elles soient uniques et absolues… »

Une question, en passant : Et le dogme catholique, alors, qu’est-ce que c’est, sinon une affirmation “unique et absolue” ?

Un franc-maçon notoire, Julian Huxley, frère d’Aldous et premier président de l’UNESCO, ne disait pas autre chose, à Paris, le 20 novembre 1946 :

« Notre action doit tendre à unifier le monde du point de vue de l’intelligence et de l’esprit. Quant à l’Eglise catholique, elle devra être peu à peu purgée de ses doctrines intransigeantes et particulières, et ne conservera que les expressions basilaires de la religion qui puissent être partagées avec une vaste fraternité religieuse et culturelle qui devra inclure tous les cultes et toutes les civilisations… »

Vous avez bien lu :

« Quant à l’Eglise catholique, elle DEVRA être PEU À PEU purgée de ses doctrines intransigeantes et particulières… »

Un ordre de la Maçonnerie, donc, laquelle semble avoir trouvé en Bergoglio un exécutant particulièrement tenace et efficace.

r.roccaforte ha detto...

Lupus,
se usa il bastone che ha usato in Argentina (cfr blog di Beatrice e suoi links), i preti pedofili, che sarebbe ora di chiamare pederasti, perché di questo si tratta nel 80% dei casi, se non più, possono dormire sogni tranquilli.
Probabilmente il volpone di Scalfari ha fatto una domanda sull'argomento, perché sa perfettamente che dal 13 marzo 2013 non se ne parla più (il suo giornale per primo), e quindi gli ha, come dire, servito una palla morbida per aiutarlo al rilancio. O al gol a porta vuota.
L'intervista è, credo, la seconda, concessa mesi fa, e che doveva comparire già settimane fa, ma era stata rimandata. Bisogna che ogni settimana, o quasi, i riflettori si accendano su Bergoglio, se no, probabilmente, va in crisi di "astinenza". E' vero che c'è la partita Germania-Argentina (ieri ennesimo tweet sull' argomento Mondiali, spero abbia l'effetto dei precedenti sulle squadre più direttamente interessate), ma i radical chic, i maitres a penser, la gente che piace alla gente che piace, ecc.ecc., si sa, sono poco interessati ai Mondiali. Quindi che cosa di meglio di un'altra intervista con Scalfari ?
Capisco che varii bloggers si siano silenziati. Se di fronte hai un interlocutore che dice cose intelligenti, sei stimolato pensare, riflettere e scrivere, ma davanti banalità come quelle che sentiamo tutti giorni ( per es.: "i Mondiali…occasione di pace, amicizia tra i popoli…") che vuoi riflettere e scrivere ? che di giorno c'è il sole e di notte la luna ?
R.R.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Si, Mic. Possiamo dire che finora non è' stato un buon Papa. Cosa ci riserva ancora codesto episcopato romano non lo sappiamo. Alla conversione siamo chiamati tutti. Anche il vdr. Salvo miglior giudizio.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Venerabili, c'è già una mezza smentita di p. Lombardi circa l'intervista a Scalfari. Segnatamente riguardo i cardinali pedofili e la questione del celibato. Lombardi dice che quelle frasi e' scorretto attribuirle al vdr. D'accordo, p. Lombardi. D'accordo. Ma allora che dire del vdr? Sai che ti prendi in casa uno strumentalizzatore e tu non ti premunisci di un registratore o, megli ancora, della presenza di tuoi due collaboratori? Ingenuità oppure ammiccamento verso l'ateo ferocemente anti cristiano?

Luís Luiz ha detto...

Curioso che questa perfetta bergogliana, colla sua filosofia di pacchetto di Kellogs e il suo disprezzo dell' «aiuto che viene dall’alto», osi chiamare neopelagianr le mistiche franciscane dell'Immacolata. Ecco una lettura veramente rivoluzionaria della storia delle eresie.

RIC ha detto...

