giovedì 12 dicembre 2013

Smentito il Kommissario che ha mandato in isolamento padre Manelli

Niente visite a padre Manelli! gli si impedisca la celebrazione della Messa, gli si impedisca di confessare, lo si tenga in isolamento! Ecco l'opera del Kommissario staliniano. (Chissà cosa penserà del cappuccino Volpi il cappuccino San Pio…)

Leggiamo qui sotto un articolo di Danilo Quinto dalla nuova Bussola Quotidiana.


padre Manelli
I dolori di padre Manelli
di Danilo Quinto -- 10-12-2013

Padre Stefano Maria Manelli, fondatore dei Francescani dell'Immacolata, ordine commissariato dallo scorso luglio, è stato tenuto in totale isolamento per volontà del Commissario apostolico padre Fidenzio Volpi. E' quanto denuncia a La Nuova BQ il direttore sanitario della clinica in cui padre Manelli è stato sottoposto a intervento chirurgico. Le parole del medico smentiscono parzialmente le spiegazioni date da padre Volpi a proposito delle condizioni dello stesso padre Manelli.

E' questa l'ultima triste puntata di un braccio di ferro tra Commissario apostolico e frati francescani dell'Immacolata riuniti attorno al fondatore, che nelle ultime settimane ha visto un crescendo di tensione sfociato in misure drastiche prese dallo stesso commissario (vedi editoriale a fianco).

Nei giorni scorsi su La Stampa, Marco Tosatti pubblicava un botta e risposta tra un laico vicino ai Francescani dell'Immacolata e padre Fidenzio Volpi. Il laico elencava i fatti così come si sono succeduti nel corso di questi mesi, partendo dall’accusa mossa contro padre Manelli di aver fatto deviare i Frati dal loro carisma fondazionale, «senza spiegare fino ad oggi - scriveva l’estensore della lettera - da quale percorso il Padre abbia deviato». Il testo inoltre ricordava: la proibizione di celebrare nel Vetus Ordo, con un divieto ancora in corso, «a cui è seguita totale obbedienza da parte dell’Istituto»; la deposizione dagli incarichi dei frati fedeli al carisma dei padri fondatori e la promozione di «quei frati che appoggiano la ‘nuova’ linea; l’allontanamento dall’insegnamento di padre Apollonio, Procuratore Generale, preside del Seminario Teologico e guardiano del convento di Roma-Boccea e il suo trasferimento in Portogallo; l’allontanamento dall’insegnamento di p. Lanzetta, già vice-delegato F.I. per l'Italia, Superiore a Firenze e docente del Seminario e il suo trasferimento in Austria; il trasferimento di p. Settimio Manelli e p. Siano, rispettivamente rettore e vicerettore del Seminario, deposti dall’incarico di insegnamento e sostituiti con due frati della ‘nuova’ linea, uno dei quali non ha nemmeno il baccellierato in teologia»; il trasferimento in Africa di padre Budani; l’aver «esiliato Padre Stefano, sempre obbediente, e averlo privato della possibilità di ricever visite finanche dagli stessi parenti di sangue, sotto pena di peccato grave e dopo avergli proibito di ricevere telefonate ed impedito ogni contatto diretto con il mondo».

La lettera aggiungeva che il 27 novembre, «padre Fidenzio Volpi, con l’appoggio di padre Alfonso Bruno, ha ritenuto opportuno dirigere la sua guerra senza limiti anche contro i laici. Ha infatti sospeso tutte le attività dei laici appartenenti alla MIM (Missione Immacolata Mediatrice) e al TOFI (Terz’Ordine Francescano del’Immacolata) e ha proibito ai terziari di vestire l’abito».

Di “grande durezza” - l’espressione è di Tosatti – la replica del Commissario, il quale, tra l’altro, afferma: “Il fondatore ed ex Ministro Generale, padre Stefano Maria Manelli, che già nel gennaio del 2012 si era sottratto al dialogo costruttivo con i religiosi che lamentavano una deriva cripto-lefebvriana e sicuramente tradizionalista, al mio recente invito di chiarimento del 16 novembre scorso, in cerca di una ricomposizione, come anche al fine di chiedere conto, di tutte le opere e di tutti i beni mobili ed immobili dell’Istituto affidati a suoi familiari e figli spirituali durante il commissariamento, rispondeva con un certificato medico emanato da una clinica privata in cui è tuttora ricoverato su sua richiesta».

