sabato 28 giugno 2014

Cripto-lefebvristi o tradi-protestanti? Rifiutiamo le etichette e affermiamo il nostro essere cattolici.

Sull'ultimo editoriale di Corrispondenza Romana [qui] Roberto de Mattei respinge i più recenti sofismi dei neo FI. Lo fa, al solito, argomentando da credente e non affibbiando etichette o servendosi di slogan accusatori come quelli che vengono lanciati contro di lui e tutti coloro - noi compresi - che custodiscono e riaffermano i fondamenti della nostra Fede. E ci etichettano, quando non ci calunniano, senza mai confutarci nel merito...

[...] Le categorie di ortodossia e di eterodossia vengono accantonate come antiquate. E nascono nuove espressioni semantiche. Una delle più curiose è quella di “cripto-lefebvrismo”: un termine che il padre Angelo Geiger FI ha recentemente utilizzato sul suo sito americano per squalificare, oltre alla mia persona, un benemerito sito cattolico quale Rorate Coeli, colpevole di aver espresso la sua preoccupazione per quanto sta accadendo ai Francescani dell’Immacolata. Per padre Geiger tutto è normale e chi mette in dubbio questa normalità è un “cripto-lefebvriano”. [Ne ho parlato qui]

Chi sono i “cripto-lefebvriani”? Sono coloro che, nella situazione di confusione contemporanea, pur non facendo parte della Fraternità San Pio X, guardano alla Tradizione cattolica come a un punto di riferimento. Sono i cattolici che vogliono rimanere ortodossi e, per esserlo, si richiamano al Magistero definitivo della chiesa, non meno “vivo” e attuale del Magistero indiretto e non definitorio dei vescovi e del Papa regnante.

Il padre Angelo Geiger accusa i Francescani fedeli a padre Stefano M. Manelli, Rorate Coeli e il sottoscritto di essere contro il Papa e il Vaticano II. Lo preghiamo di leggere il volume pubblicato dal suo confratello padre Serafino M. Lanzetta Il Vaticano II. Un concilio pastorale. Ermeneutica delle dottrine conciliari, Cantagalli, Siena 2014 [qui]. L’opera, condotta sotto la guida del prof. Manfred Hauke, è valsa all’autore l’abilitazione alla libera docenza presso la Facoltà Teologica di Lugano. [qui]
Padre Lanzetta vi spiega che l’insegnamento del Vaticano II si situa sulla linea del Magistero ordinario della Chiesa, ma senza esigere un’adesione di fede. “La qualificazione teologica più adeguata per le dottrine da noi esaminate, salvo meliore iudicio, sembra essere quella di sententiae teologicae ad fidem pertinentes: questioni su cui il magistero non si è ancora pronunciato definitivamente, la cui negazione potrebbe condurre a mettere in pericolo altre verità di fede e la cui verità è garantita dal loro intimo collegamento con la Rivelazione” (pp. 430-431). La discussione di queste tesi teologiche è ancora libera e aperta. Il dato dottrinale del Vaticano II, scrive ancora padre Lanzetta, va letto alla luce della perenne Tradizione della Chiesa e il Concilio non può che iscriversi in questa ininterrotta Tradizione (p. 37). “Ciò che solo può far da guida nella comprensione del Vaticano II è l’intera Tradizione della Chiesa: il Vaticano II non è l’unico né l’ultimo concilio della Chiesa, ma un momento della sua storia” (pp. 74-75). “La perenne Traditio Ecclesiae è, quindi, il primo criterio ermeneutico del Vaticano II” (p. 75).

Padre Lanzetta, uno dei Francescani dell’Immacolata che hanno chiesto le dispense per lasciare il suo Istituto, è un “cripto-lefebvriano”? Se è così, il capo dei cripto-lefebvriani è Benedetto XVI, che ha proposto di leggere il Concilio Vaticano II alla luce della Tradizione e non la Tradizione alla luce del Vaticano II, come vorrebbe la scuola di Bologna. E se a padre Lanzetta padre Geiger vuole contrapporre mons. Agostino Marchetto, definito da Papa Francesco come “il miglior ermeneuta del Vaticano II”, egli dovrebbe sapere che padre Lanzetta e il prof. de Mattei fanno parte, assieme a mons. Marchetto, di un gruppo di studiosi che da oltre due anni, ognuno con la propria identità di teologo e di storico, si confronta in maniera costruttiva per approfondire il Concilio Vaticano II, senza reciproche demonizzazioni. La frase In necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus caritas, cara a Giovanni XXIII, è respinta da chi si serve del Novus Ordo Missae e del Concilio Vaticano II per chiudere la bocca a chi pone delle domande in nome della retta fede cattolica.

Preghiamo il padre Geiger di sostituire le false etichette con dei buoni argomenti, se riesce a trovarli. Ciò che ci qualifica o ci squalifica dinnanzi alla Verità e a Nostro Signore Gesù Cristo, che è Via, Verità e Vita (Gv 4, 1-6), non sono le denominazioni polemiche, ma il buon uso della nostra ragione, che non può mai essere in contraddizione con la nostra fede. Alle accuse dei nominalisti, rispondiamo con le parole di san Paciano di Barcellona: Christianus mihi nomen est, catholicus cognomen. (di Roberto de Mattei)

126 commenti:

una sola fede ha detto...

Le parole di Bergoglio di stamattina alla Delegazione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli:


“Il Signore ci ha donato queste occasioni di incontro fraterno, nelle quali abbiamo avuto la possibilità di manifestare l’uno all’altro l’amore in Cristo che ci lega, e di rinnovare la volontà condivisa di continuare a CAMMINARE INSIEME SULLA STRADA VERSO LA PIENA UNITA’ ”

Se impareremo, guidati dallo Spirito, a guardarci sempre gli uni gli altri in Dio, sarà ANCORA PIU’ SPEDITO IL NOSTRO CAMMINO e più agile la collaborazione in tanti campi della vita quotidiana che già ora felicemente ci unisce
Una riflessione, ha affermato, “che non potrà che avvicinarci gli uni agli altri, nel CAMMINO DELL’UNITA’, anche se partiamo da prospettive diverse”:


A proposito delle parole di mic circa il dovere di "custodire e riaffermare le verità della nostra fede" mi sento perciò di dire ancora che le cose stanno ben diversamente.

Chi lo dice a lui e ai suoi immediati predecessori - laddove ancora sia possibile, cioè in un caso – i quali hanno fatto discorsi praticamente identici a questo, chi lo dice come stanno invece le cose, che non c’è da “camminare insieme” con chi è fuori dalla Chiesa Cattolica, l’unica vera e santa fondata da Cristo, ma semmai di sollecitare il pronto rientro in essa di chi ne è fuori?

...Chi glielo dice?

Proviamo a farglielo dire dal grande PIO XI:


“Potrà sembrare che questi PANCRISTIANI, tutti occupati nell’unire le chiese, tendano al fine nobilissimo di fomentare la carità fra tutti i cristiani; ma come mai potrebbe la carità riuscire in danno della fede?”

[…] infatti non si può altrimenti FAVORIRE L’UNITA’ DEI CRISTIANI che PROCURANDO IL RITORNO DEI DISSIDENTI ALL’UNICA VERA CHIESA DI CRISTO, dalla quale essi un giorno infelicemente s’allontanarono”
(Pio XI, Mortalium animos)

Aldo ha detto...

Avete una faccia tosta da primato! Non accettate nessuna critica, non permettete a nessuno che non la pensa come voi di esporre un'opinione, vi rinchiudete nei vostri siti e poi dite che nessuno confuta le vostre "verità"? Allora statevene tra di voi a lamentarvi e a lanciare maledizioni, ma per gli altri rimarrete ciò che siete, che ciò vi piaccia o meno.

Anonimo ha detto...

Forte. Ci sarà un "cripto-lefebvrista" ogni mille preti apertamente favorevoli ad aborto, eutanasia, nozze omo e chissà cos'altro o che negano l'esistenza di Diavolo, Inferno ecc. e il problema (orrore orrore!) è essere "cripto-lefebvristi"...
Miles

PS: già che ci siamo c'è qualcuno dei frequentatori che riesce a spiegarmi com'è che può valere contemporaneamente il "chi sono io per giudicare" con la continua emissione di giudizi, condanne ed esecuzioni? Come mai questo "chi sono io per giudicare" è così intermittente?

Anonimo ha detto...

De Mattei può anche respingere, ma in molti casi queste etichette, insieme a quella di "sedevacantisti pratici" corrispondono allo stato dei fatti.

Pietro C. ha detto...

Ho ulteriormente ampliato il mio commento. La conseguenza è evidente: Bergoglio può essere l'uomo utile per il Nuovo Ordine Mondiale...

http://traditioliturgica.blogspot.it/2014/06/ordine-spirituale-ordine-materiale-e.html

Anonimo ha detto...

Potete affermare anche di essere i più cattolici tra i cattolici. O di essere degli extraterrestri santificati. Ma la realtà è un'altra ed è chiara tra i credenti.

Silente ha detto...

Gli adepti della rivoluzione sono maestri nella falsificazione delle parole e quindi dei significati. Ben lo rileva Plinio Correa de Oliveira nel suo Trasbordo ideologico inavvertito e dialogo. Corrompendo le parole e imponendo nuovi significati grazie alla loro potenza mediatica, la rivoluzione e le lobby mondialiste corrompono anche i sentimenti condivisi, il senso comune, la stessa morale. Alterato il vocabolario, si alterano e si dominano anche le idee. Ben l'aveva intuito Orwell. Ben l'aveva intuito la Chiesa che, scegliendo il latino, lingua "morta" e quindi inalterabile, dava immortalità linguistica e semantica alle Verità di sempre.
La dimostrazione contemporanea è nell'uso violento e persecutorio di termini quali "fascista", "razzista", "xenofobia", "omofobia", "diversità", "femminicidio".
Il modernismo, braccio "ecclesiale" della rivoluzione, usa la stessa tecnica, ben individuata e definita da Romano Amerio.
S'inventano espressioni ambigue come "spirito del concilio", "chiesa profetica", "mistero pasquale", "nuova pentecoste", "pastoralità" e, attraverso queste, si veicolano surrettiziamente idee e significati corruttivi e falsificanti.
I termini "tradi-protestante" e "cripto-lefebvriano" si iscrivono perfettamente in questa strategia basata su una Menzogna non solo umana.
Sunt nomina rerum è il titolo dato da Mic a un suo bel articolo, titolo che riprende il giustinianeo, e citato da Dante, Nomina sunt consequentia rerum, così odiato dai nominalisti e dai suoi epigoni moderni à la Eco.
Scrive Fabricius, un naturalista del '700: Nomina si pereunt, perit et cognitio rerum.
C'è del demoniaco, nell'alterazione dei significati, perché corrompendo le parole si altera la Parola e si falsifica il Logos.
Rifiutiamo questo stregonesco meccanismo. Non è complicato: quando qualcuno sproloquia di "tradiprotestanti" o di "mistero pasquale", e sono solo esempi, chiediamo semplicemente: "mi spieghi esattamente cosa vuoi dire?". Sarà molto più facile per noi, semplici servitori di una Trasmissione fedele di Ciò che è stato trasmesso, dimostrare quanto il re sia nudo.
Silente

mic ha detto...

Il solito "normalista" ci invita a verificare l'altra campana rispetto alle cosiddette "bufale" del partito di de Mattei.
A prescindere dal fatto che né de Mattei né tanto meno noi facciamo discorsi faziosi -da partito preso- ma motiviamo col magistero perenne le nistre affermazioni, appena ho tempo esaminerò l'altra campana dal sito dei dissidenti. E ne parleremo.

bernardino ha detto...

Gent.ma e cara Maria,
Ho ricevuto dal Prof. De Mattei il DVD della conferenza del 4 giugno "Siamo alla vigilia di uno scisma della Chiesa Cattolica"?
Riascoltata per due volte questa conferenza, ne ho dedotto che lo scisma è già in atto e manca solo la formalizzazione- il sigillo - e non si tratta di uno scisma come sempre avviene, cioè tra due blocchi contrapposti come nel 1054 opp. nel 1500, ma come dice il Prof. DeMattei potremmo definire una frantumazione in blocchi.
La Chiesa Una Santa Cattolica Apostolica Romana e Immacolata e gli uomini di chiesa.
La Chiesa è e rimane sempre governata da Gesù Cristo, pertanto non può sbagliare mai, noi non siamo sedevacantisti, ma sappiamo perfettamente che il Papa non è il successore di Cristo, ma solo il suo Vicario in terra; mentre gli uomini di chiesa si sono ormai secolarizzati e non credono più che i principi devono essere la guida dell'uomo moderno, ma i principi devono andare dietro all'uomo. Ormai c'è la secolarizzazione.
Poi parla molto apertamente sui normalizzatori - per i modernisti qualsiasi cosa diviene normale, e qui fà l'esempio della presa della bastiglia quando dice che per i normalisti sarebbe stato normale la presa della bastiglia.
Con questo ci riconduce al discorso che i rivoluzionari della Chiesa, poi si portano dietro i normalizzatori, così come è avvenuto dal conc. vat.II in poi fino ai giorni nostri. Pertanto Kasper a questo punto, come và, và ha già vinto la sua battaglia al sinodo di ottobre.
Qui dobbiamo dedurre che è giunta la grande Caporetto della Chiesa Cattolica e la chiesa due ha stravinto.
Questa conferma ci viene poi anche dal libro che stò per avere dal Prof.Radaelli ""La Chiesa ribaltata" che mi accingo a leggere.
Spero che Tu possa unire in un solo articolo questi due avvenimenti "la Chiesa Ribaltata e La Chiesa Cattolica è alla vigilia di uno scisma?"". credo potrebbero esserci molti commenti utili. Il seguito lo vedremo ad ottobre prossimo.
Non lo spero, ma credo che lo scisma con la Chiesa tedesca, Austriaca, svizzera ed altre del nord/Europa manca poco ad avere il sigillo, ce ne sono tutti gli elementi.

mic ha detto...

Questo il link all' "altra campana":

http://www.immacolata.com/index.php/it/35-apostolato/ffi-news/284-chiarimenti-istituzionali-sulle-imprecisioni-di-corrispondenza-romana

mic ha detto...

De Mattei può anche respingere, ma in molti casi queste etichette, insieme a quella di "sedevacantisti pratici" corrispondono allo stato dei fatti.

Lei sta facendo un'affermazione apodittica che è smentita da ogni mio articolo, per quanto mi riguarda.
E, anche quanto a de Mattei posso dire la stesa cosa.
DIMOSTRARE, argomentando seriamente - come facciamo noi - senza lanciare strali...

mic ha detto...

Potete affermare anche di essere i più cattolici tra i cattolici. O di essere degli extraterrestri santificati. Ma la realtà è un'altra ed è chiara tra i credenti.

DIMOSTRARE, please!!!

Di quali "credenti" - o "diversamente credenti" - sta parlando?

mic ha detto...

Aldo 14:15

Avete una faccia tosta da primato! Non accettate nessuna critica, non permettete a nessuno che non la pensa come voi di esporre un'opinione, vi rinchiudete nei vostri siti e poi dite che nessuno confuta le vostre "verità"?