Mi chiedevo qualche giorno fa come sia possibile che nessuno, fra i cattolici piu’ “impegnati”, si faccia una domanda facile facile: se un papa piace cosi’ tanto a coloro che da sempre si dichiarano atei o anticattolici non e’ che per caso c’e’ qualcosa che non va? Si potrebbe rispondere che molti lo pensano ma nessuno lo dice perche’, come e’ stato scritto piu’ sopra, regna ormai un gran paura di parlare a voce alta. Il “coraggio” (si fa per dire) che si aveva nel dire no a BXVI, nel respingere con ogni mezzo, anche i piu’ squallidi, il MP e’ svanito.
Ma sono poi molti quelli che lo pensano? Non ne sono convinto. I cattolici “normali” sono impregnati di quello “spirito del concilio” che li ha plasmati gli ultimi cinquant’anni e dunque – credo massimamente in buona fede – non capiscono quale sia il problema perche’ in quello spirito sono stati educati e sono cresciuti. O meglio vedono nei peana rivolti al vdr il segnale che si va nella giusta direzione. Poco conta che i seminari siano vuoti, tanto ormai sono tutti abituati ad avere sacerdoti provenienti dall’Africa o dall’America Latina (e pensare che una volta era il contrario, ma chi lo ricorda piu’ in questi tempi in cui si condanna il proselitismo?); poco conta che in chiesa non si trovi quasi mai un sacerdote pronto ad ascoltare le anime in pena e soprattutto a confessarle, che non sin distingua piu’ il ruolo di consacrati da quello dei laici.
E allora chi dovrebbe parlare? Certo, si vedono qua e la’ segnali incoraggianti, e forse qualcuno comincia ad avere il coraggio di far sentire timidamente la propria voce. Penso ai Cardinali Brandmueller, Burke, Cafarra, De Paoli, Ruini, Collins e persino Re che hanno detto chiaramente no ai deliri di Kasper sulla questione dei divorziati. Nei giorni scorsi anche l’Arcivescovo di san Francisco Corleone si espresso in termini chiari sulla famiglia. Penso all’eccezionale intervista di Mons Schneider, ai dubbi recentemente espressi da Mons. Sciacca in materia di canonizzazioni. Ma non credo ci si possa attendere molto di piu’ da un clero anch’esso in gran parte uscito da seminari postconciliari.
E allora chi dovrebbe parlare? Perche’ il vero problema non e’ tanto quello di criticare uno o piu’ aspetti dell’andazzo contemporaneo. Quanto piuttosto di avere il coraggio di un mea culpa generalizzato per cio’ che e’ stato fatto negli ultimi 50 anni. E chi dovrebbe farlo se non colui che siede (anche se non se ne rende conto) sul trono di Pietro? Ma se proprio da li’ vengono i segnali piu’ contraddittori, come possiamo sperare con questa Chiesa, con questi fedeli e con questo clero, che qualcuno abbia finalmente il coraggio di dire “Santo Padre la Chiesa sta andando verso la rovina??”
Tempi molto, molto bui ci attendono

Alessandro Mirabelli ha detto...

non sappiamo che se qualcuno glielo abbia detto o glielo abbia scritto. Io credo che molti più di quanto noi pensiamo e di quanto se ne sa glielo abbiano detto. Mi pare che il delirio bergogliano dei primi sei mesi di episcopato romano sia un po' rallentato.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Quando i vescovi si fanno guerra, principalmente essa avviene sotto traccia. Ricordiamoci anche che i modernisti hanno il favore della stampa atea e massonica alla calabresi o alla Scalfari. Secondo voi, Caffarra ha quale giornale o televisione dalla sua parte? Oppure Brandmuller? O Ruini?

mic ha detto...

mi chiedo in che cosa si manifesterebbe quell'attenuazione del delirio bergogliano..

RAOUL DE GERRX ha detto...

Cher Cattolico (12:02), moi non plus je ne comprends pas.

Goût du martyre ? Mais l'Église n'a jamais encouragé l'exposition à la persécution, elle a même toujours conseillé la fuite (ou la mise à l'abri), eu égard à notre débilité naturelle (car elle sait que nous portons notre foi dans des vases d'argile).

J'ai parlé, dans ce blog-même, d'une "conception suicidaire de l'obéissance", qui est peut-être la leur.