In realtà queste affermazioni sono in parte smentite dalla lettera - di cui La Nuova BQ è venuta in possesso, datata 18 novembre e che è scaricabile in calce all'articolo - che lo stesso padre Volpi ha inviato al professor Giovanni De Luca, direttore sanitario della Clinica privata “Villa Floria”, in località Campozillone, a Mignano Montelungo, in provincia di Caserta, nella quale il fondatore dei Francescani dell’Immacolata è stato recentemente ricoverato. In realtà la clinica aveva presentato a padre Volpi una «dettagliata certificazione medica» per dimostrare le condizioni precarie di padre Manelli, tanto che lo stesso padre Volpi, nella sua lettera, oltre a ringraziare il prof. De Luca della sua professionalità, dichiara che ha potuto «valutare e apprezzare nei suoi termini scientifici» quella certificazione. Da ciò si deduce che era perfettamente al corrente della gravità delle condizioni di salute di padre Manelli e della sua impossibilità di presentarsi per il “chiarimento” di cui parla. Sempre dalla lettera, si apprende che alla normale prescrizione sanitaria di divieto di visite a padre Manelli, il Commissario ha aggiunto l’emanazione di quella “canonica”: «Ben conoscendo lo zelo sacerdotale del confratello - scriveva il Commissario - temo infatti che egli, nel desiderio di procurare il bene delle anime, sia tentato di trasgredirla».

Chiediamo al professor De Luca, che raggiungiamo telefonicamente: quali sono le condizioni di salute di padre Stefano Manelli?
Padre Stefano è stato dimesso sabato ed è tornato nella sua residenza (il Commissario gli ha imposto di risiedere nella Diocesi alla quale appartiene il Santuario di Casalucense, a Santeliafiumerapido, vicino Cassino, n.d.r.), dopo aver subito un delicato intervento chirurgico per una formazione tumorale. Le sue condizioni sono discrete.

Il Commissario dei Francescani dell’Immacolata afferma che padre Stefano si è ricoverato per sua scelta…
Come medico seguo padre Stefano da oltre vent’anni (il prof. De Luca è terziario francescano da 10 anni, n.d.r.). Non aveva nessuna intenzione di ricoverarsi, per non allontanarsi dai suoi confratelli. Gli ho imposto il ricovero, perché le sue condizioni lo imponevano e la certificazione medica inviata al Commissario delineava le sue gravi condizioni di salute. Il Commissario sostenga pure quello che vuole. Da parte mia, posso affermare che nei confronti di padre Stefano, durante l’intera degenza, non è stata operata nessuna forma di carità cristiana: non c’è stata una sola telefonata del Commissario al fine di sincerarsi delle sue condizioni di salute.

Nella lettera che il Commissario ha inviato a lei in data 18 novembre, si legge che era a conoscenza della “dettagliata certificazione medica” riguardante le condizioni mediche di padre Stefano. Può confermarlo?
Certamente, il Commissario era stato informato in maniera esaustiva delle sue condizioni di salute e ne era perfettamente a conoscenza.

Sempre in quella lettera, il Commissario fa riferimento alla prescrizione sanitaria con cui lei ha vietato le visite a Padre Manelli. Di che si tratta?
Della prassi normale che viene seguita in questi casi in tutte le cliniche e gli ospedali del mondo. La cosa grave è un’altra.

Quale?
La prescrizione canonica, aggiunta senza nessun motivo plausibile dal Commissario, che ha comportato, per l’intero tempo della sua degenza, il divieto di dire Messa e di confessare. Un fatto gravissimo, che mi sembra non abbia precedenti.

(Danilo Quinto, www.lanuovabq.it)

33 commenti:

Anonimo ha detto...

Allora ! Andiamo tutti domenica in Piazza San Pietro a "fare casino" per chiedere UN PUO DI MISERICORDIA BERGOGLIANA per i francescani dell'Immacolata e per p. Manelli ?

Altro che firmare una petizione !

Vita est Militia !

Anonimo ha detto...

Gradirei sapere cosa ne pensa la qualificata Redazione di questa frase del professore Roberto De Mattei : " “… infine ( il P.Commissario) pretende imporre a tutti i Frati un giuramento modernista di fedeltà al Novus Ordo Missae e al Concilio Vaticano II … “
Grazie per la risposta

Alessio ha detto...