Pubblichiamo molti interventi di dissenso. Purtroppo la maggior parte sono insulti, non "opinioni"... Perché non prova a mandarci la sua, invece di sparare a zero?

Allora statevene tra di voi a lamentarvi e a lanciare maledizioni, ma per gli altri rimarrete ciò che siete, che ciò vi piaccia o meno.

1. Qui non si fanno lamentele, ma denunce, critiche (motivate e argomentate) nonché proposte e si offrono contenuti di divulgazione.
Il blog è chiuso solo agli insulti, ai millenarismi, alle rivelazioni private, al sedevacantismo et similia...
A volte si registra qualche intervento sopra le righe, che dà il polso della situazione variegata e complessa, ma lo si fa aggiustando il tiro...

2. Gli "altri": chi?

3. Questa dicotomia "noi"-"altri" non l'abbiamo creata la stiamo purtroppo constatando e subendo...

4. Cosa sta dicendo? Mai né pensata né espressa una maledizione. Anche lei usa uno strano "lessico" se scambia le critiche - purtroppo ineludibili - per "maledizioni". C'è anche chi le definisce "attacchi" e non sembra comprendere che è l'amore per la Chiesa a la verità che ci muove. E la critica è fatta a ragion veduta per comprendere e approfondire; non è né un attacco, né una maledizione.

Piuttosto di vere e proprie orrende maledizioni sono subissata e mi chiedo se è cristiano...

Anonimo ha detto...

il problema però non è quello sollevato da Padre Lanzetta, cioè che il Concilio non abbia pronunciato sentenze dogmatiche irreformabili (il che in realtà è pacifico); ma se abbia pronunciato veri e propri errori contro dottrine insegnate dal Magistero precedente. Il problema sollevato da Mons. Lefebvre e dal "lefebvrismo", prima ancora che vertere sul valore dei testi conciliari, verte sul loro contenuto. I temi "caldi" del Concilio sono tali proprio per l'allontanamento dalle dottrine tradizionali. Se non ci fosse questo, nessuno si sarebbe preoccupato del loro valore magisteriale non supremo.

La differenza tra Lanzetta e Lefebvre è proprio questa: il primo sostiene che il valore magisteriale dei testi conciliari non è supremo, e quindi si può discutere e attendere una parola definitiva; il secondo sosteneva che tale parola definitiva la Chiesa la avesse già data, e quindi quei testi sono da rigettare fin d'ora

mic ha detto...

Sta facendo una distinzione capziosa. Infatti, che senso ha dire che il valore magisteriale dei testi conciliari non è supremo se non per rigettare gli errori contenuti da testi che non possono essere letti in continuità o la cui ambiguità ha consentito applicazioni spurie?

mic ha detto...

D'altronde una parola definitiva autoritativa si rende necessaria proprio per i punti controversi. Come sostenuto in primis da Gherardini, Schneider...

Silente ha detto...

Vedo che continua, su questo sito, l'opera di disinformazione di alcuni modernisti sul tema dei FI e non solo. Mic ha già risposto e c'è poco da aggiungere. Tuttavia ripropongo, almeno sul tema dei FI, un mio recente post su questo sito, perché pertinente:
L'espressione, peraltro pagana e non cristiana: "quod deus perdere vult, dementat" è applicabilissima ai vari anonimi e "frati felici" che infestano il sito, caritatevolmente pubblicati da Mic per nostra edificazione e sano divertimento.
Costoro applicano la tattica guerrigliera del "mordi e fuggi": entrano, distribuiscono insulti e falsità, poi scompaiono. Non rispondono alle pacate argomentazioni degli altri partecipanti al blog. Quanti di noi hanno ricordato loro le persecuzioni inflitte a un santo e fiorente Ordine, le antigiuridiche proibizioni della S. Messa di sempre, l'imposizione delle sciatterie dottrinarie e liturgiche del cosiddetto Novus Ordo (ma è veramente "ordo"?), le minacce, i domicili coatti e gli arresti domiciliari, le dispersioni, le deportazioni, i "questionari" falsificanti e umilianti (simili a quelli che gli Alleati imposero a tutti tedeschi dopo la fine della guerra), le proibizioni a scrivere e testimoniare, la chiusura dei seminari, le accuse di essere "cripto-lefebvriani" (so what? magari lo fossero veramente!), il miserabile impedimento a Padre Manelli a dir Messa sulla tomba dei genitori?
I vari anonimi e frati felici non rispondono, tacciono per un po', poi continuano nella loro guerriglia.
Alludono, senza provarle, ad accuse di "malagestione". Insinuano di "dossier" vaticani mai visti né letti. E noi, come gonzi, (ma sappiamo che i cattolici tradizionalisti sono in-genui nel senso etimologico del termine, per fortuna) cadiamo nella rete e torniamo ad argomentare, a dimostrare, a cercare di convincere. Me le vedo le espressioni onanisticamente e stolidamente soddisfatte di costoro alle nostre reazioni.

Luisa ha detto...

Letto l`altra campana e cioè i chiarimenti istituzionali sulle...sedicenti "imprecisioni"di Corrispondenza romana. Chiarimenti non firmati.

Altri risponderanno meglio di quanto e come possa farlo io.
Riprendo alcuni passaggi:

"Ai componenti l’Istituto non è stato detto - fino alla partenza verso Piazza San Pietro - che il motivo della convocazione consisteva in un incontro con il Papa in quanto fino all’ultimo è stato incerto se ciò sarebbe avvenuto o meno.
Visto il clima  di animosità  blogghistica propiziato anche da Corrispondenza Romana, perché anzitempo si sarebbe dovuto esporre il Santo Padre all’ennesimo dileggio mediatico che avrebbe potuto altresì sabotare il clima di  serenità di un edificante colloquio?"


Chi si vuole prendere in giro?
Come se l`incontro non fosse previsto come minimo da giorni!
Sorvoliamo sull`animosità blogghistica, è meglio, ma ci vuole un bel coraggio per implicare il Papa.
In effetti quel che è stato sottolineato è che i giovani" convocati" dal Papa non erano stati informati, la scusa data per averli tenuto all`oscuro è talmente poco credibile che si qualifica da sé.


Il Cancelli afferma – facendo drammaticamente uso del presente storico – che “i partecipanti all’udienza privata con il Santo Padre vengono scelti accuratamente, quasi uno ad uno": e qui cade in un falso clamoroso, dato che lo stesso Pontefice aveva stabilito chi convocare: i formatori e i formandi, accompagnati naturalmente, per il rispetto dovuto al Papa, dalle Autorità dell’Istituto."

Senza rendersene conto, chi firma quel "chiarimento" non fa che conformare che quell`incontro aveva come scopo di rafforzare l` autorità e il potere del commissario e dei suoi collaboratori.

"A questo punto, Cancelli ripete il consueto mantra sulla presunta ingiustizia sofferta dalle anteriori Autorità dell’Istituto, nonché sulla mancata motivazione dei provvedimenti che hanno riguardato i Francescani dell’Immacolata, invocando una “riconciliazione nella verità”: una verità, a suo avviso, sempre oscurata."

Sorvoliamo ancora sul" consueto mantra sulla presunta ingiustizia sofferta dalle anteriori Autorità dell’Istituto,", normale che per chi ha ottenuto soddisfazione l`aver decapitato l`Ordine, esautorato Padre Manelli, allontanato i formatori, chiuso il seminario, non sono atti ingiusti e ingiustificati...

continua...

Luisa ha detto...


"Ed invece basta leggere sia la relazione stesa dal Visitatore Apostolico, sia il decreto di nomina del Commissario Apostolico, corredato da un chirografo del Santo Padre, per rendersi conto che occorreva – ad avviso della Santa Sede – ripristinare nell’Istituto la “comunione fraterna, l’adeguata formazione alla vita religiosa e consacrata, l’organizzazione delle attività apostoliche, la corretta gestione dei beni temporali”.
Quale “verità” deve ancora essere dunque rivelata?


Ma TUTTA la verità!
Quali PROVE sono state date?
Prendiamo la comunione fraterna" : chi l`HA rotta?
Non sono forse i cinque frati dissidenti che, dopo aver seminato la divisione, hanno ottenuto l`intervento del Vaticano e l`esautorazione di Padre Manelli?
E la formazione alla vita religiosa e consacrata, quali prove son state date di una sua eventuale non adeguazione?
E poi ancora che cosa avrebbe giustificato che l` organizzazione delle attività apostoliche dovesse essere "ripristinata"?
FATTI, PROVE, non parole.

Leggo ancora:

"Soltanto dopo che da organi di informazione e social network tradizionalisti – e non i Francescani dell’Immacolata - aveva rotto il silenzio sull’evento,"

Mi sembra che sia piuttosto una FOTO messa sul sito facebook dei nuovi FFI ad aver rivelato quella visita…

Per Padre Manelli leggo:

"Di sicuro è in piena libertà, quella però che attiene ogni Religioso legato al Voto di obbedienza e che regola i suoi spostamenti informandone virtuosamente il Superiore e rimettendosi al prudente discernimento.
Non entriamo in questa sede nel merito dell’aderenza alle disposizioni del Commissario sui recenti spostamenti."


Ma si rende conto che non fa che confermare che la libertà di Padre Manelli, cioè di uno dei due fondatori dell`Ordine dei FFI, è condizionata dall`autorizzazione del commissario? E che è meglio non sgarrare?
Ma che crimini orrendi ha commesso Padre Manelli per costringerlo a quel regime?

FATTI, PROVE, non parole.


Anonimo ha detto...

Appunto Luisa....
fatti non parole! Più che la Chiesa e il Papa stesso in terra non possiamo di più. Un giorno in Cielo forse la Parola del Signore le basterà........ forse.
frate felice

mic ha detto...

frate felice,
e quali sarebbero i fatti e non le parole di questa sua comunicazione?

una sola fede ha detto...

“Piuttosto di vere e proprie orrende maledizioni sono subissata e mi chiedo se è CRISTIANO...”

“La loro gola è un sepolcro spalancato,
veleno di serpenti è sotto le loro labbra,
la loro bocca è piena di maledizione e di
amarezza.
Non c'è timore di Dio davanti ai loro occhi.”
(Rm 3,13-14.18)

San Paolo, citando a sua volta brani della Scrittura, si riferiva ad altri soggetti, ma che venga da cristiani certo che è ancora peggio…

Mentre riaffermiamo senza cedimenti né compromessi quelle verità immutabili che ci sono state trasmesse (e sempre con l’aiuto di Dio, che noi serviamo) di fronte a simili gravi affermazioni e atteggiamenti – per di più connotati da evidente gratuità -, non ci rimane tuttavia da fare anche noi come l’Apostolo delle genti:

“Insultati, benediciamo;
perseguitati, sopportiamo;
calunniati, confortiamo;
siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi”.
(1Cor 4,12-13)

Anonimo ha detto...

La rimando a leggersi il comumicato pubblicato sul nostro sito.
lì sono spiegate le motivazioni - come da decreto e documenti del visitatore- che hanno portato al Commissariamento.
Particolari maggiori la Chiesa non ne ha forniti ma non si può dubitare della serietà della cosa tanto più che il Santo Padre stesso ne ha pubblicamente riconosciuto la paternità.
ff

Luisa ha detto...


"fatti non parole! Più che la Chiesa e il Papa stesso in terra non possiamo di più. Un giorno in Cielo forse la Parola del Signore le basterà........ forse.
frate felice"


Frate felice, un tantino arrogante e anche un pizzico offensivo, come le ha già detto mic, dove sono i FATTI, nelle sue parole?
È dall`inizio del commissariamento che vengono domandati dei FATTI, che venga spiegato anche ai fedeli, PERCHÈ son piombati quei provvedimenti molto GRAVI, non parole, non insinuazioni diffamanti, non calunnie, non illazioni vaghe, ma fatti e prove precise.
Che finora non ci sono.
Mi dica in quale comunità, società, stato, si punisce una persona, un gruppo, senza rendere noti i capi di accusa, e non con parole vaghe come quelle lette in precedenza, ma con nomi, date, fatti, precisi, non fosse che per dare a chi è accusato la possibilità e il DIRITTO di difendersi.

murmex ha detto...

Quindi Aldo per "verità" fra virgolette , quindi per lui falsità , pone le parole magisteriali di Pio XI , citate sopra . Se non è così , e Aldo è un cattolico rispettoso dell'insegnamento (perenne e quindi infallibile )della Chiesa , ,gradirei da questo signore una spiegazione argomentata di come esso si concili con le parole bergogliane riportate (del resto precedute da innumerevoli altre dello stesso segno provenienti negli ultimi anni da clero basso ,alto , altissimo ,quindi non una svista ).Dico di Bergoglio e non "del Papa " di proposito , questo meritevole blog mi insegna che ciò che contraddice la Verità non proviene dal Vicario di Cristo , ma dal signor Bergoglio dottore privato . Se Aldo ritiene che i due opposti concetti possano essere sintetizzati ,o possano pacificamente convivere , dimostra il suo modernismo galoppante ,e si squalifuica da solo come eretico , speriamo solo materiale a causa della sua ignoranza

miurmex ha detto...

Verissimo ,Luisa , anche la calunniata Inquisizione era molto più garantista , come risulta da un libro sui processi alle streghe di Triora (alcune assolte , penso che comunque , ora come allora , non mancassero le donne malvagie ),libro con prefazione di Giorello e quindi non certamente "tenero " con la Chiesa . Venivano infatti contestati fatti concreti , accuse circonstanziate , venivano redatti verbali di cui ora possiamo prendere visione , si sentiva la difesa .

mic ha detto...

Per ff 17:32

Trascrivo il decreto di commissariamento:
"La Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, attese le considerazioni formulate nella Relazione presentata dal Rev.do Mons. Vito Angelo Todisco a conclusione della Visita Apostolica disposta con decreto del 5 luglio 2012, al fine di tutelare e promuovere l'unità interna degli Istituti religiosi e la comunione fraterna, l'adeguata formazione alla vita religiosa e consacrata, l'organizzazione delle attività apostoliche, la corretta gestione dei beni temporali, ha ritenuto necessario nominare un Commissario Apostolico per la Congregazione dei Frati Francescani dell'Immacolata con le conseguenze attribuite dal diritto particolare ed universale al Governo Generale del citato Istituto religioso ecc. ecc.".

E queste sarebbero motivazioni? Quanto di più generico si possa tirar fuori.
Ad es: "corretta gestione dei beni temporali". Che significa? Facevano operazioni scorrette? Quali?
E "promuovere l'unità interna e la comunione fraterna", che significa? Se lo dobbiamo interpretare nel senso che vediamo oggi, mi pare che chi l'ha infranta fossero proprio i dissidenti ai quali il papa sta dando credito. Di fatto non ci sono motivazioni serie, mentre quelle reali sembrano il cripto-lefebvrismo e la Messa Antica che il progressismo imperante non riesce a digerire....
Praticamente, a un anno di distanza ancora non emergono motivazioni serie. Nemmeno il KGB agiva in questo modo: ci ha lasciato il ricordo di processi pubblici con elenchi dettagliati di accuse, molte capziose e costruite come -nel caso FI- l'"esclusività del VO" ribadita dal papa (e sappiamo tutti che non è vero) Dunque il suo provvedimento è basato su un presupposto falso....