En écrivant cela, je pensais à ce que disait, justement, Mgr Lefebvre : dans la crise actuelle, le "coup de maître de Satan", c'est de faire servir l'obéissance à ses projets de perversion et de destruction.

Ces frères et sœurs des FI ne semblent pas comprendre que, dans l'état présent de l'Église, tout, absolument tout, est déréglé. Et que le principal instrument de ce déréglement est l'autorité elle-même, à laquelle il n'est pas possible, dans ces conditions, d'obéir.

Aujourd'hui, il n'y a plus rien qui vaille, ni en matière de doctrine, ni en matière de liturgie, ni en matière de discipline. Tout est en question, du fait, je le répète, de l'autorité elle-même, entièrement subvertie, et qui a tout abandonné aux ennemis de l'Église.

Dans ces circonstances, il faut rien moins que de l'héroïsme pour maintenir, ici ou là, quoi que ce soit.

Peut-être aussi ces frères et sœurs sont-ils, à quelque degré, contaminés par le libéralisme conciliaire, ce qui ne peut qu'affaiblir leur lucidité ainsi que leur capacité de réaction.

Ils faut beaucoup prier pour eux, pour qu'ils aient le courage des grandes décisions.


hpoirot ha detto...

di commissariamento in commissariamento...

il papa ha chiesto un' (altra) visita apostolica, in una delle diocesi più filo-tradizione del sud-america: Ciudad del Este in Paraguay.

http://blogonicus.blogspot.com.br/2014/07/agora-e-oficial-visitacao-apostolica.html

Anonimo ha detto...

Fuori tema...

http://cordialiter.blogspot.com/2014/07/sei-anni-di-battaglie-dalla-parte-della.html

Ma, forse megli che le vocazioni scrivono a religiosi e a sacerdote che a un laico, per avere consiglio sulle loro vocazioni...

Forse qualcuno che conosce l'autore del blog può consigliarlo di non cade in laicismo, l'errore principale dei Protestanti...per cui i laici sentono capace di fare cio che è il compito dei altri...

Osservatore

mic ha detto...

Grazie, hpoirot, avevo gà letto.
Ho visto che ne parla anche MiL, ma mi sono ripromessa di attendere ulteriori sviluppi.
Vedremo se davvero la tradizione non sarà colpita e se verranno punite soltanto eventuali lordure, di cui si parla, se provate.

mic ha detto...

Osservatore,
non conosco il responsabile di Cordialiter. Non so cosa dire.

Ho notato proprio oggi che anche cordialiter, come Riscossa cristiana e altri blog e siti, ora chiede sovvenzioni...

RIC ha detto...

Avevo gia' scritto di Ciudad del Este in un precedente post. E' vero che il "visitatore" sara' il cardinale Santos Abril (e questo gia' dice molto) ma attenzione al vescovo di Ciudad del Este perche' non e' certo un personaggio pronto a chinare la testa senza combattere (e' giunto ad accusare espressamente di omesessualita' il vescovo di Asuncion http://pagina-catolica.blogspot.it/2014/06/mons-livieres-confirma-sus-palabras.html#more ). Certo Bergoglio non lo ha mai avuto in simpatia. E come se non bastasse celebra anche la Messa di Sempre e presta particolare attenzione alla Tradizione

Luisa ha detto...

Et voilà!
Bergoglio vuole incontrare Scalfari, incurante dell`effetto dinamite della precedente intervista, lo incontra, Scalfari fa un resoconto dell`incontro, sembra fidandosi unicamente della sua memoria...e patatrac... quel che doveva succedere succede, ma tranquilli, arriva il pompiere Lombardi (che ha scoperto la celerità con Bergoglio) per tentare di spegnere il nuovo fuoco acceso da un Papa imprudente e da un forse disonesto giornalista!
Se il Papa ha detto veramente quelle frasi sui cardinali pedofili e sulle soluzioni che troverà al "problema" del celibato sacerdotale, lo sanno solo Bergoglio e Scalfari.
Intanto i rattoppi di Lombardi sono spesso peggio degl strappi di Bergoglio.
Invece di accusare Scalfari di manipolazione, più che prevedibile, se ne ha il coraggio, Lombardi dovrebbe piuttosto dire a papa Bergoglio di riflettere prima di parlare, ricordandogli anche en paassnt che nonè più un vescovo "qualunque" ma il Papa.

http://ilsismografo.blogspot.it/2014/07/vaticano-nota-di-p.html


Anonimo ha detto...