Oggi su la nuova bq:

"In merito agli articoli (uno e due) pubblicati il 10 dicembre sul caso dei Francescani dell'Immacolata abbiamo ricevuto due lettere:
la prima è da parte del portavoce ufficiale dei Francescani dell'Immacolata che corregge la ricostruzione dei fatti contenuti nelle dichiarazioni del professor Giovanni De Luca;
la seconda è di una laica vicina ad alcuni dei frati che sono ricorsi alla Congregazione per gli Istituti di Vita consacrata contro il fondatore dell'ordine.

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-francescanidellimmacolataalcunichiarimenti-7956.htm

Allora.. La seconda non perdete nemmeno tempo a leggerla.. Ma la prima recita:

Egregio dottor Cascioli,

Nell'articolo intitolato "I dolori di Padre Manelli", a firma di Danilo Quinto, apparso sul suo quotidiano on-line il 10 dicembre 2013, il Professor Giovanni De Luca, medico curante di padre Stefano Maria Manelli, afferma che il Commissario Apostolico dei Frati Francescani dell'Immacolata, padre Fidenzio Volpi, ha stabilito per l'ex Superiore Generale del nostro Istituto, durante la degenza nella clinica privata diretta dallo stesso Professor De Luca, "il divieto di dire Messa e di confessare".
Le chiarisco che mai un simile divieto è stato comminato dal Commissario Apostolico a padre Manelli.
Inoltre, una prima certificazione del professor De Luca, dichiarava che padre Manelli, trovandosi ricoverato non poteva ricevere visite.
Se Padre Volpi non gli ha telefonato in clinica, è stato unicamente avendo egli interpretato estensivamente il divieto di visitare il Confratello.

Il Commissario, preso atto della impossibilità da parte dello stesso padre Manelli di recarsi a un colloquio cui era già stato invitato, decideva di sollecitare le sue risposte per iscritto.
A questo punto, il medico curante dichiarava che Padre Manelli non poteva neppure ricevere o scrivere corrispondenza, il che rendeva impossibile ogni comunicazione con lui.
Veniva quindi comunicata da parte del frate che normalmente lo accudisce la dimissione dalla clinica dell´ex Superiore Generale, ribadendo l'impossibilità di ricevere visite, ed estendendola alle telefonate.
Padre Volpi interpellava dunque nuovamente il professor De Luca per avere conferma mediante certificazione delle condizioni del paziente e per sapere se permaneva anche il divieto di ricevere e scrivere corrispondenza.
Si è tuttora in attesa di una risposta su questi due punti.

Le sarò molto grato se vorrà pubblicare la presente precisazione.

Con ossequio.

Padre Alfonso Maria Bruno
Portavoce ufficiale dei Frati Francescani dell'Immacolata

Il direttore de la nuova bq risponde:

"Quanto alle precisazioni di padre Alfonso Bruno prendo volentieri atto della confutazione di alcune dichiarazioni del professor De Luca. Abbiamo così due versioni di uno stesso fatto, una parola contro l’altra: ognuno giudicherà da sé, a meno che qualche documento scritto non chiarisca la situazione."


Ma allora il documento pubblicato da loro stessi qui
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-i-doloridi-padre-manelli-7940.htm
non l'ha letto??


"Poiché tutti noi abbiamo a cuore la salute del Confratello[..] ho disposto che alla prescrizione sanitaria con cui Ella vieta le visite a Padre Manelli si aggiunga quella canonica, da me appositamente emanata"
firmato padre fidenzio volpi ofm capp commissario apostolico col timbro su carta intestata

Anonimo ha detto...

Ma come fanno ad essere così sfacciati, uno a dire bugie seriali(il gatto) e l'altro a fare le ripicchette subdole nascoste dietro caritatevoli premure fintissime!!
ma pensano di essere furbi?!?

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Ringrazio Alessio per la segnalazione.

Per rispondere al commento delle 10:54 ci sarebbe bisogno di aprire un ampio discorso.
Lo faremo, ma non oggi.

Però una risposta breve la si può già dare subito.

L'Istituto del Buon Pastore (IBP) ha uno Statuto approvato dalla Santa Sede nel 2006 (un anno prima del motu proprio "Summorum Pontificum") in cui vengono riconosciuti due diritti: l'uso esclusivo della liturgia tradizionale in latino e la possibilità di discutere criticamente il Concilio Vaticano II.