Di fatto invece si tace sulle reali responsabilità di p. Manelli e dei suoi frati più fedeli, perché evidentemente non sono tali da autorizzare provvedimenti così pesanti come lo smantellamento operato di strutture fiorenti come il Seminario, il centro d'eccellenza di Ognissanti ecc. ecc.

Dopo il recente incontro resta un interrogativo: perché ci sono frati che non hanno partecipato all'incontro non essendone stati informati e perché ne hanno dovuto conoscere i contenuti solo dai blog o dalla stampa?
Questo è l'esempio della nuova comunione fraterna che ora c'è è prima no?

E infine un'altra domanda: perché non vengono commissariati i seminari e gli istituti di formazione che ospitano eretici di ogni tipo e si sta smantellando un Ordine fiorente con danno e sofferenza non solo dei frati ma di tante anime che vi gravitavano? Perché neppure di queste la chiesa si preoccupa?

Luisa ha detto...


"lì sono spiegate le motivazioni - come da decreto e documenti del visitatore- che hanno portato al Commissariamento.
Particolari maggiori la Chiesa non ne ha forniti ma non si può dubitare della serietà della cosa tanto più che il Santo Padre stesso ne ha pubblicamente riconosciuto la paternità. "


Allora si rilegga il mio commento, e vedrà che con le mie domande mi sono appunto riferita a quelle "presisazioni" o dovrei dire sedicenti "precisazioni".
Come ho già scritto non basta dire che bisogna "ripristinare" un certo numero di cose, giustizia e verità esigono che vengano fornite le PROVE che giustificano quei "ripristinamenti", ancor più che stiamo parlando della Chiesa, a meno che la Chiesa sia diventata una dittatura.
Una persona accusata, un gruppo messo sotto accusa e sanzionato, ha come minimo il diritto di conoscere i capi d`accusa in modo dettagliato e in seguito ha il diritto di difendersi.
Dove sono i FATTI, dove sono le PROVE?
Non parole, non insinuazioni diffamanti, non calunnie, non illazioni vaghe, ma fatti e prove precise?
Quali crimini orrendi hanno commesso i responsabili dei FFI per punirli in quel modo durissimo e suspendere =sopprimere la Messa Antica?
Perchè ascoltare e dar credito ad una sola campana?

murmex ha detto...

Vi segnalo , onde non scoraggiarsi ma prepararsi a una protervia dei nemici della Chiesa sempre più montante , su unavox un ricordo del card Pie , i cui libri erano apprezzati da S Pio X .Lucido , saggio , aveva colto nell'800 la presenza dei germi ora in pieno sviluppo .

Anonimo ha detto...

Lei Mic fa molte domande ma non ho capito a chi:
a me frate? All'istituto commissariato? Oppure le fa alla Chiesa intesa come Congregazione?
oppure le fa al Papa ?
mi perdoni ma se le fa alla Chiesa e al Papa non può permettersi di fargliele da un blog.
ff

Anonimo ha detto...

diritto di conoscere i capi d`accusa....

ma è chiaro che in questa chiesa stravolta e poli-settaria, finto-misericordiosa, basata su -FRATERNITè-EGALITè(1789)- non c'è più alcuna certezza di veder riconosciuti i propri diritti.
Contro la forza la ragion non vale....

siamo in dittatura, peggio di quella sovietica, ma quel gruppo di potere insediato da 50 anni ha la faccia tosta anche di parlare di "bene comune o comunione fraterna" e simili mielate ipocrite scuse per opprimere chi loro vogliono...balle !!
sono balle vergognose, che gridano vendetta davanti a Dio per la loro lurida iniquità, ammantata di melenso buonismo disgustoso!
In realtà si stanno avverando punto per punto le previsioni di p. Malachi Martin, quando nella ben nota intervista all Art Bell Show degli anni '90 (tanto invisa e censurata da certi blogs perchè rispondente al vero, come si vede....)disse:
"..i seguaci della Tradizione fedeli alla Messa antica saranno considerati nemici della universale civiltà dell'amore [quella promossa dall'ecumenismo mondialista derivato dal cv2] e come tali saranno ferocemente perseguitati, considerati sovversivi pericolosi nemici dell'unione mondialista ecc..."
Non vedete come ci siamo ormai entrati, nella fase clou del film dato in anteprima, perchè basato sugli avvisi celesti di Fatima, quelli occultati all'uopo dalle gerarchie, in quanto responsabili del programmino messo a punto fin dal 1962, con l'intento di realizzare una grande unione planetaria e FRATERNA di opinioni, dove -abbattendo tutte le DIFFERENZE di religione, cercando CIO' CHE UNISCE, (non sopportando la SPADA di Gesù Cristo, che divide i VERI dai falsi cristiani, quindi mediante irenismo progressivo > NWO)- non si sarebbero tollerati gli integralisti seguaci di NSGC e della Chiesa perenne ?
ciò che accade è la prova che M. Martin riferiva gli eventi predetti dalla Madre Celeste, contenuti nel 3. segreto, non sue personali opinioni
hd

(La Chiesa E' realmente soggiogata da un regime dittatoriale, e non so come qualcuno non riesca ad ammetterlo).

M. Prodigal ha detto...

http://www.libertaepersona.org/wordpress/2014/06/sui-f-i-il-papa-sa-la-verita/

Anonimo ha detto...

cara mic, non penso che la distinzione sia capziosa, e lo dimostra il diverso atteggiamento conseguente alle due posizioni. Se penso che il diritto alla libertà relgiosa sia un errore contro la fede già condannato dai Papi, devo rigettarlo pubblicamente costi quel che costi, come Lefebvre; se penso che sia una controversa espressione conciliare che si può discutere perché tanto non è Magistero supremo, ma che non c'è già una parola definitiva cui dover aderire ad ogni costo, resto nella posizione di Lanzetta (dico di Lanzetta tanto per capirci, non sto giudicando il travaglio interiore, le sofferenze o la ricerca di verità del Frate in questione).

Interessante poi sarebbe esaminare il fatto che storicamente il problema del valore dei testi del Concilio si è posto formalmente ed è stato approfondito soprattutto in seguito alla costatazione degli elementi di eterodossia, e non il contrario...

M. Prodigal ha detto...

È "l'unità interna" in alcun modo favorito o promosso? NO! Piuttosto, c'è una demonizzazione contro non solo i santi fondatori, ma di tutti coloro che non segue la ribellione. C'è stata tanta sofferenza per i frati che mai e poi mai voluto che questo accada. Eppure, quelli che hanno portato questo di continuare a gongolare e pubblicamente denunciare i fondatori. Essi hanno causato grande divisione e si rifiutano di lasciare 'l'altro lato' parlare.

E così quelli fedeli al carisma dei fondatori essenzialmente soffrono in silenzio. Non ho visto una sola parola di condanna o il nome del chiamante da parte loro. Ma da parte dei dissenzienti, c'è stato nome molto chiamante.

Non solo i frati e suore sottoposti a questa persecuzione, ma anche molti laici.

una sola fede ha detto...

Ti chiedi cara Luisa alle ore 18.10: "perché non vengono commissariati i seminari e gli istituti di formazione che ospitano eretici di ogni tipo e si sta smantellando un Ordine fiorente con danno e sofferenza non solo dei frati ma di tante anime che vi gravitavano? Perché neppure di queste la chiesa si preoccupa?"

Provo a dare un abbozzo di risposta: probabilmente perché la chiesupola (cioè questa chiesa-cupola) da anni e anni - e adesso con una spavalderia mai in tal misura così temerariamente appalesata - sta FACENDO PASSARE L'ETERODOSSIA PER ORTODOSSIA E VICEVERSA e chi non si uniforma, so' dolori...

Vedasi solo a mo' d'esempio il mio commento in apertura con la confutazione (esempio magisteriale perenne alla mano) delle ultime parole bergogliane, e relativo incalzante commento pure dell'ottima murmex ore 17.59, cui ovviamente il bravo tardi(ormai-troppo-tardi)-moderno-relativista di turno si guarderà bene dal rispondere in modo circostanziato, come murmex giustamente pretenderebbe da chiunque faccia osservazioni del genere (tra l'altro, ironia della sorte, appena un quarto d'ora dopo il commento mio in questione!)..

Anonimo ha detto...

processi sommari, processi farsa....come nelle migliori dittature.
Gli accusatori non hanno bisogno di capi d'accusa: hanno deciso di condannare gli imputati, così, per partito preso, non hanno bisogno di rispettare alcuna regola del vivere civile, nè regola processuale,...LORO. Sono i padroni della Chiesa, LORsignori, da oltre 50 anni, e distruggono chi vogliono, senza un motivo valido. basta che non siano ALLINEATI col potere, cioè col modernismo sfacciato che da mezzo secolo, dai posti di comando, fa deragliare il gregge (docile, muto e cieco per lo più...) in apostasia crescente.
Ma il motivo c'è: la Tradizione e la Liturgia perenne e la Chiesa di sempre, e i veri SANTI come questi consacrati, sono fumo negli occhi, per loro, che sono "partidarios do demonio" e non hanno alcun Timore di Dio nel perseguitare gli innocenti.
Ma ricordino: "a Dio non la si fa!" .

bernardino ha detto...

Cara Maria,
cerco di non far mai lamentele (io) ma cerco di far sempre denunce e critiche motivate e argomentate per dar modo a tutti di far interventi corretti.
Quello che non faroò mai è di dire che dal conc. vat.II in poi ci sono cose discutibili ancora oggi che potrebbero portare frutti buoni alla Chiesa Cattolica Romana. Il mio discorso è chiuso li, non c'è discussione con i distruttori e questo è verificabile analizzando giorno dopo giorno dal 1958 ad oggi.
A forza di dire che si può discutere qualcosa siamo arrivati alla distruzione totale.
Chi vuole trattare e cosa è soltanto tra Cattolici Apostolici Romani e tutto ciò che è stato definito fino al giorno precedente l'apertira di un concilio pastorale che ha sempre cercato di cambiare la sostanza della Chiesa facendolo con ipocrisia.
Dobbiamo metterci in testa che il 99,99999999 x cento è stato definito, e chi vuol muovere qualche pedina, lo fà soltanto per far saltare il tutto - si parte sempre da poco o pochissimo per ottenere il massimo. Io sono Cattolico e voglio trattare la mia religione e la mia Dottrina solo con chi è di sicuro Cattolico, nel dubbio non parlo con nessuno se non per convertire o far capire a chi non ha ancora capito. - O si è Cattolici oppure si anti.
mi riferisco alla tua delle 15.30.
Sono stanco di arzigogolare, le cose si stanno chiaraendo giorno dopo giorno, basta sentire Mons. Gherardini oppure Mons. Schneider opp. DeMattei e Prof. Radaelli.
Ma oltretutto non ci è sufficiente quello che diceva Mons. Lefebvre? non aveva forse ragione al 100x100?.

Anonimo ha detto...

PS ma che dico processi farsa; condannati senza processo alcuno!

Anonimo ha detto...

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e,
mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.

mic ha detto...

Lei Mic fa molte domande ma non ho capito a chi:
a me frate? All'istituto commissariato? Oppure le fa alla Chiesa intesa come Congregazione?
oppure le fa al Papa ?
mi perdoni ma se le fa alla Chiesa e al Papa non può permettersi di fargliele da un blog. ff


ff,
le domande le faccio anche a lei, visto che entra in campo e pone questione lanciando proclami generici senza entrare nel merito.

A suo tempo le domande sono state poste con le procedure corrette sia alla curia che ai vescovi.
C'è stato anche un Comunicato del Coordinamento Summorum...
Ho scritto perfino una lettera aperta al Papa, che prima di esser pubblicata su questo blog è stata consegnata in Vaticano.
Dunque le domande sono state poste (non solo da me) a chi di dovere, ma non hanno ricevuto risposta.
Evidentemente appartengo ad una periferia spregevole e il mio odore di pecora non piace al regnante attuale...
Ma sa cosa le dico? Mi vengono in mente le parole del Signore: le mie pecore riconoscono la mia voce... Purtroppo, nel bergoglismo, sento tante note stonate che mi impediscono di riconoscere quella Voce...

mic ha detto...

Lei Mic fa molte domande ma non ho capito a chi:

In ogni caso, alle questioni concrete che le ho posto: fatti e non parole, risponde in questo modo elusivo? Bella tempra di comunicatore. Ma forse è solo mala fede.

Anonimo ha detto...

immagina!

I FFI una volta erano membri della Provincia di OFM Conv. Quando i modernisti nei OFM Conv. non li sopportavano più hanno persecutati molti frati, espellendoli fuori...

uno di questi giovane frati persecutati era proprio Pd. Gieger. Per più che un anno doveva stare a casa in California...come laico senza abito...

ma per la misericordia di Pd. Manelli e Pd. Pelletieri era accolto tra l'instituto nuovo di FFI, approvvato da San Giovanni Paolo II...

Purtroppo, Pd. Gieger sembra di non ricordare questa gran favore, per cui egli oggi gode la dignità di sacerdozioe e di religoso...

Pd. Felner, un altro accusatore, come dicono, ha fuggito i modernisti tra i Conventuali ed è fatto frate con i FFI. Di nuovo, tramite la misericordia e carità e rispetto di Pd. Manelli e Pd. Gabrielli...

Tutti dui capiscono gli errori grandi continuti nell'aggiornamento nel modo era praticata...Tutti due per anni hanno celebrato il NO qualche volte in Latino per evitare ogni abuso..

Qundi, il livello di odio di questi due accusatori contro i loro Padri fondatori, non è concepibile...

Non sarebbe più semplice per i 5 accusatore di andare via e formare una nuova communità inveche di perseguitare 40 altri?

un osservatore

Rr ha detto...

Mic,
lascia perdere ff. Come altri, piu o meno trolls, serve solo a (tentare) di rovinare la tua e nostra serenita', serenità ' di chi confida nel S ignore e non in istituzioni umane.
Non rispondergli, non perdere tempo. Più si agitano, con foto su Facebook- già l' uso di questo mezzo la dice lunga- con articoli sulla Stampa- anche questo li qualifica, e comunicati con i quali cercano di confutare giornalisti laici, e più si definiscono, e chiariscono le idee a chi ragiona ed ha Fede. Veri religiosi sidefiniscono e qualificano con opere di carita spirituale e materiale: S.Messe, sacramenti, assistenza ai poveri, malati, bambini, insegnamento della vera Dottrina... Padre Cristoforo, non ilPadre Provinciale.
Rr

Anonimo ha detto...

non se la prenda MIC e in ogni caso l' ff è a Firenze a non dire il "Rosario" e non a SanMarco a Venezia....Poveri frati...co stò personaggio...ciao padre ff
fr

Silente ha detto...