Forse non si è ancora capito che il vdr , essendo argentino , è vendicativo e si lega al braccio più che al dito gli eventuali sgarbi subiti secondo il suo personale codice di giudizio....per quel che riguarda le sue esternazioni, bisogna tornare alla famosa frase da lui stesso pronunciata:" E' questione di psichiatria".........appunto.KM.

mic ha detto...

E' questione di psichiatria".

Francamente è una spiegazione che mi ero data, essendo dura da guardare in faccia una realtà diversa. E forse qualche segnale non mancherebbe.
Un sacerdote che stimo mi ha contraddetta...

RIC ha detto...

Ha gia' rimosso il vescovo di Rosario. Ora tocca a Ciudad del Este. Stiano attenti Sandri e il Nunzio in Italia....

preceptoris ha detto...

Scrive Raul de Gerrx in risposta a Cattolico che chiedeva che senso abbia il "martirio" di obbedienza dei FFI oggi:

*
Il gusto per il martirio? Ma la Chiesa non ha mai incoraggiato l'esposizione alla persecuzione [...]
*

Esatto.

*
Ho parlato in questo blog, anche una "obbedienza disegno suicida", che può essere loro.
*

Esatto.

*
Nello scrivere questo, ho pensato che ha detto proprio Lefebvre: nella crisi attuale, il "maestro colpo di Satana" viene utilizzato per progetti obbedendo alla sua perversione e distruzione.

Questi nostri fratelli e sorelle della FI non sembrano capire che, allo stato attuale della Chiesa, assolutamente tutto, è disturbato. E lo strumento principale di questa irregolarità è l'autorità stessa, che non è possibile, in queste circostanze, obbedire.

Oggi, non c'è nulla che valga la pena, o in dottrina o in materia liturgica, o in materia di disciplina. Tutto è in questione, perché, ripeto, l'autorità, in tutto sovvertito, e ha dato tutto per i nemici della Chiesa.


Forse questi fratelli e sorelle che sono, in una certa misura, contaminati dal liberalismo conciliare, che possono indebolire solo la loro lucidità e la loro reattività.
*

Concordo appieno.

*
Essi devono pregare molto per loro, hanno il coraggio di decisioni importanti.
*

Lo penso anch'io.....



A nota conclusiva un plauso agli acuti riporti e sottolineature di * una sola fede *, l'ottima risposta di Mic (13 luglio 2014 10:12) finanche quella di Osservatore circa quell'anonimo laico che si è messo in testa di fare ciò che DEVE fare il Sacerdote Cattolico circa il consiglio sulle vocazioni.

Singolare la richiesta di sovvenzioni e finanziamenti da parte di certi blog, i quali oltretutto fanno passare commenti da loro selezionati, come a dire voglio continuare con il vostro aiuto economico ma a modo mio e secondo il mio pensare, che è diverso dalla linea editoriale.

Sembra che in quei blog siano vietate le critiche anche se rispettose verso gli operati vecchi e nuovi dei papi postconciliari.

A mio modo di vedere è inaccettabile, specie se si tratta di cose che riguardano la Chiesa Cattolica e in tempi bui come il nostro, dove la verità dei fatti viene edulcorata.

Ecco che allora dovrebbe essere più che mai plaudito l'operato di Mic.

Per ultima istanza, mi sto chiedendo come mai un laico come quello che tiene " cordialiter" si sia "speso" per aprire tanti altri blog... a che pro, dato che a leggere ciò che posta, sembra creato per far addormentare le coscienze e condurle ad una normalità inesistente, ma con puntatine velenose verso i fedeli non addormentati e allineati che difendono la Vera Tradizione.

Attenzione alle sirene anche se sono "cordiali".

Anonimo ha detto...