L'esistenza dell'IBP dimostra che coloro che vengono sprezzantemente etichettati "cripto lefebvriani" hanno invece pieno diritto di cittadinanza nella Chiesa; inoltre dimostra che la liturgia Novus Ordo è "facoltativa" (il Motu Proprio afferma che il Vetus Ordo non è mai stato abolito: dunque lo si può celebrare anche in modo "esclusivo" e vedersi riconoscere tale diritto senza doverlo fondare sul Summorum Pontificum) e infine che il Concilio Vaticano II non è un dogma di fede, ma può essere soggetto a discussione critica (onesta: non da slogan da stadio).

Ciò che ha detto De Mattei si potrà certamente esprimere con altre parole - più gentili o meno gentili - ma la sostanza è quella. L'esistenza dell'IBP (con Statuto approvato dalla Santa Sede) è una delle tante dimostrazioni "pratiche" di ciò che hanno sempre detto i "tradizionalisti" non chiassosi.

Nelle prossime settimane torneremo sull'argomento.
Per ora ciò che conta è dare la massima visibilità possibile alla questione dei FFI, perché sono vittime di una ingiusta persecuzione.

Anonimo ha detto...

Il giornale del NWO (massonico) incorona Bergoglio uomo dell'anno.
Time ha scelto: è papa Francesco il personaggio dell’anno 2013. Sul suo sito internet, il settimanale definisce il pontefice “il Papa della gente”. Bergoglio è arrivato in finale insieme al presidente siriano Bashar al Assad, la talpa dell’Nsa Edward Snowden, il senatore repubblicano Ted Cruz e Edith Windsor, la vedova lesbica protagonista della battaglia alla Corte Suprema sulle nozze gay.

Micus

Agnese ha detto...

L'esistenza dell'IBP (con Statuto approvato dalla Santa Sede) è una delle tante dimostrazioni "pratiche" di ciò che hanno sempre detto i "tradizionalisti" non chiassosi.


Vorrei sapere chi sono questi
"tradizionalisti" non chiassosi....

Ma soprattutto cosa si intende per chiassosi.

IBP e gli altri .... per avere lo statuto o il bollino blu han dovuto firmare una specie di "giuramento modernista" o sbaglio?


per il resto .... giustamente si parli e ci si concentri sui FI vittime dei modernisti come lo sono stati e lo sono la FSPX ancor prima di loro.

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Agnese,

come ho già precisato prima, il tema di questa pagina è l'ingiusta persecuzione a padre Manelli.

No: l'IBP non ha dovuto firmare nessun "giuramento modernista". Ma non apriamo qui il discorso: lo faremo nei prossimi giorni, anche alla luce del fatto che la persecuzione contro di loro sta continuando.

Per "tradizionalisti chiassosi" intendevo coloro che sono legati alla Tradizione per motivi puramente estetici o ideologici (la fede non è un'ideologia in opposizione ad altre ideologie), insomma per sentirsi "snob".

Siccome so per esperienza diretta che ci sono tanti e tanti di quegli "snob" con la coda di paglia (specialmente nei blog: e per ora non intendo indicare nomi), torno a ribadire che il tema di questa pagina non è un referendum di gradimento su tale o talaltra sigla.

Agnese ha detto...

Per "tradizionalisti chiassosi" intendevo coloro che sono legati alla Tradizione per motivi puramente estetici o ideologici (la fede non è un'ideologia in opposizione ad altre ideologie), insomma per sentirsi "snob".

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Sono d'accordo.....

....ne conosco anch'io.... ed è per questo che nella scaletta della stima metto la FSPX, senza nulla togliere alle alttre realtà, purchè questi ultimi non si prendano meriti che non hanno e che storicamente non potranno mai avere e/o pretendere.

Non ho mai sentito, sacerdoti della FSPX criticare i fuoriusciti, anche se ( non lo nego) in qualche occasione cercavo di stuzzicare la loro reazione....

con ciò ai miei occhi li ha resi diversi e sicuramente migliori degli altri .... quindi non solo per la loro genesi denigrata e sofferta (più che mai provvidenziale) ....ma per tutto il resto.

Grazie per la risposta.

Anonimo ha detto...

Grazie al suo magistero liquido, il papa populista, per il Time è 'uomo dell'anno' . In linea perfetta con 'lo spirito del concilio' dei media. Neri

Zag ha detto...