Basta, ora basta. Mic, Luisa, il sottoscritto e altri hanno civilmente argomentato con gli anonimi, con i "frati felici" e altri provocatori che qui difendono, con sprezzo del ridicolo, un commissariamento che non ha motivazioni, una persecuzione vile e feroce, vessazioni personali, divieti della S. Messa, impedimenti ad esprimere opinioni.
La ragione della miserabile persecuzione è una e una sola: la fedeltà dei Frati, tutti i frati, alla Tradizione, salvo una miserrima (in tutti i sensi) minoranza di modernisti (capitati lì per caso? Inviati o aizzati da qualcuno?). Fedeltà alla tradizione che si esprimeva nella S. Messa (quella vera), nel rispetto della Dottrina, nei ragionati e prudentissimi appunti al concilio (che meriterebbe critiche ben più feroci) di un Padre Lanzetta. Luisa ha avanzato il dubbio che non fossero estranei gli studi di Padre Siano sulla massoneria. Acuta osservazione. Possibilissimo.
La malvagia aggressione ai Francescani dell'Immacolata, avallata o no dal Regnante Pontefice ha solo questa motivazione: è una fredda, premeditata imboscata a un ordine mite e pacifico, colpevole solo di seguire la Dottrina dei nostri padri. Di più: è un mafioso avvertimento ai fedeli tradizionali, ai sacerdoti che celebrano la S. Messa di sempre, alle associazioni, centri, sodalizi, Istituti che, a vario titolo e con vario coraggio, cercano di difendere la Tradizione.
Non esistono, e non possono esistere, altre motivazioni, amministrative, canoniche, organizzative. Abbiamo pregato, supplicato, richiesto il Commissario e i suoi sodali di fornici delle spiegazioni. Abbiamo ricevuto, all'inizio, un imbarazzato silenzio, poi risposte arroganti quanto evasive.
Ora basta. Il dialogo con costoro è impossibile, data la loro palese mala fede: e ciò vale per i vertici della "cupola" che ha occupato l'Ordine fino ai prezzolati che qui infestano il sito con le loro menzogne.
Un'ultima osservazione: se costoro ci accusano di essere "cripto-lefebvriani", abbiamo il coraggio di rispondere: "Ah sì? e allora? Monsignor Lefebvre ha trasmesso la Dottrina Cattolica di sempre, quella in cui ha creduto la Chiesa per duemila anni. E voi, in cosa credete?"

AICI ha detto...

Domanda per curiosità: un monaco che è anche sacerdote che per carenza di sacerdoti viene dislocato in modo permanente in una parrocchia; può mettere da parte l'abito religioso per indossare la talare? O la talare è solo per chi fa solo il seminario diocesano?

rocco ha detto...

mi sento di sottoscrivere silente.

in particolare mi ha fatto pensare quando scrive:"Ora basta. Il dialogo con costoro è impossibile, data la loro palese mala fede: e ciò vale per i vertici della "cupola" che ha occupato l'Ordine fino ai prezzolati che qui infestano il sito con le loro menzogne."
solleva un tema , quello del dialogo impossibile con certe realtà che spesso viene dimenticato dalla chiesa del dialogo a tutti i costi.
eva dialogo con satana e l'agnello col lupo.

mic ha detto...

Carissimi,
conosco l'impossibilità, oltre che l'inutilità, del dialogo con chi è preda di fanatismo o è in mala fede. Sono quei maiali che calpestano le nostre "perle"....
Ma certi messaggi, che altrove vengono accolti addirittura con i salamelecchi e con interpretazioni pedissequamente allineate, vanno se non altro registrati e quindi anche confutati per chi passa di qui e legge, senza conoscere, come li conosciamo noi, insieme ad alcuni retroscena,il cuore della questione, sommersa da sofisticherie "normaliste" che non sono nelle nostre corde.
E, così, non possono neppure accampare l'alibi che li ignoriamo e tra l'altro danno la dimostrazione patente della mancanza di argomenti condita di arroganza.
Certo che tutto ha un limite. E mi pare sia stato ampiamente oltrepassato...

Anonimo ha detto...


http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francisco-francis-34961/

hpoirot ha detto...

Nel frattempo...

IL VESCOVO CHIOGGIA SI SCAGLIA CONTRO IL CROCIFISSO NELLE SCUOLE: ‘E' UN SIMBOLO SUPERATO’


http://voxnews.info/2014/06/28/vescovo-chioggia-contro-crocifisso-nelle-scuole-simbolo-superato/

una sola fede ha detto...

Sempre in occasione della visita odierna a Bergoglio da parte della delegazione del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli - che, ricordiamolo, perché credo sia importante, NON E’ UNA NOVITA’, ci mancherebbe, ormai è anzi TRADIZIONE che questa visita a Roma avvenga puntualmente in occasione PROPRIO della Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo…qui ad esempio il link visita a Benedetto XVI http://www.news.va/en/news/udienza-alla-delegazione-del-patriarcato-ecumeni-4
di un paio di anni fa, In cui l’allora pontefice disse ai convenuti, tra le altre cose: “Quest'anno ricorre il cinquantesimo anniversario dell'apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II, che sarà celebrata solennemente il prossimo 11 ottobre” -
…comunque, dicevo, in occasione di tale visita di questa mattina, BERGOGLIO, oltre alle parole che ho riportato in apertura dei commenti a questo thread – parallelamente a quelle dell’Enciclica Mortalium Animos di Pio XI, che dicono ben altro – ha affermato anche questo:

"Confido pertanto, e prego, affinché il lavoro della Commissione mista internazionale [per il Dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa] possa essere espressione di questa comprensione profonda, di questa teologia “FATTA IN GINOCCHIO”.

…penso che su quest’ultime parole ci si possa anche fermare perché ad una teologia che mira ad un (falso e condannato dalla Chiesa di sempre) ecumenismo e che viene definita come “fatta in ginocchio”, fa da contrasto, ahinoi, l’atteggiamento di chi siede sul Trono di Pietro ma che davanti a Nostro Signore il GINOCCHIO non lo abbassa, a iniziare dalla Consacrazione….

Ditemi un po’ voi.

tralcio ha detto...

Caro anonimo delle 22.18

A proposito di ortodossi, vorrei proporre una rilettura di uno scritto di san Giustino Popovich, che era stato segnalato da uno dei forumisti.

La notizia è che il capo della Chiesa cattolica che si rivolge a uno dei capi della Chiesa di oriente e dice: uniamoci.

Prescindendo dalle vicende storiche e dalle dispute teologiche, credo sia interessante stare alla cronaca.

Quale "Chiesa" propone di condividere il cattolico Pietro all'ortodosso Andrea?

Un primo concetto postconciliare è certamente che "la Chiesa siamo noi". Ci ho riflettuto, perché non mi convince... Noi chi? Ogni battezzato, sempre e comunque? Ogni battezzato unito a Gesù vero uomo e vero Dio? Oppure ogni battezzato, per quanto non praticante o variamente credente, che riconosca in Gesù un "uomo giusto", il solo "uomo giusto", messo in croce, emblema di tutti i crocifissi dall'ingiustizia (ma pur sempre "uomo")?

Quale è la professione di fede di questa "Chiesa-noi"?

L'incarnazione di Dio? La fama di "giusto" riconosciuta a Gesù? Noi come popolo, il quale -ispirandosi al vangelo- garantisce la lunga marcia verso il progresso, la giustizia e l'uguaglianza tra le persone e di tutti popoli?
Siamo noi la Chiesa, al punto da essere noi, a colpi di maggioranza, snocciolando sondaggi, a riscrivere la dottrina nel nome dei segni dei tempi?

Non ci sono risposte chiare, ma solo il consiglio di non giudicare troppo e di apprezzare il molto di buono che c'è, anche dove dovessero emergere grosse e inevitabili pecche...

continua...

tralcio ha detto...

... riprendo

Intendo dire che il problema non è più nella sintonia o nell'antipatia verso questo o quello, nella carità o nel giudizio, nella misericordia o nell'obbedienza. Il problema vero è che ormai dentro la Chiesa cattolica (non so in quella ortodossa) si parlano due lingue diverse, impedendo che ci si capisca se non a gesti.

Nel famoso "ospedale da campo" chi ti cura al massimo capisce le ferite al derma, ma se hai un problema interiore non riuscirai a spiegarlo, tanto più che certi medici ritengono feriti solo quelli con emorragie esterne o esternalizzate.

Ritorno perciò a monte: dove è cominciata la torre di Babele?

Il Regno di Dio è "vicino", ma solo l'azione efficace dello Spirito santo lo può rendere vissuto dall'uomo, il cui spirito non necessariamente è orientato in tal senso. Lo diventa solo se il nostro spirito, in particolare la nostra interiorità, il "cuore", si rende docile e trasparente allo Spirito santo di Dio, avendo fede in Gesù e esercitando le virtù del vangelo, con ogni sforzo e attenzione.

Questo è indispensabile. Tutto il resto (l'attenzione all'umano, al mondo, alla materia) è un'aggiunta.

Oggi invece la creatura è tutta concentrata sulla materia, anche quando parla di solidarietà, giustizia e Chiesa.

E' una sorta di paganesimo di ritorno. Siamo sostanzialmente aggrappati alle cose materiali, del mondo, proprio quelle dalle quali Gesù (l'uomo-Dio) mette in guardia, esplicitando il fatto che il mondo ha un suo principe: satana!
Oggi si moltiplicano le necessità, le pretese, i diritti: la cultura li diffonde e il mondo è un mattatoio in cui si predica la filantropia.
L'ironia della sorte è che il nostro filantropico Dio si è fatto uomo per rivelarci un'altra via, che vola molto più in alto: rimanete in me e io in voi!
Dice Gesù: io la vite, voi i tralci: senza di me non potete fare nulla!

Chi è la Chiesa? La "Chiesa-siamo noi", oppure il "corpo-di-Cristo"? Cioè una "cosa" umana e divina allo stesso tempo, fatta di carne e abitata dallo Spirito santo? E quale sarà la "docilità" allo Spirito cui oggi si fa riferimento per orientare tutta la spiritualità verso il mondo, addirittura dipingendo il monaco come un personaggio lontano, poco affascinante, sostanzialmente inutile nel contesto in cui la Chiesa-mondo vorrebbe dirigere la barca?
Un uomo senza Dio, un uomo che non faccia vivere Dio in lui, è un mezzo uomo iniziale (siamo già corrotti dal peccato originale) destinato al nulla assoluto finale.
Invece l'uomo che si lascia cristificare, non solo dall'umanità ma soprattutto dalla divinità del Cristo, può trovare la completezza mancante, può perfezionare la santità, secondo la prospettiva di salvezza consegnataci dal Prototipo, da Gesù, il Dio incarnato.
Se un uomo affievolisce o devasta la propria natura spirituale accumulando vizi e peccati (ma anche semplicemente accumulando "mondo", materia), non potrà riscattarsi malgrado Cristo lo abbia reso possibile: non lo farà neppure se arriverà a padroneggiare le galassie.

... continua...

tralcio ha detto...

... continua ancora...

Nell'umanità c'è tanto di bene... E' vero. Ma non è questione di bilancio, di entrate e uscite. Il buon ladrone in croce aveva comunque i conti in rosso e si è salvato, perché Dio non fa questi calcoli. La tragedia dell'attuale stagione ecclesiale è di rinunciare al divino, per rimanere attaccati ai calcoli, alle misure umane, alle scienze, al mondo... L'esorcista fa ridere, e si sostituisce con lo psichiatra.
Il mistico è sospetto e lo si sostituisce con l'operatore pastorale formato dai teologi di Tubinga.

Il cilicio è fuori moda, come il digiuno e si fa festa, mangiando ad ogni occasione, compresa la comunione, ridotta a mensa, senza confessione previa, tanto non si capisce che cosa sia peccato, mentre è un peccato non mangiare "qualcosa" insieme...
Noi siamo Chiesa...

La natura umana non può liberarsi dalla morte con mezzi mortali, attraverso opere umane. Le cose mortali e materiali, se usate per liberare, asservono l'utilizzatore fino a ridurlo in schiavitù. E' solo l'uomo-Dio a sconfiggere la morte. Perciò è decisivo, fondamentale, lasciarci riempire il cuore dal Suo Spirito: la grandezza dell'uomo è solo in Dio, non nell'uomo!

E' qui che ormai c'è un dialogo spezzato, perchè ormai pur usando le stesse parole non dicono più la stessa cosa!

La grandezza dell'uomo è solo in Dio: senza il divino, senza l'anelito alla divinità, limitandoci a schiacciarci e bearci dell'umanità siamo già morti.

E' tragico, ma è così. Il deicida muore sempre impiccandosi: è la tragedia della storia dell'uomo, l'inevitabile legge della storia di chi esclude la divinità dall'orizzonte.

Tutto ciò che costruiamo senza Dio è un enorme nulla. Non ne resterà pietra su pietra. Non resterà molto dell'umanità che deifica le creature e getta via il Creatore; che edifica città e distrugge lo spirito dell'uomo, rendendolo chiuso allo Spirito che dà la vita.

La Chiesa cattolica mostra larghe frange di credenti capitolati di fronte alla questione fondamentale della propria esistenza: dialogare con chi ha scelto il nichilismo e non dialogare con chi ha scelto la vita eterna. Capitolati di fronte alla porta stretta, invece di essere in attesa di venir "ricapitolati in Cristo", con tutta la creazione.

fine terza parte

tralcio ha detto...

... conclusione

Ho riscritto a mio modo molte considerazioni di san Giustino Popovich, monaco ortodosso.
Un monaco di quelli che non avrebbero poi molto di attraente da dire alle pecore in cerca di pastore... a detta di un pastore assai di moda.

Senza mirare diritto a Dio l'agire umano si svuota e tutto quel che facciamo è un gigante dai piedi argillosi. L'uomo serve Dio e non serve a Dio. Anche la preghiera, che ci viene richiesta dalla Madre, non serve a Dio, ma a noi: è dono di Dio, per orientarci a Lui e sollevarci dagli affanni del mondo, trasfigurandoci, facendo fluire i doni dello Spirito e conformandoci a Dio.

I santi monaci, sottratti alla mentalità del mondo, seppero rigenerare persino la natura, non solo bonificando paludi e riportando una sana economia agricola nei contadi impoveriti dalla malaria, ma persino venendo serviti dalle bestie selvatiche!

Il cristiano che si lascia divinizzare bandisce da se stesso la potenza rovinosa del peccato e acquista il potere che Dio aveva accordato all'uomo sulla natura, trattandola con mitezza, senza clamore, sacralmente e non con l'ingorda economia del mondo, che sia orientata al liberismo o al comunismo... In effetti, e concludo, il regno di Dio verrà senza clamore.

Viene già, impercettibilmente al mondo, nel cuore di migliaia di uomini aperti allo Spirito, sconosciuti alle cronache e temo persino a molte parrocchie e gruppi ecclesiali...

La Chiesa che piace, la Chiesa-siamo-noi tende ad apparire e tende a sospettare di chi si sottrae a questo modo di fare attento al mondo e all'uomo...
Forse non sa che nessuno ama l'uomo più di Dio, e che per amare davvero l'uomo bisogna puntare diritto su Dio. O lo sapeva e non lo sa più. O non vuole saperne, visto che l'interesse è di condurre il gregge su altri pascoli...

Interesserà questo re-make della Chiesa di Pietro al fratello Andrea?

Rr ha detto...