Grande Tosatti:

http://www.lastampa.it/2014/07/13/blogs/san-pietro-e-dintorni/santit-mai-pi-senza-registratore-Liq4poMi97phgef4mwsaaN/pagina.html

Luisa ha detto...


http://www.lastampa.it/2014/07/13/blogs/san-pietro-e-dintorni/santit-mai-pi-senza-registratore-Liq4poMi97phgef4mwsaaN/pagina.html

Interessante l`articolo di Tosatti, in particolare l`ipotesi che potrebbe trattarsi di strategia, come si dice da noi per "tâter le pouls" (tastare il polso?)dei cattolici.

Tosatti uno dei rarissimi vaticanisti, in Italia ci sono lui e Magister, a non essersi preso una sbornia che da acuta è diventata cronica il 13 marzo 2013.

Anonimo ha detto...

hpoirot

la visita apostolica non ha nulla ha che fare con la liturgia, ma è stata causata da tre motivi:
1 il vescovo Livieres ha accolto in diocesi nel 2008 e recentemente nominato vicario episcopale un prete argentino, padre Urritigoity che nel 2002 è stato mandato via dalla diocesi di Scranton, USA, per pederastia e precedentemente mandato via da mons. Fellay dal seminario della FSSP per condotta immorale con altri seminaristi
2 il vescovo ha recentemente accusato il vescovo di Asuncion di essere omosessuale, questo nel corso di in un'intervista televisiva .
3 il vescovo aveva accolto in diocesi, non si sa se ne fosse al corrente, un prete argentino su cui pendeva un mandato di cattura internazionale per partecipazione a torture nel corso della dittatura.
Il prete è stato arrestato il 28 aprile.
Vera

Anonimo ha detto...

Più sul intervento in Paraguay...

http://www.ncregister.com/daily-news/papal-delegation-to-investigate-paraguayan-diocese

Questo Pd. Carlos Urrutigoity, ex-membro dei FSSPX, è un notorio pedofilo...

Quindi, in questo caso, l'intervento ha fondamento ragionevole...

Il Urrutigoity fu gia demesso sotto Papa Benedetto...quindi la sua incardinazione in Paraguay è inspegabile, un atto contrario alla volontà di Papa Benedetto...

Sarebbe assai sbagliato, mi pare, dipingere la diocesi là come tradizionalista...

Paraguay è notorio per una società mafiosa, senza legge, dove c'è poco giustizia e onestà di ogni tipo...

Romano

Anonimo ha detto...

Ohimè!

http://www.repubblica.it/cultura/2014/07/13/news/il_papa_come_ges_user_il_bastone_contro_i_preti_pedofili-91416624/?ref=HREA-1

Bergoglio dice che la celibacia fu inventata 900 anni fa!

Che ignoranza...

Quindi, secondo lui, che fu Cristo, sposato?

Romano

Anonimo ha detto...

il più che Pd. Lombardi nega ciocche Bergoglio ha detto, il più che l'autorità papale passa al Pd. Lombardi...

Niccolò

Cattolico ha detto...

Mic, quando ho letto che Suor Fernanda "spregia quelli che si dedicano a «collezionare virtù» interiori" sono rimasto basito. Ecco il perché: domenica 6 luglio il celebrante, nell'omelia, ha insistito sul fatto che il cristiano che cercfa di emendarsi di un difetto (peccato) dopoi l'altro, facendone partecipe il proprio confessore, e cercando così di guardare verso il Cielo, verso la santità, sbaglia. "Questi cristiani sbagliano", ha sottolineato il sacerdote (un giovane polacco), bisogna guardare verso il basso, verso la gente, quello è il modo giusto. Confesso di non aver prestato attenzione al resto dell'omelia (di solito mi raccolgo in preghiera, per non irritarmi), così non so quali grazie si ottengano a guardare i peccatori anziché Nostro Signore o l'Immacolata. ma mi ripromettevo di chiederglielo, al don. Ora, leggendo qui, mi sono impressionato: a questa velocità dilaga il conformismo? Satana sta davvero lavando il cervello a tutti i preti? o forse hanno paura del dittatore argentino?
Tu che ne pensi, cara Mic?

Appunti Italiani ha detto...

Un nuovo giornale cattolico

http://www.appuntiitaliani.com

RIC ha detto...