Ringrazio Esistenzialmente P. ed il blog per la visibilità che stanno dando a questa incredibile vicenda. La domanda che sorge, oltre alla solita e cioè perché i vescovi stanno zitti, è: in un'epoca in cui c'è una persecuzione generale contro i cristiani, dove stanno imponendo leggi contro la morale, dove le chiese sono semivuote e così pure i seminari. In quest'epoca, quale norma del diritto canonico, o dello statuto interno all'ordine, hanno violato i FI per giustificare la chiusura dei seminari, la sospensione delle ordinazioni sacerdotali e diaconali, l'esilio di molti valenti formatori di coscienze?

Anonimo ha detto...

OT segnalo articolo di gnocchi palmaro su il foglio Anche per oggi niente happy end.

Anonimo ha detto...

http://www.immacolata.com/index.php/it/35-apostolato/fi-news/251-comunicato-stampa.
Non so voi, ma io resto sbigottito. Avesse un minimo di cuore per il suo fondatore e per i suoi, quasi tutti, i suoi confratelli...sarebbe da considerarsi un miracolo. Pericoloso soggetto.
fr

Anonimo ha detto...

http://www.immacolata.com/index.php/it/35-apostolato/fi-news/251-comunicato-stampa.
Non so voi, ma io resto sbigottito. Avesse un minimo di cuore per il suo fondatore e per i suoi confratelli.....san volpi è da difendere, incredibile patricida. fr

Anonimo ha detto...

Come ti accuso di sedevacantismo
Da Francesco Agnoli

Chi sta fuori non conosce tutto. Va bene. Ogni fazione può dire la sua. Va bene anche questo. Però l’operato di un commissario è giudicabile, se si hanno i documenti per farlo. L’ennesimo documento che potete leggere qui, la dice lunga. Padre Volpi risponde ad una lettera firmata da 300 fedeli della parrocchia di Ognissanti, a Firenze. Dove operava padre Serafino Lanzetta, spedito in Austria, ma non per punizione (il caso vuole che siano stati allontanati dalle loro sedi tutti quelli che padre Bruno ha messo sul banco degli imputati, ma non significa nulla, sono le coincidenze della vita).

Ebbene, come risponde padre Volpi a queste 300 persone? “Pace e bene”, anzitutto. Scritto grande. Poi dice loro che non hanno nessun titolo a parlare… va bene, anche qui ci arrendiamo. Credevamo che essere creature di Dio avesse già il suo significato… Ma l’interessante viene dopo il lungo preambolo.

A chi hanno indirizzato la loro lettera i fedeli? Al loro parroco, allontanato (ovvio); a colui che lo ha allontanato, cioè il commissario Volpi (ovvio); al vescovo della città in questione, Firenze (ovvio); al Prefetto della Congregazione cui padre Volpi appartiene (ovvio) e a mons. Georg, già segretario di Benedetto XVI e Prefetto della Casa Pontificia, per scelta di papa Francesco.

Cosa fa padre Volpi? Comincia un processo alle intenzioni: come mai, pur dichiarando la vostra “indiscussa ed esclusiva fedeltà al Santo Padre”, non avete indirizzato la lettera anche a Lui?

La dimenticanza, argomenta il finissimo esegeta e lettore dell’animo altrui, non è “casuale”! E cosa tira in ballo, il Volpi? Il sedevacantismo! Cioè: i fedeli di Firenze (collaterali ai F.I.), non mettendo il nome di papa Francesco tra i destinatari, sarebbero caduti in un lapsus freudiano: non lo hanno messo non perché sanno che difficilmente al papa arrivano le milionate di lettere spedite da tutto il mondo, ma perché sono sedevacantisti! Ma non volevano dirlo. Anche padre Volpi non lo dà per certo, ma quasi.

Così padre Volpi fabbrica le accuse; così, lo abbiamo già visto dagli altri documenti, destituisce, punisce, ingiuria… Perché? Perché tutta la campagna contro i F.I. è fondata sull’accusa: siete lefebrvriani! Di più: siete sedevacantisti.

Bisognerà pure dare le prove, no? E le prove, se uno il detective padre Volpi, le trova…in un indirizzo omesso [nella seconda pagina l’accusa ritorna: “quello stesso Santo Padre cui dichiarate la vostra ‘indiscussa ed esclusiva fedeltà’ (salvo poi rivolgersi ad un suo collaboratore, ma non a lui)”].