E' fissato con ' sta frase della teologia in ginocchio. Chi sa se e' un parto della sua mente, o di qualcun altro. E' piaciuta ai soliti noti, e qjuindi la ripete a torto o a ragione
Lui, che di ginocchia se ne intende. Come sottolinea un asola fede.
Rr

Luís Luiz ha detto...

Bergoglio ha già detto che si tratta della strumentalizzazione politica della Tradizione. Il problema coi FFI è dunque politico, e chi ha visto su youtube certi video dei FFI circa una certa organizzazione internazionale molto cara al governo vaticano sa precisamente cosa vuol dire tutto questo grottesco scandalo e perchè non si può chiarire alla luce del sole.

e cc ha detto...

Questa schermaglia e' proprio divertente , xche' ff
delle due l'una : o c'e' o ci fa' !
Se fuori c'era scritto FFII e non vi stava bene perche'
non siete andati altrove ! Non c'erano Ordini che potessero accogliere le vostre eccelse qualita' ??
Si capisce che Geiger vuole fare il capetto ! Non
sara' perche' sta troppo su internet e troppo poco
sull'inginocchiatoio ? O fors'anche che la sua vocazione e' un'altra ? FATE ALTRO CHE E' MEGLIO !

Luisa ha detto...

Mi scuso con Silente se ancora una volta, spero l`ultima, reagisco all`alto contributo di frate felice che scrive:

" Lei Mic fa molte domande ma non ho capito a chi:
a me frate? All'istituto commissariato? Oppure le fa alla Chiesa intesa come Congregazione?
oppure le fa al Papa ?
mi perdoni ma se le fa alla Chiesa e al Papa non può permettersi di fargliele da un blog. ff


Lei, ff, ha capito benissimo e noi abbiamo capito che non vuole rispondere alle domande che sono rivolte a lei che è venuto su questo blog lanciando quel che mic con ragione definisce "proclami generici", vaghe illazioni, accuse, senza mai fornire prove e fatti concreti.
Ad ogni qualvolta vengono domandate prove concrete e fatti precisi, non arrivano risposte ma vani, vaghi e fumosi tentativi per evitarle.
Il "commento" di ff ne è un ottimo esempio.
Quando non si può o non si vuole rispondere si cerca una via d`uscita, mi sia permesso di dirle, ff, che l`uscita di emergenza che lei ha preso è piuttosto banalmente caricaturale.
Se ha voluto prendere in giro mic ha fatto un buco nell`acqua riuscendo solo a mostrare una assai ridicola arroganza e la sua incapacità di rispondere nel merito.

Luisa ha detto...

Segnalo un articolo di Magister:

"Cose da pazzi. Il cardinale Collins e il curato di campagna"

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/06/29/cose-da-pazzi-il-cardinale-collins-e-il-curato-di-campagna/

Anonimo ha detto...

Grazie mic. CV2 fuoi Pastorale e no Dogmatico.

Me ricordo quando due anni fa mic et Roberto de Mattei hanno rescatado la Messa extraordinaria a la chiesa de Gesù e Maria a via del Corso, Roma.

Gratias

Anonimo ha detto...

simili etichette le appiccica chi non ha altri argomenti per contestare le nostre argomentazioni. No preoccupiamoci è segno di grande debolezza. L'unica forza dei progressisti non è infatti nelle idee, che sono edificate sulla sabbia, no. L'unica loro forza è che hanno in mano le leve del potere ecclesiastico. Nel momento in cui perderanno tali leve......il loro pensiero si scioglierà come neve al sole. Resteranno nei secoli e nei millenni i danni del loro pensiero debole imposto solo con la forza.

sanpietrino

Anonimo ha detto...

quando un vescovo di Santa Romana Chiesa osa affermare (v. link sopra):

... non credo che quella del crocifisso sia una battaglia in favore della fede e della Chiesa. I criteri per difendere i valori cristiani sono altri.

minimizzando così del tutto, (contro quel bravo sindaco cattolico autentico, col "benaltrismo" politicante-sinistro) la Santa Croce con cui Gesù ha redento il mondo, e dicendo che il Crocifisso non è qualcosa che valga rispetto ad "altri valori" ecc., ricordando quanto era presente il Crocifisso nelle preghiere dei santi di tutti i secoli, conformati a Cristo crocifisso v. S. Francesco e tanti stigmatizzati, e tutti quelli che morirono baciando Gesù e abbracciando il crocifisso nell'ultimo respiro, beh... allora
si ha la misura esatta dell'apostasia che travolge il clero di questo 3 millennio e di quanto sia prossimo ormai l'anticristo alle mura della città santa.
Conclude l'art.:
"I mercanti sono nel Tempio. E li hanno nominati Vescovi".
jane

Anonimo ha detto...

A proposito delle reiterate accuse a questo blog di essere fazioso, di praticare la censura e via dicendo: ma grazie a Dio che abbiamo ancora qualche spazio dove si può discutere di tradizione senza essere continuamente interrotti da un fuoco di fila di insulti e anatemi! E un grazie anche a chi spende il proprio tempo a moderare questo flusso. In altri blog dove, per una scelta lecita, questa moderazione non c'è, è un circo Barnum continuo di trolleggiamenti, prese in giro, parolacce e chi più ne ha più ne metta: gli interventi sensati vengono travolti e sommersi. Chi non è d'accordo spieghi, argomenti, cerchi la discussione seria e sono convinto - come da utente di questo blog ho visto e vedo accadere in decine di casi - che sarà pubblicato e preso in considerazione.

Mazzarino ha detto...

Cara Mic, ne parlavo ieri con amici. La forza di questo blog sta proprio nella capacità di ignorare gli insulti e le furbesche deviazioni ad opera di troians. La demolizione dall'interno dei blog cattolici e, guardacaso, anche quello della distruzione, degli ordini non in linea col NOM è diventato un mestiere a tempo pieno. Praticano "la misericordia del non convertire" stando tutto il giorno su siti "nemici" a cercar di far danni. E' ovvio quando si sentono sterilizzati diventino furibondi e finiscano per scaricare la loro misericordiosa violenza attraverso l'offesa. Tornando ai francescani. Visto che in due anni non è emerso uno straccio di motivazione per la loro persecuzione i cui metodi ricordano quelli castro-leninisti, andiamo per tentativi: S. Massimiliano Kolbe,assieme a P.Pio uno dei pilastri di riferimento dell'istituto afferma "L'ecumenismo è il nemico dell'Immacolata", il ff e il suo bianco santo "protettore" condividono?

Anacleto ha detto...

@ tralcio

Molto interessanti le Sue considerazioni.

Approfitto per ribadire, specie a coloro, che considerano gli ortodossi alla stregua degli eretici protestanti, che:
- essi si ritengono cattolici e si definiscono "cattolici ortodossi", in contrapposizione agli ... eterodossi;
- si sono sempre chiamati "romani orientali", sudditi della Nuova Roma o romei;
- il termine "bizantino" è molto più recente, e fu coniato da Du Cange (1610-1688) quasi due secoli dopo la caduta di Costantinopoli (1453) e venne poi reso popolare dagli storici illuministi, che disprezzavano l'Impero.

Riguardo all'ecumenismo, come scrive Alexandre Schmemann (+ 1983), il solo metodo valido sarebbe quello d’un confronto dottrinale totale e diretto, sfociante ineluttabilmente nell’accettazione della verità e nel rifiuto dell’errore. In tutta la sua storia, l’Ortodossia non ha conosciuto che due categorie: la vera fede (ortodossia) e l’eresia, senz’alcuna possibilità di compromesso tra le due. L’eresia era considerata non tanto come una distorsione intellettuale ma come una fede deficiente che pone in pericolo la salvezza stessa. È dunque la verità, non l’unità, che nell’opinione e nell’esperienza dell’Ortodossia, dovrebbe costituire il vero fine del Movimento ecumenico. In quest’esperienza l’unità non è altro che la naturale conseguenza della verità, il suo frutto, la sua benedizione.

L'articolo completo si trova su:

http://tradizione.oodegr.com/tradizione_index/problematiche/momentoversch.htm

Mi auguro che, per il bene della Chiesa, Bartolomeo ed i Patriarchi orientali tengano fede a questo principio.

Buona festa dei Santi Pietro e Paolo a tutti:
"O felix Roma, quæ tantórum Príncipum
Es purpuráta pretióso sánguine!
Non laude tua, sed ipsórum méritis
Excéllis omni mundi pulchritúdinem."
(dall'inno dei primi vespri)

mic ha detto...

Oggi come oggi il rischio del "reditus", per ortodossi, anglicani et alii, è quello di ritrovarsi in una chiesa non più mater et magistra, ma dialogante, senza i solidi fondamenti che risultano diluiti e talora oltrepassati da una prassi divenuta spuria.
Il rischio è che molti ritrovino nell'ortodossia una sacralità andata perduta, ma non sappiano guardarsi dalla negazione di dogmi che in essa permangono.

mic ha detto...

L'unità di Bergoglio è solo una strategia umana, al ribasso, e in una entità nuova che include tutti, ma non è "la Catholica" :(

Anonimo ha detto...

"Se fuori c'era scritto FFII e non vi stava bene perche'
non siete andati altrove ! Non c'erano Ordini che potessero accogliere le vostre eccelse qualita' ?? "


Ha ragione e cc.
Oggi i frati al potere reclamano obbedienza e umiltà ma loro che cosa hanno fatto?
Sono stati obbedienti e umili?
È umile chi accusa il Padre fondatore di un Ordine di tradire il carisma che ha ricevuto?
Se non potevano e non volevano obbedire, se restare era troppo duro per loro e le loro idee, perchè non sono usciti?
Perchè, invece di uscire, hanno scelto di restare per organizzare e fomentare la ribellione?
Se non erano d`accordo con Padre Manelli che aveva deciso di introdurre, far conoscere e amare anche la liturgia VO, se non condividevano gli studi e le analisi dei responsabili dell`Ordine ad esempio sul CVII, analisi che coincidono con quelle di mons. Marchetto citato anche dal Papa, perché non sono usciti?
Perché invece di uscire sono restati per seminare zizzania, e portare la divisione in un Ordine fiorente e obbediente alla Chiesa?

Anacleto ha detto...

@ Mic

Se i dogmi corrispondono alla verità, come siamo tenuti a credere, non hanno nulla da temere da un confronto e gli ortodossi - penso - non avrebbero difficoltà ad accettarli.
Se invece si dovesse scoprire, che alcuni di essi, più che di una ricerca o evoluzione teologica, sono frutto di politica ecclesiastica, allora i cattolici romani dovrebbero essere pronti a ridiscuterli partendo dalla Fede comune definita nei primi otto concilî ecumenici.
La verità non teme il confronto, come disse Gesù a chi lo schiaffeggiò (S. Giovanni 18, 23):
«Se ho parlato male, dimostrami dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?».

tralcio ha detto...

Gentile mic (10:49)

Concordo sui due rischi che si corrono.

... il rischio del "reditus" ... è quello di ritrovarsi in una chiesa non più mater et magistra, ma dialogante, senza i solidi fondamenti che risultano diluiti e talora oltrepassati da una prassi divenuta spuria.

Il rischio è che molti ... non sappiano guardarsi dalla negazione di dogmi che permangono nell'ortodossia.

Volevo solo distinguere l'enormità del primo rischio nell'unità agli standard attuali, dalla possibile riduzione, nella verità, del secondo. Il problema è che l'attuale criterio cattolico post conciliare non mira primariamente alla verità, ma all'unità.

Verrebbe da dire: meno male che respira l'altro polmone...

A proposito del monachesimo e dell'ultima cantonata esegetica presa ai vertici della cattedra petrina (gli esseni non erano monaci), era stata suggerita (proprio da te da mic) la rilettura del discorso di Benedetto XVI ai Berardins di Parigi.

L'ho fatto e ne propongo due passaggi, cattolicamente molto "ortodossi":

-la motivazione del monaco "è cercare Dio". Dalle cose secondarie volevano passare a quelle essenziali... dietro le cose provvisorie cercano il definitivo. Dio stesso aveva piantato le segnalazioni, anzi aveva spianato una via e il compito è di trovarla e seguirla...

-sarebbe fatale se la cultura europea di oggi potesse comprendere la libertà solo come mancanza di di legami e con ciò favorisse inevitabilmente il fanatismo e l'arbitrio: mancanza di legame e arbitrio non sono la libertà, ma la sua distruzione...

Perciò è grave dire che il monaco non affascina; è grave far inseguire al "popolo" la ricerca di se stesso, nel tempo presente e non la ricerca di Dio nel tempo eterno.

C'è un'eresia così profonda, un'adogmaticità così manifesta nel polmone collassato, che al confronto la disponibilità (espressa da Anacleto) di parlare di dogmi non condivisi nella verità di una disputa aperta e onesta non fa paura, non è un rischio, ma un invito da accogliere a braccia aperte!

RIC ha detto...

''Il rischio è che molti ritrovino nell'ortodossia una sacralità andata perduta, ma non sappiano guardarsi dalla negazione di dogmi che in essa permangono.""

Oltre alla sacralita', nell'ortodossia possiamo oggi ritrovare il valore della liturgia (che in occidente e ' stato distrutto dopo il CVII) nonche' una difesa senza se e senza ma dei valori non negoziabili, anch'essi ormai passati in secondo piano dalle nostre parti. E a volte ci si interroga sull'importanza effettiva del filioque o del primato petrino soprattutto di questi tempi...

Anonimo ha detto...

> MIC (10:53): include tutti quelli che si conformano perfettamente al Mondo, ai suoi dogmi e slogan.
Gli altri, prima sono etichettati e poi banditi.
Miles

AICI ha detto...

Grande successo de le Sentinelle
http://dropcanvas.com/6qz58/1

mic ha detto...

C'è un'eresia così profonda, un'adogmaticità così manifesta nel polmone collassato, che al confronto la disponibilità (espressa da Anacleto) di parlare di dogmi non condivisi nella verità di una disputa aperta e onesta non fa paura, non è un rischio, ma un invito da accogliere a braccia aperte!

Approvo in linea di principio. Ma il problema è che la disputa dal polmone collassato (siamo già a questo punto? D'altronde se collassa il capo...), chi la porta avanti autoritativamente?

E che ragione c'è di "disputare", se la nostra bimillenaria tradizione già ci dà le coordinate (i dogmi) che ci orientano e ci illuminano e nutrono la nostra fede?

Piuttosto c'è da continuare a "spezzare il pane" della dottrina e del dogma, da parte de "la Catholica", in modo da renderlo commestibile a chi ha orecchie spirituali per intendere... E custodire e difendere e diffondere la Liturgia che è il fulcro di tutto.

E, altro problema: sta diventando un discorso estemporaneo, affidato alla buona volontà di chi è rimasto. O sono troppo drammatica?

mic ha detto...

Rileggendo quel discorso a Les Bernardins, ho notato che Ratzinger, ha una grande enfasi sulla Parola e non nomina l'Eucaristia...
Comunque dà una visione lucida e spunti molto importanti storicamente e spiritualmente.

http://www.internetica.it/BenXVI-Bernardins.htm

una sola fede ha detto...