Se fosse vero quanto ipotizza Tosatti, sarebbe semplicemente agghiacciante. Indicherebbe un disprezzo totale per il magistero e per il ruolo del papa che si muoverebbe non per difendere la fede (costi quel che costi) ma sull'onda del consenso e delle reazioni popolari.

R.r. ha detto...

RIC, e ti meravigli ? Non e' quello a cui stiamo assistendo dal13/3/2013 ?
R.R.

AICI ha detto...

"Per convincere un'anima ragionevole non è necessario disporre né del proprio braccio, né di strumenti per colpire né di qualunque altro mezzo con cui si possa minacciare una persona di morte…"
Certo, per quelle ragionevoli, per le altre anime prima che facciano implodere la terra spero sia rivolta loro una nuova crociata!

Anonimo ha detto...

Le vostre preghiere non sono gradite a Dio, infatti la Chiesa va nella direzione opposta a quella da voi auspicata. Questi sono fatti, il resto sono sofismi.

AICI ha detto...

in pochi mesi il Papa ha incontrato tre volte Scalfari e zero i fondatori de i FI....

R.r. ha detto...

Anonimo ore 20.45,
quantechiese si chiudono al giorno, e sono poste in vendita in Francia, ma non solo? quanti seminari sono stati chiusi, anche in Italia? quanta gente va in chiesa, a parte a Natale, Pasqua e per matrimoni, sempre meno, e funerali, sempre di piu', almeno in Italia?
e quanti fedeli vivono secondo il Vangelo, in Italia, ma non solo ?
ci sono le statistiche , e c' e' il wishful thinking.
R.R.

AICI ha detto...

bel sito http://www.appuntiitaliani.com, messo tra i preferiti

una sola fede ha detto...

Scrivevi stamattina mic ore 10.12 a commento dell'allocuzione di PAOLO VI (ult. sess. pubbl. CVII) da me in parte riportata alle ore 09.59:

"Una sola fede, mi viene una sola parola a commento delle - oserei dire deliranti - espressioni di Paolo VI:: "inversione"


...nel ringraziare ancora l'amico @preceptoris per l'apprezzamento di quanto cerco di riportare e confrontare, ti dirò, @mic, che quando ho riletto per l'ennesima volta l'allocuzione del prossimo dichiarato "beato" PAOLO VI nell'ultima sessione pubblica del CVII (riportata, come ricordavo mettendola a confronto con quanto ha dichiarato proprio ieri BERGOGLIO), una sua frase mi è particolarmente balzata agli occhi - sebbene purtroppo TUTTE siano più o meno come le definisci tu -, cioè questa:

"La Chiesa si è quasi dichiarata L'ANCELLA DELL'UMANITA'"
(Paolo VI, ultima sess. pubbl. CVII, 7.12.1965)

..perchè ponendola immediatamente accanto a ciò che dice Maria Santissima in risposta all'angelo nell'Annunciazione, e cioè:

"Ecce ANCILLA DOMINI, fiat mihi secundum verbum tuum"
(Lc 1,38)

..si può notare immediatamente ad un primo sguardo, la vera e propria profanazione - voluta del tutto consapevolmente o no, questo lo sa solo Iddio - di quel momento in cui la Madre Santissima, accettando con prontezza quanto l'Arcangelo Gabriele le aveva detto, si dichiara totalmente obbediente al Signore.

Si tratta dell'evento dell'Incarnazione.


Mater Ecclesiae - Ancilla Domini - ora pro nobis!

Anonimo ha detto...

Molti provano di negarlo o ignorarlo...ma come ho detto tante volte...

Bergoglio non ha la Fede Cattolica per niente...e se così, neanche è il Successore di San Pietro...

Ma i Cardinali devono annunciarlo, per salvare la Chiesa di autodistruzione totale...

Romano

Anonimo ha detto...