Io (da fuori mi dirà qualche zelante difensore di questo inquisitore allo sbaraglio, e senza pietà), mi limito a constatare che i poveri frati, e sono tanti, fedeli a padre Manelli, stanno subendo in silenzio: saranno sedevacantisti, però sono partiti per il Camerun, gli Usa, l’Austria, il Portogallo..senza batter ciglio.

Nessuno è uscito dalla Chiesa; nessuno si è fatto la sua setta; nessuno ha finalmente proclamato, a gran voce, la sede vacante, che so, scrivendo una cartolina alla mamma, dal lontano esilio, senza indirizzarla, per conoscenza, anche al santo Padre.

Sotto: le altre due pagine della lettera, la cui I pagina è in cima
http://www.libertaepersona.org/wordpress/2013/12/come-ti-accuso-di-sedevacantismo/
m

Anonimo ha detto...

la formula "critica costruttiva" è talmente vaga e insignificante che solo i fatti ne hanno data la giusta interpretazione: l'IBP può solo tacere e allinearsi, non me ne voglia don Carusi.

Il problema del Vaticano II non è che lo si possa discutere liberamente, ma che DEVE essere condannato, perché in alcuni suoi punti sostiene teorie già condannate dalla Chiesa. Il diritto alla libertà religiosa, per fare un esempio semplice, non è materia di discussione, perché i Papi dell'800 hanno già detto ciò che un cattolico deve pensare sull'argomento.

Alessio ha detto...

Corea Nord, giustiziato lo zio 'traditore' di Kim Jong-un: "Stava organizzando un golpe"

Il 'tutore' e braccio destro del leader era stato arrestato al politburo, esautorato da tutti gli incarichi e accusato di attività controrivoluzionarie.

http://www.repubblica.it/esteri/2013/12/12/news/corea_nord_giustiziato_lo_zio_traditore_di_kim_jong-un-73465027/?ref=HREC1-1

"L'accusa principale per cui è stato condannato a morte è di "aver tentato di rovesciare lo Stato", organizzando un golpe con attiivtà "controrivoluzionarie".

In realtà, nella sindrome dell'accerchiamento di Kim Jong-un, l'eliminazione dello zio rappresenta solo il culmine delle epurazioni avviate dal capo del regime sin dal suo insediamento al potere. Jang da un giorno all'altro è stato infatti accusato di ogni nefandezza, dalla corruzione all'uso di droga, dal gioco d'azzardo all'aver condotto "una vita depravata". "

..beh.. Proprio "ogni nefandezza" no.. Ad esempio tradizionalista criptolefebriano non gliel'hanno detto e manco pelagiano! ..dilettanti!

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Al commentatore delle 18:27 rispondo che la formula "critica costruttiva" ti parrà pure vaga e insignificante, ma non è bastata a fermare i fondati rilievi di don Carusi e di altri che hanno condotto la sacrosanta battaglia delle idee.

Il problema col Sillabo di Pio IX, oggi, è che col passare del tempo il senso di certe parole è cambiato. Non puoi contrastare la fumosa fraseologia di oggi utilizzando sempre e solo quelle precise parole ottocentesche. Oggi "libertà religiosa" è diventato un termine melenso e ambiguo che può non coincidere con ciò che chiaramente significava un secolo e mezzo fa (quando era un termine chiaro). Per esempio: un vescovo (Luigi Negri) si è cimentato nella difficile arte di recuperare il senso dei termini, riuscendo a distinguere una "modernità" come desiderio di miglioramento e una "modernità" come desiderio di rivoluzionare tutto. Cioè un aspetto tutto sommato positivo e un aspetto indubitabilmente negativo. Lo stesso vale per "libertà religiosa". Che non può essere "difesa a prescindere" ma nemmeno "condannata a prescindere": non siamo più nel XIX secolo: per condannare la "libertà religiosa" devi prima sottoporti a tutto un cumulo di defatiganti "distinguo" a proposito dell'andare contro la coscienza, a proposito del libero arbitrio, a proposito della coscienza certa, eccetera. "Distinguo" senza i quali diventi uguale agli "oscurantisti" delle vignette canzonatorie laiciste. Siamo al paradosso, oggi, che tanti eretici professano nel cuore un'eresia mentre a parole ne professano un'altra. Il primo errore di tanti ingenui difensori della cattolicità è pensare che le parole oggi esprimano sempre esattamente il pensiero di chi le pronuncia. E così finisce che uno che in buona fede "approva" la libertà religiosa (nel senso che un musulmano deve essere libero di potersi fare cattolico, se ha la coscienza certa che è giusto - e viceversa), quando sente condannare la libertà religiosa penserà: ma questi tradizionalisti vogliono le "conversioni forzate", cioè l'ipocrisia...