Sì, però abbiate pazienza. Non è che se c'è un Pietro o ci sono stati, che parla da Simone e magari svia (ma questo non ex-cathedra, ricordiamolo, è una VERITA' DI FEDE), e altri, anche molti, che si allineano a iniziare dai vescovi, allora automaticamente tutto ciò che la Chiesa di sempre, l'unica, la Cattolica Apostolica Romana, ha proclamato, anatematizzato ecc non ha più voce in capitolo e si fa pari e patta con eretici e scismatici!

Semmai questi pastori, anche altissimi, se la dovranno vedere con Nostro Signore, che aveva loro chiesto e continua a chiedere prima di tutto integrità di fede (oltre che naturalmente di costumi) e trasmissione della stessa a beneficio delle anime che dovevano e devono pascere. Ma questo non cambia di una SOLA VIRGOLA la dottrina, sia ben chiaro. E chi continua a non volerlo capire e anzi, quel che è pure peggio, a PROPALARE false verità pur sotto ammantamenti di vero, dovrà assumersene anch’esso, con le debite proporzioni, l’onere davanti a Dio.

Chi, per sua colpa (cioè per rifiuto ostinato), quindi senza buona fede, si trovi fuori dalla Chiesa Cattolica non può salvarsi, questa è VERITA’ DI FEDE. PUNTO.

“fuori della Chiesa CATTOLICA, APOSTOLICA, ROMANA nessuno può salvarsi, come niuno poté salvarsi dal diluvio fuori dell'Arca di Noè, che era figura di questa Chiesa”
(CATECHISMO MAGGIORE – SAN PIO X - n. 169)

Si trovano fuori della vera Chiesa gli infedeli, gli ebrei, gli eretici, gli APOSTATI, gli SCISMATICI e gli SCOMUNICATI.
(N. 225)

ATTENZIONE perciò ad appoggiare e propagandare ad esempio il “Cristianesimo ortodosso” più volte citato e apprezzato in questo blog da qualcuno in particolare che, oltre a ritenere possibile il divorzio in certi casi,

NON RICONOSCE

-né il DOGMA della processione dello Spirito Santo anche dal Figlio (“FILIOQUE”);

-né il DOGMA del PRIMATO PETRINO, cioè la il primato di giurisdizione universale del papa (Conc. Vat. I, Costituzione DOGMATICA “Pastor aeternus “(1870):;

-né, quindi, il DOGMA dell’INFALLIBILITA’ DEL PAPA stesso quando parla ex-cathedra (Conc. Vat. I, Costituzione DOGMATICA “Pastor aeternus “(1870):;

-né il DOGMA della IMMACOLATA CONCEZIONE di Maria (DOGMA, quindi VERITA’ DI FEDE cui dovere aderire con tutto se stessi, proclamato da Pio IX nel 1854) .

Concludo con PIO XI
“Orbene, in quest’UNICA CHIESA DI CRISTO nessuno si trova, nessuno vi resta senza riconoscere e accettare, con l’ubbidienza, la SUPREMA AUTORITA’ DI PIETRO e dei suoi legittimi successori. E al Vescovo Romano, come a Sommo Pastore delle anime, non ubbidirono forse gli antenati di coloro che sono ANNEBBIATI DAGLI ERRORI DI FOZIO E DEI RIFORMATORI? Purtroppo i figli abbandonarono la casa paterna, ma non per questo essa andò in rovina, sostenuta come era dal continuo aiuto di Dio. Ritornino dunque al Padre comune […] (Mortalium animos, 6 gennaio1928)

mic ha detto...

Anacleto, i tuoi "se" già qualificano una posizione che già mette in discussione la verità dei dogmi quando ammette che possano esser frutto di una "politica ecclesiatica" anziché di ricerca ed evoluzione (direi meglio elaborazione) teologica.
Francamente non ho intenzione di addentrarmi anche in questo ginepraio.
Restano fermi i rischi che ho detto sopra.

Amicus ha detto...

Caro 'una sola fede', sto cercando anch'io da qualche tempo di far capire quanto tu stesso hai detto ottimamente.
Purtroppo sembra che questi allarmi non vengano proprio recepiti, tanto che questo mi dà parecchio da pensare.
Il rullo compressore ecumenico-conciliare ha fatto notevoli danni anche nelle fila dei cattolici tradizionali, smorzando ed affievolendo i concetti stessi di dogma ed eresia. Basta una bella liturgia, qualche giro di parole un po' spiritualeggiante, ed il resto pare poco importante. Sunt lacrimae rerum.

Comunque, visto che le profezie della Beata Caterina Emmerich si stanno realizzando inesorabilmente una dopo l'altra, e sperando che almeno queste riescano a far breccia in questo intorpidimento spirituale assai diffuso nei centri tradizionalisti, riporto per l'ennesima volta quella con cui 150 anni fa la Suora stigmatizzata ha fotografato in modo impressionante, per metterci in guardia dal pericolo mortale, la tragica situazione di infiltrazione da parte degli pseudo 'ortodossi' scismatici ed eretici che stiamo oggi vivendo nei nostri Paesi già cattolici:

"La dottrina protestante e quella dei greci scismatici devono diffondersi dappertutto".

Uomo avvisato, mezzo salvato.

M. Prodigal ha detto...

Se qualcuno qui ha accesso alla comunicazione con il Padre Manelli e Padre Pellettieri, si prega di far loro sapere che sono amati e pregarono per. In questo momento, i frati davvero haveno scelta che obbedire al Papa e il commissario ha nominato e di aspettare con pazienza fino a quando la verità è completamente rivelata. Non sarà rivelata dai frati disobbedienti che denunciano pubblicamente i loro padri fondatori e tutti gli altri fedeli alla loro direzione santo! Ma col tempo, tutto sarà conosciuto.

Spero che il Papa incontrerà i fondatori o almeno alcuni dei frati santi e meritevoli che sono fedeli a loro e si aprono le orecchie per sentire un altro lato. Possa l'Immacolata ottenere questo favore.

Anonimo ha detto...

Il vescovo (?) Cattolico (?) Di Chioggia dice che "Il Crocefisso è un simbolo superato"

Anonimo ha detto...

Leggo questo intervento su un sito di sinistra di G.La Grassa.


Gianfranco La Grassa Says:
giugno 29, 2014 at 1:55 pm
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/i-comunisti-ci-hanno-rubato-bandiera-1032985.html

incredibile che un Papa sia così ignorante. Solo i rozzi residuati finto-marxisti e falso-comuni(tari)sti odierni possono arrivare a simile falsificazione di Marx, riducendolo ad un “poverello di Treviri”, che a piedi scalzi leggeva salmi contro l’avida sete di ricchezze dei capitalisti (con sigaro e tuba), mentre altri poverelli scalzi e seminudi stendevano la mano implorante per un bel posto in miniera a non meno di 1000 m. di profondità. Se un Papa arriva a simile sconcio e ignoranza crassa, siamo alla fine della sedicente “civiltà” occidentale. A meno che non si tratti di aperta e consapevole mistificazione. Allora, però, ‘sta Chiesa è mal ridotta: o ignoranti o falsificatori del pensiero. In ogni caso, uno sprofondamento intellettuale da cui sarà problematico risollevarsi!

Non sono d'accordo con questa mancanza di rispetto, ma sono di certo inquietanti questi continui rimproveri (ricordo Odifreddi)verso questo Papa che hanno al centro, in fondo, la dimenticanza del grande passato, anche culturale, cristiano.

una sola fede ha detto...

Ad Amicus, che mi scrivi:
"Caro 'una sola fede', sto cercando anch'io da qualche tempo di far capire quanto tu stesso hai detto..."


...eh già caro Amicus, anche se siamo rimasti in quattro o cinque gatti, è meglio essere tra questi pochi, magari del tutto reietti - quasi avessimo la rogna - talvolta proprio da quei cosiddetti "tradizionalisti" cui basta veramente molto poco per sentirsi tali, piuttosto che scendere a compromessi con la verità o esser disposti col triste silenzio - di fatto - a girarsi dall'altra parte mentre là a pochi passi si sta compiendo qualche delitto...

E il non riuscire spesso a far intendere - prima di tutto a coloro di cui sopra - che NEGARE, RIFIUTARE OSTINATAMENTE dogmi della Chiesa Cattolica, l'unica vera, equivale, pur dandosi il nome di "cristiani", ad essere nell'eresia (prima ancora che nello scisma), beh, lo ammetto come te, caro Amicus, anzi, caro fratello in Cristo, mette nel mio cuore una grande amarezza...

Anche perchè spesso è stato proprio per difendere e diffondere quei dogmi che moltissimi fratelli sono stati martirizzati.

Mi piacerebbe però ricordare PROPRIO OGGI, Solennità dei Santi Apostoli e Martiri Pietro e Paolo, solo un punto della Cost. dogm. “PASTOR AETERNUS”

Dal Capitolo II - Perpetuità del Primato del Beato PIETRO nei Romani Pontefici
[…]
"SE QUALCUNO DUNQUE AFFERMERA’ che non è per disposizione dello stesso Cristo Signore, cioè per diritto divino, che il BEATO PIETRO ABBIA PER SEMPRE SUCCESSORI NEL PRIMATO SULLA CHIESA UNIVERSALE, O CHE IL ROMANO PONTEFICE NON SIA IL SUCCESSORE DEL BEATO PIETRO NELLO STESSO PRIMATO:

SIA ANATEMA

mic ha detto...

In converténdo Dóminus captivitátem Sion: * facti sumus sicut consoláti:
Tunc replétum est gáudio os nostrum: * et lingua nostra exsultatióne.
Tunc dicent inter gentes: * Magnificávit Dóminus fácere cum eis.
Magnificávit Dóminus fácere nobíscum: * facti sumus lætántes.
Convérte, Dómine, captivitátem nostram, * sicut torrens in Austro.
Qui séminant in lácrimis, * in exsultatióne metent.
Eúntes ibant et flebant, * mitténtes sémina sua.
Veniéntes autem vénient cum exsultatióne, * portántes manípulos suos.

Anonimo ha detto...

purtroppo, emmmerich o no, uno scisma del terzo millennio e' inevitabile. Se il piccolo gregge da cui ripartire non compare, e allla svelta, preferirei morire ortodosso, con tutti i se e i ma possibili ipotizzabili.
Questo tempo si configura come ora dei si si no no
Aliosha

Anonimo ha detto...

Scusate l'OT

Segnalo l'ennesima intervista di Papa Francesco (ma quante ne rilascia?!)

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/vaticano/papa_francesco_serve_argine_deriva_morale/notizie/770510.shtml

e poi

Il Papa esclude un ritiro: la mia fine è nella tomba

Un Pontefice ha una «strada definitiva», la sua fine è «nella tomba». Papa Francesco l'ha buttata lì come una battuta di spirito, ma la sua frase è di quelle che fanno discutere. Quando l'ha detta, ieri sera intorno alle 19.00 nei Giardini Vaticani, incontrava davanti alla Grotta di Lourdes un gruppo di giovani della diocesi di Roma in ricerca vocazionale. Dopo aver parlato loro del «senso del definitivo», d'obbligo nella scelta di chi vuol farsi prete e in diretta antitesi all'attuale e imperante «cultura del provvisorio», Bergoglio ha aggiunto: «credo che uno che ha più sicura la sua strada definitiva è il Papa! Perchè il Papa... dove finirà il Papa? Lì in quella tomba, no?».

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/vaticano/poi_esclude_di_ritirarsi_come_ratzinger/notizie/772012.shtml

Mazzarino ha detto...

Ed ecco il magistero gramsciano al bar sport. Insomma Gesù sarebbe davvero il primo socialista. E così dopo essermelo sentito dire al liceo da comunisti e cps ed averlo confutato per una vita, ora me lo sento dire da Bergoglio in una intervista ridanciana al Messaggero. Il bello è che quelli che lo dicevano ora si stupiscono che un "papa" che lo conferma sia così ignorante. Chissà se oggi si chiamerà cattocomunismo o tdl oppure addirittura bergosocialismo ? Le patologie sociali postconcialiari sono tornate in grande stile….. nei prossimi mesi ci divertiremo.

e cc ha detto...

Certo che ...la PRUDENZA non e' piu' la prima delle tre virtu' cardinali ?
Dev'essere fuorimoda !

una sola fede ha detto...

"Se il piccolo gregge da cui ripartire non compare, e allla svelta..."

...guarda che il piccolo gregge non è una cosa fantomatica che nasce in una notte, siamo noi, eh...e dobbiamo continuare ad essere fedeli alla dottrina di sempre, non certo dire "preferirei morire ortodosso, con tutti i se e i ma possibili ipotizzabili", perché non mi pare buon viatico andarsene apostatando. Se chi lo fa è contento e soddisfatto, al piccolo gregge deve riguardare nella misura in cui dei fratelli rischiano di non approdare al Regno promesso da Nostro Signore che ha fondato solo la Chiesa Cattolica, non altre, ed è perciò chiamato - il piccolo gregge - a pregare per loro perchè il Signore stesso, come scrive San Paolo "vuole che tutti siano salvati", anche se, per la libertà umana, la realtà poi risulta ben diversa...

una sola fede ha detto...

...e poi non disperiamo, e soprattutto non molliamo, perché il Signore non ci lascia soli: Egli è con noi "fino alla fine del mondo" e ci ha pure promesso che "ci darà pastori secondo il Suo cuore, i quali ci guideranno con scienza e intelligenza" (cfr. Ger 3,15).

Non dubitiamo di questo: la Sua Chiesa preme molto più a Lui che a noi!

Rr ha detto...

Bergoglio, o come ti rigiro la frittata: parlo ad un giornalista ? Il papa emerito ha aperto una porta con le sue dimissioni. Parlo con dei possibili futuri pretini ? Parlo dell' " indissolubilita" della scelta Dio e la Chiesa.
Sono appena stato eletto papa? Affermo che la Chiesa non e' una O nlus pietosa e tutto deve incentrarsi sul Sognore. Rilascio l' ennesima intervista ad un giornale laico, ma non di sinistra ? Critico Marx, ma per riaffermare che Gesù' e' il primo socialista della storia.
Chi sono io per giudicare ? Ma non passa giorno che giudico.
Dico, in un ristretto gruppo, che i bambini devono avere padre e madre, ma al Sinodo si dira che e' giusto battezzare i bambini di due omosessuali, maschi o femmine che siano.
E cosi via.
Ora:
o vuole piacere a tutti, con il rischio che dispiacerà a tutti, incluso Nostro Signore,
O ha poche idee e confuse
O soffre di personalità multiple
Any case il Papato e' soggetto ogni giorno a figuracce epocali.
Rr

Rr ha detto...

Segnalo OT: su Rorate coeli statistiche a dir poco preoccupanti sul Cattolicesimo in America Latina( non sorprendenti, visto il luminoso esempio che ora tutti conosciamo)
Rr

Anonimo ha detto...

Mi piacerebbe sapere secondo quale principio un bambino nato o inserito in una famiglia di omosessuali non potrebbe ricevere il battesimo.

Luisa ha detto...