, infatti la Chiesa va nella direzione opposta a quella da voi auspicata.

infatti la Chiesa va nella direzione predetta dal card. Pacelli (lettera al conte Galeazzi 1936):

Io sento intorno a me dei novatori che vogliono smantellare la Cappella sacra, distruggere la fiamma universale della Chiesa, rifiutare i suoi ornamenti, darle rimorso per il suo passato storico. Ebbene, mio caro amico, ho la convinzione che la Chiesa di Pietro deve rivendicare il suo passato – altrimenti si scaverà la fossa.
Verrà un giorno in cui il mondo civilizzato rinnegherà il suo Dio, in cui la Chiesa dubiterà come Pietro ha dubitato. Essa sarà tentata di credere che l’uomo è diventato Dio, che il Suo Figlio non è che un simbolo, una filosofia come tante altre, e nelle chiese i cristiani cercheranno invano la lampada rossa dove Dio li aspetta.

una sola fede ha detto...

Riguardo al "culto dell'uomo" che "deve essere al centro di tutto" di cui pare continuatore Bergoglio rispetto a quanto affermava già con tono enfatico PAOLO VI in quella allocuzione al termine del CVII che abbiamo letto questa mattina:

"Dategli merito [al CVII] di questo almeno, voi umanisti moderni, rinunciatari alla trascendenza delle cose supreme, e riconoscerete il nostro nuovo umanesimo: anche noi, NOI PIU’ DI TUTTI, SIAMO I CULTORI DELL’UOMO"

...ecco invece cosa opponeva con i suoi scritti Mons. LEFEBVRE (tanto ormai "cripto-lefebvriani" per "cripto-lefebvriani" come malevolmente ci definiscono da qualche parte, mic, tanto vale riportare qualche sua emblematica espressione) nel libro “Lo hanno detronizzato. Dal liberalismo all’apostasia. La tragedia conciliare.”...In particolare:

“Non inginocchiamoci dunque dinanzi all’idolo del «CULTO DELL’UOMO» (nota del testo: Espressione di PAOLO VI), «stabilito nel santuario, assiso come se fosse Dio» (2 Ts 2,4). Restiamo cattolici, adoratori del solo vero Dio, Nostro Signore Gesù Cristo, con Suo Padre e lo Spirito Santo!”

Tali estratti sono consultabili a partire da qua:

http://www.sanpiox.it/public/index.php?option=com_content&view=article&id=1260:lo-hanno-detronizzato-2&catid=113&Itemid=317

Pietro C. ha detto...

...si sta passando dall’epoca dominata dall’idea dell’essere, all’epoca del fatto, del reale...


Dunque l'incarnazione di Dio per costoro significa la rinuncia dello spirituale a favore del sociale fine se stesso!

Queste sono idee semplicemente ripugnanti!

Pietro C. ha detto...

Molti provano di negarlo o ignorarlo...ma come ho detto tante volte...

Bergoglio non ha la Fede Cattolica per niente...e se così, neanche è il Successore di San Pietro...

Ma i Cardinali devono annunciarlo, per salvare la Chiesa di autodistruzione totale...

Romano

...............

Romano, ma che vuoi che annuncino i cardinali? Sapevano BENE chi avevano eletto. Vuoi che un sistema così informato come il Vaticano non lo sappia?
In Vaticano ci sono le cartelle di tutti i vescovi e i cardinali sono informati e si informano.
Sapevano chi era ed è proprio per questo che lo hanno voluto!

Similis cum similibus!

R.r. ha detto...

Wir haben gewinnen, lieber Georg...
R.R.

RIC ha detto...

Ecco l'articolo del prof. de Mattei pubblicato sabato dal Foglio

http://cristianesimocattolico.tumblr.com/post/91638955697/il-conciliatore

Anonimo ha detto...

Pietro C.,

Non credo che tutti i Cardinali volevano tale uomo...

Perchè se credo cos' devo dimettere il credere nel promesso di Gesù!

Nel Signore,


Romano

paolo1957 ha detto...

In ogni caso le Suore Maestre di Santa Dorotea sono virtualmente estinte, anche se ricordo sempre la mia Madre Marta, prima maestra, poi in cucina, poi sempre presente, che ci chiamava tutti "i me cei"...

Luisa ha detto...

Nuovi abusi del commissario Volpi:


http://www.riscossacristiana.it/francescani-dellimmacolata-nuovi-abusi-del-commissario-di-alessandro-gnocchi/