Ovviamente non avrai capito niente di ciò che ho detto finora e già starai urlando che il sottoscritto difende la libertà religiosa e perciò è un eretico da mandare al rogo. Dunque ti invito a rileggere queste mie poche righe e a riflettere un attimo prima di lasciarti andare alla furia dello sdegno.

Don Carusi (cito lui ora perché leggo sempre quello che scrive, ma è evidente che la stessa nota vale anche per molti altri autori, come ad esempio mons. Gherardini) ha il merito di fare quella "critica costruttiva" che non coincide con la critica "gentile" da salotto, ma semplicemente dice sì, sì, no, no, documentandoli, e senza far ricorso a slogan da stadio o a quel genere di polemiche che serve solo ad attirare l'attenzione di più lettori.

Molti pseudo-tradizionalisti sono invece convinti che la soluzione debba essere drastica e semplice: se hai l'emicrania usa la ghigliottina, così togli la fonte del male una volta e per tutte. Così, per difendere le verità di fede, finiscono per adoperare gli strumenti dei nemici della fede. Finendo per portare acqua al mulino sbagliato.

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Torneremo presto anche sull'ultimo grande articolo di Gnocchi e Palmaro, che tra le righe rivela che qualche ecclesiastico importante ha tentato di ricondurre i due a tarallucci e vino...

A ha detto...

Ma che brutta da vedersi su una rivista che porta il nome MISSIO IMMACULATAE la foto pubblicata a pagina 47 (in alto a destra) di questo numero

http://www.mediatrice.net/pdf/Missio1-2-2011.pdf

Dover vedere pure su MISSIO IMMACULATAE la foto di un gruppo di ragazzine sorridenti con in mano preservativi srotolati a me ha dato veramente un senso di schifo e fastidio a pelle.

Al caporedattore evidentemente no..
Voi che ne pensate?
E.. sapete per caso chi è?...

Anonimo ha detto...

Era stato interessante leggere Essenzialmente periferico perché aveva rotto la monotonia di Mic e di Luisa. Ma non lo leggero più perché anche lui e solo un saccentello che vuole distribuire i diplomi di tradizionalista. Cita l IBP non per affetto verso quei poveri preti ma solo per convenienza tattica visto che nel resto del mondo della tradizione non se lo fila più nessuno‼

Esistenzialmente Periferico ha detto...

Questa tua comica e infantile sfilza di insulti è la miglior conferma che devo averti pestato qualche callo...

Anonimo ha detto...

Sulla pagina fessbook dei FFI alias P. Bruno è stata recentemente pubblicata una foto di P. Volpi assieme ad alcuni frati in udienza dal vescovo di Roma, una persona semplice. Da essa si evince, oltre all'aspetto sgradevole di P. Volpi, che il vescovo di Roma, una persona semplice, è perfettamente informato di quanto sta accadendo e segue "paternamente" l'evolversi della situazione...

Luisa ha detto...

Per chi pensa che papa Bergoglio non sa niente:

http://ilsismografo.blogspot.ch/2013/12/italia-francescani-immacolata-papa.html

E nella serie, le categorie di papa Bergoglio, o, i cattolici visti da Jorge Bergoglio:

http://www.news.va/it/news/il-papa-i-cristiani-allergici-ai-predicatori-criti

Fabiola ha detto...

C’era un ordine religioso che era una speranza della chiesa, composto da frati così devoti alla Vergine da chiamarsi frati dell’Immacolata: giovani (l’età media più bassa fra tutti gli ordini), in crescita numerica (altra felice eccezione), fedeli amanti di Madonna Povertà e quindi scalzi anche d’inverno, celebranti messe bellissime, alcune in latino e altre in italiano ma sempre misticissime, indossanti il saio grigio cenere che era il saio di san Francesco (nero e marrone sono colori venuti dopo), cosicché quando vedevi uno di loro camminare svelto per le vie di Firenze ti sembrava animarsi un quadro del Sassetta. Un brutto giorno l’ordine si è spaccato e la minoranza è riuscita a ottenerne il commissariamento: il commissario è stato scelto nella persona di un frate di ordine avverso e subito dopo ecco proibita la messa in latino, confinato il fondatore, esiliati i suoi collaboratori, diffusi innumerevoli comunicati dal linguaggio minaccioso e approssimativo (chi odia il latino spesso non ama nemmeno l’italiano), e infine chiuso il seminario, dispersi i seminaristi, distrutte le vocazioni, condannata Madonna Povertà e raschiato il Sassetta. Satana esiste.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
di Camillo Langone
Dal Foglio di oggi, 14-12-2013