"Any case il Papato e' soggetto ogni giorno a figuracce epocali.
Rr"


Bisogna ancora, cara Rosa, che in chi riceve quelle notizie, che si susseguono ad un ritmo sfrenato (almeno da voi in Italia), abbia gli strumenti per analizzarle, un cervello non assopito, una coscienza retta, una coscienza ben formata capace di leggere le contraddizioni, NON SOLO fra il dire e il fare, quella fra "chi sono io per giudicare" e il continuo, severo, e praticamente quotidiano, giudizio negativo-"clivante" rivolto al gruppo di cattolici che non gli sta simpatico( non ha forse lui stesso detto che ci sono due gruppi di cristiani?) è solo la più nota e molto probabilmente la più usata e strumentalizzata, MA ANCHE le esternazioni problematiche ancor più quando è il Papa ad essene l`autore.
Purtroppo l`ignoranza è legione, ma quando lo fai notare, quando ti permetti di far notare i problemi, non basandosi sulle tue idee ma sull`insegnamento della Chiesa, che non può essere altro che quello di Cristo, ti becchi insulti e etichette.
Ma come stupirsene se dalla più alta cattedra ti viene detto che è male "rifugiarsi" nelle certezze che dà la Dottrina, quando colui che dovrebbe essre il sommo Pastore, il Pastore di tutti, ti bastona richiudendoti nei confini delle sue antipatie?

Michele ha detto...

Questo potrebbe essere una risposta al commento delle 09:19 / 30 giugno ?
http://cordialiter.blogspot.it/
Chiediamo solo diritti e non abbiamo doveri ?

mic ha detto...

Anonimo 9:19
il battesimo inserisce nella comunità dei credenti in Cristo e l'usanza di amministrarlo ai bambini è invalsa in un contesto di cristianità diffusa, dando per assunto che la "fede" richiesta e ricevuta insieme alle virtù teologali ( da vivere e coltivare) fosse trasmessa anche dalla famiglia e coltivata nella pratica dei sacramenti.
Tant'è che esiste la figura dei "garanti", cioè dei padrini.

Mi dice che "fede" possono trasmettere coloro che chiedono il battesimo nelle circostanze da lei indicate? Credo si tratti di rispetto della coerenza e delle cose sacre.

A me personalmente verrebbe scrupolo pensando che il battesimo imprime comunque il "carattere" e si può pensare che agisca nella vita delle persone in maniera non prevedibile, ma non "magica" e che di certo richiede anche una risposta attiva, che però penso possa favorire...

È questo che soprattutto andrebbe detto a chi lo chiede in quella situazione, che si pretenderebbe "normale", ma che normale non è. Il battesimo non è un diritto è una grazia...

Anonimo ha detto...

Se noi pretendiamo solo " diritti " ecco che si giustifica l'aumento delle sette protestanti .
E' come al supermercato : voglio questo , ora e subito chi me lo offre ? No , me lo devi dare tu Chiesa Cattolica , ne ho diritto ! Vabbe' per il principio della misericordia te lo concedo poi vedrai che ti convertirai !E così abbiamo l'annacquamento della Dottrina .

Turiferario ha detto...

Mi meraviglio della tua meraviglia, anonimo delle 9.19. Due persone che vivono una relazione omosessuale seguono già una condotta che la Chiesa considera un grave peccato: può non piacere, ma è così per quanto oggi nella stessa Chiesa qualcuno cerchi di nasconderlo. Se decidono di avere un figlio (con l'adozione, la fecondazione eterologa o l'utero in affitto) compiono un'altra azione che la Chiesa condanna. A persone che agiscono con decisione e coerenza in questa direzione, di ciò che dice la Chiesa non interessa chiaramente un fico secco. E che senso ha quindi che queste stesse persone vadano a chiedere a una Chiesa in cui non credono di battezzargli un bambino? La Chiesa non è un supermercato dove si entra, si sceglie un articolo, lo si mette nel carrello, si paga alla cassa e si esce. Non si può dire "la morale non mi interessa però il battesimo mi piace e lo voglio".
Che poi nonostante questo si arrivi credo sempre a battezzare questi bambini (almeno non ho mai sentito che a qualcuno sia stato opposto un rifiuto) è comprensibile, ma il battesimo non è comunque un rito magico che una volta compiuto va avanti in automatico. E' necessario un minimo di certezza che il bambino riceva poi anche un'educazione cristiana. E in questi casi non mi pare che questo minimo ci sia.

Anacleto ha detto...

È un fatto che sia la Chiesa di Roma, sia i Patriarchi ortodossi sono convinti ed affermano di essere o rappresentare la "Chiesa di Cristo, una, santa, cattolica ed apostolica".
Al di là dei buoni rapporti diplomatici tra le gerarchie, il popolo cattolico d'occidente ritiene gli Ortodossi "scismatici ed eretici", mentre dall'altra parte l'accusa è di "eterodossia", cioè si afferma che la Chiesa romana avrebbe cambiato sia la dottrina (Filioque), sia la prassi (pane azzimo e comunione non più sotto le due specie, imposizione a tutti del celibato ecclesiastico, taglio della barba ecc.) sia, soprattutto, la funzione del papato, mettendosi quasi sullo stesso piano di Dio.

Gli Ortodossi a sostegno delle loro tesi portano argomenti basati sui primi otto concilî e fatti storici. I Cattolici romani principalmente opinioni teologiche divenute dottrina per decisione autonoma dell'autorità papale.

Sarebbe interessante sottoporre le rispettive posizioni ad un arbitrato composto da persone di varia cultura (giuristi, storici, filosofi, studiosi di politica ed economia), però non cristiani, che valutino le rispettive posizioni sulla base di principi oggettivi e del diritto naturale. Convengo che sembra paradossale valutare il soprannaturale con criterî "naturali" (anche se questa fu la procedura adottata da S. Tommaso d'Aquino), però sarebbe interessante, perché il soprannaturale è sopra la natura e la ragione, non contro di esse.

una sola fede ha detto...

Scrive Turiferario: “E' necessario un minimo di certezza che il bambino [che una coppia omosessuale volesse far battezzare] riceva poi anche un'educazione cristiana. E in questi casi non mi pare che questo minimo ci sia.”


Dal Codice di Diritto Canonico:

Can. 868 - §1. PER BATTEZZARE LECITAMENTE UN BAMBINO SI ESIGE:

1) che i GENITORI (???) o almeno uno di essi o chi tiene legittimamente il loro posto, vi consentano;

2) che vi sia la FONDATA SPERANZA (??) CHE SARA’ EDUCATO NELLA RELIGIONE CATTOLICA; se TALE SPERANZA MANCA DEL TUTTO [nota personale: e in questo caso penso si possa lecitamente pensarlo, vista la situazione in cui essi vivono], il battesimo venga differito, secondo le disposizioni del diritto particolare, dandone ragione ai genitori.

C’è un caso in cui probabilmente dovrebbe comunque essere battezzato immediatamente:
Can. 867 - §2. Se il bambino è in pericolo di morte, lo si battezzi senza alcun indugio.

Pietro C. ha detto...

Che anche il settimanale "Ovvio" sia lefebriano o cripto-lefebvriano???

https://twitter.com/EmmeBi/status/351648387151572992

Non conosco questo settimanale (che magari sarà il tipico rotocalco da parrucchiera) ma il titolo è certamente interessante! Almeno qualcuno inizia a buttare il sasso nello stagno!

una sola fede ha detto...

Se uno viene a far propaganda ortodossa su questo blog con sé recando quindi la volontà di condurre verso quella confessione (non chiesa, perchè la Chiesa è solo una, la Cattolica, Apostolica, Romana) chi legge, sappia ancora una volta che, PERSISTENDO in tale atteggiamento davanti a Dio rischia di rendersi in forte pericolo di salvezza della propria anima, e a metterne altri nella stessa condizione, visto che vengono messi in dubbio o respinti apertamente i dogmi - che non sono barzellette, ricordiamolo, ma "Verità divinamente rivelate, proclamate come tali dal Magistero autorevole e infallibile della
Chiesa Cattolica, e perciò con forza VINCOLANTE da allora e PER SEMPRE per tutti i fedeli (DS 3011;
3073-3075; FCC 1.070, 7.198, 7.199; LG 25) - da me citati nel commento delle ore 14.38 di ieri, 29 giugno, proprio nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.

Mi permetto di chiedere a MIC di tener conto di questo, visto che qua non siamo a fare degli "opinion-makers" circa le verità di fede, semmai per ribadirle e trasmetterle, e per chi le volesse approfondire e farsele spiegare ci sono i Padri della Chiesa, gli atti magisteriali, oltre che, ovviamente, per chi lo sa e vuole leggere bene, la Sacra Scrittura.

Da parte mia spero di essere stato sufficientemente chiaro e non ho intenzione di tornarci sopra correndo appresso a chi vuol fare apparentemente dibattiti sulla Verità (in fondo è lo stile di questa chiesupola conciliare e post- e quindi molti, spesso nemici della Chiesa, ci sguazzano), ma questo credo che questo andasse detto con forza.

RIC ha detto...

Ma si puo' negare il battesimo ad un neonato solo per le nefandezze commesse dai "genitori"?? Le colpe di dei grandi devono ricadere sui piccoli? E se quel bambino muore improvvisamente senza battesimo? Un'anima innocente non puo' essere condannata per il peccato mortale commesso da coloro che la vogliono presentare ad un sacerdote, anche se le loro intenzioni sono quantomeno confuse.
Sono alcuni dei dubbi che mi pongo e che mi portano ad essere contrario ad un eventuale diniego.

edoardo malgarida ha detto...

@una sola fede

concordo sull'analisi, tuttavia il punto numero 2 è problematico in quanto nessuno può sapere a priori come andrà la storia. Allo stesso modo è lecito dubitare che il bambino verrà educato cristianamente...

Piuttosto mi chiedo perchè mai siffatti genitori(?) dovrebbero chiedere il battesimo. Mi sembra tanto la situazione in cui due genitori(?) convintamente vegetariani desiderino per il loro(?) bambino una bella bistecca di filetto tutti i giorni. Un pò contradditorio, o sbaglio?

Turiferario ha detto...

Ric, l'argomento è valido, e per questo dicevo sopra che comprensibilmente questi bambini poi vengono battezzati, per quanto se ne sa (magari sarebbe bene farlo non in pompa magna e con la Presidente della Repubblica a fare da madrina). Possiamo peraltro escludere, data la situazione, che in queste richieste di battesimo ci sia la volontà di irridere il sacramento o comunque di utilizzarlo per dimostrare che "omosex è bello e giusto"? In questo caso si fa forse il bene del bambino ma i richiedenti commetterebbero un peccato - e grave - in più.

preceptoris ha detto...

Se uno viene a far propaganda ortodossa su questo blog con sé recando quindi la volontà di condurre verso quella confessione (non chiesa, perchè la Chiesa è solo una, la Cattolica, Apostolica, Romana) chi legge, sappia ancora una volta che, PERSISTENDO in tale atteggiamento davanti a Dio rischia di rendersi in forte pericolo di salvezza della propria anima, e a metterne altri nella stessa condizione, visto che vengono messi in dubbio o respinti apertamente i dogmi - che non sono barzellette, ricordiamolo, ma "Verità divinamente rivelate, proclamate come tali dal Magistero autorevole e infallibile della



Ottimo "una sola fede" sottoscrivo. Aggiungo finalmente qualcuno che lo dice apertamente.

Questi tentennamenti, questi rispetti umani verso altre erronee confessioni che non portano alla Salvezza Eterna, perchè al di fuori della Chiesa Cattolica non ve n'è alcuna, irritano Dio.

una sola fede ha detto...

" il punto numero 2 è problematico in quanto nessuno può sapere a priori come andrà la storia".

sì, certo, Edoardo Malgarida, ma il punto ulteriore è che inserire tra le condizioni nel Codice di Diritto Canonico (ricordiamolo comunque, è del 1983, redatto già in pieno clima post-conciliare sotto GPII e d'altronde in quello del 1917 la situazione di società e Chiesa non era paragonabile!) "...se tale speranza manca DEL TUTTO" porta inevitabilmente a pensare "e questo chi lo può sapere?"...ma se le premesse (così forti, non minimali o particolarmente aperte a chissà quale soluzione successiva, visto tutto il visibile, osservato tutto l'osservabile...) sono quelle, citando la tua conclusione, "allo stesso modo - ma io aggiungo un bel po' di più che allo stesso modo - è lecito dubitare che il bambino verrà educato cristianamente..."

Trovo poi arguta la tua osservazione nella seconda parte del tuo intervento, così come quella di Turiferario quando afferma "possiamo peraltro escludere ecc..?"..

Anonimo ha detto...

Riformulo: se l'infallibilità del papa, applicata senza la necessaria virtù (da qualcuno evocata) della Prudenza, porterà a confusione e scismi, a non saper più se bisogna esaltare la Santa Croce oppure fare la festa delle luci, se siamo tutti buoni e l'inferno non esiste, oppure si, però c'è la misericordia di Dio cancella tutto "con un colpo di spugna", se i valori sono negoziabili o no, se forse, dopotutto, la sacra rota e un pò di soldi sono la stessa cosa del codice civile, se dopotutto sospendere sofferenze atroci a degli anziani+bambini (e non solo) è clemenza e se,
, sopratutto, un nuovo ordine mondiale ultima metastasi del moribondo mondo politico del "blocco occidentale",,,,
ha bisogno di un cristiano edulcorato e senza lo scandalo, il lievito, il sale,
allora, nella mia modesta opinione, occorre ponderare l'imponderabile.
Aliosha

Amicus ha detto...

"una sola fede ha detto...
Se uno viene a far propaganda ortodossa su questo blog con sé recando quindi la volontà di condurre verso quella confessione (non chiesa, perchè la Chiesa è solo una, la Cattolica, Apostolica, Romana) chi legge, sappia ancora una volta che, PERSISTENDO in tale atteggiamento davanti a Dio rischia di rendersi in forte pericolo di salvezza della propria anima, e a metterne altri nella stessa condizione, visto che vengono messi in dubbio o respinti apertamente i dogmi - che non sono barzellette, ricordiamolo, ma "Verità divinamente rivelate, proclamate come tali dal Magistero autorevole e infallibile della
Chiesa Cattolica, e perciò con forza VINCOLANTE da allora e PER SEMPRE per tutti i fedeli".

Ottimo, concordo pienamente.

una sola fede ha detto...

Cari preceptoris (15.55) e Amicus (20.06), quando scelsi il mio nick pensai che come minimo il Signore si sarebbe aspettato dal sottoscritto che quanto meno esso fosse coerente il più possibile con ciò che avrei scritto...

Il ribadire oggi che professiamo "una sola fede" - nelle parole ma anche nei fatti, senza compromessi e riguardi umani, per amore della Verità che è Una, come dite bene anche voi, amici - è almeno un inizio, da cui fare seguire poi tutto il resto.

E a questo proposito, visto il CLAMOROSO stato di necessità suscitato da questa progressiva estremizzazione del concetto di "ecumenismo" che si è fatta strada negli ultimi decenni, mi premerebbe citare - sempre che mi sia consentito, naturalmente - alcuni passi della
“UNAM SANCTAM” di papa BONIFACIO VIII (18. 11. 1302), che tra l'altro, mi sembra, ben possono accompagnare (sottolineandolo) il titolo che è stato dato a questo importante thread: "[...] Rifiutiamo le etichette e AFFERMIAMO IL NOSTRO ESSERE CATTOLICI"...e SOLO cattolici, aggiungo io.

Quindi, se posso, come detto inserirei nel prossimo post appena qualche stralcio della Bolla in questione...

una sola fede ha detto...

Come appena detto, ecco stralci della

Bolla “UNAM SANCTAM”
(18. 11. 1302),

del Sommo Pontefice Papa BONIFACIO VIII:

“[…] vi è UNA SOLA SANTA CHIESA CATTOLICA E APOSTOLICA, e noi fermamente la crediamo e professiamo con semplicità, e NON C’E’ SALVEZZA NE’ REMISSIONE DEI PECCATI FUORI DI LEI.

[…]UNA SOLA INFATTI FU L’ARCA DI NOE’ al tempo del diluvio, che prefigurava l'unica Chiesa; ed era stata costruita da un solo braccio, ebbe un solo timoniere e un solo comandante, ossia Noè, e noi leggiamo che FUORI DI ESSA furono sterminati tutti gli esseri esistenti sulla terra.

QUESTA [CHIESA] noi veneriamo, e QUESTA SOLA.

[…] Dunque la CHIESA SOLA E UNICA HA UN SOLO CORPO, UN SOLO CAPO, non due teste come se fosse un mostro, cioè Cristo e Pietro, vicario di Cristo e il successore di Pietro, perché il Signore disse a Pietro: “Pasci le mie pecorelle". “Le mie", Egli disse, parlando in generale e non in particolare di queste o quelle, dal che si capisce, che gliele affidò tutte. […]

SE QUINDI I GRECI O ALTRI dicono di non essere stati affidati a Pietro e ai suoi successori, devono per forza confessare di non essere tra le pecorelle di Cristo, perché il Signore dice in Giovanni che c'è UN SOLO GREGGE e UN (SOLO E) UNICO PASTORE.

Questa autorità infatti, benché conferita ad un uomo ed esercitata da un uomo, non è umana, ma piuttosto divina, attribuita per bocca di Dio a Pietro, e RESA INTANGIBILE PER LUI E PER I SUOI SUCCESSORI IN COLUI CHE EGLI, LA PIETRA, AVEVA CONFESSATO, quando il Signore disse allo stesso Pietro: “Qualunque cosa tu legherai ecc."

[…] Perciò CHIUNQUE SI OPPONE A QUESTO POTERE ISTITUITO DA DIO, SI OPPONE ALL’ORDINE DI DIO, a meno che non pretenda come i manichei che ci sono due princìpi, il che noi giudichiamo falso ed eretico, perché - come dice Mosè - non nei principii, ma nel principio Dio creò il cielo e la terra [...]”

Anonimo ha detto...

"Sarebbe interessante sottoporre le rispettive posizioni ad un arbitrato composto da persone di varia cultura (giuristi, storici, filosofi, studiosi di politica ed economia), però non cristiani, che valutino le rispettive posizioni sulla base di principi oggettivi e del diritto naturale."

@Anacleto
Stai scherzando, vero?
Non lo dico per offenderti, ma devi credermi se ti dico che questa è la più grossa castroneria che ti ho visto scrivere finora e che ho letto ultimamente su un blog.
Mic a ragione direbbe che questa mia è una affermazione apodittica, che bisogna e che bisogna argomentare quanto si sostiene.
Perciò mi affido al suo giudizio.
Io non posso argomentare perché non sono teologo, perciò mi devo fermare qui e me ne dispiace molto. Ma la mia reazione di rigetto ha origine dal mio pur modesto sensus fidei: per anni ho dovuto combattere nel mio piccolo per contrastare lo strapotere di modernisti che riducono la fede ad un argomento di dibattito. Quando vedo, sento, leggo cose simili ormai mi prende il voltastomaco: "bisogna parlarne, bisogna discuterne..." e così tutto si svuota, si svilisce, perché ciò che per sua natura è da credere è da credere, non da disquisire con vani ragionamenti.
Scusa lo sfogo, niente di personale.
Marius

mic ha detto...

Avevo già detto lapidariamente la mia nel commento 29 giugno 2014 15:25

una sola fede ha detto...

Eh già caro Marius...così scriveva Anacleto ore 11.01 di ieri 29 giugno:
“Se invece si dovesse scoprire, che alcuni di essi [cioè alcuni dei DOGMI], più che di una ricerca o EVOLUZIONE teologica, sono frutto di POLITICA ECCLESIASTICA”

S.S. SAN PIO X “LAMENTABILI SANE EXITU”
“SUL PERICOLO COSTITUITO DA CERTI ESEGETI CHE, CON L’APPARENZA DI INTELLIGENZA E COL NOME DI CONSIDERAZIONE STORICA, CORROMPONO LA DOTTRINA”

[…] Perciò, dopo istituito diligentissimo esame e avuto il voto dei Reverendi Signori Consultori, gli Eminentissimi e Reverendissimi Signori Cardinali Inquisitori generali nelle cose di fede e di costumi, giudicarono che le SEGUENTI PROPOSIZIONI SONO DA RIPROVARSI E DA CONDANNARSI, come si riprovano e si condannano con questo generale Decreto:

[…]

54. I DOGMI, i sacramenti, la gerarchia, sia nel loro concetto come nella loro realtà, non sono che interpretazioni ed EVOLUZIONI dell'intelligenza cristiana, le quali svilupparono e perfezionarono il piccolo germe latente nel Vangelo con esterne aggiunte.


Cui, volendo, visto che lo stesso Anacleto ha accennato al dogma come eventuale possibile "frutto di una politica ecclesiastica", presumibilmente immaginando anche un uso politico di essi per ricavarne una certa preminenza, si può mettere accanto pure questa proposizione riprovata e condannata:

56. La Chiesa Romana diventò capo di tutte le Chiese non per disposizione della Divina Provvidenza, ma PER CIRCOSTANZE PURAMENTE POLITICHE.

Rr ha detto...

Saro' maligna, ma credo che il battesimo per tutti sia come il matrimonio per tutti. Mi spiego: nei paesi un tempo cristiani de facto, ed ora solo de nomine, non battezzare, non comunicare, non cresimare, e' visto come una " macchia " sociale, quindi che si creda o no, non importa. Un po' diverso e' il caso del matrimonio. Nelle grandi citta' , in ambiente borghese o di sinistra, fa " figo"( scusate l' espressione) sposarsi in Comune o non sposarsi affatto( salvo poi lamentarsi dei problemi legati ad affitti, bollete, proprietà ed eredita' , ecc. e pretendere di avere gli stessi diritti dei coniugati).
Ripeto quello che ho gia' scritto a proposito dei divorziati risposati: un vero cattolico si sposa in Chiesa, fa di tutto per mantenere in piedi il matrimonio e, se non ci riesce, si separa, ma non divorzia. Fa battezzare, comunicare e cresimare i figli perche' crede, e cerca di dar loro un' educazione cattolica.
Gli altri chiedono i sacramenti per i figli per moda, perché lo fan tutti i compagni, ed infatti vogliono poi che tutto giri come loro vogliono: non incontri con i sacerdoti, l' abito scelto da loro, chiasso e foto su foto in chiesa, critiche pesanti ai sacerdoti, ecc.ecc.
Ed i preti zitti e muti, da un lato perché manco loro ci credono, dall' altro perché temono i vescovi, e tutti tengono famiglia...
Quindi secondo me il problema divorziati risposati, omosessuali con figli, E' SOLO una MANOVRA IDEOLOGICA POLITICA per distruggere la Chiesa cattolica.
Rr


Rr ha detto...

Saro' maligna, ma credo che il battesimo per tutti sia come il matrimonio per tutti. Mi spiego: nei paesi un tempo cristiani de facto, ed ora solo de nomine, non battezzare, non comunicare, non cresimare, e' visto come una " macchia " sociale, quindi che si creda o no, non importa. Un po' diverso e' il caso del matrimonio. Nelle grandi citta' , in ambiente borghese o di sinistra, fa " figo"( scusate l' espressione) sposarsi in Comune o non sposarsi affatto( salvo poi lamentarsi dei problemi legati ad affitti, bollete, proprietà ed eredita' , ecc. e pretendere di avere gli stessi diritti dei coniugati).
Ripeto quello che ho gia' scritto a proposito dei divorziati risposati: un vero cattolico si sposa in Chiesa, fa di tutto per mantenere in piedi il matrimonio e, se non ci riesce, si separa, ma non divorzia. Fa battezzare, comunicare e cresimare i figli perche' crede, e cerca di dar loro un' educazione cattolica.
Gli altri chiedono i sacramenti per i figli per moda, perché lo fan tutti i compagni, ed infatti vogliono poi che tutto giri come loro vogliono: non incontri con i sacerdoti, l' abito scelto da loro, chiasso e foto su foto in chiesa, critiche pesanti ai sacerdoti, ecc.ecc.
Ed i preti zitti e muti, da un lato perché manco loro ci credono, dall' altro perché temono i vescovi, e tutti tengono famiglia...
Quindi secondo me il problema divorziati risposati, omosessuali con figli, E' SOLO una MANOVRA IDEOLOGICA POLITICA per distruggere la Chiesa cattolica.
Rr


RIC ha detto...

Per Rr
Credo che nel caso del battesimo si sia in presenza di una fattispecie ben diversa rispetto alle altre: per quanto riguarda divorziati risposati, conviventi coppie "gay" ecc si tratta di scelte scellerate fatte (come si diceva una volta)con piena avvertenza e deliberato consenso. Il bambino, invece, non ha scelto di andare a vivere con persone adulte in peccato mortale...
E se gli si nega il battesimo lo si condanna per colpe non sue. Credo che il problema vada esaminato dalla parte del battezzando non dei richiedenti. Ovviamente si deve pero' trattare di un battesimo somministrato nell'esclusivo interesse dell'anima del neonato e quindi i sacerdoti si dovrebbero ben guardare dall'accettare in chiesa festeggiamenti in pompa magna e presidentesse madrine. E qui probabilmente casca l'asino

una sola fede ha detto...

..scrivi giustamente RIC: "Ovviamente si deve pero' trattare di un battesimo somministrato nell'esclusivo interesse dell'anima del neonato e quindi i sacerdoti si dovrebbero ben guardare dall'accettare in chiesa festeggiamenti in pompa magna e presidentesse madrine."


VIDEO battesimo 5 luglio bambina in coppia donne gay nella cattedrale argentina di Cordoba...

http://video.corriere.it/argentina-battezzata-figlia-coppia-lesbica/e8264652-bdba-11e3-b2d0-9e36fa632dc6

RIC ha detto...

per una sola fede

a quello mi riferivo...

Anonimo ha detto...

Il ribadire oggi che professiamo "una sola fede" - nelle parole ma anche nei fatti, senza compromessi e riguardi umani, per amore della Verità che è Una, come dite bene anche voi, amici - è almeno un inizio, da cui fare seguire poi tutto il resto.

@unasolafede

Non solo in questo frangente, ma in generale su questo provvidenziale blog, le tue citazioni dalla viva tradizione della CC sono vero balsamo e nutrimento per l'anima.
È incredibile come i papi dei secoli scorsi sembra stiano parlando proprio a noi qui e ora.
Sai, spesso salvo nei preferiti queste perle, al punto che diventano talmente numerose da avere difficoltà nel rintracciarle.
Grazie di cuore.
Marius

preceptoris ha detto...

Mi unisco al coro dei ringraziamenti al caro "una sola fede". Ottime e doverose le citazioni dell'Una Santa Cattolica Apostolica, finanche il Catechismo di S. Pio X.

una sola fede ha detto...

@Marius,

che scrivi "È incredibile come i papi dei secoli scorsi sembra stiano parlando proprio a noi qui e ora....salvo nei preferiti queste perle, al punto che diventano talmente numerose da avere difficoltà nel rintracciarle".


Già, perle numerosissime...tutta la Tradizione ne è strapiena, tanto che a ragione dici che è dura poi ritrovarle e ristudiarsele, insieme naturalmente a quelle della Sacra Scrittura, lette alla luce dell'interpretazione bimillenaria della Chiesa di sempre, guidata dallo Spirito Santo...

Ma questo però diventa anche il nostro necessario impegno, in questi tempi di magmatico e cupo indifferentismo, e contrassegnati drammaticamente da questo buio pauroso dove hanno scaraventato il gregge moltissimi tra quelli che dovevano invece pascerlo.

Ma il Pastor Aeternus, Faro pure immutabile, è qui con noi e continuerà a guidare le Sue pecore con la Sua Luce pur in mezzo a tanta oscurità affinchè non si perdano imboccando una via errata!

E poi volevo dire grazie di cuore a te per le tue parole piene di apprezzamento, ricordandoci però sempre che noi siamo solo "servi inutili", purtuttavia chiamati ad essere "servi buoni e fedeli" per entrare nel Regno promesso dal Salvatore nostro.

Un caro, fraterno abbraccio!

una sola fede ha detto...

carissimo fratello @preceptoris (ore 15.17), per carità, niente "coro di ringraziamenti", perchè "guai quando tutti [o comunque troppi] parleranno bene di voi"...ed io non voglio mica fare la fine di quelli che "già qui ricevono la propria ricompensa" eh!..., ma solo portare, pur indegnamente e imperfettamente ma con buona volontà, la mia mollichina (come potrebbe dire la sorella "murmex") al servizio di Nostro Signore e della Sua Chiesa... ;-)

un abbraccio in Cristo anche a te!

M. Prodigal ha detto...

http://notionsromaines.com/2014/06/30/pere-stefano-manelli-de-puissants-protecteurs/

RIC ha detto...

Interessante articolo quello segnalato da Prodigal laddove riferisce di due prezenze "romane" di Padre Mannelli

Rr ha detto...

RIC,
quello che sostengo e' che se uno e' veramente omosessuale, e non un porco che oggi sta con una donna e domani con un uomo, no puo avere figli, quindi il problema del battesimo non c'e'. Lo stesso vale per duecdonne lesbiche. Se ci sono invece bambini, e' perche' si e' fatto ricorso o ad un utero in affitto o ad una fecondazione artificilae eterologa, pratiche entrambe moralmente discutibili, proibite in molti paesi, e condannate dalla Chiesa.
Quondi abbiamo una coppia cosi tanto cattolic da essere omosessuale, aver ottenuto un " figlio" in modo immorale, a volte illegale, e questi credono nel Sacramento del Battesimo ? Ma per piacere! e' come minimo una scelta fatta solo per motivi di status socialee come massimo per motiviolitici.
Oppure si tratta di persone molto, molto confise, che non dovrebbero essere innanzitutto genitori, e che semmai avrebbero loro bisogno di una guida spirituale che le aiuti a crescere, chiarirsi le idee e fare, come si dice oggi, un percorso di Fede. Dopo, semmai, si battezzera' il bambino.
Ma se si ammala, e muore? C' e' sempre il tempo di battezzarlo, in certi casi puo' farlo chiunque, com' e' noto.
E basta cercare il caso che fa eccezione- la creaturina moribonda- per giustificare le sconcezze di regola, v. divorzio e casi pietosi, aborto e casi pietosi, eutanasia e casi pietosi.
Rr