Marco Marchesini ha detto...
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Marco Marchesini ha detto...

Il commissario alla fine è uno che esegue gli ordini del Papa, è solo un sicario. Il vero mandante è il Papa in persona. A Papa Frnacesco paradossalmente dovrebbe essere rivolta la petizione per dimettersi.
Per questo il caso dei Francescani è così importante e tremendo.
Se continuano a voler obbedire a tutti gli ordini ingiusti dell'autorità, alla fine purtroppo contribueranno da soli alla dissoluzione del loro carisma tradizionale.
L'unica via di uscita è una disobbedienza a tutti gli ordini ingiusti provenienti dall'autorità.
In questo stato di emergenza direi che il rifiuto di obbedire è lecito e giustificato.

Luisa ha detto...

Grazie Fabiola, se, o quando, è possibile puoi dare il link all`articolo del Foglio?
Grazie!

Agnese ha detto...

Gentile Luisa, credo che Camillo Langone del Foglio, con questa sua preghiera, intendesse parlare dei FI, solo che ha sbagliato definire il colore del saio. Grigio cenere anzichè celeste cenere come quello dei FI.

Poi molto dipende dal colore del tessuto che potevano reperire. Lo so perchè molte volte sono andata ad acquistare stoffe per cucire sai. Mi dicevano di prendere quello che più si avvicinava, nel caso in cui non si poteva fare di meglio.

Questo è il link dove c'è la preghiera.

http://www.ilfoglio.it/preghiera/954

Agnese ha detto...

Avevo postato per Luisa il link del Foglio ma non lo vedo.

Allora riprovo.

Gentile Luisa, Langone con quel breve scritto credo si riferisse ai FI, solo che avendo descritto il saio color cenere, porta il lettore in confusione.

Il colore cenere di Langone è probabilemnte il colore celeste cenere che indossano solitamente gli FI.

Può capitare di avere delle diverse gradazioni dello stesso colore, questo dipende da cosa si trova nei negozi.

Anche a me è successo di acquistare stoffe per sai, che non erano il massimo....

Ricordo che i frati e/o le suore mi dicevano che se non c'era il colore giusto, meglio era se lo avessi acquistato di una leggera gradazione o più chiara o più scura...

Detto questo,le invio il link dove potrà trovare la preghiera segnalata da Fabiola.

http://www.ilfoglio.it/preghiera/954

Luisa ha detto...

Grazie Agnese!

Anonimo ha detto...


L'esistenza dell'IBP (con Statuto approvato dalla Santa Sede) è una delle tante dimostrazioni "pratiche" DI COSA?
Perchè? Esiste? Sembra che, al massimo, "sussiste".
Ed il "metodo Manelli" è stato applicato prima a loro.
Cosa hanno prodotto di critica? Gli scritti di Padre Carusi, tacciato di"Cane sciolto" e miancciato continuamente di espulsione? POSSIBILE che chidete tutti e due gli occhi al riguardo?
http://www.unavox.it/IstBuonPastore.htm

IL VAT II è da denunciare. Punto e stop. Ogni tentativo di vivere una tradizione che non sia imbalsamata, e di acccettare il VAtII, è destianto a condurre in un VICOLO CIECO.

mic ha detto...

Strano l'accanimento nei confronti dei FI, gravissimo:
- chiusura seminario;
- divieto di scrivere sulle riviste;
- provvedimenti in ordine all'Editrice Casa Mariana;
- sospensione delle ordinazioni
- et alia

In confronti all'assoluta arrendevolezza e tolleranza nei confronti delle suore americane fuori dai ranghi perfino post-conciliari.

Non solo sconcertante ma fonte di indignazione per chi abbia ancora un po' di sensus Ecclesiae autentico e non di nuovo conio.